{"id":11424,"date":"2020-08-17T10:45:41","date_gmt":"2020-08-17T10:45:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=11424"},"modified":"2020-08-17T10:45:41","modified_gmt":"2020-08-17T10:45:41","slug":"assergi-e-san-rocco-protettore-contro-le-epidemie-la-storia-del-santo-di-montpellier-festeggiato-il-16-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=11424","title":{"rendered":"ASSERGI E SAN ROCCO, PROTETTORE CONTRO LE EPIDEMIE &#8211; La storia del santo di Montpellier, festeggiato il 16 agosto"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-11424 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=11425'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/SAN-ROCCO-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=11426'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/SAN-ROCCO-ASSERGI-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=11427'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Assergi.1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>ASSERGI E SAN ROCCO, PROTETTORE CONTRO LE EPIDEMIE<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>La storia del santo di Montpellier, festeggiato il 16 agosto e molto venerato<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Giuseppe Lalli<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L\u2019AQUILA &#8211; Ad <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Assergi<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, ridente ed illustre borgo adagiato sulle pendici del versante meridionale del <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Gran Sasso d\u2019Italia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in quest\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>annus horribilis<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> per il <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Covid 19<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> si ricorda l\u2019Ottocentenario della morte del suo patrono<\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>San<\/b><\/i><\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>Franco eremita<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Per l\u2019occasione \u00e8 nata un\u2019associazione culturale denominata \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>A<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>ssergi: cultura, memoria e montagna<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d presieduta da <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Ivana Fiordigigli, <\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">che ne \u00e8 anche l\u2019animatrice. Molte delle programmate iniziative, a causa dell\u2019emergenza sanitaria, sono state rimandate all\u2019anno prossimo, alcune si sono gi\u00e0 svolte, sia pure nella sola forma religiosa, nei giorni 13, 14 e 15 agosto. Tra queste, la mattina del 13 agosto, come da tradizione, ha avuto luogo un pellegrinaggio alla sorgente dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>Acqua di<\/b><\/i><\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>San<\/b><\/i><\/span> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>Franco<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, dove il santo eremita fece sgorgare miracolosamente l\u2019acqua e dove sorge una graziosa chiesetta. Alla sera poi, nella suggestiva chiesa parrocchiale intitolata a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>Santa Maria Assunta<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, \u00e8 stato inscenato uno spettacolo di racconto, musica e canto dal titolo \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Il respiro<\/i><\/span> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>della montagna<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, che ha riscosso molto interesse, una specie di oratorio che racconta la vita del Santo patrono, con musiche originali di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Andrei Popescu<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, eseguite dal gruppo da camera <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Deltensemble<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Coerentemente con il programma religioso, il 14 agosto, si \u00e8 festeggiato <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>San Rocco<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, venerato ad Assergi da tempo immemorabile, come sta a dimostrare l\u2019esistenza nella chiesa parrocchiale di un altare a lui dedicato, in seguito rimosso, gi\u00e0 menzionato nella visita del 1781 del vescovo dell\u2019Aquila mons. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>Cervone <\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">e<\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">ultimato<\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">qualche anno dopo (D. Gianfrancesco, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Assergi e S. Franco<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, pp. 164 e 166). Chi era questo uomo di Dio che l\u2019iconografia, come nella bella statua che campeggia nella chiesa di Assergi e che viene portata in processione, ci mostra nell\u2019aspetto di un giovane quasi sempre con la barba, segno distintivo del viandante, con un giustacuore rosso e un mantello di ruvida stoffa, una borraccia e un tascapane a tracolla, che impugna il bordone dei pellegrini, come <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>San Giacomo<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, e che ha accanto un cane che reca in bocca una pagnotta?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Bisogna riconoscere che attorno a questa popolarissima figura molto \u00e8 affidato alla tradizione popolare. Le fonti storiche propriamente dette sono poche e incerte. Non esistono cronache datate, n\u00e9 resoconti precisi. Fino al secolo scorso, la biografia ritenuta pi\u00f9 antica ed affidabile \u00e8 stata gli <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Acta breviora<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, un documento redatto in latino che si riteneva avesse tradotto una precedente agiografia scritta in volgare e andata perduta. I cosiddetti Bollandisti &#8211; gruppo di eruditi che prendono il nome dal loro fondatore, il gesuita belga <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Jean Bolland<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (1596-1665) e che lavorarono alla<\/span><i> <\/i><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">compilazione degli<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i> Acta Sanctorum<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, una raccolta delle fonti documentarie sui santi attraverso i secoli &#8211; avevano rinvenuto il codice latino tra i manoscritti del monastero dei <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Betlemiti<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, presso <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Lovanio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in Belgio. Gli specialisti hanno fatto risalire la stesura di detti <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Acta<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ai primi decenni del XV secolo. Ad essi si rifarebbero tutti i biografi successivi, che aggiungono solo poche altre informazioni sul santo e ne inquadrano le gesta eroiche in un\u2019epoca circoscritta da date pi\u00f9 o meno attendibili. Spicca tra di essi il veneziano <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Francesco Diedo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (1435(?)-1484), che colloca la vicenda terrena di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>San Rocco<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> tra il 1295 e il 1327.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L\u2019onest\u00e0 intellettuale, che deve sempre presiedere ad ogni autentico lavoro di ricerca, impone di registrare che negli ultimi anni lo studio rigoroso di uno storico accademico belga, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Pierre Bolle<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che alla figura di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>San Rocco<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ha dedicato gran parte della sua vita, ha sollevato fondati dubbi sia sul primato cronologico degli <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Acta breviora <\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">che<\/span><i> <\/i><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">sull\u2019attendibilit\u00e0 delle biografie fiorite attorno alla figura<\/span><i> <\/i><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">del santo. L\u2019insigne studioso ha inoltre prospettato, con argomentazioni che appaiono ben documentate, la possibilit\u00e0 che sulla vicenda di San Rocco abbia potuto sovrapporsi la storia di un altro santo, quasi omonimo, tale <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>Raco di Autun<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, vescovo vissuto nel VII secolo. In altri termini, la vicenda di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Rocco da Montpellier<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, sarebbe il frutto di una \u2018duplicazione agiografica\u2019 (\u00abdoublet agiographique\u00bb), caso non infrequente nei racconti dei santi medievali.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00c8, questa, la tesi sorprendente che <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Bolle<\/b><\/span><i> <\/i><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00e8 convinto di aver dimostrato nelle sue ultime accurate ricerche su San Rocco. Tutte le agiografie, quale che sia il loro effettivo valore di documento storico, concordano sulle origini di Rocco, nato a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Montpellier<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, nella Francia meridionale, da una famiglia benestante a cui gli studiosi hanno dato un nome: i <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Delacroix<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, notabili e consoli della citt\u00e0. Secondo i summenzionati <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Acta<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, la sua nascita, che si fa risalire attorno al 1350, negli anni in cui l\u2019Europa era funestata dalla tristemente celebre \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>peste nera<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, ed era segu\u00ecta ad un voto che i genitori, gi\u00e0 avanti negli anni, avevano fatto. La madre, donna assai pia, nonch\u00e9 catechista, lo indirizz\u00f2 verso una profonda devozione alla Madonna, spingendolo fin dalla nascita a diventare \u00abservo di Cristo\u00bb per seguire Ges\u00f9 nelle sofferenze terrene prima di accedere alla gloria celeste. Di intelligenza sveglia (e in questo, oltre che per la sua origine agiata, ci ricorda San Franco), studi\u00f2 fino a vent\u2019anni nell\u2019Universit\u00e0 di Montpellier, per poi abbracciare <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>in toto<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> la spiritualit\u00e0 francescana entrando a far parte del Terz\u2019ordine di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>San Francesco<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Alla morte dei suoi genitori, rinunciando ad ogni ricchezza, distribu\u00ec gli ingenti beni ereditati ai poveri della sua citt\u00e0, e s\u2019incammin\u00f2 in pellegrinaggio verso <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Roma<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Durante la giovinezza trascorsa a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Montpellier<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> Rocco aveva conosciuto l\u2019epidemia della peste, e in essa, soccorrendo i malati pi\u00f9 miserabili, aveva scoperto la sua vera vocazione, quella dell\u2019amore per gli altri e in particolare per i pi\u00f9 bisognosi. La prima fondamentale tappa del suo pellegrinaggio fu <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Acquapendente<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in provincia di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Viterbo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Qui, prestando servizio nell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Hospitale <\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>San<\/b><\/i><\/span> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>Gregorio<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in un luogo di dolore, fece il suo apprendistato della carit\u00e0, e manifest\u00f2 la potenza taumaturgica che Dio aveva voluto accordargli. I miracoli contro le malattie e le epidemie si moltiplicarono anche nelle altre citt\u00e0 che il suo zelo caritativo tocc\u00f2. Rimase a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Roma<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> tre anni, curando gli ammalati dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Hospitale<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Santo Spirito<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Con tutta probabilit\u00e0 cur\u00f2 e guar\u00ec anche un alto prelato non meglio identificato che secondo alcuni studiosi potrebbe essere un cardinale francese, fratello di papa <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Urbano V<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (1310-1370). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il viaggio di ritorno a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Montpellier<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> venne funestato ancora dalla peste, in corso a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Piacenza<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Rocco si ferm\u00f2 a prestare soccorso, ma nell\u2019assistere i malati, con tutta probabilit\u00e0, contrasse il morbo. Allo scopo di non contagiare gli altri a sua volta, si nascose dentro una grotta, o capanna, sul fiume <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Trebbia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, sulla <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>via Francigena<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Sarebbe morto di fame se, come narra la tradizione, un cane non avesse provveduto a portargli il pane (da qui il rilievo iconografico) sottratto alla mensa del suo padrone, che era anche il signore del luogo. Il nobiluomo, seguendo l\u2019animale lungo un tortuoso sentiero attraverso il bosco, giunse fino al rifugio di Rocco: lo soccorse e lo cur\u00f2. Il giovane innamorato di Cristo, mai sazio di carit\u00e0, fece ritorno nei lazzeretti di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Piacenza<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">; e quando la citt\u00e0 fu liberata dal contagio si ritir\u00f2 nella selva per soccorrere gli ultimi appestati, che, insieme a molti piacentini, diventeranno suoi discepoli.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">La tradizione pi\u00f9 antica vuole che il santo abbia fatto ritorno nella sua <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Montpellier<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, mentre le scoperte successive concordano sul fatto che egli si sia fermato a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Voghera<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in provincia di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Pavia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (gli errori e le alterazioni di dizione crearono confusione con <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Angera<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in provincia di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Varese<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">). Bench\u00e9 sfigurato dalle prove e dalla malattia, avvolto in poveri stracci, giunse al confine della citt\u00e0, non passando inosservato neppure alla vigilanza delle guardie. Quando gli chiesero chi fosse, egli rispose senza esitazione: \u00abun umile servitore di Ges\u00f9 Cristo\u00bb. Fu allora accusato di essere una spia. Legato e condotto di fronte al governatore della citt\u00e0, Rocco non si ribell\u00f2, ad imitazione del suo divino Maestro, e dopo cinque anni di reclusione, che accett\u00f2 come un purgatorio per l\u2019espiazione dei peccati suoi e di tutti gli uomini, mor\u00ec in carcere nella notte tra il 15 e il 16 agosto di un anno imprecisato tra il 1376 e il 1379 (altra analogia con San Franco).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Al fianco della salma fu rinvenuta una tavoletta sulla quale erano incisi il nome di Rocco e la seguente frase: \u00abChiunque mi invocher\u00e0 contro la peste sar\u00e0 liberato da questo flagello\u00bb. (Noi, al giorno d\u2019oggi, in casi simili, preferiamo affidarci alle sole disposizioni governative\u2026tutt\u2019altra mentalit\u00e0). Dapprima i resti mortali del pellegrino della carit\u00e0 venne accolti in una delle chiese di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Voghera<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, per poi passare, dopo alcune temporanee traslazioni, dapprima nella chiesa di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">San Geminiano<\/span><i><b> <\/b><\/i><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Venezia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in seguito nel palazzo del patriarca di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Grado<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, nella chiesa di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">San Silvestro<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, per trovare la loro definitiva dimora, il 3 marzo 1490, nella nuova chiesa di San Rocco a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Venezia, <\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">dove tuttora sono custoditi. Nel 1590 papa <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Sisto V<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (1521-1590) chiese al legato veneziano a Roma, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Alberto Badoer<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, di procurargli informazioni sulla vita e sui prodigi del santo, in vista della sua canonizzazione. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Gregorio XIV<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (1535-1591) fece iscrivere il suo nome nel Martirologio romano, il giorno seguente l\u2019Assunzione di Maria Vergine, vale a dire il <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>16 agosto<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Il 16 luglio 1629 <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Urbano VIII<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (1568-1644) invoc\u00f2 la protezione di San Rocco contro le epidemie, per poi approvare definitivamente il suo culto con un breve apostolico.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il patronato di San Rocco, da iniziale protettore contro le epidemie, si \u00e8 progressivamente esteso alle catastrofi naturali come i terremoti. Nella sola Italia \u00e8 patrono di oltre cento comuni e compatrono di molti borghi e citt\u00e0, fra cui <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Napoli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Con il trascorrere dei secoli \u00e8 divenuto uno dei santi pi\u00f9 conosciuti in Europa, e grazie alla presenza dei francescani \u00e8 venerato anche nelle Americhe e in Asia. A partire dal XVI secolo la figura di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Rocco da Montpellier<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ha ispirato in tutta Europa molte opere d\u2019arte: veri e propri cicli di dipinti e vetrate che rappresentano gli episodi salienti della sua straordinaria avventura umana. Celebre \u00e8 il dipinto del <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Tintoretto<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> nella Scuola di San Rocco a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Venezia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, come pure famose sono le vetrate di <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Saint-\u00c9tienne d&#8217;Elbeuf<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Gli assergesi, che festeggiano <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>San Rocco<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> il 14 di agosto e non il 16 come prescrive il calendario universale della Chiesa (una punta di civetteria?), i loro \u201csanti in Paradiso\u201d se li sono sempre saputi scegliere bene&#8230;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASSERGI E SAN ROCCO, PROTETTORE CONTRO LE EPIDEMIE La storia del santo di Montpellier, festeggiato il 16 agosto e molto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,42],"tags":[],"class_list":["post-11424","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-religion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11424\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}