{"id":10571,"date":"2020-06-07T09:45:29","date_gmt":"2020-06-07T09:45:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10571"},"modified":"2020-06-07T09:45:29","modified_gmt":"2020-06-07T09:45:29","slug":"alan-turing-lenigma-di-un-genio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10571","title":{"rendered":"ALAN TURING, L\u2019ENIGMA DI UN GENIO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/turing_bletchipark.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10572\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/turing_bletchipark.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/turing_bletchipark.jpg 700w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/turing_bletchipark-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/turing_bletchipark-150x89.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/turing_bletchipark-250x150.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gmail_quote\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<div>\n<p><strong><span style=\"color: #444444;\">Alan Turing, l&#8217;enigma di un genio<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: large;\">Le sue idee hanno gettato le basi dell\u2019informatica moderna e contribuito a vincere la seconda guerra mondiale, ma sub\u00ec gli anacronistici pregiudizi del suo tempo. Un ricordo dello scienziato a 66 anni dalla morte.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>7 giugno 1954<\/strong>\u00a0moriva a Manchester\u00a0<strong>Alan Turing<\/strong>\u00a0(Londra 1912), uno dei pi\u00f9 importanti scienziati del secolo scorso, forse il pi\u00f9 grande se pensiamo alle implicazioni sociali, economiche e politiche delle sue scoperte. Ma solo in occasione del centenario dalla nascita \u00e8 arrivato dal governo inglese un riconoscimento \u2013 sia pure tardivo \u2013 alla grandezza di un genio eccentrico che ha posto le basi per lo sviluppo dell\u2019informatica a partire dall\u2019immediato dopoguerra e che durante la Seconda Guerra mondiale riusc\u00ec nell\u2019impresa di violare il\u00a0<strong>codice Enigma<\/strong>, il sistema di crittografia che permetteva ai militari nazisti lo scambio di informazioni e ordini, contribuendo cos\u00ec a cambiare in maniera decisiva le sorti della II guerra mondiale. Lo fece come membro della sezione comunicazioni del Foreign Office con sede a\u00a0<strong>Bletchley Park<\/strong>\u00a0nel Buchingamshire dove erano riunite schiere di esperti di enigmistica, scacchi e dama, matematici, fisici e stravaganti di ogni genere, tutti tesi al medesimo scopo: attaccare il codice delle forze armate naziste. Fu un successo di enorme portata, ritenuto fondamentale per l\u2019entrata in guerra degli americani al fianco degli inglesi.<\/p>\n<p>Ma Turing \u00e8 stato anche un uomo molto tormentato, solitario e fragile: secondo la biografia ufficiale mor\u00ec suicida a soli 41 anni dopo essere stato osteggiato a lungo come un pericoloso criminale dalle autorit\u00e0 inglesi per via della sua omosessualit\u00e0, fino ad essere sottoposto alla crudelt\u00e0 della castrazione chimica.<\/p>\n<p>\u00c8 facile pertanto spiegare i motivi per cui in tanti siano rimasti affascinati dalla sua figura. Turing \u00e8 stato celebrato di recente con tutti gli onori in convegni internazionali a lui dedicati, francobolli, mostre, opere teatrali e persino opere cinematografiche: la sua vicenda umana e scientifica ha ispirato nel 2014 il film di Morten Tyldum<strong>\u00a0\u201cThe Imitation Game\u201d<\/strong>, con Benedict Cumberbatch e Keira Knightley. Nel corso di una visita a Londra, l\u2019ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha collocato Turing in un pantheon planetario di innovazione e scoperta, affermando:\u00a0<em>\u201cDa Newton e Darwin a Edison e Einstein, da Alan Turing a Steve Jobs, abbiamo guidato il mondo nel nostro impegno per la scienza e la ricerca avanzata\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il contributo scientifico che rivel\u00f2 il genio di Turing si trova in una sua pubblicazione del 1936 che scrisse nel periodo in cui risiedeva al King\u2019s College di Cambridge:\u00a0<i><strong>On computable number<\/strong>.\u00a0<\/i>Si pu\u00f2 ben affermare che senza le intuizioni contenute in quel testo forse oggi non avremmo a disposizione quegli strumenti tecnologici che sono entrati prepotentemente nella nostra vita di tutti giorni. In altri termini arriv\u00f2 a a concepire quello che pu\u00f2 essere definito il primo modello di calcolatore universale (o\u00a0<strong>Macchina di Turing<\/strong>, come venne chiamata pi\u00f9 avanti da un professore di Logica dell\u2019Universit\u00e0 di Princeton, Alonzo Church), che \u00e8 ancora oggi il prototipo di riferimento di ci\u00f2 che possa essere calcolato (e non) da qualsiasi tipo computer: una macchina capace di eseguire algoritmi e provvista di un nastro, suddiviso in celle, in cui \u00e8 possibile scrivere dei simboli appartenenti a un alfabeto predefinito.<\/p>\n<p>Grazie a Turing si materializza cos\u00ec, almeno in parte, il grande sogno che aveva accarezzato Leibniz duecentocinquanta anni prima: l\u2019invenzione di un calcolo simbolico con cui risolvere in maniera automatica ogni genere di problemi. \u201cSi pu\u00f2 dimostrare \u2013 scriver\u00e0 Turing nel 1947 \u2013 che \u00e8 realizzabile una speciale macchina di questo tipo capace di fare da sola il lavoro di tutte; potremmo addirittura farla funzionare da modello di qualsiasi altra. Questa macchina speciale pu\u00f2 essere chiamata \u00abuniversale\u00bb.\u201d In quegli anni infatti Turing aveva compreso perfettamente quanto fosse determinante il connubio tra teoria del calcolo e tecnologia elettronica. Queste sue idee furono gi\u00e0 anticipate dal progetto del calcolatore EDVAC americano del 1945, basato sull\u2019architettura logica ideata dal grande matematico di origine ungherese John von Neumann.<\/p>\n<p>In quegli anni Turing scrisse il primo progetto di un computer con programma memorizzabile, che fu poi realizzato e denominato ACE (Automatic Computing Engine). Grazie a questi successi nel 1948 il grande scienziato venne nominato direttore del Computing Laboratory dell\u2019Universit\u00e0 di Manchester: un incarico di grande prestigio in quanto l\u2019obiettivo di questo laboratorio era quello di progettare il computer con la pi\u00f9 potente memoria del mondo, il MADAM (Manchester Automatic Digital Machine).<\/p>\n<p>Nel 1950 Turing pubblic\u00f2 sulla rivista Mind il saggio<strong><em>\u00a0\u201cComputing Machinery and Intelligence\u201d<\/em><\/strong>, ritenuto una pietra miliare nel campo degli studi sull\u2019intelligenza artificiale. Propose un esperimento, oggi noto come<i>\u00a0test di Turing<\/i>, con l\u2019obiettivo di definire i criteri per stabilire se una macchina possa essere in grado di pensare. In questo suo lavoro Turing arriv\u00f2 a predire che entro la fine del secolo si sarebbe arrivati a creare dei programmi di calcolatore capaci di sostenere una conversazione con una disinvoltura tale che nessuno sarebbe stato in grado di stabilire se quello con cui stava conversando fosse una macchina o un essere umano. Il test \u00e8 stato successivamente pi\u00f9 volte rielaborato ma ancora oggi non c\u2019\u00e8 alcuna macchina che abbia dimostrato di poterlo superare.<\/p>\n<p>Anche un profano sarebbe in grado di capire l\u2019altissimo valore scientifico delle scoperte di Turing, che avrebbe senz\u2019altro meritato di essere celebrato dal governo inglese con tutti gli onori, come un eroe nazionale. Ma non fu cos\u00ec e fino a pochi anni fa la sua fama di grande scienziato era nota quasi esclusivamente in ambito accademico. Il motivo \u00e8 legato a quanto accadde nel 1952, quando Alan chiam\u00f2 la polizia per denunciare un furto avvenuto nella propria casa, probabilmente ad opera di un giovane che aveva ospitato, confessando cos\u00ec candidamente di aver avuto con lui una relazione omosessuale. Gli agenti arrivarono in casa e finirono per arrestare lo stesso Turing sulla base della cosiddetta \u201cblackmailer\u2019s charter\u201d che perseguiva tutti gli \u201catti di palese indecenza\u201d tra uomini, in pubblico come in privato. Alan non aveva fatto i conti con le contraddizioni della pur civilissima Inghilterra e forse non si capacitava che si potesse arrivare a privare un individuo (e nel suo caso specifico di una persona che aveva dato tantissimo alla nazione) della propria libert\u00e0 solo sulla base dei personalissimi orientamenti sessuali. <i>\u201cSe la societ\u00e0 nella quale viveva criminalizzava l\u2019omosessualit\u00e0, era la societ\u00e0 a sbagliare<\/i> \u2013 David Leavitt in un&#8217;altra biografia dello scienziato \u2013 <i>e non certo gli uomini e le donne che della societ\u00e0 erano vittime\u201d.<\/i> Per evitare il carcere Turing accett\u00f2 di sottoporsi a una pena alternativa che consisteva di iniezioni a base di estrogeni con conseguenze devastanti per il suo corpo: una tortura di stato in piena regola. Due anni dopo, l\u20198 giugno 1954 fu ritrovato senza vita nella sua stanza, avvelenato da una mela intrisa di cianuro.<\/p>\n<p>Ma davvero si \u00e8 trattato di suicidio? Il dubbio \u00e8 stato avanzato di recente dal matematico inglese Andrew Hodges nella nuova edizione di una monumentale biografia pubblicata tre anni fa (<i>Alan Turing, storia di un enigma<\/i>, Boringhieri). L\u2019autore del libro non esclude che Turing, custode di segreti di vitale importanza dai tempi in cui collaborava con l\u2019intelligence britannica, avrebbe potuto rappresentare una potenziale minaccia per la sicurezza nazionale per via delle sue frequentazioni omosessuali e per i suoi frequenti viaggi all\u2019estero, quindi potenzialmente vulnerabile ai ricatti e a possibili tentativi di seduzione da parte di agenti stranieri.<\/p>\n<p>Per decenni sulla figura del grande scienziato cadde l\u2019oblio assordante e imbarazzato delle massime autorit\u00e0 politiche del Regno Unito, che non hanno mosso alcun passo verso la depenalizzazione dell\u2019omosessualit\u00e0 fino al 1967. La svolta decisiva vi \u00e8 stata nel 2009, quando il premier laburista inglese Gordon Brown rilasci\u00f2 una dichiarazione ufficiale di scuse (ma solo dopo un\u2019accesa e ostinata campagna di sensibilizzazione sul web) per il trattamento omofobico a cui venne sottoposto Alan Turing: \u201cPer quelli fra noi che sono nati dopo il 1945, in un\u2019Europa unita, democratica e in pace, \u00e8 difficile immaginare che il nostro continente fu un tempo teatro del momento pi\u00f9 buio dell\u2019umanit\u00e0. \u00c8 difficile credere che in tempi ancora alla portata della memoria di chi \u00e8 ancora vivo oggi, la gente potesse essere cos\u00ec consumata dall\u2019odio \u2013 dall\u2019antisemitismo, dall\u2019omofobia, dalla xenofobia e da altri pregiudizi assassini \u2013 da far s\u00ec che le camere a gas e i crematori diventassero parte del paesaggio europeo tanto quanto le gallerie d\u2019arte e le universit\u00e0 e le sale da concerto che avevano contraddistinto la civilt\u00e0 europea per secoli. [\u2026] Cos\u00ec, per conto del governo britannico, e di tutti coloro che vivono liberi grazie al lavoro di Alan, sono orgoglioso di dire: ci dispiace, avresti meritato di meglio.\u201d<\/p>\n<p>Una riabilitazione in piena regola, anche se certo non sufficiente per ridare a pieno titolo l\u2019onore perduto a un uomo che ha dato un contributo eccezionale alla causa per la libert\u00e0 e per il progresso scientifico. Ci fu quindi un appello pubblicato dal Daily Telegraph (<i>Pardon for Alan Turing<\/i>) in cui alcuni dei pi\u00f9 autorevoli scienziati inglesi come il cosmologo Stephen Hawking e il premio Nobel per la Medicina Paul Nurse sollecitarono il premier David Cameron a concedere la grazia postuma per Turing. Grazia che arriv\u00f2 nel 2013 \u2013 a 59 anni dalla morte \u2013 con la firma della Regina Elisabetta II. Meglio tardi che mai:\u00a0<em>\u201cEra un tesoro nazionale, e lo abbiamo perseguitato fino alla morte\u201d<\/em>, ha detto John Graham-Cumming, un informatico che ha promosso una campagna per la grazia al grande matematico inglese.<\/p>\n<p><strong><em>Sebastiano Catte 7 giugno 2020<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Nella foto allegata la statua di Alan Turing a Bletchley Park (Corbis Images)<\/em><\/p>\n<div><\/div>\n<p><span style=\"color: #888888;\">&#8212;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<div dir=\"ltr\" data-smartmail=\"gmail_signature\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div>Sebastiano Catte<\/div>\n<div>Agenzia Comunica<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.agenziacomunica.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.agenziacomunica.net&amp;source=gmail&amp;ust=1591609268059000&amp;usg=AFQjCNFoKXgahgvwUT-gJLC-E7_9gn2kPg\">www.agenziacomunica.net<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Alan Turing, l&#8217;enigma di un genio Le sue idee hanno gettato le basi dell\u2019informatica moderna e contribuito a vincere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-10571","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10571"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10571\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}