{"id":12048,"date":"2020-10-01T17:08:49","date_gmt":"2020-10-01T17:08:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12048"},"modified":"2020-10-01T17:08:49","modified_gmt":"2020-10-01T17:08:49","slug":"editoriale-ottobre-2020-la-triste-fine-del-sogno-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12048","title":{"rendered":"Editoriale ottobre 2020: La triste fine del sogno europeo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Giuseppe-Arn\u00f2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12049\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Giuseppe-Arn\u00f2.jpg\" alt=\"\" width=\"305\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Giuseppe-Arn\u00f2.jpg 305w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Giuseppe-Arn\u00f2-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Giuseppe-Arn\u00f2-123x150.jpg 123w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\">La triste fine del sogno europeo<\/span><\/span><\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il progetto europeo non \u00e8 una novit\u00e0, \u00e8 vecchia storia, ma di certo non \u00e8 come alcuni vini che invecchiando diventano pi\u00f9 buoni, anzi esso, per come pi\u00f9 avanti discetteremo, pi\u00f9 invecchia e pi\u00f9 va in malora. Vogliate credere, non si tratta di un\u2019espressione pleonastica, ma di un\u2019amara constatazione, una presa d\u2019atto fenomenologica e asettica della realt\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Julien Freund<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, filosofo e autore de \u00ab<\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">La fine dello spirito europeo<\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00ab, edito nel 1980 ma pensato e concepito sin dagli anni \u00b450, ritiene che gli europei siano arrivati al capolinea e che il problema Europa non sia solo l\u2019effetto di una lunga crisi, ma il disfacimento di un\u2019et\u00e0 storica: la fine della prima civilt\u00e0 di segno universale che il mondo abbia conosciuto. E per dare senso al pensiero di Freund bisogna ritornare molto indietro nel tempo, all\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>antica Roma<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In realt\u00e0 fu <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Roma<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> a creare il primo progetto europeo, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>la<\/b><\/span> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>prima Europa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, unita da un\u2019unica lingua (latino), da un unico corpo di leggi (diritto romano), da un unico modello urbanistico e infrastrutturale e dalla stessa moneta (il denario rimase la moneta pi\u00f9 importante dell\u2019impero fino alla riforma monetaria di Caracalla). Fra il IV e il V secolo d.C., per\u00f2, l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Impero Romano<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, come noto a tutti, visse la sua fase agonica.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Crisi sopra crisi: demografica, economica, identitaria, morale, sociale e, non ultima, immigrazionale fuori controllo. Queste furono le principali cause che minarono la struttura di uno Stato che da sei secoli reggeva, tenendo assieme, buona parte del mondo conosciuto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">La storia si ripete in chiave moderna?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Purtroppo, sotto certi aspetti, s\u00ec: le cause del collasso europeo sono, infatti, come per l\u2019antica Roma, sia endogene che esogene. Dopo oltre 70 anni di pace e prosperit\u00e0 nel Vecchio Continente, un morboso razionalismo a sfondo teofilantropico e un malefico globalismo capitalistico hanno lentamente e inesorabilmente oppiato le menti dei popoli e dei governanti della rinnovellata Europa, quella nata come Comunit\u00e0 Economica Europea con il <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>trattato di Roma<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> del 25 marzo 1957.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>La nuova Europa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in realt\u00e0, era stata concepita con buoni propositi e da grandi statisti, ma &#8211; strada facendo e per i motivi che tratteremo &#8211; si \u00e8 purtroppo deteriorata fino a perdere l\u2019anima; di essa \u00e8 rimasto il solo corpo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">La crisi economica, ma soprattutto morale e valoriale,\u00a0nonch\u00e9 il tarlo di un capitalismo egemonico\u00a0hanno bandito gli originari valori di uguaglianza e di solidariet\u00e0, propri dell\u2019Unione, producendo nell\u2019ambito della stessa una nuova societ\u00e0, una societ\u00e0 artificiale o, se vogliamo usare un concetto deleuziano, una societ\u00e0 sotto controllo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ed \u00e8 per questo che siamo al punto in cui ci troviamo: all\u2019agonia europea, cos\u00ec come accadde all\u00b4Impero Romano a partire dall\u2019anno 476 d.C. Un\u2019agonia, tutto sommato, di cui siamo, chi pi\u00f9 chi meno, tutti responsabili anche se, in una visione pi\u00f9 ampia, essa non \u00e8 solo europea, ma &#8211; a causa dei mali del nichilismo postmoderno &#8211; planetaria.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In altre parole, il male esterno che ha minato il futuro dell\u2019Europa \u00e8 rappresentato dall\u2019uniformazione del nostro mondo e dal globalismo (definito\u00a0<\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">crimine perfetto<\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00a0da parte dei sociologi del prestigioso Bennet Institute for Public Policy dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Universit\u00e0 di Cambridge<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">), mentre il male interno\u00a0dall\u2019incapacit\u00e0 del governo europeo di mantenere saldi i valori fondanti dell\u2019Unione e di armonizzare e sintonizzare il nazionalismo col globalismo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Evitare detti mali non sarebbe stata impresa facile\u00a0n\u00e9 alla portata di gente comune, ma non impossibile! Purtroppo i grandi leader, che a noi mancano, sono merce rara e ce lo rammenta anche <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Arthur Schopenhauer<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> allorch\u00e9 afferma: \u201c<\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Si sappia che le menti mediocri sono la regola, le buone l\u2019eccezione, le eminenti rarissime e il genio un miracolo<\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Persa quindi la possibilit\u00e0 di realizzare col progetto Europa, intendasi UE, un baluardo di difesa contro la barbara invasione del regresso socio-culturale e della massificazione psico-sociologica, saremo ridotti a vivere come dei numeri nella c.d. societ\u00e0 del controllo\u00a0in cui la vita dell\u2019uomo \u00e8 costantemente monitorata dal potere, cos\u00ec come preconizzato da <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Gilles Deleuze<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> nel suo saggio intitolato \u201c<\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Poscritto sulle societ\u00e0 di controllo<\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, pubblicato nel 1990.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il potere assoluto di controllo, ovvero il \u00abPanopticon\u00bb, inteso come tropo di un potere invisibile, che ha sempre affascinato pensatori e filosofi\u00a0come <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Michel Foucault<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Noam Chomsky<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Zygmunt Bauman<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e lo scrittore britannico <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>George Orwell<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> nel noto romanzo <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>1984<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, oggi \u00e8 onnipresente; gi\u00e0 invade le nostre menti, i nostri pensieri, le nostre azioni, i nostri modi di vivere come un Grande Fratello, che raccoglie i dati e li converte in algoritmi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">E ancor pi\u00f9 grave \u00e8 che l\u2019essere controllati non ci preoccupa pi\u00f9 di tanto: siamo stati \u201cconvinti\u201d a rinunciare alla nostra riservatezza e ad accettare, con o senza la nostra autorizzazione, un processo di massificazione in cui gli individui sono diventati dei manipolabili campioni statistici di dati per i mercati.In altre parole, l\u2019uomo dall\u2019aristotelico animale politico \u00e8 stato trasformato in an\u00f2dina pedina di profitto del mondo massificato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00c8 cos\u00ec che noi viviamo!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Esiste una via d\u2019uscita? Nessuno ha una risposta in merito n\u00e9 tampoco i prodi responsabili del nostro benessere che guazzano nella loro insufficienza e mediocrit\u00e0. A questo punto cosa resta della nostra Europa e del nostro mondo? Cosa ci riserva il futuro?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Purtroppo, ormai siamo tutti caduti nella \u201crete\u201d del sistema massificato e, senza farci illusioni, ci aspetta un progressivo e pauroso processo che canceller\u00e0 il nostro passato, che adulterer\u00e0 il nostro presente e che render\u00e0 tragico il futuro; il nostro, dell\u2019Europa e del mondo intero.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">A meno di miracoli,\u00a0<\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">vae nobis!<\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00a0(poveri noi!). E se \u00e8 vero, per come asserisce lo scrittore <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Ernst J\u00fcnger<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che in ogni caso la speranza conduce pi\u00f9 lontano della paura, non possiamo che affidarci scaramanticamente a questo vecchio adagio:\u00a0<\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">la cosa pi\u00f9 incredibile dei miracoli \u00e8 che essi accadono.<\/span><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Che vi devo dire;\u00a0speriamo bene\u2026<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Giuseppe Arn\u00f2<\/b><\/span> <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Direttore ed editore de<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> La Gazzetta italo brasiliana<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">http:\/\/rivistalagazzettaonline.info\/articolo\/3123\/editoriale-ottobre-2020<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito, correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La triste fine del sogno europeo Il progetto europeo non \u00e8 una novit\u00e0, \u00e8 vecchia storia, ma di certo non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-12048","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12048"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12048\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}