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A GALATONE LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO DI ARTE E POESIA SACRA (comunicato stampa)

 

COMUNICATO STAMPA

A GALATONE LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO DI ARTE E POESIA SACRA

GALATONE (Lecce) – Si svolgerà a Galatone la 1^ edizione del Premio di Arte e Poesia Sacra, un’iniziativa che è nata per promuovere l’integrazione tra diversi soggetti e diverse culture che si misurano sul versante della Pace fra i Popoli, con la poesia e l’arte, sullo sfondo di un modello di società inclusiva che vive la differenza come risorsa. L’evento è organizzato dall’Associazione VerbumlandiArt, presidente Regina Resta, la Caritas Diocesana, direttore don Giampiero Fantastico, vicedirettore don Giuseppe Venneri e il Rettore del Santuario del SS. Crocifisso, don Angelo Corvo.

La mostra sarà inaugurata nella Chiesa di Sant’Antonio a Galatone il 1° Maggio alle ore 17.30 e resterà aperta al pubblico fino al 10 maggio. Altre esposizioni saranno nella sede della Caritas Diocesana in via Leuzzi, 85.

Si vuole puntare sul Tema della Pace e della Difesa dell’Ambiente che tutti insieme possiamo e dobbiamo promuovere per contribuire alla sensibilizzazione dell’intera società mondiale. L’evento è un’occasione di incontro e di scambio di esperienze che valorizzano l’Arte e la Poesia come veicolo di socializzazione e di coesione sociale tra persone differenti per genere, per età, per razza, cultura, religione e provenienza sociale in un contesto di reale dialogo interculturale che coinvolge tutti in una pluralità di eventi e manifestazioni culturali.

Tra gli obiettivi primari di tale evento c’è proprio quello di trarre vantaggio dai valori trasmessi attraverso la testimonianza di ospiti illustri come il dott. Massimo Enrico Milone, direttore di Rai Vaticano, ed altre personalità straniere che offriranno in questo contesto motivi di scambi culturali per lo sviluppo di conoscenze e competenze che consentono di realizzare il grande progetto dell’Associazione VerbumlandiArt della Catena della Pace che si sta diffondendo nel mondo con notevoli sforzi ed importanti capacità sociali, quali il lavoro di gruppo, la solidarietà, la tolleranza, ponendo l’attenzione sul tema dell’educazione alla Pace e al rispetto dell’Ambiente, e dell’integrazione.

La Giuria del Premio di Poesia è costituita da:

Don Angelo Corvo, Rettore del Santuario SS. Crocifisso, Galatone

Annella Prisco, scrittrice, vicepresidente Centro Studi Michele Prisco, Napoli

Goffredo Palmerini, scrittore, giornalista.

Mario Mennonna, docente di Lettere.

Curatore della Mostra: Carlo Roberto Sciascia, Critico d’arte

La Giuria del Premio d’Arte è costituita da:

Francesco Danieli, Presidente di Giuria, Storico-iconologo.

Nicola Ancona, Critico d’arte, pittore,

Ada Fedele, Restauratrice presso Museo Provinciale Sigismondo Castromediano

Giovanni De Cupertinis, Architetto

Massimo Enrico Milone – Direttore Rai Vaticano

Massimo Enrico Milone, nato a Napoli nel 1955, laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1978. Inizia la propria attività in campo giornalistico con l’emittente Tele Napoli e il settimanale della Confcooperative Insieme oggi collaborando con il quotidiano Avvenire del quale diventa articolista e corrispondente. Nel 1979 entra in Rai, presso la Sede Regionale per la Campania, dove segue da inviato, in particolare per il TG1, alcuni dei più importanti avvenimenti, come il terremoto dell’Irpinia, il bradisismo flegreo, il terrorismo e il rapimento di Ciro Cirillo. È promosso Caposervizio e, nel 1989, è scelto come Vice Caporedattore. Nel 1992, nell’ambito della redazione giornalistica della Sede Regionale per la Campania, gli viene riconosciuta la qualifica di Capo Redattore e assume le funzioni di coordinamento dell’informazione regionale. Nel 2003 riceve l’incarico di responsabile della Redazione Regionale TGR Campania in qualità di Caporedattore Centrale, incarico che ricopre fino al 2013, anno in cui è chiamato a Roma per assumere la responsabilità di Rai Vaticano. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per l’attività giornalistica, tra cui i premi per il Bimillenario Virgiliano, il Città di Napoli, il Dorso e il Buone Notizie. Tra il 2002 e il 2009 è stato Presidente nazionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana dopo essere stato Segretario Generale. È autore di diverse pubblicazioni, tra libri e saggi giuridici. Per una trilogia sui Santi del Mezzogiorno ha ricevuto il Premio Capri San Michele. Ha insegnato al Master di giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

 

 

 

A Cagliari la Mostra sulla Sardegna nuragica di Gianni Berengo Gardin, il grande maestro della Fotografia

 

GIANNI BERENGO GARDIN E LA SARDEGNA NURAGICA

Un fotografo in viaggio tra le architetture di pietra, una mostra negli spazi della Fondazione di Sardegna, a cura di Marco Minoja. A Cagliari, a partire dal 26 aprile.

Cagliari, 20 aprile 2018 – Gianni Berengo Gardin torna a raccontare la Sardegna nuragica con un nuovo viaggio alla scoperta delle architetture di pietra. Lo fa a trent’anni dalla mostra milaneseSardegna preistorica. Nuraghi a Milano (1985), a cui ha fatto seguito nel 2015 l’esposizione L’isola delle Torri, allestita sempre nella capitale lombarda.

Promosso dalla Fondazione di Sardegna e inserito nell’ambito della piattaforma AR/S – Arte condivisa in Sardegna, il tour artistico si è trasformato in indagine sui luoghi e sulle persone che li abitano. Dai sette giorni di viaggio di Berengo Gardin sono nati un libro –“Architetture di Pietra – Fotografie della Sardegna Nuragica” edito da Imago – e una mostra fotografica – “Un fotografo in viaggio. Gianni Berengo Gardin e la Sardegna nuragica”: 40 opere che potranno essere ammirate negli spazi della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2 a Cagliari, a partire dal 26 Aprile 2018 sino al 31 Agosto 2018.

La Sardegna custodisce un tesoro che conta 8.000 nuraghi, uno ogni 3 km quadrati: un patrimonio archeologico rivalutato a partire dagli anni Trenta e valorizzato con la successiva istituzione, nel 1955, della prima cattedra di Antichità sarde, grazie al lavoro di Giovanni Lilliu, accademico dei Lincei, considerato il padre degli studi sulla civiltà nuragica. Nel 1997, i siti nuragici sono stati dichiarati Patrimonio dell’umanità.

Il lavoro sulla Sardegna nuragica di Gianni Berengo Gardin, supportato da Marco Minoja, già soprintendente archeologo della Sardegna, rivisita luoghi oramai trasformati dal tempo che però ancora conservano l’anima profonda di una tradizione. “Un viaggio con Gianni Berengo Gardin è un’esperienza unica – scrive Minoja – un’immersione in una dimensione artistica e ancora artigianale in cui la fotografia è vera fotografia nel senso più profondo del termine. Che è quanto di più adatto, secondo me, a rapportarsi ad una realtà insieme nobile e quotidiana come la presenza delle architetture nuragiche nella Sardegna contemporanea”. Si tratta quindi di un viaggio che è un’avventura portata in cento angoli della Sardegna, un dialogo in cui alle immagini in bianco e nero si accompagnano i racconti delle giornate passate insieme, gli incontri occasionali, gli squarci del paesaggio e le narrazioni raccolte dalle tante persone che hanno condiviso il loro pezzo di conoscenza dell’archeologia nuragica. Un mondo lontano nel tempo si è fatto in questo modo vicino e presente, e si offre agli sguardi dei lettori nelle pagine dense di questo volume.

Scrive nella presentazione il presidente della Fondazione di Sardegna, Antonello Cabras“Con grande convinzione la Fondazione di Sardegna ha accolto la sollecitazione giunta dalla Soprintendenza di Cagliari di dare corso a un nuovo lavoro del fotografo; un lavoro legato intimamente al suo primo reportage archeologico, attraverso il quale Gianni Berengo Gardin aveva svelato al pubblico milanese il fascino delle grandi costruzioni nuragiche […] E l’ha accolta nella convinzione che ancora oggi seguire il filo sotteso a tutta la Sardegna della presenza dei monumenti nuragici rappresenti un modo fedele e rispettoso di entrare in contatto con l’anima della regione e rappresentarne l’identità più profonda”.

L’esposizione sarà suddivisa in sette sezioni, una per ogni giorno di viaggio nelle diverse subregioni isolane. Ogni sezione sarà accompagnata da un breve testo sotto forma di testimonianza: commenti e impressioni raccolti durante il viaggio da studiosi, archeologi e giornalisti.

La mostra, visitabile gratuitamente, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19, sarà inaugurata presso la sede cagliaritana della Fondazione di Sardegna giovedì 26 Aprile 2018, a partire dalle ore 18.

Per maggiori informazioni: www.fondazionedisardegna.it


Nota biografica

Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita, 1930). Ha collaborato con le principali testate della stampa nazionale e internazionale, ma si è principalmente dedicato alla realizzazione di libri, pubblicando oltre 250 volumi fotografici. Ha lavorato a lungo con il Touring Club Italiano, pubblicando una serie di volumi sull’Italia e sui Paesi europei, e con le maggiori industrie italiane per cui ha realizzato reportage e monografie aziendali. Il suo archivio contiene circa un milione e cinquecentomila fotografie rigorosamente in bianco e nero, che spaziano dal reportage umanista alla descrizione ambientale, dall’indagine sociale alla foto industriale, dall’architettura al paesaggio. Ha tenuto oltre 300 mostre personali in Italia e all’Estero e le sue immagini fanno parte delle collezioni di diversi musei e fondazioni culturali internazionali, quali il Moma di New York, la Bibliothèque Nationale de France e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, il Musèe de l’Elysée di Losanna, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid. Tra i premi ricevuti si segnalano il Premio Brassai nel 1990 a Parigi, il Leica Oskard Barnack nel 1995 ad Arles, nel 2008 a New York il prestigioso Lucie Award alla carriera (considerato il Nobel della fotografia) e nel 2014 il Premio Kapuściński per il reportage a Roma. Nel 2009 gli è stata conferita la laurea Honoris Causa dall’Università degli studi di Milano. Nel 2016 un’importante retrospettiva al Palazzo delle Esposizioni di Roma ne ha celebrato la lunga carriera.

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Sebastiano Catte

Agenzia Comunica

 

I 50 ANNI DEI SOLISTI AQUILANI

 

 

COMUNICATO STAMPA

sabato 21 aprile 2018 – L’Aquila – Auditorium del Parco ore 18.00
50° ANNIVERSARIO DEI SOLISTI AQUILANI

 

I SOLISTI AQUILANI
PAOLO CARLINI, fagotto

G. F. HÄNDEL Concerto grosso op. 6 n. 10 in re minore
A. VIVALDI Concerto in la minore per due violini, archi e b. c. (solisti: Federico Cardilli e Alessandro Marini)
A. VIVALDI Concerto in si bemolle maggiore per fagotto, archi e b. c. “La Notte”
P. HINDEMITH Cinque pezzi per orchestra d’archi op. 44

 

 

L’Aquila, 21 aprile 1968, Auditorium del Castello Cinquecentesco / L’Aquila, 21 aprile 2018, Auditorium del Parco ore 18: due date storiche e fortemente simboliche che segnano un arco temporale di 50 anni, quelli che festeggiano I Solisti Aquilani e che raccontano una storia di conquiste e di successi.
Le coincidenze non si fermano qui ma riannodano i fili della memoria, quella antica e quella più recente sino ad arrivare al presente: in quel concerto di 50 anni fa fagotto solista era Marco Costantini, Maestro di Paolo Carlini, oggi primo fagotto dell’Orchestra della Toscana e ospite dei Solisti, insieme a loro sul palco per la straordinaria ricorrenza del concerto celebrativo.
Paolo Carliniha  eseguito gran parte del repertorio solistico per fagotto in concerti diretti, tra gli altri, da HubertSoudant, Peter Maag, Gabriele Ferro, Donato Renzetti, Alexander Schneider, Lu Jia, LiorShambadal, YeruhamScharowsky, Zsolt Hamar, Moshe Atzmon. La sua attività nell’ambito della musica contemporanea ha, inoltre, determinato un significativo ampliamento del repertorio solistico per fagotto, come testimoniano le opere a lui dedicate dai compositori Marco Betta, Matteo D’Amico, Ludovico Einaudi, Luis De Pablo, Luca Mosca, Carlo Boccadoro, Nicola Sani, Alessandro Solbiati, Giancarlo Cardini, Giorgio Colombo Taccani, Dimitri Nicolau, Gaetano Giani Luporini,  e tanti altri ancora.
La storia dei Solisti Aquilani comincia con un brindisi “firmato” Buton, famosa marca di liquori e primo sponsor del primo ciclo di concerti dell’ensemble. Era il 1968. I Solisti Veneti, i Virtuosi di Roma e I Musici dominavano allora una scena musicale sui generis, tesa alla valorizzazione dell’antico patrimonio strumentale italiano.
Per iniziativa di Nino Carloni e sotto la guida di un direttore giovane e vulcanico, Vittorio Antonellini, I Solisti Aquilani riuscirono ad inserirsi in quello stesso panorama e ad affermarsi nel volgere di pochissimi anni. Quel giovane direttore è rimasto alla guida della formazione per circa trent’anni, per passare poi il testimone a Francesco Sanvitale, Franco Mannino, Vittorio Parisi, Vincenzo Mariozzi e infine, dal 2013, a Maurizio Cocciolito.
Oggi, a cinquant’anni compiuti, I Solisti Aquilani hanno effettuato oltre seimila concerti in tutto il mondo – dall’Africa all’America, dall’Europa al Medio ed Estremo Oriente), collaborano regolarmente con gli artisti più prestigiosi (MischaMaisky, Vladimir Ashkenazy, Jean Pierre Rampal, KrzysztofPenderecki, Hermann Baumann, Felix Ayo, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Severino Gazzelloni, Dee Dee Bridgewater, Salvatore Accardo, Renato Bruson, Luis Bacalov, Michele Campanella, RaminBahrami, John Malkovich, solo per citarne alcuni), hanno all’attivo una rilevante produzione discografica e progetti e iniziative dedicate al territorio e ai giovani musicisti emergenti. Un percorso lungo che ha intercettato anche il mondo della scuola, del disagio psichico e del lavoro, che conosce la ribalta internazionale di palcoscenici prestigiosi, templi della musica come la Filarmonica di Berlino o esclusivi come la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale, ma anche tanti piccoli comuni, spesso ingiustamente destinati a restare tagliati fuori dalla fruizione della offerta culturale. Attenzione al territorio e alle sue più sottili valenze che rendono la storia dei Solisti Aquilani assolutamente originale nel panorama delle compagini cameristiche italiane. Poche tra esse, infatti, hanno saputo trovare un equilibrio così sapiente tra impegni locali, nazionali ed esteri contribuendo in modo determinante all’affermazione, in campo internazionale, dell’immagine di una regione viva e feconda. Ma, più ancora, quel che contraddistingue I Solisti Aquilani è stato ed è il progetto di un nuovo modo di essere musicisti, non solo esecutori ma protagonisti di una esperienza umana e musicale diversa, quella legata alla produzione e alla esportazione della musica, immagine ed espressione di un “Made in Italy” unico, originale, forte.

Per info: Associazione I Solisti Aquilani, viale Alcide De Gasperi n. 47 – 67100 L’Aquila – tel. 0862/420369 – info@solistiaquilani.it – www.solistiaquilani.it
UFFICIO STAMPA
Antonietta Centofanti 3470343505

 

Richiesta comunicato Redazione Oceano

 

COMUNICATO

Premio Internazionale di Letteratura Lucius Annaeus Seneca

Seneca di Bronzo alla Carriera assegnato a Davide Rondoni e Marco Civoli

BARI – Si svolgerà a Bari, sabato 28 aprile, a partire dalle ore 17:00, nella suggestiva location dell’Auditorium Diocesano La Vallisa” situato nel pieno centro storico, all’ingresso del borgo antico, il Galà di premiazione della II edizione del Premio Internazionale di Letteratura Lucius Annaeus Seneca, organizzato dall’Associazione socio-culturale L’Oceano nell’Anima di Bari. Il premio ha come fine quello di raccogliere e premiare i componimenti letterari più meritevoli, stimolando, al contempo, una riflessione sulla straordinaria capacità del filosofo romano di guardare al futuro attraverso un pensiero estremamente attuale, oggi più che mai, capace di cogliere, con grande anticipo, i tempi nuovi, di indagare le trasformazioni di una società che si avviava a diventare sempre più complessa.

Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio del Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze, dall’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, dalla Regione Puglia, dall’Assessorato alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari, dall’Università della Teza Età G. Modugno di Bari e da numerosi altri Enti e Associazioni di rilevanza nazionale, il Premio Seneca, anche in questa seconda edizione, ha assunto i connotati di evento internazionale ad altissimo livello di prestigio. Le adesioni dei partecipanti sono andate al di là di ogni più rosea aspettativa, con gli oltre 1250 componimenti giunti complessivamente in segreteria nelle varie sezioni, a dimostrazione che la strada intrapresa dall’Associazione, per un Premio che vuol essere ambizioso in prospettiva futura, è quella giusta. Autori provenienti da tutte le regioni d’Italia, da Pordenone a Trapani, da Asti a Lecce, da Trento a Reggio Calabria e non solo, essendo pervenute adesioni anche dalla Bosnia Erzegovina, Tunisia, Serbia, Svizzera, Romania, Croazia, Austria e Spagna, che hanno confermato la valenza internazionale del Premio.

Partnership di assoluto rilievo, per questa seconda edizione, la Domus San Giuseppe Moscati, casa alloggio residenza per anziani, sita nel suggestivo Palazzo di Fazio, a San Severo in provincia di Foggia. Presidente ed amministratore unico Michele Princigallo, da sempre impegnato nella cura dei bisognosi di assistenza, assicurando servizi qualificati, attraverso assistenti sociali, infermieri specializzati, operatori socio-sanitari, educatori, animatori e figure OSA ed OTA che rendono la vita quotidiana degli ospiti confortevole e decorosa.

Durante la manifestazione, saranno consegnati riconoscimenti a tutti i concorrenti selezionati dalla Commissione esaminatrice, composta da autorevoli personalità ed esponenti del mondo della cultura, dell’informazione e della docenza accademica ed universitaria, presieduta dal prof. Pasquale Panella, Rettore-preside dei Collegi dello Stato, e composta da: dott.ssa Anna Maria Carella, presidente FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) per la regione Puglia; dott.ssa Antonella Corna, poetessa, abilitata all’esercizio della professione forense e funzionario presso l’UNEP del Tribunale di Foggia; dott. Antonio Montrone, regista teatrale e presidente del Forum degli Autori di Corato; dott. Beniamino Pascale, giornalista e direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali Diocesi di San Severo; prof. Dante Maffia, poeta, critico d’arte e docente di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Salerno; prof. Domenico Pisana, scrittore, giornalista e critico letterario, dottore in Teologia Morale; dott. Duilio Paiano, giornalista, scrittore; prof. Giovanni De Girolamo, poeta e scrittore; prof. Giuseppe Bonifacino, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari; prof. Giuseppe Manitta, scrittore, caporedattore della rivista “Il Convivio” – Catania, curatore bibliografia leopardiana del “Laboratorio Leopardi” presso la “Sapienza” Università degli Studi di Roma; dott.ssa Maria Antonella D’Agostino, presidente dell’Associazione culturale Matera Poesia 1995; prof.ssa Maria Teresa Laporta, docente di Glottologia e Linguistica facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari; prof. Maurizio Soldini, medico, filosofo, docente di Bioetica e di Filosofia della Scienza facoltà di Medicina e clinico medico presso la “Sapienza” Università degli Studi di Roma; prof. Pietro Totaro, docente di Lingua e Letteratura Greca dipartimento di Scienze dell’Antichità del Tardoantico presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari; Tonia D’Angelo, regista teatrale e presidente dell’Associazione teatrale Ciak Sipario di San Severo; dott. Walter Scudero, scrittore, già direttore ospedaliero di Day Surgery e Cavaliere del Santo Sepolcro. Una Commissione di assoluto spessore, motivo di orgoglio e di grande affidabilità per l’intero staff organizzativo del Premio Seneca.

Qualificata la presenza istituzionale, a testimonianza del ruolo di primo piano che la manifestazione ha saputo conquistare. Nell’occasione, insieme al dott. Massimo Massa, presidente dell’Associazione L’Oceano nell’Anima e presidente del Premio Seneca, sarà presente l’Assessore alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari, dott. Silvio Maselli, mentre il maestro Dino Bilancia, membro “Honoris Causa” dell’Associazione, protagonista dell’eccellenza artistica pugliese, ha il merito di aver realizzato il “Seneca di Bronzo”, premio alla carriera assegnato ogni anno a personalità che si sono particolarmente distinte in campo letterario, artistico, sociale e dell’informazione. Per l’edizione 2018, il Comitato Scientifico ha deciso di assegnare il prestigioso riconoscomento al prof. Davide Rondoni, poeta, scrittore e Direttore del “Centro di poesia contemporanea” dell’Università degli studi di Bologna, conferendogli il premio alla Carriera per l’impegno culturale e letterario e al dott. Marco Civoli, giornalista, telecronista sportivo Rai, caporedattore già vice Direttore Rai Sport, per l’impegno professionale e l’etica giornalistica.

Alla cerimonia di premiazione, condotta da Maria Teresa Infante, scrittrice, vice-presidente dell’Associazione, coaudivata dalla scrittrice Mariaelena Didonna, dal giornalista dott. Beniamino Pascale e dalla dott.ssa Barbara Agradi, interverranno giovani artisti che si esibiranno con performance di rilievo: la cantante Chiara Mucedola, il pianista Fabio Massa, Teresa Lombardi Mo di violino, Elisabetta Angiuli Mo di violoncello e Nadia Loiacono Mo di pianoforte.

I 50 ANNI DEI SOLISTI AQUILANI

 

 

COMUNICATO STAMPA


sabato 21 aprile 2018 – L’Aquila – Auditorium del Parco ore 18.00

50° ANNIVERSARIO DEI SOLISTI AQUILANI

I SOLISTI AQUILANI

PAOLO CARLINI, fagotto

G. F. HÄNDEL Concerto grosso op. 6 n. 10 in re minore

A. VIVALDI Concerto in la minore per due violini, archi e b. c. (solisti: Federico Cardilli e Alessandro Marini)

A. VIVALDI Concerto in si bemolle maggiore per fagotto, archi e b. c. “La Notte”

P. HINDEMITH Cinque pezzi per orchestra d’archi op. 44

L’Aquila, 21 aprile 1968, Auditorium del Castello Cinquecentesco / L’Aquila, 21 aprile 2018, Auditorium del Parco ore 18: due date storiche e fortemente simboliche che segnano un arco temporale di 50 anni, quelli che festeggiano I Solisti Aquilani e che raccontano una storia di conquiste e di successi.

Le coincidenze non si fermano qui ma riannodano i fili della memoria, quella antica e quella più recente sino ad arrivare al presente: in quel concerto di 50 anni fa fagotto solista era Marco Costantini, Maestro di Paolo Carlini, oggi primo fagotto dell’Orchestra della Toscana e ospite dei Solisti, insieme a loro sul palco per la straordinaria ricorrenza del concerto celebrativo.

Paolo Carliniha  eseguito gran parte del repertorio solistico per fagotto in concerti diretti, tra gli altri, da HubertSoudantPeter MaagGabriele Ferro, Donato Renzetti, Alexander SchneiderLu JiaLiorShambadalYeruhamScharowskyZsolt HamarMoshe Atzmon. La sua attività nell’ambito della musica contemporanea ha, inoltre, determinato un significativo ampliamento del repertorio solistico per fagotto, come testimoniano le opere a lui dedicate dai compositori Marco BettaMatteo D’AmicoLudovico EinaudiLuis De PabloLuca MoscaCarlo Boccadoro, Nicola SaniAlessandro SolbiatiGiancarlo CardiniGiorgio Colombo TaccaniDimitri NicolauGaetano Giani Luporini,  e tanti altri ancora.

La storia dei Solisti Aquilani comincia con un brindisi “firmato” Buton, famosa marca di liquori e primo sponsor del primo ciclo di concerti dell’ensemble. Era il 1968. I Solisti Veneti, i Virtuosi di Roma e I Musici dominavano allora una scena musicale sui generis, tesa alla valorizzazione dell’antico patrimonio strumentale italiano.

Per iniziativa di Nino Carloni e sotto la guida di un direttore giovane e vulcanico, Vittorio Antonellini, I Solisti Aquilani riuscirono ad inserirsi in quello stesso panorama e ad affermarsi nel volgere di pochissimi anni. Quel giovane direttore è rimasto alla guida della formazione per circa trent’anni, per passare poi il testimone a Francesco Sanvitale, Franco Mannino, Vittorio Parisi, Vincenzo Mariozzi e infine, dal 2013, a Maurizio Cocciolito.

Oggi, a cinquant’anni compiuti, I Solisti Aquilani hanno effettuato oltre seimila concerti in tutto il mondo – dall’Africa all’America, dall’Europa al Medio ed Estremo Oriente), collaborano regolarmente con gli artisti più prestigiosi (MischaMaisky, Vladimir Ashkenazy, Jean Pierre Rampal, KrzysztofPenderecki, Hermann Baumann, Felix Ayo, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Severino Gazzelloni, Dee Dee Bridgewater, Salvatore Accardo, Renato Bruson, Luis Bacalov, Michele Campanella, RaminBahrami, John Malkovich, solo per citarne alcuni), hanno all’attivo una rilevante produzione discografica e progetti e iniziative dedicate al territorio e ai giovani musicisti emergenti. Un percorso lungo che ha intercettato anche il mondo della scuola, del disagio psichico e del lavoro, che conosce la ribalta internazionale di palcoscenici prestigiosi, templi della musica come la Filarmonica di Berlino o esclusivi come la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale, ma anche tanti piccoli comuni, spesso ingiustamente destinati a restare tagliati fuori dalla fruizione della offerta culturale. Attenzione al territorio e alle sue più sottili valenze che rendono la storia dei Solisti Aquilani assolutamente originale nel panorama delle compagini cameristiche italiane. Poche tra esse, infatti, hanno saputo trovare un equilibrio così sapiente tra impegni locali, nazionali ed esteri contribuendo in modo determinante all’affermazione, in campo internazionale, dell’immagine di una regione viva e feconda. Ma, più ancora, quel che contraddistingue I Solisti Aquilani è stato ed è il progetto di un nuovo modo di essere musicisti, non solo esecutori ma protagonisti di una esperienza umana e musicale diversa, quella legata alla produzione e alla esportazione della musica, immagine ed espressione di un “Made in Italy” unico, originale, forte. 

 

Per info: Associazione I Solisti Aquilani, viale Alcide De Gasperi n. 47 – 67100 L’Aquila – tel. 0862/420369 – info@solistiaquilani.it – www.solistiaquilani.it

UFFICIO STAMPA

Antonietta Centofanti 3470343505

Focus sui servizi di Macerata Musei per la prima giornata di riflessione su “Patrimonio in pericolo”

 

 

Focus sui servizi di Macerata Musei apre la prima giornata di riflessione sul Patrimonio in pericolo

 

MACERATA – E’ iniziata con la presentazione e la visita alle eccellenze di Macerata Musei, la giornata maceratese dedicata alla riflessione sul nostro Patrimonio in pericolo. Sicurezza, prevenzione e rinascita. Riflessioni ed esperienze territoriali, promossa dal Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) in collaborazione con la Regione Marche, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Comune di Macerata, il Comune di Camerino, l’Università degli Studi di Macerata, l’Università degli Studi di Camerino, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Casa Italia e che vedrà domani la seconda tappa del percorso a Camerino.

A fare gli onori di casa agli ospiti, in primis l’on. Silvia Costa, della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo, Cristina Loglio del Mibact, insieme a Simona Teoldi e funzionari del turismo della Regione Marche, amministratori di Urbisaglia e Montelupone, due dei Comuni del Ma.Ma, sono stati il sindaco Romano Carancini, l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde e la direttrice dei Musei Alessandra Sfrappini.

Focus della mattinata, che ha preceduto il convegno al teatro della Filarmonica, è stato non solo sulla bellezza dei musei che “parla da sé” ma sulla conoscenza dell’offerta di servizi di Macerata Musei, affatto scontata vista la sua ricchezza e interazione con il territorio. Essi sono largamente orientati all’accessibilità, vanno dagli strumenti e sussidi di fruizione delle opere  ai non vedenti ai laboratori con i giovani extracomunitari richiedenti asilo politico, passando per l’impiego di volontari del servizio civile con esperienze per loro arricchenti. Sono stati proprio tre ragazzi Matteo Togni, Michele Giuli e Teresa la Matina, impiegati nel servizio civile nei Musei civici, a fare da guida all’, e ai presenti attraverso la mostra Capriccio e Natura e le opere salvate dal terremoto, la sala dell’Eneide, il museo della Carrozza, prima di far conoscere da vicino il laboratorio di rinascita comunitaria Mani che parlano,  nato dalla collaborazione del Centro di Ascolto e di Prima Accoglienza e del Liceo artistico Giulio Cantalamessa di Macerata con i Musei.

A palazzo Buonaccorsi, gli studenti del Liceo artistico e i ragazzi beneficiari del CAS del Centro d’Ascolto e di Prima Accoglienza lavorano a coppia settimanalmente, sotto la guida degli insegnanti, per la realizzazione di dieci opere scultore, in un rapporto di reciprocità tra soggetti caratterizzati da estrazioni culturali differenti (studenti italiani, ragazzi richiedenti asilo). Con questa esperienza, i Musei maceratesi, utilizzando un approccio narrativo-educativo di valorizzazione delle collezioni e del territorio, svolgono una funzione sociale e attraverso l’arte aprono un dialogo autentico tra due realtà distanti culturalmente per favorire l’integrazione e promuovere un nuovo modello di cittadinanza fruita anche attraverso il museo.

Con progetti come questo – afferma l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – i musei di Macerata fanno crescere  insieme le persone, ragazzi italiani e stranieri, diversi nelle storie ma uguali nei desideri, con le scuole, le associazioni e le istituzioni, insieme attraverso le arti costruiscono la società aperta fondata sulla conoscenza e sulla cura del patrimonio che abbiamo ereditato”. Ma la promozione del territorio e dei musei non può non tener conto della rete web e dei Wiki, lo strumento per eccellenza di creazione condivisa dei contenuti e delle informazioni, i cui progetti sono stati illustrati dal prof. Pierluigi Feliciati dell’Unimc. Tra essi Wiki: Appennino Centro Italia, nato nel 2017 e sostenuto o da Unimc per attivare un processo dal basso con un ampio coinvolgimento della comunità finalizzata alla ricchezza e alla qualità delle informazioni web sul proprio territorio che ha  visto varie iniziative come formazione, sessioni collettive di editing (Editathon), i format Wiki loves Marche. (ap).

 

Anna Pisani

Responsabile UO Comunicazione – Web

tel. 0733 256236

mob. 347 4461245

L’AQUILA, INAUGURATA A PALAZZO FIBBIONI LA MOSTRA ANTOLOGICA DI DUILIO CHILANTE

 

13 aprile 2018

 

L’AQUILA, INAUGURATA A PALAZZO FIBBIONI LA MOSTRA ANTOLOGICA DI DUILIO CHILANTE

 

L’AQUILA – Ieri sera, giovedì 12 aprile, nello splendido cinquecentesco Palazzo Fibbioni, a L’Aquila, un evento davvero intenso, emozionante e significativo per la Città: la presentazione e l’inaugurazione della Mostra antologica con le opere pittoriche (1972-2017) di Duilio Chilante. Una vera rivelazione, come Artista! Duilio ha tenuto per anni nella discrezione e nell’intimità la spiccata sua propensione per la pittura, ora “disvelata” agli Aquilani.

Emozionato e commosso della grande partecipazione di tanti amici ed estimatori, giunti anche da fuori città (Roma, Teramo, Sulmona). Ma questo gesto di considerazione, di amicizia e di apprezzamento Duilio se lo è meritato tutto con la sua vita “donata” agli altri, con la sua gentilezza, il garbo, la sensibilità e la generosità che lo contraddistinguono. Un grande professionista della comunicazione, della grafica d’arte, dell’editoria, egli direttore artistico e amministratore delegato della One Group. Ora anche un sensibile Artista, finalmente conosciuto e riconosciuto.

Con un sogno che Duilio coltiva: che all’Aquila finalmente nasca un Centro Espositivo Permanente per l’arte contemporanea, dove possano essere esposte opere degli Artisti aquilani – come Augusto Pelliccione, Marcello Mariani, Amleto Cencioni, Giuseppe Centi, Bernardino Marinucci (Zibbà), Giovanni De Sanctis, Claudio Del Romano, Bruno Sabatini, Angiolo Mantovanelli, Sandro Arduini, Fulvio Muzi, Massimina Pesce, Antonio Rauco, Remo Brindisi, Alfonso Colacchi, Lea Contestabile, Gino D’Alfonso,Pasquale De Carolis, Vittorio Di Muzio, Ennio Di Vincenzo, Marino Di Prospero, Sergio Nannicola, Stefano Ianni, Sandro Visca, Sandro Conti ed altri -, ma anche un luogo dove giovani artisti di tutta Italia possano esporre liberamente, lasciando in dono almeno un’opera al Centro.

Nella stupenda sala Rivera del Palazzo, impreziosita dal soffitto ligneo con dipinti di Giovanni Paolo Cardone, il vernissage è stato aperto dai saluti di Mons. Orlando Antonini, Nunzio apostolico, e di Francesca Pompa, presidente One Group e moglie dell’Artista. Poi gli interventi di Angelo De Nicola, giornalista e scrittore, effervescente moderatore della serata, di Liliana Biondi e Antonio Gasbarrini, che con le loro annotazioni hanno tratteggiato l’intimo percorso artistico di Duilio Chilante. Infine i ringraziamenti dell’Artista, con l’esplicitazione del suo sogno, quello di veder nascere all’Aquila un Centro Espositivo Permanente per l’arte contemporanea. Poi il taglio del nastro all’esposizione: magnifica, sia per le opere in mostra che per l’originalissimo allestimento nella sala al secondo piano di Palazzo Fibbioni, ieri sera piena all’inverosimile. Bello e ricco il catalogo delle opere in mostra (L’Arte dis-velata, Duilio Chilante – Mostra antologica, One Group Edizioni, 2018), con i contributi di Antonio Gasbarrini, critico d’arte e saggista, Paola Marulli, critico d’arte, Liliana Biondi, già docente dell’Università dell’Aquila, Vincenzo Battista, docente di storia dell’arte e scrittore. Insomma, Duilio è proprio un grande !!!

Goffredo Palmerini

 

PESARO – Festival dei bambini dell’Arte, dell’Amicizie e della Pace 2018

 

 

 

CONFERENZA STAMPA

lunedì 23 aprile – sala Rossa, ore 11 in Comune di Pesaro

Festival dei bambini dell’Arte, dell’Amicizie e della Pace 2018

Mostra fotografica “Favolosa metropolitana di Tashkent

PESARO – Lunedì 23 aprile alle ore 11.00, nella sala Rossa del Comune di Pesaro, si terrà la conferenza stampa per la presentazione del “Festival dei bambini dell’Arte, dell’Amicizia e della Pace 2018” con la Mostra fotografica dal titolo “Favolosa metropolitana di Tashkent”. Interverranno l’assessore alla Bellezza Daniele Vimini, l’Associazione VerbumlandiArt, il rappresentante dell’Ambasciata dell’Uzbekistan e l’organizzatrice dell’evento pittrice Aida Abdullaeva.

L’inaugurazione della Mostra il 25 aprile alle ore 16.00, a Pesaro, nel Salone del Palazzo Gradari, in via Gioachino Rossini 24. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale VerbumlandiArt, con la presidente Regina Resta, e  con la pittrice Aida Abdullaeva. Il Festival si propone di promuovere l’arte, la fotografia, la cultura dell’Uzbekistan e l’amicizia con il popolo italiano. La mostra è dedicata alla celebrazione del 150° anniversario della morte del compositore Gioacchino Rossini. La Mostra fotografica espone opere di Kamil Enikeev con titolo “Favolosa metropolitana di Tashkent” e “Ritratti” di Elvira Kasimova

Il Festival rientra nelle attività per la valorizzazione dei beni monumentali, storici e delle tradizioni dell’Italia e dell’Uzbekistan, per promuovere i valori di pace e di amicizia. Si propone, attraverso l’ospitalità, lo sviluppo di progetti musicali e culturali per bambini e lo scambio reciproco di esperienze artistiche. La partecipazione dei giovani artisti sarà un’importante occasione per celebrare i 150 anni dalla morte di Gioacchino Rossini, avendo disegnato a tema il grande musicista. La manifestazione si svolgerà dal 24 al 29 aprile 2018, con ingresso libero. 

La manifestazione ha il Patrocinio dell’Ambasciata dell’Uzbekistan, della Camera di Commercio Italia-Uzbekistan, dell’Uzbekistan Airways, dell’Accademia delle Belle Arti di Stato dell’Uzbekistan, del Comune di Pesaro e della Provincia di Pesaro Urbino. Saranno esposte anche le opere dell’artista digitale Miguel Angel Acosta Lara. Ospiti la Stilista Fabiana Gabilini con la sua collezione «KINDS Mamma e Figlia», il critico d’arte Carlo Roberto Sciascia e altre personalità.

L’ARTE DIS-VELATA DI DUILIO CHILANTE – L’Aquila, Palazzo Fibbioni, dal 12 al 23 Aprile 2018

 

 

COMUNICATO STAMPA

L’ARTE DIS-VELATA DI DUILIO CHILANTE

Mostra antologica 1972-2017

L’Aquila Palazzo Fibbioni dal 12 al 23 Aprile 2018

INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 12 APRILE ore 18,00

L’Aquila – Duilio Chilante, un nome già noto a molti in città per aver firmato in oltre trent’anni di attività innumerevoli progetti di comunicazione come grafico della One Group, di cui è socio fondatore, direttore artistico e amministratore delegato, si presenta per la prima volta disvelando un aspetto inedito della sua creatività pittorica con una mostra antologica. Le opere, nate tra il 1972 il 2017, costituiscono l’espressione più intima della sua creatività e ne tracciano il percorso formativo e sperimentale tra vari stili di ricerca.

La mostra, che si terrà all’Aquila presso Palazzo Fibbioni (via San Berardino,1), sarà inaugurata giovedì prossimo, 12 Aprile 2018 alle ore 18,00 con la partecipazione di Angelo De Nicola, giornalista scrittore, Antonio Gasbarrini, critico d’arte e saggista, Liliana Biondi, critico letterario e Vincenzo Battista, docente di storia dell’arte e scrittore. Ci sarà anche un intervento musicale con violino del maestro Andrzej Hanzalewicz.

La presentazione della mostra è accompagnata dal catalogo – disponibile per chi la visita – “L’arte dis-velata”, che riporta tutte le opere dell’antologica con interventi critici e interpretativi.

La mostra rimarrà aperta fino al 23 aprile dal lunedì al venerdi dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, sabato e domenica dalle 16:00 alle 19:00.

DUILIO CHILANTE nasce a L’Aquila il 3 maggio 1958. La sua creatività artistica e pittorica, manifestata e nutrita da autodidatta sin da giovanissimo lo ha condotto ad abbandonare gli studi universitari in Ingegneria, già quasi conclusi, per indirizzarlo verso lo grafica pubblicitaria fino a farne una vera professione. Nel 1985 fonda con la moglie Francesca Pompa la One Group, una tra le prime imprese ad occuparsi di marketing, comunicazione ed editoria. Negli anni contribuisce al suo sviluppo rivestendo a tutt’oggi il ruolo di grafico con funzioni di direttore artistico e amministratore delegato. Le sue opere pittoriche, nate tra il 1972 e il 2017 costituiscono l’espressione più intima della sua creatività e ne tracciano il percorso formativo e sperimentale tra vari stili di ricerca.

In allegato una foto dell’artista

I SOLISTI AQUILANI E ANNA TIFU all’Auditorium del Parco

COMUNICATO STAMPA

I Solisti Aquilani e Anna Tifu, l’enfant prodige diventata straordinaria violinista glamour

Concerto da non perdere quello che I Solisti Aquilani propongono il 26 marzo all’Auditorium del Parco, ore 18.00. Ospite della rassegna “Musica per la città” sarà Anna Tifu, considerata una delle migliori interpreti della sua generazione.
Nata a Cagliari, figlia d’arte (suo padre è stato primo violino della Filarmonica di Bucarest), dieci anni di studio con Salvatore Accardo, per Anna Tifu la grande occasione è arrivata nel 2007 con la vittoria al prestigioso Concorso “George Enescu” di Bucarest. Oggi è probabilmente la violinista italiana più conosciuta nel mondo. Ha già collaborato con direttori del calibro di Gustavo Dudamel e Diego Matheuz che al pari di lei rappresentano il volto nuovo della musica classica.
“Già a quattro anni ascoltavo mio padre suonare il Concerto di Ciajkovskij e volevo suonarlo anch’io — racconta — Gli studi sono iniziati due anni dopo, poi ho vinto il mio primo concorso a Vittorio Veneto ed ho cominciato a studiare con Salvatore Accardo, prima a Roma privatamente, poi all’Accademia Stauffer di Cremona. Da lui ho imparato anche ad affrontare il pubblico e a gestire l’ansia da palcoscenico”.

Gli impegni più prestigiosi recenti e futuri includono concerti al George Enescu Festival di Bucharest con l’Orchestra RAI di Torino e Juraj Valcuha, tournée in Russia, sempre con l’Orchestra RAI, concerto con Gustavo Dudamel e la Simòn Bòlivar Orchestra del Venezuela, inaugurazione della Stagione a Genova, Teatro Carlo Felice dove, per l’occasione, si è esibita con il famoso violino Guarneri del Gesù detto “IL CANNONE” appartenuto a Niccolò Paganini, inaugurazione a Venezia, Teatro La Fenice con Diego Matheuz, concerto inaugurale della Stagione Fondazione Società dei Concerti di Milano dove è regolarmente invitata, inaugurazione della Stagione a Verona per gli Amici della Musica, concerto allo Stradivari Festival di Cremona, dove si è esibita in uno spettacolo insieme all’Etoile Carla Fracci, concerti all’Auditorium Parco della Musica di Roma insieme a Yuri Temirkanov e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e l’inaugurazione della Stagione a Parigi, con l’Orchestra Filarmonica di Radio France, diretta da Mikko Franck.
Recente è il suo debutto per la casa discografica Warner Classics.


Anna Tifu è stata testimonial della campagna pubblicitaria 2011 di Alitalia assieme a Riccardo Muti, Giuseppe Tornatore ed Eleonora Abbagnato.
Suona il violino Antonio Stradivari “Marèchal Berthier” 1716 ex Napoleone della Fondazione Canale di Milano.
Insieme ai Solisti Aquilani eseguirà la Ciaccona di T. Vitale, il Concerto in re min. BWV 1043 per due violini, archi e b.c.di J.S.Bach (con Daniele Orlando, spalla del Complesso), la Carmen Fantasy di P. De Sarasate, il Notturno op. 70 di G. Martucci e l’ Adagio dal Quintetto in fa magg. (trascr. per orchestra d’archi) di A. Bruckner.

INGRESSO: intero 12.00 euro – ridotto 8.00 euro.

Biglietti in vendita nella sede dell’Associazione in Viale A. De Gasperi, 47 – L’Aquila