{"id":10728,"date":"2020-06-26T10:49:05","date_gmt":"2020-06-26T10:49:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10728"},"modified":"2020-06-26T10:49:05","modified_gmt":"2020-06-26T10:49:05","slug":"racconti-in-quarantena-il-prete-crudele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10728","title":{"rendered":"Racconti in quarantena \u2013 IL PRETE CRUDELE"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10728 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10729'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/M.-Narducci-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10730'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/106015568_10220120357572369_1769395223525040170_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Racconti in quarantena \u2013 IL PRETE CRUDELE<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mario Narducci<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Del contadino gli era rimasta la sapienza dell\u2019attesa legata al ciclo delle stagioni, il passo lento e pesante che doveva coprire l\u2019arco di un giorno incominciato alle prime luci dell\u2019alba per finire al tramonto del sole, lo sguardo acuto che gli permetteva di riconoscere le persone come un tempo i germogli delle colture e gli alberi, anche s\u2019erano spogli; le lunghe pause tra le parole che nel disincanto tradivano una forte volont\u00e0. Ma aveva anche la consapevolezza del tempo lungo che gli veniva dall\u2019essere stato pastorello sulle scarne erbe delle sue montagne, quando recava al pascolo l\u2019esiguo gregge di famiglia, fonte non di ricchezza ma di sopravvivenza stretta stretta. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Che la povert\u00e0 l\u2019avesse addosso non era un mistero per nessuno in quel pugno di case presso <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Montereale<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, dove le poche famiglie altro non avevano da condividere che quella, servita per\u00f2 sul piatto d\u2019oro della tenerezza del cuore. Ultimo di sette figli se ne portava attaccata addosso la cronologia nel nome di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Settimio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Come s\u2019usava nelle numerose famiglie di un tempo, per tenere il conto di una prole che cresceva a vista d\u2019occhio, quasi a porre ogni tanto pietre miliari a consuntivo sulla strada della vita. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Settimio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> era un ragazzo come gli altri, anche se stava una spanna sopra gli altri e non solo in altezza. Leggeva come un ossesso nelle lunghe giornate di pascolo. Mandava a memoria interi canti dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Iliade<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Odissea<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, ripeteva <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Dante<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> con precisione e intelletto, declamava il Tasso rivivendo le gesta della <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Gerusalemme liberata<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. A questi semi di cultura abbinava anche una certa piet\u00e0 che il parroco non aliment\u00f2 pi\u00f9 di tanto temendo una vocazione al sacerdozio difficile da cullare. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ma <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Settimio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> la vocazione incominci\u00f2 a sentirla davvero e il parroco di quel pugno di case con una chiesa dalla scarsa congrua non potette fare altro, con il beneplacito dei genitori, che accompagnarlo dal Vescovo. \u201cEccellenza, disse umilmente il prete indicando il ragazzo, questo giovine ambirebbe a entrare in seminario per diventare sacerdote\u201d. Settimio, che per l\u2019occasione aveva rispolverato gli abiti della Cresima che nascondevano la sua povert\u00e0, incominci\u00f2 timidamente a rispondere alle domande del Prelato che ne saggiava la consistenza vocazionale. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">E quando gi\u00e0 il <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Vescovo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> era pronto ad accoglierlo, ecco la domanda assassina. \u201cTu sai che c\u2019\u00e8 da pagare una retta al Seminario, puoi farvi fronte?\u201d <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Settimio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ammutol\u00ec e in sua vece rispose il parroco che come il ragazzo non aveva occhi per piangere altrimenti vi avrebbe provveduto lui: \u201cla sua famiglia \u00e8 molto numerosa e povera assai, tremol\u00f2 tra le labbra sperando che il Vescovo dichiarasse superato l\u2019ostacolo. \u201cSe non pu\u00f2 pagare la retta, sentenzi\u00f2 il Vescovo, vuol dire che non ha la vocazione\u201d e accennando a un sorriso inflessibile, indic\u00f2 la porta che i due si chiusero dietro, insieme ad ogni speranza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">A <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Boston<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, dov\u2019era giunto diciottenne con altri emigranti del suo paese, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Settimio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> si perse in mille lavori per rendersi utile e guadagnarsi il pane. Lavapiatti, cameriere, manovale nell\u2019edilizia, operaio d\u2019occasione, scaricatore di porto. Fece proprio l\u2019inglese in un tempo brevissimo e questo l\u2019aiut\u00f2 non poco nella ricerca di un lavoro pi\u00f9 elevato. Un giorno rispose all\u2019inserzione di una concessionaria di macchine Singer per cucire e manco a dirlo fu preso come venditore con un piccolo fisso e una discreta percentuale sulle vendite. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Era un bel giovane, alto e di una simpatia rara. Da venditore porta a porta, tutte le porte gli si spalancavano con grande facilit\u00e0. Le donne illanguidivano davanti a lui che decantava i pregi della Singer come recitasse poesie d\u2019amore. Ma a lui interessava vendere e altro scopo non aveva che quello, tanto da respingere con forza, le poche volte che accadde, quelle che lo invitavano apertamente a godere delle loro grazie. Il fatturato crebbe a tal punto che ben presto divent\u00f2 il titolare della concessionaria, con grande soddisfazione dei produttori cui era lui a dettare le condizioni di un rapporto sempre pi\u00f9 fiorente. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Aveva trent\u2019anni e conti in banca cresciuti come lievito. Eppure gli era rimasto un vuoto dentro, un\u2019assenza che gli derivava da una coscienza sopita e mai addormita del tutto. A volte si chiedeva anche perch\u00e9 non si fosse mai impegnato seriamente in una relazione che lo avrebbe potuto condurre al matrimonio. Le risposte che si dava erano molteplici, ma nessuna gli lasciava l\u2019amaro in bocca per il tempo perso. Era ricco, ma non erano le ricchezze a soddisfarlo. Non assomigliava affatto all\u2019avaro del <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Vangelo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> che contava avidamente denari e moltiplicava i granai per godersi un futuro che non ebbe. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Settimio, si disse una domenica tra i banchi della Cattedrale di Santa Croce, a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Boston<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, quando eri povero, ti dissero che non avevi la vocazione, cosa devi pensare adesso che sei ricco a dismisura?\u201d Usc\u00ec di chiesa ma il pensiero gli tenne dietro come un rovello fino a scavargli l\u2019anima, inasprendo il vuoto e l\u2019assenza che prima aveva avvertito in superficie. Furono giorni di lotta interiore senza pari, che si tramutarono in una sorta di liberazione quando si present\u00f2 dal <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Vescovo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> per implorarlo di accoglierlo in seminario. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Aveva finito i trent\u2019anni quando sedette tra i banchi di prima media insieme ai ragazzini che prendevano dimestichezza con il \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Rosa rosae<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. A quaranta, con un permesso speciale, era gi\u00e0 sacerdote e parroco. E qui riesplose l\u2019anima sua seconda dell\u2019imprenditore. Nella sua zona di periferia port\u00f2 dapprima l\u2019asilo, quindi le elementari e le medie, e nel giro di pochi anni le scuole superiori e l\u2019Universit\u00e0. A proprie spese fin dove arrivava. E con la Provvidenza dove non giungeva. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Tutto cresciuto intorno alla parrocchia, e lui vegliava su ogni cosa, con il cuore buono ed il rosario in mano. Ogni due anni, vestito di clergyman e non c\u2019era stato ancora il <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Concilio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, veniva per un mese in Italia, carico di voglia di paese e di Avana che fumava, un sigaro intero dopo i pasti, unico suo vizio che nemmeno considerava tale, nel ricordo di quel Papa che tirava tabacco da naso e che offrendone una presa ad un cardinale si sent\u00ec, rispondere, poco accortamente: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Santit\u00e0, non ho questo vizio<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. Al che il Papa, che non era Papa a caso, rispose lapidario: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Se fosse un vizio, avresti anche questo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ricordo <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>don Settimio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in una festa che fu apoteosi per lui, in uno dei tanti ritorni per la consacrazione di una Chiesetta, voluta a sue spese, l\u00e0 dov\u2019era nato. Un giorno volle che lo intervistassi per una biografia a futura memoria, che, per pigrizia, mai scrissi al di fuori del titolo: \u201cIl Prete Crudele\u201d. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Crudele<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> era il suo cognome, in realt\u00e0 era di una tenerezza incredibile quanto la sua generosit\u00e0 che, alla morte, gli fece lasciare tutta l\u2019Opera alla Diocesi. Riparo adesso all\u2019omissione che forse un po\u2019 lo deluse, dando quel titolo a questo racconto che in qualche modo ne tramanda la memoria.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Racconti in quarantena \u2013 IL PRETE CRUDELE di Mario Narducci Del contadino gli era rimasta la sapienza dell\u2019attesa legata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-10728","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10728"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10728\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}