Archivo por días: 1 marzo, 2018

ANFE MARCHE: GLI EMIGRATI DEL CANADA DANNO ESEMPIO DI SOLIDARIETÀ VERSO LE COMUNITA’ DEL CENTRO ITALIA COLPITE DAL TERREMOTO

 

 

GLI EMIGRATI DEL CANADA DANNO ESEMPIO DI SOLIDARIETÀ

VERSO LE COMUNITA’ COLPITE DAL TERREMOTO NEL CENTRO ITALIA

In un momento difficile in tema di migrazioni in Italia, una lezione civica viene offerta da alcune associazioni di italiani all’estero. Le Associazioni umanitarie di Hamilton, in Canada, Central Italy Earthquake Relief (CIER), presieduta da Angelo Di Ianni, e Hamilton Ontario Philanthropic Enterprise (HOPE), presieduta da Joseph Mancinelli con lo stesso Di Ianni vice, hanno infatti raccolto fondi per iniziative umanitarie nei territori colpiti dal sisma nell’Italia centrale. Ad oggi queste associazioni hanno fatto pervenire, come prima fase, fondi per un valore di oltre 180.000 euro, ma già altri progetti sono in fase di approvazione.

Quattro sono i progetti approvati e finanziati con i fondi raccolti finora e riguardano questi interventi: Pro Loco di Campotosto (L’Aquila) – Edificio Area Soggiorno in località Acquasanta; ANFE Marche – Istituto Comprensivo di Arquata del Tronto (AP) – Laboratorio fotografico; Comune di Force (Ascoli Piceno) – Cucina mensa scolastica comunale integrazione; Comune di Montefortino (Fermo) – Pulmino.

Quello che arriva dal Canada è l’ennesimo esempio di attaccamento alla Patria dei nostri emigrati e della loro sensibilità verso i cittadini gravati da problemi e difficoltà. Altri progetti sono in via di approvazione, particolarmente rivolto ai giovani e agli studenti delle zone colpite dal terremoto.

Questa Presidenza regionale ANFE, che si è attivata per altri progetti, sottolinea in particolare l’elevato senso civico di solidarietà ed impegno dei nostri emigrati, sorretti dall’avanzata legislatura canadese che autorizza l’Ente ad emettere ricevute fiscali a chi dona, che poi le inserisce nella dichiarazione dei redditi. La novità è che lo Stato canadese, oltre a far scaricare l’importo dalle tasse, restituisce al donatore il 30% della somma, per cui a chi dona, per esempio, 100 euro, ne riceve indietro 30.

Il sostegno di queste associazioni continuerà, grazie al grande impegno dei due sodalizi che raccolgono numerosi iscritti, particolarmente abruzzesi, come i loro presidenti Angelo Di Ianni e Joseph Mancinelli. Peraltro, Angelo Di Ianni è un esponente ANFE in Canada ed è componente del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo. Per quanto riguarda il laboratorio fotografico, che l’ANFE Marche donerà all’Istituto comprensivo di Arquata del Tronto, il progetto fornitura ed assistenza è stato affidato alla ditta ascolana dell’AT Office.

Rocco Fazzini

Presidente regionale ANFE Marche

Film di attualità

 

 

 

FILO NASCOST0 CON SORPRESA

Emanuela Medoro

Il Filo Nascosto, un film diretto da Paul Thomas Anderson attualmente in programmazione, riserva alle spettatrici e agli spettatori il piacere di vedere l’ambiente e il processo di confezione di abiti di grande lusso. Il protagonista del film, ambientato in Inghilterra negli anni ’50, è Reynolds Woodcock, interpretato da Daniel Day-Lewis, formidabile attore dal volto e dallo sguardo mutevoli e dal corpo agile e longilineo. I suoi capolavori, ideati sulla carta con matita a carboncino, nascono su tavoli da lavoro da mani espertissime e veloci, provati su manichini, confezionati ed infine poggiati dalle sue mani dal magico tocco sulla fortunata persona acquirente. Anche se priva di linea perfetta, sicuramente dotata di ingentissimo patrimonio personale.

Che tipo di uomo è questo genio dell’alta moda? Assolutamente concentrato sul suo lavoro, per una vocazione totale. Legato da ricordi e presenze alla sua famiglia d’origine, fin da ragazzo si dedicò alla creazione e confezione di abiti fastosi ed eleganti. Vive circondato e ubbidito da donne che operano in funzione dei suoi umori e dei suoi capricci. Scapolo per vocazione, ammette qualche compagna nel suo privato, finché un giorno in un bar ordina una pantagruelica colazione all’inglese ad una cameriera, Alma, che gli sorride. Taglia 40 per un metro e settanta, viso dai lineamenti perfetti, sorriso lieve, riservata e misteriosa, diventa il suo manichino vivente, e musa ispiratrice.

Fra i due, un filo segreto di complicità e amicizia. Lei si innamora di lui, vuole l’uomo, non solo l’attenzione dell’artista. Falliti i più ovvi tentativi di seduzione, questa dea dell’alta moda va a spasso per i boschi, in cerca di funghi. Sorpresa! Coglie il fungo giallo con le lamelle, tossico, e ne fa una polvere che mette nel tè, e lui lo beve. Ripresosi dall’inevitabile malessere di febbre e allucinazioni, il genio Reynolds cede alle aspirazioni di lei.

Francamente il cedimento mi ha sorpresa perché mi aspettavo da lui una reazione razionale e severa. L’uso di un allucinogeno potenzialmente mortale per sedurre un uomo mi è sembrata un’azione azzardata, streghigna e malefica, una macchia nel mondo del sogno della bellezza, eco di un medioevo buio e anacronistico stile streghe di Macbeth se riferito alla cultura inglese, stile fatture e fattucchiere nella nostra cultura. Questo elemento arcaico sul momento mi ha fatto ridere come troppo estraneo all’ambiente e all’epoca. Ripensandoci lo vedo solo come una pensata originale e assai discutibile. Da notare infine che in questo film sono assenti del tutto scene di amore e passione, forse in quegli anni a Londra era ancora viva la morale vittoriana.

     medoro.e@gmail.com L’Aquila, 1 marzo 2018.