{"id":10711,"date":"2020-06-21T22:43:05","date_gmt":"2020-06-21T22:43:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10711"},"modified":"2020-06-23T19:37:53","modified_gmt":"2020-06-23T19:37:53","slug":"racconti-in-quarantena-il-cardinale-recibidos-x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10711","title":{"rendered":"Racconti in quarantena \u2013 IL CARDINALE"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10711 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10712'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Card.-Carlo-Confalonieri-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10713'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Mario-Narducci.x-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Racconti in quarantena \u2013 IL CARDINALE<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mario Narducci<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Aveva quarantott\u2019anni quando <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Pio XII<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> lo nomin\u00f2 Arcivescovo dell\u2019Aquila. Era il 29 marzo del 1941. Nove mesi dopo l\u2019entrata in guerra dell\u2019Italia. Figlio di modesti artigiani ne tradiva le origini per portamento ieratico e linguaggio accurato, ma non per nobilt\u00e0 d\u2019animo e sentimento partecipe delle pene degli ultimi. <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Pio XI<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che lo aveva voluto segretario particolare a <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Milano<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> se lo port\u00f2 a Roma una volta eletto Papa e lo tenne con s\u00e9 fino alla morte. Era alto nella persona, magro, bello come un dio, lo sguardo penetrante, il sorriso disteso sul volto in un velo di letizia accattivante. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Quando nel lungo strascico retto dal chierico caudatario entrava in cattedrale, avvolto nell\u2019ermellino, tra due ali folte di fedeli rapiti nella navata centrale e due schiere di seminaristi nei banchi dell\u2019abside, gi\u00e0 s\u2019avvertiva quella solennit\u00e0 che diventava trionfante nella vestitura pontificale attorno all\u2019altar maggiore, che si concludeva con la calzatura dei guanti bianchi, della lunga mitria e l\u2019impugnatura del pastorale sulla Cattedra dalla quale, con voce ferma e suadente predicava. Poco pi\u00f9 di un decennio, verr\u00e0 il Concilio e si spoglier\u00e0 di tutto senza rimpianti, per ridursi all\u2019essenziale anche da cardinale, quando avvolto di nero, ritto nella persona, attraverser\u00e0 Piazza San Pietro per stare accanto al Papa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Via Rusticucci sta al limitare di Via della Conciliazione, l\u00e0 dove s\u2019apre piazza Pio XII e principia la maestosit\u00e0 del colonnato del Bernini, sullo sfondo di piazza San Pietro. Un solo portone e, all\u2019ultimo piano, stava l\u2019abitazione del <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>cardinale decano Carlo Confalonieri<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Sotto il breve portico del palazzo, ancora oggi \u00e8 la Sala Stampa del Vaticano. Appena un avvenimento di rilievo segnava la vita della Chiesa, pi\u00f9 di un giornalista saliva all\u2019appartamento del Cardinale per sentirne il parere. Il portinaio li conosceva tutti, non occorreva farsi annunziare. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Alla morte di <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Paolo VI<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, salii quelle scale anch\u2019io. Bast\u00f2 solo che dicessi il mio cognome alla buona suora che apr\u00ec l\u2019uscio, e subito il Porporato apparve nello studio carico di ricordi del suo episcopato aquilano. Il portinaio me lo aveva detto: quando il Cardinale sente il nome dell\u2019Aquila, spalanca le braccia e gli si apre il cuore. <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Confalonieri<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> era stato <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Arcivescovo <\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">del Capoluogo abruzzese fino al 1950, e in \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Decennio aquilano<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d aveva narrato l\u2019esperienza pastorale di un Episcopato che gli era stato conferito da Pio XII proprio per questa Citt\u00e0, che per tutta la vita chiam\u00f2 sua sposa. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Richiamato a <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Roma<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> a dirigere la Congregazione per i vescovi, passando per quella dei Seminari e delle Universit\u00e0 Pontificie, fu nominato cardinale da <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Papa Giovanni<\/b><\/span><\/span> <span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>XXIII<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> al suo primo Concistoro e in questa veste, mentre si caricava d\u2019anni, vide via via affacciarsi alla Loggia della Basilica altri tre Papi: <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Paolo VI<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Giovanni Paolo I<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Giovanni Paolo II<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Quando salii le scale del suo appartamento era stato appena eletto papa il Cardinale Luciani, Patriarca di Venezia. Mi abbracci\u00f2, ricordava tutto della mia famiglia: mio padre che portava il suo stesso nome di battesimo, mio fratello <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Vittorio<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> che ebbe in seminario e che volle ordinare Prete nella Basilica mariana dei Parioli, mio zio <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>don Vincenzo<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, parroco a Vigliano d\u2019Abruzzo che, malato, sostitu\u00ec egli stesso in una messa Pasquale ed il cui apostolato ricorda pi\u00f9 volte nelle sue memorie.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Da allora, in pi\u00f9 d\u2019una occasione tornai a visitarlo e ad intervistarlo: con mia moglie, con mio padre, con mio fratello <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>padre Vittorio<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> al quale, nel discorsetto di consacrazione, disse solo queste poche parole: \u201cRicordi tuo zio prete don Vincenzo? Ricordi che santo prete che era? L\u2019esempio lo hai in casa, non hai bisogno di cercarlo altrove\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Da trentaquattro anni su Via Rusticucci \u00e8 calato il silenzio. Scarno nel volto, sempre altissimo e ieratico, il <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Cardinale Confalonieri<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ha lasciato anch\u2019egli questo mondo che gli appariva sempre pi\u00f9 estraneo e lontano. \u201cSiamo ancora qui &#8211; disse quella volta a mio padre &#8211; la vita \u00e8 davvero un dono di Dio; ma mi sento un sopravvissuto, specie ad ogni evento luttuoso che mi porta via amici e persone care\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Potrei parlare in tanti modi dell\u2019Arcivescovo che nella Parrocchia di Santa Giusta mi amministr\u00f2 la Prima Comunione e la Cresima, ma l\u2019onda dei ricordi mi travolge. In una delle numerose visite all\u2019Aquila da cardinale, una piccola donna ruppe le transenne di una piazza Duomo gremita di fedeli e si inginocchi\u00f2 ai suoi piedi gridando come la donna del Vangelo: \u201cBeata la mamma che ti ha generato\u201d. C\u2019era, in quelle parole, tutto l\u2019amore della citt\u00e0 che lui chiamava \u201csanta\u201d per l\u2019Arcivescovo mai dimenticato, per il Pastore che la salv\u00f2 dalla distruzione bellica; che pianse sui suoi giovani <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Nove Martiri<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">; che incoron\u00f2 d\u2019oro la Madonna del Santuario di Roio che lui raggiungeva a piedi; che ordin\u00f2 la ricognizione dei corpi di <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>papa Celestino V<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, alla cui prima maschera volle prestare il proprio volto, del <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>beato Vincenzo dall\u2019Aquila<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e della <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>beata Cristina da Lucoli<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Poi lo ricordo a <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Sotto il Monte<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, nella visita di <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Giovanni Paolo II<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ai luoghi del Papa Buono. Una giornata dal tempo inclemente. Mentre <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Wojtyla<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> parlava esaltando il valore della vita e il cielo sembrava dovesse venir gi\u00f9 tutto in pioggia e vento impetuosi, il cardinale non si mosse dal suo fianco, al contrario di buona parte del clero e delle autorit\u00e0 che correva al riparo. E lo ricordo anche a <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Desio<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, per la visita di <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Giovanni Paolo II<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ai luoghi di <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Pio XI<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Incontenibile l\u2019entusiasmo della gente nei suoi confronti: fu la festa di <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Papa Ratti<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, ma anche la sua festa. E infine nel pellegrinaggio a <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Fatima<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> di Wojtyla, che lo volle con s\u00e9 quale segno di gratitudine (ogni giorno si era recato al Gemelli, dopo l\u2019attentato). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ero sotto il portico in attesa della messa solenne del Papa quando lui pass\u00f2, solo, ritto nella persona, l\u2019andatura ferma. Fu un incontro affettuoso che una foto mi ravviva ancora. <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Papa Wojtyla<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che ne celebr\u00f2 i funerali, volle sottolinearne la figura di cardinale fedele alla Chiesa. Della quale mai parl\u00f2 se non per dirne il suo amore. Alpinista come Pio XI, la prima cosa che volle fare appena eletto <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Arcivescovo dell\u2019Aquila<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, fu ascendere una vetta del Gran Sasso. Quella cima oggi porta il suo nome e ne tramanda per sempre la memoria.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Racconti in quarantena \u2013 IL CARDINALE di Mario Narducci Aveva quarantott\u2019anni quando Pio XII lo nomin\u00f2 Arcivescovo dell\u2019Aquila. 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