{"id":10330,"date":"2020-05-14T11:52:29","date_gmt":"2020-05-14T11:52:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10330"},"modified":"2020-05-14T11:52:29","modified_gmt":"2020-05-14T11:52:29","slug":"una-riflessione-sulla-pandemia-come-procedere-gli-esperti-comincino-a-dare-risposte-da-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10330","title":{"rendered":"UNA RIFLESSIONE SULLA PANDEMIA: COME PROCEDERE? GLI ESPERTI COMINCINO A DARE RISPOSTE DA ESPERTI!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mira-Carpineta.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10331\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mira-Carpineta.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mira-Carpineta.jpg 720w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mira-Carpineta-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mira-Carpineta-113x150.jpg 113w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UNA RIFLESSIONE SULLA PANDEMIA: COME PROCEDERE?<br \/>\nGLI ESPERTI COMINCINO A DARE RISPOSTE DA ESPERTI!<\/p>\n<p>di Mira Carpineta<\/p>\n<p>Sono passati pi\u00f9 di 6 mesi dall\u2019inizio della pandemia Covid19. Dal primo allarme partito dalla Cina il virus ha contaminato l\u2019intero pianeta, infettando milioni di persone e uccidendone centinaia di migliaia. La prima immediata reazione, nell\u2019emergenza, mirata a bloccarne o rallentarne la diffusione, \u00e8 stato il cosiddetto lockdown. Nel giro di 24 ore tutto si \u00e8 fermato: lavoro, scuole, attivit\u00e0, imprese. Milioni di persone si sono rinchiuse in casa, nel luogo in cui si trovavano, come nel gioco della sedia, quando la musica si ferma e tutti si siedono dove trovano posto.<\/p>\n<p>La maggioranza delle persone ha eseguito diligentemente le disposizioni governative, troppo grande \u00e8 stata la paura evocata dai primi tragici bollettini sulle vittime. Lo sforzo sovrumano di medici e infermieri non potr\u00e0 mai essere adeguatamente ringraziato. Cos\u00ec come quello di chi ha continuato a lavorare per garantire i bisogni essenziali. Tutti abbiamo fatto la nostra parte (le eccezioni sono una minoranza davvero esigua e non possono essere paragonate alla grande maggioranza di chi ha risposto responsabilmente).<br \/>\nAbbiamo passato giorni e giorni in attesa dei drammatici bollettini quotidiani della Protezione Civile, seguito ansiosamente le curve dei grafici sull\u2019andamento dell\u2019epidemia, indossato mascherine e guanti quando reperibili e ci siamo ingegnati a riconvertire produzioni o a farne di casalinghe pur di fare la nostra parte. Ci siamo adeguati alla separazione da figli, genitori anziani, affetti rimasti bloccati in altri luoghi.<\/p>\n<p>Abbiamo sfruttato la tecnologia per restare \u201cuniti\u201d anche se virtualmente. Abbiamo chiuso negozi, piccole attivit\u00e0 e fabbriche senza sapere quando avremmo potuto tornare a lavoro o a scuola. Anche chi aveva un lavoro precario o non contrattualizzato. Abbiamo aspettato un aiuto economico dallo Stato per fare la spesa. Abbiamo seguito lezioni a casa insieme ai nostri figli per dare un senso di continuit\u00e0 didattica a tutti gli studenti. Abbiamo stampato decine di moduli di autocertificazione, ogni giorno diversi. Noi tutti, persone comuni abbiamo fatto la nostra parte, stringendo i denti, come non avremmo mai pensato di dover fare, non avendo mai vissuto (grazie a Dio) guerre o devastazioni come le generazioni pi\u00f9 anziane.<\/p>\n<p>Abbiamo ascoltato con avidit\u00e0 tutto ci\u00f2 che centinaia di esperti ogni giorni ci hanno raccontato di questo virus coronato nella speranza, ogni giorno, di sentire notizie confortanti e risolutive. Sono circa 450 gli esperti assoldati, solo in Italia, per coadiuvare il Governo nella gestione dell\u2019emergenza. Non voglio fare processi o analisi su cosa si sarebbe potuto fare. Davanti all\u2019imprevisto, di portata cos\u00ec devastante la penso come Manzoni: \u201cdel senno di poi sono piene le fosse\u201d.<\/p>\n<p>Ma oggi, dopo 6 mesi, non \u00e8 pi\u00f9 possibile ascoltare centinaia di esperti ripetere:\u201d bisogna stare a casa, bisogna stare fermi, il peggio pu\u00f2 ancora venire\u201d. Scusate ma non mi basta. Oggi vorrei ascoltare, dopo 6 mesi di esperienza, di dati, statistiche, analisi e ricerche, un progetto sanitario a medio e lungo termine, vorrei sapere quali sono le strategie cliniche acquisite, i mezzi farmacologici, la ricerca di un vaccino, le cure. Oggi vorrei sapere come si proceder\u00e0 per i prossimi mesi con le profilassi preventive cliniche, con le tempistiche per la distribuzione dei presidi medici e soprattutto dei farmaci.<\/p>\n<p>In questa epidemia abbiamo visto che l\u201980% dei malati \u00e8 rimasto a casa, aspettando la guarigione spontanea con supporti comuni, moltissimi hanno risolto la malattia con sintomi lievi o addirittura in modo asintomatico, tanto da ipotizzare una diffusione della malattia molto pi\u00f9 ampia dei numeri ufficiali. Abbiamo per\u00f2 assistito agli spaventosi numeri delle vittime, tutti o quasi tra le generazioni pi\u00f9 fragili o anziane. Ed \u00e8 proprio per queste persone che non ci sono pi\u00f9 (ma ancor pi\u00f9 per coloro che ancora sono a rischio), radici della nostra attualit\u00e0, che \u00e8 indispensabile giungere al pi\u00f9 presto ad una risposta risolutiva.<\/p>\n<p>Il peso, la responsabilit\u00e0 e il costo di questa tragedia planetaria non possono ricadere solo sulle persone comuni, sulle famiglie, i lavoratori, gli studenti, i medici, gli infermieri e tutti i cittadini che obbediscono alle disposizioni governative. Adesso \u00e8 tempo che gli esperti comincino a dare risposte da esperti quali sono.<br \/>\nO no?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito, correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; UNA RIFLESSIONE SULLA PANDEMIA: COME PROCEDERE? 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