{"id":10566,"date":"2020-06-07T09:43:16","date_gmt":"2020-06-07T09:43:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10566"},"modified":"2020-06-07T09:43:16","modified_gmt":"2020-06-07T09:43:16","slug":"racconti-in-quarantena-spasimante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10566","title":{"rendered":"Racconti in quarantena &#8211; SPASIMANTE"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10566 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10568'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/LAquila-piazza-Duomo-area-sosta-bus-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10569'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Mario-Narducci-formato-Covid-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Mario-Narducci-formato-Covid-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Mario-Narducci-formato-Covid-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Mario-Narducci-formato-Covid-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Mario-Narducci-formato-Covid-1.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Racconti in quarantena &#8211; SPASIMANTE <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mario Narducci<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L\u2019AQUILA &#8211; <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>\u201cMe recunusci?\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> disse una voce stanca mentre due braccia si protendevano davanti e l\u2019uomo in pigiama mi veniva incontro. Il volto segnato dall\u2019et\u00e0 e la barba incolta di pi\u00f9 settimane alimentavano la mia perplessit\u00e0. \u201cMi riconosci?\u201d insistette l\u2019uomo, togliendosi il berretto di lana e tenendolo, il capo chino, tra le due mani accostate al petto come accadeva un tempo con i mezzadri alla visita del padrone. E lo riconobbi, allora, e di colpo mi ritrovai nel vicolo della mia infanzia, in pieno centro storico, dove <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Spasimante<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> abitava, solo ma parte viva di un vicinato fatto di tanti disperati come lui, stipati in bassi umidi e bui, al piano interrato di palazzi signorili. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il colloquio che ne segu\u00ec mi raggrum\u00f2 le viscere. Decenni e decenni di lavoro rimediato non gli avevano migliorato di un\u2019acca la vita e lo straccio di pensione di vecchiaia che gli arrivava ogni mese, non gli bastava nemmeno per riscaldare, d\u2019inverno, il basso in cui ancora abitava. Io mi trovavo l\u00ec, in un anfratto del corridoio del vecchio ospedale cittadino, in visita a mio suocero ricoverato in geriatria. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Stai bene?\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> gli chiesi alludendo a una malattia che non conoscevo. \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Benissimo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, mi rispose, sussurrandomi accortamente che lui si trovava l\u00e0 per svernare. \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Tutti gli anni<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> &#8211; continu\u00f2, felice di parlare con un ragazzo del vicolo della sua giovinezza -, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>quando il freddo si fa pi\u00f9 straziante, vengo qui e mi faccio ricoverare. Capisci dottore, sono solo e la casa \u00e8 fredda, e qui anche da mangiare \u00e8 buono, tre pasti caldi al giorno, curato e servito come meglio non potrei desiderare, e mi conoscono tutti ormai e tutti mi vogliono bene, perch\u00e9 io non ho mai fatto del male a nessuno e ho sempre rispettato e voluto bene a tutti come fossero i fratelli che non ho mai avuto<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Era il tempo in cui anche gli ospedali, che non dovevano rispondere ancora alla logica delle aziende, avevano un cuore pur se non giravano pi\u00f9 per le corsie le monache cappellone della carit\u00e0, guardiane inflessibili del buon andamento dei reparti e viscere materne di fronte al dolore diffuso che quotidianamente dovevano alleviare. Quando anche nell\u2019inverno successivo, ancora una volta mio suocero dovette subire un ricovero, invano cercai <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Spasimante<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, svernato per sempre, seppi in seguito, l\u00e0 dove non esistono pi\u00f9 inverni gelidi e soprattutto agli ultimi viene assicurato di diritto il pasto caldo della visione beatifica di Dio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Spasimante<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> abitava in un basso, ma la sua giornata la trascorreva a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Piazza Duomo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> dove lavorava. La sua giornata incominciava all\u2019alba, perch\u00e9 aveva un\u2019occupazione rimediata che non poteva aspettare. Non avendo acqua corrente, portava un catino in mezzo alla strada, vi versava una brocca d\u2019acqua tirata dalla conca d\u2019angolo, si insaponava le mani e se le portava, ripetutamente sbruffando, al viso, con godimento se era la buona stagione, tra nuvole di vapore da fiato caldo se l\u2019inverno insisteva.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Gettata l\u2019acqua sporca nel tombino, metteva i soliti abiti sdruciti e sopra d\u2019essi uno spolverino grigio da lavoro, calzava una coppola di sghembo e, freneticamente ancheggiando in passi brevi, si portava in Piazza, dove i postali scaldavano gi\u00e0 il motore. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Spasimante<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> faceva il facchino, un mestiere povero ma sicuro, a quei tempi, quando i bagagli non entravano in corriera ma finivano tutti sul tetto della vettura, trattenuti da lunghe barre perimetrali alle quali venivano assicurati con un intreccio sapiente di corde. La stazione delle poche corriere stava allora, striminzita e caotica, dal lato delle Anime Sante, la Chiesa sorta a memoria dell\u2019apocalittico terremoto del 1703, a fianco del palazzo merlato, dal cui terrazzo veniva chiamata la tombola durante le ricorrenze patronali. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">E mentre tra la gente girava il venditore di caramelle, con la sua cassettina di raccolta e di esposizione, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Spasimante<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> saliva spedito la scaletta fissata sul retro del postale, scendeva ad uno ad uno i bagagli dalle corriere in arrivo, saliva quelli delle corriere in partenza. Per ogni bagaglio una mancia povera, tante mance, alla fine, che facevano una piccola giornata. Bastevole a lui che si contentava di poco: un cappuccino con pasta, a colazione, nel vicino bar, ricco degli umori dei venditori del mercato, un panino farcito di mortadella per pranzo, una minestra ristoratrice alla sera, preparata sul fornellino a gas, prima di prendere su un giaciglio di foglie di \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>marrocchie<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d il sonno tosto che lo avrebbe portato al giorno successivo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Mai nessuno ha sentito <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Spasimante<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> alzare la voce, n\u00e9 urlare contro qualcuno. La sua era una gentilezza innata, accentuata da un portamento lieve e dalla parola chioccia, accompagnati da un sorriso accondiscendente e da un lieve ammiccare d\u2019intesa che s\u2019arrestavano l\u00ec, senza mai varcare il limite del buon garbo e che gli avevano guadagnato un nome da sospiri lunghi. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Mi sono chiesto pi\u00f9 volte quale sarebbe stato il suo mestiere rimediato, oggi che i postali con il tettuccio portabagagli non esistono pi\u00f9, soppiantati dai lussuosi autobus di gran marca, perfino a due piani, che se vanno a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Roma<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> lo fanno in autostrada, senza subire il martirio della <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>vecchia Salaria<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che nelle curve difficili costringeva gli autisti a manovre da vertigini sugli strapiombi. Ma ogni tempo ha il suo volto e i suoi personaggi che lo marchiano per sempre. Il tempo di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Spasimante<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> era quello dei bassi e dei postali che andavano a nafta tra scarichi di nuvole nere, e che avevano bisogno di un uomo gentile e forte come lui per tirare su bagagli, spesso colmi pi\u00f9 di sogni che di vita degna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>La foto \u00e8 di Franco Nerilli: Postali in Piazza del Duomo<\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Racconti in quarantena &#8211; SPASIMANTE di Mario Narducci L\u2019AQUILA &#8211; \u201cMe recunusci?\u201d disse una voce stanca mentre due braccia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-10566","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10566","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10566"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10566\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}