{"id":12539,"date":"2020-11-08T17:36:54","date_gmt":"2020-11-08T17:36:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12539"},"modified":"2020-11-08T17:36:54","modified_gmt":"2020-11-08T17:36:54","slug":"il-messaggero-di-santantonio-edizione-per-lestero-lintervista-a-goffredo-palmerini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12539","title":{"rendered":"IL MESSAGGERO DI SANT\u2019ANTONIO, EDIZIONE PER L\u2019ESTERO: L\u2019INTERVISTA A GOFFREDO PALMERINI"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-12539 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=12540'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Messaggero-SantAntonio-novembre-20-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=12541'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/26messaggerodisa-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Il<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b> Messaggero di Sant\u2019Antonio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>, edizione per l\u2019estero: <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>l\u2019intervista a Goffredo Palmerini<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Il numero di Novembre 2020 del mensile<\/i><\/span> <span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Il Messaggero di Sant\u2019Antonio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>, edizione italiana per l\u2019estero, pubblica un\u2019intervista rilasciata al caporedattore <\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i><b>Alessandro Bettero<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i> e stimolata dall\u2019uscita del mio ultimo libro \u201c<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Italia ante Covid<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>\u201d. Ragioni di spazio editoriale ne hanno lievemente ridotto il testo. Se pu\u00f2 essere d\u2019interesse, qui di seguito si riporta l\u2019intervista integrale, grato al dr. Bettero e al Messaggero di Sant\u2019Antonio per l\u2019attenzione che hanno ritenuto di dedicarmi. La rivista, nata nel 1898, ha oggi una tiratura complessiva di 500 mila copie, nelle varie edizioni, con oltre un milione e mezzo di lettori nei cinque continenti. <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i><b>Alessandro Bettero <\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>\u00e8 g<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>iornalista professionista. Si \u00e8 formato in Giornalismo investigativo alla Columbia University, in Economia dello sviluppo all\u2019Universit\u00e0 di Oxford, e in Storia del Cinema americano all\u2019Universit\u00e0 della Pennsylvania. Ha collaborato con autorevoli testate, giornalistiche e televisive, e si \u00e8 occupato anche di uffici stampa. E\u2019 esperto di comunicazione crossmediale e internet, digital media, social media marketing e augmented reality. E\u2019 autore di format radiofonici e audiovisivi, regista e sceneggiatore di docufilm e documentari d\u2019arte. Ha tenuto lectures di comunicazione, mass media, cultura italiana presso istituzioni accademiche e diplomatiche, si in Italia che all\u2019estero. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio Letterario \u00abGiorgio La Pira\u00bb, tre Premi \u00abGold Remi Award\u00bb al WorldFest di Houston (USA) e una medaglia del Presidente della Repubblica Italiana.<\/i><\/span><i> <\/i><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>(GP)<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>***<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><b>L\u2019Italia che vorrei<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Nel suo ultimo libro Italia ante Covid, lo scrittore abruzzese compie un\u2019analisi lucida e provocatoria di contraddizioni e potenzialit\u00e0 del nostro Paese<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">a cura di<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b> Alessandro Bettero <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Giornalista e scrittore con un passato di\u00a0dirigente pubblico e di amministratore al Comune dell\u2019Aquila, Goffredo Palmerini \u00e8 uno studioso di fenomeni migratori. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali il Premio Giornalistico \u00abMaria Grazia Cutuli\u00bb e il Premio \u00abEuropa e Cultura\u00bb. <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Dal suo nuovo libro-rivelazione, intitolato \u00ab<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Italia ante Covid<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u00ab, <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">traspaiono almeno tre Italie: quella del passato, dei nostri valori, dei nostri antenati, di chi si \u00e8 fatto onore in patria e nel mondo col sacrificio e con il lavoro. C\u2019\u00e8 poi l\u2019Italia di oggi che sembra aver perso un po\u2019 la bussola nel mondo globalizzato, sopraffatta da contraddizioni e debolezze mai superate. E c\u2019\u00e8, infine, una terza Italia: quella che incombe dal nostro futuro, e che i giovani salutano con il loro entusiasmo, anche cercando fortuna all\u2019estero dove il merito viene premiato a differenza dell\u2019Italia, paese anagraficamente sempre pi\u00f9 \u00abanziano\u00bb, che fatica a capirli e forse ad intravvedere il mondo che ci aspetta.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Che futuro vede per l\u2019Italia?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Vedo l\u2019Italia come un Paese dalle tante risorse che per\u00f2 &#8211; come lei dice &#8211; ha perso la \u201cbussola\u201d e stenta a ritrovare la rotta. Stiamo vivendo una transizione troppo lunga e l\u2019equipaggio della nave Italia bisticcia troppo. Ciascuno crede che mettersi in navigazione sia affare alla portata di tutti. Fuor di metafora, la classe politica che il Paese ha in questa congiuntura, pur presenti diverse personalit\u00e0 di valore, in gran parte ha scarsa cultura di governo e grande supponenza. Un mix che alimenta la stagione populista, demagogica e semplicistica che stiamo attraversando. Non vedo grandi Statisti in questo periodo. E infatti manca attualmente quella \u201cvisione\u201d di Paese che, in forza di un chiaro progetto di futuro, faccia intraprendere scelte coraggiose e lungimiranti, pensate guardando alle generazioni che verranno. Il consenso \u00e8 diventato l\u2019assillo quotidiano. Neanche per le prossime elezioni, ma per il prossimo sondaggio. Eppure, proprio quanto ci sta capitando con questa pandemia dovrebbe illuminare la rotta e farci cambiare alla radice. Ci sar\u00e0 da far rinascere l\u2019Italia, con riforme vere e sacrifici. <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Mutatis mutandis<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> siamo come dopo la Seconda Guerra mondiale. Con la differenza che allora una visione di Paese le forze al governo l\u2019avevano e c\u2019era forte tensione morale per affrontare le sfide che ricostruirono l\u2019Italia. Pur nella contrapposizione ideologica di quegli anni, le forze politiche che avevano combattuto il fascismo e scritto insieme la Costituzione ebbero sempre in comune i valori di fondo della nostra Carta. Ora non pi\u00f9. In questo quadro il pessimismo dovrebbe essere l\u2019esito scontato. Tuttavia la nostra storia spesso ci ha riservato sorprese. Nei momenti pi\u00f9 bui l\u2019Italia ha saputo cavarsela con estro e creativit\u00e0 anche in politica. E\u2019 quello che speriamo ora, proprio nelle terribili condizioni che stiamo vivendo. Molto dovrebbe insegnare la storia della nostra emigrazione: lo spirito, la determinazione, la visione di futuro che ha animato ogni nostro connazionale in terra straniera per costruire il suo riscatto. Cos\u00ec come fanno i nostri giovani che mettono in campo all\u2019estero il loro ingegno e il loro talento, spesso con risultati che il loro Paese non gli ha consentito di sperimentare. Mi auguro un buon futuro per l\u2019Italia. Lo spero, nonostante questo presente.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Tra i personaggi e le vicende che il suo libro evoca, quale o quali l\u2019hanno colpita di pi\u00f9 e perch\u00e9?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Questo libro \u00e8 dedicato a Mario Fratti, aquilano che vive a New York dal 1963, uno dei pi\u00f9 grandi drammaturghi viventi. La sua \u00e8 storia emblematica. Di chi ha tenacemente creduto nelle proprie possibilit\u00e0. \u201cPersistere, persistere, persistere\u201d, questo egli usa ripetere ai giovani che vanno a trovarlo, nei quali vede talento e cui indica un futuro che si costruisce con l\u2019impegno e la fiducia in se stessi. Un po\u2019 la sua storia, quella d\u2019uno scrittore troppo avanti nel pensiero nel suo Paese a cavallo degli anni \u201860, invece apprezzato in America, dove gli fu subito offerta una cattedra alla Columbia University. Inimmaginabile in Italia. Nel frattempo cresceva il consenso sulle sue opere, fino a diventare uno degli autori di teatro pi\u00f9 fecondi e originali, negli States e nel mondo. E\u2019 oggi un giovane di 93 anni che elargisce entusiasmo, voglia di vivere e di lottare in favore degli ultimi, egli affascinato dalla testimonianza vivente di papa Francesco. Fratti \u00e8 un vero esempio, da ammirare. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Il suo Abruzzo \u00e8 anche la terra devastata dal terremoto. L\u2019Aquila, colpita al cuore, \u00e8 ancora l\u00ec a ricordarci che quello che la natura d\u00e0, la stessa natura pu\u00f2 riprendersi lasciandoci nudi e spaventati di fronte a qualcosa che \u00e8 potente pi\u00f9 delle ambizioni umane. C\u2019\u00e8 una normalit\u00e0 che l\u2019Abruzzo \u00e8 riuscito a ricostruire anche laddove le macerie hanno lasciato il segno?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Se c\u2019\u00e8 un segno distintivo nella gente dell\u2019Aquila e degli altri centri colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, oltre la compostezza e la dignit\u00e0, \u00e8 la resilienza. Una capacit\u00e0 di rinascere che attraversa quasi otto secoli di storia della citt\u00e0 capoluogo d\u2019Abruzzo. Almeno cinque i terremoti devastanti, dai quali \u00e8 risorta sempre pi\u00f9 bella di prima. Certo esistono tuttora problematicit\u00e0, specie riguardo la ricostruzione sociale ed economica per le comunit\u00e0 colpite dal sisma. Ma se c\u2019\u00e8 un dato che va sottolineato \u00e8 che la ricostruzione materiale \u2013 della quale si parla in alcuni capitoli del libro \u2013 sta andando avanti abbastanza bene, avviandosi nel prossimo quinquennio alla sua completa definizione. Ci vorr\u00e0 ancora tempo per recuperare una normalit\u00e0 di vita in queste comunit\u00e0, fin quando le attivit\u00e0 economiche non potranno riprendere il cammino, secondo vocazioni nuove che diano prospettive di lavoro ai giovani, altrimenti destinati a cercare altrove il loro futuro. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>La cultura italiana, l\u2019arte, la bellezza come valore estetico declinato nel design, nell\u2019artigianato, ecc. sono il nostro \u201cpetrolio\u201d. Eppure sembra che non riusciamo a sfruttarlo fino in fondo. Anzi, spesso, un crescente numero di gruppi stranieri si impossessano dei nostri brand e li sfruttano. In che cosa sbagliamo, e cosa dovremmo fare per promuovere l\u2019italianit\u00e0 nel mondo?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">E\u2019 proprio cos\u00ec, abbiamo un giacimento straordinario di bellezze artistiche, monumenti, siti archeologici, citt\u00e0 e borghi di grande suggestione architettonica. Una concentrazione unica al mondo, oltre alle meraviglie paesaggistiche ed ambientali. Un\u2019inesauribile miniera d\u2019oro su cui investire in modo duraturo, <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">il cespite pi\u00f9 affidabile dello sviluppo del Paese,<\/span><i> <\/i><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">capace di generare occupazione in un turismo di qualit\u00e0 e nei servizi. Una voce che potrebbe diventare davvero significativa nella nostra economia. Occorrono per\u00f2 politiche di lungo respiro, non iniziative episodiche. Il nostro limite \u00e8 quello di non pianificare adeguatamente i processi e perseguirli con continuit\u00e0. Ci sarebbe molto da fare per promuovere l\u2019italianit\u00e0 nel mondo, a cominciare dal conoscere a fondo le nostre comunit\u00e0 all\u2019estero e la storia della nostra emigrazione. Ci si renderebbe conto che, a fronte una delle pi\u00f9 grandi diaspore della storia dell\u2019umanit\u00e0 con quasi 30 milioni d\u2019italiani emigrati in un secolo o poco pi\u00f9, abbiamo ora un\u2019altra Italia oltre confine di 80 milioni di oriundi che amano l\u2019Italia pi\u00f9 di noi. Una vera risorsa per la promozione del Belpaese, se appunto si volesse mettere a sistema le nostre comunit\u00e0 nel mondo. Sarebbero i nostri migliori ambasciatori. I nostri connazionali <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">non sono pi\u00f9 quelli partiti con la valigia di cartone, descritti negli stereotipi. Hanno sofferto pregiudizi e stigmi nella prima generazione dell\u2019emigrazione. Poi i loro figli si sono man mano integrati nelle societ\u00e0 d\u2019accoglienza, si sono fatti apprezzare. Hanno ora la stima e il prestigio che si sono meritati in ogni settore di attivit\u00e0: nelle universit\u00e0, nelle imprese, nel mondo dell\u2019arte, dell\u2019economia, della ricerca, nelle Istituzioni e nei Governi, talvolta con ruoli di preminenza. Chiedono solo di essere conosciuti e riconosciuti. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Tanti dicono che dopo il Covid-19 il mondo non sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso. Lei che ne pensa? E cosa cambier\u00e0 per gli italiani nel mondo?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">A giudicare da quanto sta accadendo, cos\u00ec sembrerebbe e cos\u00ec dovrebbe essere. Dovrebbe avviarsi nel mondo una radicale revisione dei sistemi di vita nella consapevolezza che l\u2019umanit\u00e0 condivide un comune destino. Come pure necessiter\u00e0 una collaborazione planetaria in campo sanitario. Purtroppo, quando la pandemia sar\u00e0 passata, penso ciascun Paese torner\u00e0 alle vecchie abitudini. A meno che questa dolorosa esperienza non rafforzi nel mondo i movimenti giovanili di massa che chiedono ai governi cambiamenti radicali. Per gli italiani nel mondo cambier\u00e0 come per gli altri. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>I volumi che lei ha scritto in questi anni sembrano scaturire da una stessa matrice: il bisogno di fare memoria, di non perdere\/non disperdere il patrimonio di esperienze e di valori che hanno segnato soprattutto le ultime generazioni. Quell\u2019identit\u00e0 e quel comune sentire che sembra essersi appannato in un mondo che tende ad omologare lingue, costumi, gusti, interessi, tradizioni, se non a cancellarle. L\u2019identit\u00e0 italiana o italofona come si salva? E, soprattutto, chi e come pu\u00f2 salvarla?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Questo libro, come gli altri otto precedenti, racconta anche la provincia italiana. Le piccole citt\u00e0 e i centri minori, spesso autentici scrigni d\u2019arte e di tradizioni originali che affondano radici nella nostra storia millenaria, sono luoghi di preservazione dell\u2019identit\u00e0 dai fenomeni di spersonalizzazione culturale. Nella nostra provincia si pu\u00f2 davvero coltivare il valore dell\u2019eccezionale ricchezza del costume e delle abitudini ataviche della gente italiana, tessere d\u2019un mosaico che in fondo esprime il gusto di vivere all\u2019 \u201citaliana\u201d. Appunto l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>italian life style <\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">che tanto intriga all\u2019estero, dove l\u2019anonimato urbano e un urbanesimo senza radici non coltiva un\u2019identit\u00e0, quella invece che l\u2019Italia detiene grazie all\u2019eccezionale fioritura di culture e tradizioni locali nel caleidoscopio di borghi e citt\u00e0, dove si vive a dimensione umana. <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Il filo rosso dei miei libri \u2013 nati tutti dopo il 2007 quando chiusi il mio trentennale servizio di amministratore civico a L\u2019Aquila \u2013 sta nell\u2019affermare il valore della conoscenza del fenomeno migratorio italiano, insieme alla perorazione che questo pezzo di storia rimasta finora ai margini \u2013 se non addirittura rimossa \u2013, entri finalmente nella grande Storia d\u2019Italia. Solo cos\u00ec pu\u00f2 maturare la consapevolezza, specie nella classe politica dirigente, che siamo un Paese di 140 milioni di italiani, dentro e fuori i confini. E con una comunit\u00e0 degli \u201citalici\u201d ancora pi\u00f9 lata e numerosa, come da anni va affermando Piero Bassetti. Attenzione e politiche mirate possono dare risultati significativi nel valorizzare la nostra identit\u00e0 culturale. Dobbiamo tutti maturare la coscienza d\u2019essere nati nel Paese pi\u00f9 bello del mondo che detiene la maggior parte del patrimonio culturale, storico e artistico dell\u2019intero pianeta. Avere l\u2019orgoglio di essere \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>figli dei figli dei figli di Michelangelo e Leonardo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d, come si dice nel film <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Good morning Babilon<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">i<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>a<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> dei fratelli Taviani. E dunque di avere responsabilit\u00e0 e doveri in pi\u00f9 nel conservare e valorizzare questa immensa eredit\u00e0 di Bellezza. Questa e soltanto questa dovrebbe diventare l\u2019ideologia che unisce, oltre ogni differenza, tutti gli italiani dentro e fuori i confini.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Oggi perfino Cristoforo Colombo \u00e8 in difficolt\u00e0. Basta abbattere una statua per cambiare la storia?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">E\u2019 vero, la furia iconoclasta si sa dove comincia e non si sa dove pu\u00f2 andare a finire. Sovente nell\u2019assurdit\u00e0. E\u2019 quanto sta capitando negli Stati Uniti a Cristoforo Colombo, ma non solo a lui. Me ne ero accorto partecipando a diverse parate del Columbus day &#8211; New York, Boston, e recentemente nell\u2019area di Detroit &#8211; che andava montando questa ripulsa per Colombo, fino alla cancellazione del giorno a lui dedicato in diverse citt\u00e0 per una indefinita Giornata della memoria dei Nativi, come pure alle attuali offese o rimozioni dei monumenti. Anche questo \u00e8 un segno del tempo incoerente che stiamo vivendo. Certamente abbattendo un monumento o cancellando la giornata a lui dedicata non cambier\u00e0 la storia, quanto ai meriti di Colombo nella scoperta del nuovo mondo. N\u00e9 i Nativi indiani avranno riparazione del loro terribile genocidio. Che ha ben altri responsabili, non certo Colombo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>https:\/\/messaggerosantantonio.it\/content\/edizione-italiana-lestero-251<\/i><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il Messaggero di Sant\u2019Antonio, edizione per l\u2019estero: l\u2019intervista a Goffredo Palmerini Il numero di Novembre 2020 del mensile Il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44,10],"tags":[],"class_list":["post-12539","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-entrevistas","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12539\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}