{"id":10865,"date":"2020-07-04T17:56:02","date_gmt":"2020-07-04T17:56:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10865"},"modified":"2020-07-04T17:56:02","modified_gmt":"2020-07-04T17:56:02","slug":"racconti-in-quarantena-la-fioraia-di-piazza-navona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10865","title":{"rendered":"Racconti in quarantena \u2013 LA FIORAIA DI PIAZZA NAVONA"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10865 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10866'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/6-Piazza-Navona-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10867'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Mario-e-Mariolina-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Racconti in quarantena \u2013 LA FIORAIA DI PIAZZA NAVONA<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mario Narducci<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Fu da allora che il gambo dei fiori gli era diventato un chiodo fisso. Le rose soprattutto, rosse come porpora e vellutate a passarci le dita come una carezza sulle labbra; le tea dalle cento sfumature che illanguidiscono verso il bianco; le gialle, le bianche come quelle nate a coprire la roccia del suo giardino, che richiedono cautela al tatto per le molte spine. Fosse una ragazza a passare tra i tavolinetti dei ristoranti dove gli capitava di cenare a volte nelle sere d\u2019estate, con sua moglie, o fosse un ragazzo di colore, lui la prima cosa che faceva era quella di guardare il gambo. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Le rose erano la sua passione e ne faceva omaggio volentieri alla bellezza di una donna. Non gli bastava che sul tavolo tremolasse la candela aromatica nel bicchierino chiaro. N\u00e9 gli bastava il vasetto risicato che gli facevano trovare sul tavolinetto, magari con fiori finti. Finch\u00e9 sulla tovaglia non si posava una bella rosa rossa era come se si sentisse a disagio. A volte doveva vincere la ritrosia della signora, i suoi reiterati \u201cnon occorre\u201d alitati appena con suadenza, ma venati di desiderio. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Le sere d\u2019estate, a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Piazza Navona<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, sono cariche di complicit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 altro luogo che le tenga testa. Le mille luci dentro l\u2019agone sanno di festa discreta e ammaliatrice. Lo scroscio delle tre fontane accompagna i sentimenti e li lievita. E poi i pittori di strada, pronti per un ritratto o una caricatura che, i turisti soprattutto, riportano a casa insieme ai souvenirs di San Pietro, del Colosseo e della Lupa con i due poppanti che hanno fatto la storia della citt\u00e0. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">A <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Piazza Navona<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> l\u2019avverti tutta la magia del tempo e della quiete. E\u2019 come entrare in uno spazio unico e restarci senza assilli. Sentirsi appagati \u00e8 la voglia che aleggia dappertutto, dai terrazzi alti della buona borghesia alla <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Chiesa di Sant\u2019Agnese in Agone<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> fino all\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Ambasciata del Brasile<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> dal portone rigorosamente chiuso quando si apre la vita notturna. Ma a volte basta una rosa rossa a fare la differenza. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mario<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> conosceva quei posti come le stanze di casa, al Nomentano. Sulla Piazza s\u2019affacciava un unico balcone ed era della redazione interni in cui lavorava come giornalista. Da quel balcone osservava la vita della piazza ammaliatrice e tornava anche ragazzo con i suoi colleghi quando sotto le feste di Natale fiorivano le bancherelle di castagnaccio, giocattoli e presepi e andavano gli ambulanti con i palloncini colorati che dal balcone facevano esplodere a colpi di pistola a pallino, tra le risate pi\u00f9 grasse quando il malcapitato puntava il cielo per sapere da dove venissero quei tiri mancini. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ai tavolinetti dei ristoranti di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Piazza Navona<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, la fioraia passava puntualmente a sera fatta, quando l\u2019atmosfera prendeva la via della complicit\u00e0. Era una donna anziana alta e corpulenta, che tradiva dal volto, prima ancora che dalla parola, la sua condizione di profuga istriana. Le sue rose le teneva in un cesto appeso all\u2019incavo del braccio sinistro. Aveva capelli grigi radunati a crocchia sulla nuca, occhi dolci e chiari, e sulle spalle uno scialle colorato che le calava oltre le ginocchia sulla lunga veste gonfia d\u2019antico. Pi\u00f9 che parole bisbigliava suoni lievi che accompagnavano la rosa rossa dal cesto al tavolo. Pochi spiccioli, un inchino fatto di sorriso riconoscente, e passava all\u2019altro tavolo, spostandosi da un ristorante all\u2019altro fino a rose esaurite. Solo allora spariva in uno dei vicoli abbuiati che attorniavano la Navona, per ricomparire la sera successiva, con il suo carico di rose e di cortesia grata. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">A <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mario<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> piaceva assai quella presenza gentile che andava oltre la bellezza sfiorita ma ancora leggibile, come miniatura su pergamena rara. Guardasse dal balcone, passeggiasse lungo l\u2019anello della piazza, la prima cosa che cercava era la vecchia fioraia e solo quando la scorgeva, tra i tavoli dei ristoranti, avvertiva come un senso di sollievo profondo. Avrebbe notato sicuramente di meno l\u2019assenza di una delle tre fontane. E quando tornava a sedersi con <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mariolina<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ad uno di quei tavoli, incominciava a guardarsi intorno, ansioso di scorgerla, perch\u00e9 la serata non sarebbe stata completa senza una sua rosa rossa da donare come cavaliere antico alla sua donna, ritrosa sempre con i suoi reiterati \u201cnon ce n\u2019\u00e8 bisogno\u201d, ma felice per quel fiore da portare a casa a fine sera, per conservarlo nel vasetto alto e stretto di cristallo che viveva solo tra una rosa e l\u2019altra assorbendone la bellezza e il profumo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Era settembre quando, pure con le ancora calde serate, la fioraia non si vide pi\u00f9. Dal balcone del giornale <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mario<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> cercava di scorgerla, ma inutilmente. E quando tra una edizione e l\u2019altra del quotidiano scendeva a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Piazza Navona<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> per due passi, anche allora le ricerche furono inutili. E fu inutile l\u2019attesa quando torn\u00f2 ancora una volta al tavolinetto del ristorante, e nessuna rosa si pos\u00f2 sulla tovaglia bianca perch\u00e9 concludesse la serata nel vasetto di cristallo che rimase nudo. Finch\u00e9 la notizia non prese a circolare. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Ha saputo, dottore, della vecchia fioraia?<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> &#8211; gli disse una sera il proprietario del locale dov\u2019era tornato a cena con <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mariolina<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> \u2013 <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>E\u2019 stata diffidata dalla Questura perch\u00e9 i fiori che vendeva ai tavoli andava a rubarli al cimitero<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. Per <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mario<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> fu una illuminazione improvvisa. Ecco perch\u00e9, si disse dandosi una palmata in fronte, i gambi di quelle rose erano troppo corti rispetto a quelle che acquistava nel negozio di fiori accanto a casa. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ma dopo una prima reazione di sdegno, subito rientr\u00f2 in se stesso per argomentare che s\u00ec, quello della fioraia non era stato un bel gesto, ma che tuttavia i morti non se l\u2019erano avuta davvero a male se i fiori che dovevano inaridire sulle loro tombe erano serviti a dare di che vivere a una povera profuga istriana. Ma il rovello nessuno riusc\u00ec mai a levarglielo. Per cui da quel giorno, ogni volta che si trovava con <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mariolina<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> o in cene tra amici e passava un fioraio, la prima cosa che faceva, prima di acquistare una rosa, era quella di guardare il gambo. Se era lungo la prendeva. Se era corto rifiutava gentilmente, accompagnando il gesto con un \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Requiem aeternam<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d indirizzato all\u2019anima del defunto depredato.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Racconti in quarantena \u2013 LA FIORAIA DI PIAZZA NAVONA di Mario Narducci Fu da allora che il gambo dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-10865","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10865"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10865\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}