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Ufficio Stampa 18/12/2019

ROBERTO ALAGNA E ALEKSANDRA KURZAK
per la prima volta insieme sul palcoscenico areniano
del Festival 2020 per Cavalleria rusticana e Pagliacci

Arena di Verona, 8 agosto 2020 ore 20.45

Aleksandra Kurzak ©Foto Karol Grygoruk Roberto Alagna, ©Foto Charly Hel–PixHel Prod

Proseguono le novità del Festival 2020 all’Arena di Verona: un’altra coppia di star sarà protagonista per la serata di gala di Cavalleria rusticana e Pagliacci dell’8 agosto: il tenore Roberto Alagna, giunto al suo debutto areniano, si esibirà insieme alla compagna d’arte e di vita Aleksandra Kurzak.
La stagione 2019 ha sperimentato un nuovo modus operandi nel cartellone areniano, portando a sorpresa cambi di cast stellari nelle repliche, così da rinnovare l’interesse della première anche nel corso della stagione. Quella che è stata una sperimentazione ben riuscita e premiata da pubblico e critica lo scorso anno con, ad esempio, le serate-evento di Vittorio Grigolo e Plácido Domingo in Traviata, diventa il tema ricorrente della stagione 2020, per tenere continuamente viva l’attenzione delle prime attraverso cast di altissimo livello degni del prestigioso palcoscenico areniano.
Così la nuova produzione di Cavalleria rusticana e Pagliacci, che aprirà la stagione il 13 giugno, vivrà l’8 agosto un’altra data imperdibile: il tenore Roberto Alagna e il soprano Aleksandra Kurzak saranno infatti la coppia che darà voce ai protagonisti dei capolavori di Mascagni e Leoncavallo, per una grande serata di gala. Dopo l’annuncio dell’atteso ritorno a Verona di Anna Netrebko, reduce dal successo della Tosca scaligera, e di Yusif Eyvazov, Fondazione Arena presenta quindi un’altra coppia di artisti che contribuirà, con la sua qualità e la rarità delle sue apparizioni nel nostro Paese, a rendere il cartellone areniano uno tra i più preziosi scrigni di stelle tra le rassegne di tutto il mondo.
I due artisti, definiti dalla prestigiosa rivista tedesca Oper! Das Magazin come «la coppia ideale del mondo dell’opera», hanno espresso grande entusiasmo per quello che si preannuncia un evento da non perdere. Le origini siciliane di Roberto Alagna, artista applaudito nei più prestigiosi teatri al mondo giunto all’atteso debutto in Arena, sono proprio l’ambientazione del capolavoro di Mascagni, che colloca l’opera nel paese siciliano di Vizzini. Il tenore darà voce ai protagonisti Turiddu e Canio del dittico verista Cavalleria rusticana e Pagliacci. Il soprano Aleksandra Kurzak, finissima musicista e cantante, torna in Arena per la prima volta nel doppio ruolo di Santuzza e Nedda dopo aver vestito i panni di Violetta nella Traviata verdiana che ha inaugurato il Festival 2019, ultimo capolavoro di Franco Zeffirelli, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e trasmessa in diretta su RAI 1. Insieme a loro come Alfio e Tonio torna in Arena per la quarta stagione consecutiva Amartuvshin Enkhbat, uno dei baritoni più richiesti del panorama operistico internazionale.
Cecilia Gasdia, Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Arena, esprime grande soddisfazione: «Il Festival 2020 vuole proseguire il percorso virtuoso intrapreso già nella scorsa stagione affiancando allestimenti spettacolari che entrano nel cuore del pubblico ad interpreti di altissimo livello, e non posso che essere entusiasta della presenza di due straordinari artisti come Aleksandra Kurzak e Roberto Alagna – al suo debutto in Arena – che hanno accettato il mio invito ad esibirsi in Arena. Da Sovrintendente, ma ancor prima da cantante e da appassionata d’opera, credo che la qualità artistica degli interpreti sia un elemento fondamentale per richiamare il pubblico a Teatro e con questo spirito stiamo lavorando per presentare presto un cast sempre più all’altezza del nome dell’Arena di Verona».
Si ricorda che il cartellone del 98° Festival lirico all’Arena di Verona proporrà dal 13 giugno al 5 settembre un nuovo allestimento di Cavalleria rusticana e Pagliacci, insieme ai grandi titoli già conosciuti e apprezzati in Arena: Aida, Turandot, Nabucco e La Traviata, con le serate di gala Jonas Kaufmann Gala Event (28 giugno), Domingo Opera Night (7 luglio), Roberto Bolle and Friends (20, 21 luglio), The Stars of Opera (23 luglio) e la IX Sinfonia di Beethoven (23 agosto). I biglietti sono in vendita con nuovissimi e prestigiosi posti di platea, le poltronissime platinum, e i settori 4° e 5° che garantiscono una vista eccezionale del palcoscenico.
Non resta quindi che visitare il sito www.arena.it e seguire i canali social (Facebook, Twitter, Instagram e YouTube) per riservare il proprio posto e vivere la magica esperienza dell’opera in Arena anche per l’estate 2020.

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ARENA DI VERONA
98° Opera Festival 2020
dal 13 giugno al 5 settembre

13, 19, 26 giugno ore 21.00
3, 8, 17 luglio ore 21.00
8, 13, 22 agosto ore 20.45
Cavalleria Rusticana
di Pietro Mascagni
Pagliacci
di Ruggero Leoncavallo
Nuova produzione

20, 25 giugno ore 21.00
5, 10, 14, 18, 24, 30 luglio ore 21.00
2, 5, 9, 12, 20, 29 agosto ore 20.45
1, 5 settembre ore 20.45
Aida
di Giuseppe Verdi
Regia Franco Zeffirelli

27 giugno ore 21.00
11, 16, 31 luglio ore 21.00
14, 26 agosto ore 20.45
3 settembre ore 20.45
Turandot
di Giacomo Puccini
Regia Franco Zeffirelli

28 giugno ore 21.30
Jonas Kaufmann
Gala Event
4, 9, 15, 25 luglio ore 21.00
6, 11, 19, 28 agosto ore 20.45
4 settembre ore 20.45
Nabucco
di Giuseppe Verdi
Regia Arnaud Bernard

7 luglio ore 21.30
Domingo Opera Night

20, 21 luglio ore 21.15
Roberto Bolle and Friends

23 luglio ore 21.15
The Stars of Opera
Direttore Marco Armiliato
Interpreti Anna Netrebko, Daniela Barcellona, Yusif Eyvazov, Ambrogio Maestri

1, 7, 15, 21, 27 agosto ore 20.45
2 settembre ore 20.45
La Traviata
di Giuseppe Verdi
Regia Franco Zeffirelli

23 agosto ore 21.45
Gala
IX Sinfonia di Beethoven
Direttore Ezio Bosso

ROBERTO ALAGNA

Tenore

Nella sua trentennale carriera, il tenore Roberto Alagna ha aggiunto al suo repertorio più di sessanta ruoli che hanno contribuito a fare di lui il tenore francese più celebre al mondo. La sua curiosità lo ha portato a riscoprire opere poco conosciute e repertori da tempo dimenticati, attraverso produzioni, concerti e registrazioni. Ben due opere contemporanee originali sono state composte appositamente per lui.

Nel corso degli anni il tenore ha fatto incursioni diverse nella musica popolare: a completamento della sua intensa attività nel mondo dell’opera, si è avventurato con successo nella canzone tradizionale, in un connubio di generi musicali diversi a cui l’artista ha rivolto la stessa dedizione, generosità e sincerità, oltre che il medesimo rigore. Il successo ottenuto in questo ambito ha reso Roberto Alagna un autentico artista popolare, una personalità seguita e amata da un pubblico sempre crescente.

Il suo amore genuino per i diversi ruoli, unito al genio creativo dei compositori, ha reso la sua discografia eccezionale, così come unica è la sua curiosità per l’arte vocale: duetti, svariati ruoli in moltissime opere, antologie di grandi capolavori, canzoni religiose e popolari: il suo ultimo album, Caruso 1873, un tributo al grande tenore napoletano Enrico Caruso, è stato pubblicato nel 2019 dalla casa discografica Sony Classical.

Sui palcoscenici d’opera, le ultime esibizioni di questo grande tenore riflettono l’ampio respiro del suo repertorio. Negli ultimi 3 anni, infatti, ha ricoperti ruoli come Des Grieux in Manon Lescaut al Metropolitan, Azaël in L’enfant prodigue a Parigi, Eleazar in La Juive sul palcoscenico di Monaco. Roberto Alagna ha anche debuttato nel ruolo di Sansone in Samson et Dalila di Saint-Saëns a Vienna.

Durante la stagione artistica 2018/2019 ha aperto la stagione al Metropolitan con una nuova produzione di questo titolo e ha cantato per la prima volta nel ruolo di Rodolfo in Luisa Miller a Monte Carlo, in forma di concerto.

A marzo 2019 ha raggiunto il traguardo della sua centesima esibizione all’Opéra di Parigi con il ruolo di Otello e a maggio 2019 ha celebrato anche la centesima performance alla Royal Opera House come Andrea Chenier.

A seguire, durante la stagione 2019/2020, il tenore sarà impegnato in diverse produzioni: La Bohème al Metropolitan, Turandot a Vienna, Pagliacci a Londra, il grande debutto in Fedora al Teatro Alla Scala, Samson et Dalila a Orange, Carmen in programma a settembre presso lo Stade de France.

Debutta in Arena per il Festival lirico 2020 nel doppio ruolo di Turridu e Canio nella nuova produzione di Cavalleria rusticana e Pagliacci.

ALEKSANDRA KURZAK

Soprano

Il soprano polacco Aleksandra Kurzak inizia a studiare musica all’età di sette anni suonando il violino e il pianoforte, dopodiché studia canto al conservatorio di Breslavia e al conservatorio di Amburgo.

A ventun anni debutta all’Opera di Breslavia nel ruolo di Susanna ne Le Nozze di Figaro di Mozart.

Oltre ad aver vinto numerosi concorsi internazionali di canto, consegue, nel 2009, il dottorato in Musica.

Dal 2001 al 2007 è membro dell’ensemble della Staatsoper di Amburgo.

Nel 2004 debutta come Olympia ne Les Contes d’Hoffmann di Offenbach al Metropolitan Opera di New York, dove successivamente interpreta anche Blonde in Die Entfuhrung aus dem Serail di Mozart, Gilda in Rigoletto di Verdi, Gretel in Hänsel und Gretel di Humperdinck, Adina ne L’Elisir d’amore di Donizetti, Nedda in Pagliacci di Leoncavallo e Micaela in Carmen di Bizet.

Nella stessa stagione debutta alla Royal Opera House Covent Garden di Londra come Aspasia in Mitridate, re di Ponto di Mozart e, sullo stesso palco, canta in seguito i ruoli di Norina in Don Pasquale di Donizetti, Adina ne L’Elisir d’amore di Donizetti, Susanna ne Le Nozze di Figaro di Mozart, Matilde in Matilde di Shabran di Rossini, Donna Fiorilla ne Il Turco in Italia e Rosina ne Il Barbiere di Siviglia di Rossini, Gilda nel Rigoletto di Verdi, il ruolo del titolo in Lucia di Lammermoor di Donizetti e Liù in Turandot di Puccini.

Nel 2010 debutta alla Scala di Milano nel ruolo di Gilda e torna successivamente per interpretare Susanna e Adele ne Le Comte Ory di Rossini.

Oltre ai palcoscenici già citati si esibisce alla Staatsoper di Berlino, Théâtre du Capitole di Tolosa, Bayerische Staatsoper di Monaco, Staatsoper di Vienna, Teatro Regio di Parma, Regio di Torino, Fenice di Venezia, Massimo di Palermo, Bellini di Catania, Real di Madrid, Lyric Opera House di Chicago, Festival di Salisburgo, Opera di Los Angeles, Opera di San Francisco, Palau de les Arts di Valencia, Festival di Mozart de La Coruña, Welsh National Opera di Cardiff, Theater an der Wien, Finnish National Opera, Opera Nazionale di Varsavia, Opernhaus di Zurigo, Gran Teatro del Liceu di Barcelona, Opera di Monte-Carlo, Opéra di Parigi e Opera di Seattle; collabora con i direttori d’orchestra Marco Armiliato, Maurizio Benini, Ivor Bolton, Bruno Campanella, James Conlon, Sir Andrew Davis, Christoph von Dohnanyi, Riccardo Frizza, Rafael Frühbeck de Burgos, René Jacobs, Fabio Luisi, Nicola Luisotti, Sir Charles Mackerras, Ingo Metzmacher, Yannick Nezet-Seguin, Daniel Oren, Antonio Pappano, Carlo Rizzi.

Recentemente interpreta Desdemona in Otello ed Elisabetta in Don Carlo all’Opéra de Paris, Violetta ne La Traviata di Verdi al MET ed alla Royal Opera House Covent Garden, Nedda in Pagliacci al Gran Teatro del Liceu di Barcellona e ancora alla Royal Opera House Covent Garden, Alice in Falstaff alla Bayerische Staatsoper di Monaco.

Attualmente in esclusiva per Sony Classical, dal 2010 al 2016 è stata artista esclusiva per DECCA, oltre ad aver pubblicato album con WARNER e Deutsche GrammophonAll’Arena di Verona debutta nel 2011 come Rosina ne Il Barbiere di Siviglia e nel 2012 è Juliette in Roméo et Juliette di Gounod; nel 2013 interpr eta il ruolo di Violetta nel Gala Verdi e di Gilda in Rigoletto. Nel 2019 è Violetta ne La Traviata inaugurale del Festival alla presenza del Presidente della Repubblica e trasmessa in diretta su RAITorna per il Festival Lirico 2020 nel doppio ruolo di Santuzza e Nedda in Cavalleria rusticana e Pagliacci.

 

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