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Lucia di Lammermoor torna in Scozia

Una nuova pubblicazione del Teatro di San Carlo

presentata nell’ambito di NapoliCittàLibro

 

Domenica 4 luglio alle ore 16.00 al MeMUS

 

Domenica 4 luglio alle ore 16.00 al MeMUS, presso il Palazzo Reale di Napoli, nell’ambito della Rassegna NapoliCittàLibro / Fiera del Libro in Campania – promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – il Teatro di San Carlo presenta un nuovo lavoro editoriale:

Lucia di Lammermoor torna in Scozia”

La pubblicazione prende il titolo dal progetto di promozione e distribuzione internazionale “Dal palcoscenico del San Carlo: Lucia di Lammermoor torna in Scozia” –sostenuto da SIAE “Per chi crea” (Ed. 2018) che nella sintesi cinematografica unisce linguaggi diversi, dall’opera alla letteratura, e attraverso una partnership internazionale tra il Teatro di San Carlo e la Scottish Opera ha costruito un legame non solo geografico tra Napoli e la Scozia, da Donizetti a Scott sulle tracce di Lucia.

Il nuovo volume del Teatro di San Carlo, presentato e curato da Emmanuela Spedaliere (Direttore Generale della Fondazione Teatro di San Carlo) e Giovanna Tinaro (Project Manager e Creative Producer), con la collaborazione scientifica di tutti i protagonisti del progetto (Jane Davidson, Director of Outreach & Education della Scottish Opera e Derek Clark, Head of Music della Scottish Opera, Giles Ingram, Chief Executive of The Abbotsford Trust, Kirsty Archer-Thompson, Collections and Interpretation Manager, The Abbotsford Trust, i professori dell’Università di Aberdeen, Alison Lumsden e David Hewitt, The Walter Scott Reasearch Centre /University of Aberdeen, lo studioso dell’opera italiana Sergio Ragni, che ha curato un’importante cronologia della vita e delle opere di Gaetano Donizetti a Napoli, nei Teatri napoletani, il Prof. Dinko Fabris, Responsabile scientifico Dipartimento di Ricerca, Editoria e Comunicazione del San Carlo, oltre alle note di regia di Michele Sorrentino Mangini e Mario Pistolese e ai contributi di Giulia Romito sul senso di comunicare Lucia oggi e di Christian Iorio che racconta il viaggio di andata e ritorno di una storia senza tempo).

Alla presentazione di domenica 4 luglio a MeMus, con i registi e autori del progetto Michele Sorrentino Mangini e Mario Pistolese interverrà per un saluto Floriana Tessitore (Festival Donizetti Opera Bergamo). Introduce Dinko Fabris, responsabile scientifico del dipartimento di ricerca e comunicazione del Teatro San Carlo.

Lucia di Lammermoor debuttava a Napoli il 26 settembre del 1835 proprio sul palcoscenico del Teatro di San Carlo: in scena, le remote ambientazioni dei Lowlands scozzesi e del Castello di Ravenswood nelle quali riecheggiavano i luoghi del romanzo del 1819 di Walter Scott, The Bride of Lammermoor, soggetto ripreso da Salvadore Cammarano per il libretto dell’opera del compositore bergamasco, all’epoca direttore musicale del Lirico napoletano.

In quei luoghi suggestivi, a partire da giugno 2021, attraverso una serie di proiezioni ed eventi organizzati in collaborazione con la Scottish Opera, è stato diffuso il film-opera dell’allestimento sancarliano di Lucia di Lammermoor del 2017, nella produzione firmata da un giovane regista napoletano, Michele Sorrentino Mangini (ripresa da Gianni Amelio), con la regia video di un altro regista napoletano Mario Pistolese.

 

Il film-opera, sottotitolato in inglese e in francese, è stato inoltre arricchito di contenuti speciali e interviste realizzate in diverse location della Scozia, dalla Scottish Opera alla Abbotsford house, dimora storica di Walter Scott (di cui ricorrono i 250 anni dalla nascita e il San Carlo è partner internazionale delle Celebrazioni in Scozia), passando per Wigtown, “Città nazionale del libro in Scozia”, fino alle suggestive riprese delle Lammermuir Hills e di Fast Castle.

Un docufilm dal taglio documentaristico della durata di circa 15 minuti visibile al link

 

https://www.youtube.com/watch?v=WghNLB41sWs&t=14s

 

Nel volume la collaborazione si estende ai contributi preziosi nel campo della ricerca scientifica al Walter Scott Research Centre dell’Università di Aberdeen.

Il libro Lucia di Lammermoor torna in Scozia, ricco di contenuti, testi, immagini e iconografia storica (come il manoscritto di The Bride of Lammermuir conservato alla Signet Library, con la gentile concessione della Walter Scott Society), ripercorre le tappe di questo viaggio che dal San Carlo e dalla “sua” Lucia napoletana ritorna in Scozia, riscoprendo la Lucy di Scott, i suoi luoghi, le sue colline, il suo vento sulle scogliere che si ergono a picco sulle rovine di un’ambientazione immaginaria. Il progetto editoriale offre al lettore uno sguardo intimo e poetico su una Scozia non più solo immaginaria, ricco di spunti di riflessione e punti di vista differenti sull’opera, sul personaggio, sui rapporti storico-culturali che legano Napoli alla Scozia, il tutto alla luce dei nuovi linguaggi dell’audiovisivo che accompagnano Lucia “oltre il tempo della sua narrazione”, come intitola Emmanuela Spedaliere la sua presentazione. Attraverso la voce autorevole di rappresentanti istituzionali, artisti, direttori artistici, musicologi e addetti ai lavori, le pagine del libro scorrono sulle orme di Lucia, segnate lungo il suo antico cammino, solcando un nuovo itinerario che ci riporta ai nostri giorni in forma di racconto.

Il progetto “Dal palcoscenico del San Carlo: Lucia di Lammermoor torna in Scozia” è sostenuto da SIAE “Per chi crea” Bando 4 – Live e promozione nazionale e internazionale (Ed. 2018) – settore “Cinema”.

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