{"id":13247,"date":"2020-12-27T15:42:12","date_gmt":"2020-12-27T15:42:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13247"},"modified":"2020-12-27T15:42:12","modified_gmt":"2020-12-27T15:42:12","slug":"fr-vincenzo-il-frate-cercatore-seminatore-di-speranza-sulla-scia-di-padre-pio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13247","title":{"rendered":"Fr. Vincenzo, il frate cercatore seminatore di speranza sulla scia di Padre Pio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-13247 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=13248'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/img752-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=13250'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/DSCN4843-2-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><b>Fr. Vincenzo, il frate cercatore seminatore di speranza sulla scia di Padre Pio<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Antonio Bini<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\">PESCARA &#8211; Nel convento della Madonna dei Sette Dolori di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Pescara<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> si \u00e8 conclusa dopo una breve malattia la laboriosa vita terrena di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>fr. Vincenzo D\u2019Elpidio.<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> Era un personaggio popolare e molto amato, un gigante buono, per la sua mole, per la sua straordinaria generosit\u00e0 e soprattutto per la capacit\u00e0 di ascoltare, confortare e incoraggiare le tante persone sofferenti che si rivolgevano quotidianamente a lui da ogni parte d\u2019Italia e anche dall\u2019estero, come dimostrabile dall\u2019articolo diffuso dall\u2019agenzia cattolica tedesca CNA &#8211; Catholic News Agency, a firma di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Dirk Weisbrod<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, il quale racconta il suo incontro con il frate, che considera tra gli ultimi eredi di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Padre Pio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Avevo conosciuto <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>fr. Vincenzo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> quasi vent\u2019anni fa, all\u2019inizio delle mie ricerche dirette a studiare la figura di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>p. Domenico da Cese<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, il suo rapporto con il <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Volto Santo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e con <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Padre Pio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. E\u2019 superfluo precisare che per fr. Vincenzo l\u2019autenticit\u00e0 del Volto Santo, come per l\u2019amico p. Domenico, era fuori discussione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Scrissi poi un primo articolo nel 2005 nel quale richiamavo la sua testimonianza. Nel corso degli anni la frequentazione divenne assidua. Era contento per questo mio impegno, se non mi facevo vedere o sentire era lui a telefonarmi. Avvertivo il suo affetto, mi dava suggerimenti, spiegava episodi singolari della sua vita e di quella di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>p. Domenico<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, del suo stesso rapporto con <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>P. Pio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> che poi emerse in un articolo pubblicato su un diffuso settimanale. Anche in quella occasione mi chiese di assisterlo nell\u2019incontro con il giornalista. Lo aggiornavo sulla divulgazione del <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Volto Santo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e dell\u2019interesse su P. Domenico, di cui era stato fraterno amico e in seguito straordinario sostenitore della sua causa di beatificazione che lo aveva visto fortemente impegnato a dieci anni di distanza dalla sua morte avvenuta il 17 settembre 1978 a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Torino<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, dove si era recato per l\u2019ostensione della Sindone. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>P. Domenico<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> and\u00f2 in sogno a fr. Vincenzo implorandolo di onorare la richiesta di tanti devoti che gli avevano inviato denaro \u2013 come si usava in passato \u2013 per la celebrazione delle messe. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Fr. Vincenzo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> si rec\u00f2 al <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Santuario del Volto Santo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> riscontrando l\u2019esistenza di due scatole contenenti numerose lettere ancora chiuse dirette al cappuccino scomparso. Le apr\u00ec, lasci\u00f2 il denaro al superiore, fece celebrare alcune messe, chiedendo l\u2019autorizzazione a consultare le lettere che raccontavano di fatti straordinari o semplici richieste di aiuto. Da questa documentazione presero avvio, insieme a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Bruno Sammaciccia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, studioso del Volto Santo e amico di p. Domenico, le ricerche di contatti e si ulteriori testimonianze che poi divennero fondamentali per l\u2019avvio del processo di beatificazione, pur non mancando difficolt\u00e0 da superare dovute all\u2019ostilit\u00e0 di alcuni scettici confratelli che si potevano contare al massimo con le dita di una mano rispetto all\u2019intera Provincia dei Cappuccini d\u2019Abruzzo. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L\u2019opera prosegu\u00ec negli anni successivi con la collaborazione della nipote di p. Domenico, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Caterina Petracca<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, insieme al marito <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Franco Di Lorenzo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, scomparso qualche anno fa, fino a che l\u2019Ordine dei Cappuccini assunse la decisione di proporre all\u2019arcivescovo di Chieti, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>mons. Bruno Forte<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, il formale avvio del processo di beatificazione, con la prima fase che si concluse nel marzo 2015 con la concessione del nulla osta da parte della Congregazione delle Cause dei Santi. Da allora p. Domenico \u00e8 Servo di Dio. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Fr. Vincenzo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> presagiva la sua morte. Nello scorso mese di febbraio mi aveva chiesto di aiutarlo a scrivere il suo messaggio di commiato diretto alla vasta comunit\u00e0 di persone che lo conoscevano, lo seguivano da tanti anni. Aveva difficolt\u00e0 a causa di una frattura alla spalla destra avvenuta pochi mesi prima. Raccolsi i suoi pensieri. Poi a casa trascrissi il testo al computer. Mi disse di stampare due copie. Le firm\u00f2 entrambe, trattenendone una \u2013 che nei giorni successivi affid\u00f2 al superiore del Convento \u2013 e mi chiese di tenere l\u2019altra che avrei dovuto diffondere nel caso \u2013 per un qualsiasi motivo \u2013 non l\u2019avesse fatto il padre guardiano, essendo suo profondo desiderio raggiungere le tante persone conosciute nel corso del tempo. Nel successivo mese di settembre, contrariamente agli anni precedenti, non sentendosi molto bene, volle affidarmi un messaggio con il suo saluto ai devoti di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>p. Domenico<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> convenuti il 20 settembre a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Manoppello<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in occasione del 42\u00b0 anniversario della morte del Servo di Dio. In quella occasione, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>p. Carmine Cucinelli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, ancora rettore del Santuario del Volto Santo, mi chiese di leggere il messaggio all\u2019inizio della messa, consapevole dell\u2019importanza che fr. Vincenzo aveva assunto nei confronti di tanti devoti di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>p. Domenico da Cese<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> che attendevano la sua presenza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ma torniamo al messaggio di commiato. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Fra\u2019 Vincenzo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> riesce a sintetizzare in poche semplici frasi l\u2019essenza della sua lunga vita religiosa, ispirata al poverello di Assisi, con il ricordo di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>P. Pio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che all\u2019inizio degli anni sessanta lo consigli\u00f2 fermamente di rimanere a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Pescara<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, tra la gente, invece di scegliere la vita di clausura<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Padre Pio non si sbagliava. Il frate proprio tra la gente, nei paesi e nelle campagne per la questua ebbe la possibilit\u00e0 di entrare in contatto con tante persone diventando molto conosciuto come \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>frate cercatore<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, figura legata soprattutto al mondo contadino. Aveva iniziato andando a piedi, poi con il calesse e infine con una Ape Piaggio con avanti la scritta \u201cPace e bene\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Significativo il richiamo a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>p. Domenico da Cese<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, quando scrive di aver seguito nel corso degli anni \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>l\u2019insegnamento di vari confratelli e in particolare del Servo di Dio p. Domenico da Cese, del Santuario del Volto Santo. Per me \u00e8 stato uno straordinario esempio di dedizione alla Chiesa e di instancabile attenzione al prossimo, che accoglieva dalla mattina alla sera, ascoltava, confortava ed invitava alla preghiera e a vivere nella fede del Signore<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">.\u201d Scrive soprattutto di averlo sentito \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>vicino negli anni successivi alla sua morte<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, tanto che<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i> \u201cdiverse persone, che furono suoi figli spirituali, hanno ritenuto di intravedere in me qualcosa della Sua figura, anche sotto l\u2019aspetto fisico<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. Poi con la sua consueta umilt\u00e0 riconosce di essere \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>soltanto un povero frate, non degno di essere paragonato al Servo di Dio<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">.\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Eppure quella \u201cvicinanza\u201d che <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>fr. Vincenzo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ammette fu realmente colta nella realt\u00e0 quotidiana da parte di molti che avvertivano il lui una sorta di continuit\u00e0 con il Servo di Dio. Cos\u00ec \u00e8 stato per le associazioni del Volto Santo di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Ruvo di Puglia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Andria<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> \u2013 create da <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>suor Amalia Di Rella<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, figlia spirituale di p. Domenico da Cese. A parte somiglianze fisiche, non mancavano comuni carismi. Con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0 l\u2019attivit\u00e0 di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>\u201ccercatore<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d era infatti venuta meno e fr. Vincenzo poteva dedicarsi maggiormente all\u2019ascolto delle persone bisognose o disperate che si rivolgevano a lui, anche semplicemente per un consiglio o una parola di speranza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Nel 1979 l\u2019allora arcivescovo di Pescara <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>mons. Antonio Iannucci<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> gli concesse la facolt\u00e0 di ministro straordinario dell\u2019eucarestia e di benedire.<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> Il sabato e la domenica riceveva nel Santuario tante persone che facevano la fila per parlare con lui. In molti casi le abbracciava, le stringeva a s\u00e9 lungamente pregando, anche imponendo le mani sulla testa. Qualche volta l\u2019ho visto abbracciare interi nuclei familiari. Molti avvertivano qualcosa di misterioso. Si aveva l\u2019impressione di ricevere un\u2019energia positiva, ma anche affettuose attenzioni, con liberazione da ansie e preoccupazioni. Tutto avveniva pubblicamente e senza che il frate chiedesse nulla se non l\u2019impegno a mantenere una vita cristiana. Erano diverse le persone che riacquistavano pace e serenit\u00e0, mentre altre ancora riacquistavano convintamente la fede. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Negli ultimi anni, trascorrendo gran parte del tempo nella sua camera, riceveva tante telefonate da tutta Italia o anche dall\u2019estero per chiedere la sua benedizione. Rispondeva spesso con gli occhi chiusi, entrando in pochi istanti in sintonia con chi lo chiamava, dandomi l\u2019impressione che ci fosse qualcuno che gli suggerisse come rispondere. Nel convento aveva un linea telefonica autonoma, non facile da trovare libera. Dall\u2019inizio di novembre il crescente numero di telefonate di tante persone preoccupate per non ricevere risposte \u2013 essendo il frate assistito nell\u2019infermeria del Convento \u2013 ha indotto i frati a disattivare la linea telefonica. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Al termine della messa, il messaggio di commiato \u00e8 stato letto tra la commozione generale dal superiore del Santuario <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>p. Franco Nanni<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Tante le persone che occupavano gli ampi spazi esterni al convento seguendo le prescrizioni anti-Covid, con un servizio d\u2019ordine assicurato dai Gruppi di Preghiera di Padre Pio, che nel Santuario hanno come riferimento <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>p. Guglielmo Alimonti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che fu legato a P. Pio. Un lungo commosso applauso ha accompagnato la conclusione della lettura, con diverse persone in lacrime. Non certo a caso il quotidiano <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Il Messaggero<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, nel dare notizia della morte di fr. Vincenzo, aveva scritto di \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>dolore ai Colli<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, alludendo alla popolosa frazione in cui \u00e8 presente il Santuario. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Nel corso della messa, presieduta da <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>p. Matteo Siro<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che guida dal luglio scorso la nuova provincia dei Cappuccini di Abruzzo, Lazio e Umbria, erano state evidenziate le non comuni qualit\u00e0 umane e religiose del frate che <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>\u201cha reso incontrabile Ges\u00f9 e il suo vangelo<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, con tante persone che in lui \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>hanno trovato un cuore accogliente sapendo sollevare gli animi pi\u00f9 affranti, le famiglie pi\u00f9 disgregate, i poveri e anche tante donne gestanti che in cuor loro avevano deciso di abortire<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. Ma con la \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>parola semplice evangelica e persuasiva fra\u2019 Vincenzo ha convinto queste ad accogliere la vita che era in loro<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, come confermato da diverse testimonianze. Non \u00e8 escluso che alcune di queste vite salvate fossero presenti confuse tra la folla, che comprendeva anche molti giovani.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L\u2019azione del buon frate poteva anche proseguire nel caso si trattasse di famiglie povere o di donne sole e disperate, assicurando secondo possibilit\u00e0 aiuti materiali. Infatti, la sua \u201cquestua\u201d rappresentava un elementare strumento di regolazione sociale nel micro cosmo locale, raccogliendo offerte in denaro, olio, vino, grano e cibo &#8211; che occorrevano per sostenere il Convento e il collegio serafico (quando era attivo) &#8211; <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>fr. Vincenzo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> aveva la possibilit\u00e0 per ridistribuire generosamente quanto raccolto in favore delle persone bisognose. In diverse circostanze ha anche fatto sentire a tanti ragazzi il suo affetto e i suoi consigli. Per questa sua intensa attivit\u00e0 nel 2008 ebbe un riconoscimento pubblico con la consegna del <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">premio \u201cUomini socialmente utili\u201d, nell\u2019ambito di una manifestazione organizzata presso il teatro Massimo di Pescara.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Fr. Vincenzo Sabatino D\u2019Elpidio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> era nato a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Guardia Vomano<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in provincia di Teramo, il 16 febbraio 1932. Nel 1952, dopo aver ascoltato un predicatore giunto al suo paese &#8211; p. Pio Palandrani da Mosciano Sant\u2019Angelo \u2013 matur\u00f2 la decisione di seguire il suo esempio entrando nel convento dei cappuccini di Sulmona. Purtroppo il suo desiderio di studiare e diventare sacerdote non poteva essere soddisfatto per ragioni d\u2019et\u00e0, avendo limitato i suoi studi alla frequenza della sola scuola elementare. Gli consigliarono di rimanere come fratello religioso, dicendogli che cos\u00ec avrebbe potuto \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>farsi santo pi\u00f9 che sacerdote<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. Ma per fr. Vincenzo non fu facile all\u2019inizio accettare questa prospettiva, anche se si dedic\u00f2 all\u2019approfondimento personale delle conoscenze ascetiche e delle scritture dottrinali, con la costante volont\u00e0 di fare sempre meglio per migliorare la sua salvezza e quelle anime. La sua limitata cultura fu ampiamente compensata dalla sua straordinaria fede, tanto che <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>P. Carmine Ranieri<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che negli anni scorsi fu Provinciale dei Cappuccini d\u2019Abruzzo. Nell\u2019apprendere la notizia della sua scomparsa lo ha descritto \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Uomo di fede rocciosa e di grande energia che promanava dalla stessa possenza corporea<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Dopo nove mesi lo mandarono al Convento di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Penne<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, dove inizi\u00f2 il noviziato, facendo la professione semplice il 13 febbraio 1954. All\u2019inizio del 1960 fu assegnato al <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Convento della Madonna dei Sette Dolori<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> dove \u00e8 rimasto fino alla morte. Era allora una realt\u00e0 rurale sopra la collina, con poche case intorno al convento, che negli anni il frate vide crescere a dismisura fino a diventare una citt\u00e0 nella citt\u00e0. Per anni ha svolto compiti di questuante, cuciniere, contadino, cantiniere, sacrestano, che lo impegnavano dalla mattina alla sera, anche trascurando la propria salute e senza mai perdere la sua semplicit\u00e0 e il suo proverbiale buon umore. Mi raccont\u00f2 che nei primi anni sessanta doveva gestire pure 30 pecore del Convento. Una vita piena.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Anche lo scrittore e giornalista tedesco <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Paul Badde<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> &#8211; autore di \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Face of God<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d (storia del Volto Santo di Manoppello) e di un documentario su P. Domenico da Cese per la tv americana EWTN &#8211; alla notizia della scomparsa di <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>fr. Vincenzo<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e vedendo le immagini con l\u2019immensa folla presente ai funerali nonostante le restrizioni sanitarie, mi ha scritto \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Era un santo davvero. Nessuno potr\u00e0 prendere il suo posto<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L\u2019ultimo nostro incontro avvenne il 23 ottobre scorso, quando mi chiese di occuparmi personalmente della ristampa del libro contenente le testimonianze di p. Domenico da Cese, che lui stesso aveva sostenuto negli anni precedenti, facendoli poi distribuire gratuitamente tra i tanti suoi devoti. Anche quest\u2019ultima circostanza mi permette di concludere affermando che i due frati &#8211; espressioni esemplari del francescanesimo pi\u00f9 autentico &#8211; sembrano oggi riprendere un comune cammino, anche nell\u2019immaginario di tante persone. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Fr. 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