{"id":11506,"date":"2020-08-24T13:44:33","date_gmt":"2020-08-24T13:44:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=11506"},"modified":"2020-08-24T13:44:45","modified_gmt":"2020-08-24T13:44:45","slug":"laquila-la-citta-delle-acque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=11506","title":{"rendered":"L\u2019AQUILA: LA CITT\u00c0 DELLE ACQUE"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-11506 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=11507'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/99CANNELLE-WEB-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=11508'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/collenaggio-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019AQUILA: LA CITT\u00c0 DELLE ACQUE<\/p>\n<p>di Giuseppe Lalli<\/p>\n<p>L\u2019Aquila, capoluogo dell\u2019Abruzzo, \u00e8 da sempre la citt\u00e0 dove l\u2019acqua \u00e8 di casa. Forse non tutti sanno che il nome stesso, \u2018Aquila\u2019, a dispetto di una diffusa opinione che vuole che provenga dal maestoso rapace simbolo imperiale del presunto fondatore, Federico II, deriva da \u201caquola\u201d, che altro non \u00e8 che il diminutivo della parola \u2018acqua\u2019.<br \/>\nNon a caso L\u2019Aquila, un tempo \u2018Aquila degli Abruzzi\u2019 (l\u2019articolo, fonte di sgrammaticature, \u00e8 stato apposto con regio decreto nel 1939, e avrebbe pi\u00f9 senso se riferito all\u2019uccello), \u00e8 la citt\u00e0 della fontana delle novantanove cannelle: novantanove \u2013 secondo la leggenda &#8211; come le piazze, le fontane, i rioni che la compongono e i castelli che la fondarono.<br \/>\nL\u2019Aquila, come \u00e8 noto, \u00e8 una \u201ccitt\u00e0 di fondazione\u201d, nata per il concorso dei castelli disseminati su un vasto territorio; castelli i cui abitanti, nella stragrande maggioranza, pur continuando a vivere nei villaggi di provenienza (extra moenia), vollero lasciare all\u2019interno delle mura cittadine (intra moenia) un quartiere che, con una piazza, una fontana e una chiesa, perpetuasse la memoria del borgo fondatore.<br \/>\nLa citt\u00e0, come \u00e8 noto, risale al XIII secolo, allorch\u00e9, volendo dare unit\u00e0 civica ai tanti castelli, i feudatari imperiali della zona, in lotta contro Federico II di Svevia (1194-1250) decisero di accogliere la proposta di papa Gregorio IX (al secolo Ugolino dei Conti di Segni, pontefice dal 1227 al 1241), di creare un nuovo insediamento \u00abad locum Acculae\u00bb, vale a dire nei pressi dell\u2019abitato di Acculae, un piccolo centro ai piedi del versante settentrionale dell\u2019attuale Monteluco, luogo assai ricco di acque poco distante dal sito oggi occupato dalla menzionata Fontana delle Novantanove cannelle, monumento-simbolo del capoluogo abruzzese in tutte le guide turistiche e che in questi caldi giorni d\u2019estate, nonostante l\u2019emergenza sanitaria, anzi forse proprio a motivo della forzata clausura dei mesi passati, ha fatto registrare una grande affluenza di turisti.<br \/>\nLa nuova citt\u00e0 sorse a partire dal 1254. Appena cinque anni dopo, Manfredi (1232-1266), figlio di Federico II e di Bianca Lancia (incerti i dati anagrafici) la distrusse, in quanto citt\u00e0 di parte guelfa, cio\u00e8 legata al papa. Giova ricordare che dal secolo XII era iniziata la nota contrapposizione tra il \u201cpartito\u201d dei guelfi e quello dei ghibellini. I guelfi, sostenitori, al contrario dei ghibellini, della supremazia del papa nei confronti dell\u2019imperatore, prendevano il nome da Welf, capostipite del casato dei duchi di Baviera, in lotta contro gli Svevi del casato di Hohenstaufen, (da cui era uscito Federico Barbarossa, nonno di Federico II), che dal nome di un loro castello in Franconia si denominavano signori di Waibling, anticamente Wibeling, (da qui il termine italianizzato di \u2018ghibellini\u2019).<br \/>\nLa citt\u00e0 fu riedificata da Carlo d\u2019Angi\u00f2 (1226-1285) unendo i due feudi di Amiternum e di Forconium (Forcona). Da allora L\u2019Aquila divenne sempre pi\u00f9 grande e sempre pi\u00f9 ricca, a motivo delle sue industrie della seta, dei merletti, della lana, del cuoio e dello zafferano.<br \/>\nQuesto notevole sviluppo economico fece da sfondo ai molti monumenti di prestigio che sorsero entro le mura cittadine o poco discosti da esse, quali le chiese di San Silvestro, del Duomo e di San Bernardino, il Castello cinquecentesco e, sopra tutti, la magnifica basilica di Santa Maria di Collemaggio. Quest\u2019ultima, con la sua meravigliosa facciata ricca di tre portali e tre rosoni e tappezzata di pietre rosa e bianche secondo una sapiente geometria, con il suo interno luminoso e mistico, \u00e8 da considerare il tempio pi\u00f9 rappresentativo di tutta l\u2019architettura abruzzese.<br \/>\nFu edificata anche per volont\u00e0 di quel Pietro da Morrone (1209\/10-1296) che vi sar\u00e0 incoronato papa nel 1294 con il nome di Celestino V e che volendo legare in eterno il suo destino a quella che considerava la sua citt\u00e0, sapendola dilaniata dalle lotte intestine, le volle concedere quella Bolla della Perdonanza, che da allora conserva valore universale di pace e di perdono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L\u2019AQUILA: LA CITT\u00c0 DELLE ACQUE di Giuseppe Lalli L\u2019Aquila, capoluogo dell\u2019Abruzzo, \u00e8 da sempre la citt\u00e0 dove l\u2019acqua \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,14],"tags":[],"class_list":["post-11506","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-regiones-de-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11506"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11506\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}