{"id":10366,"date":"2020-05-18T14:16:24","date_gmt":"2020-05-18T14:16:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10366"},"modified":"2020-05-18T14:16:24","modified_gmt":"2020-05-18T14:16:24","slug":"sorridendo-a-poco-a-poco-il-mio-incontro-con-il-m-ezio-bosso-di-andrea-petricca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10366","title":{"rendered":"\u201cSORRIDENDO A POCO A POCO\u201d &#8211; IL MIO INCONTRO CON IL M\u00b0 EZIO BOSSO &#8211; di Andrea Petricca"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10366 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10367'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/ezio_bosso_petricca-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10368'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/ezio_bosso_petricca_concerto-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10369'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/ezio_bosso_gruppo-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10370'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/ezio_bosso_concerto-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>\u201cSORRIDENDO A POCO A POCO\u201d<br \/>\nIL MIO INCONTRO CON IL M\u00b0 EZIO BOSSO<\/p>\n<p>di Andrea Petricca *<\/p>\n<p>\u201cSono rinato<br \/>\nNota dopo nota<br \/>\nUna nota alla volta<br \/>\nFino ad abbracciarle tutte.\u201d<br \/>\nEzio Bosso<\/p>\n<p>L\u2019AQUILA &#8211; La scomparsa del Maestro Ezio Bosso \u00e8 stato per me uno scioccante colpo al cuore e all&#8217;anima. Ezio Bosso \u00e8 stato un autentico esempio per tutto il mondo, un uomo e un musicista immenso che, con professionalit\u00e0 esemplare, ha sempre lottato e creato per la vita, l&#8217;arte e la bellezza. Il Maestro diceva sempre che nella Musica ogni problema diventa opportunit\u00e0, come ricordava nel suo straordinario discorso al Parlamento Europeo. E infatti, dal 2011, lui stesso ha scelto di fare della sua malattia una straordinaria missione di vita attraverso la musica, offrendo e donando bellezza di qualit\u00e0 a chiunque avesse voluto ascoltare.<\/p>\n<p>Nell&#8217;agosto 2019 ho avuto il privilegio di conoscere e di suonare con Ezio Bosso come primo violino nell&#8217;Orchestra Filarmonica di Benevento. \u00c8 stata un&#8217;esperienza che mi ha cambiato non solo dal punto di vista musicale e professionale, ma anche di vita, di spirito, di personalit\u00e0 e di trascendenza. Ezio Bosso mi ha donato un&#8217;energia e una Musica rinnovata, una coscienza pi\u00f9 consapevole e la pura capacit\u00e0 di commuoversi come un bambino di fronte alla bellezza.<\/p>\n<p>Durante le prove, Ezio Bosso dava il suo massimo, esattamente come faceva nei suoi concerti. Ci guidava e si faceva guidare dalla Musica. Nell&#8217;orchestra eravamo tutti giovani musicisti, ma lui ci ha sempre trattato, nonostante avessimo ancora molto da perfezionare, alla pari di grandi professionisti come fossimo la sua orchestra. La sua umilt\u00e0 e la sua grandezza si potevano scorgere anche dall&#8217;ironia e dal sottile umorismo con cui desiderava entrare in confidenza con tutti noi.<\/p>\n<p>Nel programma del concerto che avremmo eseguito c&#8217;era la Sinfonia n. 2 da lui composta, la Quinta di Beethoven e il Bol\u00e9ro di Ravel. Come nel programma televisivo da lui ideato e condotto \u201cChe storia \u00e8 la musica\u201d, Ezio Bosso ci accompagnava ogni giorno per mano alla scoperta della musica che avremmo suonato e dei compositori con una semplicit\u00e0 e una profondit\u00e0 che riusciva a penetrare nelle nostre coscienze facendoci ricercare sempre e comunque il vero senso della musica. Diceva infatti che \u201c\u00e8 buffo che la musica dei grandi compositori del passato viva attraverso di noi e che noi viviamo allo stesso tempo attraverso di loro; noi musicisti ci trasfiguriamo nella musica e nell&#8217;anima del compositore\u201d. Il Maestro ci ricordava anche che, oltre allo straziante degrado culturale che sta rendendo la musica colta in Italia agonizzante (il suo ultimo desiderio era infatti quello di portare l&#8217;insegnamento della musica anche nelle scuole dell&#8217;infanzia), spesso sono i musicisti stessi che si dimenticano di commuoversi umilmente di fronte alla loro musica, cos\u00ec presi dalla feroce competizione, dall&#8217;egocentrismo e dal narcisismo.<\/p>\n<p>Il senso della musica per Ezio Bosso, come quello della vita, \u00e8 quello di donarsi sempre all&#8217;altro. \u201cIn orchestra\u201d, ci diceva, \u201cnon \u00e8 pi\u00f9 bravo chi suona pi\u00f9 forte degli altri, ma chi sa ascoltare gli altri e ogni orchestrale deve donarsi al suo compagno per creare qualcosa di superiore\u201d. Ci diceva di suonare ogni nota come fosse la prima e l&#8217;ultima della nostra vita e di dare sempre e comunque il meglio di noi stessi, dicendo ironicamente: \u201cse lo posso fare io che non sono proprio il ritratto della salute, potete farlo anche voi\u201d.<\/p>\n<p>Ezio Bosso amava donarsi all&#8217;orchestra e al pubblico attraverso la Musica che dirigeva e che componeva. Ci spronava a seguire il suo gesto e a guardarlo negli occhi e poi aggiungeva: \u201cse voi seguite me ed io dovessi sbagliare, la colpa \u00e8 ovviamente mia, ma se voi non mi guardate, la colpa sarebbe comunque sempre mia, perch\u00e9 significa che non sono riuscito a convincervi nel seguire il mio gesto.\u201d Dovevamo staccare gli occhi dallo spartito perch\u00e9 lo spartito \u201c\u00e8 come una cartina che ci guida in una citt\u00e0: se rimaniamo con gli occhi attaccati a questa cartina ci perdiamo il magnifico panorama che la musica ci offre.\u201d<\/p>\n<p>Quando provavamo Beethoven, sotto la sua direzione sublime e la sua interpretazione straordinaria, filologica e profondissima, mi capitava spesso di incrociare il suo sguardo: dai suoi occhi irradiava una poetica e fortissima energia sovrumana che travolgeva l&#8217;anima; quando lo guardavo mi sentivo ancor pi\u00f9 felice di suonare, sentivo un brivido lungo la schiena e un&#8217;emozione che, esattamente come fa la musica, \u201cpassa dalla pancia al cuore, fino ad arrivare alla mente\u201d.<\/p>\n<p>Ezio Bosso ci aveva portato i suoi spartiti originali della Quinta di Beethoven e, nella transizione tra il terzo e il quarto movimento, in cui Beethoven sconfigge idealmente, in musica, il destino, c&#8217;era, accanto all&#8217;indicazione stampata di crescendo a poco a poco, un&#8217;indicazione scritta a matita dal Maestro, che diceva sorridendo a poco a poco. Ezio Bosso voleva, infatti, che in quel preciso momento sorridessimo insieme a lui cos\u00ec che la musica suonata potesse essere ancor pi\u00f9 vera e viva. Beethoven era un compositore che lui amava profondamente, in quanto entrambi lottavano contro un destino e contro sofferenze simili. Lui amava sempre osservarci e chiamarci per nome singolarmente e una volta ci disse \u201cvoi non immaginate quanto siete belli quando suonate, siete qualcosa di trascendentale; questa \u00e8 la Musica\u201d.<\/p>\n<p>La sua Sinfonia n. 2 \u201cUnder The Trees&#8217; Voices\u201d, composta nel 2010, \u00e8 una commovente e pura poesia. Essa racconta in cinque tempi la storia di un albero della Val di Fiemme e ogni tempo della sinfonia si riferisce ad un particolare stadio della vita dell&#8217;albero, dalla sua nascita fino alla sua trasformazione in un violino, il cui legno, anche dopo essere stato tagliato, continua a vivere e a respirare modellandosi al suono del violinista.<\/p>\n<p>Ezio Bosso ci ha fatto poi suonare il Bol\u00e9ro di Ravel con un autentico sentimento di amore: la danza racconta, infatti, di alcuni operai che, usciti dalla fabbrica, ritornano nelle loro case per amare. Ogni parola detta durante le prove mi commuoveva e mi arricchiva; non c&#8217;era assolutamente nulla di retorico, perch\u00e9 lui stesso era l&#8217;esempio concreto di ci\u00f2 in cui credeva. Il Maestro alcune volte si arrabbiava e pretendeva, ovviamente, che noi studiassimo alla perfezione le parti da suonare, ricordandoci che lui stesso ogni giorno studiava, per noi, la partitura, per poterci offrire il meglio della sua direzione; ci diceva anche che il vizio di alcuni di arrivare in prova o addirittura in concerto con le parti non studiate bene \u00e8 un danno che facciamo a noi stessi, perch\u00e9 \u201csolo studiando alla perfezione lo spartito possiamo abbandonarci alla Musica e divertirci come pazzi\u201d.<\/p>\n<p>Una sera, tutti noi orchestrali, uscimmo insieme al Maestro, che ci offr\u00ec da bere, rideva e scherzava insieme a noi come fosse un nostro amico di lunga data; mi ricordo che gli ero seduto proprio accanto. Alla fine della serata, lo aiutammo a risalire sulla sua sedia a rotelle e, ringraziandoci, ci salut\u00f2. Il giorno prima del concerto, alla prova generale, ci url\u00f2 con entusiasmo: \u201cDomani voglio vedervi ballare. Divertiamoci!\u201d. Proprio durante quella prova lo sentii gridare il mio nome mentre stavamo facendo un&#8217;esecuzione della Quinta: alzai gli occhi e lui, sorridendo, aspettava di incontrare il mio sguardo.<\/p>\n<p>Ho avuto anche il privilegio di donare al Maestro Bosso il mio libro di poesie \u201cPoesiade \u2013 99 poesie\u201d. Il Maestro prese in mano il libro, mentre io ero al suo fianco con la voce tremante dall&#8217;emozione; lo sfogliava con una cura e un interesse che mi riemp\u00ec il cuore. In particolare, si sofferm\u00f2 su una mia poesia dal titolo \u201cResilienza\u201d e sulla citazione di Ugo Foscolo che recita: \u201cIo sono destinato ad avere l&#8217;anima perpetuamente in tempesta\u201d. Ogni giorno, alla fine di ogni prova chiamavo sempre mia madre per raccontarle, con grandissimo entusiasmo, ci\u00f2 che avevo vissuto e imparato con il grande Maestro. Il pomeriggio prima della prova generale, mentre ero fuori al cellulare con mia madre, Ezio Bosso stava tornando in albergo, ma prima di andarsene, dall&#8217;automobile fece un bellissimo sorriso e mi salut\u00f2 con un gesto di estrema tenerezza e umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il concerto al Teatro Romano di Benevento \u00e8 stato il pi\u00f9 bel concerto in cui abbia mai suonato fino ad ora. Fu un concerto meraviglioso, travolgente per la forza, la qualit\u00e0 e il sentimento della musica e della direzione del Maestro che hanno portato una standing ovation delle 2000 persone del pubblico. Durante il concerto, dal terzo leggio dei primi violini, mi ero abbandonato completamente alla Musica guardando sempre Ezio Bosso, che ricambiava il mio sguardo ridendo felice, mentre dirigeva con un trasporto sensazionale. Alla fine del concerto tese la sua bacchetta al cielo e sembrava che dirigesse anche le stelle nello scrosciante e infinito applauso del pubblico. Quando lo salutai per l&#8217;ultima volta, subito dopo il concerto, lui mi guard\u00f2 e mi disse: \u201cAndrea, che belle poesie che hai scritto; tu suoni con poesia\u201d.<\/p>\n<p>Sono state queste le ultime parole che mi ha rivolto il Maestro Bosso. Sono davvero provato da una perdita che il mondo ha avuto di un musicista dalla professionalit\u00e0, dalla bravura, dalla spiritualit\u00e0, dalla profondit\u00e0, dall&#8217;umanit\u00e0 e dalla comunicativit\u00e0 immense ed esemplari, che ha fatto della sua sofferenza un&#8217;opportunit\u00e0 per continuare a lottare, con pi\u00f9 forza di prima, per salvare e diffondere ci\u00f2 che amava davvero: la bellezza; una bellezza raggiunta, ricercata e donata tramite la musica e la cultura, che, se tutti noi davvero volessimo come voleva Ezio Bosso, potrebbero davvero cambiare e salvare il mondo.<\/p>\n<p>Il Maestro ci ricordava sempre che la passione per la musica, come la Passione di Cristo, \u00e8 innanzitutto sacrificio, significa non aver paura delle difficolt\u00e0 che incontreremo e che richiederanno uno studio e una dedizione perseverante e totale per essere superate, ma da cui si verr\u00e0 ricambiati con la realizzazione di noi stessi e con la felicit\u00e0. La professione di musicista, in Italia ormai totalmente svilita e ignorata, ha, per me, il suo pi\u00f9 alto ideale in Ezio Bosso, che incarna la bellezza umana e spirituale in tutte le sue infinite forme. Spero, infatti, che lo Stato non continui a far morire definitivamente l&#8217;immenso patrimonio artistico, culturale e musicale italiano, di cui Ezio Bosso \u00e8 parte integrante, e di conseguenza far morire gli artisti.<\/p>\n<p>Da oggi, tutti noi musicisti e non solo avremo il dovere e il privilegio di continuare la missione in cui credeva Ezio Bosso e per cui il Maestro ha lottato fino alla fine, dedicando la sua vita alla Musica e a chi voleva ascoltare. Donare il meglio di s\u00e9 facendo musica insieme: questo era il senso della vita per Ezio Bosso, ora libero di far risuonare la sua Musica nei Cieli, dove vivr\u00e0 attraverso la Musica che suoneremo e noi vivremo attraverso di lui.<\/p>\n<p>\u201cSi dice che la vita sia composta da 12 stanze. 12 stanze in cui lasceremo qualcosa di noi che ci ricorderanno. 12 le stanze che ricorderemo quando saremo arrivati all&#8217;ultima. Nessuno pu\u00f2 ricordare la prima stanza dove \u00e8 stato, ma pare che questo accada nell&#8217;ultima che raggiungeremo. Stanza, significa fermarsi, ma significa anche affermarsi. Ho dovuto percorre stanze immaginarie, per necessit\u00e0. Perch\u00e9 nella mia vita ho dei momenti in cui entro in una stanza che non mi \u00e8 molto simpatica detto sinceramente. \u00c8 una stanza in cui mi ritrovo bloccato per lunghi periodi, una stanza che diventa buia, piccolissima eppure immensa e impossibile da percorrere. Nei periodi in cui sono l\u00ec ho dei momenti dove mi sembra che non ne uscir\u00f2 mai. Ma anche lei mi ha regalato qualcosa, mi ha incuriosito, mi ha ricordato la mia fortuna. Mi ha fatto giocare con lei. Si, perch\u00e9 la stanza \u00e8 anche una poesia.\u201d &#8211; Ezio Bosso<\/p>\n<p>Grazie, Maestro!<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Andrea Petricca \u00e8 nato a L&#8217;Aquila il 30 gennaio 2000. Ha conseguito la maturit\u00e0 scientifica con il massimo dei voti e la lode. \u00c8 diplomando al decimo anno di Violino in Conservatorio e frequenta il primo anno di Informatica all&#8217;Universit\u00e0. \u00c8 stato inserito nell&#8217;Albo Nazionale delle Eccellenze. \u00c8 docente di Violino per un progetto europeo in un Istituto comprensivo aquilano. Si \u00e8 classificato primo in numerosi concorsi letterari internazionali. \u00c8 membro di giuria di diversi concorsi letterari. Ha pubblicato due libri di poesie che hanno avuto importanti riconoscimenti a Premi letterari internazionali ed ha curato la prefazione di alcuni libri. Il suo secondo libro bilingue \u201cLa Coscienza di Euterpe\u201d \u00e8 stato consegnato ad importanti personalit\u00e0 dell&#8217;ambito artistico e culturale arrivando negli USA, in UK, nei Paesi Bassi e in Vaticano. Il suo primo libro \u00e8 stato presentato ai Saloni Internazionali del libro di Torino e Milano.<\/p>\n<p>Come violinista, si \u00e8 classificato primo in Concorsi musicali internazionali ed ha partecipato a Masterclass di Violino con Maestri di fama internazionale. Ha suonato in Vaticano, alla presenza di Papa Francesco e, nel 2019, alla presenza del Presidente della Repubblica. Ha al suo attivo una nutrita attivit\u00e0 concertistica sia come solista che in diverse formazioni cameristiche e, selezionato tra i migliori allievi dei Conservatori italiani, fa parte dell&#8217;Orchestra Europea Erasmus, con cui si \u00e8 esibito in Italia e all&#8217;estero. Suona con l&#8217;Orchestra Filarmonica di Benevento in cui si \u00e8 esibito con i Maestri E. Bosso, N. Piovani, C. Parazzoli ed altri. Ha suonato in orchestra ai concerti di R. Cocciante, di F. Mannoia ed altri importanti artisti. Ha partecipato, come violinista, alla registrazione della colonna sonora di una fiction su RAI 1. Ha conseguito attestati di eccellenza come allievo attore teatrale ed ha girato un film della \u201cLampic cinematografica\u201d, come attore protagonista. \u00c8 ideatore del progetto culturale \u201cEuterpe International Project for Art and Culture\u201d volto alla salvaguardia della cultura soprattutto tra le giovani generazioni. Attualmente sta portando il suo progetto, nella versione didattica, nelle scuole elementari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSORRIDENDO A POCO A POCO\u201d IL MIO INCONTRO CON IL M\u00b0 EZIO BOSSO di Andrea Petricca * \u201cSono rinato Nota [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-10366","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10366\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}