{"id":10574,"date":"2020-06-08T09:45:05","date_gmt":"2020-06-08T09:45:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10574"},"modified":"2020-06-08T09:45:05","modified_gmt":"2020-06-08T09:45:05","slug":"omaggio-alla-memoria-di-sandra-repice-docente-italo-argentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10574","title":{"rendered":"Omaggio alla memoria di Sandra Repice, docente italo-argentina"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10574 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10575'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Sandra-Repice.1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10576'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Sandra-Repice-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10577'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Sandra-Repice-con-il-figlio-Pablo-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Sandra-Repice-con-il-figlio-Pablo-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Sandra-Repice-con-il-figlio-Pablo-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Sandra-Repice-con-il-figlio-Pablo-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Sandra-Repice-con-il-figlio-Pablo.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10578'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Domenico-Logozzo-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Domenico-Logozzo-150x150.png 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Domenico-Logozzo.png 251w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Omaggio alla memoria di Sandra Repice, docente italo-argentina <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Sognava di conoscere la Calabria e il mar Jonio, amato dal nonno di Gioiosa Marina<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Domenico Logozzo *<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">GIOIOSA JONICA &#8211; Ci sono umili e illuminate donne, che lasciano grandi segni di cultura, di passione per la scuola, di orgoglio per le radici, azioni per il bene comune e di amore e gioia per la vita, come vediamo in queste foto tratte dalla pagina facebook della cara e sfortunata amica\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/san.dy.712161?__tn__=%2CdK-R-R&amp;eid=ARC1D0XlMCyKv3Oww_EmIQrvYKNkO_J5rTL6ZvyOmELvtBBRvfO5d-obepxLEEc04FuauEt3Q_sXHPfI&amp;fref=mentions\" target=\"Sandra E. Repice\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Sandra E. Repice<\/b><\/span><\/a><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Segni che il tempo non riesce a cancellare, non potr\u00e0 cancellare mai, perch\u00e9 sono reali esempi di vita. \u201cIl desiderio pi\u00f9 sublime: goderci ci\u00f2 che ci viene dato nella vita, senza sprecare alcun minuto\u201d. Cos\u00ec scriveva <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Sandra Repice<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, giovane e brillante donna di cultura argentina, con solide radici italiane, fortemente legata alla <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Calabria<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, pochi giorni prima di lasciarci, tre anni fa. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Mi sento italiana nel pi\u00f9 profondo del cuore. Io sono cittadina italiana, come la maggior parte della famiglia. Mia madre\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/alba.rocchetta.9?__tn__=%2CdK-R-R&amp;eid=ARD00gpuuMcjCjaJ8jj0w7uSIOpDPSYejcWguoeDi8uigqjkGX_2cMZhxJKnRLPayvpI3GhhrFSZi9bJ&amp;fref=mentions\" target=\"Alba Rocchetta\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Alba Rocchetta<\/b><\/span><\/a><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00a0ha origini liguri, mio padre <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Roque Repice<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> , origini calabresi, il nonno <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Salvador Repice<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Gioiosa Marina<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, dove c&#8217;\u00e8 un mare meraviglioso dove sogno di poter fare una bella nuotata\u201d. Un sogno rimasto irrealizzato per un maledetto tumore. Aveva iniziato ad insegnare al liceo ad appena 21 anni, \u00e8 stata ispettrice di Scuola Media, docente di Didattica e Pratica, nonch\u00e9 direttrice di una scuola con mille alunni e 120 insegnanti.\u201d Una professione che mi piace tantissimo e alla quale ho dedicato e dedico tanto tempo e impegno. Un percorso scolastico che mi ha dato finora belle soddisfazioni ma anche grosse responsabilit\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\nIn quello che sarebbe stato il suo ultimo mese di vita aveva scritto tanto su facebook. Ma non aveva fatto mai esplicito riferimento alla grave malattia e alle difficili condizioni di salute in cui versava. Donna sensibilissima. \u201cL&#8217;amore, questa bella follia irrinunciabile, magica e unica. Io mi sottopongo all&#8217;amore, una e mille volte. Lasciati dominare dall&#8217;amore, non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 potente\u201d. Sempre ottimista. Su facebook il 17 maggio 2017 scriveva: \u201cDecido di seguire la mia strada, cos\u00ec come si presenta, ci saranno sorprese buone e cattive, delusioni, difficolt\u00e0, sofferenza, ma dovr\u00f2 affrontarle con forza e coraggio senza rinunciare alla delicatezza del mio interno, perch\u00e9 alla fine otterr\u00f2 grandi soddisfazioni. Vivere \u00e8 la cosa pi\u00f9 meravigliosa che ci sia\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Amava la vita. Meno di un mese dopo avere scritto questo messaggio, Sandra ci lasciava. Il suo cuore a poco pi\u00f9 di 50 anni si fermava per sempre. Lucidissima fino all\u2019ultimo. Davvero commovente quello che in effetti \u00e8 stato il suo ultimo atto d\u2019amore, sempre su facebook, che <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>a posteriori<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> oggi ci appare come il suo messaggio di addio e rileggendolo tre anni dopo non riesco a trattenere le lacrime: \u201cMi pento solo di tutto ci\u00f2 che non ho provato, non rinnego il vissuto perch\u00e9 da ogni cosa ho imparato e mi \u00e8 servito. Ho seguito i desideri del cuore e piena d&#8217;amore tutto ci\u00f2 che mi circonda, l&#8217;amore non sbaglia mai\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\nSandra se ne \u00e8 andata senza poter coronare il sogno di conoscere i luoghi che quando era bambina il nonno, originario di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Gioiosa Marina<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, le descriveva con tanto orgoglio: il meraviglioso <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>mare Jonio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> in particolare. \u201cVoglio visitare la Calabria, appena posso, con i miei genitori, per conoscere i paesi dove sono nati i miei nonni. Ho visto le foto del mare di Gioiosa. E\u2019 un posto meraviglioso! Un mare che mi emoziona. A volte penso che mio nonno di fronte al mare sognava una famiglia, una vita piena di progetti. E ha ottenuto importanti risultati, perch\u00e9 ha creato una famiglia affettuosa e forte. Questo mare, se Dio vuole, presto lo vedr\u00f2. E\u2019 il mio sogno. Sar\u00e0 realt\u00e0. Come nipote di immigrati calabresi sento l\u2019orgoglio e la passione per la terra da dove loro sono partiti\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ci teneva tanto a rintracciare i parenti italiani. E aveva lanciato un appello \u00abper invitare chi porta il nostro stesso cognome a scriverci su facebook. Abbiamo anche cercato di metterci in contatto con il radiocronista della Rai <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Francesco Repice<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che ha origini calabresi. Un nipote di mio padre nel 1947 era dirigente del Crotone e si chiamava proprio Francesco Repice. Ho una foto della squadra crotonese che risale a 68 anni fa. L\u2019ho fatta pubblicare sulla pagina facebook GIOIOSA JONICA. La nostra \u00e8 una famiglia con una importante tradizione sportiva, che si tramanda di generazione in generazione. Adesso c\u2019\u00e8 un nipotino, Santiago, di 13 anni, che gioca con l\u2019Almirante Brown di Adrogu\u00e9, nella provincia di Buenos Aires\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\nQuanto amore per la famiglia e per i luoghi dei suoi nonni! E perci\u00f2 quando scendevo in <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Calabria<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> facevo le fotografie del mare Jonio e le pubblicavo su facebook, cosa che lei gradiva tanto e mi ringraziava con tanto affetto. Ricordo la sua felicit\u00e0 quando le mandai la foto dell\u2019atto di nascita del nonno che risultava nato a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Gioiosa Jonica<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> perch\u00e9 allora non c&#8217;era stata la divisione dalla Marina, avvenuta poi nel 1948. \u00abMio nonno, Salvador Repice, di Gioiosa Jonica, dopo avere prestato il servizio militare a Napoli per due anni nella Marina, \u00e8 venuto in Argentina nel 1923. Prima \u00e8 stato a Valent\u00edn Alsina e poi ad Avellaneda, entrambe nella zona a sud di Buenos Aires. A Gioiosa aveva studiato. Aveva una certa cultura ed era riuscito ad inserirsi subito e bene nel mondo del lavoro. Fond\u00f2 una societ\u00e0 di costruzioni, chiamandola \u201cSalvador Repice\u201d, alla quale successivamente aggiunse i nomi di mio padre, di mio zio e del mio bisnonno Roque, che a Gioiosa aveva lavorato nelle ferrovie. Realizzarono importanti opere, come il cablaggio sotterraneo di Buenos Aires e della Provincia. Dopo 50 anni l\u2019intero impianto \u00e8 in condizioni eccellenti\u201d. E ce lo disse con grande orgoglio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\n\u201cSento che presto sar\u00f2 in Italia, se Dio vuole\u201d, mi scriveva il 6 giugno 2015. Esattamente due anni dopo, il 7 giugno 2017 purtroppo ci lasciava. Il sogno non si realizzava per un crudele destino. Ho provato immenso dolore quando ho letto il messaggio del figlio Pablo sulla pagina facebook di Sandra (assieme nella foto). Stentavo a crederci. A tre anni di distanza mi mancano i suoi scritti quotidiani, i suoi commenti, le poesie d&#8217;amore per la vita. Mi sembra tutto un sogno. Riservata sino all&#8217;ultimo. Non mi ha mai parlato della sua battaglia per la vita. Neppure nell&#8217;ultima telefonata del mese di maggio del 2017. Mi consola il fatto che sono riuscito a darle sprazzi di felicit\u00e0 mentre combatteva contro il terribile male, quando ho raccontato in un lungo articolo, che ha fatto il giro del mondo, del suo sogno di voler conoscere la terra da dove sono partiti i suoi nonni. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Mi consola anche il poco di bene che sono riuscito a trasmetterle con i miei scritti e le mie foto, con tutto il cuore, perch\u00e9 lei era il bene, faceva del bene e non voleva dare dispiaceri agli altri. Sono certo che Sandra non mi ha parlato del suo male per non farmi stare male e preoccuparmi per lei. Era troppo buona. E non la dimenticher\u00f2 mai. Ha un posto speciale nel mio cuore. Sempre, per sempre. Una grande donna. La dolcezza, l&#8217;ottimismo, la gioia di vivere il bene. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Se stai bene con te stesso, qualsiasi posto \u00e8 casa tua\u201d, scriveva qualche giorno prima di lasciarci. Ma io le ripeto anche oggi: \u201cSandra, sei ancora tra noi, perch\u00e9 il tuo esempio di vita vive nei cuori di tutti quelli che ti abbiamo apprezzato e ti vogliamo tanto bene\u201d. La madre Alba non sa darsi pace. \u201cE come dimenticarla, e come dimenticare le sue ultime parole? Mi ha ripetuto pi\u00f9 volte \u201cmamma non voglio morire\u201d. Tra le lacrime me lo ha raccontato oggi la signora Alba che ho chiamato in <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Argentina<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> per rinnovarle le condoglianze e tutta la mia amicizia e il mio grande dolore. Mi ha ringraziato affettuosamente. Su facebook, commovente il messaggio scritto alla figlia: \u00abCiao Sandri&#8230; figlia amata da tutti noi. Sono passati tre anni dal tuo viaggio senza ritorno. Immagino che tu sia circondata da prati e acque verdi che riflettono cieli e arcobaleni. Penso che tu abbia trovato la Pace Eterna meritata dopo tanta sofferenza. Ci manchi tanto! L&#8217;amore per te \u00e8 cos\u00ec tanto che mi riempie delle energie necessarie per provare, accettare e superare la tua assenza e non cadere nella disperazione. Ti amiamo!\u00bb<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\nE c&#8217;\u00e8 stato, c&#8217;\u00e8 e ci sar\u00e0 sempre tanto amore per la cara amica Sandra, che ho avuto la fortuna di conoscere anni fa, attraverso la pagina facebook GIOIOSA IONICA (RC), cos\u00ec ottimamente gestita dal lungimirante amico <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Luciano Linares<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, un benemerito gioiosano, che con la quotidiana e puntuale informazione di servizio la sua pagina pu\u00f2 essere considerata di \u201cservizio pubblico\u201d.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>*gi\u00e0 Caporedattore TGR Rai<\/i><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=10220202203798346&amp;set=pcb.10220202210318509&amp;type=3&amp;__tn__=HH-R&amp;eid=ARCaecGzhGwZ2jY6AE6HET1HcAJ4QPG-d1C61Y66hQGoOvPZLoHiwjp0eBAV73FH4MWCIjDrMNFX00w0\"><span style=\"color: #385898;\"><span style=\"font-family: inherit, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Omaggio alla memoria di Sandra Repice, docente italo-argentina Sognava di conoscere la Calabria e il mar Jonio, amato dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-10574","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10574\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}