{"id":12857,"date":"2020-11-29T16:33:06","date_gmt":"2020-11-29T16:33:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12857"},"modified":"2020-11-29T16:33:06","modified_gmt":"2020-11-29T16:33:06","slug":"michele-prisco-lo-scrittore-dalleleganza-raffinata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12857","title":{"rendered":"Michele Prisco, lo scrittore dall&#8217;eleganza raffinata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/michele_prisco.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12858\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/michele_prisco.jpg\" alt=\"\" width=\"989\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/michele_prisco.jpg 989w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/michele_prisco-246x300.jpg 246w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/michele_prisco-768x937.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/michele_prisco-839x1024.jpg 839w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/michele_prisco-123x150.jpg 123w\" sizes=\"(max-width: 989px) 100vw, 989px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Nel centenario della nascita di Michele Prisco,<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>lo scrittore dell&#8217;eleganza raffinata<br \/>\n<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\ndi <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Pierfranco Bruni<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> *<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Provincia addormentata o sognante. Specchio invisibile o volti vissuti oltre l&#8217;oblio. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Michele Prisco<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> resta uno scrittore riferimento. A cento anni dalla nascita.\u00a0 Anzi, un vero scrittore che ha sempre legato il travolgere, o l&#8217;avvolgere, dei personaggi non alle forme, o agli ambienti, bens\u00ec ai destini.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\nIn un sommerso orizzonte, in cui la lingua ha la sua importanza in una eleganza fuori gli stereotipi, il raccontare \u00e8 da leggersi come un narrare dove la letteratura \u00e8 la vita stessa.<br \/>\nAveva perfettamente ragione <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Carlo Bo<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. In Prisco il dettaglio ha la sua percezione e quindi la sua perfezione. Sia nel romanzo che in quel suo fare giornalismo, dettato da un appiglio di cronaca ma definito in un preciso affresco di vita, appunto, e di letteratura, il raccontare era tutto.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\nI suoi romanzi, a volte in una elegante solitudine, non sono la descrizione, o una descrizione, ma una impeccabile metafora, dove il reale si trasforma in un invisibile sguardo nel tempo che sa di nascere dalla memoria e dal ricordo. Il reale non cerca il vero. Perch\u00e9 la letteratura non \u00e8 reale e tanto meno vero. Mistero certamente s\u00ec. Il mistero ha sempre di fronte l&#8217;altro aspetto del destino. Ovvero l&#8217;invisibile, che, per\u00f2, attraversa gli occhi che non restano addormentati ma sognanti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Prisco<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> non ha maestri considerati tali se non la tradizione di un intreccio che ha sede nel narrare l&#8217;eredit\u00e0 della conoscenza del sentire lo sguardo come visione, a volte, ontologica a volte allegorica, in una pacata religiosit\u00e0 della parola, che diventa immagine. Un immaginario che non \u00e8 \u00abcollettivo\u00bb, perch\u00e9 non esiste e perch\u00e9 \u00e8 una frase abusata ideologicamente, ma individuale personale umano. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gi\u00e0, perch\u00e9 <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Prisco<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> pone al centro non le cose, o meglio mai le cose bens\u00ec la persona. I suoi romanzi, ma anche i suoi ritratti, sono la dimensione dell&#8217;umano. L&#8217;uomo come linguaggio dell&#8217;essere e mai delle circostanze o del relativo. Il relativo non esiste se esiste l&#8217;uomo con la sua identit\u00e0. \u00c8 questo che lo caratterizza e lo rende maestro e unico. \u00c8\u00a0questo che lo distingue da <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Calvino<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, da <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Moravia<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e da <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Pasolini<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">.\u00a0 Prisco \u00e8 il vero scrittore che nasce proprio dal legame parola vita e non da strutture culturali o sovrastruttura. \u00c8 lo scrittore che nasce e vive abitando la sua anima e i suoi sensi sia nella lingua sia nella costruzione invenzione del suo immaginario di tempo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\nInfatti dir\u00e0: \u00ab&#8230;<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>il ruolo dello scrittore non \u00e8 quello di suggerire delle soluzioni perch\u00e9 la sua missione \u00e8 ad un tempo pi\u00f9 modesta e pi\u00f9 alta: il romanziere deve forzare il lettore ad interrogare su se stesso e sul senso del suo destino<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00ab. Il senso del destino che ristabilisce le stanze delle vite all&#8217;interno di un tempo che non \u00e8 mai cronaca. Il senso della letteratura nel destino dell&#8217;uomo che si fa personaggio e persona. Cos\u00ec da \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>La provincia addormentata<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00bb a \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Una spirale di nebbia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00ab, da \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Le parole del silenzio<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00bb a \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>I cieli della sera<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00ab.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\nProprio in \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Una spirale di nebbia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00bb scriver\u00e0 questa sublime visione: \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>E cos\u00ec continuava a fissare assorta la fotografia di sua\u00a0madre\u00a0e a rincorrere l&#8217;immagine di Valeria, ormai persa abbandonata dietro questo giuoco di sovrimpressioni: e forse perch\u00e9 adesso doveva pensarla morta, eliminata per sempre, avvertiva a un tratto un vago turbamento, un rimorso, no, non proprio un\u00a0rimorso, semmai un&#8217;insofferenza confusa e delusa, una specie di, come poteva definirla, di necessit\u00e0 di riparazione, ma neppure \u00e8 l&#8217;espressione giusta, di maggiore tolleranza e umanit\u00e0, di\u00a0ordine, ecco, di pulizia. Per quel bisogno che abbiamo, di fronte alla\u00a0morte, di sistemare per\u00a0bene\u00a0i nostri rapporti con coloro che ci hanno preceduti evitando di lasciare zone d&#8217;ombra, sentimenti di cruccio o d&#8217;acredine, quasi per sentirsi in pace con noi stessi pi\u00f9 che per non sentirsi in debito con loro. Quasi per farci perdonare d&#8217;essere ancora vivi\u2026\u00bb. <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un segno metaforicamente pirandelliano che ci regala il dialogo di Luigi con la madre.\u00a0 Lo scrittore forza si riconosce subito. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Prisco<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E ancora da \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>I giorni della conchiglia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00bb a \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Il cuore della vita<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00ab, da \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Il pellicano di pietra<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00bb a \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>La pietra bianca. Quattro racconti inediti<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00ab. Poi i suoi incontri con Manzoni, con Cechov, con Matilde Serao, con Gianbattista Basile, con il cinema. I suoi legami con <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Mario Pomilio<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Francesco Grisi<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Diego Fabbri<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Quella provincia addormentata \u00e8 un Mediterraneo diffuso tra luoghi e uomini, tra personaggi e specchi, tra la trasparenza delle maschere e il ricordare nella immensa memoria che va oltre <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Napoli<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Campania<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo scrittore di un vissuto. Era nato a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Torre Annunziata<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> il 4 gennaio del 1920. Morto a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Napoli <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">il 19 novembre del 2003. Aveva l&#8217;et\u00e0 di mio padre, 1920,\u00a0ed \u00e8 stato dichiarato all&#8217;ufficio anagrafe il 18 gennaio. Il giorno della mia nascita. Ebbi modo a met\u00e0 degli anni \u201990 (1995 &#8211; 2000) di avere rapporti con <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Michele<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, di frequentarlo spesso, di ascoltarlo con frequenza. Lo chiamai per il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Premio Ori di Taranto<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Premio Bari Mediterraneo<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> a far parte della commissione. Allora ero vice presidente e assessore alla cultura alla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Provincia di Taranto<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\nIl tempo \u00e8 passato. Ma il passato resta. Lo scrittore di una ricchezza raffinata, di una eleganza superiore, di una profondit\u00e0 archetipica. Gli archetipi che diventano poesia, cos\u00ec: \u00ab&#8230;<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>ogni parola ha sempre le sue origini nella sostanza umana e il canto si realizza come passione, sofferenza, denuncia, realt\u00e0 interiore e anelito di liberazione, recupero di smarriti modi di vita\u2026 \u2018Caro, dolce poeta\u2019 \u00e8 un messaggio destinato a ciascuno di noi, una voce che ciascuno di noi pu\u00f2 sentire echeggiare dentro di s\u00e9. Obbedirle, o solamente accoglierla, \u00e8 gi\u00e0 altro discorso: al poeta basta farla vibrare<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00ab.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel centenario della nascita di Michele Prisco, lo scrittore dell&#8217;eleganza raffinata di Pierfranco Bruni * Provincia addormentata o sognante. 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