{"id":10189,"date":"2020-04-23T16:50:14","date_gmt":"2020-04-23T16:50:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10189"},"modified":"2020-04-23T17:01:42","modified_gmt":"2020-04-23T17:01:42","slug":"ti-bacero-la-lirica-di-gino-iorio-in-tempo-di-pandemia-diventa-una-canzone-spigolature-di-nicola-caprio-di-monaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10189","title":{"rendered":"Ti bacer\u00f2, la lirica di Gino Iorio in tempo di pandemia diventa una canzone: spigolature &#8211; di Nicola Caprio Di Monaco"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10189 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10190'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Calvi-Risorta-antica-Cales-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10191'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Calvi-Risorta-il-Castello-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10193'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Gino-Iorio-e-Massimo-Zona-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ti bacer\u00f2, la lirica di Gino Iorio in tempo di pandemia diventa una canzone: spigolature<\/p>\n<p>di Nicola Caprio Di Monaco<\/p>\n<p>Ti bacer\u00f2<\/p>\n<p>Ti bacer\u00f2,<br \/>\naspettami!<br \/>\nGuardo ad occhi aperti<br \/>\nE non vedo rondini nel cielo,<br \/>\nnon vedo sguardi osservare<br \/>\nil mare colorato della campagna.<br \/>\nLa rosa scarlatta<br \/>\nAbbandona delusa i suoi petali nel vaso,<br \/>\nil silenzio domina il mondo,<br \/>\nstrade vuote senza una meta,<br \/>\nsguardi lontani dal mio vivere.<br \/>\nMa tu aspettami!<br \/>\nIo verr\u00f2 presto da te,<br \/>\nad appiccicare le mie labbra alle tue,<br \/>\na godere la rinascita, apprezzare di pi\u00f9 la vita,<br \/>\nallungare la mia mano al mio simile,<br \/>\ne finalmente stringerti<br \/>\ncancellando questa briciola di tempo<br \/>\nper popolare con te<br \/>\nle strade dell\u2019amore.<\/p>\n<p>Gino Iorio<\/p>\n<p>CALVI RISORTA (Caserta) &#8211; La casa rossa di Vogue, entro le mura della Nuova Cales, \u00e8 rotta solo dal silenzio. Tace anche, di fronte, la \u201cBottega artigiana delle parole\u201d e l\u2019officina di Salvatore Iorio, genio della meccanica, poeta del motore. Isolato, a pezzi, ma segu\u00ecto con premura da moglie e figli, trepida attesa di amici vicini e lontani, il Vate di Cales, Gino Iorio, vive con malcelato terrore giorni di angosciosa solitudine. Il \u201ctampone\u201d, sogno e croce della pandemia in atto in Italia e nel mondo, dopo il panico dell\u2019attesa, d\u00e0 esito felice, ma il quadro clinico \u00e8 da codice rosso: arsa e bruciata la gola, funzioni elementari sottosopra, \u00e8 difficile stare in piedi, ancora peggio stare a letto. Poi, il timore che siano compromesse le difese immunitarie. Nuovi doverosi accertamenti. La Pasqua \u00e8 passata, ma \u00e8 il sudore del Getsemani a cadenzare un lungo weekend di paura. \u201cDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato? Medjugorje \u00e8 un sogno solo sognato?\u201d<\/p>\n<p>Il dolore si scioglie in lacrime e le lacrime si fanno canto. Le note musicali sono di Massimo Zona, cantautore romano di successo, i versi liberi un ruscello che parte dal cuore del Vate di Cales. Gino Iorio \u00e8 il dolore del mondo, le sue lacrime stille di rugiada che sgrondano in poesia. Potrebbe sembrare un disperato grido d\u2019amore, forse lo \u00e8, ma i versi e il ritmo musicale che li sorreggono dicono molto, molto di pi\u00f9. E\u2019 l\u2019elementare urlo di Munch rivolto a cielo e terra, \u00e8 il grido di notte alla luna del \u201cpastore errante nell\u2019Asia\u201d di Giacomo Leopardi. E\u2019, sopra tutto, il pensiero oltre l\u2019ostacolo. \u201cAspettami, non mi piego. Aspettami\u201d scrive Gino Iorio, rivolto a terre, cieli e a mari lontani. E\u2019 la Natura, donna madre sorella amante, che invoca e che fissano gli occhi della mente del Vate di Cales. E\u2019 la protesta della vita contro il buio, sono i colori dell\u2019aurora che annunciano un nuovo giorno, pieno di luce e di sole.<\/p>\n<p>I tre tempi della lirica richiamano immagini da Cantico delle Creature di Francesco di Assisi, esaltate dal tessuto delle note musicali che salgono di tono in un crescendo rossiniano sempre pi\u00f9 evidente e, nel terzo tempo, con la reiterazione straziante di un \u201caspettami\u201d che ha la forza e la potenza dei tamburi del Bolero di Ravel. Si passa dalla solitudine e dal silenzio, occhi aperti sull\u2019assenza delle rondini che danzano nel sole, vuoto di strade, prati e campagna, alla natura che risorge e si fa bella. Prati, alberi e foreste hanno sembianze umane, si coprono come capelli di nuovi fiori e di viole. Nel terzo tempo il poeta riprende spedito il cammino, accompagnato dal canto di bambini: va incontro a nuova vita, il vuoto diventa \u201cfiducia\u201d e l\u2019assenza si fa \u201csperanza\u201d. Dal dolore e dalla sofferenza nasce la promessa di un futuro diverso, migliore; certezza di nuove mani che si cercano e si stringono in un destino comune. In un abbraccio, il nuovo patto d\u2019amore e di vita rivolto alla natura. Quell\u2019aspettami, martellante, pi\u00f9 che un invito, sembra un ordine, secco, perentorio. Il futuro \u00e8 un scommessa da vincere ed \u00e8 l\u2019uomo ora a dare il diapason. Cacciato dal paradiso terrestre, uscito dalla caverna, l\u2019uomo \u201csapiens sapiens\u201d \u00e8 in grado di piegare la natura e di disegnare realt\u00e0 e sogni oltre i confini dell\u2019albero del bene e del male.<\/p>\n<p>La lirica di Gino Iorio \u00e8 una protesta e una sfida. Le ironiche \u201cmagnifiche sorti e progressive\u201d di Giacomo Leopardi, evocate dalle ginestre del Vesuvio, diventano per Gino Iorio resurrezione e vita, alla luce della fede, sorrette da speranze che hanno tutto il sapore di certezze. Poesia e canto possono salvare il mondo. Semplici ed essenziali come il linguaggio poetico del celebrato Vate di Cales, le note musicali di Massimo Zona aggiungono classe e vigore al Manifesto di Gino Iorio per un rinnovato patto di amicizia tra l\u2019uomo e la natura. La casa rossa di Vogue, cos\u00ec unica nella cerchia urbana della Nuova Cales, da luogo di dolore e di sofferenza, si candida a centro di una rinnovata Gerusalemme dell\u2019amore e della speranza.<\/p>\n<p>Gino (Luigi) Iorio \u00e8 nato a Calvi Risorta, nell\u2019alto Casertano, dove attualmente vive. Laureato in Economia e Commercio presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli, per circa venti anni \u00e8 stato funzionario dell\u2019Amministrazione finanziaria dello Stato. Successivamente ha curato l\u2019attivit\u00e0 industriale di famiglia nel campo alimentare dell\u2019olio e dello zucchero. Dal 2012, dopo alterne vicende, si \u00e8 dedicato alla poesia e narrativa. Nel 2015 \u00e8 stato insignito, dalla libera facolt\u00e0 di Scienze sociali e del Turismo di Napoli, della laurea Honoris Causa. Gino Iorio ha pubblicato nel 2012 \u201cMomenti 99 poesie d\u2019amore\u201d (Book Sprint edizioni) e \u201cAmore Amaro\u201d \u2013 romanzo (Book Sprint edizioni); nel 2014 \u201cLa mia Stella\u201d (Editore Tindaripatti), \u201cla casa di Tonia\u201d (Editore Tindaripatti), \u201cTrenta emozioni d\u2019amore\u201d (Editore Tindaripatti); nel 2015 \u201cIl Posto delle Aquile\u201d\u00a0(Editore Piccola Editalia), \u201cIl viaggio di Tonia\u201d (Editore Guida Edizioni); nel 2018 \u201cOltre l\u2019amore\u201d (Youcanprint), \u201cCales, Herculaneum, Caserta. Itinerari di vita e arte\u201d (Youcanprint). Vincitore di diversi premi letterari e di numerosi riconoscimenti alla Cultura, suoi scritti e liriche sono presenti molte Antologie.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Qui di seguito il testo del brano musicale Ma tu aspettami, ispirato dalla lirica di Gino Iorio, composto e musicato da Massimo Zona, giornalista scrittore e compositore.<\/p>\n<p>Ma tu aspettami<\/p>\n<p>Guardo ad occhi aperti non vedo pi\u00f9 nel cielo<br \/>\nle rondini rincorrersi nel volo;<br \/>\n\u00e8 vuota la campagna e vuoti sono i prati<br \/>\nvuote le strade nel silenzio intorno<br \/>\nche sa di morte e di abbandono lento<br \/>\nche sa di delusione e di tormento.<\/p>\n<p>Ma tu aspettami<br \/>\nle braccia aperte ad abbracciare il sole<br \/>\ntra i tuoi capelli nuovi fiori e viole<br \/>\ncon la fiducia che d\u00e0 l\u2019avvenire<br \/>\ncon la speranza che d\u00e0 il divenire<\/p>\n<p>ma tu aspettami<br \/>\ne appena l\u00ec sar\u00f2<br \/>\nnon vedo l\u2019ora io l\u00ec t\u2019abbraccer\u00f2<br \/>\ne appena l\u00ec sar\u00f2<br \/>\nnon vedo l\u2019ora io l\u00ec ti bacer\u00f2.<\/p>\n<p>Continuo a camminare, ma \u00e8 vuota la campagna<br \/>\nn\u00e9 il canto di bambini mi accompagna;<br \/>\nverr\u00f2 presto da te, ti faccio una promessa<br \/>\nla vita non sar\u00e0 mai pi\u00f9 la stessa;<br \/>\nma stringeremo mani ad altre mani<br \/>\nsperando che verr\u00e0 presto domani.<\/p>\n<p>Ma tu aspettami<br \/>\nle braccia aperte ad abbracciare il sole<br \/>\ntra i tuoi capelli nuovi fiori e viole<br \/>\ncon la fiducia che d\u00e0 l\u2019avvenire<br \/>\ncon la speranza che d\u00e0 il divenire<\/p>\n<p>ma tu aspettami<br \/>\ne appena l\u00ec sar\u00f2<br \/>\nnon vedo l\u2019ora io l\u00ec t\u2019abbraccer\u00f2<br \/>\ne appena l\u00ec sar\u00f2<br \/>\nnon vedo l\u2019ora io l\u00ec ti bacer\u00f2.<\/p>\n<p>Massimo Zona nasce a Roma da madre professoressa di lettere al liceo classico e padre ufficiale nella Marina Militare. Dopo il diploma al liceo classico Virgilio di Roma, si laurea in Giurisprudenza e vince un concorso di commissario nella Polizia di Stato. Vi rinuncia per entrare in una multinazionale petrolifera, che gli permetter\u00e0 di girare l\u2019Italia, l\u2019Europa e gli Stati Uniti. Coltiva intanto il suo amore originario per la scrittura, arricchendo la sua passione con preziose esperienze di vita. A 45 anni fonda un\u2019agenzia commerciale dove oggi lavorano tutti e tre i figli. Dal 2015, andato in pensione e finalmente libero di dedicarsi a quel che pi\u00f9 gli piace, ha scritto tre romanzi noir creando un personaggio controverso e affascinante, Mauro Baveni, un ex contractor che i guai se li va a cercare. Ma il suo amore originario resta la musica e la poesia e nel 2018 Massimo Zona riesce a pubblicare, con l\u2019editore Piccola Ed.Italia, il libro di poesie e canzoni \u201cDiscende il vento\u201d. Vive a Calvi Risorta, cittadina dell\u2019entroterra casertano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ti bacer\u00f2, la lirica di Gino Iorio in tempo di pandemia diventa una canzone: spigolature di Nicola Caprio Di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,10],"tags":[],"class_list":["post-10189","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10189"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10189\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}