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I SOLISTI IN GERMANIA

Consolato Generale d’Italia Colonia

I SOLISTI AQUILANI IN GERMANIA PROTAGONISTI DELLA PRIMA EDIZIONE DE

LA SETTIMANA ITALIANA

Ancora un riconoscimento prestigioso per I Solisti Aquilani che la prossima settimana voleranno in Germania, ospiti del Consolato Generale d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura. E si tratta di un felice ritorno, dopo i concerti che l’ensemble abruzzese tenne a Berlino, nella scorsa primavera, ospite della Berliner Philharmoniker

L’occasione, questa volta, è data dalla prima edizione della rassegna concertistica La Settimana Italiana voluta dal Console Pierluigi Ferraro con l’intento di esportare e far conoscere i grandi talenti nel campo musicale che operano nel nostro paese e che rappresentano l’Italia nel mondo. Una vocazione, quest’ultima, che da anni I Solisti hanno fatto propria, come testimoniano le numerose tournée all’estero e la collaborazione con artisti straordinari. Ultimo, in ordine di tempo, John Malkovich, icona di fama mondiale. La rassegna è composta da tre eventi che si realizzeranno dal 12 al 15 dicembre. Il filo conduttore che unisce le tre serate è l’esecuzione della musica dei nostri tre Premi Oscar: Rota, Bacalov, Piovani. Le prime due serate avranno come interpreti i nostri Solisti, mentre Piovani sarà il protagonista assoluto dell’ultimo appuntamento della rassegna.

Il primo concerto, Affresco Italiano, si terrà il 12 dicembre a Düsseldorf​, al Palazzo Palais Wittgenstein.

Il programma di questo “Affresco” è interamente composto da musiche di autori italiani o di compositori che con l’Italia hanno avuto un legame particolare. Si va da Ottorino Respighi con Antiche arie e danze per liuto – Suite terza ad Astor Piazzolla, Escualo,Oblivion,Libertango. Da Luigi Boccherini, Quintetto op. 448 per chitarra e quartetto d’archi a Luis Bacalov con il Concerto grosso per violino, cembalo e archi. Solisti Daniele Orlando e Francesco Peverini,violini e Adriano Adriano Walter Rullo, chitarra.

Il Secondo Concerto, Oltre Confine, si terrà a Colonia il 13 dicembre presso l’ Istituto Italiano di Cultura diretto da Maria Mazza.

Il tema che ha ispirato il programma della serata è quello della trasversalità nell’arte, con particolare attenzione alla contaminazione tra musica popolare e musica colta. Contaminazione che ha contribuito a dare vita a molti capolavori in ambiti completamente diversi. Ne sono testimonianza le partiture proposte da I Solisti Aquilani: Luigi Boccherini, con il Quintetto op. 448 per chitarra e quartetto d’archi; Horacio Salgan, con A fuego Lento; Carlos Di Sarli con Bahia Blanca; Massimiliano Tisano con Tango para mi juventud; Osvaldo Pugliese con La Yumba; Nino Rota con Concerto per archi e infine Bela Bartók con Danze Rumene. A chiudere la rassegna sarà, il 15 dicembre, Nicola Piovani, alle prese con la musica da film e le sue opere.

Serena conduce operaclassica eco italiano

Serena intervista il soprano Leonor Bonilla Caballos

 

 

Leonor Bonilla Caballos, soprano

LEONOR BONILLA.
Soprano.

La joven soprano sevillana Leonor Bonilla comienza como bailarina en el Conservatorio Profesional de Danza de Sevilla, titulándose en la especialidad de Danza Española. En 2010 inicia sus estudios de canto en el Conservatorio Profesional de Sevilla Cristóbal de Morales de la mano de Esperanza Melguizo. Desde 2015 Rocío Ignacio y Alfonso García Leoz se convertirán en los consejeros y agentes de su voz y carrera. 

Galardonada con el 1º Premio y Premio Especial del Público en el Certamen de Nuevas Voces Ciudad de Sevilla, 3º Premio del Concurso Internacional “Flaviano Labò” en Piacenza, Premio del Público en el Concurso Monserrat Caballé, 1º premio en la III edición del Concurso Internacional de Opera Santa Cruz de Tenerife, 1º Premio en el Concurso Internacional de Canto “Ciudad de Logroño” y 3º Premio y Premio del Público en el VI Concurso Internacional de Canto “Alfredo Kraus”.

Ha participado en Salomón de Haendel, Missa Brevis de Haydn, Gloria de Vivaldi, también Carmina Burana (Teatro de la Maestranza). 

Ha interpretado los roles de Asia en Agua, Azucarillos y Aguardiente y Cosette en Bohemios en el Teatro Cajasol de Sevilla. 

Debutó en 2014 con el rol de Servilia de la Clemenza di Tito en Valladolid; representa con éxito Clorinda de La Cenerentola y Musetta de La Bohème en Tenerife; Iza de La Gran Duquesa de Gerolstein en el Teatro de la Zarzuela y Rowan de Il Piccolo Spazzacamino en el Teatro de La Maestranza. 

Debuta en 2016 en Italia con el personaje de Fiorilla de Il Turco in Italia: Piacenza, Ravenna y Modena; Francesca en Francesca da Rimini en el Festival della Valle d’Itria y Nanetta de Falstaffen Genova. 

Destacar su rotundo éxito con Marina en el Teatro de la Zarzuela, así como su última interpretación de la Contessa de Folleville en Il Viaggio a Reims en el Gran Teatro del Liceo.

Leonor Bonilla Caballos, soprano

LEONOR BONILLA.
Soprano.

The young Sevillian soprano, Leonor Bonilla, began as a dancer at the Dancing Professional Conservatory in Seville where she was granted with the Spanish Dancing Speciality. She began her singing studies on 2010 at the Singing Professional Conservatory Cristobal de Morales in Seville with Esperanza Melguizo. Rocío Ignacio and Alfonso García Leoz are her coachers and agents since 2015. 

She has been awarded with the 1st Prize and Special Audience Prize in the Contest New Voices of Seville City3rd Prize at the International Contest Flaviano Labò in Piacenza (Italy); Audience Prize at the Montserrat Caballé Contest1st Prize at the Santa Cruz de Tenerife International Opera Contest 3rd Edition1st Prize at the International Contest of Logroño and 3rd Prize and Special Audience Prize at the VI International Singing Contest “Alfredo Kraus”.

She has sung Asia of Agua, Azucarillos y Aguardiente and Cosette of Bohemios at the Teatro Cajasol in Seville. She has also sung oratory as Salomón by Haendel, Missa Brevis by Haydn, Gloria by Vivaldi or Carmina Burana at the Teatro de La Maestranza in Seville. 

She debuted with Servilia of La Clemenza di Tito by Mozart at the Teatro Calderón in Valladolid on 2014; later she got a great success with Clorinda of La Cenerentola and Musetta of La Bohèmeat the Auditorio in Tenerife; Iza of Grand Duchess of Gerolstein by Offenbach at the Teatro de La Zarzuela in Madrid and Il Piccolo Spazacamino in the role of Rowan at the Teatro de La Maestranza in Seville. 

Leonor Bonilla has also made her debut in Italy on 2016 with the role of Fiorilla in Il Turco in Italia in Piacenza, Ravenna and Modena; Francesca da Rimini in Martina Franca, under conduction of Fabio Luisi and Falstaff (Nanetta) in Genova beside Carlos Alvarez and Rocío Ignacio.

Her recent interpretations of Marina at the Teatro de La Zarzuela in Madrid or the Contessa de Folleville from Il Viaggio a Reims at the Liceo in Barcelona, have been absolutely successful.

Fonte sito lyric art www.lyricart.es 

Agrigento: al via Kaos, festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana | Accademia Michelangelo | 9 e 10 dicembre | Il programma

Comunicato stampa

Al via Kaos, festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana

Agrigento 9 e 10 dicembre | Il programma

L’Accademia di belle arti Michelangelo di Agrigento si prepara ad accogliere l’edizione 2017 del Kaos festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana, una miscellanea di arte, spettacolo, letteratura e musica. Il programma completo è stato reso pubblico.

Ricordiamo che il Kaos festival mantiene un’anima itinerante: la formula è semplice, la manifestazione si organizza ogni anno in un luogo diverso (Siculiana, Montallegro, Alessandria della Rocca, Racalmuto), questo per instaurare legami con il territorio e le amministrazioni e rivelare la potenza della cultura come strumento di promozione.

Per il nuovo allestimento la kermesse diretta da Peppe Zambito, ha scelto l’Accademia di belle Arti Michelangelo diretta da Alfredo Prado, nella nuova sede di via Bac Bac 7.

“Quest’anno, più che mai, mettiamo in scena la contaminazione – ha spiegato il direttore artistico –. Non solo editoria e presentazioni di libri, ma uomini e donne che si confrontano su più temi come la legalità e la creatività, in un contesto nuovo che si apre al pubblico: un’Accademia Per dimostrare che la cultura non è ingessata ma include e diverte. Vogliamo che la contaminazione non resti teoria, ma si possa vivere. Non mancheranno appuntamenti con il teatro e con la musica – prosegue Peppe Zambito – il territorio si racconterà attraverso eccellenze da degustare. Non ci spaventa la novità, il nostro è un Kaos conviviale. Perché ci piacciono le belle storie, ma sappiamo bene che il lieto fine è una conquista che ci riguarda tutti. Un lavoro di squadra”.

“Siamo felici di ospitare il Kaos Festival. L’Accademia ha già organizzato altre manifestazioni. D’altronde è la nostra cifra: noi creiamo, questo luogo nasce per questo. Per stimolare l’arte in ogni forma, l’incontro fra persone diverse – spiega Alfredo Prado –- crediamo da sempre nella gentilezza, nella meraviglia, nella collaborazione, negli eventi che coinvolgano questa città, e si rivelino segnali di apertura e di bellezza”.

Oltre a letture, conversazioni, mostre, anche per l’edizione 2017 non mancherà la musica con le esibizioni di Sara Chianetta e Juan Pablo Orrego, e del Trio Mediterraneo (Paolo e Rosa Alongi e Luce Palumbo).

Ricordiamo infine la rosa dei riconoscimenti assegnati a personalità isolane – che verranno consegnati durante il Kaos, festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana – è stata stilata in base a criteri evidenziati nelle attribuzioni, come per i premi “Identità siciliana” conferiti a: Andrea Bartoli, ideatore della Farm Cultural Park di Favara; Giacomo Pilati, scrittore e organizzatore di eventi culturale e a Nicolò D’Alessandro, memoria artistica e storica dell’Isola.

Vanno a Gaetano Aronica, Francesco Bellomo, Gianfranco Jannuzzo, tre agrigentini che con costanza promuovono il teatro Pirandelliano in tutta Italia con il Berretto a sonagli – e a Felice Cavallaro, giornalista e ideatore della Strada degli scrittori; Enzo Alessi e Antonella Morreale, che si sono distinti per l’impegno culturale e soprattutto con una costante attività teatrale – i premi speciali conferiti da Kaos in occasione del 150° della nascita del drammaturgo Luigi Pirandello

Mentre il Comune di Joppolo Giancaxio, promotore della marcia e della giornata della legalità; e Giacomo Cacciatore, autore di Uno sbirro non lo salva nessuno (Dario Flaccovio editore) si aggiudicano il premio “Gesti e parole di legalita”.

Il Premio “Rita Atria” andrà a: Angelo Sicilia (autore e ideatore dei Pupi antimafia) e all’Associazione Gammazita, per l’utilizzo della creatività in azioni di recupero e rivisitazione della tradizione come strumento di riscatto sociale.

Va alla poetessa Giuseppina Mira il premio speciale Kaos “Alessio Passalacqua.

Ezio Noto, musicista e scrittore, per il libro Mio padre non conosce la mia musica (ed. Medinova) conquista il premio “Salvatore Coppola”, istituito in ricordo dell’editore trapanese.

I premi della giuria popolare invece andranno conferiti durante la manifestazione, con una votazione partecipata.

Le pagine social dell’evento:

Instagram: Kaos Festival

Twitter: @kaos_festival

Facebook: https://www.facebook.com/kaosnews/

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Per info

Daniela Gambino

3288775341

Kaos, festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana

Accademia BB AA “Michelangelo” Agrigento – Programma edizione 2017

Sabato 9 dicembre

10,30 – Apertura Fiera del libro e spazi espositivi

 

11,00 – Spazio Fiera – Autori nel Kaos

– Con Enzo FioreDove le rondini volano tutto l’anno, Federico Li CalziTutto uguale a prima (Cerrito), Salvatore FucàGirgenti e la grande guerra (Medinova), Nunzio NastroIl dolce frutto dell’amore (Europa edizioni), Laura AmoreDue sorelle

 

11,00 – Spazio Biblioteca – Assegnazione premi speciali

Premio “Rita Atria”: Angelo SiciliaI pupi antimafia e Associazione culturale Gammazita di Catania.

Partecipano gli studenti dell’I.C. Esseneto di Agrigento

Consegnano i premi Ernesta Musca, Dirigente Scolastico e Raffaele Zarbo, Provveditore agli Studi di Agrigento

 

16,30 – Spazio biblioteca – Pirandello nel Kaos

Saluti del Direttore dell’Accademia di BB AA “Michelangelo” Alfredo Prado e del Sindaco di Agrigento Calogero Firetto

Assegnazioni premi speciali “Kaos 150° Pirandello”: a Felice Cavallaro, Gaetano Aronica, Francesco Bellomo e Gianfranco Jannuzzo

Marta legge Pirandello – L’attrice Marta Bifano legge brani tratti dall’opera – Come tu mi vuoi

17,30 – Spazio Fiera – Scrittura, sostantivo femminile

Con: Giusi Carreca e Anna Maria Tedesco – Cartoline colorate (Medinova), Margherita BiondoVeronica che guardava cadere la pioggia (Medinova), Luisa Trenta MussoLa tabellina zoppa (Medinova)

Performance teatrale di Mariuccia Trupia e Elisa Cilona monologhi da Cartoline colorate

18,00 – Salone biblioteca – Assegnazioni premi speciali Kaos


Premio “
Salvatore Coppola” a Ezio Noto autore di Mio padre non conosce la mia musica (Medinova)

Premio “Identità siciliana” a Nicolò D’Alessandro e Giacomo Pilati

Premio “Gesti e parole di legalità” a Giacomo Cacciatore autore di Uno sbirro non lo salva nessuno (Dario Flaccovio)

19,00 – Spazio biblioteca – Concorso Letterario Kaos Narrativa

Incontro con il Presidente di giuria Michele Gambino

Conversazione con gli autori finalisti: Ignazio Bascone con La spiaggia insanguinata (Libridine), Pancrazia Buzzuro con Il funerale del Gran Coglione (Armando Siciliano), Alberto Bellavia Adriana Iacono Lia Lo Bue con La bellezza dell’acqua, (Leima), Angelo Andrea Cellura con Ho perso le chiavi le casa ( Medinova), Alessandro Savona con Ci sono io (Flaccovio)

Proclamazione opera vincitrice sezione narrativa edizione 2017

 

Incursioni musicali: Sara Chianetta e Juan Pablo Orrego

 

Domenica 10 dicembre

10,30 – Apertura Fiera del libro e spazi espositivi

11,00 – Spazio Fiera – Le facce dell’editoria: comunicare oggi

Con: Antonio Liotta, editore MedinovaRossana Danile, produttrice cinematografica Francesco Pira, sociologo/scrittoreArturo Cantella, direttore TVAEgido Terrana, direttore Malgrado Tutto Jim Tatano, giornalista/scrittore

Premio speciale Kaos 150° Pirandello a Enzo Alessi e a Antonella Morreale

 

16,30 – Spazio Fiera – Scrittura, sostantivo femminile

Con: Ester RizzoCamicie bianche (Navarra), Licia Cardillo Di PrimaIl rosolio alla cannella (Flaccovio), Alfonsa FarruggiaIl peso della felicità (Pragmata), Giusy PacinellaIl bosco e le tenebre (BookSprint), Antonella MaggioIl fantasma di Zabut (Estero editore), Betty Scaglione Cimó La casa nel cuore (Aulino), Angela Scandaliato – L’ultimo canto di Ester (Sellerio)

17,30 – Spazio biblioteca – Concorso letterario Kaos Poesia

Conversazione con gli autori finalisti: Cetta Brancato con Una lacrima di luna, Elisabetta Ternullo con Dietro un incanto, Michele Barbera con Amore nudo

Letture a cura di Annagrazia Montalbano

Proclamazione opera vincitrice sezione poesia edizione 2017

18,00 – Spazio biblioteca – Assegnazioni premi speciali Kaos

Premio “Alessio Passalacqua” alla poetessa Giuseppina Mira

Premio “Gesti e parole di legalità” al Comune di Joppolo Giancaxio

Premio “Identità Siciliana” ad Andrea Bartoli, ideatore Farm Cultural Park di Favara

18,30 – Spazio biblioteca – Concorso letterario Kaos Racconti

Incontro con i finalisti: Maria Concetta de Marco con Blanco, Giuseppe Graceffa con Il giusto compenso, Maria Carmela Miccichè con Il pezzetto d’America sotto il cuscino

Letture a cura di Annagrazia Montalbano

Proclamazione opera vincitrice sezione racconti edizione 2017


Incursioni musicali: Trio Mediterraneo (Paolo e Rosa Alongi e Luce Palumbo)

 

Conversazioni letterarie a cura di: Mariella Di Grigoli, Daniela Gambino, Giuseppe Mallia, Enza Pecorelli, Salvatore Picone, Francesco Pira, Stella Vella e Peppe Zambito

 

Giuria concorso letterario Kaos: Michele Gambino (Presidente), Patrizia Iacono, Giueppe Mallia, Enza Pecorelli, Stella Vella

Fiera del libro a cura di Anna Burgio:

Spazi espositivi a cura di Peppe Dinolfo

Responsabile giuria popolare: Patrizia Iacono

Interventi artistici a cura di: Piera Lo Leggio

Realizzazione grafica: Giuseppe Dimora

Percorsi artistici: Alfredo Prado

Comunicazione: Daniela Gambino e Giovanni Zambito

Installazione artistica: Farm Cultural Park di Favara

Responsabile organizzazione: Angela Indelicato

Premi realizzati dal Maestro Domenico Boscia Accademia BB AA di Agrigento

Direzione Artistica: Peppe Zambito

Mediapartner:


Si ringrazia il personale docente e lo staff dell’Accademia di BB AA Michelangelo di Agrigento e il direttore Alfredo Prado per la generosa ospitalità e la preziosa collaborazione.

 

Degustazione a cura di: Vini Cantina Morreale Agrigento – Di Stefano Dolciaria srl Raffadali 

Opera, intervista al tenore Enea Scala

OPERA, ENEA SCALA: MIO PADRE, IL MIO MAGGIORE SOSTENITORE E IL MIO PRIMO CRITICO. L’INTERVISTA

All’Opera di Gent fino al 6 dicembre “Il duca d’Alba“, con la direzione musicale di Andriy Yurkevych narra la lotta all’oppressione politica religiosa e culturale della Spagna sul popolo fiammingo. Due livelli durante la messa in scena sono costantemente presenti: il piano lugubre e oppressivo della potenza spagnola e il piano della sofferenza del popolo fiammingo oppresso.

La scena iniziale, dove esplode una statua di una Madonna rappresentata secondo gli stereotipi dei santini (inconsapevole analogia con Het varken van Madonna film del regista Frank Van Passel), si manifesta la rabbia e la voglia di uscire dalle catene di una dominanza politica che è anche conformismo. La regia di Carlos Wagner e la scenografia di Alfons Flores lavorano all’unisono restituendo all’opera di Donizetti una lettura corale, dove il confronto politico diventa scontro culturale, bisogno di un popolo minoritario di preservare una propria identità, e forse l’origine catalana di Flores ha permesso di rendere appieno il carattere a volte opprimente del potere politico centrale. Belli i costumi che sembrano risentire nella loro significativa semplicità delle finezze stilistiche delle Fiandre.

Nel ruolo di Henri de Bruges il tenore siciliano Enea Scala, che ritroviamo a distanza di due anni un po’ cambiato: “ero un po’ più grasso – ci dice – ero quindici chili in più”.

Ma non influisce questo sulla voce?

Influisce in positivo: non devi essere ovviamente pompato ma se sei asciutto e tonico, il tuo corpo è più leggero e ci si muove meglio in scena e anche a livello di supporto fisico i muscoli sono più pronti a reagire in momenti di difficoltà, quando manca il fiato per esempio. Più sei sportivo e salutare, più canti meglio: è la mia opinione, ma un artista, un cantante è un atleta.

Perché prima gli artisti erano tutti più grassi?

Perché prima c’era una cultura diversa: i registi non erano così esigenti come oggi nel volere i cantanti come gli attori di cinema, infatti oggi noi recitiamo come in una scena cinematografica; in ogni performance facciamo un’espressione come se la camera ci stesse inquadrando in primo piano. I cantanti generalmente sono persone pigre perché dormono fino a tardi quando ci sono le recite intendo, mangiano tardi dopo le recite cose pesanti, si beve e si va a letto tardi, quindi tutto contribuiva a un appesantimento. Poi molti cantanti non avevano la cultura di tenersi in forma ed erano belli gonfi, ma essere grassi non significa avere più voce, anzi a volte è il contrario.

Mi confermi l’impressione che l’opera si è trasformata in qualcosa di più completo con performance più dinamiche…

Io mi considero un artista moderno e per me non esiste l’opera in cui posso solo cantare senza pensare il personaggio: le due cose vanno insieme e sicuramente con la grazia e la recitazione miglioro la prestazione canora e grazie alla tecnica del canto miglioro la recitazione. Devi trovare le tue posizioni, il tuo regista te le può cambiare se eventualmente non andassero bene per te senza che ti comprometta l’appoggio e con il regista Carlos Wagner è stato sempre così: ogni giorno mi veniva incontro.

Nel Duca d’Alba c’è molto pathos e il tuo personaggio si presta molto alle cose che stai dicendo: c’è molto movimento anche interiore. Che ne pensi?

Per me è un personaggio ideale perché ha tutto: c’è l’eroicità e l’infantilismo del rapporto con un padre che scopre per la prima volta di avere, cosa per me molto forte e romantica perché è una cosa nuova nel ruolo tenorile. Nel “Guglielmo Tell” per esempio Arnold si commuove per la morte del padre che non ha potuto aiutare. Qui, invece, c’è la commozione e l’emozione nello scoprire che lui ha un padre; purtroppo non è il padre che voleva, è un padre assassino, tiranno, che lui stesso ha combattuto per anni e combatte perché vuole vendicare la morte dei fiamminghi, quindi è ovvio che è una situazione molto ambigua, ma per come la sento io Henri de Bruges, essendo combattuto, non ha comunque fatto una scelta bella, nel senso che alla fine è stato neutro, o certamente non ha scelto Hélène. Alla fine si sacrifica lui stesso.

A proposito di Bruges, siamo in Belgio, l’opera è ambientata in Belgio: tu torni spesso qui?

Questa è la mia seconda volta all’Opera Vlandereen e verrò ancora per la Juive del 2019: di recente a Bruxelles ho cantato Tancredi in concerto e mi piace lavorare molto in Belgio; i teatri si prestano benissimo alle opere che sono ideali per me, il pubblico è assolutamente accogliente con il mio tipo di personalità vocale e scenica, il teatro mi supporta perché evidentemente vede in me una personalità artisticamente solida e scenicamente valida, un artista moderno senza falsa modestia. Uno non dice di essere il nuovo Pavarotti o Del Monaco, ma almeno dice i suoi pregi. L’Opera Vlandereen si fa valere e per me è importantissimo tornarci.

E cantare in francese…?

Per me è la terza volta che canto in francese per un pubblico che conosce bene la lingua, quindi esigente, per cui ho lavorato molto con coach francesi ma sono abituato ad affrontare questa lingua senza tralasciare raffinatezze: si può sempre migliorare, ovvio, ma sono sicuro che la mia ricerca va per la giusta direzione e non approssimativa.

La tua famiglia che ruolo ha avuto nel tuo percorso?

Mio padre ha sempre avuto un ruolo importantissimo sicuramente più negli ultimi anni. Quando ero adolescente lui per motivi di lavoro era sempre fuori e non eravamo uniti, era un rapporto distante e quando lui tornava non ci consoscevamo fondamentalmente. Poi, sono andato via da casa per l’università e il conservatorio e lui, dopo che andò in pensione, fu quello in casa che mi appoggiò più di tutti nel mio percorso perché lui è un musicista autodidatta, suona tanti strumenti. Lui mi ha supportato fin dal primo momento in cui ho scelto questa strada anche quando non ero in carriera: purtroppo, oggi è il mio primo critico perché avendo un orecchio da musicista nota tutte le imperfezioni e mi riporta le critiche negative che magari io non leggo. Capisco che lo fa perché è contento e vuole sempre stimolarmi.

Giovanni Zambito

LUCIANO ACOCELLA DIRIGE ALL’OPERA ROYAL DI LIEGI “LA FAVORITE” DI DONIZETTI. L’INTERVISTA. – di Giovanni Zambito

 

A Liegi da giovedì 16 fino al 28 novembre 2017 all’Opéra Royal de Wallonie-Liège andrà in scena “La Favorite” per la regia di Rosetta Cucchi e la direzione musicale del Maestro Luciano Acocella (co-produzione con La Fenice di Venezia). Quarta opera francese di Gaetano Donizetti, La Favorite è il risultato del viaggio del compositore a Parigi e del suo desiderio di conquistare un nuovo pubblico: ispirato al dramma Les Amants malheureux  di Arnaud de Baculard, a metà strada tra la Grand Opera francese e lo stile vocale italiano, riscosse un enorme successo. Eppure, oggi, il titolo non è così frequentemente rappresentato: ne parliamo con il Maestro Luciano Acocella. L’intervista.

Secondo Lei, perché “La Favorite” negli ultimi anni ha avuto poca fortuna nei cartelloni dei teatri italiani e non solo?

La Favorite figurava nel repertorio de l’Opéra fino al 1918 per un totale di quasi 700 rappresentazioni. Fu aspramente criticata da Berlioz, che peraltro non tollerava in quegli anni la presenza di Donizetti che praticamente aveva monopolizzato il mondo lirico parigino, ma conveniva che essa rappresenta il passaggio donizettiano da un’ortodossia stilistica puramente italiana verso quella più francese. La critica ne diede dei giudizi alterni, probabilmente perché essa era il risultato dell’adattamento di altre due opere l’Ange de Nisida e l’Adelaide, che non andarono in scena per vari motivi, con inserzioni mutuate anche dalla Maria Stuarda. Forse questa discontinuità stilistica rappresentò, per la critica dell’epoca, la debolezza di questo lavoro.

Quando si ascolta la Favorite, non ci si trova davanti alla classica opera di stampo puramente belcantistico, qualora si considerasse Donizetti solamente un autore epigono di quello stile. I tratti drammatici con un impianto da Grand Opera, preludono alla spinta romantica che troveremo espressa pienamente nella trilogia verdiana degli anni cinquanta, RigolettoTrovatoreTraviata.

L’attesa potrebbe in questo senso essere deludente, ma alcune pagine di grande intimità, i concertati, uniti ad un finale emozionante,  risultano essere profondamente ispirate e appartenenti al più autentico stile donizettiano.  

In una recensione si legge che “La Favorite rappresenta il punto più alto della produzione francese di Donizetti”: lei è d’accordo?

Risulta sempre difficile fare una classifica, o perlomeno parametrare le opere di un autore. Certamente tra le opere serie francesi, ma non solo, la Favorite occupa un posto di privilegio. Tuttavia non dobbiamo dimenticare l’ultimo lavoro di Donizetti, il Dom Sébastien e tra le opere comiche La Fille du régiment, che tra l’altro è della stessa epoca della Favorite.

Qual è la difficoltà più grande e affascinante allo stesso tempo della partitura?

L’architettura dell’opera è complessa, i recitativi sono articolati e la strumentazione è piuttosto massiccia soprattutto nella sezione degli ottoni. Contenere le sonorità pur mantenendone i tratti dinamici e le articolazioni è una delle sfide che si debbono affrontare non solo in quest’opera, ma in generale in questo tipo di repertorio. Si aggiungono i ruoli dei due protagonisti principali, Leonor e Fernand, che devono affrontare linee di canto impervie, ma anche pervase da intimità e lirismo, e devono essere affrontati da grandi cantanti, che per fortuna sono presenti nel nostro cast, Sonia Ganassi e Celso Albelo.

Non è la prima volta che lei dirige un’opera a Liegi: come trova il pubblico belga?

Ritorno in questo teatro dopo cinque anni, ma ricordo un pubblico appassionato, caloroso e competente.

Viaggiando potrà fare certamente dei paragoni: lo stato dell’opera in Italia in che condizioni si trova attualmente?

Gli ultimi anni di crisi dell’Italia e dell’Europa si sono fortemente riflettuti sul mondo della cultura in generale ed in particolare sulla musica. Per far vivere la lirica e la sinfonica ci vogliono molte risorse, soprattutto se la si vuole rendere ad un eccellente livello qualitativo. E queste ultime sono state falcidiate in ragione dell’equilibrio dei conti pubblici. In più in Italia ormai da tempo si registra una certa disaffezione verso musica classica e lirica in favore di altre forme di intrattenimento, più facilmente fruibili, ma di dubbio contenuto qualitativo ed educativo.

Mi rendo conto che è difficile, ma se potesse riassumere la sua carriera in tre tappe, quali momenti sceglierebbe e perché?

Sì, in effetti non è facile rispondere. Più che di tappe preferisco chiamarlo percorso, che un giorno iniziò e, tra strade di montagna, burroni pericolosi e dolci pianure, non si è ancora concluso. Sicuramente posso dire che la Francia e il Belgio, Liège in particolare, hanno rappresentato momenti importanti della mia vita artistica, e ai quali sarò sempre grato di avermi dato la possibilità di esprimermi.

Fra le Opere qual è “La Favorita” del Maestro Luciano Acocella?

Amo molto l’ultimo Verdi e Puccini, ma non di meno Mozart, Rossini e Donizetti. Il repertorio francese negli ultimi anni mi ha molto sedotto. Ma l’ultima opera che vado a dirigere è sempre la mia “favorita”.

Ci può dire qualcosa anche su “Maria Callas, une Passion, un Destin” del 24 novembre?

La domanda sarebbe meglio rivolgerla ad Alain Duault, che ha ideato questo percorso sulla vita della Callas, attraverso le grandi arie del suo repertorio che saranno interpretate da Beatrice Uria-Monzon. Laddove Alain, con la sua consueta maestria narrativa, ci condurrà nel mito mai tramontato di questa grande cantante. Giovanni Zambito.

 

AL MUNDA DELL’AQUILA IL TERZO APPUNTAMENTO DEL FESTIVAL “NELL’ATERNO SCORRE MUSICA”

 

COMUNICATO STAMPA

AL MUNDA DELL’AQUILA IL TERZO APPUNTAMENTO DEL FESTIVAL NELL’ATERNO SCORRE MUSICA

L’AQUILA – Proseguono gli incontri musicali dell’undicesima edizione del Festival “Nell’Aterno scorre Musica”, sotto la direzione artistica della pianista aquilana Sara Cecala, con il concerto di sabato 11 novembre, alle ore 17:30, a L’Aquila, presso il Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA) sito nelle vicinanze della Fontana delle 99 Cannelle, al Borgo Rivera.

Protagonista della serata sarà il quartetto jazz composto da Daniele Fratini alla chitarra, Manuel Trabucco al sax, Abramo Riti al piano e all’organo hammond ed Enrica Panza alla voce.

Anche questa performance artistica – dichiara Sara Cecala -, al pari di quella tenutasi al Convento di Santa Chiara, è pensata in uno spazio culturale straordinario quale è la sala francescana del MuNDA. Le melodie pop del cantautorato internazionale, rivisitate in chiave latin jazz e fusion, risuoneranno tra le più importanti pale lignee provenienti dal nostro territorio, come il Trittico di Beffi, tra le opere di Saturnino Gatti e le più belle Madonne d’ Abruzzo. Sarà davvero un’occasione unica – conclude il direttore artistico – anche e soprattutto per il repertorio musicale, intrigante ed originale, adatto ad un pubblico raffinato e decisamente “young”! Non mi resta che dare appuntamento ai miei concittadini a sabato prossimo, per onorare, in compagnia di tanta buona musica, la festività di San Martino”.

E’ in programma altresì, per le 16:30, una interessante visita guidata allo spazio museale, organizzata in collaborazione con l’associazione D – MuNDA.

Per info e prenotazioni e-mail: associazionedmunda@gmail.com tel. 329.7752626 – 347.1173685. La Rassegna, ad ingresso gratuito, è sostenuta dalla Fondazione Carispaq.

CS congiunto ISA, Camerata sulmonese, Associazione Fenaroli e foto, protagonisti per celebrazioni Bi-millenario ovidiano

BIMILLENARIO OVIDIANO

Progetto celebrativo

PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI

26 ottobre – 16 novembre 2017

Giovedì 26 ottobre, ore 17,30

Camerata Musicale Sulmonese

Sulmona – Auditorium dell’Annunziata

Convegno “Metamorfosi in musica”

Michele Mirabella, Valentina Lo Surdo

Sista Bramini, Camilla Dell’Agnola

………………………………………………………

Venerdì 27 ottobre, ore 21

Associazione musicale F. Fenaroli – EMF

Lanciano – Teatro Comunale Fedele Fenaroli

Sabato 28 ottobre, ore 18

Istituzione Sinfonica Abruzzese

L’Aquila – Ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini”

Domenica 29 ottobre, ore 18

Camerata Musicale Sulmonese

Sulmona – Teatro Maria Caniglia

CONCERTO SINFONICO

ORCHESTRA SINFONICA ABRUZZESE

RAINER HONECK, direttore e violino solista

SISTA BRAMINI, voce

programma

Lettura dal V Libro de Le Metamorfosi di OVIDIO

C. A. Ditter von DITTERSDORF Sinfonia VI “La pietrificazione di Fineo e dei suoi compagni”

Wolfgang A. MOZART Concerto n.5 in la magg. per violino e orchestra K 219

Franz SCHUBERT Sinfonia n.3 in re magg. D 200

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Giovedì 16 novembre, ore 17,30

Camerata Musicale Sulmonese

Sulmona – Auditorium dell’Annunziata

MOZART_OVIDIO METAMORFOSINTRECCI

Emanuele Rulli soprano – Vittorio Prudente baritono

Stefania Evandri voce recitante – Sabrina Cardone pianoforte

Testi da Metamorfosi, Amores, Ars Amandi di OVIDIO

Arie e duetti da opere di W. A. MOZART

L’ABRUZZO CELEBRA OVIDIO

Sulmona, Lanciano e L’Aquila insieme per celebrare il bi-millenario ovidiano

dal 26 al 29 ottobre un convegno e tre concerti

Duemila anni fa, nel 17 d.C. moriva a Tomi, sul Mar Nero, in esilio, il grandissimo poeta latino Ovidio, nato a Sulmona nel 43 a.C. e autore non solo di opere di poesia altissima, ma della più grande opera mai dedicata alla mitologia, Le Metamorfosi, in cui raccoglie e tramanda alla posterità oltre 250 miti di tutte le culture del mondo antico: un testo di importanza fondamentale, per sé stesso e per gli influssi che ha esercitato nella Storia della letteratura di tutti i tempi.

L’Abruzzo lo celebra quest’anno con importanti iniziative. In particolare la Camerata Musicale Sulmonese si fa promotrice, insieme al Comune di Sulmona, alla Regione Abruzzo e a soggetti privati come la Fondazione Carispaq, di un programma composito dal titolo “Metamorfosi in Musica”, che si apre con il convegno “Ovidio in Musica” giovedì 26 ottobre, alle 17:30 all’Auditorium dell’Annunziata.

La Camerata sulmonese si è fatta promotrice dell’esecuzione di una delle Dodici Sinfonie che l’illustre compositore austriaco Ditter von Dittersdorf, contemporaneo di Haydn e Mozart, dedicò ad altrettanti miti ovidiani: questo progetto è stato condiviso dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dalla Associazione Musicale Fedele Fenaroli Estate Musicale Frentana di Lanciano, che insieme alla Camerata musicale sulmonese ospitano nelle loro stagioni un importante programma concertistico dedicato al bimillenario ovidiano, che sarà presentato venerdì 27 ottobre, alle 21 presso il Teatro Fenaroli di Lanciano, sabato 28 ottobre alle 18 presso il Ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini” all’Aquila, e domenica 29 ottobre alle 17:30 presso il Teatro Maria Caniglia di Sulmona.

Una iniziativa condivisa da tre enti musicali abruzzesi, che si fa promotrice per eventi di grande respiro culturale, come il bimillenario ovidiano, di programmi importanti di collaborazione a livello regionale” dichiarano Gaetano Di Bacco, direttore artistico della Camerata, Omar Crocetti, Sovrintendente della F.Fenaroli di Lanciano e Luisa Prayer, direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese.

Il programma e gli interpreti – Protagonisti del concerto l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e Rainer Honeck, da oltre trent’anni Konzertmeister dei Wiener Philarmoniker, in veste di direttore e solista. Allievo di Starr, esponente della grande tradizione violinistica viennese, musicista di rango, attivo come solista e direttore in tutto il mondo, Honeck dirigerà la Sinfonia V di Dittersdorf “La pietrificazione di Fineo e dei suoi compagni”, ispirata da un passaggio del libro V de Le Metamorfosi, e che discende dal mito di Perseo e della Gorgone.

In questa Sinfonia, l’autore cita all’inizio di ciascun movimento i versi di Ovidio cui si è ispirato, e che saranno richiamati all’inizio del concerto dalla lettura di Sista Bramini, attrice e drammaturga, narratrice di miti per antonomasia, che con il suo progetto di Teatro Natura ha fecondato il teatro contemporaneo italiano con la pratica antichissima della tradizione orale del mito classico.

Nel segno del rapporto con la cultura classica e del riflesso che ebbe nell’estetica dei grandi autori del Classicismo viennese, il programma prevede poi l’esecuzione della Terza Sinfonia D200 di Franz Schubert, e del magnifico Concerto n. 5 K 219 in La magg. per violino e orchestra di Mozart, l’ultimo della serie di cinque Concerti composti a diciannove anni dal genio salisburghese, che grazie ai viaggi compiuti in tutta Europa con il padre Leopold aveva potuto apprendere i segreti della grande scuola violinistica italiana. Concerto di fulgida ispirazione e grande inventiva, racchiude nell’Adagio una delle più belle pagine liriche mozartiane, e nel Rondò Minuetto finale un saggio di straordinaria inventiva, che diverte il pubblico con il riferimento alla musica popolare turca e zigana. Il pubblico abruzzese avrà il privilegio di ascoltarlo nell’interpretazione di Rainer Honeck, che può considerarsi interprete tra i più accreditati del grande repertorio classico viennese.

Comunicato congiunto della Camerata Musicale Sulmonese, della Associazione Musicale F. Fenaroli – Estate Musicale Frentana e dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese

Info:

www.estatemusicalefrentana.it; www.sinfonicaabruzzese.it; www.cameratamusicalesulmonese.it

Ufficio stampa ISA – Marianna Di Nardo 349.2509539 

L’artista americana Beverly Pepper per la rinascita dell’Aquila

COMUNICATO STAMPA

BEVERLY PEPPER PER LA RINASCITA DELL’AQUILA

Ospite della Fondazione Carispaq l’artista ha donato due opere alla città

L’Aquila 25 ottobre 2017 – La Fondazione Carispaq ha accolto oggi l’artista americana Beverly Pepper in visita all’Aquila per un sopralluogo al Parco del Sole dove si sta realizzando la sua opera “Amphiteather” per la quale ha donato, tramite la Fondazione stessa, alla città due sue sculture storiche: “le Colonne di Narni”, dell’altezza di oltre 6 metri e diametro di 60 centimetri. Beverly Pepper, artista di fama mondiale, è uno dei massimi esponenti del movimento della Land Art, è conosciuta per le sue opere monumentali e architettoniche. La Pepper è presente in tutti i più importanti musei del mondo e attualmente vive e lavora tra Todi e  New York, all’Aquila sta realizzando, appunto, il progetto “Amphiteather” che vedrà posizionate all’ingresso le due Colonne di Narni. Amphiteather fa parte dell’intervento di riqualificazione dello spazio verde di Parco del Sole che sta effettuando l’Eni S.p.a. La visita odierna, organizzata dalla Fondazione Carispaq ha avuto un primo momento di sopralluogo nell’area verde in questione dove andranno installate le opere; successivamente Beverly Pepper è stata salutata e ringraziata in un incontro svoltosi presso la sede del Consiglio Regionale d’Abruzzo dal Presidente Giuseppe Di Pangrazio, dal Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e dal Presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani.

Il progetto di donazione, iniziato alcuni anni fa con il Comune dell’Aquila, è stato portato a termine dalla Fondazione Carispaq a cui Beverly Pepper ha donato le due sculture, per questo la stessa Fondazione ha sostenuto tutte le spese di trasporto delle opere dagli Stati Uniti all’Aquila. Tutta la vicenda rientra nell’ambito di un più vasto programma denominato NOVE ARTISTI PER LA RICOSTRUZIONE a cura del critico d’arte Roberta Semeraro, proposto nel 2010 al Comune dell’Aquila in seguito al dibattito apertosi nell’ambito della Biennale d’Architettura del 2009 con l’evento collaterale E-picentro sul tema della ricostruzione nel territorio aquilano come ricostruzione di un’identità collettiva. Il progetto è stato sostenuto nella fase organizzativa iniziale dalla Fondazione Cassa di Risparmio dell’Aquila, e dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia (limitatamente all’opera dell’artista americana Beverly Pepper). Il 30 ottobre del 2012 il Comune ha deliberato la donazione di Beverly Pepper e il 29 agosto del 2013 è stato firmato un protocollo d’intesa con ENI S.p.A. per il restauro della Basilica di Collemaggio e la riqualificazione di Parco del Sole il cui fulcro è l’ amphiteather di Pepper. Il 3 agosto del 2017 Beverly Pepper ha donato le due sculture storiche denominate “Colonne di Narni” alla Fondazione Carispaq per essere installate permanentemente all’ingresso del teatro che sarà inaugurato nella primavera/estate del 2018.

AMPHITEATHER di Beverly Pepper

La scultrice statunitense Beverly Pepper conosciuta nel mondo per le sue splendide sculture monumentali e opere di Land Art, ha ideato per lo spazio verde pubblico di Parco del Sole dove si trova la Basilica di Collemaggio, un grande teatro all’aperto considerando che la città dell’Aquila dopo il terremoto si è trovata sprovvista di luoghi di aggregazione soprattutto per i giovani. L’Anfiteatro della Pepper assume questa emergenza sociale, diventando un luogo d’incontro e come ha dichiarato l’artista “Sarà una scultura ambientale che le persone possono utilizzare, non solo per eventi teatrali, ma anche per scopi sociali e culturali. E’ stato progettato anche per riunire le persone durante gli inverni freddi d’Abruzzo: lo stadio può diventare una pista di pattinaggio.” La promozione dell’opera di Pepper per l’Aquila ha ricevuto il sostegno dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America. L’8 giugno del 2012 il bozzetto dell’opera è stato presentato per la prima volta da Jaqueline Falk Maggi alle sue associate, nell’ambito della riunione AWAR (American Women Association Rome) con la partecipazione dell’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane, Beverly Pepper e Roberta Semeraro. Dal 2 dicembre 2014 al 30 marzo 201, la città di Roma ha dedicato all’artista americana una grande mostra di scultura ambientale al Museo dell’Ara Pacis. La mostra è stata curata da Roberta Semeraro con il fondamentale contributo della Fondazione Roma Arte-Eventi e la partecipazione dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America. Nel mese di gennaio 2015 il Presidente Napolitano ha riconosciuto il lungo operato di Beverly Pepper nel nostro Paese e la sua grande donazione alla città dell’Aquila, conferendole l’onorificenza di Commendatore all’Ordine del Merito della Repubblica Italiana. Come ha dichiarato Roberta Semeraro: “Attraversando circa un secolo di storia Beverly Pepper ha dimostrato con il suo lavoro, come l’arte sia un linguaggio internazionale che supera il tempo e i confini fisici e geografici. Dalle monumentali sculture urbane alle opere di land art realizzate in tutto il mondo, Pepper dialoga sempre con l’ambiente circostante. Le sue opere s’inseriscono nello spazio come presenze concrete con le quali lo spettatore può relazionarsi e interagire. Lo spazio per Pepper è anche il luogo della memoria, ed è per questo che l’artista statunitense nella sua Amphiscultpture ideata per la città dell’Aquila, richiama la Basilica di Collemaggio nei suoi materiali e motivi architettonici. Progettare una grande scultura pubblica non può prescindere dal considerare il contesto architettonico e naturalistico nel quale si inserisce, affinché la modernità si ponga in un rapporto di continuità e non di rottura con il passato e con il territorio. L’8 marzo del 2011 durante il suo primo sopralluogo all’Aquila, Beverly Pepper oltre ad ammirare la bellezza del Parco del Sole incorniciato dalle splendide montagne, ha incontrato alcuni giovani seduti sul prato a prendere il sole e a chiacchierare. Ed è soprattutto a loro che l’artista ha pensato quando ha ideato l’Amphisculpture perché possano continuare ad avere un luogo comune dove vivere insieme momenti di svago e di cultura. Infatti il teatro di Pepper potrà accogliere durante la stagione estiva spettacoli, concerti ed eventi culturali mentre d’inverno si trasformerà in una pista di pattinaggio. L’aspetto funzionale caratterizza l’opera pubblica destinandola alla comunità che ne fruisce dal punto di vista ideologico, estetico e pratico. L’Amphisculpture non è un monumento celebrativo dell’arte ma una scultura, una forma viva, un teatro universale dove troveranno posto tutti coloro che vorranno accedervi e dove si svolgerà l’intramontabile spettacolo della natura. Questo senso di grande apertura che si respira in tutta l’opera Beverly Pepper è espressione di alta modernità.”

Info:

www.noveartistiricostruzione.com; www.rosam.it; www.beverlypepper.net;

Contacts:

semeraro.roberta@gmail.com ; ass.rosam@gmail.com ; peppertodi@gmail.com 

Inizio porto expò

 

ARTE E CULTURA – Il festival delle arti Porto Expo’

Grande inizio per la prima edizione del Porto Expò, nell’incantevole cornice del Porto turistico di Roma (Ostia), venerdì 20 si è inaugurata la manifestazione con una madrina d’eccezione Hoara Borselli.

L’importante kermesse presentata da Anthony Peth ha visto questo week end di inizio del Festival alternarsi momenti dedicati alle arti figurative e spettacoli dal vivo, con l’arrivo di Paola Minaccioni che ha fatto divertire il pubblico con il suo show per proseguire in musica con la soave voce di Marta Barrano direttamente da “Ti lascio un canzone” e nelle serate successive con i comici di Zelig e Colorado.

Fulcro della manifestazione il polo centrale dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio, prodotti di alta qualità, rigorosamente Made in Italy. Sul fronte delle arti figurative, Roberto Sparaci, direttore artistico della manifestazione ha ideato una esposizione d’arte (pittura, scultura, fotografia, grafica, installazioni) con oltre cento opere di noti artisti di fama nazionale e internazionale che, in questi giorni, la commissione scientifica sta valutando attentamente per decidere a chi conferire il premio come vincitore assoluto.

Tante le personalità ospiti in queste prime tre giornate, a premiare la madrina ufficiale Hoara Borselli insieme a Roberto Sparaci, in rappresentanza della Regione Lazio il consigliere Fabrizio Sartori, e poi ancora direttamente da Zelig Alessandro Pulci; Come eccellenza nel turismo ritira il premio il dott.Gianluca Planamente per la Geo Travel Network.

In questa prima edizione di Porto Expò, il programma prevede una importante iniziativa benefica, saranno infatti messe all’asta opere donate da artisti particolarmente sensibili alle tematiche a sfondo sociale e umanitario e l’intero ricavato di tale asta sarà interamente devoluto a favore della WFP United Nation.

Come eccellenza sulla solidarietà è stato premiato nei giorni scorsi l’On.Aurelio Pace, sensibile alle tematiche umanitarie e sostenitore del Made in Italy.

Non sono mancati i momenti di intrattenimento pomeridiani con la presenza degli allievi della Scuola di Danza New Dance Team diretti da Stefania Eleuteri. Tanti saranno gli appuntamenti previsti questa settimana, serata di intrattenimento con l’arrivo di nuovi comici da Zelig e serate dedicate alla bellezza, questa sera infatti vedremo in passerella “La bella d’Italia” di Laura Pudda, con un presidente di giuria d’eccezione, la designer Cinzia Maria Statuto.

Ingresso libero!!! Porto Expò –Festival delle Arti fino a Domenica 29 una lunga settimana ricca di appuntamenti e intrattenimento.

Festival delle Arti di Roma

Porto Expò

Il Festival del Porto di Roma”

 

Grande attesa per la prima edizione del Porto Expò da Venerdì 20 nell’incantevole cornice del Porto turistico di Roma (Ostia), promossa da Acca Edizioni Roma Srl in qualità di organizzatrice dell’evento, in collaborazione con la direzione del Porto Turistico di Roma, la Galleria Ess&rrE, il Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi, l’importante kermesse vedrà alternarsi, per nove giorni, momenti dedicati alle arti figurative, spettacoli che vanno dal cabaret alla musica, dalla poesia alle sfilate di moda ed a prestigiosi concorsi di bellezza. Fulcro della manifestazione sarà un polo centrale dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio. Si potranno, infatti, degustare prodotti di alta qualità, rigorosamente Made in Italy.

L’evento nel suo complesso è riassunto nel titolo “Porto Expò” ed è rivolto alle “frontiere” più innovative del linguaggio culturale contemporaneo. Sul fronte delle arti figurative, Roberto Sparaci, direttore artistico ha ideato una esposizione d’arte (pittura, scultura, fotografia, grafica, installazioni) con oltre cento opere di noti artisti di fama nazionale e internazionale. I lavori in mostra saranno valutati da un comitato scientifico, composto da critici, storici ed esperti d’arte, con il compito di individuare tre artisti cui conferire il primo, secondo e terzo premio del concorso d’arte indetto da Acca Edizioni in occasione di Porto Expò 2017. La premiazione è prevista per Sabato 28 ottobre alle 18,00 con una Guestar d’eccezione, l’inviata di “Uno Mattina” Margherita Basso.

A ricoprire il ruolo di presentatore ufficiale dell’intera kermesse il conduttore radio-televisivo, Anthony Peth. Madrina d’eccezione l’affascinante Hoara Borselli. Il programma della prima serata prevede uno show della bravissima Paola Minaccioni, attrice affermata e protagonista di numerose pellicole cinematografiche e la rivelazione musicale del momento Marta Barrano direttamente da “Ti lascio una canzone”.

Nei giorni successivi a calcare il palcoscenico di Porto Expò saranno i comici Bianchi e Pulci, Maurizio Lastrico, Enzo Paci e Roberto Ranelli che arrivano direttamente da Zelig e Colorado. A loro e ai loro divertenti siparietti è affidato il compito di allietare il pubblico presente (che si prevede numeroso). Una originalissima performance poetica dell’attore Franco Costantini, dedicata all’ex capitano della Roma, Francesco Totti, e intitolata “Lo sport, l’amore, il calcio, la poesia” Franco Costantini e gli endecasillabi della “Totteide”, si terrà Venerdì 27 ottobre, a partire dalle ore 18,30. 

Durante i nove giorni di Porto Expò ampio spazio sarà dedicato alla moda con il concorso per giovani designer “Passerella da Sogno” di Daniela Valenzi in collaborazione con Elisabetta Viccica. Una giuria di esperti del settore presieduta dal noto stilista Mario Orfei, decreteranno il vincitore di questa edizione e vedremo come special guest della serata la bellissima Miss Italia Nadia Bengala.

Non mancheranno inoltre le selezioni di due prestigiosi concorsi di bellezza come “Il più bello d’Italia” diretto da Roul Morandi e presentato dalla cantautrice Star Elaiza in dirittura d’arrivo con le selezioni in attesa della Finale Nazionale il prossimo 10 Dicembre; e poi ancora “La bella d’Italia” di Laura Pudda, presentato dalla conduttrice Serena Grey, conduttrice di gran talento e charme.

Per gli appassionati di musica, motori ed enodegustazioni, nell’ambito di Porto Expò è prevista una rassegna musicale dal titolo “Vini in Jazz”. La manifestazione, che si svolgerà martedì 24 ottobre, a partire dalle ore 19,00, vedrà protagonisti i migliori musicisti del panorama nazionale insieme a sommelier stellati pronti a far assaporare il miglior vino delle Cantine più prestigiose. Alla iniziativa sarà presente il critico d’arte e sommelier, Alberto Gross, che interverrà sul tema del rapporto tra arte e vino. Nel corso della serata, sarà possibile ammirare l’esposizione di auto e moto storiche provenienti dai migliori Club.

Domenica 29 ottobrea conclusione della prima edizione di Porto Expò 2017, il programma prevede una importante iniziativa benefica e tanta musica d’autore. Alle ore 18,00 saranno messe all’asta opere donate da artisti particolarmente sensibili alle tematiche a sfondo sociale e umanitario; il ricavato di tale asta sarà interamente devoluto a favore della FAO- WFP United Nation. Madrina d’eccezione la pin up di “Avanti un altro” Francesca Giuliano. 

Alle 20,30, sempre di domenica 29 ottobre, la grande kermesse chiuderà i battenti con la manifestazione canora dei giovani talenti vincitori dello storico concorso “Il Cantagiro”.

 

 

Programma degli eventi

Venerdì 20 ottobre

Ore 17,30 Inaugurazione. Madrina Hoara Borselli

Ore 18,30 Marta Barrano “Ti lascio una canzone”

Ore 20,00 Presentazione eventi e programma

Ore 20,30 Paola Minaccioni show

Sabato 21 ottobre

Ore 17,30 Esibizione scuola di danza Dance Team

Ore 20,30 Cabaret con Alessandro Bianchi e Michelangelo Pulci da Zelig

Domenica 22 ottobre

Ore 17,30 Spettacolo scuola di danza Dance Team

Ore 20,30 Maurizio Lastrico (Poesia comica) da Zelig e Colorado

Lunedì 23 ottobre

Ore 18 Performance “Il folle delle Forbici”

Ore 19,00/22,00 “La Bella d’Italia”, concorso di bellezza

Martedì 24 ottobre-

Ore 16,30 Esibizione sport e fitness

Ore 19,00 Vini in jazz (enodegustazione e musica jazz dal vivo) con la preziosa partecipazione del critico d’arte e sommelier, Alberto Gross

 

Mercoledì 25 ottobre

Ore 16,30 Esibizione scuola di danza

Ore 20,30 “Il più bello d’Italia” concorso di bellezza

Giovedì 26 ottobre

Ore 18,00 “Passerella da sogno”, contest per giovani stilisti, in collaborazione con

Eva & Eva di Elisabetta Viccica

Venerdì 27 ottobre

Ore 16,30 Esibizione scuola di danza

Ore 18,00 “Lo sport, l’amore, il calcio, la poesia” Franco Costantini e gli endecasillabi della “Totteide”

Ore 20,30 Cabaret “Roberto Zambarelli”

Sabato 28 ottobre

Ore 18,00 Premio Arte Expò

Ore 18,30 Michele Sergianni (cantante)

Ore 20,30 Cabaret – Direttamente da Colorado “Enzo Paci”

Domenica 29 ottobre

Ore 18,00 Inizio asta beneficenza a favore della FAO-WFP United Nation

Ore 19,00 Roberto Ranelli (Er modifica) show comico

Ore 20,30 “Il Cantagiro” con i vincitori della manifestazione canora di Fiuggi

 

PORTO EXPO 2017 è prodotto da Acca Edizioni, sotto la direzione artistica del gallerista Roberto Sparaci, in collaborazione con Porto turistico di Roma, Galleria Ess&rrE, ed è patrocinato dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma.

 

Con il contributo di:

Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi- Assicurazioni Generali – Opel Marinauto – Pacini Editore – Team Panella – NDL Vitolo – XEsempio – FAO-Wood Food Programme – Sky – Cantagiro

 

Info: T. 06 42990191

cell. 329 4681684