{"id":12648,"date":"2020-11-14T09:37:49","date_gmt":"2020-11-14T09:37:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12648"},"modified":"2020-11-14T09:37:49","modified_gmt":"2020-11-14T09:37:49","slug":"giosue-carducci-poeta-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12648","title":{"rendered":"GIOSU\u00c8 CARDUCCI: POETA DELLA VITA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/giosue_carducci.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12649\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/giosue_carducci.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/giosue_carducci.jpg 1600w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/giosue_carducci-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/giosue_carducci-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/giosue_carducci-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/giosue_carducci-150x75.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\"><b>GIOSU\u00c8 CARDUCCI: POETA DELLA VITA<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\">di <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Giuseppe Lalli<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">SAN MARTINO<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>La nebbia a gl\u2019irti colli<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>piovigginando sale,<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>e sotto il maestrale<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>urla e biancheggia il mar;<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>ma per le vie del borgo<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>dal ribollir de\u2019 tini<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>va l\u2019aspro odor dei vini<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>l\u2019anime a rallegrar.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>Gira su\u2019 ceppi accesi<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>lo spiedo scoppiettando:<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>sta il cacciator fischiando<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>sull\u2019uscio a rimirar<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>tra le rossastre nubi,<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>stormi d\u2019uccelli neri,<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>com\u2019esuli pensieri,<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>nel vespero migrar<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(G. Carducci, 1883)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Quelli che precedono sono i versi di una breve poesia di <b>Giosu\u00e8 Carducci<\/b> (Valdicastello, 1835 \u2013 Bologna, 1907), versi che nel secolo scorso generazioni di bambini italiani hanno imparato a memoria negli anni delle scuole elementari. Trasuda da queste strofe un\u2019atmosfera di dolce malinconia. Le parole sono altrettante pennellate di colori tenui, come in un quadro impressionista. Suoni, odori e sapori della vita semplice, paesana, come ce la raccontavano i nostri nonni e come l\u2019abbiamo in parte respirata anche noi, ci sorprendono ad ogni riga.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Giosu\u00e8 Carducci<\/b> fu tante cose (scrittore, professore universitario, studioso erudito, politico), ma fu innanzitutto poeta della vita. L\u2019\u00abaspro odor dei vini\u00bb \u00e8 la nota dominante di tutta la piccola lirica, \u00e8 il motivo musicale che attraversa lo spazio e il tempo e si para davanti ai nostri sensi a rievocarci i profumi dell\u2019infanzia, insieme all\u2019aria frizzante dei pomeriggi autunnali riscaldati dai \u00abceppi accesi\u00bb su cui girava \u00ablo spiedo scoppiettando\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019\u00abaspro odor dei vini\u00bb, per chi come lo scrivente ha assistito al tramonto di un\u2019epoca, ha la stessa funzione che per <b>Marcel Proust <\/b>(1871-1922) aveva il profumo dell\u2019acqua di colonia nella casa di campagna della nonna: un profluvio di ricordi che avvolge l\u2019anima, uno stato di grazia che si pensava non si potesse rivivere. Analogo sentimento si prova in altre liriche ispirate al poeta dal paesaggio che fece da cornice alla sua infanzia, la campagna toscana della <b>Versilia<\/b> e della <b>Maremma<\/b>: immagini e ricordi dai quali il <b>Carducci<\/b> maturo, disilluso dalla politica e provato dal dolore (si pensi a <i>Pianto antico<\/i>, scritto nel 1871 a poco tempo dalla morte del suo figlioletto), trae forza e coraggio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ed ecco l\u2019immagine rassicurante dei campi arati, che insieme alla fatica e al sudore dei contadini assume nel suo verso un che di sacro: \u00ab<i><b>T\u2019amo, o pio bove; e mite un<\/b><\/i> <i><b>sentimento di vigore e di pace al cuor m\u2019infondi<\/b><\/i>&#8230; (<i>Il bove<\/i>, 1872). Ed ecco, in <i>Traversando la Maremma toscana <\/i>(1885), \u00ab<i><b>le nebbie sfumanti e il verde piano ridente ne le piogge mattutine<\/b><\/i>\u00bb di quelle colline familiari la cui vista infonde pace al cuore del poeta che, gi\u00e0 avanti negli anni, le accarezza con lo sguardo trasognato da dietro il vetro del treno che da Bologna lo porta a Roma.<\/p>\n<p align=\"justify\">E che dire della freschezza e vivacit\u00e0 di colori, non disgiunte da una sottile leopardiana vena di rimpianto, che caratterizza un poesia come <i>Idillio maremmano <\/i>(1872), con il ricordo<i> <\/i>della \u201cbionda Maria\u201d<i>, <\/i>giovane donna conosciuta veramente le cui forme giunoniche sono da sole un inno alla vita e alla fecondit\u00e0? L\u2019immagine di questa ragazza, resa dal poeta cos\u00ec plastica, cos\u00ec desiderabile, parla ai sensi prima ancora che al cuore:<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00ab&#8230;<i><b>Com\u2019eri bella, o giovinetta, quando<\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>tra l\u2019ondeggiar de\u2019 lunghi solchi uscivi<\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>un tuo serto di fiori in man recando,<\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>alta e ridente, e sotto i cigli vivi<\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>di selvatico fuoco lampeggiante<\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>grande e profondo l\u2019occhio azzurro aprivi<\/b><\/i><b>!<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8230;\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 questo <b>Carducci <\/b>intimo e luminoso, romantico suo malgrado, che pi\u00f9 ci attrae, al di l\u00e0 di quella scorza burbera di vecchio cinghiale maremmano che la sua immagine a prima vista ci trasmette. \u00c8 il poeta della piccola patria dell\u2019infanzia &#8211; la Versilia e la Maremma, come si diceva \u2013 che in lui non \u00e8 mai ristretto campanile ma premessa alla patria pi\u00f9 grande, a quell\u2019Italia che egli am\u00f2 forsennatamente.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Carducci <\/b>fu uomo generoso con la vita, che pure gli riserv\u00f2 sofferenze, delusioni, gioie e angosce, come riserva a tutti, poeti e non poeti (si soffre tutti alla stessa maniera, chi pi\u00f9 in alto, chi pi\u00f9 in basso\u2026). In lui, tuttavia, l\u2019amore per la vita e per l\u2019azione (fu posseduto, come si sa, dal d\u00e8mone della politica oltre che da quello della letteratura) non venne mai meno, n\u00e9 mai si abbandon\u00f2 all\u2019estetismo fine a s\u00e9 stesso di alcuni scrittori tardo-romantici o, che \u00e8 peggio, al paralizzante intimismo dei poeti decadenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">La poesia dell\u2019autore delle <i>Odi Barbare <\/i>(1877) fu la colonna sonora di quell\u2019et\u00e0 di fine Ottocento (l\u2019Italia \u201cumbertina\u201d, come suol definirsi dagli storici), un\u2019Italia che oggi ci appare operosa e un po\u2019 triste, pedagogica e decadente, moralista e anticlericale, e che tanta parte ebbe, tuttavia, nella formazione di una coscienza nazionale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Poeta della vita, dunque, il <b>Carducci<\/b>, che, pur con le sue contraddizioni e le sue umane fragilit\u00e0, ci commuove e ci incoraggia. Alla luce di questa vitalit\u00e0 va forse letto anche il suo trasformismo politico. Si sa che il futuro <b>premio Nobel<\/b> per la letteratura rivide molte delle sue giovanili posizioni: da giacobino che era stato divenne conservatore, se non reazionario; da repubblicano si fece paladino della monarchia sabauda (celebre \u00e8 rimasta una sua ode alla regina Margherita, vibrante di&#8230;regale passione).<\/p>\n<p align=\"justify\">Non \u00e8 dato di capire se mut\u00f2 la sua visione anche sulla religione (chi pu\u00f2 indagare tra le pieghe di un\u2019anima?). Si sa tuttavia che in tarda et\u00e0 compose una commossa preghiera alla Madonna, lui che in giovent\u00f9 era stato autore di un <i>Inno a Satana <\/i>(1863). Giovi ricordare che, al di l\u00e0 di ogni altro giudizio, ci\u00f2 che ci attrae e che cerchiamo nell\u2019arte, ci\u00f2 che ci fa sobbalzare il cuore e ci rapisce, \u00e8 la commozione, il calore, il sentimento che l\u2019artista riesce a trasmetterci, quali che siano le sue convinzioni morali o il suo campo di espressione. Musica, pittura, scrittura sono timbri di un\u2019unica voce: la poesia.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 poeta colui che fa vibrare le parole come le corde di un violino e ci fa assaporare, anche solo per pochi attimi, la bellezza di una melodia che sentiamo possedere il timbro dell\u2019eternit\u00e0. C\u2019\u00e8 sempre qualcosa di sacro nella vera poesia, che \u00e8 verit\u00e0 sulla vita. \u00c8 questo il solo criterio che ci \u00e8 dato per riconoscerla. <b>Giosu\u00e8 Carducci<\/b> fu e rimane poeta vero. La vera poesia, al pari della preghiera, pu\u00f2, in questi nostri giorni di angoscia, fungere da medicina dell\u2019anima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIOSU\u00c8 CARDUCCI: POETA DELLA VITA di Giuseppe Lalli SAN MARTINO La nebbia a gl\u2019irti colli piovigginando sale, e sotto il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,2],"tags":[],"class_list":["post-12648","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-informacion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12648","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12648"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12648\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}