{"id":10395,"date":"2020-05-20T10:48:49","date_gmt":"2020-05-20T10:48:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10395"},"modified":"2020-05-20T10:48:49","modified_gmt":"2020-05-20T10:48:49","slug":"racconti-in-quarantena-maria-la-polveriera-di-mario-narducci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10395","title":{"rendered":"Racconti in quarantena \u2013 MARIA LA POLVERIERA , di Mario Narducci"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10395 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10396'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/F.P.Michetti-la-Figlia-di-Iorio-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10397'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mario-Narducci.a-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Racconti in quarantena \u2013 MARIA LA POLVERIERA<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Mario Narducci<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019AQUILA- Il mestiere pi\u00f9 antico del mondo aveva trovato in lei un\u2019interprete discreta e solitaria, una delle poche in una cittadina di provincia berbenista e bacchettona, pronta a segnare a dito e a ritirarlo quando questo avrebbe dovuto rivolgersi verso se stessi. La sua era una bellezza contadina prorompente ma non ostentata. Una sorta di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Figlia di Iorio<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di dannunziana memoria, raffigurata dal <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Michetti<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> sullo sfondo innevato della Maiella, mentre passa scostante tra \u201ccafoni\u201d irridenti, avvolta in un lungo scialle rosso. Il suo magnetismo era per\u00f2 negli occhi, neri come pece e voluttuosi come una notte di luna, rotondi come cerva dal richiamo biblico che corre di valle in valle alla ricerca disperata dell\u2019amato. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei per\u00f2 si accontentava di assai meno: accompagnatori per una manciata di minuti, che salivano furtivamente al suo \u201ceremo\u201d fuori citt\u00e0, un luogo lontano e assolato dove l\u2019esercito aveva scelto di piazzare la sua santabarbara, deposito di munizioni e di esplosivi, al sicuro da ogni malaventura. La sua clientela era formata per lo pi\u00f9 da studenti delle Superiori e universitari, spesso alla prima esperienza, e da soldati di leva di una delle tante caserme, riversati fuori in libera uscita come fiumi in piena, clientela provvidenziale anche per le pizzerie e trattorie che punteggiavano la citt\u00e0. Per il luogo dove stava, solitario e lontano da occhi indiscreti, le era stato appiccicato addosso un nome d\u2019arte: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Maria la Polveriera<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, che si sovrapponeva al suo fino a cancellarlo del tutto.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel tempo libero, ma non ne aveva molto, riordinava la casa, sbatteva le coperte al sole con il battipanni di vimini incrociati a bell\u2019arte, e se ci scappava, si segnava anche di croce aggiungendo qualche giaculatoria sacra. Erano cos\u00ec, del resto, le donne che allora facevano il mestiere, quasi tutte almeno, libere com\u2019erano da sfruttatori patentati e da asservimenti ricattatori. Come l\u2019altra che vendeva le sue grazie in una stradina del centro, appena fuori l\u2019uscio di casa, e che seduta sul paracarro d\u2019angolo aspettava i clienti sgranando piamente il rosario. \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Cristo mi guarda dentro e mi conosce meglio di tutti voi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d, rispondeva ponendosi addolcita una mano sul cuore, a chi le faceva notare l\u2019incongruenza del mestiere con le pratiche di piet\u00e0. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E non aveva tutti i torti, se \u00e8 vero che nel Vangelo Ges\u00f9 ha parole assai chiare nei confronti di scribi e farisei che gli rimproveravano la sua dimestichezza con i pi\u00f9 disprezzati del tempo con i quali si intratteneva perfino a pranzo: \u201cPubblicani e prostitute saranno i primi nel regno dei cieli\u201d. I pubblicani erano gli ebrei che riscotevano le tasse per conto dei dominatori romani, le prostitute guadagnavano vendendo se stesse. Tutt\u2019e due erano l\u2019abiezione. Tutt\u2019e due, guarda caso, avevano a che fare con denaro sporco. Perch\u00e9 in realt\u00e0 c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 sporco ancora: un cuore contaminato da falsit\u00e0 e sete di potere che passa su tutto calpestando la dignit\u00e0 delle persone e costringendone altre a metterla in vendita.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Maria la Polveriera<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> non si faceva problemi, tanto pi\u00f9 che, con il tempo, le era colata addosso una notoriet\u00e0 da quasi stella del cinema, al punto che il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Ristorante<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> &#8211; monumento della citt\u00e0, famoso in tutto il mondo, dove approdavano a gustare l\u2019antica e tipica cucina abruzzese registi come <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Antonioni<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, cantanti come <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Celentano<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, re come <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Faruk,<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> politici come <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Andreotti<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, musicisti come <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Von Karajan<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, intellettuali come <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Pasolini<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e perfino un re come <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Gustavo di Svezia<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> durante le sue ripetute ricerche archeologiche -, aveva voluto evocarla in una sorta di spot pubblicitario stampato sulla ceramica delle caraffe: \u201cSe vai in cerca di allegria pu\u00f2 bastarti una Maria, ma se vuoi ghiottonerie devi anda\u2019 alle <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Tre Marie<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo gli anni della maturit\u00e0, per <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Maria la Polveriera<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> giunsero quelli dell\u2019et\u00e0 avanzata che coincisero con la forte espansione urbanistica al di fuori dell\u2019antica cerchia muraria, verso le campagne pi\u00f9 prossime e quelle pi\u00f9 lontane, fino ad inglobare paesi. Anche l\u2019antica polveriera fu smobilitata e la rotonda collina su cui insisteva la sua casetta rurale, fu invasa da palazzi e ville che ne mutarono radicalmente il volto, fino a rendere difficoltoso ritrovare la luna anche nelle notti piene, e guardare le stelle perse ormai definitivamente tra le finestre illuminate che toccavano il cielo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Anche <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Maria <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">scomparve e nessuno ne seppe pi\u00f9 nulla. La <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Figlia di Iorio<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> s\u2019era persa tra i ruderi della sua cascina sovra la quale era stato edificato un palazzo di quattro piani, anonimo e incolore, senza pi\u00f9 il vento che passeggiasse tra gli alberi dell\u2019orto e ne ripetesse il nome. Anche se c\u2019\u00e8 chi giura che nelle notti pi\u00f9 calde dell\u2019estate, quando tra i palazzi passa la brezza del refrigerio, quel nome lo si avverta ancora, a tendere l\u2019orecchio, con tenerezza antica, perch\u00e9 la morte, dicono, lo ha lasciato per sempre a mezz\u2019aria. Ma forse \u00e8 soltanto illusione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Nella foto il dipinto di Francesco Paolo Michetti<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, La Figlia di Iorio<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Racconti in quarantena \u2013 MARIA LA POLVERIERA di Mario Narducci L\u2019AQUILA- Il mestiere pi\u00f9 antico del mondo aveva trovato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-10395","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10395"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10395\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}