Archivo de la categoría: Espectáculo

Premio internazionale ”Luigi Centra” appena assegnato al cantante George Aaron

 

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Si è da poco concluso il ”Premio Luigi Centra” che ha lo scopo di premiare i talenti di tutte le arti. Premio che è nato dall’idea dell’artista Luigi Centra ed ha assunto un valore internazionale.Quest’anno fra gli illustri premiati anche il cantante  George Aaron.
 Nella meravigliosa cornice della Riviera del Brenta, tra ville antiche, sole e natura straordinaria si è svolto il prestigioso “premio Internazionale Luigi Centra”. Ha visto riconosciuti diversi talenti nelle arti, pittori, scultori, produttori cinematografici, attori e cantanti. Tra i premiati spicca George Aaron cantante che ha scritto assieme ad altri la storia della dance italiana ma che limitare alla sola disco music sarebbe riduttivo. L’artista vicentino, che nel corso della sua carriera ha venduto milioni di dischi e cantato in tutto il mondo.George Aaron infatti si presenta oggi al suo pubblico con un repertorio maturo, ricco non solo dei suoi successi dance ma anche di raffinate interpretazioni di grandi classici della musica, da Elvis Presley a Frank Sinatra non tralasciando i Beatles, I Queen e George Michael.
Nel corso della premiazione George ha voluto ricordare un amico scomparso, il grande Little Tony, intonando con il solo accompagnamento del battere di mani del pubblico l’indimenticata Cuore Matto dimostrandosi ancora una volta un genuino talento canoro.
L’organizzazione del premio ha voluto ricordare, oltre ai trascorsi musicali di George (Al secolo Giorgio Aldighieri) anche il pro zio del cantante, il famoso baritono Gottardo Aldighieri amatissimo da Verdi e Ponchielli per le sue quattro ottava di estensione vocale che ha lasciate in eredità al bis nipote Giorgio, anche lui capace di spaziare da brani baritonali a canzoni tenorili.
George ha voluto ricordare che è in uscita in questi giorni il suo nuovo singolo, inciso in coppia con il collega ed amico di sempre Bobby Solo, dal titolo RUSSIAN LADIES.

GRANDE SUCCESSO A MATTINA CINQUE PER SYLVIA PAGNI, PRESTO IN TOUR

Sylvia Pagni a Mattina 5

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Scerne di Pineto 10/06/17

GRANDE SUCCESSO A MATTINA CINQUE PER SYLVIA PAGNI, PRESTO IN TOUR

L’artista abruzzese Sylvia Pagni è stata ospite l’8 giugno scorso a Canale 5, al programma Mattina Cinque, ottenendo un ottimo risultato di share. La Gorni Kramer in gonnella, M° Sylvia Pagni, è stata intervistata dalla presentatrice Federica Panicucci e si è poi esibita al pianoforte cantando tre brani storici della melodia italiana: “Caruso“, “O sole mio“, “Nel blu dipinto nel blu (Volare)”, oltre a un brano di Chopin per avvicinare i giovani la musica classica. A ragion veduta l’artista non poteva che interpretare con forte intensità i brani melodici più amati dagli italiani nel mondo, suscitando emozione e grande apprezzamento.

Di certo l’artista abruzzese, dopo l’ottima performance musicale ottenuta negli studi di Canale 5, con ovazione dal pubblico presente e picco di share durante l’esibizione, sarà di nuovo ospite a breve in programmi della rete Mediaset. Un orgoglio in più per l’Abruzzo, che ha contribuito con altri artisti abruzzesi a rendere la regione, ultimamente martoriata da eventi calamitosi, al centro dell’interesse con l’arte della Musica, italiana e mondiale.

Si segnala anche che Sylvia Pagni sarà in tour con “Un’avventura Italiana”, che inizierà da Trieste il 16 agosto al castello di San Giusto con una big band e ospiti a sorpresa. Altri progetti la vedono attualmente impegnata, come la realizzazione del musical “Una notte magica” con giovani talenti, selezionati in tutte le regioni italiane, e il grande progetto internazionale “Forza Canzone d’Italia nel Mondo”, per la ricerca della melodia inedita in tutti i Paesi dell’emigrazione italiana.

 

Contatti Ufficio Stampa

Loris Cattunar cel 335-7410947

e-mail: sylviapagnimc@libero.it

www.sylviapagnimusiccenter.it

Concerto evento del 11 giugno a Buttrio

Bobby Solo si esibirà il 11 giugno a Buttrio nel elegante parco di villa di Topo Florio. Ad aprire il concerto il cantante friulano Angelo Seretti. Inoltre ci sarà sullo stesso palco la star della musica disco anni 80 George Aaron.

Un evento importante ed immancabile dove la musica sarà protagonista. Inizio spettacolo ore 21h0030172611_350_350 IMG-20170609-WA0005BOBBY-SOLO

TIZIANO BEDETTI CON OLGA ARU, STELLA DEL BALLETTO DI MOSCA, A NEW YORK – Il compositore italiano e la coreografa ucraina insieme in un grande progetto artistico negli Usa

 

Tiziano Bedetti, compositore

8 giugno 2017

TIZIANO BEDETTI CON OLGA ARU, STELLA DEL BALLETTO DI MOSCA, A NEW YORK

Il compositore e la coreografa ucraina insieme in un grande progetto artistico, negli Usa e nel mondo

di Goffredo Palmerini

L’AQUILA – Il compositore italiano Tiziano Bedetti firma un nuovo progetto artistico internazionale con Olga Aru, coreografa e prima ballerina del Balletto di Mosca, ora residente negli Stati Uniti. Questa creazione unisce le musiche originali di Bedetti, d’ispirazione neo-barocca, con la danza, espressa al massimo livello da Olga Aru. L’anteprima del balletto andrà in scena nell’Historic Palace Theatre di Lockport – città dello Stato di New York, quasi al confine con il Canada -, nel Festival estivo di quest’anno, con il corpo di ballo Dyan Mulevey’s Dance Academy e con Olga Aru nel duplice ruolo di ballerina solista e di coreografa. L’evento è in cartellone il 17 giugno prossimo.

Il lavoro – come ci dichiara Olga Aru – è nato dallo studio e dalla riflessione su alcune composizioni di Bedetti e dal confronto diretto con l’autore. Il lavoro, sul progetto condiviso, condotto in stretta collaborazione ha dato un risultato di notevole qualità artistica. La Aru afferma d’aver trovato nella musica di Bedetti timbri e ritmi che ben si addicono alla danza. Il lavoro ha preso il via da un assolo e da un pas de deux. Si è poi sviluppato in un intreccio con più ballerini, diventato il nucleo principale dello spettacolo. Per il compositore veneto – Bedetti è di Rovigo – lavorare con la Aru è stato davvero entusiasmante. Da tempo, infatti, ricercava la collaborazione d’un coreografo che rappresentasse la continuità con la grande tradizione dei balletti russi. L’ha trovata finalmente in Olga Aru, un’artista poliedrica, con eccezionale competenza e preparazione nel repertorio classico e neoclassico, verso la quale Bedetti nutre una stima profonda, anche per la notevole conoscenza che la Aru ha dello stile moderno, jazz e contemporaneo. Una vasta preparazione e una sensibilità assai vicina all’estetica musicale del compositore. Il compositore, che fortemente apprezza le coreografie della Aru, l’ammira come un’artista carismatica, molto professionale, ricca d’idee che riesce immediatamente a trasmettere ai suoi ballerini.

Tiziano Bedetti non è nuovo negli States, dove ha lavorato in diverse occasioni. Di New York, in particolare, ha potuto apprezzare la vitalità artistica e intellettuale. Ci ha raccontato i suoi primi contatti, che risalgono a quasi venti anni fa, e alcune significative esperienze artistiche, nella Grande Mela e in altre città americane. Bedetti e la Aru credono fortemente nel loro progetto, lavorano in piena sintonia e con grande entusiasmo. Ma ora ecco qualche anticipazione sul progetto e sui propositi di questa avventura americana in questa breve intervista, che il compositore e la ballerina-coreografa cortesemente ci hanno rilasciato.

Olga Aru, come è nata questa sua collaborazione artistica con il M° Bedetti?

E’ nata grazie ad una amica comune, Arienne Dorothea Agnoletto, direttrice d’orchestra a Vienna, la quale mi ha fatto ascoltare le composizioni di Bedetti. La musica di Tiziano Bedetti si sposa molto bene con la danza, sia per il suo ritmo pulsante sia per le chiare strutture formali. Il suo carattere evocativo riesce a creare immagini viventi e a coinvolgere da subito il pubblico in un’ambientazione suggestiva. Dapprima ho iniziato a riflettere su alcune musiche del noto compositore italiano. Poi mi sono confrontata con lui, per sviluppare un’idea condivisa. Da lì ho creato prima un assolo, poi ho coinvolto il mio gruppo di ballerini. Ho elaborato, quindi, una scena che è diventata la base di questo spettacolo. Il Maestro ne è stato entusiasta. Se nel nostro campo hai una buona idea, negli Stati Uniti è più facile trovare persone disposte a sostenere un progetto culturale e artistico.”

Quando e dove l’anteprima?

Il punto di partenza sarà lo storico Palace Theatre di Lockport, nello Stato di New York. Saremo al Festival estivo con il corpo di ballo Dyan Mulevey’s Dance Academy. Ricoprirò il ruolo di ballerina solista e di coreografa. Debutteremo il 17 giugno, alle ore 18. Poi porteremo lo spettacolo in diverse tappe americane. Realizzeremo anche un video con tutti gli operatori del settore.”

M° Bedetti, può spiegarci meglio questo incontro con la danza?

E’ un grande onore per me lavorare con Olga Aru. Da tempo ricercavo la collaborazione con un coreografo ancorato alla grande tradizione dei balletti russi. Olga possiede la massima competenza e preparazione nel repertorio classico e neoclassico, unitamente alla conoscenza dello stile moderno, jazz e contemporaneo. Tutto questo l’ha indirizzata ad operare una sintesi personale, davvero vicina alla concezione estetica della mia musica. Inoltre, da subito mi sono trovato davanti ad un’artista di grande talento e professionalità, carismatica e ricca d’idee. E con un’energia eccezionale, che riesce a trasmettere immediatamente al suo team di ballerini e al pubblico. Tutto questo è davvero importante per arrivare in breve tempo ad un risultato tangibile e concreto.”

Lei ha già lavorato a New York e negli Stati Uniti?

New York è una città bellissima, piena di vitalità artistica ed intellettuale, che ho già potuto apprezzare. I miei primi contatti risalgono al 2000, quando risultai finalista all’INMC Composers Competition della New York University. Successivamente tenni le prime esecuzioni alla Carnegie Hall e alla Casa Italiana Zerilli Marimò. Scrissi in quegli anni il Big Apple Concerto per clarinetto e orchestra, dedicato a David Shifrin, su commissione di Lawrence Dow Lovett, mecenate americano che ricordo sempre come persona di grande generosità e gentilezza, e per l’appassionato impegno a sostenere la musica e i beni culturali. Visitai, in quell’occasione, le principali realtà musicali come il Lincoln Center, la Chamber Music Society, gli editori e le emittenti radiofoniche, che poi hanno trasmesso la mia musica. Negli Stati Uniti ho successivamente avuto altre occasioni di lavoro. Recentemente, su commissione della Chicago Symphony Orchestra, ho scritto un brano cameristico per i professori della celebre sinfonica. Ho inoltre avuto molte esecuzioni di ensemble in diverse università americane.”

Continua tuttora la collaborazione con il grande drammaturgo Mario Fratti, con il quale qualche anno fa lei ha realizzato il musical “Madam Senator”? Quali sono i vostri futuri obiettivi?

Dopo l’opera musical Madam Senator, realizzata con Mario Fratti, autore del libretto, con l’insigne commediografo italoamericano continua una proficua collaborazione. Sto lavorando al suo atto unico L’Ungherese, in forma di minidramma. Si tratta d’un monologo che sto realizzando per attrice/cantante e pianoforte, che narra la vicenda e la solitudine di un’emigrata in America e la sua volontà di reagire agli eventi che l’affliggono. Il testo, scritto sul finire degli anni ’70, tratta di tematiche sempre attuali, in particolare per le donne. Questo testo teatrale mi ha colpito per la sua immediatezza e per il linguaggio crudo, dal tratto reale e autentico, che sempre caratterizza la drammaturgia di Fratti. Spero di poterlo portare presto in scena. Per quanto riguarda l’opera che con la Aru abbiamo realizzato, siamo in contatto con la comunità italiana di New York e di altre in città americane. Vorremmo lanciare un ponte tra Italia e Stati Uniti, coinvolgendo i migliori musicisti italiani nell’esecuzione della musica dal vivo per accompagnare le creazioni di Olga Aru. Nel nostro Paese ci sono tanti bravi musicisti che bisognerebbe far conoscere al grande pubblico mondiale. Ci auguriamo di portare lo spettacolo in un tour internazionale che tocchi le principali città europee, a cominciare dalla Russia e dall’Italia. Continuiamo a credere nel progetto e a lavorare in stretta simbiosi e con grande entusiasmo.”

Ringrazio gli artisti per aver concesso questa breve ma interessante intervista. In attesa di vederli presto in scena, l’augurio d’ogni buona fortuna per la loro entusiasmante avventura artistica negli States e poi in giro per il mondo!

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Olga Aru è prima ballerina, insegnante e coreografa ucraina. Ha studiato alla Scuola di Danza di Donetsk, laureandosi all’Accademia Nazionale di Kiev nel 2008 in danza classica e pedagogia. Si è perfezionata con Varvara Mihailovna Potapova, Alla Rubina e Olivier Patey, étoile del Grand Opera di Parigi e Chevalier des Arts et Lettres della Repubblica francese. Ha ricevuto numerose borse di studio e premi, tra cui il “Crystal Shoe” e il “Dance Beyond Boards”. E’ stata prima ballerina solista del Balletto di Mosca e direttrice delle audizioni, responsabile delle prove e dei casting nei tour negli Stati Uniti della stessa compagnia. Membro e rappresentante dell’International Dance Council (CID) – organizzazione per tutte le forme di danza, sotto l’egida dell’Unesco -, nel 2014 ha partecipato ai simposi di Atene e Parigi. Ha lavorato con la compagnia Aleph e il Balletto Incommunicado a Roma, il Greek Northern Ballet e la Talmi Entertainment Inc., per il ventesimo anniversario del tour americano del Balletto di Mosca. Al suo attivo ha i principali ruoli nei grandi classici della danza. E’ protagonista nei ruoli principali de Les Ballet Persans diretti da Nima Kiana a Stoccolma (Svezia), e ballerina solista alla Novaya Opera Theatre di Mosca (Russia), all’Opera Nazionale del Cairo (Egitto), con la prima assoluta del musical austriaco “Tut Ankh Amon”, nel ruolo della Sacerdotessa egiziana, al Silesian State Opera Slaska (Bytom, Polonia), all’International Ballet Festival “Mikkeli” (Finlandia), all’Imperial Russian Ballet di Mosca. Si è esibita con la compagnia Franceconsert al Théâtre Comèdie a Parigi e in diverse altre città della Francia con repertorio classico. La sua attività artistica è stata recensita dai principali quotidiani e magazine. Sue interviste e coreografie sono andate in onda nelle più importanti televisioni americane.

Tiziano Bedetti è nato nel 1976 a Rovigo, compositore e docente al Conservatorio di Adria. Si è diplomato in pianoforte, composizione, musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio della sua città. Si è perfezionato in Composizione con Bruno Coltro, Bruno Bettinelli, Goffredo Petrassi. Si è diplomato all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma e all’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Azio Corghi. Ha studiato orchestrazione con Jon Ward Bauman. È stato premiato in concorsi nazionali ed internazionali di composizione. Ha ricevuto lo Jahrespreis 2001 dalla STAB Foundation di Zurigo (Svizzera). Ha ottenuto il Premio Speciale Fuori Concorso per Alti Meriti Culturali, Associazione Culturale e Teatrale “La Luce dell’Arte” di Roma e la Benemerenza Civica dalla Città di Adria, come “compositore di chiara fama”. I suoi lavori sono stati eseguiti presso importanti sale, teatri e festival, in Italia e all’estero (Australia, Austria, Bulgaria, Francia, Giappone, Indonesia, Kenya, Libia, Repubblica Ceca, Russia, Stati Uniti, Svezia). Le sue composizioni sono state eseguite dall’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra d’archi Italiana, Choir of the Belgorod Philharmonic (Russia), Orchestra da Camera di Kazan (Russia), Ensemble d’archi dell’Orchestra Filarmonica della Yakutia (Russia), Northwest Missouri State University Spring Orchestra (Usa), Orchestra Sinfonica de la Provincia de Tucumán (Argentina), Orquestra Sinfônica di Paraíba (Brasile). Le principali emittenti gli hanno dedicato interviste e trasmesso le sue composizioni. Ha composto musiche per teatro, danza, orchestrali, vocali e strumentali, tra cui il balletto Il Colore delle Stagioni e il musical Madam Senator, su libretto del drammaturgo italoamericano Mario Fratti. 

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Ada Gentile a Mosca e Venezia. La grande compositrice abruzzese, dopo gli anni romani, ora vive ad Ascoli Piceno

 

Foto Ada Auditorio Lisbona

Ada Gentile a Mosca e Venezia

La grande compositrice abruzzese, dopo gli anni romani, ora vive ad Ascoli Piceno

Dopo i successi ottenuti negli ultimi tre mesi a Madrid (al “Real Conservatorio Superior de Musica”), a Praga (all’Academy of Performing Arts”), a Belgrado (alla Facoltà di Musica dell’Università), a Ravenna (al Teatro Alighieri), a Roma (alla Sala Petrassi del Parco della Musica), a Matera (al Conservatorio Duni), a Lisbona (alla “Escuela Superior de Musica”) ed a Sansepolcro, la compositrice Ada Gentile sarà a Mosca l’11 giugno per la Prima esecuzione di un suo pezzo da camera alla “Rachmaninov Concert Hall”, un tempio della musica dove si sono esibiti i più grandi musicisti, da Horowitz a Rubinstein.

Il concerto nella capitale russa sarà interamente dedicato alla musica contemporanea italiana ed è stato organizzato dal “Center of New Music” di Vladimir Tarnopolski con la collaborazione della direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, dr. Olga Strada.

Oltre al brano della compositrice Ada Gentile – dal titolo “Ombre e Luci”, per 8 esecutori – l’ensemble russo “Studio of New Music” diretto da Igor Dronov, eseguirà brani di Luciano Berio, Luigi Nono, Giacinto Scelsi, Franco Donatoni e Salvatore Sciarrino. Il 5 luglio, invece, alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, verrà eseguito, sempre in Prima assoluta, un altro pezzo dal titolo “Continuo, per violoncello” commissionato alla Gentile nell’ambito di una maratona musicale organizzata dal M° Claudio Ambrosini, direttore dell’Ex Novo Ensemble.

La feconda compositrice abruzzese – è nata ad Avezzano – dopo molti anni vissuti a Roma, recentemente si è trasferita ad Ascoli Piceno, bella città marchigiana dove (al 1996 al ’99 ha diretto il Teatro Lirico e dove attualmente organizza e dirige il Festival internazionale di Musica contemporanea “Nuovi Spazi Musicali”.

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ROCK band VOLVODRIVERS

 

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VOLVODRIVERS: in arrivo il nuovo album Domenica 11 giugno ore 11.00 agli Angel’s Wings Recording Studios di Pantianicco (Udine), dove il disco è stato registrato, sarà presentato il nuovo lavoro discografico dei Volvodrivers. L’evento sarà condotto e moderato dal giornalista Marco Mascioli e trasmesso in diretta facebook sulla pagina Angel’s Wings Recording Studios. Sempre l’11 giugno inoltre uscirà su YouTube il nuovo video del loro singolo “Ossessione Ciclopica”, contenuto all’interno dell’album. Etichettati in passato come band grunge, con la maturità musicale consolidata nei nuovi brani, il discorso cambia trasformandosi in genere più stoner-rock. Anche se, tutto sommato, l’appellativo di band grung italiana rimane sempre più convincente. I Volvodrivers da sempre propongono le loro canzoni in lingua italiana, utilizzando a volte anche parole molto forti e incisive, con l’idea di arrivare all’ascoltatore in modo diretto. Il tema principale dei brani ruota sulle problematiche sociali causate da chi comanda l’umanità nell’ombra, guardando il problema da dentro in modo introspettivo e personale che trascende l’esperienza sociale, da qui l’idea del titolo dell’album: “Cui Prodest?”. I Volvodrivers si formano nel 2004 a Monfalcone, sono un trio power-rock formato da: Alberto Netti alla chitarra e voce, Aleks Marinovic al basso e Luca Quargnal alla batteria. I 12 anni di carriera dei Volvodrivers sono caratterizzati da due EP, usciti rispettivamente nel 2006 “Polar EP” e nel 2008 “Lamda Song”, e due album, il primo uscito nel 2014 “Volvodrivers” e l’ultimo nato, appunto, “Cui Prodest?”. Sono una band molto attiva anche a livello di concerti live, tanto da averne all’attivo quasi 200! Il prossimo live in programma sarà il 17 giugno presso il Ronki’n’Roll Festival a Rochi dei Legionari (Gorizia) mentre le altre date sono in fase di definizione, per conoscerle potete seguire la pagina facebook della band sempre aggiornata con tutti i loro eventi.

 

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Mostra “Le Vecchie Fontanelle. Immagini e Documenti”

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-Comunicato Stampa –

Mostra “Le Vecchie Fontanelle. Immagini e Documenti” Sabato 10 Giugno 2017 alle ore 18.00 presso Villa: “La Meridiana” a Santa Maria di Leuca sarà inaugurata la mostra “Le Vecchie Fontanelle. Immagini e Documenti”. La seconda edizione a livello internazionale della mostra fotografica che racconta, con immagini e documenti, la memoria delle fontanelle pubbliche, sarà parte di una serie di esposizioni che, partendo da un luogo fortemente evocativo, la “finis terrae”, nonché casa della più meridionale delle fontanelle dell’Acquedotto Pugliese, attraverseranno l’intera penisola fino ad arrivare nel cuore dell’Europa. La prima dell’itinerario sarà ospitata in due location d’eccellenza: dal 10 al 30 Giugno presso la Villa La Meridiana (lungomare di Leuca) e dal 1 al 15 Luglio sarà visitabile presso la Pinacoteca della Basilica di Santa Maria de finibus terrae. Si tratta di un evento legato ad un progetto culturale, curato e ideato da Stefano D’Aprile e realizzato in collaborazione con l’associazione culturale Tour up ‘n Down di Lecce. L’obbiettivo è quello di rivalutare le fontanelle pubbliche, il loro valore di memoria popolare e culturale, e di sostenerne conservazione e recupero. Saranno esposti oltre 120 documenti, tra cui immagini e informazioni storiche provenienti dall’archivio dell’Acquedotto Pugliese e fotografie inedite (foto amatoriali di fontanelle pubbliche di numerosi comuni pugliesi, di molte città italiane e da alcuni paesi europei) scattate, queste, dai follower del profilo Facebook “Le Vecchie fontanelle”, seguito ad oggi da circa 4000 utenti e che, in poco più di un anno, ha raccolto una collezione unica di circa 1200 immagini: foto amatoriali, scatti d’autore, foto ritrovate nelle soffitte tra gli oggetti dei nonni creano un circuito di interazione tra social, utenti del social network e storia che è in piena crescita e che sta contribuendo a preservare e valorizzare un importante simbolo della nostra storia contemporanea, la fontanella pubblica, oggi spesso maltrattato o dimenticato. Un oggetto che ha visto guerre, miseria, amori segreti, è stato pretesto di incontri fugaci tra amanti, ha dissetato bimbi, grandi, anziani, ha aiutato i paesi a rialzarsi dalle guerre mondiali, dai terremoti ed oggi Stefano spera che tutto il suo impegno sia servito a qualcosa. In occasione dell’inaugurazione della mostra sarà presentato – alla presenza dell’autore – il libro di Vito Palumbo “La terra delle fontane”, edito per Adda. Palumbo è responsabile delle comunicazioni esterne di Acquedotto Pugliese, ed ha contribuito ampiamente alla realizzazione dell’evento, grazie alla sua competenza, al suo talento e all’affetto per la storia dell’acquedotto e delle fontanelle. Tutte le foto inviate dai seguaci del profilo facebook: “Le vecchie fontanelle” faranno anche parte di un cortometraggio musicato da composizioni di Stefano D’Aprile. La presente comunicazione vale come INVITO.

 

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I SOLISTI AQUILANI IN CONCERTO AL QUIRINALE PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA

 

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COMUNICATO STAMPA

Giovanni Sollima e I Solisti Aquilani

al Quirinale per la Festa della Repubblica

Saranno il violoncellista Giovanni Sollima e I Solisti Aquilani i protagonisti del tradizionale concerto del 1° giugno che il Capo dello Stato offre al corpo diplomatico accreditato in Italia per la Festa della Repubblica. Il concerto, che si tiene nel Salone dei Corazzieri al Quirinale, sarà trasmesso in diretta da Rai Uno dalle 18.00.

Un bel riconoscimento per l’ensemble abruzzese e una sfida entusiasmante e impegnativa per I Solisti che si confermano attivissimi sulla scena nazionale e internazionale.

Il sodalizio con Sollima, ospite della rassegna Musica per la città, organizzata dalla Associazione I Solisti Aquilani, ha preso il via nel novembre del 2015. Un concerto indimenticabile e appassionato, il primo di una lunga serie che ha portato l’ensemble e Giovanni Sollima nei teatri più prestigiosi del nord Italia.

Sollima è un autentico virtuoso del violoncello. Suonare per lui non è un fine, ma «un mezzo per comunicare con il mondo». È un compositore originale, con una vena melodica tipicamente italiana che nel contempo riesce a raccogliere tutte le epoche. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma. La sua attività, in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble, si dispiega fra sedi tradizionali e spazi alternativi. Virtuoso e compositore alquanto energico e originale, con la sua personalità fuori dagli schemi ha scritto un’opera anche per Elisa e, nel 2013 e 2014 è stato direttore artistico e maestro concertatore del festival salentino della Notte della Taranta. Suo è anche l’inno di Expo 2015.

Per il concerto al Quirinale il programma è dedicato interamente alla musica italiana. In scaletta Vivaldi, Donizetti, Boccherini  e una composizione dello stesso Sollima.

 

Un duetto canoro molto atteso : Bobby Solo e George Aaron firmano insieme un brano dance

 

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Bobby Solo e George Aaron, due grandi artisti uniti da una profonda amicizia e stima reciproca, si sono uniti in un duetto. Ecco ‘Russian Ladies’, un brano dance di sicuro impatto
 
Bobby Solo, non ha bisogno di presentazioni. Ciuffo da eterno ragazzo ribelle, voce che definire inconfondibile è riduttivo. Arriva a Sanremo nel 1964 con Una lacrima sul viso, il 45 giri italiano più venduto di tutti i tempi, e da allora la sua carriera non si è più fermata. Altri successi, due primi posti a Sanremo; negli anni ‘80 arrivano canzoni indimenticabili -come Gelosia e tanti, tanti concerti, sia in Italia che all’estero. Bobby Solo ha mille idee, ed un sorriso contagioso. Ama circondarsi di persone brillanti e acute, ma soprattutto di giovani, che lo cercano per il suo realismo, ben noto alla gente. E lui, senza la condiscendenza che potrebbe altrochè permettersi, li consiglia senza illuderli né disilluderli. I suoi progetti futuri lo vedono partecipare con diversi artisti emergenti, nei quali ha visto una possibilità.
Insieme a lui George Aaron storica voce di band dance quali Video e Time . 4 dischi d’oro, costantemente nelle classifiche di Italia, Europa e USA, vincitore di ‘Un disco per l’estate’ 1984  Una delle ultime compilation dance che celebra l’epoca, della Italo disco (anni 80) appena pubblicata, include due brani cantati da lui. E’ apprezzato da sempre per il suo stile e la sua voce dal timbro molto particolare. Dal duettare con Tiziana Rivale -trionfatrice di Sanremo nel 1983- ai costanti concerti live in tutto il mondo (è appena rientrato da un tour in Messico dove si è esibito davanti a ventimila persone), non si ferma mai.
Questi due grandi, amici fraterni da una vita, hanno unito le loro Storie musicali, ed eccoRussian ladies, realizzato grazie anche al DJ producer Pierluigi Cerin: un ritmo incalzante tipico della migliore dance music, con tutti i numeri per diventare una hit.
 
A breve sarà diffuso nelle radio, sicuramente farà ballare e parlare di sé.. come il video, una vera sorpresa con molte chicche per i fans dei due artisti. Sarà presto disponibile anche su I Tunes e tutti gli e-stores oltre che in vinile, formato oggi ritornato prepotentemente di moda tra i deejay.
 
Questi artisti hanno già in cantiere un’altra novità, che pare coinvolga un cantante friulano.. George Aaron ha duettato con Angelo Seretti nel 2016, nella versione dance di Let it be me.
 
Ricordiamo che Bobby Solo si esibirà dal vivo l’ 11 giugno a Buttrio(UD). George Aaron e Angelo Seretti si esibiranno il 7 luglio a Goricizza di Codroipo(UD), nell’ambito di una manifestazione benefica.
Seguiranno molti live in tutt’Italia.
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