{"id":10452,"date":"2020-05-28T09:35:37","date_gmt":"2020-05-28T09:35:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10452"},"modified":"2020-05-28T09:35:37","modified_gmt":"2020-05-28T09:35:37","slug":"racconti-in-quarantena-langelo-muto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10452","title":{"rendered":"Racconti in quarantena \u2013 L\u2019ANGELO MUTO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10452 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10453'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/angelo-muto_big-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10454'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/LAquila-lAngelo-Muto-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10455'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mario-Narducci-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Racconti in quarantena \u2013 L\u2019ANGELO MUTO<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Mario Narducci<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019AQUILA &#8211; Ci sono angeli fatti a posta per stare sulla terra, anche se sono stati creati per il cielo. Sono gli angeli dalle ali brevi come quelle dei gabbiani, che per quanto possano volare finiscono sempre con il riparare sugli scogli, e perfino sui tetti delle case a mare, come \u00e8 accaduto in tempo di pandemia, quando molte specie animali hanno riconquistato spazi dai quali erano stati cacciati dalla civilt\u00e0. E ci sono gli angeli dalle ali robuste che si spiegano come alianti per i cieli, a guisa di aquile dallo sguardo acuto che dalla terra hanno tutto, anche la vita da trasmettere ai piccoli nei nidi appollaiati tra le rocce di montagna. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Altri angeli, pur avendo le ali, hanno rinunciato ad usarle per camminare con gli uomini fin dalla loro nascita, e sono i loro custodi, silenziosi e invisibili, anche se ogni tanto ci si tocca la spalla come ad afferrare con dolcezza una mano che non c\u2019\u00e8. E ci sono infine gli angeli che le ali non le hanno pi\u00f9, perch\u00e9 hanno scelto un luogo dove stare e dal quale non si spostano mai, e perch\u00e9 sono gli uomini che li vanno a trovare, per un dialogo del silenzio che copre tutte le parole di questo mondo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Angelo Muto <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">era uno di questi ultimi. Era sceso, un giorno immemorabile, dalle vastit\u00e0 del cielo, dopo aver avvertito per secoli un crescente bisogno di contatto umano. Dio era grande, troppo grande per lui. Anche se agli ultimi posti, al suo apparire doveva coprirsi il volto con le ali, perch\u00e9 altrimenti non ne avrebbe retta la luce. Delle schiere angeliche egli apparteneva alla pi\u00f9 umile, che pure comprendeva gli arcangeli gloriosi, quelli, che nella Bibbia vengono inviati da Dio quali messaggeri a portare grandi, rivoluzionari annunci. Uno d\u2019essi era stato <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Gabriele<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, che oltre duemila anni fa vol\u00f2 verso <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Nazareth<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> per dire alla sconosciuta <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>vergine Maria<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che avrebbe partorito un figlio il cui nome sarebbe stato <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Ges\u00f9<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Era ancora pi\u00f9 piccolo di un arcangelo, figuriamoci se poteva reggere il confronto con i serafini e i cherubini, che stavano sempre accanto al trono di Dio guardandolo faccia a faccia. Apparteneva alla schiera pi\u00f9 vicina agli umani, e per questo gli era rimasta dentro quella inspiegabile nostalgia che gli guadagn\u00f2 il permesso del Padreterno di trasferirsi definitivamente sulla terra. Il suo fu un volo vertiginoso, per un istante sembr\u00f2 un\u2019aquila in picchiata verso la preda, e quando si ferm\u00f2, s\u2019avvide che era rimasto senza voce; ma non si rammaric\u00f2 pi\u00f9 di tanto quando s\u2019accorse d\u2019essere diventato il mascherone dolcissimo, da tenero putto, di ghisa dal quale fiottava ininterrottamente acqua del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Gran Sasso<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, copiosa da bastare alla ressa di studenti che ogni mattina entravano e uscivano dal <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Liceo<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> della citt\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nessuno sapr\u00e0 mai dire quanti amori abbia visto nascere l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Angelo Muto<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. E di questi amori era diventato il confidente, quando le giovani bocche si aprivano al sorso d\u2019acqua chiara che rinfrescava la gola e inteneriva il cuore. C\u2019era la fila davanti a lui. Che non si spazientiva mai e che anzi si preoccupava se qualche assenza gli cambiava umore. Dalla parete del Liceo egli aspettava sempre. Sapeva che prima o poi tutti sarebbero tornati. La fontanella era la sua casa, e l\u2019acqua che sgorgava dalla sua bocca fino a riempire la piccola vasca semicircolare, era diventata per tutti la sua voce, che conteneva tutte le parole possibili che ragazzi e ragazze sembravano raccogliere con sorsi avidi per tradurle in parole d\u2019amore. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Luigi e Chiara, Roberto e Teresa, Augusto e Leonora. Un lungo elenco di tenerezze acerbe. Qualcuna, certo, si sarebbe poi persa per strada, ma nessuno avrebbe pi\u00f9 dimenticato quel senso di pienezza interiore, a mezzo tra malinconia e felicit\u00e0, che gonfiava il petto come un otre degli antichi pastori, ogni qualvolta un sorso da primo amore frammuoveva le viscere, perch\u00e9 \u00e8 la pancia, prima che il cuore, ad avvertire l\u2019effetto dell\u2019innamoramento, a far capire ai vergini d\u2019essere stati invasi dall\u2019amore.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi la terra trem\u00f2. La diaspora port\u00f2 gli studenti del centro verso le periferie, anche quelli del Liceo che si persero tra bibite zuccherate e cornetti negli assonnati bar della prima mattina. L\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Angelo Muto <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">rest\u00f2 solo tra i calcinacci delle macerie, e l\u2019acqua gli si strozz\u00f2 in gola con tutte le parole che un tempo si portava dietro. Tutto il centro divenne un deserto, fatto di zone rosse inaccessibili. Chiusero i mille negozi, si arrest\u00f2 il passeggio per il corso soppiantato dai centri commerciali, e quando piazze e vicoli incominciarono ad essere invasinvasi da gru che fendevano il cielo come sciabole lunghe, qualcuno si ricord\u00f2 anche di lui, dell\u2019Angelo Muto che non avendo pi\u00f9 ali, non era potuto trasmigrare negli asili d\u2019emergenza, lungo la costa, n\u00e9 tornarsene al cospetto di Dio, che forse manco lo avrebbe voluto pi\u00f9. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una mano pietosa, un giorno, lo trasse dalle macerie: i reggitori della citt\u00e0 lo ricollocarono al suo posto e restaurarono la fontanella, ma senza ridargli l\u2019acqua della parola se non dopo lungo silenzio, e soprattutto senza riportare gli studenti in centro, che erano stati la ragione della sua discesa in terra. Qualcuno dice che da allora meno amori siano sbocciati tra loro; altri asseriscono che siano sbocciati ugualmente, di primo mattino, tra i tavolinetti del baretto accanto alla scuola. E che comunque anche se nati, non \u00e8 pi\u00f9 la stessa cosa perch\u00e9 un confidente silenzioso \u00e8 venuto a mancare e perch\u00e9 l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Angelo<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, sempre pi\u00f9 solo, \u00e8 diventato triste come l\u2019ultima foglia di un noce rigoglioso, perdendo, dicono, anche il sorriso. Perch\u00e9 quando ci si ammala di malinconia, nemmeno pi\u00f9 il sole basta a ridarci allegria.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Racconti in quarantena \u2013 L\u2019ANGELO MUTO di Mario Narducci L\u2019AQUILA &#8211; Ci sono angeli fatti a posta per stare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-10452","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10452","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10452"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10452\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}