{"id":10957,"date":"2020-07-11T09:27:15","date_gmt":"2020-07-11T09:27:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10957"},"modified":"2020-07-11T09:27:15","modified_gmt":"2020-07-11T09:27:15","slug":"racconti-in-quarantena-il-ciabattino-di-clemente-rebora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=10957","title":{"rendered":"Racconti in quarantena \u2013 IL CIABATTINO DI CLEMENTE REBORA"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-10957 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10958'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/il-ciabattino-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=10927'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/M.-Narducci-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Racconti in quarantena \u2013 IL CIABATTINO DI CLEMENTE REBORA<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mario Narducci<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Dall&#8217;immagine tesa\/ vigilo l&#8217;istante \/con imminenza di attesa \u2013 e non aspetto nessuno: nell&#8217;ombra accesa \/spio il campanello \/che impercettibile spande\/ un polline di suono \u2013 e non aspetto nessuno: fra quattro mura \/stupefatte di spazio \/pi\u00f9 che un deserto \/non aspetto nessuno<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il Poeta leggeva in un soffio di respiro che a tratti pareva smorzarsi e sembrava una candela al limite della confittura nella bugia, quando la fiammella oscilla ancora un poco, nell\u2019ultima goccia di cera, e poi si spenge. Aveva scritto quella poesia sull\u2019orlo della conversione, quando ancora il battesimo non gli aveva rinnovata l\u2019anima, e la leggeva al ciabattino del convento che sapeva poco o nulla di scuola ma che l\u2019anima l\u2019aveva innocente come un bambino e che perci\u00f2 comprendeva ogni parola di quella che era una delle pi\u00f9 belle liriche della spiritualit\u00e0 cristiana del nostro tempo e forse d\u2019ogni tempo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Ma deve venire; verr\u00e0, se resisto, a sbocciare non visto, quando meno l\u2019avverto: verr\u00e0 quasi perdono \/di quanto fa morire<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">C\u2019erano gli echi dei fuochi inesausti che bruciavano di passione la mistica di Avila, senza consumarla, \u00abmuoio perch\u00e9 non muoio\u00bb e il ciabattino pareva struggersi perch\u00e9 conosceva sulla propria pelle e nella propria anima la tenera travolgenza di un amore che era miele e tormento, pianto ed estasi e che lo metteva in pace senza dargli mai pace. \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Verr\u00e0 a farmi certo \/del suo e mio tesoro, \/verr\u00e0 come ristoro \/delle mie e sue pene, \/verr\u00e0, forse gi\u00e0 viene \/il suo bisbiglio.\u201d<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Era la poesia dell\u2019attesa, quella che per un cristiano \u00e8 un avvento perenne. Il tempo di un cammino che non ha tempo perch\u00e9 sfocia e si placa nell\u2019eternit\u00e0. Ma per il ciabattino che ascoltava era anche il tempo dell\u2019attesa in questo tempo: un sogno folle dal quale veniva allontanato ogni volta che pareva toccarlo con mano: perch\u00e9 <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Elia Bellebono<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, senza scuole e per di pi\u00f9 senza latino, aveva un desiderio solo nella vita ed era quello di diventare sacerdote. Studi fino alla terza elementare a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Cividale al Piano<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, nel bergamasco, dov\u2019era nato nell\u2019ottobre del 1912. Poi basta, perch\u00e9 bisognava guadagnarsi il pane e la famiglia era numerosa. Finch\u00e9 se lo prese la guerra, per operare in un ospedale da campo in <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Albania<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">A 27 anni assilla il parroco con il suo sogno e questi scrive ai Francescani, ai Gesuiti e ai Domenicani: andr\u00e0 nell\u2019Ordine che per primo risponder\u00e0. La lettera che gli arriva per prima \u00e8 dei <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Gesuiti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> che hanno sempre promosso la devozione al Sacro Cuore di Ges\u00f9 che \u00e8 la sua passione. Per lui \u00e8 un segno. Lo prendono, ma come fratello laico e parte per il noviziato di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Lonigo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in provincia di Vicenza, ma dopo un anno lo rispediscono a casa ritenendolo un visionario che dice di vedere e di parlare con Ges\u00f9 che lo vuole sacerdote.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Riprende a fare il ciabattino, questa volta senza vincoli religiosi, nel convento dei Rosminiani di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Stresa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e qui incontra <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Clemente Rebora<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, con il quale, anche se pi\u00f9 gjovane di lui, trova una intesa speciale. Il poeta e il ciabattino hanno il comune obbiettivo della santit\u00e0.<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il primo per realizzarlo ha lasciato tutto, il secondo non ha mai voluto avere nulla. La cultura alta, l\u2019intelligenza pi\u00f9 acuta, la poesia, si sposano con l\u2019ignoranza, l\u2019umilt\u00e0, la scarsa e sgrammaticata scrittura. Ma l\u2019intesa spirituale \u00e8 forte ed <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Elia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> trova in <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Clemente Rebora<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, ormai sacerdote, un consigliere spirituale che non tenter\u00e0 mai di smorzare i suoi desideri ma li alimenter\u00e0. Basta sapere attendere che se \u00e8 volont\u00e0 di Dio tutto si realizzer\u00e0. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Alla morte di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Rebora<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, Elia passa come ciabattino e portinaio nel convento di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Domodossola<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, dove nel 1973 avr\u00f2 la ventura di conoscerlo, dietro presentazione di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Maria Teresa Bruscolini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, una comune amica di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Urbino<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Nel convento di Domodossola abitava nell\u2019appendice povera di un\u2019ala dell\u2019edificio, dove lavorava e prendeva riposo la notte, spesso disturbato da satana che gliele dava di santa (si fa per dire) ragione. E\u2019 qui che pi\u00f9 volte l\u2019ho incontrato, qui che mi ha fatto molte confidenze. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Una Pasqua venne a trascorrerla nella mia casa di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Verbania<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e fu per tutti una delle pi\u00f9 belle che ricordi. Con il mio trasferimento a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Roma<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> i contatti si diradarono. Ma durante un mio soggiorno estivo ad <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Urbino<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, seppi che era stato accolto dal <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Vescovo di Fano<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e che, con una speciale dispensa circa la preparazione teologica, si stava avviando al sacerdozio nell\u2019eremo camaldolese di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Monte Giove<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, dove un\u2019estate andai a trovarlo con l\u2019amico urbinate <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Pompeo Boccolacci<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Fu ordinato dal <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>cardinale Palazzini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> nell\u2019aprile del 1977 e nelle sue vesti sacerdotali la sua figura negletta di ciabattino aveva acquistato grande solennit\u00e0 dei gesti e nella parola. Incominci\u00f2 un apostolato frenetico in giro per l\u2019Italia, spendendosi nel sacramento del confessionale, diffondendo la devozione al Sacro Cuore e adoperandosi per la costruzione di un <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Santuario<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> che sta sorgendo a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Ca\u2019 Stacciolo di Urbino<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> con tanto di casa d\u2019accoglienza per i giovani universitari i cui problemi aveva a cuore. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ma per <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>don Elia Bellebono<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> l\u2019attesa era terminata. Morir\u00e0 il 2 settembre del 1996, dopo 19 anni di sacerdozio, e a 84 anni di et\u00e0, senza vedere l\u2019inizio dei lavori ma solo l\u2019approvazione della licenza edilizia. Come <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mos\u00e8<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> che la vide da lontano, senza mai entrare nella <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Terra Promessa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Perch\u00e9 ai grandi e ai santi non interessa raccogliere ma seminare. Di lui mi resta una foto della Pasqua di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Verbania<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, un\u2019altra nell\u2019eremo di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Monte Giove<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, e una della sua ordinazione con tanto di dedica sgrammaticata: \u201cA Mario che gli voglio tanto bene\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Racconti in quarantena \u2013 IL CIABATTINO DI CLEMENTE REBORA di Mario Narducci \u201cDall&#8217;immagine tesa\/ vigilo l&#8217;istante \/con imminenza di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-10957","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10957"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10957\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}