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COMUNICATO STAMPA CAPRI

 

 

COMUNICATO STAMPA

A CAPRI, UN SUCCESSO IL PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “A PABLO NERUDA

CAPRI – Sabato 9 giugno 2018 si è svolta, presso la Sala Consiliare della Città, la cerimonia di premiazione della Prima edizione del Premio Internazionale di PoesiaA Pablo Neruda…la Città di Capri 2018 – Una Finestra…sul mare” organizzato dalla poetessa caprese Annalena Cimino, presidente del Premio, in collaborazione con l’Associazione Culturale Internazionale VerbumlandiArt – con la presidente Regina Resta e il vicepresidente Giovanni Scacciaferro – e la Città di Capri. Prestigiosa la Giuria del Premio, composta da dr. Cinzia Baldazzi (Presidente), dr. Annella Prisco Saggiomo, dr. Regina Resta, prof. Caterina Mansi, dr. Sergio Camellini e dall’imprenditore Mario Staiano.

Il Premio è stato un omaggio al grande Poeta cileno Pablo Neruda, che sentiva l’isola come una gemma solitaria, un prodigio naturale, un calice di liquide trasparenze elevato al cielo, per la sua solidarietà umana, la potenzialità plastica dei concetti legati al presente, alla terra, ai popoli nel senso più vasto del termine.

La Città di Capri, con le sue incantevoli acque azzurre, la salubrità del territorio, è stato il luogo ideale per diffondere questi temi, per farla capofila di un progetto internazionale, perché la sua bellezza ha amplificato a dismisura l’importanza della Poesia, un’isola che ha incantato poeti, uomini famosi e grandi imperatori di ogni tempo e da qualsiasi luogo. Tiberio e Caligola, Friedrich Alfred Krupp, Axel Munthe, Edwin Cerio e Pablo Neruda, Maksim Gorky e Vladimir Lenin sono solo alcune delle grandi personalità che sono state affascinate dalla bellezza di questo piccolo angolo di paradiso.

Hanno presenziato all’evento il Sindaco ing. Giovanni De Martino, l’Assessore alla Cultura professoressa Caterina Mansi e tutti i componenti della Giunta, il dr. Luciano Garofano addetto stampa della Città di Capri, e l’avv. Concetta Spatola, che ha presentato la manifestazione, il dr. Ciro Lembo, il dr. Massimo Coppola, Assessore alla cultura del comune di Anacapri, i Parroci di Capri, Don Carmine e Don Nello, e Don Massimo di Anacapri, il dr. Luigi Molino e il dr. Giuseppe Catuogno, il rappresentante dell’azienda di Soggiorno e Turismo di Capri, Marilena Striano, presidente della FIDAPA – Sezione di Capri, il dr. Salvo Iavarone, Presidente della Confinternational, l’avv. Alfredo Guarino e la dr. Carmen Moscariello. Presenti anche, oltre ai premiati, numerosi Poeti intervenuti da ogni parte d’Italia, dalla Romania e dalla Serbia, e i ragazzi delle scuole primarie di Capri.

Hanno sponsorizzato l’evento la Marina di Capri, i Motoscafisti di Capri, l’EcoCapri di Federico Alvarez de Toledo, la Finestre di luce di Grazia e Marica Vozza, il Bar Alberto, il Ristorante il Verginiello, Sergio di Pace-Oigrè. Hanno inoltre contribuito al successo Giancarlo Danieli, designer dell’evento, Mario Coppola per il servizio fotografico e le foto flash, Alice Ruggiero, Corinna Buonocore, Patrizia Costante, la Coop. Portuali Capresi, COFACA Trasporti Capri e tutto il personale addetto del Comune di Capri.

 

 

PRIMAVERA SALENTINA

 

COMUNICATO STAMPA
“PRIMAVERA SALENTINA”, UN MOVIMENTO CULTURALE PER UN NUOVO UMANESIMO
Un nuovo Rinascimento per il Salento, terra meravigliosa, grazie all’Arte e alla Letteratura
LECCE – L’Associazione Culturale Internazionale Verbumlandiart e l’Associazione Culturale La Scagnozza, con la Mostra d’Arte del 10 giugno 2018, all’Oasi Tabor, inaugurano la costituzione del movimento PRIMAVERA SALENTINA che non è solo il titolo per una mostra, ma una esortazione di risveglio dell’arte che proprio da questa terra, prende ispirazione e colori. E’ anche un auspicio di rinascita, un nuovo Rinascimento nel nome della bellezza perché bisogna tornare all’esperienza umana, ai sentimenti, alla vita, l’Arte e letteratura non devono degenerare nel consumismo culturale.
L’idea è nata dall’incontro di Regina Resta, presidente di Verbumlandiart, con il Maestro d’arte Arnaldo Stifani, noto scultore salentino e pittore naif, presidente dell’associazione La Scagnozza. Liberandoci dai banali interessi materiali possiamo capire come l’arte e la letteratura non siano un’arma, né uno strumento, né tantomeno una merce. Bisogna ritornare al loro scopo originario, a osservare l’umanità, alla natura umana e ai sentimenti umani, tornare alla ricerca del bello. E tutto ciò non è affatto un’illusione. Solo con una piena consapevolezza, artisti e scrittori possono riuscire a padroneggiare la creazione. Ora è il momento delle varie identità etniche.
Un tale Rinascimento può soltanto sorgere dalla cognizione personale di artisti e scrittori che devono lanciare un appello capace di destare l’attenzione, devono far risuonare la propria voce dapprima nei circoli culturali, perché poi si propaghi come un’eco infinita. E questa è l’unica possibilità di suscitare una sorta di coscienza comune, queste sono le basi dell’appello a un nuovo Rinascimento. La speculazione filosofica non è in grado di guarire il disagio dell’uomo contemporaneo, all’uomo non resta che affidarsi alla letteratura e all’arte per poter affermare se stesso, in questa vita sconcertante. Filosofia, religione e arte e letteratura sono tre diversi metodi per acquisire conoscenza della propria esistenza. Ma lanciare un appello a un nuovo Rinascimento, significa ritornare all’esperienza del bello, ritornare alla natura umana e ai sentimenti umani, ritornare alla vita. Un tale Rinascimento poggia sulla coscienza morale innata e sulla consapevolezza di artisti e scrittori.
Ecco perché la vogliamo chiamare PRIMAVERA SALENTINA. La primavera è certamente la stagione che ha ispirato di più gli artisti: da Botticelli a Monet, passando per gli “Albicocchi in fiore” di Van Gogh. Dal punto di vista cromatico la primavera è uno spettacolo continuo, gli artisti che stanno aderendo a questo progetto, sono pronti a collaborare per smuovere il torpore dei nostri territori e promuovere l’arte, più pura e tradizionale, e innovativa al momento stesso, che prende spunto dal nostro bellissimo territorio, ricco di colori, immagini e profumi. La primavera non è semplicemente una stagione, ma l’occasione per godere delle bellezze che la vita ci offre, l’arte ne interpreta esattamente l’anima e la celebra in tutte le sue forme. La stagione della rinascita sancisce non solo nella natura, ma anche nell’animo umano, l’inizio di un nuovo ciclo, l’occasione per riprendere in mano la propria vita e renderla uno spettacolo incantevole.
Dalla letteratura all’arte pittorica, fino alla musica, facendo una semplice ricerca, troviamo moltissimi riferimenti a questo periodo dell’anno, forse il più bello. Nell’arte pittorica è impossibile non pensare immediatamente alla “Primavera” di Botticelli, in cui gli elementi naturali così precisi (sono state individuate 27 varietà di piante) si mescolano alle presenze divine dei protagonisti, ma nei secoli successivi ci è stato donato molto altro. Gli impressionisti, cultori della pittura en plein air, hanno descritto la primavera da qualsiasi punto di vista, mostrando non solo l’aspetto paesaggistico, ma anche come la società contemporanea vivesse queste belle giornate.

Essi ci mostrano come la città risorga dal pungente inverno, con le strade piene di carrozze e le signore che si incontrano per la passeggiata pomeridiana, mentre nelle piazze si balla. Ciò che più apprezziamo delle tele impressioniste sono i colori: vivaci o a pastello, vengono mischiati tra loro in un connubio perfetto, tanto da poter avere la sensazione che la luce cambi al muoversi delle fronde degli alberi. Quando invece si vuole fuggire dalla frenesia urbana, l’ambiente bucolico è ancora la destinazione migliore per oziare, l’erba morbida accoglie le pesanti vesti delle dame e la melodia della natura fa da sottofondo alla lettura di un libro.

In primavera, le zone salentine, ricche di storia e di bellezze artistiche, sono avvolte da atmosfere rilassanti e colorate. La primavera è anche il periodo dove vivere le tradizioni e assaporare i piatti tipici in occasione di storiche sagre, è la stagione ideale per lasciarsi affascinare dalle campagne del Salento, dove riscoprire non solo una natura incontaminata, ma anche l’arte rupestre e contadina. E’ sorprendente la luce del sole che qui riscalda e che rende gradevole il primo accenno di abbronzatura. La campagna salentina si alterna tra prati, uliveti e ampie distese di vigneti è il risveglio della natura, ma soprattutto dei cuori e delle menti. E il nostro Movimento parte dalla riscoperta della nostra Bella Terra, per dare voce all’animo creatore di tanti artisti, poeti e scrittori qui residenti.

La compositrice abruzzese Ada Gentile nominata ieri Cavaliere al merito della Repubblica

 

La compositrice abruzzese Ada Gentile, Cavaliere al merito della Repubblica

ASCOLI PICENO – Ada Gentile ha ricevuto il 2 giugno, Festa della Repubblica, dalle mani del Prefetto Rita Stentella l’onorificenza di “Cavaliere al merito della Repubblica”, su proposta del Sindaco di Ascoli Piceno, Avv. Guido Castelli, per la sua attività di compositrice e per la divulgazione della musica italiana nel mondo.

Un giusto riconoscimento alla compositrice abruzzese, nata ad Avezzano (L’Aquila) e stabilitasi ormai da 5 anni ad Ascoli, reduce da un tour di conferenze sulla sua musica che, nel giro degli ultimi due mesi, l’ha portata a Stoccolma, Bucarest, Tirana e Zagabria.

A ciò si aggiunga l’esecuzione di un suo pezzo dal titolo “D’improvviso un giorno” a Desenzano sul Garda, all’Auditorio Celesti, il 27 maggio scorso, da parte del NED Ensemble diretto da Andrea Mannucci e la partecipazione, in qualità di giurato, per il sesto anno consecutivo, dal 24 al 27 maggio, alla 19^ edizione del Concorso Internazionale pianistico Maria Giubilei di Sansepolcro.

Il 27 giugno, inoltre, Ada Gentile è stata poi invitata a tenere la conferenza sulla sua musica ad Hannover, dal Capo del Dipartimento di Composizione Gordon Williamson della Musikhochschule e l’11 luglio sarà infine a Roma per la Prima esecuzione di un suo brano da camera dal titolo “Polvere di suono” da parte dell’Ensemble Pentarte diretto dal M° Stefano Cucci nell’ambito della stagione della prestigiosa istituzione concertistica “Filarmonica Romana”.

Asinara, a scuola di fotografia: in palio 10 borse di studio

 

AR/S – Arte Condivisa in Sardegnala piattaforma progettuale della Fondazione di Sardegna, darà inizio a un’esperienza formativa inedita che coinvolgerà una composita comunità di appassionati, artisti e operatori.

Cagliari, 28 maggio 2018. All’Asinara per il solstizio di giugno: a partire dal giorno più lungo dell’anno, e nel corso di quattro giornate, trenta studenti e operatori selezionati e dieci relatori d’eccezione si insedieranno in alloggi e spazi di studio diffusi all’interno di una riserva naturale pressoché incontaminata con lo scopo di confrontarsi ad ampio spettro sui temi portanti della fotografia e dintorni. La Fondazione di Sardegna assegnerà 10 borse di studio, che coprono l’intera quota di partecipazione, a studenti nati in Sardegna.

Il programma. Le attività di formazione avranno inizio giovedì 21 giugno alle ore 15 con la lecture inaugurale del direttore artistico dell’iniziativa, Marco Delogu, per concludersi domenica 24 giugno alle 18. Una compagine di alto profilo nel campo della fotografia internazionale, composta da fotografi, critici, curatori, giornalisti e operatori, guiderà i partecipanti in un inedito percorso di scambio e condivisione su temi trasversali, dalla curatela alla critica fotografica passando per l’editoria e la stampa, il tutto nella suggestiva cornice dell’Asinara e della sua storia complessa. I relatori che animeranno il corso sono Gerry Badger, Jacopo Benassi, Lorenza Bravetta, Marco Delogu, Mirjam Kooiman, Guy Tillim, Paolo Ventura, Francesco Zanot, Michele Ardu, Maurizio Caprara e Davide Di Gianni. Le sere di venerdì 22 e sabato 24 sono inoltre previsti due eventi aperti al pubblico. Il calendario prevede una fitta serie di lezioni, incontri, talk, proiezioni e momenti conviviali intervallati anche da una serie escursioni per ammirare gli scorci più suggestivi dell’isola, per oltre un secolo luogo di segregazione, quarantena e detenzione, e oggi spazio unico dedicato alla condivisione e allo studio.

Come partecipareIl campus si rivolge a 30 studenti e operatori di fotografia, cinema e arti visive, che saranno selezionati dall’organizzazione. Le candidature sono aperte tramite la procedura online sul sito www.thephotosolstice.com.

Come accennato, la Fondazione assegnerà dieci borse di studio a partecipanti nati in SardegnaLa selezione avverrà attraverso la valutazione di: 1.curriculum vitae;2.portfolio in pdf; 3.lettera motivazionale. Ai partecipanti all’evento verrà inoltre fornito un Attestato di Partecipazione firmato da tutti i relatori.

Per partecipare e inoltrare la propria candidatura: visitare il sito www.thephotosolstice.com  e/o scrivere un’email a info@thephotosolstice.com .

Art in music

 

 

COMUNICATO STAMPA

Art in music

Mostra antologica di Pasquale Colucci

Cosenza – Biblioteca Nazionale di Cosenza – Sala “Giacomantonio”

19/30 giugno 2018

Vernissage: 18 giugno 2018 – Ore 17.30

Lunedì 18 giugno 2018, alle ore 17.30, a Cosenza, nella suggestiva location della Sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale di Cosenza, si terrà il vernissage di Art in music, mostra antologica di Pasquale Colucci.

Interverranno all’iniziativa, moderata dallo scrivente: Rita Fiordalisi, direttore della Biblioteca Nazionale di Cosenza; Concetta Grosso, presidente provinciale del Centro Italiano Femminile; Antonello Grosso La Valle, presidente provinciale dell’UNPLI; Veronica Barbaro, storico dell’arte e l’autore della pregevole esposizione.

Le opere di Pasquale Colucci sono supportate da brani musicali legati ad ogni singola realizzazione pittorica.

I lavori di Colucci sono stati presentati a numerosi eventi d’arte, sia in Italia che all’estero. Fra le varie Sedi citiamo: Bologna, Ferrara, New York, Miami, Londra, Edimburgo e Montecarlo.

Ha ricevuto, altresì, vari riconoscimenti, fra i quali il “Premio Biennale per le arti visive” Leone dei Dogi a Venezia e l’”Oscar dell’arte “ a Montecarlo.

Art in music rimarrà aperta al pubblico dal 19 al 30 giugno 2018 secondo il seguente orario: 9.00/18.00 (dal lunedì al venerdì ) e 9.00/13.00 (il sabato).

Cosenza, 28 maggio 2018

SILVIO RUBENS VIVONE

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Art in music

Mostra antologica di Pasquale Colucci

Cosenza – Biblioteca Nazionale di Cosenza – Sala “Giacomantonio”

19/30 giugno 2018

Vernissage: 18 giugno 2018 – Ore 17.30

 

Premio internazionale di Poesia “Pablo Neruda – Città di Capri” – La premiazione dei vincitori si svolgerà a Capri il 9 giugno 2018

 

 

18 maggio 2018

Premio internazionale di Poesia Pablo Neruda – Città di Capri

La premiazione dei vincitori si svolgerà a Capri il 9 giugno 2018

CAPRI – Si svolgerà il 9 giugno 2018, alle ore 10:30, presso la Sala consiliare del Comune di Capri, la cerimonia per la consegna dei riconoscimenti ai vincitori del Premio internazionale di Poesia “Pablo Neruda – Città di Capri”, prima edizione, organizzato dall’Associazione culturale internazionale VerbumlandiArt, in collaborazione con la Municipalità di Capri e con la poetessa caprese Annalena Cimino, presidente del Premio. Saranno presenti all’evento ospiti illustri della letteratura, della musica, dell’arte e del giornalismo. Il Premio è inserito nell’ambito del progetto di VerbumlandiArtLa Catena della Pace, della Difesa dell’Ambiente, della Giustizia”, che vede realizzate e programmate in Italia numerose manifestazioni artistiche e letterarie.

L’evento intende stimolare una riflessione profonda sulla creatività poetica, ponendo l’isola di Capri – “La regina di roccia“, come Pablo Neruda la battezzò -, con le sue ricchezze paesaggistiche, alla base di un confronto culturale e letterario tra le varie regioni d’Italia e con altre Nazioni. Un Premio, dunque, capace di offrire un’eccezionale vetrina agli Autori, italiani e stranieri, per costruire un ponte di proficuo dialogo con la popolazione locale e con il mondo, ponendo a confronto risultati ed esperienze differenti. E in effetti numerosa e qualificata è stata la risposta al bando del Premio da parte degli Autori, dall’Italia e dall’estero, con le loro opere in concorso.

Il Premio di Poesia Pablo Neruda – Città di Capri è nato con lo scopo di onorare la fama mondiale dell’isola e della città di Capri – dichiara Regina Resta, presidente di VerbumlandiArt per iniziativa della poetessa Annalena Cimino. Con vero piacere l’associazione Verbumlandiart ha organizzato l’evento, con la collaborazione della Città di Capri. VerbumlandiArt, che ha ottenuto nel 2014 la medaglia del Presidente della Repubblica per i suoi valori statutari e impegni culturali, ha realizzato il Progetto “La Catena della Pace, della salvaguardia dell’Ambiente, della Giustizia, con la Poesia, l’Arte, la Scrittura, la Musica, il Teatro, il Cinema, il Giornalismo” che unisce poeti, artisti, musicisti, attori, giornalisti, registi di tutto il mondo per costruire una civiltà dell’amore per la Pace, per la difesa dell’Ambiente, per la Giustizia, un progetto che cerca di diffondere i valori culturali delle varie nazioni e i sentimenti di collaborazione che, pur nel rispetto della propria identità etnica e culturale, possono nascere soltanto dall’empatia con le diversità culturali, dal dialogo e dal confronto con l’altro. Si può parlare di pace, di ambiente, di giustizia, con il linguaggio diretto e immediato della poesia e di tutte le arti.”

La Città di Capri – aggiunge la presidente Resta – con le sue incantevoli acque azzurre e la salubrità del territorio, è il luogo ideale per diffondere questi temi, per farla capofila di un progetto internazionale, perché la sua bellezza amplifica a dismisura l’importanza di certi temi, così cari anche a Papa Francesco «…Dio ci ha fatto dono di un giardino rigoglioso, ma lo stiamo trasformando in una distesa inquinata di «macerie, deserti e sporcizia» (Enciclica Laudato si’, 161). Non possiamo arrenderci o essere indifferenti alla perdita della biodiversità e alla distruzione degli ecosistemi, spesso provocate dai nostri comportamenti irresponsabili ed egoistici».”


La Giuria del Premio, composta da Cinzia Baldazzi (Presidente, scrittrice e critico letterario), Annella Prisco (scrittrice), Sergio Camellini (poeta), Regina Resta (poetessa), Caterina Mansi (assessore alla Cultura Città di Capri) e Mario Staiano (già sindaco di Anacapri e imprenditore del settore turistico) hanno provveduto a valutare le opere presentate al concorso letterario, il cui termine per la consegna è scaduto il 30 aprile scorso. Assai laborioso il lavoro della Giuria, che ha valutato e selezionato gli elaborati poetici, esprimendo infine il giudizio con la graduatoria i primi classificati e per i premi speciali nelle diverse sezioni del Premio, che qui di seguito si riportano.

Goffredo Palmerini

RISULTATI FINALI PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “PABLO NERUDA – CITTA’ DI CAPRI”, 1^ EDIZIONE

SEZ. A) – POESIA IN LINGUA ITALIANA, A TEMA

1. CARMELO SALVAGGIO – COME NERUDA
2. SILVANA STREMIZ – AMO IN TE IL PROFUMO DEL MARE
3. OTELLO SEMITI – LAMPEDUSA, ex aequo STEFANO CARANTI – VOLTARSI INDIETRO

MENZIONI D’ONORE

ALESSANDRA COSTANZO – BRICIOLE DI CUORE
ALFONSO GARGANO – M’ADDORMENTO E SOGNO IL MARE
CARLO SIMONELLI – DONNA ALLA FINESTRA
CARLO SOLIDORO – TRAMPOLINO
GIAMPIERO DONNICI – IL MARE DALL’ ALTO
LAURA PAVIA – IL MARE CHE MI NAUFRAGA DENTRO
MARCO VESCARELLI – IN RIVA A UN SOGNO
MARIA ANTONIETTA DOGLIO – SARÒ MARE
MICHELE GENTILE – UNA FINESTRA SUL MARE
MICHELE IZZO – IL MARE ALTROVE
VALTERO CURZI – SE TU VEDESSI

SEZ. B) – POESIA IN VERNACOLO, A TEMA

1.POETA GAETANO CATALANI – NT’A NU MAR’I NCHJÒSTRU
2.POETA ANTONIO BARRACATO – U MARI
3.POETA ANTONIO COVINO – TERRA ASSETTATA

SEZ. C) – POESIA IN LINGUA STRANIERA, A TEMA

ROMANIA

1. ALEXANDRA FIRITA – LE ACQUE TURCHINE
2. LILIANA LICIU – O FEREASTRĂ…SPRE MARE
3. TRANDAFIR SÎMPETRU – FĂRĂ TINE…

SERBIA
1. MILE LISICA – TAKO MI NEDOSTAJEŠ
2. MILOŠ MARJANOVIĆ – JEDNOM KADA ME POJEDE MRAK
3. ZORICA ĐUĐIĆ – MITIĆ – KAMENA LEPOTO

PREMI SPECIALI
1. BORISAV BORA BLAGOJEVIĆ – KO LI JE KRIV ?
2. KEMAL LJEVAKOVIĆ – EPITALAM
3. VESNA FOJKAR ĆIRIĆ – KADA VOLIŠ…

SEZ. F) – POESIA IN LINGUA ITALIANA, A TEMA LIBERO

1. GIUSEPPE BRUNASSO – TRA LE ORTICHE E LE VIOLE
2. GIUSY CAROFIGLIO – GLI ESTREMI RICONDURRANNO A NOI
3. CRISTINA PRINA – E LA NOTTE CHE PASSA

MENZIONI D’ONORE

ANITA NAPOLTANO – VOGLIA VERMIGLIA
ANNA SIANI – LASCIA CHE ENTRI
ANNAMARIA COLOMBA – IN PUNTA DI PENNA E DI CUORE
CLARA CHIARIELLO – PIOGGIA DI LACRIME
DOROTEA MATRANGA-MARE DI NOSTALGIA! (A MIO FIGLIO, MIGRANTE)

ELVIO ANGELETTI – I BAMBINI DI ALEPPO
MANUELA MAGI – SOSTANZIALMENTE DIVERSA
MARINELLA MANCA – ANIMA MIA…
RAFFAELE MESSINESE SOMMERSA LETTURA
RAYMONDE SIMONE FERRIER – ELEMENTO ACQUA, GRAZIE
ROBERTO ROSSI – PRENDO
SANDRA DE FELICE – L’EMOZIONE MI CATTURA IL CUORE

SEZ. G) – POESIA IN VERNACOLO, A TEMA LIBERO

1.CIRO IANNONE – ‘A FAMIGLIA
2 POETA ALFREDO SCOTTI – NUSTALGIA NAPULITANA
3 POETA VINCENZO CERASUOLO – AYLAN

MENZIONI D’ONORE

ANNA GENTILE – CHESTA SERA
FRANCESCO PAOLO MARIA GIULIANI – MESÈRIA
GINO ABBRO – ‘O STRUMENTO
GIULIANA CIBELLI – CAPRI MIA BELLA
MARIAPINA SACCO – TRAGARA
MAURO MILANI – IMMENSO
STEFANO BALDINU – EN L’IMMENSITAT DE UN RESPIR

SEZ. H) – POESIA IN LINGUA STRANIERA, A TEMA LIBERO

1. VINCENZO MONFREGOLA – ES LA TEMPORADA DE LA SEDA
2. MASSIMO PISTOIA – SUS OJOS
3. ROMANA D’ANGIOLA – A WINDOW ON THE SEA

 

MENZIONE D’ONORE

GIORGIA FONTANA DEL VECCHIO – LIBERTE’ D’AIMER

PREMI SPECIALI DEL PRESIDENTE
LORENZO SPURIO – PASEO DE GRACIA, ORE 17
ENZO BACCA – IL TARLO

PREMI SPECIALI DELLA GIURIA
CARMEN MOSCARIELLO – RABDOMANTE
ALFREDO GUARINO – CHICCHI DI POESIA

PREMIO DELLA CRITICA
FEDERICA MINNUNI – 16 OTTOBRE 1943
UMBERTO CORO – BUSSAMI …

PREMIO VERBUMLANDIART
CESARE NATALE – UN AMORE SENZA FINE
ROBERTO COLONNELLI – CRISALIDE D’ARGENTO

PREMIO DEL PRESIDENTE DEL CONCORSO
AMBRA LEMBO – IL MARE NELLE VENE
RICCARDO TIBERI – SPRAZZI DI GIOIA
VINCENZO ROSSANO – A TE

PREMIO SPECIALE OFFERTO DALLA FIDAPA SEZ. DI CAPRI
MANUELA DI MARTINO – INVERNO AMARO (LONDRA)

PREMIO SPECIALE UNA FINESTRA SUL MARE
GABRIELLA GIULIANI – AGHI DI MARE
ANNA CAPPELLA – PRELUDIO DI UN CANTO ANTICO
ROBERTA MENICONZI – UN SENTITO AMORE

PREMIO SEZIONE RAGAZZI SCUOLE PRIMARIE
SIRYA D’AGOSTINO – IL MARE CI RIVELA: I SUOI SEGRETI

UNFAKE CONNECTIONS _ Carol Goodden | Trisha Brown | Gordon Matta-Clark _ Sabato 26 Maggio 2018, ore 18.30, Fondazione Zimei (Via Aspromonte, s.n. Montesilvano-PE)

 

UNFAKE CONNECTIONS
Carol Goodden | Trisha Brown | Gordon Matta-Clark

a cura di Harold Berg e Massimiliano Scuderi
Sabato 26 Maggio | ore 18.30
FONDAZIONE ZIMEI – Via Aspromonte, s.n. – Montesilvano (Pescara)

MONTESILVANO (Pescara) – New York negli anni sessanta e settanta è stata l’incubatrice di movimenti e linguaggi artistici d’avanguardia come la Pop Art, la MInimal e la Conceptual Art. La mostra, curata da Harold Berg, membro del comitato per la fotografia del Whitney di New York, e dal direttore della Fondazione Zimei Massimiliano Scuderi, mira ad approfondire il clima di sperimentazione artistica e di contaminazione linguistica di quel momento storico, privilegiando le relazioni e le ricerche di tre grandi talenti dell’arte occidentale.

Gordon Matta-Clark, figlio del pittore cileno Roberto Matta e dell’artista americana Anne Clark, divenne famoso attraverso il suo personale metodo di sottrazione di parti di architetture, che tagliava e bucava, creando delle vere e proprie sculture. Creò insieme ad altri artisti l’Anarchitecture, movimento che fondò applicando il concetto di anarchia all’architettura; le sue opere sono presenti in tutti i musei del mondo ed è considerato un punto di riferimento imprescindibile nella storia dell’arte contemporanea. Trisha Brown, scomparsa di recente, è stata coreografa e danzatrice, considerata artista a tutto campo per le caratteristiche specifiche delle sue performance, attente ai linguaggi visivi oltre che a quelli del corpo e della danza. Riuscì ad elaborare un suo personale stile, amato sia dall’Opera di Parigi che da artisti suoi amici come Donald Judd o Laurie AndersonCarol Goodden, artista e moglie di Gordon Matta Clark, conosciuta come fotografa e interprete delle coreografie del Trisha Brown Dance Company di New York, svolse un ruolo fondamentale in questo contesto. Insieme a Tina Girouard Gordon Matta-Clark fu fondatrice di FOOD, un importante ristorante a SoHo, New York, all’incrocio tra Prince e Wooster street, un luogo in cui gli artisti potevano incontrarsi e gustare il cibo insieme.

FOOD è stato anche definito un “punto di riferimento nella storia e nella mitologia di SoHo negli anni ’70“. Dice Carol Goodden in un’intervista recente:FOOD era una  “scultura vivente”, non era solo un luogo in cui mangiare, era un luogo per pensare. Un luogo in cui incontrarsi, discu­tere idee, fare coreografie, scrivere, creare o osservare suoni (alcuni lavapiatti nel retro di FOOD, che faceva­no parte del Philip Glass Ensemble, registrarono i suoni delle stoviglie mentre venivano lavate). Per esempio alcune ossa di animale nelle mani di Gordon Matta-Clark sono diventate The Bone Dinner, sono state passate al lavapiatti, poi al gioielliere (il braccio destro di Rauschenberg, Hisachika Takahashi) che le ha infilate in una collana di corda di canapa in modo che il mecenate avesse la possibilità di indossare la sua cena a casa. Una tra­sformazione costante.

La mostra presenta oltre settanta opere dei tre artisti, insieme ad una nutrita sezione di documenti inediti e di oggetti che testimoniano la qualità delle relazioni intercorse tra gli autori. Un percorso tra fotografie, disegni e progetti, opere famosissime, come Hair Play od Office Baroque di Gordon Matta-Clark. Un’altra parte della mostra sarà dedicata alla documentazione completa di FOOD, con la riproposizione di alcune ricette originali fornite dalla Goodden stessa; concludono il percorso una sezione video con filmati inediti dei tre artisti ed un workshop in collaborazione con ACS Abruzzo Circuito Spettacolo di Teramo.

Carol Goodden sarà presente all’opening della mostra e, nei giorni precedenti, terrà una conferenza presso l’Accademia Nazionale di San Luca, evento promosso dalla Fondazione Zimei in collaborazione con l’importante istituzione romana. La Mostra sarà visitabile su appuntamento fino al 2 Luglio 2018.

info@fondazionezimei.it  –  www.fondazionezimei.it
FONDAZIONE ZIMEI
SEDE LEGALE: C.so Vittorio Emanuele II, 10 | 65121 Pescara
SEDE ESPOSITIVA: Via Aspromonte, s.n. | 65015 Montesilvano (PE)

 

“LA BICICLETTA DI EVA” OPERE DELLA PITTRICE EVA FISCHER – a Roma, dal 22 maggio alla Casina dei Vallati

 

“LA BICICLETTA DI EVA”, OPERE DELLA PITTRICE EVA FISCHER

Roma, dal 22 maggio alla Casina dei Vallati

ROMA – In occasione della 101° edizione del Giro d’Italia, martedì 22 maggio 2018 ore 18:30, presso la Casina dei Vallati in Roma, la Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con l’Archivio Baumann e Fischer, inaugura la mostra “La bicicletta di Eva”. La retrospettiva dedicata alla pittrice italiana Eva Fischer (1920-2015), è realizzata con il patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, e la Comunità Ebraica di Roma. Quadri ad olio, litografie ed incisioni, scandiscono lo spazio nelle sale del 1° piano della Casina dei Vallati – Via del Portico d’Ottavia 29, Roma – sede museale della Fondazione Museo della Shoah di Roma, nelle giornate: 23, 27, 28, 30, 31 maggio e 3 giugno (dalle ore 10.00 alle 17.00), 1° giugno (dalle ore 10.00 alle ore 13.00).

“Non ero una partigiana: mi limitavo a girare in bicicletta per entrare nei teatri e nei cinema di Bologna, dover affiggevo manifesti per spingere alla lotta contro i nazifascisti”. Questa è la risposta che per tutta la vita Eva Fischer ha dato a chi le chiedesse per quale motivo fosse membro onorario dell’Associazione Nazionale Partigiani. La bicicletta di Eva, sua fedele compagna di vita, è sopravvissuta alla Seconda Guerra Mondiale, ai faticosi percorsi tra i sette colli, all’acquisto della prima autovettura alla fine degli anni ’50. Il suo scheletro metallico ha esalato l’ultima pedalata verso gli anni ’70, per

poi lasciarsi sbriciolare definitivamente dalla ruggine in un balcone di Trastevere.

Ma come può riuscire solo per merito di una fata-artista, quella Bicicletta è stata resa immortale dalle stesse mani che l’hanno guidata per decenni. Per Eva la bicicletta poteva innamorarsi, rompersi, stancarsi, riposarsi, nascondersi ed ancora fare ombra, aiutare a fuggire, portare in luoghi reali o della fantasia, morire. All’inaugurazione di lunedì 22 maggio ore 18.30, intervengono il Presidente della Fondazione Museo della Shoah, Mario Venezia, la Presidente dell’UCEINoemi Di Segni, la Presidente della CER Ruth Dureghello, e Alan David Baumann, responsabile dell’Archivio Baumann e Fischer. Un’introduzione scientifica verrà tenuta dal Prof. David Meghnagi – Assessore alla Cultura dell’UCEI e Direttore del Master della Shoah (UniRoma3).

NELL’INCANTO DEL SALENTO LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO D’ARTE E POESIA SACRA – La cerimonia di premiazione al Santuario del SS. Crocifisso, un vero gioiello architettonico di Galatone

 

 

11 maggio 2018

NELL’INCANTO DEL SALENTO LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO D’ARTE E POESIA SACRA
La cerimonia di premiazione al Santuario del SS. Crocifisso, un vero gioiello architettonico di Galatone

di Goffredo Palmerini

 

GALATONE (Lecce) – Un’aria tiepida ed un cielo incerto di sole accompagnano la nostra nuova visita a Lecce, città bomboniera d’arte e d’architetture barocche che ne fanno uno straordinario unicum, con il dedalo di viuzze lastricate che conducono al cuore del suo centro storico. Vi entriamo dalla possente Porta Napoli, di fronte l’obelisco. Ne ammiriamo nei dettagli chiese, il teatro Paisiello, case, cortili, piazzette, portali, finestre e balconi, nella tipica pietra color miele e ambra. Il tutto è impreziosito dai ricchi ghirigori degli orpelli e delle sculture. Le vie sono strette e le prospettive più marcate, fin quando non s’arriva alla grande piazza della Cattedrale, dove la splendida città nelle sue vie contenute s’allarga nel contorno architettonico, che anzi ne è suggestiva cornice, e lo svettante campanile quasi è il guardiano di tanta bellezza. Ancora un po’ di strada angusta, piena di bottegucce con articoli di mani artigiane e souvenir, fin quando non si riconquistano spazi di cielo in Piazza sant’Oronzo, il patrono della città erto su una colonna, laddove il barocco cede alle più antiche e superbe vestigia dell’anfiteatro romano.

La città è piena di turisti, molti stranieri, che sciamano per le vie rapiti nell’ammirazione e nello stupore, in questa prima domenica di maggio. Queste sono le meraviglie del Belpaese, i suoi tesori. E Lecce ne è uno degli esempi luminosi. Lasciamo la città nel primo pomeriggio, un vago accenno di pioggia subito rientrato. Si va verso Galatone. E’ un incanto il paesaggio del Salento, ornato di ulivi d’antico impianto, di fichi fronzuti, mandorli e vigneti su terre fresate di fresco sovente divise da piccole muraglie in pietre disposte a secco. Ogni tanto tra gli ulivi spunta un “nuraghe” di sassi imbruniti dal tempo, sembra quasi un tempio nella bellezza di questa campagna salentina. Solo intristisce la vista delle ferite lasciate dalla xylella, che purtroppo sta martoriando questa parte di Puglia, il Salento, con gli ulivi dalle chiome disseccate o con i rami già mutilati. E tuttavia segni di recupero si notano, qua e là, ad alimentare la speranza della fine di tale sciagura. Appena una ventina di chilometri lungo l’agevole arteria che porta al mare di Gallipoli e già il profilo di cupole e campanili annuncia Galatone, graziosa cittadina il cui nome dal greco richiama il latte, preziosa per le sue architetture medievali e barocche che ne fanno uno dei Borghi autentici d’Italia. Con origini greco-bizantine, Galatone è stata strategica nella sua posizione, nella difesa dalle scorrerie saracene, come raccontano le sue residue Mura urbiche e il Castello normanno.

Patria del più grande umanista dell’Italia meridionale, il filosofo medico e astronomo Antonio De Ferraris (Galatone, 1444 – Lecce, 1517) detto il Galateo – cui è dedicato un importante Premio letterario – Galatone espone le bellezze architettoniche delle sue numerose chiese tardo-rinascimentali e barocche, dei palazzetti ottocenteschi e delle tipiche case con le corti. Meritano una visita la chiesa matrice Collegiata dell’Assunta, a croce latina, con splendida facciata e il campanile, con magnifico battistero lapideo finemente scolpito, le opere pittoriche di Donato Antonio d’Orlando sugli altari e un prezioso Martirio di San Sebastiano di Mattia Preti, e ancora la chiesa di San Sebastiano e San Rocco, le chiese di San Francesco, San Giovanni Battista, Madonna delle Grazie, tutte cinque-seicentesche, la chiesa della Madonna Odigitria e l’abbazia d’origine basiliana di Sant’Angelo della Salute, entrambe duecentesche, il cinquecentesco Palazzo Marchesale, infine lo splendido Santuario del SS. Crocifisso della Pietà.

Non ultimo a caso questo vero gioiello architettonico e artistico, il Santuario del SS. Crocifisso, costruito a fine Seicento dopo il crollo della preesistente chiesa. Magnificente la facciata barocca, realizzata su tre ordini in pietra leccese e carparo, arricchita di statue. L’interno finemente decorato, con ampio uso d’oro zecchino, specie nel fastoso altare maggiore riccamente lavorato, abbellito con colonne tortili e bassorilievi, alla cui realizzazione dedicò l’ingegno l’architetto Giuseppe Zimbalo. Al centro dell’altare l’icona del SS. Crocifisso, risalente al XIV secolo. Sul transetto s’alza la cupola ottagonale interamente affrescata. Interessanti anche i dipinti che corredano il tempio, elevato nel 1796 a Santuario da papa Pio VI. E’ uno degli edifici di culto più rappresentativi del barocco salentino. L’icona del SS. Crocifisso e i suoi miracoli scandirono le diverse fasi costruttive del tempio e l’opera di architetti, progettisti, capimastri, scalpellini, pittori e scultori. Questo gioiello lascia incantato e stupefatto chiunque per la prima volta vi entri, ammirato dal suo folgorante splendore.

E’ in questo luogo di magnificente bellezza e spiritualità che si “celebra” domenica 6 maggio la prima edizione del Premio di Arte e Poesia Sacra, promosso e organizzato dall’Associazione culturale internazionale Verbumladiart, che ha sede a Galatone. Presieduta dall’infaticabile operatrice culturale e poetessa Regina Resta, Verbumlandiart dirama le sue attività in campo letterario, artistico e sociale sia Italia che all’estero. Hanno dato il patrocinio e collaborazione a questo singolare Premio d’arte e poesia sacra il Rettore del Santuario SS. Crocifisso, don Angelo Corvo e la Caritas diocesana, con il suo direttore don Giampiero Fantastico, infine il Centro Studi Michele Prisco di Napoli. Grande il successo di partecipazione e di qualità delle opere presentate al Premio, nato per promuovere l’integrazione tra persone, artisti e poeti di culture diverse, che si misurano sul versante della Pace fra i popoli, sullo sfondo d’un modello di società inclusiva che vive le differenze culturali come risorsa e mai come un problema. L’evento, infatti, rientra nel Progetto della “Catena della Pace” che Verbumlandiart sta portando avanti, coinvolgendo artisti, poeti, scrittori, giornalisti, musicisti. Arte e Poesia, dunque, come strumento di dialogo interculturale e di educazione alla Pace, di formazione e sviluppo.

Sono le 6 della sera, l’ora d’inizio della cerimonia di premiazione. Antonio Settanni conduce con garbo, professionalità e speditezza una serata densa di presenze e significati. S’inizia con i saluti della Municipalità di Galatone, presente con la vice sindaco Daniela Colazzo e l’assessore ai Servizi sociali Caterina Dorato. Richiama il significato culturale del Premio la vice sindaco, unitamente ai valori profondi dei quali l’evento è portatore, nel tempo complicato che il mondo sta vivendo con il rischio di allargare le aree di guerra, con vittime innocenti specie bambini, che fanno urlare il bisogno di Pace. Ringrazia quindi Regina Resta per l’intensa opera di promozione culturale e della città, che va ben oltre i confini della Puglia. Seguono quindi gli indirizzi di saluto del Rettore del Santuario, don Angelo Corvo, e di don Giuseppe Venneri, vice direttore della Caritas della diocesi Nardò-Gallipoli, anche a nome del direttore don Giampiero Fantastico.

Quindi l’intervento della presidente Regina Resta, che nel salutare gli illustri ospiti italiani e stranieri, sottolinea la feconda attività culturale messa in campo da Verbumlandiart, che di recente ha prodotto eventi a Caserta e Pesaro e prossimamente la vedrà impegnata in un’iniziativa letteraria a Capri, in una missione in Serbia, a Novi Sad, e in altre iniziative culturali in preparazione che riguarderanno Egitto e Uzbekistan. Rivolge il saluto agli ospiti stranieri presenti, George Onsy, poeta e pittore egiziano, docente all’Università del Cairo, e dall’India Sethi Krishan Chand – poeta scrittore, fotografo d’arte, editore -, un artista di livello internazionale. Chiama quindi nel presbiterio – per l’occasione diventato un piccolo palcoscenico – l’Ospite d’onore Massimo Enrico Milone, direttore di Rai Vaticano, cui viene consegnato il Premio Speciale per il Giornalismo con una Targa che reca la seguente motivazione: “Per la coerenza giornalistica e professionale dimostrata nel corso della sua lunga esperienza nel campo dell’informazione, con visione obiettiva ed equilibrata. Misurato nello stile, ha garantito un livello giornalistico d’inchiesta di altissimo spessore”. Entrato in Rai nel 1979, presso la Sede Regionale per la Campania, Massimo Milone segue da inviato, in particolare per il TG1, alcuni dei più importanti avvenimenti, come il terremoto dell’Irpinia, il bradisismo flegreo, il terrorismo e il rapimento di Ciro Cirillo. Della TGR Campania nel 2003 diventa Caporedattore fino al 2013, quando è chiamato a Roma per assumere la responsabilità di Rai Vaticano. Numerosi i riconoscimenti per l’attività giornalistica, è autore di diverse pubblicazioni, tra libri e saggi giuridici, tra i quali tre volumi che riguardano papa Francesco, il cui pontificato egli ha seguito dall’inizio. Ha insegnato al Master di giornalismo presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Dal 2002 al 2009 è stato Presidente nazionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, dopo esserne stato Segretario generale.

Massimo Milone, nel ringraziare per l’onore che gli è reso con il tributato Premio Speciale, con un breve intervento tratteggia la sua esperienza giornalistica alla guida di Rai Vaticano, punto privilegiato d’osservazione dell’attività “rivoluzionaria” di papa Francesco, anche nel campo della comunicazione. Un pontefice eletto in una congiuntura particolarmente difficile, seguita alle dimissioni di Benedetto XVI – unico precedente quello di Celestino V nel 1294 – eppure così densa di cambiamenti, nella sostanza e nelle forme esteriori, non sempre giustamente compresi anche da qualche ambiente della Curia vaticana. Eppure, sebbene in presenza di difficoltà, l’opera di rinnovamento di papa Francesco prosegue, ricentrando l’attenzione della Chiesa sempre più verso le periferie del mondo e verso gli ultimi, richiamando i cristiani alla testimonianza autentica nel servire e nel farsi umili. Segni profetici che quasi ogni giorno trovano sostanza in gesti significativi del Pontefice “venuto da lontano”, eppure così vicino nel cuore e nella comunione non solo dei cristiani, ma di tutti gli uomini di buona volontà.

A questo punto ha inizio la premiazione degli artisti, le cui opere sono state esposte dal 1° maggio nella chiesa di San Sebastiano e San Rocco, in una rassegna curata dal critico d’arte Carlo Roberto Sciascia. Accanto a lui, nel presbiterio, la Giuria del Premio d’Arte sacra composta da Francesco Danieli (Presidente), storico e iconologo, Nicola Ancona, pittore, Ada Fedele, restauratrice, Giovanni De Cupertinis, storico dell’arte. Viene conferito il Premio Speciale a Tommaso Filieri per la Scultura e a Liala Cosma per l’Iconografia, Premio alla Carriera allo scultore Arnaldo Stifani. Il Premio d’Arte Sacra, a tema “Il Golgota 2000 anni dopo”, viene tributato ai vincitori così classificati nelle seguenti tre sezioni. PITTURA: 1° Franco Casalini, 2° Leonilda Fappiano, 3° Maria Comparone; SCULTURA: 1° Donato Ungaro, 2° Mariana Mele, 3° Mina Natale; FOTOGRAFIA: 1° Carlo Solidoro, 2° Paolo Lizzi ed ex aequo Miguel Acosta Jara.
Menzioni d’onore a Madia Ingrosso, Anna Alemanno, Ana Buda, Anna Frappampina, Antonio Dell’Onze, Daniela e Sebastiano Cardinale, Irma Dongiovanni, Sante Damone.

La Giuria del Premio di Poesia Sacra, composta da Annella Prisco (Presidente), scrittrice, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, Mario Mennonna, docente di Lettere, e don Angelo Corvo, consegnano i riconoscimenti ai vincitori così classificati nelle due sezioni del Premio. POESIA SACRA a tema libero: 1° Cosetta Taverniti (Dove lo porterà la sete), 2° Giuseppe Milella (La tavolozza dell’amicizia) ex aequo Teresa Esposito (Che sia sempre Natale!), 3° Giovanna Iacovone (Gli indifferenti). Premio Speciale della Giuria a Saverio Martiradonna (Gli uomini sono come le piante) e Premio alla Cultura a Bruna Caroli. POESIA SACRA a tema “Il Golgota 2000 anni dopo”: 1° Giampiero Donnici (Dimenticato), 2° Laura Volante (Scandalo) ex aequo Augusta Tomassini (La voce di Dio), 3° Vito Casavola (Pace) ex aequo Annamaria Colomba (Quell’antico cammino di morte). Premio Speciale del Presidente ad Annalena Cimino (Col capo chino), Premio Speciale della Giuria a Sonia Colopi (Braccia aperte), Premio Speciale Verbumlandiart a Rossella Maggio (Io/Dio), Menzione d’onore a Pasqua De Siati (Redentore), Premio alla Cultura a Zorica Mitic.

Viene infine conferita Targa d’onore alla Carriera agli artisti e poeti George Osny (Egitto) e Sethi Krishan Chand (India). Significativi e toccanti i brevi indirizzi di saluto e gratitudine verso gli organizzatori del Premio che hanno consentito di gettare ponti di amicizia e futura collaborazione con Egitto e India. Nel corso della cerimonia hanno proposto apprezzati intermezzi musicali il flautista Stefano De Florio (Ave Maria di Giulio Caccini e Cantico delle creature di Riz Ortolani) e la Soprano Alessia Mariagrazia Vantaggiato Terragno (Amazing grace e Mater Jubilei), in applauditissime esecuzioni. Si conclude così la prima edizione del Premio. Con notevoli apprezzamenti e lusinghieri giudizi già pone le basi per la prossima edizione nel 2019, trovando nell’originalità del tema e nella qualità degli artisti e poeti il giusto viatico per nuovi successi. L’indomani, nella mattinata calda e rilucente d’un sole precocemente estivo, prima di riprendere la via del ritorno, con Carlo Roberto Sciascia e Leonilda Fappiano si fa una puntata sulla costiera, a Santa Maria al Bagno e Santa Caterina. Lo Jonio riluce d’azzurro, l’acqua traspare di perla e smeraldo nelle calette tra gli scogli bruni, inverditi da ciuffi d’erbe e piante salmastre. Sulle colline che degradano al mare essenze di macchia mediterranea affidano gli odori del risveglio ad una brezza leggera. E’ intrigante il mare del Salento, come i profumi e i colori di questa sapida terra, e intriganti le ancestrali tradizioni della sua gente generosa e gentile.

Tortoreto, Faraone Industrie assegna 3 borse di studio per giovani ingegneri dell’Università degli Studi dell’Aquila

 

 

3 borse di studio assegnate da Faraone Industrie alla facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi dell’Aquila.
Un’azienda che da sempre crede nella formazione, lieta di poter dare un supporto concreto al percorso di studi degli studenti e di accoglierli nella sede per permettere di sviluppare i propri talenti.

Negli ultimi 5 anni Faraone Industrie ha registrato un aumento del 35% sul fatturato e del 30% sul personale, per il quale è previsto un programma annuale di formazione tecnica. Questi numeri sono il risultato di investimenti per una crescita continua della qualità dei prodotti, della tecnologia e soprattutto delle persone che formano il team aziendale.

Il legame con l’università ed il sostegno offerto danno l’opportunità, agli studenti selezionati, di testare le proprie competenze e sviluppare concretamente le proprie idee, oltre ad essere “alleggeriti” dalle spese universitarie e dall’altra parte offrono all’azienda l’opportunità di conoscere e formare nuovi talenti da inserire nel proprio team.

Conclusi la fase di pubblicazione del bando di adesione ed i colloqui conoscitivi per per la selezione dei ragazzi: 2 borse di studio assegnate al dipartimento di Ingegneria Meccanica ed 1 al dipartimento di Ingegneria Gestionale. In corso di avviamento invece la collaborazione con il dipartimento di Ingegneria Elettronica.

Si concretizza così la collaborazione iniziata nel 2017 con la facoltà, lo scorso 20 marzo, durante il Faraone Day nell’Aula Magna universitaria, Faraone Industrie ha presentato ai ragazzi la propria realtà ed il progetto della fabbrica delle idee. È stata predisposta a tal proposito una casa con 6 posti letto, per poter ospitare i ragazzi, proprio di fronte all’azienda, favorendo così la collaborazione e condivisione tra di loro ed annullando il problema delle distanze dalla propria sede di residenza.

Laura Volpe
Marketing & Communications

Tel: +39 0861-772264
l.volpe@faraone.com

Via San Giovanni, 20 – 64018 Tortoreto (Italy)
www.faraone.com – www.elevah.com