{"id":10000,"date":"2020-03-29T10:50:16","date_gmt":"2020-03-29T10:50:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10000"},"modified":"2020-03-29T10:51:28","modified_gmt":"2020-03-29T10:51:28","slug":"racconti-in-quarantena-il-vecchio-papa-di-mario-narducci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10000","title":{"rendered":"RACCONTI IN QUARANTENA: IL VECCHIO PAPA &#8211; di Mario Narducci"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10000 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10002'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Papa-Francesco-27-marzo-2020-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10003'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Mario-Narducci.a-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>RACCONTI IN QUARANTENA<br \/>\nIL VECCHIO PAPA<\/p>\n<p>di Mario Narducci<\/p>\n<p>Il vecchio Papa attravers\u00f2 il selciato livido di San Pietro come fosse una sua personale Via Crucis, sotto un cielo di piombo che pioveva a scroscio. Era barcollante a tratti, per la zoppia che lo affliggeva da tempo. Non un ombrello pietoso a ripararlo, non vestiva mantelli rubei che pure gli spettavano, non camauri sul capo che pativa il freddo della sera inoltrata. Procedette malfermo ma deciso verso la scalinata della Basilica, e la sal\u00ec solitario, appena sorretto da un improvviso cireneo, come fosse il suo Calvario. Sedette esausto, il volto dolente e smarrito come mai, e fu come si distendesse sulla Croce.<\/p>\n<p>La Piazza era vuota. La gente se ne stava rintanata nelle case come se da un momento all\u2019altro dovessero passare i caccia a bombardare la citt\u00e0. Non un cardinale a fargli corona. Si \u00e8 sempre soli nell\u2019ora del patibolo. E Lui si stava offrendo per l\u2019umanit\u00e0 intera, invisibile davanti agli schermi dei continenti. Sopra la piazza ora la pioggia diluviava. Il selciato ed il cielo diventavano sempre pi\u00f9 neri. Poi al termine di una lunga e silenziosa immobilit\u00e0, Lui si scosse per riemergere al tempo come da abissi di interiore, spirituale angoscia.<\/p>\n<p>Io ripensavo, guardandolo, a papa Montini, quando le Brigate Rosse uccisero Aldo Moro. Egli aveva pregato fortemente per la sua salvezza, senza averne risposta. \u201cTu o Dio non mi hai ascoltato\u201d, grid\u00f2 al cielo e sulle sue labbra apparve come un rimprovero disperato, un pianto irrefrenabile, singhiozzi che squarciavano il petto. No, non veniva meno la fede, se a vincere fu allora la delusione. Non si crede in Dio perch\u00e9 egli ci sovviene nelle nostre urgenze, si crede in lui perch\u00e9 si \u00e8 consapevoli del suo amore, i cui percorsi non sempre seguono i nostri.<\/p>\n<p>Il vecchio papa ora si alzava a parlare. E sulla sua bocca, come fosse una fioritura di speranza, comparve la barca di Pietro e di altri apostoli in preda alla tempesta, mentre Ges\u00f9 dormiva. La tempesta cresceva e cresceva la paura dei discepoli che se ne uscirono nel grido che ciclicamente ripete l\u2019umanit\u00e0 di ogni tempo di fronte al dolore: Signore salvaci. E il Signore si lev\u00f2, e grid\u00f2 alla tempesta di placarsi e quando la bonaccia torn\u00f2, con dolce rimprovero disse loro: perch\u00e9 avete avuto paura? Non avete ancora la fede?<\/p>\n<p>Ma la fede non toglie la paura. La paura \u00e8 nella natura umana. Egli stesso in preda alla paura sud\u00f2 sangue tra gli ulivi del Getsemani e preg\u00f2 il Padre perch\u00e9 non gli facesse bere il calice amaro della crocifissione. Anche la paura \u00e8 un diritto. Quando per\u00f2 Cristo si avvicina agli uomini, la paura si tramuta in affidata speranza. Che \u00e8 frutto del suo amore.<\/p>\n<p>Il vecchio papa lev\u00f2 l\u2019ostensorio sopra gli invisibili quattro angoli della terra. E tornai bambino al tempo delle \u201crogazioni\u201d di primavera, quando, tra i campi attorno alle pievi, parroci in cotta e stola lanciavano benedizioni sopra le messi in divenire perch\u00e9 abbondante fosse il raccolto. E quando i contadini erigevano croci di sterpi tra le distese ancora acerbe di grano perch\u00e9 non venissero compromesse da nembi tumultuosi. Allora c\u2019era il sole, sulle messi, e attorno al prete si affollavano i contadini lieti di mettersi nelle mani di Dio.<\/p>\n<p>Il vecchio papa, invece, era solo. Si avvertiva l\u2019assillo dell\u2019invisibile che aveva fatto chiudere gli usci delle case e azzeppare gli ospedali, che aveva serrato le fabbriche, chiuso gli uffici e i negozi, rese deserte le piazze ed i vicoli, inutili le fontane dei parchi se non c\u2019erano pi\u00f9 ragazzi a bere alle cannelle, che aveva fatto sciogliere le nevi, senza prima vederle solcare da frotte di sciatori. La pioggia anzich\u00e9 cessare veniva ora gi\u00f9 a raffica. I lampioni della piazza sembravano inariditi e bui. Il selciato si confondeva con il cielo. La primavera sembrava essersi mutata in tregenda. I getti della fontana erano una sola cosa con il diluvio.<\/p>\n<p>Poi, mentre il vecchio papa si allontanava per il ritorno a casa, improvvisamente uno spiraglio piccolissimo di cielo si apr\u00ec e prese forma umana. Come un refolo bianco con le braccia aperte ad accogliere le pene degli uomini e del tempo. La piazza deserta parve trasalire dei battiti di una folla enorme e invisibile che raccoglieva il soffio angoscioso delle case. In basso, sul sagrato, era rimasto solo il Cristo Crocifisso di San Marcello al Corso, che aveva salvato i romani dalla peste del millecinquecento.<\/p>\n<p>***<br \/>\nMario Narducci\u00a0\u00e8\u00a0nato nel 1938 all&#8217;Aquila. Giornalista professionista, ha lavorato per Il Resto del Carlino, La Gazzetta del Popolo, Avvenire e Il Popolo, seguendo per quest&#8217;ultimo, come vaticanista, i viaggi apostolici di\u00a0Paolo VI\u00a0nell&#8217;ultimo scorcio del pontificato e, per dieci anni, quelli di\u00a0Giovanni Paolo II, poi raccontati nel volume, esaurito,\u00a0Le ragioni dell&#8217;anima\u00a0(Calderini, Bologna, 1989). Ha fondato e dirige\u00a0Novanta9, periodico di lettere, arti e presenza culturale. E&#8217; presidente dell&#8217;Istituto di Abruzzesistica e Dialettologia\u00a0e\u00a0promotore del\u00a0Premio L&#8217;Aquila\u00a0intitolato ad\u00a0Angelo Narducci, direttore storico del quotidiano Avvenire. E&#8217; componente di numerosi Premi letterari. Ha pubblicato tra l&#8217;altro i seguenti testi di poesia:\u00a0La Ragazza di un mese\u00a0(Ceti, Teramo),\u00a0Se insiste la speranza\u00a0(Cannarsa, Lanciano),\u00a0Il deserto e i giorni\u00a0(IAED, L&#8217;Aquila) con un contributo critico di Alda Merini,\u00a0Le offese stagioni\u00a0(Confronto, Fondi),\u00a0Tempo di Passione\u00a0(IAED, L&#8217;Aquila).<\/p>\n<p>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito, correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RACCONTI IN QUARANTENA IL VECCHIO PAPA di Mario Narducci Il vecchio Papa attravers\u00f2 il selciato livido di San Pietro come [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-10000","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10000","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10000"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10000\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}