Archivo por días: 18 abril, 2018

Duilio Chilante

 

 

L’ARTE DIS-VELATA DI DUILIO CHILANTE

Emanuela Medoro

Osservo a lungo nel silenzio la mostra dell’opera di Duilio Chilante “L’Arte dis-velata”, a palazzo Fibbioni. La mostra consiste in una serie di quadri a olio su tela o su tavola e alcuni disegni a matita o a inchiostro. Nel catalogo, tanti ricordi di amici e immagini della città a partire dagli anni ’70, anni in cui D. Chilante iniziò a dipingere, mentre portava avanti l’attività professionale nel campo della comunicazione d’impresa e dell’editoria come grafico e direttore artistico. “… Un pezzo di vita è racchiuso all’interno di queste cornici…semplicemente una storia in pittura dove vengono sfiorate tantissime note…”

Noto fra i ricordi il vivace brano Il Pallone e la Farfalla, di Vincenzo Battista, docente di Storia dell’Arte, che fonde in una sintesi brillante il gioco del calcio nel campo sportivo dei salesiani con l’esercizio della pittura, in un alternarsi di parole e immagini che ci fanno conoscere gli anni della formazione giovanile di D. Chilante. “… era arrivato Duilio, lo aspettavamo, in quello spazio- cemento mitologico, per noi, per Duilio, la sua tavolozza dei colori…”

Ne “L’Arte disvelata” D. Chilante narra il suo percorso creativo di artista e stimola chi guarda a descriverlo e disvelarlo. D. Chilante pittore nasce figurativo, tocca il ritratto, e termina con immagini ricche di immaginazione e di colore costruite su geometrie da interpretare e, possibilmente, capire. Per i necessari riferimenti alla storia dell’arte, espliciti come nel caso del ritratto “Omaggio a Velasquez” o impliciti, rimando alle note introduttive del catalogo.

Vedo paesaggi di fantasia, il mare in tempesta dove al colore scuro e minaccioso delle onde si accompagna quello luminoso dorato del cielo; un paesaggio di terra, in cui lo spazio infinito della natura di terra e di acqua, delimitato e scandito da tre alberi, è unificato dalla luce del cielo, anche questa dorata come quella del mare in tempesta. Il colore dorato insieme all’azzurro diventa poi protagonista in “Tramonto”, e diventa anche il colore della terra in “Visioni prospettiche” in cui appaiono in primo piano figure umane, appena abbozzate nell’atteggiamento faticoso del lavoro. Presenti anche soggetti a carattere religioso, con un “Cristo coronato di spine” e un “Trittico Sacro”.

Oltre questo punto, il percorso di Duilio entra in una dimensione in cui i soggetti rappresentati diventano sempre più fantasia e colore, come “Campo di grano sul Tirino”, “Cerchio magico”. Noto la ricorrente miscela del verde con il blu, bellissima in “Trasparenze” e “Sogno in tecnicolor”, facilmente comprensibile in “Forme scomposte”, un po’ meno in “Finestra americana”, in cui una cornice verde e blu racchiude forme geometriche, due di esse in rosso scuro.

Vorrei concludere questa breve descrizione di Duilio Chilante artista della pittura con miei ricordi personali del suo lavoro di grafico ed editore. A suo tempo si occupò della composizione e stampa di due libretti miei, uno scritto per i vent’anni di presenza delle Suore della Dottrina Cristiana nella missione in Africa, e uno per i quadri a gessetto e a olio dipinti da mia madre Flora Fabrizi durane il suo periodo di insegnamento a Ovindoli, quasi un secolo fa, ormai. In ambedue i casi notai una sentita partecipazione di Duilio alla composizione e stampa dei miei lavori, che senz’altro ne valorizzò il contenuto. Per questo gli devo un sentito grazie.

medoro.e@gmail.com

L’Aquila 16 aprile, 2018.

I 50 ANNI DEI SOLISTI AQUILANI

 

 

COMUNICATO STAMPA

sabato 21 aprile 2018 – L’Aquila – Auditorium del Parco ore 18.00
50° ANNIVERSARIO DEI SOLISTI AQUILANI

 

I SOLISTI AQUILANI
PAOLO CARLINI, fagotto

G. F. HÄNDEL Concerto grosso op. 6 n. 10 in re minore
A. VIVALDI Concerto in la minore per due violini, archi e b. c. (solisti: Federico Cardilli e Alessandro Marini)
A. VIVALDI Concerto in si bemolle maggiore per fagotto, archi e b. c. “La Notte”
P. HINDEMITH Cinque pezzi per orchestra d’archi op. 44

 

 

L’Aquila, 21 aprile 1968, Auditorium del Castello Cinquecentesco / L’Aquila, 21 aprile 2018, Auditorium del Parco ore 18: due date storiche e fortemente simboliche che segnano un arco temporale di 50 anni, quelli che festeggiano I Solisti Aquilani e che raccontano una storia di conquiste e di successi.
Le coincidenze non si fermano qui ma riannodano i fili della memoria, quella antica e quella più recente sino ad arrivare al presente: in quel concerto di 50 anni fa fagotto solista era Marco Costantini, Maestro di Paolo Carlini, oggi primo fagotto dell’Orchestra della Toscana e ospite dei Solisti, insieme a loro sul palco per la straordinaria ricorrenza del concerto celebrativo.
Paolo Carliniha  eseguito gran parte del repertorio solistico per fagotto in concerti diretti, tra gli altri, da HubertSoudant, Peter Maag, Gabriele Ferro, Donato Renzetti, Alexander Schneider, Lu Jia, LiorShambadal, YeruhamScharowsky, Zsolt Hamar, Moshe Atzmon. La sua attività nell’ambito della musica contemporanea ha, inoltre, determinato un significativo ampliamento del repertorio solistico per fagotto, come testimoniano le opere a lui dedicate dai compositori Marco Betta, Matteo D’Amico, Ludovico Einaudi, Luis De Pablo, Luca Mosca, Carlo Boccadoro, Nicola Sani, Alessandro Solbiati, Giancarlo Cardini, Giorgio Colombo Taccani, Dimitri Nicolau, Gaetano Giani Luporini,  e tanti altri ancora.
La storia dei Solisti Aquilani comincia con un brindisi “firmato” Buton, famosa marca di liquori e primo sponsor del primo ciclo di concerti dell’ensemble. Era il 1968. I Solisti Veneti, i Virtuosi di Roma e I Musici dominavano allora una scena musicale sui generis, tesa alla valorizzazione dell’antico patrimonio strumentale italiano.
Per iniziativa di Nino Carloni e sotto la guida di un direttore giovane e vulcanico, Vittorio Antonellini, I Solisti Aquilani riuscirono ad inserirsi in quello stesso panorama e ad affermarsi nel volgere di pochissimi anni. Quel giovane direttore è rimasto alla guida della formazione per circa trent’anni, per passare poi il testimone a Francesco Sanvitale, Franco Mannino, Vittorio Parisi, Vincenzo Mariozzi e infine, dal 2013, a Maurizio Cocciolito.
Oggi, a cinquant’anni compiuti, I Solisti Aquilani hanno effettuato oltre seimila concerti in tutto il mondo – dall’Africa all’America, dall’Europa al Medio ed Estremo Oriente), collaborano regolarmente con gli artisti più prestigiosi (MischaMaisky, Vladimir Ashkenazy, Jean Pierre Rampal, KrzysztofPenderecki, Hermann Baumann, Felix Ayo, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Severino Gazzelloni, Dee Dee Bridgewater, Salvatore Accardo, Renato Bruson, Luis Bacalov, Michele Campanella, RaminBahrami, John Malkovich, solo per citarne alcuni), hanno all’attivo una rilevante produzione discografica e progetti e iniziative dedicate al territorio e ai giovani musicisti emergenti. Un percorso lungo che ha intercettato anche il mondo della scuola, del disagio psichico e del lavoro, che conosce la ribalta internazionale di palcoscenici prestigiosi, templi della musica come la Filarmonica di Berlino o esclusivi come la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale, ma anche tanti piccoli comuni, spesso ingiustamente destinati a restare tagliati fuori dalla fruizione della offerta culturale. Attenzione al territorio e alle sue più sottili valenze che rendono la storia dei Solisti Aquilani assolutamente originale nel panorama delle compagini cameristiche italiane. Poche tra esse, infatti, hanno saputo trovare un equilibrio così sapiente tra impegni locali, nazionali ed esteri contribuendo in modo determinante all’affermazione, in campo internazionale, dell’immagine di una regione viva e feconda. Ma, più ancora, quel che contraddistingue I Solisti Aquilani è stato ed è il progetto di un nuovo modo di essere musicisti, non solo esecutori ma protagonisti di una esperienza umana e musicale diversa, quella legata alla produzione e alla esportazione della musica, immagine ed espressione di un “Made in Italy” unico, originale, forte.

Per info: Associazione I Solisti Aquilani, viale Alcide De Gasperi n. 47 – 67100 L’Aquila – tel. 0862/420369 – info@solistiaquilani.it – www.solistiaquilani.it
UFFICIO STAMPA
Antonietta Centofanti 3470343505

 

Richiesta comunicato Redazione Oceano

 

COMUNICATO

Premio Internazionale di Letteratura Lucius Annaeus Seneca

Seneca di Bronzo alla Carriera assegnato a Davide Rondoni e Marco Civoli

BARI – Si svolgerà a Bari, sabato 28 aprile, a partire dalle ore 17:00, nella suggestiva location dell’Auditorium Diocesano La Vallisa” situato nel pieno centro storico, all’ingresso del borgo antico, il Galà di premiazione della II edizione del Premio Internazionale di Letteratura Lucius Annaeus Seneca, organizzato dall’Associazione socio-culturale L’Oceano nell’Anima di Bari. Il premio ha come fine quello di raccogliere e premiare i componimenti letterari più meritevoli, stimolando, al contempo, una riflessione sulla straordinaria capacità del filosofo romano di guardare al futuro attraverso un pensiero estremamente attuale, oggi più che mai, capace di cogliere, con grande anticipo, i tempi nuovi, di indagare le trasformazioni di una società che si avviava a diventare sempre più complessa.

Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio del Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze, dall’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, dalla Regione Puglia, dall’Assessorato alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari, dall’Università della Teza Età G. Modugno di Bari e da numerosi altri Enti e Associazioni di rilevanza nazionale, il Premio Seneca, anche in questa seconda edizione, ha assunto i connotati di evento internazionale ad altissimo livello di prestigio. Le adesioni dei partecipanti sono andate al di là di ogni più rosea aspettativa, con gli oltre 1250 componimenti giunti complessivamente in segreteria nelle varie sezioni, a dimostrazione che la strada intrapresa dall’Associazione, per un Premio che vuol essere ambizioso in prospettiva futura, è quella giusta. Autori provenienti da tutte le regioni d’Italia, da Pordenone a Trapani, da Asti a Lecce, da Trento a Reggio Calabria e non solo, essendo pervenute adesioni anche dalla Bosnia Erzegovina, Tunisia, Serbia, Svizzera, Romania, Croazia, Austria e Spagna, che hanno confermato la valenza internazionale del Premio.

Partnership di assoluto rilievo, per questa seconda edizione, la Domus San Giuseppe Moscati, casa alloggio residenza per anziani, sita nel suggestivo Palazzo di Fazio, a San Severo in provincia di Foggia. Presidente ed amministratore unico Michele Princigallo, da sempre impegnato nella cura dei bisognosi di assistenza, assicurando servizi qualificati, attraverso assistenti sociali, infermieri specializzati, operatori socio-sanitari, educatori, animatori e figure OSA ed OTA che rendono la vita quotidiana degli ospiti confortevole e decorosa.

Durante la manifestazione, saranno consegnati riconoscimenti a tutti i concorrenti selezionati dalla Commissione esaminatrice, composta da autorevoli personalità ed esponenti del mondo della cultura, dell’informazione e della docenza accademica ed universitaria, presieduta dal prof. Pasquale Panella, Rettore-preside dei Collegi dello Stato, e composta da: dott.ssa Anna Maria Carella, presidente FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) per la regione Puglia; dott.ssa Antonella Corna, poetessa, abilitata all’esercizio della professione forense e funzionario presso l’UNEP del Tribunale di Foggia; dott. Antonio Montrone, regista teatrale e presidente del Forum degli Autori di Corato; dott. Beniamino Pascale, giornalista e direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali Diocesi di San Severo; prof. Dante Maffia, poeta, critico d’arte e docente di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Salerno; prof. Domenico Pisana, scrittore, giornalista e critico letterario, dottore in Teologia Morale; dott. Duilio Paiano, giornalista, scrittore; prof. Giovanni De Girolamo, poeta e scrittore; prof. Giuseppe Bonifacino, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari; prof. Giuseppe Manitta, scrittore, caporedattore della rivista “Il Convivio” – Catania, curatore bibliografia leopardiana del “Laboratorio Leopardi” presso la “Sapienza” Università degli Studi di Roma; dott.ssa Maria Antonella D’Agostino, presidente dell’Associazione culturale Matera Poesia 1995; prof.ssa Maria Teresa Laporta, docente di Glottologia e Linguistica facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari; prof. Maurizio Soldini, medico, filosofo, docente di Bioetica e di Filosofia della Scienza facoltà di Medicina e clinico medico presso la “Sapienza” Università degli Studi di Roma; prof. Pietro Totaro, docente di Lingua e Letteratura Greca dipartimento di Scienze dell’Antichità del Tardoantico presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari; Tonia D’Angelo, regista teatrale e presidente dell’Associazione teatrale Ciak Sipario di San Severo; dott. Walter Scudero, scrittore, già direttore ospedaliero di Day Surgery e Cavaliere del Santo Sepolcro. Una Commissione di assoluto spessore, motivo di orgoglio e di grande affidabilità per l’intero staff organizzativo del Premio Seneca.

Qualificata la presenza istituzionale, a testimonianza del ruolo di primo piano che la manifestazione ha saputo conquistare. Nell’occasione, insieme al dott. Massimo Massa, presidente dell’Associazione L’Oceano nell’Anima e presidente del Premio Seneca, sarà presente l’Assessore alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari, dott. Silvio Maselli, mentre il maestro Dino Bilancia, membro “Honoris Causa” dell’Associazione, protagonista dell’eccellenza artistica pugliese, ha il merito di aver realizzato il “Seneca di Bronzo”, premio alla carriera assegnato ogni anno a personalità che si sono particolarmente distinte in campo letterario, artistico, sociale e dell’informazione. Per l’edizione 2018, il Comitato Scientifico ha deciso di assegnare il prestigioso riconoscomento al prof. Davide Rondoni, poeta, scrittore e Direttore del “Centro di poesia contemporanea” dell’Università degli studi di Bologna, conferendogli il premio alla Carriera per l’impegno culturale e letterario e al dott. Marco Civoli, giornalista, telecronista sportivo Rai, caporedattore già vice Direttore Rai Sport, per l’impegno professionale e l’etica giornalistica.

Alla cerimonia di premiazione, condotta da Maria Teresa Infante, scrittrice, vice-presidente dell’Associazione, coaudivata dalla scrittrice Mariaelena Didonna, dal giornalista dott. Beniamino Pascale e dalla dott.ssa Barbara Agradi, interverranno giovani artisti che si esibiranno con performance di rilievo: la cantante Chiara Mucedola, il pianista Fabio Massa, Teresa Lombardi Mo di violino, Elisabetta Angiuli Mo di violoncello e Nadia Loiacono Mo di pianoforte.