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Pisa: Convegno sulla Scienza della MENTE, punto di svolta per gli studi tesi ad integrare culture diverse.

 

La Scienza della Mente, un evento pisano dal sapore universale
con illustri Scienziati, tanti giovani ricercatori, Richard Gere e il XIV Dalai Lama

PISA – Dopo il Festival Mondiale della Robotica, Pisa ha ospitato un evento svoltosi in 3 sessioni incentrate sui rapporti che la Scienza della Mente ha sia con la Meccanica Quantistica, le Neuroscienze e la Filosofia.

Impreziosito dalla partecipazione dell’attore Richard Gere – il cui carisma ha incantato i presenti – Ospite d’Onore dell’evento è stato la massima autorità della tradizione buddhista, il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, a cui il Rettore dell’Università di Pisa ha conferito la Laurea Honoris Causa in Psicologia Clinica e della Salute (www.unipi.it).

The Mindscience of Reality vuole espandere le Neuroscience, favorendo la cooperazione fra culture, esperienze e metodologie diverse che studiano i processi mentali per migliorare il benessere personale e sociale, valorizzando l’Interazione con la realtà esterna, la Percezione, il Training, il Controllo, la Consapevolezza, lo Sviluppo di Potenzialità, etc…

Per studiare la mente con approcci fra loro complementari (quello delle Scienze Occidentali e quello delle Tradizioni culturali d’Oriente) bisogna creare luoghi di incontro tra la filosofia/psicologia del buddhismo (ad es. analisi in prima persona dei processi mentali, introspezione, meditazione, concentrazione, ecc.) e la filosofia/scienza occidentale (ad es. analisi in seconda e terza persona del comportamento umano, vista in chiave psicologica, psichiatrica, psicofisiologica, neurofisiologica e neuro-scientifica)… continua a leggere il Comunicato Stampa


Richard GERE durante il suo discorso sul Buddhismo
all’Università di Pisa (20 Settembre 2017)

Tenzin GYATSO, XIV DALAI LAMA, riceve la LAUREA in PSICOLOGIA
dal RETTORE dell’Università di Pisa (21 settembre 2017)

San Francesco in adorazione, affresco del 1568
nel Monastero del 3° Millennio a Mesagne

Tenzin GYATSO, XIV DALAI LAMA,
Ospite d’Onore dell’evento

Bhaiṣajyaguru, il Buddha della medicina
in una antica versione tibetana

GALLIPOLI E GALATONE S’ILLUMINANO CON ARTE E LETTERATURA – Al clou i Premi International Art e Città del Galateo, nel segno della Pace e del dialogo tra Culture

 

29 settembre 2017

GALLIPOLI E GALATONE S’ILLUMINANO CON ARTE E LETTERATURA

Al clou i Premi International Art e Città del Galateo, nel segno della Pace e del dialogo tra Culture

di Goffredo Palmerini

LECCE – Come sempre densa d’attesa la vigilia di due prestigiosi Premi che giungono all’epilogo in questo fine settembre a Gallipoli e Galatone, due perle del Salento che affidano anche all’universale messaggio dell’arte e della letteratura, oltre che alle bellezze architettoniche e naturali, il proprio futuro. Due Premi internazionali, l’uno artistico, l’International Art Gallipoli 2017, l’altro letterario di Poesia e Prosa “Città del Galateo”, entrambi nel segno del progetto “La Catena della Pace”, con il quale l’Associazione internazionale VerbumlandiArt, guidata dall’infaticabile Regina Resta, da alcuni anni va investendo un forte impegno sui valori della Pace e del dialogo tra Culture, in Italia e all’estero, grazie a collaborazioni e partenariati di assoluto rilievo. “L’Associazione culturale VerbumlandiArt – annota la presidente Regina Resta – si fa portavoce dei valori culturali delle varie nazioni, dei loro sentimenti di pace che, nel rispetto delle rispettive identità culturali, possono nascere soltanto dall’empatia tra diversità e dal dialogo con l’altro. VerbumlandiArt infatti, con il progetto “La Catena della Pace”, vuole offrire efficaci stimoli per la formazione di persone d’una società sempre più aperta e multiculturale, che viva in un clima di pace e di dialogo continuo. La Cultura della Pace, oggi, deve uscire dall’intimità individuale e diventare fenomeno sociale e comunitario, promuovendo centri di aggregazione – quale appunto vuole essere la “Catena della Pace” – in cui si possa vivere la diversità etnica, religiosa e culturale come una ricchezza e non come problema. Deve pertanto poter formare nuovi ‘cittadini del mondo’ che siano in grado di affrontare e governare, con sapienza ed apertura, i problemi generati dalla convivenza di culture, religioni e convinzioni politiche diverse”. Questa, in pillole, la filosofia che anima VerbumlandiArt, con le numerose attività che promuove e realizza in Italia e all’estero, in collaborazione con associazioni culturali che sui medesimi valori di fondo basano le loro finalità statutarie.

Necessaria questa premessa per entrare nello spirito dei due Premi internazionali che avranno il loro epilogo venerdì 29 settembre l’International Art Gallipoli 2017, poi sabato 30 il Premio internazionale di Poesia e Prosa “Città del Galateo”, alla sua 5^ edizione, insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica. Ma andiamo con ordine. Si era inaugurata il 3 settembre scorso nel Castello Angioino di Gallipoli la rassegna internazionale d’arte contemporanea “Premio International Art Gallipoli 2017”, organizzata da VerbumlandiArt e dalla Pro Loco di Caserta. Il Premio, legato al progetto “La Catena della Pace”, è stato coniugato sui temi “Pace, Ambiente e Legalità”. L’esposizione, dal 16 settembre, dal Castello Angioino si è spostata al vicino Hotel Bellavista Club, dove si terrà l’evento conclusivo con la consegna dei riconoscimenti agli Artisti vincitori, valutati da una Giuria composta da prestigiose personalità: Luca Filipponi, presidente di Spoleto Festival Art; Hafez Haidar, scrittore e docente all’Università di Pavia, candidato al Premio Nobel per la Pace; Carmen De Stasio, saggista e critica d’arte; Angelo Sagnelli, poeta, esperto d’arte e critico letterario, presidente di Spoleto Festival Art Letteratura; Giovanni Vinciguerra, direttore di Galleria d’arte; Wojtek Pankiewicz, docente Università di Lecce; Sashia Piccolo, critica d’arte. Dell’evento sarà Ospite d’onore l’artista fiorentino Luca Alinari.

L’organizzazione generale dell’evento, curata da VerbumlandiArt e dall’associazione Pro Loco di Caserta, si è avvalsa della presidenza di Regina Resta e della direzione artistica di Carlo Roberto Sciascia, con la preziosa collaborazione di Carlo Solidoro, Guido Vaglio e Ottavia Patrizia Santo. Il programma del 29 settembre prevede, alle ore 17 presso il Bellavista Club di Gallipoli, la Premiazione degli Artisti vincitori e alle ore 18 la consegna dei Premi alla Carriera. Alle ore 19 segue un importante appuntamento culturale con Amedeo Postiglione, giudice emerito della Suprema Corte di Cassazione e autore del volume “I diritti dell’uomo nell’Islam“, che dialogherà con Hafez Haidar e Carlo Alberto Augieri (Università di Lecce), moderatore il giornalista Vincenzo Sparviero della Gazzetta del Mezzogiorno. La serata si concluderà con i musicisti Stefano De Florio, Paolo Vantaggiato e la sua band, e con i versi di Bruna Caroli e Anna Maria Colomba.

Intensa la giornata del 30 settembre a Galatone, quando il Premio di Poesia e Prosa “Città del Galateo” assegnerà i riconoscimenti ai vincitori. Organizzato da VerbumlandiArt e dall’Associazione culturale “Valori e Rinnovamento” di Lecce, presieduta da Wojtek Pankiewicz, il prestigioso Premio, oltre che dall’Italia, ha visto la partecipazione di diverse centinaia di autori da molti Paesi del mondo (Argentina, Cina, India, Tunisia, Vietnam, Iraq, Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Slovenia, Macedonia). Il Premio è intitolato al grande umanista e scienziato salentino Antonio de Ferrariis (Galatone, 1444 – Lecce, 1517), detto il Galateo, una delle personalità intellettuali più significative del periodo rinascimentale.

Ricca di particolarità e suggestioni la giornata del 30 settembre. Ospite d’onore l’insigne scrittore e poeta di origine libanese Hafez Haidar, da molti cittadino italiano, che ha dedicato la propria vita alla causa della Pace e del dialogo interculturale e tra religioni (cristiana, islamica ed ebraica). E per questo candidato al Nobel per la Pace. La giornata conclusiva del Premio inizia alle 9:30 con un percorso poetico nel borgo antico di Galatone, protagonisti i poeti insigniti del riconoscimento. A mezzogiorno, nella Torre Belmonte Pignatelli, si svolgerà la cerimonia di consegna del Premio ai vincitori e degli altri riconoscimenti e segnalazioni di merito. La Giuria del concorso letterario, composta da Hafez Haidar, Carlo Alberto Augieri, Luigi Grasso, Anna Colaci, Mirjana Dobrilla, Annella Prisco, Carmen Moscariello, Lorenzo Spurio, ha già diffuso le classifiche delle varie sezioni del Premio. Qui, per brevità, si riportano i nomi dei soli vincitori primi assoluti: Enzo Bacca per Tempus fugit (Poesia a tema), Dorotea Matranga per Antonio de Ferrariis Galateo (Saggio a tema), Gabrielle De Rosa per Cosa sei? (Poesia Giovani a tema), Enrico Del Gaudio per I fanciulli del Bataclan (Poesia Adulti a tema libero), Domenico Ruggiero per La scena delle ombre perdute (Silloge Adulti), Lidia Popolano per Rotto (Racconto Adulti), Sara Donadei per Big Ben (Poesia Giovani), Vittoria Cimino per L’arte della recitazione (Silloge Giovani), Marika Stapane per Il fiore di primavera (Racconto Giovani). Nella Sezione Libri editi, questi i primi classificati: ex aequo Vito Adamo (Antica terra, Lupo editore) e Elvio Angeletti (Refoli di parole, Intermedia Edizioni); nella Sezione Romanzo, Valentina Perrone (Memorie di Negroamaro, Edizioni Esperidi); nella Sezione Saggio, Fabio Squeo (L’altrove della mancanza nelle relazioni di esistenza, Edizioni Bibliotheka).

Nella Sezione Poesia in lingua straniera, questi i poeti primi classificati per Paesi: Milojka JELOVAC (Montenegro), Refika DEDIĆ (Bosnia Erzegovina), Zdravko ODORČIĆ (Croazia), Boban Boki PAUNOVIĆ (Serbia). Nella Sezione Poesia in lingua inglese la Giuria ha ritenuto meritevoli ex aequo, classificandoli al primo posto, i seguenti Poeti di varie nazionalità: Volkan HACIOĞLU, Mesut ŞENOL, Nisa LEYLA, Fethi SASSI, Mai VAN PHAN, Ali AL-HAZMI, Neval SAVAK, Tzemin ITION TSAI, Malek SALEH, Sethi Krishan CHAND. Nella Sezione Prosa in lingua straniera, questi i primi classificati per Paesi: Mirsada BIBIĆ ŠABOTIĆ (Montenegro), Nedeliko TERZIĆ (Serbia), Nada VUČIČIĆ (Croazia), Joze BRENČIČ (Slovenia), Biljana BILJANOVSKA (Macedonia), Ana CALIYURI (Argentina).

Il Premio “Città del Galateo” si concluderà con la Serata di Gala “Tutti insieme per la Pace”, presso il Teatro comunale di Galatone. Uno straordinario parterre è previsto scorrendo la lunga lista degli ospiti, delle autorità istituzionali del Governo, del Parlamento, della Regione Puglia, del mondo accademico, culturale e diplomatico, in primis Ilija Zelalic, Ambasciatore della Croazia in Italia, che sarà l’Ospite d’onore della Serata -, quindi Rosa Alò, Console di Croazia per le regioni Puglia e Basilicata, e Vittorio Giorgi, Console onorario dell’Uzbekistan in Campania. Condurranno la serata Giovanna Politi, poetessa e scrittrice, e il giornalista Giovanni Sparviero. Nel corso della manifestazione saranno consegnati Riconoscimenti alla Carriera ad alcune Personalità e conferito il Premio Speciale della Critica letteraria ai seguenti autori – scrittori e poeti – per il particolare valore delle loro opere: Valeria Siclari, Slavica Pejovic, Maria De Giovanni, Borisav Blagojevic, Francesco Staglianò, Domenico Polito e Goffredo Palmerini. La serata proseguirà con la musica, con la cantautrice Federica Palma e la soprano Mariagrazia Vantaggiato Terragno, e con i musicisti Stefano De Florio, Paolo Vantaggiato, Federico e Giorgio Sergi. Infine con la danza, con performance affidate a Deborah Congedo, Giada D’Amico, Giorgia Caputo, Sara e Francesca Spano, per le Coregografie di Dario De Leo.

Viva soddisfazione ha espresso Regina Resta, presidente di VerbumlandiArt, per la vasta eco suscitata dalle iniziative promosse dall’associazione nell’ambito del progetto “La Catena della Pace”. Tra le iniziative più significative il Premio “La voce dei poeti” tenutosi a Lecce, il Premio d’arte poesia e prosa “Caserta 2017 – Catena della Pace”, la missione di una delegazione VerbumlandiArt in Serbia nel maggio 2017, su invito dell’Associazione culturale “Majdan” presieduta dalla poetessa Slavica Pejovic, con la sottoscrizione di un protocollo di collaborazione. Infine ieri a Soleto, in provincia di Lecce, l’evento “Soleto incontra Hafez Haidar” nella quale l’insigne scrittore, candidato al Nobel per la Pace, ha incontrato nella mattinata gli alunni della locale Scuola secondaria, presentando “Le mille e una notte”, nella sua traduzione sugli antichi testi curata per la Mondadori, diventata un grande successo editoriale. A sera, infine, presso il Centro Anziani Hafez Haidar ha presentato il volume “Donne che urlano senza essere ascoltate” di Kahlil Gibran, curato dallo stesso Haidar, che è uno dei maggiori studiosi al mondo delle opere di Gibran (Bsharre, 1883 – New York, 1931), grande poeta pittore e filosofo libanese. All’evento, moderato da Enza Miceli, hanno partecipato il sindaco di Soleto, Graziano Vantaggiato, gli assessori alla Cultura Davide Cafaro e alle Pari Opportunità Dori Mengoli, e Regina Resta. Le presentazioni dei due volumi sono stati ulteriori tasselli di dialogo tra culture, che hanno fatto la storia delle civiltà. Un contributo significativo all’affermazione del valore della Pace, fondato sulla conoscenza e sul reciproco rispetto, alla base del progetto “La Catena della Pace”.

Serena conduce operaclassica

 

Intervista a Gabriele Pezone, direttore d’orchestra

 

Gabriele Pezone, direttore d’orchestra

BIOGRAFIA

Giovanissimo vince i primi concorsi in ambito compositivo.

Ha studiato pianoforte sotto la guida di Antonio Luciani (della scuola di Vincenzo Vitale); in questo strumento si è brillantemente diplomato presso il Conservatorio “O. Respighi” di Latina con Salvatorella Coggi ed in musica corale e direzione di coro con Mauro Bacherini. Sempre presso il Conservatorio di Latina ha studiato Organo e composizione organistica con Luigi Sacco (allievo di Fernando Germani) e composizione con Alberto Meoli. Ha studiato improvvisazione organistica a Trento con Stefano Rattini e si è perfezionato in organo con Mariella Mochi ed Olivier Latry (organista titolare di Notre Dame di Parigi) ed in pianoforte con Alessandra Ammara e Roberto Prosseda (con cui ha avuto il privilegio di esibirsi a 4 mani nel Festival Pontino 2009).

Ha frequentato i corsi di animazione liturgica della Diocesi di Roma tenuti da Marco Frisina. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Samale e Deian Pavlov. La sua attività direttoriale, che lo ha portato ad affrontare un repertorio sconfinato dal barocco alla musica contemporanea, lo ha visto condurre le seguenti orchestre: Corelli Chamber Orchestra (Italia), Vidin State Philharmonic Orchestra (Bulgaria), Orchestra Sinfonica Internazione Giovanile ”F. Fenaroli” di Lanciano (Italia), Orquesta Sinfonica del Estado del Mexico (Messico), Lomza Chamber Philharmonic Orchestra (Polonia), Orquesta de la Universidad Autonoma de Nuevo Leon (Messico), Orchestra Filarmonica di Kalisz (Polonia), Orkestra Akademik Baskent di Ankara (Turchia), l’Orquesta Sinfonica de Yucatan e la Camerata de Coahuila (Messico), la Giovane Orchestra d’Abruzzo (Italia), la West Bohemian Symphony Orchestra (Repubblica Ceca), la Southern Arizona Symphony Orchestra (USA), l’Orquestra Sinfonica de la Universidad Autonoma del Estado de Hidalgo (Messico), la Sinfolario Orchestra, l’Orchestra Cantelli di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo (Italia, l’Orquesta Sinfonica de Michoacan (Messico), la Orquesta Sinfonica de Loja (Ecuador), la Symphony Arlington, la Garland Symphony Orchestra, la Las Colinas Symphony Orchestra (USA), l’Orchestra dell’Opera dell’Ucraina, la Bellagio Festival Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia dei Sanniti (Italia), l’Orchestra del Conservatorio Regionale di Gaia (Portogallo), la Cairo Symphony Orchestra (Egitto), la North Czech Philharmonich Orchestra (Repubblica Ceca) presso la prestigiosa Smetana Hall di Praga e la Bitola Chamber Orchestra (Macedonia).

Ha diretto “La Traviata” di G. Verdi presso il teatro “A. Manzoni” di Cassino, “Madama Butterfly” di G. Puccini presso il teatro “G. D’Annunzio” di Latina e “Tosca” di G. Puccini alle Serate Borgiane 2015 di Nepi (Italia).

Si è anche esibito, come pianista o organista, in Croazia, Francia, Svezia, Australia, Danimarca, Spagna, Hong Kong e Nuova Zelanda, in cui ha tenuto anche una masterclass alla prestigiosa Waikato University.

E’ fondatore e direttore dell’Orchestra da Camera ”Città di Fondi” (con cui ha recentemente registato per Radio Vaticana con la pianista italoamericana Natalie Gabrielli) e del SoundTrack Ensemble, gruppo strumentale composto da giovani musicisti pontini, nato da un progetto dell’Associazione cinematografica “Giuseppe De Santis”. E’ membro della Commissione per la Musica Sacra ed il Canto Liturgico dell’Arcidiocesi di Gaeta. E’ presidente delle associazioni musicali intitolate a “Ferruccio Busoni” e “SergejRachmaninov”, con cui ha organizzato decine di iniziative culturali.

Nel 2006 è risultato essere il vincitore (sezione musica) con il brano inedito per pianoforte “Mozarteum” della V edizione del Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca”, prestigioso riconoscimento consegnatogli presso la Camera dei Deputati.

E’ il direttore artistico del Fondi Music Festival e dei corsi di perfezionamento musicale di “InFondi Musica”; è socio del Campus Internazionale di Musica di Latina. È stato il direttore artistico della Settimana Culturale Fondana ed il direttore musicale dell’opera “Wojtyla generation – love rock musical” (musiche e testi di Raffaele Avallone), presentata in Polonia nel 2009 con esiti entusiasmanti. E’ l’organista titolare del coro dell’Arcidiocesi di Gaeta; sue esecuzioni sono state trasmesse da TVP (Polonia), da RadioMaria, da SAT2000 (in diretta da piazza San Giovanni in Laterano per i 140 anni dell’Azione Cattolica Italiana), da RaiUno e da RaiTre.

Il suo interesse globale verso l’arte dei suoni lo ha portato ad interessarsi di musica popolare e ad essere il fisarmonicista del gruppo folk “Città di Fondi”, con cui ha vinto nel 2011 il “Best Music Award” all’8° Nicosia International Folk Dance Festival (Cipro).

Alla intensa attività concertistica affianca l’insegnamento del pianoforte presso il Centro Studi Musicali ARS di Fondi (LT) e presso la scuola ”Harmonie” di Gaeta (LT).

Fonte sito ufficiale di Gabriele Pezone www.gabrielepezone.it

De la Comisión Directiva Asociación Italiana de Resistencia

 

 

Resistencia, 25 de Septiembre de 2017

Egregio _________________,

L’Associazione Italiana di Resistencia ha avuto il piacere di ospitare, dal 18 al 22 settembre un giovane ragazzo ITALIANO: Fabio Castellini, originario di Padova e laureato in architettura.

I l ragazzo e’ giunto fino a noi, a Resistencia, grazie ad una Borsa di Studio promossa da Agisco in Italia e conveniata con FACA in Argentina. Essendo che Marcela Murgia Lamanna e’ la vicepresidente della Faca Argentina e la Presidente dell’Associazione Italiana di Resistencia nonche’ dell’Assocacione Calabresa del Chaco abbiamo potuto accogliere il ragazzo qui a Resistencia.

Fabio , appena giunto nella nostra citta’ ha avuto modo di conoscere il Chalet Perrando attraverso una visita giudata, poi ha fatto colazione insieme ai ragazzi dell’Associazione ed insieme ai ragazzi che collaborano con noi grazie al convenio con Iprodich (per l’inclusione lavorativa di persone con handicapp della provincia del Chaco). Durante la colazione con il classico cafe con leche argentino e facturas (caffe latte e brioches) si e’ parlato del convenio, si e’ spiegato a Fabio come funziona l’Associazione e di cosa si occupa, gli si e’ raccontata la storia del Dott. Perrando senza scordare tutti i processi che hanno permesso la ristrutturazione della Casona che abbiamo oggi come sede della nostra Assocazione.

Il giovane ha anche tenuto un discorso mercoledi 20 durante il pomeriggio nell’aula dell’Associazione, presentando e spiegando il progetto di borse di studio con cui e’ giunto fino a noi. Destinatari del discorso sono stati gli alunni dei corsi di Italiano della nostra Associazione e tutte le persone che si sono avvicinate per curiosita.

Sempre lo stesso giorno nel pomeriggio Fabio e’ andato a visitare la Societa Italiana di Corrientes ed ha avuto modo di conoscere la Direttora Marta Mezzi. Ha poi visitato Corrientes con una delle nostre professoresse di italiano che lo ha accompagnato per il lungo fiume tipico della movida Correntina. Durante la serata invece e’ stato invitato a cena a casa di uno dei nostri soci.

A ll’altro giorno, di prima mattina il nostro ragazzo italiano e’ andato a intrattenere un’argomentazione all’istituto bilingue Amici, dove ha conosciuto la sua direttrice, Signora Margarita Bussolon. Ha partecipato al classico Alzabandiera, cerimonia solenne caratteristica di tutta l’Argentina che si effettua tutte le mattine prima dell’ingresso a scuola degli alunni.

Ha raccontato a bambini ed adolescenti presenti della sua esperienza in Argentina, delle borse di studio che gli hanno permesso di giungere fin qui ed ha risposto alle tantissime domande che i ragazzini erano curiosi di scoprire. Finita l’esperienza nell’instituto bilingue si e’catapultato a intrattenere un intervista presso il giornale “El Norte” della citta’ di Resistencia insieme ad una delle nostre collaboratrici. I due ragazzi sono usciti nella pubblicazione del giorno 22 settembre 2017. La pubblicazione ha avvicinato ancora piu’ gente alla nostra associazione perche’ ha attirato l’attenzione di molti “curiosi” che hanno scoperto che l’Associazione Italiana di Resistencia non e’ solo corsi di italiano ma anche attivita’ culturali, corsi di diverso genere (cucina, botanica, alimentazione bio, yoga, salute e benessere ecc) borse di studio per stranieri e per argentini, dibattiti di diverso genere (storici, culturali, ecc) .

Fabio ha collaborato in maniera efficiente con l’Associazione apportando molti conoscimenti e novita’. Una delle novita’ piu’ importanti e’ stato il corso di cucina che ha dettato nella mensa del foro (ancora in ristrutturazione) la sera del 21, corso che ha ha ottenuto un successo incredibile. Tantissimi partecipanti hanno assistito al corso in cui sono state presentate due ricette della tradizione Trentina: la fregolotta (un dolce tipico simile ad un torrone) e i gnocchi di patate al ragu’. Tale e’ stato il successo che su facebook un sacco di gente ha chiesto che il corso sia ripetuto.

Siamo stati incredibilmente soddisfatti da Fabio Castellini. Ci ha dimostrato collaborazione ed interesse, ha sempre partecipato ai lavori ed alle attivita’ (mattina e pomeriggio) che si svolgevano nel Chalet Perrando. Ha aportato ricette ed idee.

Alleghiamo foto delle attivita’ svolte e cogliamo l’occasione per porgere i nostri piu cordiali saluti.

Per conto di Marcela Murgia Lamanna

Comisión directiva

Asociacion Italiana de Resistencia

Stefano Ianni – Mar Giallo: dalle porte del Bosforo alla terra dei due fiumi

 

COMUNICATO STAMPA

MOSTRA

MAR GIALLO

Dalle porte del Bosforo alla terra tra i due fiumi

di

Stefano Ianni

Sabato 30 settembre

Ore 16.30

Pile Island

L’Aquila

Continua il ciclo delle acque arrivando alla terra tra due fiumi: da aprile a giugno 2017 dalle salite che da Tophane vanno verso Piazza Taksim inerpicandosi nel quartiere per stradine come Cezayir Sokağı, una strada a scalinata, con locali a destra ed a sinistra che collega i distretti di Beyoğlu e Tophane, la prima mostra del ciclo Mar Giallo di Stefano Ianni si è svolta presso la RussoArt Gallery di Istanbul con la NeoArt Gallery di Ferdan Yusufi e Giorgio Bertozzi.

Il 21 giugno con il solstizio d’estate presso lo spazio “UsoMagazzino” di Pescara una selezione dell’omonimo ciclo è stato esposto insieme ad un’installazione di Lucio Rosato “per cielo e per terra” inaugurando il nuovo ciclo di incontri denominato “accoglienze” fino a quasi tutto il mese di luglio. Il 26 agosto in un’unica giornata, dall’alba al tramonto, l’allestimento di un intero trabocco ha permesso di adeguare l’intero ciclo del Mar Giallo in un’unica grande installazione presso il Trabocco “Sasso della Cajana” di Marino Verì in località Rocca San Giovanni, Vallevò (CH).

Ora è la volta, finalmente, dell’Aquila. Sabato 30 settembre presso Pile Island/la terra tra i due fiumi sarà possibile visitare un nuovo adeguamento installativo del ciclo Mar Giallo presso

quest’amena località a ovest dell’Aquila. L’allestimento delle opere sarà accompagnato da una performance a cura della violoncellista Flavia Massimo, con musiche della stessa esecutrice e della compositrice Roberta Vacca.

Mar Giallo, l’ultima ricerca del pittore, è ispirata al mare inteso nelle sue tante accezioni ma soprattutto come flusso continuo, il “fluctus” latino inteso come onda tutelata dal dio Nettuno poi il colore giallo simbolo di vita e di gioia di vivere, di allegria e di immaginazione. Questi due concetti creano insieme opere intense e di grandissimo impatto realizzate usando tessuto in pile, gommapiuma, pellicole trasparenti e compensato, come avviene nella più grande per dimensioni (200X360) di esse dal titolo, appunto, “Grande Mar Giallo” composta da ben 52 pannelli, in cui Ianni “immerge completamente l’osservatore in un’installazione verticale che contrasta con il bisogno rassicurante di un “mare orizzontale” e rafforza il senso di spaesamento dello spettatore”. Inizia così un vero e proprio viaggio di scoperta guidati da un’onda gialla che ti fa imbattere in indefinite creature marine che hanno il tratto denso e potente che semplifica e cancella i particolari e ne evidenzia la forza e la capacità di attrazione. Sono “Mostri Gentili” (da “un’opera quasi completamente gialla intitolata Mostri Gentili, che illustra la raccolta di poesie omonima di mia madre Anna Ventura, io ritrovo i germogli che mi hanno portato a questo nuovo lavoro insieme anche ad una serie di opere dove la materia è messa sottovuoto e dove su tutto, domina il giallo”) che guidano lo spettatore a non perdere la rotta dell’esperienza visiva e, al tempo stesso, sono elementi che ci riportano alla realtà, al nostro ambiente, che sia mare, terra o cielo. Sono queste creature a prenderti per mano e a narrarti la storia di Mar Giallo, a raccontarti l’emozione di un luogo ancestrale fatto di mistero, dominato dalla bellezza e dalla purezza di una forza vitale e positiva. “Tutti questi lavori recenti, legati al cambiamento radicale della mia vita dopo il terremoto che ha distrutto la mia città, tendenzialmente si offrono al pubblico – spiega Stefano Ianni – Quando ho iniziato ad utilizzare pelliccia sintetica, quando non è messa sottovuoto, volevo che le mie opere fossero toccate, era un modo per far interagire il pubblico con il mio lavoro. Adesso l’elemento dirompente è il giallo. Questo tipo di giallo molto forte ed intenso, molto saturo e carico che suggerisce il massimo della positività. E’ un colore molto vicino alla spiritualità del bianco, allo stesso tempo ha una grande carica di energia fisica, residuo della luce solare. Insieme a questa forza vitale c’è il tema del mare che deriva sia dalle dimensioni del lavoro, perché ho realizzato oltre cinquanta pannelli, sia dagli elementi visivi che dialogano con il giallo. Anche questi sono resti delle mie ricerche precedenti sulla natura morta.

info:

Mar Giallo

Dalle porte del Bosforo alla terra tra i due fiumi

Inaugurazione: Sabato 30 settembre ore 16.30

Visitabile negli altri giorni su appuntamento fino a sabato 7 ottobre 2017

Pile Island

L’Aquila

Via della Stazione, angolo Piazzale Pertini

Stefano Ianni: 338 9656195

 

 

L’Italia non dimentica Kristian Zahrtmann

 

L’ITALIA NON DIMENTICA KRISTIAN ZAHRTMANN

A cento anni dalla scomparsa, Il pittore danese è stato ricordato a Civita d’Antino, paese che elesse a sua seconda patria

Antonio Bini

Cento anni fa scompariva a Copenaghen il pittore Kristian Zahrtmann (1843-1917), maestro per generazioni di pittori scandinavi, che visse una parte significativa della sua vita in Italia ed in particolare a Civita d’Antino, piccolo paese nascosto tra le montagne abruzzesi.

E’ proprio a Civita d’Antino l’artista è stato ricordato nel corso di un convegno, durante il quale è stata data diffusione gratuita di una cartolina commemorativa.

La figura e la storia di un artista come il pittore danese Kristian Zahrtmann sceso nella seconda metà dell’800 è assai singolare e solo negli ultimi anni sta riemergendo sia nei paesi scandinavi che in Italia, con eventi e pubblicazioni. In Svezia la storia di questa comunità di artisti è stata raccontata da Johan Werkmaster, con un racconto di viaggio dal titolo “Lärkorna i L’Aquila, Abruzzo, Italiens hjärta”, ed. Carlssons, 2015, che sembra ripercorrere l’impronta letteraria di un nuovo Grand Tour,

A Pistoia deve riconoscersi il merito di aver dedicato – nel 1999 – una prima coraggiosa mostra dedicata a Kristian Zahrtmann, che pure aveva realizzato nella città toscana una sola opera, “Matrimonio pistoiese”, ispirata alla tradizione locale legata all’insediamento del nuovo vescovo.

Dieci anni dopo,una successiva – “La lunga strada dal nord” – fu allestita a Pescara, a cura della Fondazione Pescarabruzzo.

Negli anni successivi è venuta sempre più ad emergere dall’oblio seguito al catastrofico terremoto del 1915 lo speciale rapporto che l’artista stabilì con Civita d’Antino.

Dopo aver fatto di Roma il terminale del suo primo soggiorno in Italia, il pittore si mosse alla conoscenza di altre località come Portofino, Pistoia, la costiera amalfitana, Sora, per poi approdare nell’estate 1883 a Civita d’Antino. Fu amore a prima vista. Stregato dalla posizione del paese, una terrazza isolata e come sospesa nella Valle Roveto, a oltre novecento metri di altezza, al centro di una corona di montagne.

Come scrisse la storica dell’arte Hanne Honnens de Lichtnberg, che ricostruì la straordinaria esperienza della “Zahrmann Skole”, “.. quel piccolo paese di montagna divenne sempre più presente, al punto che Zahrtmann lo ritenne un posto importante per lo sviluppo dell’arte danese”. Dei circa duecento allievi del maestro, provenienti dall’intera Scandinavia, almeno la metà lo seguì anche a Civita d’Antino, con soggiorni più o meno lunghi, soprattutto nel periodo estivo. Seguirono il maestro anche amici artisti come P.S. Kroyer, P. Skoovgard, e altri. Il risultato fu una imponente produzione di opere, non facile da ricostruire.

Una selezione di queste fu addirittura esposta nella mostra “Civita d’Antino af danske kunstenere” (Civita d’Antino dei pittori danesi), che si tenne presso il Kunstforeningen di Copenaghen nella primavera del 1908.

Più recentemente l’ambasciatore di Danimarca in Italia Birger Riis- Jørgensen, dopo aver visitato il paese, scrisse che “per Zahrtmann, e i suoi tanti amici artistici nordici, Civita d’Antino ha rappresentato per molti anni un rifugio meraviglioso dove crescere artisticamente..”.

Il paese, che allora contava duemila abitanti, rappresentava un luogo appartato, isolato dal mondo, raggiungibile – ancora fino agli inizi del novecento – solo attraverso una tortuosa mulattiera che saliva al paese dal fondovalle.

Zahrtmann era un romantico visionario, attratto dalla luminosità dei paesaggi, dall’innato senso di ospitalità della popolazioni e dalla disponibilità di modelli.

Per tutti era il “signor Cristiano”.

Nel corso del convegno, tenutosi presso il Museo Antinum, L’incontro pubblico, introdotto dal saluto del v. sindaco Alessio Tomei e da Mauro Rai, presidente dell’Associazione Culturale “Il Liri”, è stato seguito dagli interventi di Marco Nocca (storico dell’arte,  Accademia BB.AA. di Roma), Manfredo Ferrante (Archivio Ferrante), Antonio Bini (autore di  “L’Italian dream di Kristian Zahrtmann”, ed. Menabò, 2009),  Roberto Zaina (creatore del sito www.civitadantino.com), Goffredo Palmerini (scrittore e giornalista); Sergio Bini (Università LUMSA di Roma). Paolo Accettola (Centro Studi Sorani “Vincenzo Patriarca” di Sora). Il convegno, seguito da numerose persone provenienti anche da fuori regione, è stato coordinato dalla giornalista Maria Caterina De Blasis, che ha anche dato lettura di alcuni scritti con cui  Kristian Zahrtmann descrisse il suo primo soggiorno a Civita nell’estate 1883.

E‘ stato ricordato il suo forte rapporto con Civita d’Antino, di cui fu cittadino onorario, mecenate e benefattore dei poveri del paese.

Era intimamente legato al piccolo paese tanto da voler estrosamente denominare “Casa d’Antino” la sua nuova casa, fatta costruire dopo essere diventato un pittore di successo, come ricorda una targa all’esterno, ancora oggi visibile.

Molte le persone presenti al convegno rimaste affascinate dalla storia di Zahrtmann, le quali si chiedevano come era stato possibile che una vicenda così significativa fosse rimasta così a lungo ignorata.

Nell’occasione è stata presentata una cartolina commemorativa che riproduce un quadro di Johannes Wilhjelm, in cui l’artista è ripreso mentre dipinge nella affollata piazza di Civita d’Antino. Lo storico dell’arte Marco Nocca ha così commentato l’opera: “Il quadro di Wilhielm del 1905 esprime in sintesi mirabile l’esperienza della comunità d’artisti nordici in Abruzzo. Al centro del dipinto Zahrtmann, infaticabile caposcuola, è al lavoro al tramonto sulla piazza di Civita D’Antino, su cui si staglia l’infiammata mole del palazzo Ferrante: nel gesto di dipingere “en plein air”, in piena libertà. E’ evidente la stessa ferrea volontà che aveva animato gli Impressionisti francesi, di avvicinarsi alla verità del reale senza mediazioni. Intorno al maestro, concentrato sul suo cavalletto, una comunità ammirata e incuriosita: lo circondano incalzanti i popolani, a spiare il miracolo della creazione artistica, e, a più rispettosa distanza, i colleghi nordici e i notabili del luogo. Sullo sfondo la vita del borgo che continua a scorrere, quasi incurante di ciò che accade, la natura selvaggia dell’Abruzzo: le montagne, paesaggio insolito, di cui gli artisti scandinavi hanno cercato la lingua segreta, cornice dei riti contadini della comunità, e il cielo, di un blu fresco di colore, fondale solenne della vita di tutti i giorni, nella luce dell’Italia“.

E proprio i “i giorni della luce” sono stati il filo conduttore dell’importante mostra itinerante “I Italien lys” (La luce dell’Italia), che si è conclusa lo scorso giugno a Lillehammer (Norvegia). Diverse sono state le opere di Zahrtmann e di altri artisti ispirate a Civita d’Antino ed esposte nella mostra inaugurata dal presidente del parlamento norvegese, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia Giorgio Novello. Significativo il ruolo dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, diretto da Matteo Fazzi. Nei mesi precedenti era stata proposta anche in Danimarca, a Viborg e a Copenaghen. Nella capitale danese la mostra è stata inaugurata dal Ministro della Cultura, alla presenza dell’ambasciatore italiano Stefano Queirolo Palmas.

Tornando alla cartolina commemorativa, si nota che nel

retro del frontespizio è riportato uno stralcio dalla lettera datata 18 agosto 1905 in cui lo stesso Zahrtmann racconta all’amico S. Danneskiold-Samsøe la lavorazione in corso del quadro .. “Wilhjelm sta disegnando un grande quadro nella piazza nella quale siedo e dipingo, circondato da molti civitani curiosi. E’ un lavoro grande ed energico, al quale sta dedicando tutta l’estate”.

Non era infrequente per la comunità di artisti scandinavi ritrarsi vicendevolmente, forse con un pizzico di ironia, anche confusi tra la popolazione. Tra questi sarebbe stato riconosciuto l’artista norvegese Kristen Holbo. A riferirlo è una sua discendente, Anne Holbø Wendelbo, che per la prima volta ha visitato nei giorni scorsi Civita insieme alla storica dell’arte Dyveke Bast.

Insieme con loro ripercorro le strade deserte di Civita, attraversando Porta Flora e fiancheggiando la Pensione Cerroni – da anni chiusa – che ospitò per tanti anni Zahtrmann e la sua comunità di artisti. Sostiamo davanti al portone per poi riprendere silenziosamente il cammino, facendoci guidare dal paese immaginario che rivive ancora nelle tantissime opere che ispirate ad ogni angolo del paese, spesso circondate dai paesaggi della verdeggiante Valle Roveto, fino a raggiungere l’antico cimitero napoleonico, dove rendiamo omaggio alla tomba di Anders Trulson, il giovane pittore svedese rimasto per sempre tra queste solitarie montagne.

L’AQUILA, AL VIA LA PRIMA MASTERCLASS ISA IN DIREZIONE D’ORCHESTRA – L’ISA ospita 21 giovani direttori d’orchestra provenienti da tutto il mondo

    1. ISTITUZIONE SINFONICA ABRUZZESE

    2. ENTE MORALE, ONLUS

Mibact – Direzione Generale Spettacolo

sotto il Patrocinio della regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila

COMUNICATO STAMPA

L’AQUILA, AL VIA LA PRIMA MASTERCLASS ISA IN DIREZIONE D’ORCHESTRA

L’ISA ospita 21 giovani direttori d’orchestra provenienti da tutto il mondo

L’Aquila, 24 settembre 2017 – Al via oggi, domenica 24 settembre la prima edizione della IMCAQ 2017 – International Conducting Masterclass. Un nuovo tassello dell’impegno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese per la formazione dei giovani talenti musicali che va ad aggiungersi alle altre iniziative messe in campo dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese (ISA) come, ad esempio, il programma “Esperienza d’orchestra” che l’ISA realizza in partnership con i Conservatori dell’Aquila e di Teramo e che in questi giorni ha visto l’Orchestra regionale prima impegnata nelle lauree dei corsi di direzione e composizione del “Casella” dell’Aquila, e ieri con la direzione del M° Simone Genuini, protagonista dell’inaugurazione della Rassegna concertistica del Conservatorio G. Braga “Non resta che la musica” a Teramo.

La prima Masterclass di Direzione d’Orchestra targata ISA rappresenta “Un’occasione di incontro stimolante per i giovani per trovare anche in Abruzzo un punto di riferimento per la loro crescita artistica. Ottima la risposta che abbiamo ricevuto: abbiamo selezionato 21 giovani direttori provenienti, oltre che da diverse regioni italiane, da Germania, Giappone, Australia, Finlandia, Argentina, Lussemburgo e Cina che accoglieremo dal 24 settembre al 1 ottobre, nella sede del Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila.” Così Luisa Prayer, direttore artistico dell’orchestra e ideatrice della masterclass. Una settimana di intensa attività didattica, sotto la guida del direttore principale dell’Orchestra, il M° Ulrich Windfuhr, che è anche docente dell’Università di Amburgo.

Al termine della masterclass, sabato 30 settembre e lunedì 1 ottobre alle 18, due concerti ingresso libero per presentare al pubblico i migliori allievi direttori, con la partecipazione di due giovani soprano, Claudia Muschio, del Conservatorio di Ferrara, e Lorena Grazia Scarselli, allieva del Casella dell’Aquila, vincitrice del premio delle Arti di canto 2017. Su questo progetto masterclss l’ISA è partner dell’International Conducting Competition “Nino Rota”, che si terrà a Matera, dal 3 al 9 settembre, promosso dall’Orchestra ICO della Magna Grecia. L’ISA e la ICO della Magna Grecia hanno creato un programma di promozione dei giovani direttori grazie a un accordo di rete “Platform routes” che vede le due orchestre partner di una serie di attività.

A seguire, un ottobre di grandi appuntamenti aspetta l’Orchestra Sinfonica Abruzzese che il 5 ottobre sarà a Siena sul palco del gran Teatro dei Rinnovati di Piazza del Campo dove presenterà la sua recente produzione Assedio – Frammenti di reportage, basata sul lavoro di inviata in Siria e Iraq di Lucia Goracci, realizzato in collaborazione con RAI News 24, che ha debuttato in luglio ai Cantieri dell’Immaginario dell’Aquila, catalizzando l’attenzione della stampa e dei media nazionali.

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Altra trasferta domenica 8 ottobre: l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta dal M° Rino Marrone, sarà al festival nazionale Reate Festival con Concerto per Amleto, protagonista l’attore Fabrizio Gifuni. Un’altra fortunatissima produzione targata ISA che vede dialogare i capolavori di due grandi Maestri, Shakespeare e Shostakovic, dedicati ad uno dei più celebri ed emblematici protagonisti del teatro di tutti i tempi.

Al rientro l’OSA sarà nella prima nazionale di Geek Bagatelles, opera multimediale del compositore francese Bernard Cavanna, che verrà presentata in anteprima all’Aquila il 12 ottobre in un matinée dedicato ai giovani delle scuole, e sarà presentata al Parco della Musica di Roma nell’ambito del RomaEuropa Festival, uno dei più prestigiosi festival italiani. In questo lavoro, Cavanna rielabora frammenti “estratti” dalla IX Sinfonia di Beethoven utilizzando un coro di smartphones che sarà gestito da un gruppo di alunni del liceo Gullace di Roma. Il concerto, realizzato in collaborazione con il Centro Ricerche musicali di Roma, sarà diretto da Gabriele Bonolis e completato da opere Boccherini/ Berio, Couperin / Ravel, Bach/ Webern, tutte dedicate al tema della rilettura di opere del passato. A fine ottobre l’inaugurazione della Stagione concertistica dell’ISA all’Aquila numero quarantatre.

Ufficio stampa Istituzione Sinfonica Abruzzese: Elisa Cerasoli 0862.411102

Can Dündar a L’Aquila, il 27 settembre all’Università – “La Turchia che R-Esiste. Diritti umani e libertà di stampa

 

COMUNICATO STAMPA

L’Aquila 27 settembre 2017

Università degli Studi dell’Aquila

Can Dündar a L’Aquila

“La Turchia che R-Esiste. Diritti umani e libertà di stampa”.

E’ questo il titolo dell’evento organizzato dal gruppo aquilano di Amnesty International in collaborazione con altre associazioni del territorio e ospitato dalla Università degli Studi dell’Aquila.

A ripercorrere le tappe delle ultime vicende della Turchia sarà uno dei più importanti giornalisti turchi, Can Dündar, arrestato dal regime mentre era direttore del quotidiano Cumhuriyet e dal 2016 esule in Germania, dove ha fondato il sito d’informazione Özgürüz (Siamo liberi).

Vincitore del Premio Anna Politkovskaya per l’edizione 2017 del Festival Internazionale di Ferrara, prestigioso riconoscimento dell’ impegno e il coraggio dei reporter per le loro inchieste, Dündar il 29 settembre sarà a Ferrara per ritirare il premio, ma mercoledì 27 settembre farà tappa a L’Aquila. E sarà una occasione da non perdere, per parlare di diritti e libertà di stampa con uno dei testimoni più illustri.

Dopo il tentato colpo di stato del 2016, si è scatenato un massiccio giro di vite del governo nei confronti della società civile. Sono decine di migliaia le persone – tra cui giornalisti, docenti universitari, medici, agenti di polizia, insegnanti, – estromesse dal settore pubblico, perseguitate o arrestate. Anche Amnesty International Turchia ha purtroppo visto, nell’ultimo periodo, prima il suo presidente Taner Kılıç, poi la sua direttrice, Idil Eser, arrestati dalle autorità.

La giornata del 27 settembre inizia alle ore 10.30 con la presentazione di un murales dell’artista Luca Ximenes – in omaggio alla famiglia Dündar che verrà rappresentata sul murales stesso, e a quanti subiscono la restrizione della libertà – realizzato grazie al contributo del Consorzio L’Aquila 2009. L’appuntamento è a Via Vetoio nei pressi della Facoltà di Scienze.

A seguire (ore 11.00) un incontro con gli studenti delle scuole superiori, a cui interverranno Tina Marinari di Amnesty International e il giornalista Nello Avellani. Previste anche letture di brani tratti dal libro “Arrestati” di Can Dündar a cura di Antonella Lattanzi.

Nel pomeriggio (ore 17.30) si terrà la Tavola Rotonda alla presenza del giornalista turco, insieme ad Antonio MARCHESI, Presidente di Amnesty International Italia e Elisa MARINCOLA, Portavoce di Articolo 21. Moderano i giornalisti Barbara BOLOGNA e Fabio IULIANO. Tutte le attività si svolgeranno presso il Dipartimento MESVA, del blocco 11, a Coppito.

L’evento, infine, terminerà con una cena di sottoscrizione presso il Circolo Querencia (Piazza d’Arti), a partire dalle 20:30. Durante la giornata si potranno firmare gli appelli di Amnesty per la liberazione di alcuni difensori dei diritti umani e per la libertà di informazione.


Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato il circolo ARCI Querencia, le associazioni TerreMutate e Anppia. Si ringraziano, inoltre, la ASL N1 dell’Aquila, che ha concesso lo spazio su un muro di proprietà per la realizzazione del Murales, la Croce Bianca che invierà una postazione mobile per affiancare l’evento in strada e il quotidiano NewsTown.

Comunicato stampa-invito pilot itinerary AENR “Camminando per l’Aniene con San Nicola e San Benedetto”-23 settembre 2017

 

Associazione Europea

NIKOLAOSROUTE – LA VIA NICOLAIANA®

European Route Nicholas of Myra

Proposal under Coe Cultural Routes Program

 

INVITO AL PILOT ITINERARY “Camminando per l’Aniene con San Nicola e San Benedetto”

Walking the Saints Nicholas and Benedicts Ways in Aniene Valley”

CONFERENZA STAMPA

di presentazione

NikolaosRoute-La Via Nicolaiana®: Camminando per l’Aniene”

Sabato 23 Settembre 2017- ore 12.30

Piazza San Nicola

Mandela (RM)

Sindaci, associazioni e cittadini, saranno tutti insieme, di buon mattino, sabato 23 settembre 2017, per promuovere un percorso locale che vede uniti San Nicola e San Benedetto nei Comuni di Roccagiovine, Licenza e Mandela nella Valle dell’Aniene, vicino Roma. L’Associazione Europea NikolaosRoute-La Via Nicolaiana, che gestisce il progetto di Itinerario Culturale Europeo su San Nicola, aveva presentato, lo scorso 5 maggio, al CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) di Roma, il suo partenariato e la sua proposta nella suggestiva culla del Grand Tour degli artisti del 1800, oggi culla degli Itinerari Europei.

Una proposta che vede sempre più coinvolta la rete di enti pubblici territoriali nel Lazio nella fattiva volontà di studio e tracciatura dei percorsi che possono essere compresi nella Tratta Laziale “Le Origini del Dono: dai Saturnali, a San Nicola a Santa Claus”. Una suggestione che trova riscontro nelle origini del Natale Cristiano e che reinserisce, nel suo giusto alveo, la promozione e la commercializzazione della figura leggendaria Santa Claus, aka San Nicola. Una figura dal potente afflato che, ultimamente, fa parlare di sé sui giornali di tutto il mondo per la sua capacità di attirare milioni di persone sulle sue reliquie, come i fedeli a Mosca, e che ha lunga tradizione nella Valle dell’Aniene. Il percorso di Roccagiovine-Licenza-Mandela, il 23 setembre, farà camminare insieme due Cammini, quello ormai consolidato del San Benedetto e quello di San Nicola da poco alla ribalta, sulla base di matrici storico-culturali che hanno permesso in questa affascinante terra, l’espansione del culto nicolaiano proveniente da Costantinopoli, grazie all’azione del monachesimo benedettino. Le caratteristiche tecniche di questo percorso-facile, con dislivello 230 m., permettono a tutti, anche famiglie con bambini, di vivere appieno la varietà delle risorse territoriali che spaziano dall’impronta nicolaiana alla presenza importante di vestigia romane –come la Villa di Orazio a Licenza – alla presenza su Licenza di tappa del percorso dedicato al pittore paesaggista del 1800 Enrico Coleman. La conclusione del cammino locale, prevista a Mandela per le ore 12.30 circa presso la Chiesa di San Nicola, vedrà l’Associazione AENR, con i soci anche stranieri, intervenuti in occasione dell’Assemblea Generale, offrire la Manna del Santo, proveniente dalla Basilica di Bari, alla parrocchia locale, in segno di gemellaggio spirituale. I giornalisti coinvolti nel tour educational raccoglieranno materiale di promozione del cammino con la rappresentanza delle Istituzioni coinvolte, del Cammino di San Benedetto (referente Maria Febi) e dei cittadini presenti.

E’ questa una prima importante iniziativa de La Via Nicolaiana che riguarda la Sentieristica della Valle dell’Aniene, cui seguirà l’azione prevista per la Giornata del Camminare, l’8 ottobre prossimo, presso il Comune di Bracciano, con tre percorsi patrocinati dall’Ente Parco Bracciano-Martignano e dallo stesso Comune di Bracciano. I camminatori dell’Associazione Piramide Bracciano, inserita nell’organismo di Direzione di Itinerario VIATICUM-St. Nicholas Walkers, saranno insieme ai camminatori locali della Valle dell’Aniene, il 23 settembre, nella costruzione di buone pratiche comuni.

UFFICIO STAMPA NAZIONALE NikolaosRoute-La Via Nicolaiana®

Mariangela Petruzzelli-Vicepresidente e Resp.le Comunicazione e Rapporti Internazionali

cell. 331/5934925-333/4532314

e-mail: mariangelapetruzzelli@gmail.com;

vicepresidentepetruzzelli@nikolaosroute-lavianicolaiana.com