Archivo por días: 2 agosto, 2018

4 GRANDI ABRUZZESI, IL 3 AGOSTO TAGLIACOZZO, SARANNO “AMBASCIATORI D’ABRUZZO NEL MONDO” – Laura Benedetti, Filippo Giorgio, Giorgio Toschi, Rony Pedro Colanzi gli insigniti dell’onorificenza

 

4 GRANDI ABRUZZESI, IL 3 AGOSTO TAGLIACOZZO, SARANNO “AMBASCIATORI D’ABRUZZO NEL MONDO”
Laura Benedetti, Filippo Giorgio, Giorgio Toschi, Rony Pedro Colanzi gli insigniti dell’onorificenza

di Goffredo Palmerini

L’AQUILA – Laura Benedetti, scrittrice e docente alla Georgetown University di Washington, il prof. Rony Pedro Colanzi, medico, docente universitario e direttore della Facoltà di Medicina a Santa Cruz, in Bolivia, il prof. Filippo Giorgi, fisico e premio Nobel per la Pace con Al Gore per le ricerche sui cambiamenti climatici realizzate all’ICPP, e il Gen. Giorgio Toschi, Comandante Generale della Guardia di Finanza, sono gli insigniti dell’onorificenza di “Ambasciatori d’Abruzzo nel mondo” che il Consiglio Regionale d’Abruzzo ha deciso di premiare per il 2018. La cerimonia ufficiale si svolgerà venerdì 3 agosto, alle ore 18, nello splendido contesto architettonico di Piazza Obelisco, a Tagliacozzo (L’Aquila).

L’evento coincide con la “Giornata degli Abruzzesi nel mondo” ed è organizzato dalla Presidenza del Consiglio Regionale d’Abruzzo, conferendo annualmente l’onorificenza di “Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo” a quelle persone di origine abruzzese che, per meriti accademici, culturali, politici, sociali, professionali, si siano positivamente distinte nei paesi stranieri, o nelle Regioni italiane diverse dall’Abruzzo, in cui sono emigrate in passato o dove attualmente vivono stabilmente. Sarà inoltre conferito un Premio speciale per la promozione dell’immagine dell’Abruzzo al Gen. Michele Sirimarco, Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo-Molise. L’evento sarà presieduto dal Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, e introdotto dai saluti del sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio. Alla cerimonia interverranno i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, i Consiglieri regionali, Parlamentari e Sindaci dell’Abruzzo, Autorità civili e militari, rappresentanze del mondo accademico e scientifico, ed esponenti del mondo dell’Emigrazione.

Come ogni anno a questo speciale Albo diplomatico degli “Ambasciatori d’Abruzzo nel mondo” si aggiungono Personalità insigni che hanno onorato ed onorano la loro terra d’origine. Prestigiosi gli insigniti 2018 che riceveranno l’onorificenza nel corso della bella e suggestiva cerimonia preparata a Tagliacozzo, con inizio alle ore 18 e per l’intera serata. Qui di seguito di ogni insignito dell’onorificenza diamo un breve profilo biografico, seguendo un rigoroso ordine alfabetico.

Laura Benedetti, scrittrice e docente universitaria. Nata e cresciuta a L’Aquila, dopo una Laurea in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, ha continuato gli studi presso l’University of Alberta (Cnada) e la Johns Hopkins University di Baltimora (Usa). Ha insegnato 8 anni alla Harvard University e dal 2002 alla Georgetown University, dove attualmente è professore ordinario. Con il suo libro The Tigress in the Snow: Motherhood and Literature in Twentieth-Century Italy ha ricevuto nel 2008 il Premio Internazionale Flaiano per l’italianistica. Intensa la sua attività per la Georgetown University nell’organizzazione e direzione di Summer School in Abruzzo. Per la sua attività di studiosa e per il suo impegno nella diffusione della cultura italiana, Laura Benedetti è stata insignita nel 2014 del premio “Wise Woman” dalla National Organization of Italian American Women di Washington e nel 2015 a Boston della Medaglia d’oro conferitale dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Usa.

Rony Pedro Colanzi, medico patologo, docente universitario. E’ nato nel 1956 a Santa Cruz (Bolivia), figlio di un emigrati di Vasto. Dopo aver svolto gli studi universitari in Bolivia e in Argentina, ha completato i corsi di specializzazione in Giappone e Usa. Ha esercitato la professione di medico patologo negli ospedali di Mar del Plata (Argentina) e Santa Cruz (Bolivia), assumendo la docenza universitaria e, dal 2010 al 2015, l’incarico di direttore della Facoltà di Medicina nell’Università Cattolica del Paese sudamericano. Numerose le sue pubblicazioni scientifiche internazionali. Consigliere e poi Sindaco di Santa Cruz – con i suoi 2,2 milioni d’abitanti la seconda città della Bolivia – ha diretto la Fundacion Amerida. Dal 2014 è Presidente dell’Associazione Abruzzesi della Bolivia.

Filippo Giorgi, scienziato, direttore della Sezione Clima e Fisica metereologica del Centro Internazionale di Fisica Teorica di Trieste, ove risiede dal 1998. E’ nato nel 1959 a Sulmona. Laureatosi in Fisica all’Università dell’Aquila e conseguito ad Atlanta (Usa) il dottorato in Scienza dell’atmosfera, entra nel National Center for Atmospheric Research di Boulder, in Colorado. Nel 2007, insieme ad Al Gore – già vice Presidente degli Stati Uniti – gli viene assegnato il Premio Nobel per la Pace, unico scienziato italiano nel Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici. Membro di numerosi comitati scientifici internazionali, è stato ultimamente insignito a Vienna della Medaglia Alexander von Humboldt, prestigioso riconoscimento dell’Unione Europea di Geoscienze (EGU).

Giorgio Toschi, Comandante Generale della Guardia di Finanza. E’ nato nel 1954 a Chieti. Laureato in Giurisprudenza, in Economia e Commercio e in Scienze della Sicurezza economico-finanziaria, ha svolto una pluriennale attività d’insegnamento di materie giuridiche e tecnico-professionali negli Istituti di Istruzione del Corpo e nell’Università La Sapienza di Roma. Ha ricoperto molteplici e prestigiosi incarichi, tra i quali la Presidenza del Consiglio Superiore della Guardia di Finanza, del Comitato scientifico e dell’Ente editoriale per il Corpo della GdF. Nel corso della carriera ha assunto il comando di importanti reparti territoriali, fino alle funzioni di Capo di Stato Maggiore e Ispettore per gli Istituti di istruzione del Corpo. Ha ricevuto numerose decorazioni e onorificenze, tra le quali la speciale attestazione dell’FBI degli Usa per il suo impegno contro il finanziamento del terrorismo internazionale. Il Presidente della Repubblica, nel marzo del 2018, ha conferito al Gen. Toschi la “Croce d’oro al Merito della Guardia di Finanza.

Appuntamento dunque a domani, per la suggestiva cerimonia di consegna delle onorificenze, nel cuore del centro storico di Tagliacozzo. Tutte le Associazioni abruzzesi, in Italia e nel mondo, sono state informate dell’evento ed invitate darne notizia ai rispettivi associati perché chiunque si trovi in Abruzzo, o voglia venirvi per l’occasione, abbia possibilità di partecipare, conoscendo nel dettaglio il programma della manifestazione.

“Abbiamo problemi da risolvere che non possono più aspettare”

 

Adriano Cario: “Abbiamo problemi da risolvere che non possono più aspettare”

Il termometro politico italiano è nelle ultime settimane dominato da due grandi temi che fanno ridefinire il nascente governo. I due leader del Governo Conte, sia Luigi Di Maio che Matteo Salvini, hanno saputo mantenere l’iniziativa politica alla guida dei ministeri più importanti del momento.

A colloquio col Senatore eletto per la ripartizione America Meridionale, Adriano Cario, l’italouruguaiano ha espresso la sua opinione sul primo mese del denominato “Governo del cambiamento” che ha appoggiato col suo voto al Senato.

G. Come analizza il lavoro dei massimi sostenitori del governo nei suoi rispettivi ministeri?
A. C. “Da noi è strano imaginare due leader della politica occupando cariche ministeriali. Comunque, il protagonismo che hanno saputo attrarre in due ministeri così fondamentali è totale. L’immagine pubblica di Salvini e Di Maio è cresciuta in tutte le statistiche”.

Da una parte, le ricorrenti notizie di nuove e numerose navi con migranti che attraversano il Mediterraneo cercando i porti italiani trovando la dura negativa del ministro dell’Interno Matteo Salvini. La negoziazione con l’UE sul protocollo usato con gli sbarchi è e sarà la sua maggior carta di credibilità.

Da un’altra parte, uscire dalla recessione e ridurre l’ancora alto indice di disoccupazione sono le difficili sfide che ha assunto il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi di Maio a capo del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. La polemica generata con il responsabile dell’Inps (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), Tito Boeri, sui numeri dei disoccupati è un antecedente da sorvegliare data l’indipendenza dell’organismo rispetto agli esecutivi.

“Sugli sbarchi è molto difficile per noi emigrati dare un’opinione imparziale che non sia attraversata dalla nostra propria storia famigliare. Sono comunque consapevole che l’Italia non può più farsi carico da sola dei rifugiati che attraversano ogni settimana il Mediterraneo, L’UE deve assumere la responsabilità. Ma dall’altra parte c’è gente disperata decisa a mettere in rischio la loro vita per cercare un futuro più dignitoso”, ha detto Cario.

G. Finalmente, questa complessa attualità resta occasione per proporre la discussione dei problemi degli italiani all’estero?
A. C. “Se fossi per me è sempre il momento di prendere in considerazione i nostri temi, le nostre problematiche e anche le nostre soluzioni. Invece, oggi l’attenzione passa per altre urgenze. Urgenze che non sono le nostre che anche abbiamo cose da risolvere che non possono più aspettare”.

G. E allora?
A. C. “Allora, adesso è quando dobbiamo potenziare i nostri organi di rappresentanza come il CGIE e i COMITES affinché le discussioni di oggi siano la risposta e la soluzione del domani, quando finalmente possiamo attrarre la attenzione politica, mediatica e sociale su di noi. È difficile aspettare quando è da lunghissimi anni che aspettiamo risposte, ma questa volta abbiamo la decisione, il compromesso e la forza per esigere un vero cambiamento”.

PREMIO INTERNAZIONALE “LETTERA D’AMORE”, I VINCITORI DELLA 18^ EDIZIONE

 

 

PREMIO INTERNAZIONALE “LETTERA D’AMORE”, I VINCITORI DELLA 18^ EDIZIONE

CHIETI – Diventa maggiorenne il Premio Lettera d’Amore, giunto alla diciottesima edizione, che ha visto in questi anni premiati scrittori del calibro di Barbara Alberti, Maurizio De Giovanni, Renato Minore e tanti altri, e per il Museo della Lettera d’Amore, museo unico al mondo, ricevere donazioni da parte dello scrittore Ugo Riccarelli, dall’attore Ascanio Celestini, dal direttore d’orchestra Donato Renzetti e di epistolari storici risalenti al primo Novecento.

Appuntamento al 7 agosto, per “Aspettando la Lettera d’Amore”, con la partecipazione dell’attore Michele Placido, che leggerà le lettere d’amore più belle della storia letteraria, accompagnato dalle musiche di Davide Cavuti, l’8 agosto, alle 20:30, invece, si terrà la cerimonia di premiazione, nel Parco “S. Karol” del Palazzo del Marchese Valignani di Torrevecchia Teatina, nel corso della quale si ascolterà la lettura da parte degli attori Antonella De Collibus e Alessio Tessitore delle lettere vincitrici, presenterà il giornalista della RAI Nino Germano, con gli intermezzi musicali di Francesco Palumbi. Sarà presente il Sindaco di Torrevecchia Teatina, avvocato Katja Baboro.

Tra i vincitori della XVIII edizione due scrittori celebri di fama nazionale: Arnaldo Colasanti, primo, e Paolo Morelli, secondo. Al terzo posto ex aequo le lettere d’amore di Antonella Nepa e di Vanes Ferlini. La giuria composta da Vito Moretti, Massimo Pasqualone, Massimo Pamio ha inoltre voluto segnalare testi particolarmente meritevoli, assegnando un premio speciale agli autori: Tino Di Cicco, Donato Tisi, Silvia Ganzitti, Laura D’Angelo, Antonio Di Marino, Stella Tramontana, Domenico Franco, Mariarosaria Trovarelli, Albertina Minissa, Amalia Cavorso, Ha inoltre segnalato per il loro valore letterario i testi di: Annamaria Gaglioli, Therry Ferrari, Antonio Campanella, Marisa Di Filippo, Assunta Di Cintio, Liliana Capone, Eligio Di Renzo, Fantino Mincone, Marco Perra, Anna De Francesco, Tommaso Rapino, Irma Radica, Ersilia Dell’Oso, Alessia Di Giovanni, Luciano Flamminio e degli studenti delle scuole di Chieti e Pescara: Giacomo Piccolo, Eliana Mastropietro, Mattia Calcamucci, Marco Di Pasquale, Martina Valente, Cecilia Iezzi, Giulia Gabriele, Esther Cocco, Gaia Melaragna, Sara Di Vincenzo, Annalisa De Nuccio, Julia Pacifico, Chiara Gentile, Andrea Pascetta, Nicoletta Maniglia, Giulia Di Bartolo, Noemi Di Domenico. Saranno premiati inoltre gli studenti delle classi 3 A e 3 B della scuola secondaria di I grado di Torrevecchia Teatina, della professoressa Carmen Bussola, della 2 A e 2 B della professoressa Alessandra Serpente, della scuola secondaria di I grado Cesare De Lollis di Chieti, professoressa Monica Ferri.

Il 9 agosto alle 21 nello stesso scenario si terrà la premiazione della prima edizione del Concorso “Calici colmi d’amore”. La giuria composta da Grazia Di Lisio, Tonita Di Nisio, Lucilla Sergiacomo ha assegnato i seguenti premi: Assunta Di Cintio, prima, davanti a Lelia Ranalletta, seconda, e a Daniela Antonello, terza. Quarta si è classificata Lucia Alessandro, quinta Cristina Camplone. Segnalati: Giada Cucciniello, Lolita Di Francesco, Monica Ferri, Paola Verga, Liliana Capone, Amalia Cavorso, Filomena Grasso, Tommaso Rapino, Claudia D’Angelo, Thierry Ferrari, Franco Domenico, Alessandro Colaiocco, Fantino Mincone, Annarosa Ceriani, Graziella Fenotti, Federico Di Caro, Rosalinda Di Lisio, Chiara Fiori. Si esibirà il gruppo musicale “Lorenzo Di Marcoberardino Orchestra”.    

I VINCITORI

Arnaldo Colasanti (Fiuggi, 1º agosto 1957) redattore della rivista Poesia, diventa condirettore di Nuovi Argomenti, interessandosi in modo preponderante di letteratura italiana e francese. È stato professore a contratto nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Nel 2007 è stato direttore del Premio Grinzane Cavour – Stresa. Nell’ambito del suo interesse per la letteratura francese ha pubblicato vaste e approfondite prefazioni ai Romanzi di Guy de Maupassant (1994) e al Malato immaginario di Molière (1995). Da giugno a settembre 2009 conduce con Miriam Leone, Miss Italia 2008, il programma RAI Unomattina Estate. È direttore artistico di “Babel – festival della parola in Valle d’Aosta” nelle edizioni 2010, 2011 e 2012. Docente presso l’Istituto Patologia del Libro. Direttore del Festival BABEL LES MOTS Val d’Aosta. Direttore artistico della Fondazione Perugia/Assisi per il progetto di Candidatura alla capitale europea 2019. Consiglio di Amministrazione presso l’INDA, Istituto Nazionale del Dramma Antico, Teatro di Siracusa. Tra le sue opere: A giorno chiaro. Ritratti di poesia italiana (Rotundo, 1992); Novanta. Il conformismo della cultura italiana (Fazi, 1996); Decalogo (Rizzoli, 1997); Gatti e scimmie (Rizzoli, 2001); La prima notte solo con te (Mondadori, 2010); La stanza chiara. La narrativa di Enzo Siciliano, Fandango, 2011; Febbrili transiti. Frammenti di etica, Mimesis, 2012; Suite celeste. Saggi di letteratura francese, Gaffi, 2014; La magnifica, Fazi, 2017; La vita comune, con Claudio Piersanti, Melville, 2018.

Paolo Morelli nato a Roma nel 1951, dove vive, a metà degli anni ’70 fa parte del gruppo jazz Folk Magic Band con il quale fa concerti e incide un lp per la FonitCetra. È sceneggiatore e regista del fotoromanzo de Il Male Un’idea è l’amante mia, autore e attore teatrale di Cavalli di battaglia e L’alba di Ferruccio Gardner, tutti e tre con Victor Cavallo. È anche redattore delle riviste Guida Poetica Italiana e Poetical e fra gli organizzatori del I e II Festival internazionale dei Poeti di Roma. Negli anni ’80 studia sceneggiatura con Leo Benvenuti e cura una trasmissione radiofonica sulla Rivoluzione Francese nell’ambito di RomaEuropaFestival. Collabora a Il Cavallo di Troia. Negli anni ’90 è critico cinematografico e letterario per i periodici Movie magazine, Farevideo e Next. Nel 1993 ha vinto il Premio Haiku dell’Istituto Giapponese di Cultura. Dal 1994 al 1997, con Gianni Celati, Ermanno Cavazzoni e altri è redattore dell’almanacco letterario Il semplice, edito da Feltrinelli. Partecipa alla rassegna Ricercare di Reggio Emilia. Collabora a l’immaginazione. Nel 2007 inventa il settemestrale di ‘letteratura comparata al nulla’ l’accalappiacani (DeriveApprodi ed.) dal quale esce due anni dopo. Collabora a varie riviste on-line, tra le quali Zibaldoni, Minima & Moralia, Nazione Indiana, Piazzaemezza. Da anni studia la lingua e la cultura cinesi. Ha tradotto Pseudo-Omero, Zhuang Zi, Lao Zi, Rabelais, Poe. Dal 2002 al 2012 ha curato per il quotidiano il manifesto una rubrica di calcio dal titolo Profondo Viola. È nell’antologia La terra della prosa (a cura di A. Cortellessa, L’Orma ed., 2014). Collabora a varie riviste (Alfabeta2, Alias, Blowup, Tèchne), su Zibaldoni.it tiene una rubrica dal titolo Filosofia Portatile. Nel 2000, 2001 e 2012 organizza le rassegne di letture letterarie Parentele Fantastiche e relative antologie. Come performer, dal ’96 al 2004 ha curato lo spettacolo Animali Parlanti (con G. Anzini, U. Cornia. A. Gianolio, I. Levrini, P. Nori, M. Valentini). Nel 2000 è alla Fondazione San Carlo di Modena con Una lingua per non farsi capire. Del 2007 è Natale di Roma, con Renato Nicolini e Marilù Prati. Nel 2009, 2012 cura Jazzcéline, un omaggio a L. F. Céline col musicista M. Verrone. Del 2015 è A passo di Walser, nel senso di Robert, con il contrabbassista Roberto Bellatalla. Del 2015 al 2018 la serie delle Letture strampalate alla libreria Fahrenheit 451 di Roma. Consulente per la collana di narrativa quisiscrivemale dell’editore Exòrma. Tra le sue opere: Chi ama muore, Roma, 1992; Quattro notti mai successe, Il Bimestre, Roma 2002; Vademecum per perdersi in montagna, nottetempo, Roma, 2003. ISBN 88-7452-009-3 (nuova edizione, giugno 2017. ISBN 978-88-7452-674-1); (e-book nottetempo, 2014); (edizione francese Guide pour se perdre en montagne, Guérin ed., Chamonix, 2006); Er Ciuanghezzù (ner paese der Gnente), nottetempo, Roma, 2004. ISBN 88-7452-042-5; Classifica di notti gagliarde, Jouvence, Roma, 2006; Caccia al Cristo, DeriveApprodi, Roma, 2010. ISBN 978-88-89969-90-8 (edizione francese La chasse au Christ, Guérin ed., Chamonix, 2010); Il trasloco, nottetempo, Roma, 2010; Testo originale, in A.A.V.V. I Parlamenti, Empiria, Roma, 2012; F. Rabelais. Predizione pantagruelina per l’anno perpetuo (traduzione e cura, con disegni di Carlo Bordone e una prefazione di Franco Buffoni), Edizioni di Passaggio, Palermo, 2012; Racconto del fiume Sangro, Quodlibet, Macerata 2013; Leopardi e il mistero della scrittura cinese, (e-book), Zibaldoni, Angri 2013; L’arte del fallimento (audiolibro), Sossella, Roma 2014; Né in cielo né in terra, Exòrma, Roma 2016; Meravigliarsi come bambini (con Armando Massarenti, Achille Varzi), Castelvecchi, Roma 2017; Da che mondo è mondo, nottetempo, Roma 2017.

Link: Invito lettera d’amore 2018 2

Consiglio Generale degli Italiani all’Estero Segretario generale

 

 

 

Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
Segretario generale

 

L’Italia deve credere di più sulle sue potenzialità

Il primo agosto la Svizzera festeggia l’unità nazionale. In questa giornata i ventisei cantoni che costituiscono la Confederazione Elvetica rinnovano il patto del Grütli, una montagna sul lago dei 4 cantoni sulla quale fu pronunciato il giuramento dal quale è evoluta la forma confederata della Svizzera moderna. Quest’anno la ricorrenza, per puro caso, è culminata con il contestuale riconoscimento della medaglia Fields,„il premio Nobel della matematica“ assegnato a Rio de Janerio a Alessio Figalli, un giovane italiano professore ordinario presso il Politecnico di Zurigo. Questo ateneo in passato ha ospitato diversi illustri professori, tra loro figure rinomate che hanno scritto pagine della storia d’Italia. Merito del giovane professore e ricercatore Alessio Figalli é aver studiato il modo più economico o ottimale per trasportare la distribuzione di massa da un luogo all’altro.

 

La notizia ha incontrato molte simpatie suscitando un pizzico d’orgoglio nella comunità italiana in Svizzera, perché negli ultimi anni sono numerosi i nostri connazionali trasferitisi nella Confederazione e tra loro, una significativa percentuale é anche impegnata in ambiti accademici e di ricerca, avendo ricevuto una alta formazione scolastica nel nostro Paese, che li colloca tra i più preparati professionalmente.

 

Questo riconoscimento fotografa, tuttavia, le allarmanti cause, anticipate nella stessa giornata, dall‘ Associazione per lo sviluppo industriale nel Mezzogiorno ( Svimez) al rapporto economico e sociale nelle regioni meridionale nel 2018, che spingono molti nostri connazionali a trasferirsi all’estero.
Il rapporto indica come l’emigrazione sia ridiventata un tratto endemico del nostro paese, favorita dall’esclusione di una quota crescente di cittadini dal mercato del lavoro. Nel 2017 ci sono stati più morti che nati, i giovani vanno via e iniziano a scappare anche gli stranieri. Negli ultimi anni ci sono stati dei segnali di ripresa occupazionale, ma se non cambia l’atteggiamento delle politiche strutturali c’è il rischio di una marcia indietro repentina.

 

Le due notizie del 1° agosto mostrano le differenze tra la Svizzera e l’Italia e lo spaccato di un Paese, il nostro, con grandi potenzialità e capacità indiscusse, che il sistema italiano non riesce a valorizzare costringendole a inventarsi un futuro di successo altrove. Vivere, oggi, nel nostro paese costa tempo e fatica, l’amarcord non è più un deterrente per frenare l’esodo verso l’estero: rectius il governo dovrà affrontare seriamente la questione migrazione in entrata e in uscita dal nostro paese, evitare le semplificazioni retoriche e in particolare dovrebbe impegnarsi a garantire l’unità nazionale.

Michele Schiavone

 

Tägerwilen, 1 agosto 2018