{"id":12942,"date":"2020-12-04T17:16:37","date_gmt":"2020-12-04T17:16:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12942"},"modified":"2020-12-04T17:17:07","modified_gmt":"2020-12-04T17:17:07","slug":"il-5-dicembre-del-1870-anni-fa-moriva-alessandro-dumas-150-anni-dalla-morte-il-moschettiere-che-divenne-conte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=12942","title":{"rendered":"Il 5 dicembre del 1870 anni fa moriva Alessandro Dumas. 150 anni dalla morte. Il moschettiere che divenne conte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Alexandre_Dumas.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12943\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Alexandre_Dumas.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Alexandre_Dumas.jpg 750w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Alexandre_Dumas-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Alexandre_Dumas-150x80.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Il 5 dicembre del 1870 anni fa moriva\u00a0Alessandro Dumas. 150 anni dalla morte. Il moschettiere che divenne conte<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pierfranco Bruni<\/strong><\/p>\n<p>Siamo a 150 anni dalla morte di Alessandro Dumas. Padre. \u00abTu sei giovane, ed i tuoi pi\u00f9 amari ricordi hanno tempo di trasformarsi nelle pi\u00f9 tenere memorie\u00bb. Si legge nei \u00abTre moschettieri\u00bb. Anche se uno dei libri importanti di Alessandro Dumas resta \u00abAscanio\u00bb, la cui prima pubblicazione risale al 1843, in cui si raccontano le avventure, gli amori e la storia di Benvenuto Cellini. In cui l&#8217;amore diventa il capriccio di un giorno: \u00abChe cos&#8217;\u00e8, per lo pi\u00f9, l&#8217;amore? Il capriccio d&#8217;un giorno, un&#8217;allegra unione, mediante la quale due esseri s&#8217;ingannano reciprocamente e spesso in buona fede\u00bb. Dumas padre dunque. Era nato a Villers-Cotter\u00eats il 24 luglio del 1802 e morto a Neuville-l\u00e8s-Dieppe il 5 dicembre 1870.<\/p>\n<p>Gioc\u00f2 molto sul concetto di segreto e maschera: \u00abOgni falsit\u00e0 \u00e8 una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po&#8217; di attenzione, a distinguerla dal volto\u00bb. Furono non pochi i libri scritti da Dumas. Il romanzo \u00abIl tulipano nero\u00bb del 1950 resta un grande romanzo, con un suo profondo immaginario, dopo \u00abIl Montecristo\u00bb del 1844 e il ciclo dei Moschettieri dal 1844 al 1848: \u00abI tre moschettieri\u00bb, \u00abVent&#8217;anni dopo\u00bb e \u00abIl visconte di Bragelonnne\u00bb.<br \/>\nFu uno scrittore che narr\u00f2 ma ebbe anche la forza di raccontarsi: \u00abPolvere quale sono, rientro nella polvere. La vita \u00e8 piena d&#8217;umiliazioni e di dolori, tutti i fili che la legano alla felicit\u00e0 si rompono in mano all&#8217;uomo uno dopo l&#8217;altro, soprattutto i fili d&#8217;oro. Mio caro d&#8217;Artagnan, credetemi, nascondete bene le vostre ferite quando ne avrete. Il silenzio \u00e8 l&#8217;ultima gioia degli infelici;\u00a0guardatevi bene dal mettere chicchessia sulla traccia dei vostri dolori: i curiosi succhiano le nostre lacrime come le mosche il sangue d&#8217;un daino ferito\u00bb.<br \/>\nI Moschettieri sono l&#8217;immaginario della sua pacata inquietudine.<br \/>\nCon le tante aggiunte che ebbero un senso letterario notevole come la stagione partenopea e e il ciclo dei Valois e il ciclo di Maria Antonietta e la rivoluzione. Forse fu un garibaldino nel pensiero e un \u00abturista\u00bb del tour per sete di conoscenza e avventura con i suoi scritti di viaggio reale e metaforico come \u00abI mohicani di Parigi\u00bb del 1855 &#8211; 1859 e \u00abIl Caucaso\u00bb\u00a0 del 1859. Scritti a volte di Appendice in quel pieno Ottocento che trasformava la vita vera e la letteratura in geografia dell&#8217;immaginario e dei tanti volti dei personaggi di mare e di terra come il postumo \u00abRobin Hood\u00bb che dir\u00e0: \u00abRibellarsi e ribellarsi ancora, finch\u00e9 gli agnelli diverranno leoni\u00bb.<br \/>\nIl personaggio e il doppio di s\u00e9.\u00a0 \u00abGli uomini veramente generosi sono sempre pronti a diventare misericordiosi quando la disgrazia del loro nemico oltrepassa la loro collera\u00bb. Un concetto che accompagn\u00f2 sempre il suo modo d&#8217;essere: \u00abA meno che non muoia, sar\u00f2 sempre ci\u00f2 che sono\u00bb.<\/p>\n<p>Fu il romanziere che sigl\u00f2 gli appuntamenti a puntate a collocare la forma e il raccontare sulla linea della leggenda che si narr\u00f2 con il fatalismo come \u00abL&#8217;assassino di due Saint Roch\u00bb che usc\u00ec tra il dicembre del 1860 e gennaio del \u00aa puntate su \u00abL&#8217;indipendente\u00bb, cos\u00ec come \u00abLa sfinge rossa\u00bb\u00a0 che lo si trov\u00f2 su \u00abLes Nouvelles\u00bb nel 1866.<br \/>\nDumas ragionava per cicli. Alcuni gi\u00e0 menzionati e altri pensati e altri realizzati con decisa pazienza e studo come il ciclo di \u00abSainte &#8211; Hermine che contiene il testo del 1857 \u00abI compagni di Jehu\u00bb del 1857 e \u00abI Bianchi e i Blu\u00bb del 1867 con le opere varie come il discutibile \u00abI Borgia\u00bb del 1837 come la \u00abGiovanna d&#8217;Arco\u00bb del 1842 e la \u00abStoria della donna pallida\u00bb del 1849.\u00a0Scrisse su Garibaldi. Nei suoi viaggi e scrisse della Calabria: \u201cLa\u00a0Calabria\u00a0\u00e8 una magnifica regione; d&#8217;estate ci si arrostisce come a Tambouctou, d&#8217;inverno vi si gela come a San Pietroburgo; inoltre non vi si conta punto ad anni, a lustri o a secoli come negli altri paesi, ma a terremoti.\u201d.<\/p>\n<p>Insomma imbattersi in Dumas significa percorrere un viaggio labirintico la cui via d&#8217;uscita \u00e8 sempre certa pur nel dubbio di una fantasiosa capacit\u00e0 onirica e a volte surreale. La storia \u00e8 fatta dalle storie come la sua letteratura intermezzata tra romanzi, racconti e resoconti di viaggi o frammentazione di vissuto.\u00a0Un grande scrittore certamente ma anche un adulatore di se stesso conoscendolo come profondit\u00e0 dell&#8217;arte letteraria che ben aveva superato il vademecum dello scrittore nella sua visione tradizionale innovativa.<\/p>\n<p>Se i Moschettieri e il Montecristo segnano un&#8217;epica del misterioso, il resto dello scrivere, narrando sempre, sigilla il modello nuovo dello scrittore aggredito dalla necessit\u00e0 di non assentarsi mai dalla pagina nonostante la consapevolezza che la vita si vive oltre la pagina. La letteratura comunque ha sempre qualcosa di divino. Chiaro. \u00abV&#8217;\u00e8 una sola cosa al mondo eternamente bella, giovane e feconda: l&#8217;arte divina\u00bb. A questa arte ha dedicato tutta la sua vita. Cos\u00ec fu: \u201cNon possiamo fermarci: gli oggetti non ci arrestano con il loro volume, e i personaggi sembrano (e non sono) formati di una sola dimensione. Tutto quello che, nella vita, ci sbarra il passo, viene trascinato dal volo velocissimo della fantasia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mor\u00ec a 68 anni. Proprio da Montecristo giunge una lezione significativa: \u00abFino al giorno in cui Dio si degner\u00e0 di svelare all&#8217;uomo i segreti dell&#8217;avvenire, tutta la pi\u00f9 alta sapienza d&#8217;un uomo consister\u00e0 in queste due parole: &#8216;Attendere e sperare&#8217;.\u00bb L\u2019attesa e la speranza diventano cos\u00ec, in Dumas, il vero viatico di una esistenza e di una letteratura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 5 dicembre del 1870 anni fa moriva\u00a0Alessandro Dumas. 150 anni dalla morte. Il moschettiere che divenne conte Pierfranco Bruni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-12942","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12942"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12942\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}