{"id":13369,"date":"2021-01-12T22:06:49","date_gmt":"2021-01-12T22:06:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13369"},"modified":"2021-01-12T22:06:49","modified_gmt":"2021-01-12T22:06:49","slug":"dante-in-fabrizio-de-andre-20-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13369","title":{"rendered":"Dante in Fabrizio De Andr\u00e9 20 Gennaio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/received_1746185572419907.gif\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13370\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/received_1746185572419907.gif\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"1080\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\">\ndi Pierfranco Bruni<\/p>\n<p>I linguaggi della canzone moderna sono il sostrato di un percorso in cui il \u00abvolgare\u00bb ha sottolineato quasi sempre una profonda e marcata \u00abeloquentia\u00bb. Si potrebbe affermare che Dante Alighieri \u00e8 stato il vero canto della parola in cui tradizione e modernit\u00e0 si sono fusi. Il Dante dello stile dolce e della parola incisa come graffito sono i destini del De Andr\u00e9 di \u00abAnime salve\u00bb.<\/p><\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00c8 detto e ridetto. Ma quanta non curanza, nel corso degli anni, nel saper leggere e ascoltare rime e ballate trasportate nelle stanze della canzone dagli anni Sessanta ad oggi. Non si tratta del fatto di intercettare linguaggi dantenteschi o medio o tardi Trecento nel linguaggio della cosiddetta canzone d&#8217;autore in incipit.\u00a0 Ma di interferenza destrutturata e ricostruita nei linguaggi.<\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00c8 certo che in Fabrizio De Andr\u00e9 Dante vive non solo nelle ballate, ma nel recupero della dissolvenza delle eresie di una buona novella che diventa cantico del sognatore. Dante vibra in De Andr\u00e9\u00a0 con una scossa metaforica. Un contesto orfico e simbolico. Infatti\u00a0 \u00e8 cos\u00ec, andando anche oltre.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Le ballate celtiche, il paesaggio costruito da Ren\u00e9 Guenon, il viaggio di Ezra Pound o di Thomas Eliot, il messaggio religioso di Robert Brasillach sono nello specchio e nelle immagini che la filosofa Maria Zambrano ha ridisegnato nello specchio di Dante. Cos\u00ec come il modello di Pascoli o la voce di D\u2019Annunzio sono segni che i \u201cversi sparsi di Dante portano sulla scena in un Medioevo fatto di echi classici ellenici e latini che solcano Saffo, Tibullo e Catullo.<br \/>\nDante Alighieri\u00a0\u00a0dalla \u201cVita nova\u201d, alla \u201cCommedia\u201d, dai \u201cversi sparsi\u201d alle \u201cRime\u201d: sono \u201cluoghi\u201d metafisici nei quali cantautori come De Andr\u00e9, Lauzi, Vecchioni, Guccini,\u00a0\u00a0Franco Califano, Tenco, Battisti &#8211; Mogol hanno scavato in quell\u2019onirico\u00a0\u00a0misterioso che \u00e8 il linguaggio delle assonanze, che vive dentro la Scuola Siciliana e lo Stil Novo. Un linguaggio che non deve nulla alla letteratura italiana degli anni Cinquanta\u00a0 in linea con la presenza della\u00a0 \u00abcanzone d\u2019autore\u00bb, perch\u00e9 \u00e8 riuscita a confrontarsi con il mondo provenzale ed etnico che \u00e8 vitale nel \u201cDe Vulgare\u201d dantesco.<br \/>\nSi tratta di penetrare i legami tra la poesia e la canzone. Sar\u00e0 il tema di un convegno che si svolger\u00e0 a Roma: \u201cIl Dante da De Andr\u00e9 a Branduardi\u201d.<\/p>\n<p>Dante usava la Canzone. Come facevano Guido Guinizzelli, Guido Cavalcanti, come Cecco Angiolieri. Ovvero siamo tra la Canzone e la Ballata. Successivamente dopo la poesia di Jacopone da Todi diventa centrale.<br \/>\nDa De Andr\u00e9 a Roberto Vecchioni Jacopone diventa il poeta della religiosit\u00e0 eretica e non teologica.<\/p><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Dante resta, comunque, un punto di riferimento sia sul pianto di un modulario sintattico sia su quello della \u201cripetizione della parola. \u00c8 proprio il contesto delle \u201cRime\u201d di Dante e lo specchio de la \u201cVita nova\u201d che camminer\u00e0 (cammineranno) nella canzone non solo italiana, ma francese, in modo particolare, spagnola in modo pi\u00f9 specifico, americana, in modo pi\u00f9 letterale, greca in piena allegoria.<\/div>\n<div dir=\"auto\">\nTre esempi soltanto, Dante vive in Ronsard, in pieno barocco. Vive in Lope de Vega e, successivamente, in Unamuno. Vive nell\u2019isola, terra nat\u00eca, di Kavafis e Seferis. Vive nello straordinario viaggio di Lee Master con il quale si confronter\u00e0 attivamente De Andr\u00e9 nel suo attraversamento nel regno dei morti.<br \/>\nQui l\u2019incastro si fa molto sottile. Dante, Lee Master, De Andr\u00e9 e di Dante l\u2019immaginario viene trasportato proprio in \u201cSpoon River\u201d, dove sulla collina si parla con i morti tra le varie dune e gli spazi come so fossero i cerchi danteschi.<br \/>\nDe Andr\u00e9, infatti, studia attentamente Dante e lo trasporta\u00a0\u00a0nel testo \u201cforte\u201d di \u201cNon al denaro non all\u2019amore e n\u00e9 al cielo\u201d. Ma anche i \u201cCanti\u201d di Ezra Pound sono un viaggio e paesaggio in quella \u201cCommedia\u201d che \u00e8 \u201cDivina\u201d, ma anche profetica come nel Pavese di Leuc\u00f2, amato da Tenco.<\/p>\n<p>Su questo battuto e su una dimensione araba dantesca si stabilizza il mosaico mediterraneo di Franco Battiato. Il mondo dei dervisci \u00e8 il sacro guenoniano con il quale Dante andrebbe anche interpretato tra gli sguardi e lo specchio.<br \/>\nCos\u00ec come nel Tenco che ridisegna il tempo dell\u2019amore perduto che si scava tra le \u201cRime\u201d di Dante. Ma la \u201cCanzone dell\u2019amore perduto\u201d di De Andr\u00e9 non \u00e8 soltanto un \u201cfrancesismo\u201d ascolto dei versi prevertiani e bressaniani, bens\u00ec \u00e8 sostanziale l\u2019allegoria de la \u201cVita nova\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il Cocciante di Giulietta e Romeo non ha soltanto parametri abelardiani, ma \u201cbeatriciani\u201d. La donna dell\u2019apparenza e della sparizione \u00e8 nel Battisti \u2013 Mogol delle salite e delle discese.<br \/>\nInsomma i riferimenti estetici \u2013 letterari insistono con forza tra Dante e la poesia \u2013 musicata\u2026 Gi\u00e0, la poesia musicata? Lo Stil Novo \u00e8 poesia la cui parola ha gi\u00e0 un alfabeto musicato che forma un vocabolario.<br \/>\nLe \u201cRime\u201d di Dante sono un trascinamento nella musica provenzale che si svilupper\u00e0 negli \u201canonimi\u201d barocchi e veneziani.\u00a0\u00a0Il De Gregori che si tuffa in Saint Exup\u00e9ry non \u00e8 soltanto la metafora del volo, \u00e8 anche l\u2019allegoria della conoscenza oltre il reale, ma Saint Exup\u00e9ry era molto \u201cdevoto\u201d a Dante. Come lo \u00e8 Vecchioni che recupera una classicit\u00e0 pre-mediovale.<\/p>\n<p>Con Angelo Branduardi, una centralit\u00e0 di spessore, si entra proprio nel mezzo del cammino con \u201cCamminando camminado\u201d, con \u201cL\u2019infinitamente piccolo\u201d, con le Ballate \u201cIl rovo e la rosa\u201d, con \u201cVanit\u00e0 di vanit\u00e0\u201d.<br \/>\nBranduardi \u00e8 la misura estrema, musicale e letteraria, tra\u00a0\u00a0Dante, e prima ancora con San Francesco del Cantico, e il Quattrocento. In un contesto del genere le metafore e la musicalit\u00e0 danno spazio ai luoghi del pensiero e dell\u2019essere.<br \/>\nL\u2019esilio e il mare, le stelle e il viaggio.<br \/>\nEbbene, il Dante di queste finestre lo si legge in Lucio Dalla, in Bruno Lauzi, in Sergio Endrigo, in Francesco Guccini. Ma restano tre poeti cantanti che sono la rappresentazione di un Dante\u00a0\u00a0musicale e musicato, metaforizzato tra i simboli e gli archetipi: De Andr\u00e9, Battiato, Branduardi.<\/p>\n<p>Tre riferimenti con i quali, attraversando questo linguaggio, si riporta Dante come centro ed orizzonte nel rapporto semantico \u2013 estetico \u2013 letterario in un Novecento che ha frantumato tutti gli strumenti sintattici e la struttura della parola.<br \/>\nNella consapevolezza (o conoscenza) della lingua i tessuti musicali e gli immaginari simbolici sono in Dante la partenza e il ritorno delle lingue non solo usate dalle letterature ma anche dalla canzone d\u2019autore (cosiddetta). Perch\u00e9 questo? Dante \u00e8 la sintesi dell\u2019Occidente e dell\u2019Oriente tra letteratura, musica e danza in una estetica che vive tra lo sguardo e lo specchio (una metafora per dire o non dire, sic!).<br \/>\nMa Dante \u00e8 un Oriente che non smette di essere Persia e culture mediterranee nelle quali Battiato si \u00e8 formato filtrando il Dante delle \u201cRime\u201d e il verseggiare della Beatrice Dolce Stil Novo \u00e8 nel Branduardi che ha atmosfere bizantine. Cos\u00ec come Ivano Fossati che lega la linea Dante Pavese.<\/p><\/div>\n<div dir=\"auto\">\nDopo Dante ci sono le Ballate. Jacopone da Todi e Cecco Angiolieri sono tra le carte di Dr Andr\u00e9 e Vecchioni. Insomma il discorso diventa interessante nel momento in cui la Canzone nasce nel verso e con il verso si versa la musica. Come in Guccini e De Andr\u00e9. Dante cercava la musicalit\u00e0 nella parola come nelle \u201cRime\u201d o anche nella \u201cVita nova\u201d.<br \/>\nCompiono un uguale lavoro sulla parola. I parametri sono segni indelebile e non si pu\u00f2 prescindere dal fatto che la parola musicata ha perfettamente origini Orientali. La stessa figura di Beatrice \u00e8 madrigale metafora di uno scavo di un onirico personaggio che accompagner\u00e0 il De Andr\u00e9 a cominciare dei versi crepuscolar danteschi di \u00abE fu la notte\u00bb. La notte di un viatico che condurr\u00e0 alla salvezza delle anime ovvero ad \u00abAnime salve\u00bb. Di questo si parler\u00e0 il prossimo 20 gennaio, in line, su piattaforma dalla Biblioteca nazionale di Cosenza.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Pierfranco Bruni I linguaggi della canzone moderna sono il sostrato di un percorso in cui il \u00abvolgare\u00bb ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-13369","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13369","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13369"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13369\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13369"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13369"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13369"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}