{"id":10816,"date":"2020-07-02T10:15:50","date_gmt":"2020-07-02T10:15:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10816"},"modified":"2020-07-02T10:15:50","modified_gmt":"2020-07-02T10:15:50","slug":"francesco-lenoci-diffusore-di-cultura-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10816","title":{"rendered":"Francesco Lenoci diffusore di cultura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Francesco-Lenoci.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10817\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Francesco-Lenoci.jpg\" alt=\"\" width=\"3744\" height=\"5616\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Francesco-Lenoci.jpg 3744w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Francesco-Lenoci-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Francesco-Lenoci-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Francesco-Lenoci-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Francesco-Lenoci-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 3744px) 100vw, 3744px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: xx-large;\"><b>FRANCESCO LENOCI<br \/>\nDIFFUSORE DI CULTURA<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\ndi <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Franco Presicci<br \/>\n<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A Francesco Lenoci bisognerebbe riconoscere il merito di diffusore di cultura. Spesso fa conoscere a chi parla la grandezza dei valori del proprio paese. L\u2019ho ascoltato a Grottaglie, dove ha ripercorso la storia di una dinastia di figuli; l\u2019ho seguito a Taranto, dove in un\u2019elegante galleria del Castello Aragonese ha tenuto conferenze per l\u2019inaugurazione delle mostre di Cataldo Albano fotografo insigne, su Matera e sulla stessa citt\u00e0 dei due mari. Nella masseria \u201cIl cappotto\u201d di Laterza ha celebrato le caratteristiche del pane e lo stesso argomento ha affrontato ad Altamura: centri il cui pane \u00e8 richiesto da ogni parte della Puglia, e non solo. L\u2019ho ritrovato a Verona, invitato da Albano per la mostra su Taranto, citt\u00e0 cantata da tanti poeti e scrittori non soltanto dei tempi moderni.<br \/>\nA Milano non si contano gli interventi di questo docente dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, autore di 35 libri su finanza aziendale, bilanci e revisione contabile.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c8 \u201cPatriae decus\u201d di Martina Franca, il suo luogo nat\u00eco e organizzatore di eventi di alto livello. La sua recensione orale a uno dei libri dello scrittore, fecondo e avvincente, Goffredo Palmerini sugli italiani nel mondo, tenuta nella sede di una banca nel quartiere di Lambrate \u00e8 stata a suo tempo un avvenimento (Palmerini, persona adorabile \u00e8 sempre sulle piste dei nostri emigranti, va nelle loro case, a New York, in Australia, in Canada, in Brasile\u2026 nei circoli che frequentano e ascolta le loro vicende, che poi raccoglie in volumi ricchi di interesse). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lenoci dunque \u00e8 un viaggiatore della cultura. Da anni prende aerei, treni, sale sulla sua auto per raggiungere ogni localit\u00e0, da nord a sud, sempre accolto festosamente da un pubblico attento e curioso. E folto sino a straripare, come alla facolt\u00e0 di Giurisprudenza dell\u2019Universit\u00e0 di Bari, dove tratt\u00f2 un tema di economia, applaudito anche per il suo linguaggio agile, piacevole, mai ostico.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Discute di materie da specialista, rendendole accessibili a chiunque, anche ricorrendo a fiabe e storielle. In una serata organizzata dal Rotary Club di Merate, alla quale partecipavano industriali, direttori di banca, liberi professionisti, magistrati, al termine fu assalito da parte dei presenti desiderosi di saperne di pi\u00f9 o di soddisfare qualche dubbio nutrito da tempo. E durante la cena ancora domande di fila, al punto che il docente trovava difficolt\u00e0 ad assaggiare il piatto che fumava sotto il suo naso. Ma non se ne dava pensiero, lui che \u00e8 un noto buongustaio. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Negli ultimi tempi va valorizzando anche capolavori di sartoria, tra cui il capospalla di Martina Franca, forse in omaggio all\u2019ultranovantenne pap\u00e0 Martino, che \u00e8 stato un virtuoso del filo e dell\u2019ago. E la cucina, perch\u00e9 anche questa \u00e8 un\u2019arte, e artisti sono non soltanto gli \u201cchef\u201d (ho conosciuto quelli delle regine del mare, la \u201cMichelangelo\u201d e la \u201cRaffaello\u201d, durante i miei viaggi di lavoro), ma anche tante casalinghe. Insomma Francesco Lenoci spazia in diversi campi. Compreso quelli del capocollo, salume tipico della Murgia dei trulli e apprezzato in quasi tutto il Sud gi\u00e0 nel XVIII secolo, e della bombetta, entrambi di Martina Franca.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quando non ha tempo di spostarsi, ricorre a Facebook e illustra i piatti della nonna: fave con cicoria, un piatto una volta povero quindi frequente sui tavoli dei contadini, e oggi gustato anche in vari ristoranti nel capoluogo lombardo; le melanzane o le seppie ripiene; riso, patate e cozze (rigorosamente quelle di Taranto); le chiancarelle con le cime di rapa\u2026 Con Francesco Lenoci non ci si annoia mai, anche perch\u00e9 il personaggio non assume mai atteggiamenti professorali. \u00c8 persona alla mano persino con i suoi allievi, che lo adorano, nonostante lui non ami l\u2019indulgenza. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Melomane da sempre, appassionato del Festival della Valle d\u2019Itria, che andr\u00e0 in scena a luglio con \u201cIl borghese gentiluomo\u201d e \u201cArianna a Nasso\u201d, e con i concerti nelle masserie e in altre sedi di Crispiano, Cisternino, Polignano a mare, citt\u00e0 che dette i natali a Domenico Modugno, e nel centro storico della stessa citt\u00e0 che si gloria di una terra rossa disseminata di case incappucciate, i trulli, amati da scrittori come Carlo Castellaneta e Guido Piovene. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Francesco Lenoci \u00e8 fedelissimo di San Pio e di don Tonino Bello. Di don Tonino, nato ad Alessano e diventato vescovo di Molfetta e ora in odore di beatificazione, ha letto tutto quello che il vescovo ha scritto e applica gli insegnamenti nella sua vita quotidiana, ricordandolo sovente nelle sue relazioni: \u201cSecondo don Tonino Bello non basta pi\u00f9 enunciare la Speranza, ma occorre organizzarla\u201d. Ha visitato pi\u00f9 volte la casa e la tomba, a partire da quando nel 2007 fu tra i relatori di un convegno a Santa Maria di Leuca, rinomato centro turistico nel Sud del Salento.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lenoci \u00e8 stato amico dell\u2019imprenditore Dino Abbasci\u00e0, che venuto a Milano da Bisceglie all\u2019et\u00e0 di 13 anni, ha costruito un impero, divenendo vicepresidente dell\u2019Unione Commercianti e detenendo incarichi di alto prestigio in altri enti. Scomparso prematuramente nell\u2019anno dell\u2019Expo di Milano, Dino fu proclamato da giornali importanti re del settore ortofrutticolo, non soltanto perch\u00e9 era stato il primo a introdurre da noi la frutta esotica, ma anche per la notoriet\u00e0 di cui godeva anche grazie ai suoi furgoni che circolavano per Milano con la scritta della sua impresa e per le iniziative cui prendeva parte o che faceva organizzare. Un suo grande negozio in centro era cos\u00ec bene allestito da sembrare un\u2019enorme tavolozza. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Abbasci\u00e0 era uomo generoso, dinamico, disponibile e faceva onore a Bisceglie e a Milano. Stimava molto Lenoci; lo voleva sempre accanto a s\u00e9 nelle attivit\u00e0 del circolo pugliese, di cui era presidente, che si tenevano anche al Circolo della Stampa in corso Venezia e all\u2019Istituto dei Ciechi e gli dava sempre la parola. Lenoci esaltava la Puglia e le sue perle; metteva in luce i personaggi che si distinguevano, i progressi che la sua regione faceva\u2026. Quando Lenoci qualche anno fa nella Sala Montanelli del Circolo organizz\u00f2 l\u2019omaggio a Martina Franca per i suoi 700 anni, con un pubblico che traboccava, la notizia del successo si diffuse in un baleno raggiungendo la stessa Martina, dove il professore ha parlato pi\u00f9 volte ai Rotariani, ai Lions, alle Soroptimist, ai confezionisti, agli artigiani, agli studenti, alle confraternite&#8230;. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo sento spesso al telefono, Francesco. A volte vado a trovarlo nel suo studio al quinto piano della Terrazza Martini, in piazza Diaz, dove negli anni 60, all\u2019ultimo piano, incontrai per il mio giornale di allora Arnoldo Fo\u00e0 ed altre personalit\u00e0 dello spettacolo. Dalla finestra della studio di Francesco Lenoci si pu\u00f2 lanciare lo sguardo verso piazza Duomo, la Cattedrale e l\u2019ingresso della Galleria Vittorio Emanuele. I locali sono pieni di libri e di faldoni, la scrivania \u00e8 sgombra. La segretaria, Annalisa, una signora dolce e preparatissima, fa il suo lavoro vicino alla finestra dell\u2019ingresso. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E ogni volta che vado a fargli visita Lenoci tesse le lodi di Abbasci\u00e0, di ci\u00f2 che ha costruito cominciando da semplice garzone di fruttivendolo; e dice che Bisceglie, i cui prodotti della terra prendono le vie d\u2019Europa, ha dedicato a Dino una scuola e il mercato Ortofrutticolo. Abbasci\u00e0 era anche giornalista e ha scritto spesso della sua \u201cculla\u201d; e, come gli uccelli che tornano sempre al nido, non mancava di fare un salto nel suo, accompagnato dalla moglie Teresa. Come Francesco Lenoci, che ha Martina Franca e il suo Festival nel cuore. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ho voluto comporre questo ritratto per affetto e anche perch\u00e9 Francesco, terminata la clausura imposta da quel cecchino spietato che chiamano coronavirus, sta per riprendere i suoi viaggi culturali.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; FRANCESCO LENOCI DIFFUSORE DI CULTURA di Franco Presicci A Francesco Lenoci bisognerebbe riconoscere il merito di diffusore di cultura. 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