{"id":12293,"date":"2020-10-18T15:31:45","date_gmt":"2020-10-18T15:31:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12293"},"modified":"2020-10-18T15:31:45","modified_gmt":"2020-10-18T15:31:45","slug":"la-mafia-ci-rassomiglia-leditoriale-di-daniela-piesco-su-il-corriere-nazionale-net-giornale-internazionale-online-diretto-da-antonio-peragine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12293","title":{"rendered":"\u00abLa mafia ci rassomiglia\u00bb &#8211; L\u2019editoriale di Daniela Piesco su Il Corriere Nazionale.net, giornale internazionale online diretto da Antonio Peragine"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/la-mafia-ci-rassomilia.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12294\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/la-mafia-ci-rassomilia.jpg\" alt=\"\" width=\"854\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/la-mafia-ci-rassomilia.jpg 854w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/la-mafia-ci-rassomilia-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/la-mafia-ci-rassomilia-768x486.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/la-mafia-ci-rassomilia-150x95.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 854px) 100vw, 854px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La mafia ci rassomiglia<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>L\u2019editoriale di Daniela Piesco, avvocato, su Il Corriere Nazionale.net,\u00a0<\/strong><strong>giornale internazionale on line diretto da Antonio Peragine<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Vale la pena sottolineare che la ricerca dei significati del termine \u201cMafia\u201d sia una ricerca necessariamente complessa, in quanto, da un punto di vista criminologico e socio-culturale, va di pari passo con la ricerca delle radici culturali, storiche e antropologiche del fenomeno sostanziale. La mafia \u00e8 un fenomeno antico, complesso e mutevole nel tempo, la cui esistenza per lunghi periodi \u00e8 stata negata.<\/p>\n<p>\u00c8 un fenomeno che cerca di rendersi invisibile ma al tempo stesso ha la necessit\u00e0 di essere percepito dalla societ\u00e0 come presente e condizionante.\u00a0\u00c8 un fenomeno camaleontico e mimetico, nel contempo sempre profondamente uguale a se stesso, le cui specificit\u00e0 antropologiche, culturali e psicologiche caratterizzano il pensiero mafioso come unico ed inconfondibile.<\/p>\n<p>La parola mafia cela uno stato d\u2019animo, una filosofia della vita, una concezione della societ\u00e0, un codice morale, dati che costituiscono un modo di essere e di pensare che appartengono non solo agli uomini di una determinata organizzazione criminale ma che attraversa l\u2019intera cultura locale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso, l\u2019approccio migliore per la comprensione del fenomeno \u00e8 capire che l\u2019identit\u00e0 e il modo d\u2019essere di una persona si formano dall\u2019incontro tra l\u2019individualit\u00e0 psichica e biologica e la cultura di riferimento, prima di tutto la famiglia e i valori di cui essa \u00e8 portatrice.<\/p>\n<p>Questa area di indagine \u00e8 stata definita da Innocenzo Fiore \u201c il pensare mafioso\u201d, quale sintesi dei significati relativi al modo di essere e di sentire, di guardare la vita, di creare e mantenere rapporti, di acquisire e trasmettere il sapere, tipici della cultura di appartenenza. E dunque prendendo a prestito le parole di Giovanni Falcone \u201cse vogliamo combattere efficacemente la mafia non dobbiamo trasformarla in un mostro, n\u00e9 pensare che sia una piovra o un cancro. Dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;illustre giurista, chiaramente si riferiva ad ogni atteggiamento e comportamento, da chiunque adottato, di sopraffazione e disonest\u00e0 che legittima i traffici economici e politici della criminalit\u00e0 organizzata e dall\u2019omert\u00e0, anche istituzionale, che ne deriva.<br \/>\nPiuttosto,ancora, Giovanni Falcone, \u201cper lungo tempo si sono confuse la mafia con la mentalit\u00e0 mafiosa\u201d,poich\u00e9 il mafioso non s<br \/>\n\u2019identifica col criminale in senso stretto ma con il cd \u2019uomo d\u2019onore.&#8217; E dunque c&#8217;\u00e8 la rappresentazione interna di un mondo buono formato da uomini d\u2019onore (e perci\u00f2 rispettabili) ed uno esterno malvagio (che costringe alla difesa dal diverso da s\u00e9) e l\u2019identit\u00e0 mafiosa \u00e8 l\u2019alternativa \u201call\u2019essere nessuno\u201d.<\/p>\n<p>La mafia ci rassomiglia in quanto indica un modus vivendi di cui tutti possiamo essere protagonisti con atteggiamenti e\/o comportamenti che tendendo ai favoritismi e al clientelarismo, umiliano merito e capacit\u00e0.\u00a0In ogni caso rassomigliare non significa essere uguali. Un cambiamento \u00e8 dunque possibile.<\/p>\n<p>La mafia \u00e8 un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avr\u00e0 quindi anche una fine.\u00a0La scuola \u00e8 strategica per combattere mafia e il pensare mafioso perch\u00e9 le mafie si combattono e si vincono solo se si conoscono.<\/p>\n<p>Insegnare la cultura della legalit\u00e0 \u00e8 diventato un compito difficile, nonostante il proliferare negli ultimi anni di associazioni e movimenti in suo favore. Appare sempre pi\u00f9 evidente che educare le giovani generazioni al rispetto delle regole e alla convivenza, richieda dei processi lunghi e complessi, che non si esauriscono con delle sporadiche \u00abgiornate per la legalit\u00e0\u00bb. La soluzione verso un progressivo e lungo cambiamento risiede nelle limpide parole del giudice Caponnetto: \u00abLa mafia ha pi\u00f9 paura della scuola che della giustizia\u00bb. Ed \u00e8 da l\u00ec che bisogna partire, dalla scuola, dall&#8217;istruzione, dall&#8217;educare le coscienze al giusto, dall&#8217;insegnare cosa siano le mafie, come agiscano, come si siano sviluppate e come continuano ad operare.<\/p>\n<p>L&#8217;istruzione toglie il terreno sotto i piedi alla cultura mafiosa.\u00bb<br \/>\nSe una societ\u00e0 avesse come valori sono quelli che insegna (o dovrebbe insegnare) la Scuola la massima aspirazione di una persona non sarebbe la ricchezza, non il potere, ma sentirsi una brava persona, indipendentemente da tutto il resto.<br \/>\nLa scuola ha il compito, attraverso l\u2019educazione e la cultura, di insegnare ai pi\u00f9 giovani quali sono i valori cui tendere.<br \/>\nEcco, se la Scuola per assurdo riuscisse davvero a insegnare il rispetto di tutto questo, non esisterebbe la Mafia. Certo, questa, oggi, pare essere utopia. Per\u00f2 pu\u00f2 e deve fare la sua parte. Come le altre istituzioni, prima tra tutte la famiglia.<\/p>\n<p><strong>Daniela Piesco<\/strong> &#8211; <em><strong><a href=\"http:\/\/www.corrierenazionale.net\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.corrierenazionale.net&amp;source=gmail&amp;ust=1603121390266000&amp;usg=AFQjCNGs94RekjkukVN4BzIi6MFelIyK4A\">www.corrierenazionale.net<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"mailto:redazione@corrierenazionale.net\">redazione@corrierenazionale.net<\/a><\/p>\n<p><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito, correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mafia ci rassomiglia L\u2019editoriale di Daniela Piesco, avvocato, su Il Corriere Nazionale.net,\u00a0giornale internazionale on line diretto da Antonio Peragine [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-12293","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12293"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12293\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}