{"id":13445,"date":"2021-01-20T09:34:20","date_gmt":"2021-01-20T09:34:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13445"},"modified":"2021-01-20T09:34:20","modified_gmt":"2021-01-20T09:34:20","slug":"una-scuola-per-far-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13445","title":{"rendered":"Una scuola per far cultura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/S.-Marzano-300x225.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13446\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/S.-Marzano-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/S.-Marzano-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/S.-Marzano-300x225-150x113.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<div dir=\"auto\">dI PIERFRANCO BRUNI<\/p>\n<p>Quando si parla di progetto culturale applicato alle comunit\u00e0 di eredit\u00e0 etnoantropologica e linguistica\u00a0di matrice \u00abalbanofona\u00bb bisognerebbe, immediatamente, guardare all&#8217;Istituto Casalini di San Marzano di San Giuseppe in provincia di Taranto per comprendere le potenzialit\u00e0 che una scuola possiede in campo culturale tout court. Infatti \u00e8 una scuola riferimento per tutta l&#8217;Italia per la tipologia progettuale che sviluppa anche in tempi difficili come quelli attuali. Cosa \u00e8\u00a0 la Arberia? \u00c8 il primo interrogativo importante.<\/p>\n<p>Abitare i luoghi dell\u2019Arberia, o di ci\u00f2 che \u00e8 stato contesto in cui la cultura Arbereshe, ha avuto un ruolo storico ed etnico importante, significa anche leggere, attraverso il paesaggio, i luoghi, le strutture artistiche, le arti e la \u201cparlata\u201d, un modo di essere in quell\u2019incrocio tra Adriatico e Mediterraneo. Sempre pi\u00f9 occorre interpretare il territorio o i territori all\u2019interno di una visione in cui il bene culturale rappresenti una geografia sia reale che metaforica in un intreccio tra identit\u00e0 e contaminazione.<\/p>\n<p>I fatti recenti che hanno riguardato il Mediterraneo sono una chiave di lettura che dovrebbe permetterci di ritornare ad un dialogo tra i popoli e le civilt\u00e0. L\u2019Arberia \u00e8 una geografia fisica e reale ma \u00e8 soprattutto una geografia dell\u2019essere.<\/p>\n<p>Tra le comunit\u00e0 dell\u2019Arberia la comunit\u00e0 di San Marzano costruisce una cerniera di culture ma anche di relazioni tra la stessa Albania, il Regno di Napoli e il Mediterraneo (con particolare attenzione ai Paesi della linea meridiana del Nord Africa. Arberia come intaglio storico nelle realt\u00e0 moderne. L\u2019esempio di San Marzano mi sembra, all\u2019interno della storia dei paesi Italo Albanesi, un territorio di \u201cfrontiera\u201d. Ma deve anche avere la capacit\u00e0 e la forza di essere presente nel dibattito tra i vari Mediterranei.<\/p>\n<p>San Marzano di San Giuseppe \u00e8 una realt\u00e0 nella storia e nella geografia delle culture dell\u2019Arberia. L\u2019Arberia non \u00e8 solo un tessuto territoriale o una geografia dentro la quale si misurano i limiti di una realt\u00e0 storica e culturale. L\u2019Arberia non circoscrive pi\u00f9 confini e neppure definisce luoghi o eredit\u00e0 o addirittura appartenenze. E neppure definisce soltanto comunit\u00e0 all\u2019interno di una dimensione nazionale.<\/p><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Ormai il concetto di Arberia \u00e8 molto pi\u00f9 esteso e si incentra anche in una visione in cui storia, letteratura, tradizione, rito sono interazioni in una dimensione di una cultura che diventa sempre pi\u00f9 immateriale. Eppure l\u2019Arberia insiste come territorio. San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto, costituisce un punto di riferimento all\u2019interno delle comunit\u00e0 Italo \u2013 albanesi.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un territorio reale che \u00e8 quello dell\u2019asse geografico che racchiude le comunit\u00e0 italo \u2013 albanesi ma c\u2019\u00e8, altres\u00ec, un immaginario che spazia in un tempo che \u00e8 quello di un popolo in fuga verso l\u2019Occidente. Un popolo che ha vissuto la diaspora e continua a vivere (almeno fino a qualche anno fa era pi\u00f9 accentuato) di fughe.<\/p>\n<p>Questo popolo albanese che \u00e8 stato attraversato dai viaggi della disperazione in nome di una difesa di un Oriente che viveva la cristocentricit\u00e0 attraverso un rito profondamente bizantino ha trovato nel Regno di Napoli (in quello che \u00e8 stato il Regno di Napoli) un modello di civilt\u00e0 che ha saputo ben accettare e accogliere sia le istanze culturali che le emergenze storiche (tranne alcuni casi particolari che richiamano ad una intolleranza da parte del mondo ecclesiastico di allora).<\/p>\n<p>La dimensione geografica dell\u2019Arberia \u00e8 dentro la storia di un Regno di Napoli sempre pi\u00f9 proteso ad un incontro tra i Paesi dell\u2019Occidente e quelli dell\u2019Oriente grazie ad una lettura articolata di un Mediterraneo che resta costantemente una cerniera tra le culture. San Marzano \u00e8 una comunit\u00e0 cerniera tra Occidente ed Oriente nell\u2019espressione delle culture Italo \u2013 albanesi. Questo lo si deve alla sensibilit\u00e0 della Amministrazione comunale guidata dall&#8217;ottimo sindaco Giuseppe Tarantino e dalla Scuola diretta magistralmente da Maria Teresa Alfonso, riferimento pedagogico scolastico per una Scuola che vuole fare cultura seria nel territorio e oltre.<\/p>\n<p>Su quattro elementi di base si rappresenta l\u2019Arberia, ed \u00e8 il caso di San Marzano, \u00a0e si consolida come fenomeno identitario: la lingua (che resta il dato centrale perch\u00e9 una comunit\u00e0 che ha perso la sua koin\u00e8 \u00e8 soggetta ad una costante distrazione identitaria e non ha possibilit\u00e0 di tramandare quei segni e quei simboli che solo la parola pu\u00f2 sottolineare e trasmettere), il rito (quindi la religiosit\u00e0), la tradizione (i fenomeni legati ad elementi propriamente antropologici), l\u2019arte e la letteratura (che costituiscono un unico percorso: almeno dovremmo poterlo leggere come un percorso di integrazione tra l\u2019immagine e l\u2019oralit\u00e0).<\/p>\n<p>In fondo l\u2019Arberia \u00e8 costituita dalle comunit\u00e0 (circa 50 distribuite in sette Regioni centro \u2013 meridionali: Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Molise) che abitano proprio quel territorio che ha come riferimento una dichiarazione di civilt\u00e0. Mi riferisco alla costante grecit\u00e0 mai venuta meno in un collegamento tra il Regno di Napoli e i Paesi frontalieri nel versante Adriatico.<\/p>\n<p>L\u2019Albania \u00e8 l\u2019Adriatico che entra nel Mediterraneo. O meglio: \u00e8 l\u2019Oriente, con la sua storia musulmana, con la presenza islamica (che non vuol dire anticristianit\u00e0) che penetra lo spirito occidentale e cristiano. L\u2019Albania \u00e8 realmente il Paese delle contraddizioni. Ma non sempre le contraddizioni sono da ritenersi negative. Sono nella consapevolezza di una maturit\u00e0 in cui la cultura si definisce come prioritario messaggio di un incontro.<\/p>\n<p>L\u2019Arberia oggi si presenta con delle manifestazioni che non possono essere eluse da uno sguardo attento. Da una parte c\u2019\u00e8 la sicurezza di una integrazione ben consolidata nei secoli (e fortemente voluta da Giorgio Castriota Scanderbeg vissuto tra il 1405 e 1468) e dall\u2019altra ci sono elementi di eredit\u00e0 che possono essere considerati dei codici di una appartenenza che oggi si lascia leggere sotto un profilo che \u00e8 soltanto antropologico.<\/p>\n<p>Credo che l\u2019effetto antropologico si dipana come valenza di una tutela di un patrimonio ma \u00e8 naturale che questo riferimento prettamente etnico (l\u2019etnia \u00e8 il portato della memoria di un popolo che resta tale solo se riesce a difendersi come civilt\u00e0 e quindi come necessit\u00e0 di radici) non pu\u00f2 reggersi senza il trasporto della lingua. Ma sono due capisaldi di una cultura che insiste in un vocabolario in cui il sentimento dell\u2019immateriale \u00e8 fondamentale nonostante che l\u2019effetto antropologico sia da rintracciarsi anche nelle forme dell\u2019oggetto.<\/p>\n<p>Come mantenere viva la testimonianza culturale del territorio che passa sotto il nome di Arberia? San Marzano sa molto bene come inserirsi nei processi di valorizzazione. \u00a0I quattro punti evidenziati (la lingua, il rito, la tradizione, l\u2019arte \u2013 letteratura) sono la prospettiva non solo di una appartenenza che resta dentro l\u2019eredit\u00e0 culturale di un territorio ma costituiscono un modello di tutela. In virt\u00f9 di ci\u00f2 l\u2019Arberia \u00e8 patrimonio non solo culturale ma \u00e8 da considerarsi come patrimonio di una umanit\u00e0 soprattutto in un legame tra Oriente ed Occidente.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso va detto che l\u2019Arberia \u00e8 dentro quel dialogo tra cultura latina e storia bizantina. Definendo questi presupposti\u00a0 non solo si tutela la storia ma si valorizza una eredit\u00e0 in quel Regno di Napoli che \u00e8 sempre pi\u00f9, al di l\u00e0 delle metafore, che \u00e8 Mediterraneo. Proprio su questa linea si attesta il percorso identitario di San Marzano. Comunit\u00e0 Arbereshe sulla linea meridiana di un Mediterraneo che include e mai esclude. La lingua o le lingue, la tradizione, le visioni etno \u2013 antropologiche pongono un raccordo tra le tre civilt\u00e0 quella Greco \u2013 latina, quella bizantina \u2013 cristiana \u2013 ortodossa, quella araba \u2013 islamica. Proprio intorno a queste dimensione il Mediterraneo diventa sempre pi\u00f9 centralit\u00e0 in un intreccio in cui culture, eredit\u00e0 e appartenenze sono il filo che lega la storia al presente. Abbiamo bisogno di recuperare questo filo per tessere una realt\u00e0 di contaminazioni e di vissuti in cui le stesse contaminazioni vanno certamente vissute e comprese ma anche abitate.\u00a0La scuola di San Marzano, ovvero l&#8217;Istituto comprensivo Casalini resta ed \u00e8 esempio di progettualit\u00e0 culturale anche in questa particola temperie.\u00a0 In primo piano tra scuola, apprendimento e forza di progettualit\u00e0 culturale. L&#8217;unica nel territorio!<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dI PIERFRANCO BRUNI Quando si parla di progetto culturale applicato alle comunit\u00e0 di eredit\u00e0 etnoantropologica e linguistica\u00a0di matrice \u00abalbanofona\u00bb bisognerebbe, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-13445","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13445"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13445\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}