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Teramo: inaugurazione Mostra personale HIV/AIDS di Paolo Di Giosia – venerdì 9 marzo 2018

 

COMUNICATO STAMPA

HIV/AIDS di Paolo di Giosia

Mostra fino al 31 marzo 2018, a cura di Alessandra Angelucci

TERAMO – Venerdì 9 marzo 2018, alle ore 18.00, inaugura nelle sale de L’Arca- Laboratorio per le Arti Contemporanee di Teramo “HIV/AIDS” a cura di Alessandra Angelucci, personale dell’artista Paolo di Giosia da anni impegnato nella ricerca fotografica analogica, con particolare attenzione alle tematiche sociali che toccano più da vicino il tempo dell’esistenza umana. HIV/AIDS nasce grazie alla volontà della AUSL di Teramo, primo sostenitore e promotore del progetto, in collaborazione con l’artista Paolo di Giosia, un percorso artistico di ampio respiro e nobile finalità che presenta i patrocini della Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Città di Teramo, Università degli Studi di Teramo e Ufficio Scolastico Regionale. All’evento inaugurale di venerdì 9 marzo, moderato dal giornalista RAI Antimo Amore, oltre all’artista e alla curatrice interverranno: Roberto Fagnano, Direttore Generale AUSL Teramo, Franco Santarelli, Responsabile Formazione e Qualità AUSL Teramo, Pierluigi Tarquini, Responsabile Malattie Infettive AUSL Teramo. Tutti insieme per un significativo obiettivo umano e sanitario: tornare a dare voce al principio della responsabilità insito nell’agire umano, un agire appunto che potrebbe ritorcersi contro come boomerang, quando la disattenzione, la noncuranza e l’incoscienza prendono il sopravvento sul terreno fragile delle scelte.

Il titolo della mostra è chiaro e diretto, non lascia nulla alla immaginazione: HIV/AIDS, per un problema sociale – individuale e collettivo – su cui pesa l’urgenza di tonarne a parlare dopo anni di silenziosa quiete. Nessuno può sentirsi escluso, è il Registro Nazionale AIDS a restituirne un quadro dettagliato con dati chiari: il virus dell’HIV continua a fare il suo corso e così la malattia dell’AIDS. Lo spiega bene la curatrice della personale, Alessandra Angelucci, quando scrive nel catalogo: «Paolo di Giosia articola un lavoro significativo, sceglie di essere fedele alla sua ricerca portata avanti nel corso degli anni, una ricerca fatta di attenzione alla realtà, in questo caso cucita intorno al dato scientifico puro, allo studio psico-socio-comportamentale. Il verme nella mela esiste, può insinuarsi sotto pelle, ha un nome: AIDS. Chi muore in palcoscenico può sempre rialzarsi; chi muore in terra no. È questa la drammatica differenza tra virtualità e concretezza, è questo il racconto che l’artista decide di offrire al pubblico col fine ultimo di ripulire il setaccio di tutti i grumi che rendono opaco lo stato delle cose. Se si dimentica che l’HIV esiste, si rischia un agire senza barriere difensive; se si conosce e si ricorda, vivo resta il pensiero come l’atto che lo caratterizza. E l’artista sembra dirlo in ogni scatto, in ogni braccio che si scompone nella bellezza fatta di carne e respiro: guardare attentamente è un atto di coraggio, ricordare un’attestazione di responsabilità».

La personale di Paolo di Giosia si articola in tre momenti ben distinti, ciascuno dei quali mette in evidenza i diversi linguaggi espressivi contemporanei (fotografia, video arte, installazioni) cui l’artista ricorre per entrare in contatto con il fruitore: «Una storia delicata che, dal culto del fascino corporeo, si addentra nello scavo diretto di un male che non lascia spazio ai ripensamenti, un male che ancora oggi assoggetta chi ne soffre all’impronta del pregiudizio, diremmo meglio giudizio» scrive ancora la curatrice Angelucci.

Nella prima sala è la fotografia ad accogliere con 7 scatti lo sguardo dell’osservatore, per mettere in risalto il culto della bellezza corporea con tutte le velate declinazioni del rischio celato dietro il volto della promiscuità.

Nella seconda sala il linguaggio della video arte propone una narrazione multimediale di grande impatto: la storia di due giovani, Andrea e Sara, colti nel gesto lento e consapevole dello scrivere su un muro scalfito dalle crepe del tempo. I dati scientifici che i protagonisti lasceranno sulle bianche pareti non daranno scampo alle coscienze di chi legge. Un unico monito: «Fai il test anche tu». Il video rivive anche nelle strisce di pellicola (36 scatti), collocate nella stessa sala in una teca retroilluminata, in cui poter osservare concretamente con un lentino che cosa significhi ancora oggi fare ricerca fotografica secondo il tempo analogico. (Il video è stato realizzato in collaborazione con il videomaker Vito Bianchini).

Nella terza ed ultima sala avviene un sottile ed intimo ripiegamento. L’osservatore è chiamato ad interagire con l’installazione presente: uno scrittoio, una sedia, un muro bianco e un foglio su cui si legge qualcosa. L’incipit cita testualmente: «Mi chiamo Daniele Kihlgren e l’anno che ha cambiato la mia vita è stato il 1987». Ai visitatori si lascia la curiosità e la responsabilità di proseguire nella lettura.

Dal Catalogo HIV/AIDS (Ricerche&Redazioni Editore)

«Centrale per lo sviluppo di adeguati strumenti di informazione rivolti ai cittadini è la collaborazione di operatori sanitari che, con le loro conoscenze sia tecniche che del contesto culturale del nostro territorio, possono individuare modalità e strumenti adeguati. La mostra fotografica e gli altri interventi sull’HIV si inseriscono pienamente in questo ambito».

Roberto Fagnano, Direttore Generale AUSL Teramo.

«Un individuo correttamente informato può assumere scelte consapevoli ed appropriate nella cura della propria salute, oltre a saper utilizzare meglio i servizi esistenti. […] La scelta di coniugare l’arte, e la fotografia in particolare, con tematiche sanitarie, riteniamo sia uno dei modi più efficaci per sensibilizzare la popolazione; ne è un bell’esempio la mostra fotografica HIV/AIDS che, insieme ad altri interventi, stiamo sviluppando con la preziosa collaborazione di Paolo di Giosia».

Franco Santarelli, Responsabile Formazione e Qualità AUSL Teramo.

«L’infezione da HIV è oggi una realtà completamente diversa rispetto a quella conosciuta negli anni ‘80 e ‘90. La malattia era nota per essere una condizione spesso mortale; i problemi sociali ad essa correlati erano molto importanti, anche perché legati alla alta prevalenza in alcune categorie a rischio. Dopo il 2000 la situazione si è modificata radicalmente grazie alla introduzione di nuove cure, sempre più efficaci, maneggevoli e con pochi effetti collaterali, che hanno permesso alla maggior parte delle persone di non avere più disturbi e ciò ha prolungato di molto la sopravvivenza. Anche l’epidemiologia si è modificata: la principale modalità di trasmissione odierna è infatti quella sessuale ed omosessuale nei maschi».

Pierluigi Tarquini, Responsabile Malattie Infettive AUSL Teramo.

@Paolo di Giosia

Appassionato di fotografia sin da ragazzo, fotografa prevalentemente in bianco e nero in modo analogico. Ha tenuto numerose mostre personali e ha partecipato a diverse collettive e fiere internazionali, collaborando con gallerie italiane ed estere. Ha prodotto diversi video, presentati in occasione di rassegne di videoarte e corti cinematografici, e pubblicato alcuni volumi fotografici.

www.paolodigiosia.it – info@paolodigiosia.it

@Alessandra Angelucci

Docente di Lettere e giornalista, scrive di Arte Contemporanea per Exibart. Ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Dirige la collana d’arte Fili d’erba (Edizioni Di Felice).

alessandra25.angelucci@gmail.com 

Paolo di Giosia – HIV/AIDS

a cura di Alessandra Angelucci

dal 9 al 31 marzo 2018

L’Arca – Laboratorio per le Arti Contemporanee

Largo San Matteo, Teramo

Orari di apertura:

lunedì 9-13 | martedì-venerdì: 9-13 / 15-19 | sabato 15-19

Serena conduce Operaclassica Eco Italiano

Serena intervista il soprano/mezzosoprano Violeta Urmana 

 

Violeta Urmana, soprano/mezzosoprano

biografia

biography of Violeta Urmana – mezzo-soprano

Born in Lithuania, Violeta Urmana is one of the most highly sought-after singers of dramatic German and Italian repertoire.

Among her future plans are Eboli in Don Carlo in Vienna, Berlin and Madrid, Isolde in Tristan und Isolde in Vienna, Madrid, Paris and Naples, Tosca in Vienna, Santuzza in Cavalleria rusticana in Bejing, Amneris in Aida in Tokyo and New York.

At the very beginning of her career, Violeta Urmana made a name for herself worldwide as a highly acclaimed Kundry in Parsifal and as Eboli.
In recent years she has played such parts as Amelia in Un Ballo in Maschera, Elisabetta in Don Carlo, Leonora in La Forza del Destino, Lady in Macbeth, Odabella in Attila, the title roles of Aida, La Gioconda, Medea, Tosca, Norma, Iphigénie en Tauride and Ariadne auf Naxos, Brünnhilde in Siegfried, Sieglinde in Die Walküre and Isolde.

Violeta Urmana is a regular guest at the world’s major opera houses – the Metropolitan Opera New York, the Teatro Real in Madrid, the Gran Teatre del Liceu in Barcelona, the Opéra National de Paris, Deutsche Oper Berlin, the Vienna State Opera, Teatro alla Scala in Milan, the Royal Opera House Covent Garden in London – and at the festivals of Bayreuth, Salzburg, Aix-en-Provence, Edinburgh and the BBC Proms.
She has worked with such conductors as Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Bertrand de Billy, Pierre Boulez, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, James Conlon, James Levine, Jesús López Cobos, Fabio Luisi, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Sir Simon Rattle, Donald Runnicles, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst and Christian Thielemann.

As a highly acclaimed concert and recital singer Violeta Urmana performs music by Mahler, Richard Strauss, Schoenberg, Berlioz, Wagner and Verdi in the most famous concert halls of Europe, the United States of America and Japan.

Many CD and DVD recordings document her career: La Gioconda, Il Trovatore, Oberto, Un Ballo in Maschera, Aida, La Forza del Destino, Macbeth, Don Carlo, Andrea Chenier, Parsifal, Cavalleria Rusticana, Verdi’s Requiem, Mahler’s Das Lied von der Erde and Rückert-Lieder, Zemlinsky’s Maeterlinck-Lieder, Berlioz’ La mort de Cléopâtre, Bartok’s Duke Bluebeard’s Castle, Stravinsky’s Rossignol, songs by R. Strauss, Berg, Liszt and her CD Puccini ritrovato.
She is Kundry in Tony Palmer’s film The Search for the Holy Grail.

Violeta Urmana has received many awards: in London the Royal Philharmonic Society Award for singers, in Vienna the title Österreichische Kammersängerin. Her homeland of Lithuania has given her its most important award: the order, third class, “Grand Duke Gedeminas of Lithuania”. The Lithuanian University for Music and Theatre in Vilnius has recently awarded her an honorary degree.

01/2017

Violeta Urmana, soprano / mezzosoprano. Biografía

La cantante de origen lituano Violeta Urmana es una de las voces dramáticas más importantes del repertorio lírico italiano y alemán.

Entre sus planes futuros están la interpretación del papel de Santuzza en Cavalleria rusticanaen San Petersburgo, Isolda en Tristán e Isolda en Londres, así como también en el Festival de Música de Schleswig-Holstein en Lubeca, en Viena, Madrid y París, Amneris en Aida en el Festival de la Arena de Verona, en Tokio y Nueva York, Eboli en la ópera Don Carlo en Viena y Berlín o Tosca en Viena. Junto a estas óperas tiene programados numerosos conciertos por Europa en los que interpretará, entre otros, la Misa de Requiem de Verdi y el ciclo de cancionesGurre-Lieder compuesto por Schönberg.

Al comienzo de su carrera Violeta Urmana cosechó gran éxito en todo el mundo por su magnífica interpretación del papel de Kundry en la ópera Parsifal de Wagner, así como por su caracterización en el papel de Eboli en Don Carlo de Verdi.
Durante los últimos años ha interpretado papeles como Amelia en Un Baile de Máscaras, Elisabetta en Don Carlo, Leonora en La Fuerza del Destino, Lady en Macbeth, Odabella enAttila, así como los papeles protagonistas de las óperas Aida, La Gioconda, Medea, Tosca,Norma, Ifigenia en Táuride y Ariadna en Naxos, Brunhilda en Sigfrido, Siglinda en La Walkiria y el papel de Isolda en Tristán e Isolda.

Violeta Urmana es asidua invitada a los teatros de ópera más importantes del mundo como el Metropolitan de Nueva York, el Teatro Real de Madrid, el Gran Teatre del Liceu de Barcelona, la Ópera Nacional de París, la Deutsche Oper de Berlín, la Ópera de Viena, el Teatro alla Scala de Milán, el Royal Opera House Covent Garden de Londres y los festivales de Bayreuth, Salzburgo, Aix-en-Provence, Edinburgo y los Proms de la BBC.
Trabaja con directores de orquesta de la talla de Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Bertrand de Billy, Pierre Boulez, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, James Conlon, James Levine, Jesús López Cobos, Fabio Luisi, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Sir Simon Rattle, Donald Runnicles, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst y Christian Thielemann.

La artista Violeta Urmana ha cosechado igualmente gran éxito como intérprete de lieder en conciertos de solista y recitales líricos que le ha llevado a las salas de concierto más importantes de Europa, los Estados Unidos de América y Japón y en los que ha interpretado música de Mahler, R. Strauss, Schönberg, Berlioz, Wagner y Verdi.

Numerosas grabaciones en CD y DVD dan prueba de su importante carrera artística. Entre estas se encuentran La Gioconda, El Trovador, Oberto, Un Baile de Máscaras, Aida, La Fuerza del Destino, Macbeth, Don Carlo, Andrea Chenier, Parsifal, Cavalleria Rusticana, Requiem de Verdi, la Canción de la Tierra y el ciclo de canciones Rückert-Lieder de Mahler, el cicloMaeterlinck-Lieder de Zemlinsky basado en poemas de Maurice Maeterlinck, la obra La mort de Cléopâtre de Berlioz, El Castillo del Duque Barbazul de Bartok, Rossignol de Strawinsky, así como lieder de R. Strauss, Berg, Liszt y el CD Puccini ritrovato.
También interpreta el papel de Kundry en la película La Búsqueda del Santo Grial de Tony Palmer.

Violeta Urmana ha recibido numerosos premios; ha sido galardonada con el Royal Philharmonic Society Singer Award que se concede a grandes cantantes y le ha sido concedido el título de Österreichische Kammersängerin de la Ópera de Viena. En su país natal ha recibido la condecoración cultural más importante de Lituania: Shine your light and hope. La Universidad de Música de Lituania y el Teatro de Vilnius le han otorgado recientemente un título honorífico.

01/2017

biografie von Violeta Urmana – Mezzosopran

Die aus Litauen stammende Künstlerin gilt heute als eine der führenden dramatischen Sängerinnen im italienischen und deutschen Fach.

Zu ihren Zukunftsplänen zählen Eboli in Don Carlo in Wien, Berlin und Madrid, Isolde in Tristan und Isolde in Wien, Madrid, Paris und Neapel, Tosca in Wien, Santuzza in Cavalleria rusticana in Peking sowie Amneris in Aida in Tokio und New York.

Bereits zu Anfang ihrer Karriere schuf sich Violeta Urmana vor allem als gefeierte Kundry inParsifal und als Eboli weltweit einen Namen.
In den letzten Jahren sang sie Partien wie Amelia in Un Ballo in Maschera, Elisabetta in Don Carlo, Leonora in La Forza del Destino, die Lady in Macbeth, Odabella in Attila, die Titelpartien in Aida, La Gioconda, Medea, Tosca, Norma, Iphigénie en Tauride und Ariadne auf Naxos,Siegfried-Brünnhilde, Sieglinde in Die Walküre und Isolde.

Violeta Urmana war und ist ständiger Gast an den berühmtesten Opernhäusern der Welt wie der Metropolitan Opera New York, dem Teatro Real in Madrid, dem Gran Teatre del Liceu in Barcelona, der Opéra National de Paris, der Deutschen Oper Berlin, der Wiener Staatsoper, der Mailänder Scala, dem Royal Opera House Covent Garden in London und bei den Festspielen von Bayreuth, Salzburg, Aix-en-Provence, Edinburgh und den BBC Proms.
Sie arbeitet mit Dirigenten wie Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Bertrand de Billy, Pierre Boulez, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, James Conlon, James Levine, Jesús López Cobos, Fabio Luisi, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Sir Simon Rattle, Donald Runnicles, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst oder Christian Thielemann.

Als gefeierte Konzert- und Liedinterpretin singt Violeta Urmana u.a. Werke von Mahler, Strauss, Schönberg, Berlioz, Wagner und Verdi und gastiert in allen wichtigen Musikzentren Europas, Amerikas und Japans.

Zahlreiche CD- und DVD-Aufnahmen dokumentieren ihre vielseitige Karriere, darunter La Gioconda, Il Trovatore, Oberto, Un Ballo in Maschera, Aida, La Forza del Destino, Macbeth, Don Carlo, Andrea Chenier, Parsifal, Cavalleria Rusticana, Verdis Requiem, Mahlers Das Lied von der Erde und Rückert-Lieder, Zemlinskys Maeterlinck-Lieder, Berlioz’ La mort de Cléopâtre, Bartoks Herzog Blaubarts Burg, Strawinskys Rossignol, Lieder von Strauss, Berg, Liszt oder die CD Puccini ritrovato.
Sie ist die Kundry in Tony Palmers Film The Search for the Holy Grail.

Violeta Urmana wurde mehrfach ausgezeichnet, in London mit dem Royal Philharmonic Society Award für Sänger, in Wien mit dem Titel Österreichische Kammersängerin. In ihrem Heimatland erhielt sie die höchste Auszeichnung der Republik Litauen, den Orden III. Grades des litauischen Großfürsten Gediminas” verliehen. Jüngst wurde sie mit der Ehrendoktorwürde der Litauischen Hochschule für Musik und Theater in Vilnius geehrt.

01/2017

Fonte: sito ufficiale del soprano/mezzosoprano Violeta Urmana www.violetaurmana.com

 

Serena conduce operaclassica Eco Italiano

 

Serena intervista il tenore Arturo Chacon Cruz

 

 

Arturo Chacon Cruz, tenore

biografia – biography

Biography

Arturo Chacón-Cruz, a native of Sonora, Mexico, has established himself in recent years as a leading tenor with exciting appearances in renowned theaters and concert halls across the globe, having sung over 50 roles in more than 20 countries.

Since winning Plácido Domingo’s Operalia Singing Competition in 2005, Arturo’s career has seen a successful, and steady development. His repertoire spans from Bellini and Donizetti to Puccini and Verdi. Some of his more sought after roles are: Rodolfo, the Duke of Mantua, Alfredo, Jacopo Foscari, Gabriele Adorno, B.F. Pinkerton, Hoffmann, Werther, and Romeo to name a few.

Highlights this season include Werther in Barcelona, Des Grieux in Massenet’s Manon in Monte Carlo, La Traviata in Rome and Valencia, Don Jose in Carmen in Palermo and Zurich, as well as a critically acclaimed role debut as Macduff in Los Angeles and Vienna.

Upcoming performances include La Boheme in San Francisco and Hamburg, La Traviata in Munich and Rome, Rigoletto in Los Angeles and Verona, among many others.

In addition to an extensive existing discography, the artist’s first solo CD, entitled Arturo Chacón le canta a México, is now available, featuring some of the most beautiful Mexican music ever written, and accompanied by the Orquesta Filarmónica de Sonora. Distributed by the Naxos Label.

Recently, Arturo was heard as Alfredo Germont in La Traviata in Munich, Vienna, Valencia, Rome, and Los Angeles, as Il Duca di Mantova in Rigoletto in San Francisco Opera, Mexico City and Florence, as Faust in Berlioz’s La Damnation de Faust at the Bolshoi Theater in Moscow, as Don Jose in Carmen in Lyon, Hamburg, Tel-Aviv, Palermo, and Zurich. He also appeared in concert with a role debut of Faust in Boito’s Mefistofele with the Collegiate Chorale for his return to Carnegie Hall.

Arturo made his La Scala di Milano debut as Hoffmann, and received a very warm reception from the audience and press: “He excellently portrayed the lovelorn poet, with a youthfulness that only made him more attractive, exhibiting great mastery over his instrument and an indeed pleasant high register, all in all, a brilliant participation”. (GB Opera)

Arturo shares a long and important relationship with two of the reigning opera singers of our day, Plácido Domingo and Ramón Vargas. Since discovering Arturo in 2000, Plácido Domingo has remained a friend and mentor of the younger artist, and the two have shared the operatic stage and concert platform many times. Arturo was awarded the Plácido Domingo Scholarship and Mr. Domingo himself helped launch Arturo’s international career after Arturo’s success in the Operalia Competition. Arturo also enjoys a nurturing friendship with Ramón Vargas who became a mentor, teacher and friend over a decade ago.

Arturo currently lives in Miami with his wife and his son.

Biografía

Arturo Chacón-Cruz,

Originario de Sonora, México, es un tenor con una emocionante y exitosa carrera internacional que se ha consolidado en los teatros de mayor renombre y las más importantes salas de concierto en todo el mundo. Ha cantado más de 50 papeles en más de 20 países. 

En los últimos meses se presentó en Barcelona (Werther), Monte Carlo (Des Grieux en Manon), Palermo y Zurich (Don José en Carmen), Roma, Munich y Valencia (Alfredo en La Traviata), Moscú (La Damnation de Faust) Los Angeles y Viena (Macduff en Macbeth), San Francisco y Hamburgo (La Boheme), se presentó en el Royal Festival Hall de Londres con un concierto de música mexicana con la Filarmónica de Londres bajo la batuta del Maestro Jaime Martín. Recientemente Arturo colaboró con los cineastas Woody Allen (Gianni Schicchi, Los Ángeles) y Sofia Coppola (La Traviata, Roma y Valencia).

Algunos destinos próximos Moscú (La Traviata), Budapest (Simón Boccanegra), Génova, (La Rondine), Los Ángeles y Nápoles (Rigoletto), entre muchos otros.

Ganador del concurso de canto de Plácido Domingo, Operalia (2005) Arturo ha recibido diversos honores y premios, como la Medalla Alfonso Ortiz Tirado 2013, la medalla de Sonorense distinguido en 2008, Ganador del concurso de la Metropolitan Opera en 2002, el concurso Eleanor McCollum de la Houston Grand Opera 2003, entre muchos honores, el más reciente fue la Estrella del año 2017 de la Ópera de San Francisco.

Se ha presentado en concierto para sus Majestades la Reina Sofía y el Rey Juan Carlos I de España, así como también tuvo el gusto de presentarse ante todos los mandatarios de Iberoamérica y el Rey Felipe de España durante la Cumbre Iberoamericana 2014.

Adicionalmente a una extensa discografía existente, Arturo presentó a principios del 2014 su disco debut titulado “Arturo Chacón le canta a México”, acompañado por la Orquesta Filarmónica de Sonora, grabado en su natal Sonora y bajo la dirección del Maestro Enrique Patrón de Rueda y próximamente presentará su primer disco con Mariachi, titulado “Arturo Chacón, Mexicano”.

Arturo regresó por sexta ocasión al Carnegie Hall de Nueva York, esta vez representando a Fausto, en Mefistofele de Boito con el Coro Collegiate Chorale.

Recientemente interpretó El Duque de Mantua en Rigoletto en Florencia, Italia (Bajo la dirección de Zubin Mehta). Werther en la ópera del mismo nombre de J. Massenet en Budapest (Dirección de Michel Plasson). Rinuccio en Gianni Schicchi (con Plácido Domingo) en Los Angeles. Don José en la Ópera Carmen en Lyon, Tel Aviv y Hamburgo. Debutó como Pollione en la Ópera Norma en la capital Libanesa Beirut. Rodolfo en La Boheme en el Festival de Macerata del Teatro Sferisterio (Italia).

Arturo realizó un importante debut en el papel de Gabriel Adorno en Simon Boccanegra de Verdi, siendo también su debut en la Ópera de Göteborg, Suecia. Además, dio presentaciones en la Ópera Estatal de Baviera en Munich con esa misma Ópera e hizo su debut en el Festival Aix-en-Provence como el Duque en Rigoletto, dirigido por Robert Carsen con una transmisión en vivo por ARTE y grabación de un DVD y BlueRay comercial.

Arturo debutó en La Scala de Milán en Los Cuentos de Hoffmann, interpretando el papel epónimo, recibiendo una respuesta muy cálida por parte del público y la prensa, señalando por ejemplo GB Opera en su crítica que “Retrató excelentemente al poeta enamorado, con una juventud que sólo lo hizo más atractivo, mostrando un gran dominio de su instrumento y un registro alto realmente agradable, en resumen, una participación brillante”.

Arturo cuenta con la fortuna de haber sido apadrinado por dos de los cantantes de ópera más reconocidos:

El gran tenor Plácido Domingo, quien ha apoyado y enseñado a Arturo desde los inicios de su carrera y continúa compartiendo el escenario muy a menudo. Arturo también fue apadrinado por el reconocido tenor mexicano Ramón Vargas, con quien ha trabajado ya por más de una década, tienen una gran amistad y continúan estudiando los papeles del repertorio.

Actualmente, Arturo radica en Miami con su esposa y su hijo.

fonte: sito ufficiale del tenore Arturo Chacon Cruz www.arturochaconcruz.com

 

Serena conduce operaclassica eco italiano

Serena intervista il soprano Leonor Bonilla Caballos

 

 

Leonor Bonilla Caballos, soprano

LEONOR BONILLA.
Soprano.

La joven soprano sevillana Leonor Bonilla comienza como bailarina en el Conservatorio Profesional de Danza de Sevilla, titulándose en la especialidad de Danza Española. En 2010 inicia sus estudios de canto en el Conservatorio Profesional de Sevilla Cristóbal de Morales de la mano de Esperanza Melguizo. Desde 2015 Rocío Ignacio y Alfonso García Leoz se convertirán en los consejeros y agentes de su voz y carrera. 

Galardonada con el 1º Premio y Premio Especial del Público en el Certamen de Nuevas Voces Ciudad de Sevilla, 3º Premio del Concurso Internacional “Flaviano Labò” en Piacenza, Premio del Público en el Concurso Monserrat Caballé, 1º premio en la III edición del Concurso Internacional de Opera Santa Cruz de Tenerife, 1º Premio en el Concurso Internacional de Canto “Ciudad de Logroño” y 3º Premio y Premio del Público en el VI Concurso Internacional de Canto “Alfredo Kraus”.

Ha participado en Salomón de Haendel, Missa Brevis de Haydn, Gloria de Vivaldi, también Carmina Burana (Teatro de la Maestranza). 

Ha interpretado los roles de Asia en Agua, Azucarillos y Aguardiente y Cosette en Bohemios en el Teatro Cajasol de Sevilla. 

Debutó en 2014 con el rol de Servilia de la Clemenza di Tito en Valladolid; representa con éxito Clorinda de La Cenerentola y Musetta de La Bohème en Tenerife; Iza de La Gran Duquesa de Gerolstein en el Teatro de la Zarzuela y Rowan de Il Piccolo Spazzacamino en el Teatro de La Maestranza. 

Debuta en 2016 en Italia con el personaje de Fiorilla de Il Turco in Italia: Piacenza, Ravenna y Modena; Francesca en Francesca da Rimini en el Festival della Valle d’Itria y Nanetta de Falstaffen Genova. 

Destacar su rotundo éxito con Marina en el Teatro de la Zarzuela, así como su última interpretación de la Contessa de Folleville en Il Viaggio a Reims en el Gran Teatro del Liceo.

Leonor Bonilla Caballos, soprano

LEONOR BONILLA.
Soprano.

The young Sevillian soprano, Leonor Bonilla, began as a dancer at the Dancing Professional Conservatory in Seville where she was granted with the Spanish Dancing Speciality. She began her singing studies on 2010 at the Singing Professional Conservatory Cristobal de Morales in Seville with Esperanza Melguizo. Rocío Ignacio and Alfonso García Leoz are her coachers and agents since 2015. 

She has been awarded with the 1st Prize and Special Audience Prize in the Contest New Voices of Seville City3rd Prize at the International Contest Flaviano Labò in Piacenza (Italy); Audience Prize at the Montserrat Caballé Contest1st Prize at the Santa Cruz de Tenerife International Opera Contest 3rd Edition1st Prize at the International Contest of Logroño and 3rd Prize and Special Audience Prize at the VI International Singing Contest “Alfredo Kraus”.

She has sung Asia of Agua, Azucarillos y Aguardiente and Cosette of Bohemios at the Teatro Cajasol in Seville. She has also sung oratory as Salomón by Haendel, Missa Brevis by Haydn, Gloria by Vivaldi or Carmina Burana at the Teatro de La Maestranza in Seville. 

She debuted with Servilia of La Clemenza di Tito by Mozart at the Teatro Calderón in Valladolid on 2014; later she got a great success with Clorinda of La Cenerentola and Musetta of La Bohèmeat the Auditorio in Tenerife; Iza of Grand Duchess of Gerolstein by Offenbach at the Teatro de La Zarzuela in Madrid and Il Piccolo Spazacamino in the role of Rowan at the Teatro de La Maestranza in Seville. 

Leonor Bonilla has also made her debut in Italy on 2016 with the role of Fiorilla in Il Turco in Italia in Piacenza, Ravenna and Modena; Francesca da Rimini in Martina Franca, under conduction of Fabio Luisi and Falstaff (Nanetta) in Genova beside Carlos Alvarez and Rocío Ignacio.

Her recent interpretations of Marina at the Teatro de La Zarzuela in Madrid or the Contessa de Folleville from Il Viaggio a Reims at the Liceo in Barcelona, have been absolutely successful.

Fonte sito lyric art www.lyricart.es 

EL ARTE DE SER HUMANO. FUNDAMENTOS DE ANTROPOLOGÍA MARIA LARA MARTINEZ

A medio camino entre las ciencias naturales y las sociales, la antropología es una rama del saber que permite adquirir cono­cimientos esenciales sobre el ser humano. La difusión del evolucionismo a mediados del siglo XIX favoreció el impulso de la antropología, disciplina que se ocupa de las bases biológicas de la persona y de la interacción con el hábitat, pero también de la organización social y de la creatividad cultural. Uno de los rasgos distintivos del etnólogo es el compromiso ético que lleva al profesional a desarrollar una mirada respetuosa hacia el «otro» y a buscar el diálogo en los contextos más complejos, a través de la observación, de la entrevista, del fomento de la empatía y de la puesta en práctica de los métodos de la antropología aplicada. Este libro invita al lector a realizar un apasionante viaje por la esencia misma de la humanidad, examinando el duelo entre instinto y razón mediante el estudio de patrones etológicos, porque la persona crea cultura pero, a la vez, se ve enrolada como producto de esa misma mentalidad en la que habita.

Link: https://m.casadellibro.com/libros-ebooks/maria-lara-martinez/20082973

La madre de los carabineros Alessio Puleo

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Una novela conmovedora basada en una historia real.
Una bellísima historia de amor.
Sinopsis de La madre de los carabineros:

En Palermo, en frente de la casa del juez Borsellino, vive una anciana que parece salida directamente de las páginas de una historia del pasado. Domenica Lupo, este es su nombre, hace años que asiste a los policías que, después de la masacre de Via D’Amelio,  la casa de la familia del juez, y ha formado un vínculo con ellos tan fuerte como para convertirse, a sus ojos, en la madre de todos. Lleva té, agua, croissants, sandwiches con buñuelos, a cualquiera que vista el uniforme.

Hasta que un día entre los jóvenes policías viene un tipo que, intrigado, decide averiguar por qué tanta dedicación y contar su historia. -¿Qué tal el domingo?, dijo Mimma. Y le explica una historia tan dramática como la verdad del pasado, en momentos en que las mujeres sicilianas sufrieron el abuso y la violencia, frente a la cual tuvo que inclinar la cabeza en silencio. Mimma habla de un amor nunca consumado por un joven brigadier de los Carabinieri, un lazo muy fuerte para toda la vida, a pesar de ser pisoteado por la hostilidad de los hombres y de las reglas no escritas de honor. Una extraordinaria historia que merece ser escuchada, vivida y transmitida.

 Una novela conmovedora basada en una historia real.
Una bellísima historia de amor. 

Link:

https://www.planetadelibros.com/libro-la-madre-de-los-carabineros/231350

 

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EL AUTOR

Alessio Puleo nació en Carini, un pequeño pueblo en la provincia de Palermo, 17 de junio de 1981, pero vive y trabaja en Cinisi.Nel 1997 el padre Gaetano, maestro de su oficio, comenzó su propio negocio de pastelería, que con el tiempo ganando mayor prestigio, de hecho hoy en día es uno de los más reconocidos de la provincia.
Alessio se graduó como agrimensor en 1998.
En 2001 se decidió a pagar el servicio militar en el armado de la policía, cumpliendo con su deber en el XII Carabinieri Batallón de Sicilia. Esta será una de las experiencias que forman parte de su vida, teniendo en cuenta que en ese momento cuando sirvió delante de supervisión de la casa Borsellino, sabe Mimma Lupo, una mujercita aumentó con la edad, con una conmovedora historia detrás de él, que después de Alessio He oído que decide poner la pluma al papel para no dejar que la experiencia es dimenticata.Nel 2002 crea una asociación sin ánimo de lucro teatral, llamado “Actores por casualidad.” Una asociación creada por los jóvenes con el único fin de divertirse y tener la oportunidad de cultivar sus propios deseos de hacer teatro, pero sin beneficio monetario. Alessio y su empresa funcionando por lo que las diversas plazas de Sicilia muestran comedias hilarantes en dialecto siciliano.
Después de la experiencia en el armado de la policía, Alessio sigue persiguiendo sus sueños, la decisión de participar en la selección de los actores jóvenes para un curso de actuación en uno de los teatros más famosos de Palermo, el “teatro libre”.
Inesperadamente se acepta entre un gran grupo de aspirantes y así comienza su gran carrera como actor, que va a aprender mientras juegan dos papeles en la novela de Shakespeare “Sueño de una noche de verano”: el de Botton y el de la protagonista Elena. .. dándole al público la gran risa y ganando así su simpatía.
Sin embargo Alessio decide no vivir sólo sueños e ilusiones, y continúa a echar una mano en la panadería de la familia donde trabaja en la actualidad.
En 2007 la editorial Ottavio Navarra (“Navarra Editor”), ahora cree en él, dándole la oportunidad de publicar el libro sobre la mujer conocida durante su servicio militar, que le da derecho “la madre de la policía.” Con la publicación de la novela, Alessio despierta de inmediato el interés de los programas de radio de Rai muchos nacionales periódicos, la televisión y, al hacerlo mucho sobre él y su obra, para ser discutida por la mayoría de los presentadores de televisión de las redes nacionales y no .
Recordando el juez Borsellino, la novela llama la atención a su hermana, Rita Borsellino, quien impresionado por la visión del escritor decide dedicar el prefacio, que se añade en la segunda publicación de la novela, también publicado por Navarra. De hecho, aunque se vende sólo en Sicilia, Madre de la policía, ha sufrido desde entonces una gran cantidad de copias vendidas.
La tercera publicación de la novela tiene lugar el 13 de mayo de 2010. Esta vez, sin embargo, va a sufrir cambios sustanciales, tales como un cambio repentino de la cubierta, pero sobre todo un cambio de la editorial.
De hecho, antes una de las más importantes casas editoriales italianas, el “Longanesi” (el grupo editorial “Mauri Spagnol”), te das cuenta de que no estaba bien dejar la exclusividad de la novela a la bibliotecas siciliana y decide otorgar a todas las bibliotecas territorio nacional.
El 27 de abril de 2010 en Arezzo, Alessio Puleo, en el transcurso de una obra de caridad, se recompensa junto a personalidades del mundo de la cultura, el deporte y el entretenimiento que estaban cerca de las armas, entre muchos otros citan Massimo Ranieri.

Desde el 27 de septiembre de 2012 Alessio rendimientos de estanterías con su nuevo libro titulado Mi corazón pertenece a ti (publicado por De Agostini), una novela que trata de la donación de tema-muy grande e intrigado-órgano delicado. En la actualidad, el libro está demostrando ser un gran éxito y sobre todo un gran interés entre los medios de comunicación que lo han definido como el libro que la gente se acerca al tema de la donación. El éxito de su novela, trae Alessio por Italia en varios lugares aido (Italiano Organ Donor Association), y en muchas escuelas, para cumplir con los alumnos y difundir la cultura de la donación a través de las palabras escritas en su libro. Alessio Para esta novela tiene el don del prefacio de un ilustre carácter, Federico Moccia, gran escritor de nuestro tiempo, y un hermoso epílogo AIDO

Derechos del libro ya han sido adquiridos por otros estados europeos que se lanzará al mercado en junio de 2013.

Su biografía en el momento termina aquí … pero hoy Alessio sólo 31 años de edad y con la gran riqueza que tiene aspiraciones experimentados y grande que tiene para su futuro, podemos imaginar una pista larga.