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COMUNICATO STAMPA
Modena, 28 marzo 2023

 L’ALTRO SUONO: CUNCORDU E TENORE DE OROSEI
Il complesso sardo a Modena con un programma tradizionale di musiche popolari sacre

Il complesso vocale Cuncordu e Tenore de Orosei si esibirà al Teatro Comunale di Modena lunedì 3 aprile alle 20.30 nel cartellone degli appuntamenti de l’Altro Suono festival. Massimo Roych, Mario Siotto, Gian Luca Frau e Piero Pala saranno impegnati in un programma di Canti Sacri tradizionali presentati nel contesto dei concerti che il festival dedica quest’anno al tema dal titolo “Sulle ali della preghiera”. Il complesso è tra i migliori interpreti nel vasto panorama delle musiche vocali sarde, oltre che per la loro eccezionale bravura, anche per la peculiarità del repertorio, specifico del paese di Orosei e custode fedele dell’eredità musicale ricevuta dai cantori anziani e tramandata con continuità nel corso del tempo. Il gruppo eseguirà nelle due particolari modalità a Tenore e a Cuncordu, i Gotzos (canti della Passione di Cristo) e tutto il repertorio canoro sacro del loro paese. Con la stessa passione con cui custodisce la cultura tradizionale, il Cuncordu e Tenore de Orosei, si è disposto all’incontro con altre espressioni musicali, collaborando con diversi artisti tra i quali: Paolo Fresu, Enzo Favata, Daniele Di Bonaventura, il progetto “Voci Nomadi” con i cantanti Koomii della Mongolia Ganzorig e Tsogtgerel, e l’importante collaborazione con il violoncellista e compositore olandese Ernst Reijseger, con cui hanno partecipato alla realizzazione delle colonne sonore dei più recenti film del celebre regista tedesco Werner Herzog. Il canto a “Cuncordu” (cum cordis), in sardo “cuncordos” significa dʼaccordo, accordati, uniti, intonati. Nato durante la colonizzazione spagnola in Sardegna, trova forma nelle confraternite di Santa Croce, del Rosario e delle Anime, nate ad Orosei tra il 1600 ed il 1700. È un canto a quattro voci maschili, in lingua sarda o latina, che accompagna i vari momenti dell’anno liturgico, ma che trova il massimo della sua espressione durante i riti della Settimana Santa. I testi eseguiti sono di poeti colti, in genere sacerdoti, che parlano delle virtù dei santi, degli struggenti momenti della passione di Cristo e delle sofferenze della madre Maria. Testi particolarmente adatti ad una teatralizzazione, soprattutto in occasione dei riti della settimana santa, costruiti per una attiva partecipazione del popolo alle processioni e ai riti. I “Gozos”, dal catalano «goigs» e dal castigliano «gosos», sono testi in lingua sarda. L’attività ad Orosei, al contrario di molti altri paesi in Sardegna, non si è mai interrotta nel tempo. Il canto a “Cuncordu” di Orosei rappresenta una delle maggiori espressioni vocali dellʼisola.

Biglietti, posto unico 18€ salvo riduzioni. Biglietti online, presso la biglietteria del Teatro, o telefonando allo 059 2033010. Info www.teatrocomunalemodena.it.

 

Alessandro Roveri
Ufficio Stampa
Fondazione Teatro Comunale di Modena
www.teatrocomunalemodena.it
Via del Teatro 8, 41121 Modena
aroveri@teatrocomunalemodena.it
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