{"id":13541,"date":"2021-01-27T18:37:56","date_gmt":"2021-01-27T18:37:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13541"},"modified":"2021-01-27T18:37:56","modified_gmt":"2021-01-27T18:37:56","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-599","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13541","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p><strong><u>COMUNICATO STAMPA<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Lahav Shan<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>COMUNICATO STAMPA<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Lahav Shani, dirige l\u2019Orchestra del Maggio nel primo concerto sinfonico del 2021 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il concerto sar\u00e0 trasmesso in streaming gratuito l\u20191 febbraio alle ore 20 sul sito web del Teatro e rimarr\u00e0 disponibile per un mese.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La registrazione \u00e8 in collaborazione con Dynamic e con la piattaforma digitale Takt1<\/strong><\/p>\n<p><em>Firenze, 26 gennaio 2021 <\/em>\u2013 Il maestro <strong>Lahav Shani <\/strong>al suo debutto fiorentino, dirige l\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nel primo concerto sinfonico del 2021 della stagione del Maggio. Il concerto era inizialmente previsto per il 26 gennaio in abbonamento alla stagione sinfonica 20\/21 ma in seguito alla pubblicazione del DPCM del 14\/01\/2021 e in ottemperanza alle limitazioni indicate, il Teatro del Maggio ha deciso di eseguire comunque il concerto \u201ca porte chiuse\u201d per registrarlo il 29 gennaio e <u>trasmetterlo gratuitamente in streaming l\u20191 febbraio 2021 alle ore 20<\/u>. Al contempo il Teatro del Maggio rimborser\u00e0 chi aveva acquistato i biglietti relativi. Sar\u00e0 possibile richiedere il rimborso fino a gioved\u00ec 4 febbraio 2021. Il concerto rimarr\u00e0 disponibile sul sito web del maggio per un mese. La registrazione \u00e8 in collaborazione con Dynamic e con la piattaforma digitale Takt1 che lo trasmetter\u00e0 ai propri abbonati dal 5 febbraio.<\/p>\n<p>Direttore d\u2019orchestra e pianista, nato a Tel Aviv nel 1989, <strong>Lahav Shani <\/strong>\u00e8 attualmente il direttore musicale della Israel Philharmonic Orchestra, succedendo a <strong>Zubin Mehta <\/strong>che ha mantenuto questa carica per 50 anni. Riconosciuto come uno dei pi\u00f9 talentuosi direttori d\u2019orchestra, Shani che si \u00e8 via via affermato grazie al suo naturale istinto musicale e &#8211; nonostante la giovane et\u00e0 &#8211; a una maturit\u00e0 artistica riconosciutagli concordamente dalla critica, \u00e8 al suo debutto fiorentino e solo al suo secondo concerto italiano dopo aver diretto nel gennaio del 2017 l\u2019Orchestra sinfonica della Rai a Torino. Al Maggio affronta sia il podio che il pianoforte con un programma che include l\u2019Ouverture di <em>Oberon <\/em>di Carl Maria von Weber, il Concerto in si bemolle maggiore K. 595 per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart &#8211; dove per l\u2019appunto si sieder\u00e0 al pianoforte \u2013 e la Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38, <em>La primavera <\/em>di Robert Schumann.<\/p>\n<p>\u201cMi dispiace, ovviamente, di suonare senza il pubblico in sala soprattutto in questa occasione del concerto fiorentino, occasione alla quale tenevo e tengo moltissimo \u2013 dice Lahav Shani \u2013 sono per\u00f2 contento e onorato che nella platea vuota si sieder\u00e0 il maestro Zubin Mehta, che \u00e8 qui in teatro per provare il suo concerto del 2 febbraio, quasi un mentore per me; sar\u00e0 lui che possiamo definire comunque un toscano e un fiorentino, legatissimo alla citt\u00e0 e al Maggio, a rappresentare tutte le persone che non saranno presenti e a trasmettere a me e alla \u201csua\u201d orchestra la loro emozione e il loro calore; mi auguro tuttavia che in tanti decideranno ascoltare e vedere il concerto in streaming. Lo streaming non \u00e8 una soluzione &#8211; continua Shani &#8211; ma ci permette di mantenere un contatto fondamentale con il pubblico e a noi musicisti di suonare assieme; questo lo ritengo comunque importantissimo\u201d.<\/p>\n<h1>Carl Maria von Weber <em>Oberon<\/em>, Ouverture<\/h1>\n<p>Composta tra il 1825 e il 1826 su commissione del Covent Garden di Londra, <em>Oberon <\/em>fu l\u2019ultima opera di Carl Maria von Weber. Il trionfale debutto nel teatro londinese il 12 aprile 1826 sanc\u00ec la sua fama oltremanica ma fu tuttavia l\u2019ultimo riconoscimento per il compositore tedesco, stroncato pochi mesi dopo dalla tisi. Weber era ammirato dai colleghi Mendelssohn e Schumann, osannato da Wagner e considerato dai suoi contemporanei il padre dell\u2019opera nazionale tedesca, la cui linfa vitale risiedeva nel ricco patrimonio di favole, leggende e racconti della tradizione popolare germanica. Nel teatro musicale di Weber prendono cos\u00ec vita creature magiche, luoghi sinistri, foreste incantate e paesaggi tempestosi dove il fantastico e il sublime si compenetrano a vicenda. L\u2019incipit dell\u2019ouverture dell\u2019<em>Oberon <\/em>\u00e8 affidato a tre note intonate dal corno e in un attimo siamo gi\u00e0 nella favola: \u00e8 il richiamo del corno fatato del re degli elfi che d\u00e0 il via alla narrazione in musica. Come nei lavori precedenti, Weber concentra nell\u2019ouverture i motivi principali dell\u2019opera. Il mondo delle fate e quello dei cavalieri si mescolano sul confine tra sogno e realt\u00e0 tra svolazzanti melodie di spiritelli, squilli di trombe e marce di cavalleresca memoria, melodie popolari e rapide accensioni liriche.<\/p>\n<h1>Wolfgang Amadeus Mozart<\/h1>\n<p>Concerto in si bemolle maggiore K. 595 per pianoforte e orchestra<\/p>\n<p>Negli anni trascorsi a servizio dell\u2019arcivescovo di Salisburgo Mozart aveva avuto ben poche occasioni per cimentarsi con il genere del concerto per pianoforte e orchestra; ma una volta trasferitosi a Vienna, nel 1781, si ritrov\u00f2 di colpo catapultato nel sistema delle accademie, serate in cui i musicisti presentavano al pubblico proprie composizioni nella doppia di veste di interprete e autore. Per il Salisburghese fu una manna dal cielo. In pochi anni mise a punto una serie di capolavori in un genere, gradito al pubblico profano quanto a quello pi\u00f9 esigente, che mixava difficolt\u00e0 virtuosistiche e momenti di estrema cantabilit\u00e0. L\u2019ultimo concerto per pianoforte e orchestra scritto da Mozart \u00e8 il Concerto in si bemolle maggiore K. 595, che risale all\u2019ultimo anno di vita del compositore. Mozart lo esegu\u00ec il 4 marzo del 1791, data che segna anche la fine delle sue esibizioni pubbliche come solista. In quest\u2019opera l\u2019autore rinuncia alle sonorit\u00e0 festose e brillanti dei precedenti lavori, scegliendo una compagine orchestrale ben pi\u00f9 limitata in cui mancano trombe e timpani, e con grazia e sobriet\u00e0 di scrittura effonde nei tre movimenti citazioni sinfoniche e teatrali (dalla <em>Jupiter <\/em>al <em>Ratto dal serraglio<\/em>) e motivi di incantevole semplicit\u00e0.<\/p>\n<h1>Robert Schumann<\/h1>\n<p>Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38, <em>La primavera<\/em><\/p>\n<p>Dopo dieci anni dedicati alle composizioni per pianoforte, nel 1841 giunge finalmente per Schumann il momento di affrontare la Sinfonia. Un incontro temuto e a lungo rimandato nell\u2019attesa di chiarirsi le idee su come affrontare il sommo genere orchestrale consacrato anni prima da Beethoven. Ma nel 1841 Robert Schumann sembra aver lasciato alle spalle le inquietudini di inizio carriera, ha coronato il sogno d\u2019amore con Clara &#8211; sposata l\u2019anno precedente &#8211; e in quel clima di ritrovata serenit\u00e0 si sente pronto a dare il proprio contributo in campo sinfonico. La Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38, <em>La primavera<\/em>, nasce di getto: schizzata in meno di una settimana alla fine di gennaio del 1841, e orchestrata nel mese successivo, la Sinfonia n. 1 sar\u00e0 tenuta a battesimo di l\u00ec a poco dal collega Felix Mendelssohn, che la dirige al Gewandhaus di Lipsia il 31 marzo di quello stesso anno. L\u2019ispirazione originaria deriva probabilmente da una poesia di Adolf B\u00f6ttger dedicata alla primavera; Schumann aveva inizialmente pensato anche a titoli illustrativi per ciascuno dei movimenti salvo poi cambiare idea eliminandoli del tutto prima della pubblicazione. Una sinfonia che nelle intenzioni iniziali \u00e8 dunque influenzata da un\u2019ispirazione extramusicale, in pieno stile romantico, ma che \u00e8 anche erede del modello sinfonico viennese nell\u2019uso, ad esempio, dell\u2019introduzione lenta che anticipa l\u2019Allegro iniziale. Il primo movimento si apre con una fanfara di corni e trombe che innesca un dialogo orchestrale dal ritmo festoso. Segue un idilliaco Larghetto, che fornisce lo spunto tematico per lo Scherzo, e chiude un \u2018Allegro animato e grazioso\u2019 caratterizzato da ritmi di danze e squilli baldanzosi degli ottoni.<\/p>\n<h1>LAHAV SHANI<\/h1>\n<p>Direttore d\u2019orchestra e pianista, nato a Tel Aviv nel 1989, inizia lo studio del pianoforte a 6 anni con Hannah Shalgi e quindi con Arie Vardi alla Buchmann-Mehta School of Music. In seguito, prosegue i suoi studi all\u2019Accademia di Musica Hanns Eisler di Berlino con Christian Ehwald per la direzione di orchestra e con Fabio Bidini per il pianoforte. In questo periodo suo mentore \u00e8 Daniel Barenboim. Nella stagione 2018\/19 Lahav Shani subentra a Yannick N\u00e9zet-S\u00e9guin come Direttore principale della Rotterdam Philharmonic Orchestra; nel 2020\/21 diviene Direttore musicale della Israel Philharmonic Orchestra, succedendo a Zubin Mehta che ha mantenuto questa carica per 50 anni. \u00c8 inoltre, dal 2017, Direttore ospite principale dei Wiener Symphoniker. Nel giugno 2016 debutta con la Rotterdam Philharmonic Orchestra come direttore e pianista: meno di due mesi dopo, viene annunciata la sua nomina a Direttore principale, divenendo cos\u00ec il pi\u00f9 giovane artista a ottenere questo ruolo nella storia dell\u2019orchestra. Durante la prima stagione del suo impegno guida la Rotterdam Philharmonic in concerti in Europa, Cina e Taiwan, mentre la prevista <em>tourn\u00e9e <\/em>negli Stati Uniti nella primavera 2020 \u00e8 stata annullata a causa della pandemia e verr\u00e0 riproposta. Lo stretto rapporto di Shani con la Israel Philharmonic Orchestra inizia circa 10 anni fa: prima, debutta a 16 anni e, nel 2007, esegue il Concerto per pianoforte di \u010cajkovskij diretto da Zubin Mehta; quindi suona regolarmente in orchestra come contrabbassista e, nel 2013, dopo aver vinto la Gustav Mahler International Conducting Competition di Bamberg, la Israel lo invita a dirigere i concerti inaugurali della stagione. Da allora, torna ogni anno come direttore e pianista e, nel dicembre 2016, \u00e8 sul podio nel concerto finale delle celebrazioni dell\u201980\u00b0 Anniversario dell\u2019orchestra. Finch\u00e9 nella stagione 2019\/20 \u00e8 nominato Direttore musicale designato. Lahav Shani collabora regolarmente con la Staatskapelle Berlin, sia per opere alla Staatsoper Berlin che per concerti sinfonici; mentre tra gli impegni recenti come direttore ospite di prestigiose orchestre, ricordiamo quelli con Wiener Philharmoniker, Gewandhaus Orchester, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Boston Symphony<\/p>\n<p>Orchestra, Royal Concertgebouw Orchestra, Philadelphia Orchestra, Budapest Festival Orchestra,<\/p>\n<p>Orchestre de Paris e Philharmonia Orchestra. Come pianista, nella stagione 2019\/20 esegue il<\/p>\n<p>Concerto per pianoforte e strumenti a fiato di Stravinskij con Valery Gergiev e la Rotterdam Philharmonic Orchestra e il Terzo Concerto per pianoforte di Rachmaninov con Daniel Barenboim e la Staatskapelle Berlin. Come solista e direttore ha interpretato concerti per pianoforte con numerose orchestre tra cui Wiener Philharmoniker, Philharmonia Orchestra, Staatskapelle Berlin, Royal Concertgebouw Orchestra e Rotterdam Philharmonic Orchestra. Ha sviluppato inoltre una considerevole esperienza come esecutore di musica da camera e di recital, ospite regolare del Festival di Verbier e con presenze anche al Festival di Pasqua di Aix-en- Provence Easter e allo Jerusalem Chamber Music Festival.<\/p>\n<p><strong><u>Programma<\/u><\/strong><\/p>\n<p>CARL MARIA VON WEBER<\/p>\n<p><em>Oberon<\/em>, Ouverture<\/p>\n<p>Adagio sostenuto. Allegro con fuoco<\/p>\n<p>WOLFGANG AMADEUS MOZART<\/p>\n<p>Concerto in si bemolle maggiore K. 595 per pianoforte e orchestra<\/p>\n<p>Allegro \/ Larghetto \/ Allegro<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>ROBERT SCHUMANN<\/p>\n<p>Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38, <em>Fr\u00fchlingssymphonie<\/em><\/p>\n<p>Andante un poco maestoso. Allegro molto vivace \/ Larghetto \/ Scherzo: Molto vivace \/ Allegro animato e grazioso<\/p>\n<p>Direttore e pianoforte<\/p>\n<p>Lahav Shani<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/p>\n<p><strong>i, dirige l\u2019Orchestra del Maggio nel primo concerto sinfonico del 2021 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il concerto sar\u00e0 trasmesso in streaming gratuito l\u20191 febbraio alle ore 20 sul sito web del Teatro e rimarr\u00e0 disponibile per un mese.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La registrazione \u00e8 in collaborazione con Dynamic e con la piattaforma digitale Takt1<\/strong><\/p>\n<p><em>Firenze, 26 gennaio 2021 <\/em>\u2013 Il maestro <strong>Lahav Shani <\/strong>al suo debutto fiorentino, dirige l\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nel primo concerto sinfonico del 2021 della stagione del Maggio. Il concerto era inizialmente previsto per il 26 gennaio in abbonamento alla stagione sinfonica 20\/21 ma in seguito alla pubblicazione del DPCM del 14\/01\/2021 e in ottemperanza alle limitazioni indicate, il Teatro del Maggio ha deciso di eseguire comunque il concerto \u201ca porte chiuse\u201d per registrarlo il 29 gennaio e <u>trasmetterlo gratuitamente in streaming l\u20191 febbraio 2021 alle ore 20<\/u>. Al contempo il Teatro del Maggio rimborser\u00e0 chi aveva acquistato i biglietti relativi. Sar\u00e0 possibile richiedere il rimborso fino a gioved\u00ec 4 febbraio 2021. Il concerto rimarr\u00e0 disponibile sul sito web del maggio per un mese. La registrazione \u00e8 in collaborazione con Dynamic e con la piattaforma digitale Takt1 che lo trasmetter\u00e0 ai propri abbonati dal 5 febbraio.<\/p>\n<p>Direttore d\u2019orchestra e pianista, nato a Tel Aviv nel 1989, <strong>Lahav Shani <\/strong>\u00e8 attualmente il direttore musicale della Israel Philharmonic Orchestra, succedendo a <strong>Zubin Mehta <\/strong>che ha mantenuto questa carica per 50 anni. Riconosciuto come uno dei pi\u00f9 talentuosi direttori d\u2019orchestra, Shani che si \u00e8 via via affermato grazie al suo naturale istinto musicale e &#8211; nonostante la giovane et\u00e0 &#8211; a una maturit\u00e0 artistica riconosciutagli concordamente dalla critica, \u00e8 al suo debutto fiorentino e solo al suo secondo concerto italiano dopo aver diretto nel gennaio del 2017 l\u2019Orchestra sinfonica della Rai a Torino. Al Maggio affronta sia il podio che il pianoforte con un programma che include l\u2019Ouverture di <em>Oberon <\/em>di Carl Maria von Weber, il Concerto in si bemolle maggiore K. 595 per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart &#8211; dove per l\u2019appunto si sieder\u00e0 al pianoforte \u2013 e la Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38, <em>La primavera <\/em>di Robert Schumann.<\/p>\n<p>\u201cMi dispiace, ovviamente, di suonare senza il pubblico in sala soprattutto in questa occasione del concerto fiorentino, occasione alla quale tenevo e tengo moltissimo \u2013 dice Lahav Shani \u2013 sono per\u00f2 contento e onorato che nella platea vuota si sieder\u00e0 il maestro Zubin Mehta, che \u00e8 qui in teatro per provare il suo concerto del 2 febbraio, quasi un mentore per me; sar\u00e0 lui che possiamo definire comunque un toscano e un fiorentino, legatissimo alla citt\u00e0 e al Maggio, a rappresentare tutte le persone che non saranno presenti e a trasmettere a me e alla \u201csua\u201d orchestra la loro emozione e il loro calore; mi auguro tuttavia che in tanti decideranno ascoltare e vedere il concerto in streaming. Lo streaming non \u00e8 una soluzione &#8211; continua Shani &#8211; ma ci permette di mantenere un contatto fondamentale con il pubblico e a noi musicisti di suonare assieme; questo lo ritengo comunque importantissimo\u201d.<\/p>\n<h1>Carl Maria von Weber <em>Oberon<\/em>, Ouverture<\/h1>\n<p>Composta tra il 1825 e il 1826 su commissione del Covent Garden di Londra, <em>Oberon <\/em>fu l\u2019ultima opera di Carl Maria von Weber. Il trionfale debutto nel teatro londinese il 12 aprile 1826 sanc\u00ec la sua fama oltremanica ma fu tuttavia l\u2019ultimo riconoscimento per il compositore tedesco, stroncato pochi mesi dopo dalla tisi. Weber era ammirato dai colleghi Mendelssohn e Schumann, osannato da Wagner e considerato dai suoi contemporanei il padre dell\u2019opera nazionale tedesca, la cui linfa vitale risiedeva nel ricco patrimonio di favole, leggende e racconti della tradizione popolare germanica. Nel teatro musicale di Weber prendono cos\u00ec vita creature magiche, luoghi sinistri, foreste incantate e paesaggi tempestosi dove il fantastico e il sublime si compenetrano a vicenda. L\u2019incipit dell\u2019ouverture dell\u2019<em>Oberon <\/em>\u00e8 affidato a tre note intonate dal corno e in un attimo siamo gi\u00e0 nella favola: \u00e8 il richiamo del corno fatato del re degli elfi che d\u00e0 il via alla narrazione in musica. Come nei lavori precedenti, Weber concentra nell\u2019ouverture i motivi principali dell\u2019opera. Il mondo delle fate e quello dei cavalieri si mescolano sul confine tra sogno e realt\u00e0 tra svolazzanti melodie di spiritelli, squilli di trombe e marce di cavalleresca memoria, melodie popolari e rapide accensioni liriche.<\/p>\n<h1>Wolfgang Amadeus Mozart<\/h1>\n<p>Concerto in si bemolle maggiore K. 595 per pianoforte e orchestra<\/p>\n<p>Negli anni trascorsi a servizio dell\u2019arcivescovo di Salisburgo Mozart aveva avuto ben poche occasioni per cimentarsi con il genere del concerto per pianoforte e orchestra; ma una volta trasferitosi a Vienna, nel 1781, si ritrov\u00f2 di colpo catapultato nel sistema delle accademie, serate in cui i musicisti presentavano al pubblico proprie composizioni nella doppia di veste di interprete e autore. Per il Salisburghese fu una manna dal cielo. In pochi anni mise a punto una serie di capolavori in un genere, gradito al pubblico profano quanto a quello pi\u00f9 esigente, che mixava difficolt\u00e0 virtuosistiche e momenti di estrema cantabilit\u00e0. L\u2019ultimo concerto per pianoforte e orchestra scritto da Mozart \u00e8 il Concerto in si bemolle maggiore K. 595, che risale all\u2019ultimo anno di vita del compositore. Mozart lo esegu\u00ec il 4 marzo del 1791, data che segna anche la fine delle sue esibizioni pubbliche come solista. In quest\u2019opera l\u2019autore rinuncia alle sonorit\u00e0 festose e brillanti dei precedenti lavori, scegliendo una compagine orchestrale ben pi\u00f9 limitata in cui mancano trombe e timpani, e con grazia e sobriet\u00e0 di scrittura effonde nei tre movimenti citazioni sinfoniche e teatrali (dalla <em>Jupiter <\/em>al <em>Ratto dal serraglio<\/em>) e motivi di incantevole semplicit\u00e0.<\/p>\n<h1>Robert Schumann<\/h1>\n<p>Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38, <em>La primavera<\/em><\/p>\n<p>Dopo dieci anni dedicati alle composizioni per pianoforte, nel 1841 giunge finalmente per Schumann il momento di affrontare la Sinfonia. Un incontro temuto e a lungo rimandato nell\u2019attesa di chiarirsi le idee su come affrontare il sommo genere orchestrale consacrato anni prima da Beethoven. Ma nel 1841 Robert Schumann sembra aver lasciato alle spalle le inquietudini di inizio carriera, ha coronato il sogno d\u2019amore con Clara &#8211; sposata l\u2019anno precedente &#8211; e in quel clima di ritrovata serenit\u00e0 si sente pronto a dare il proprio contributo in campo sinfonico. La Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38, <em>La primavera<\/em>, nasce di getto: schizzata in meno di una settimana alla fine di gennaio del 1841, e orchestrata nel mese successivo, la Sinfonia n. 1 sar\u00e0 tenuta a battesimo di l\u00ec a poco dal collega Felix Mendelssohn, che la dirige al Gewandhaus di Lipsia il 31 marzo di quello stesso anno. L\u2019ispirazione originaria deriva probabilmente da una poesia di Adolf B\u00f6ttger dedicata alla primavera; Schumann aveva inizialmente pensato anche a titoli illustrativi per ciascuno dei movimenti salvo poi cambiare idea eliminandoli del tutto prima della pubblicazione. Una sinfonia che nelle intenzioni iniziali \u00e8 dunque influenzata da un\u2019ispirazione extramusicale, in pieno stile romantico, ma che \u00e8 anche erede del modello sinfonico viennese nell\u2019uso, ad esempio, dell\u2019introduzione lenta che anticipa l\u2019Allegro iniziale. Il primo movimento si apre con una fanfara di corni e trombe che innesca un dialogo orchestrale dal ritmo festoso. Segue un idilliaco Larghetto, che fornisce lo spunto tematico per lo Scherzo, e chiude un \u2018Allegro animato e grazioso\u2019 caratterizzato da ritmi di danze e squilli baldanzosi degli ottoni.<\/p>\n<h1>LAHAV SHANI<\/h1>\n<p>Direttore d\u2019orchestra e pianista, nato a Tel Aviv nel 1989, inizia lo studio del pianoforte a 6 anni con Hannah Shalgi e quindi con Arie Vardi alla Buchmann-Mehta School of Music. In seguito, prosegue i suoi studi all\u2019Accademia di Musica Hanns Eisler di Berlino con Christian Ehwald per la direzione di orchestra e con Fabio Bidini per il pianoforte. In questo periodo suo mentore \u00e8 Daniel Barenboim. Nella stagione 2018\/19 Lahav Shani subentra a Yannick N\u00e9zet-S\u00e9guin come Direttore principale della Rotterdam Philharmonic Orchestra; nel 2020\/21 diviene Direttore musicale della Israel Philharmonic Orchestra, succedendo a Zubin Mehta che ha mantenuto questa carica per 50 anni. \u00c8 inoltre, dal 2017, Direttore ospite principale dei Wiener Symphoniker. Nel giugno 2016 debutta con la Rotterdam Philharmonic Orchestra come direttore e pianista: meno di due mesi dopo, viene annunciata la sua nomina a Direttore principale, divenendo cos\u00ec il pi\u00f9 giovane artista a ottenere questo ruolo nella storia dell\u2019orchestra. Durante la prima stagione del suo impegno guida la Rotterdam Philharmonic in concerti in Europa, Cina e Taiwan, mentre la prevista <em>tourn\u00e9e <\/em>negli Stati Uniti nella primavera 2020 \u00e8 stata annullata a causa della pandemia e verr\u00e0 riproposta. Lo stretto rapporto di Shani con la Israel Philharmonic Orchestra inizia circa 10 anni fa: prima, debutta a 16 anni e, nel 2007, esegue il Concerto per pianoforte di \u010cajkovskij diretto da Zubin Mehta; quindi suona regolarmente in orchestra come contrabbassista e, nel 2013, dopo aver vinto la Gustav Mahler International Conducting Competition di Bamberg, la Israel lo invita a dirigere i concerti inaugurali della stagione. Da allora, torna ogni anno come direttore e pianista e, nel dicembre 2016, \u00e8 sul podio nel concerto finale delle celebrazioni dell\u201980\u00b0 Anniversario dell\u2019orchestra. Finch\u00e9 nella stagione 2019\/20 \u00e8 nominato Direttore musicale designato. Lahav Shani collabora regolarmente con la Staatskapelle Berlin, sia per opere alla Staatsoper Berlin che per concerti sinfonici; mentre tra gli impegni recenti come direttore ospite di prestigiose orchestre, ricordiamo quelli con Wiener Philharmoniker, Gewandhaus Orchester, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Boston Symphony<\/p>\n<p>Orchestra, Royal Concertgebouw Orchestra, Philadelphia Orchestra, Budapest Festival Orchestra,<\/p>\n<p>Orchestre de Paris e Philharmonia Orchestra. Come pianista, nella stagione 2019\/20 esegue il<\/p>\n<p>Concerto per pianoforte e strumenti a fiato di Stravinskij con Valery Gergiev e la Rotterdam Philharmonic Orchestra e il Terzo Concerto per pianoforte di Rachmaninov con Daniel Barenboim e la Staatskapelle Berlin. Come solista e direttore ha interpretato concerti per pianoforte con numerose orchestre tra cui Wiener Philharmoniker, Philharmonia Orchestra, Staatskapelle Berlin, Royal Concertgebouw Orchestra e Rotterdam Philharmonic Orchestra. Ha sviluppato inoltre una considerevole esperienza come esecutore di musica da camera e di recital, ospite regolare del Festival di Verbier e con presenze anche al Festival di Pasqua di Aix-en- Provence Easter e allo Jerusalem Chamber Music Festival.<\/p>\n<p><strong><u>Programma<\/u><\/strong><\/p>\n<p>CARL MARIA VON WEBER<\/p>\n<p><em>Oberon<\/em>, Ouverture<\/p>\n<p>Adagio sostenuto. Allegro con fuoco<\/p>\n<p>WOLFGANG AMADEUS MOZART<\/p>\n<p>Concerto in si bemolle maggiore K. 595 per pianoforte e orchestra<\/p>\n<p>Allegro \/ Larghetto \/ Allegro<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>ROBERT SCHUMANN<\/p>\n<p>Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38, <em>Fr\u00fchlingssymphonie<\/em><\/p>\n<p>Andante un poco maestoso. Allegro molto vivace \/ Larghetto \/ Scherzo: Molto vivace \/ Allegro animato e grazioso<\/p>\n<p>Direttore e pianoforte<\/p>\n<p>Lahav Shani<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image001.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13542\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image001.png\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"46\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image001.png 343w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image001-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image001-150x20.png 150w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/312acd3d21a1afe12e0df059da5e9859_M.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13536\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/312acd3d21a1afe12e0df059da5e9859_M.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/312acd3d21a1afe12e0df059da5e9859_M.jpg 623w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/312acd3d21a1afe12e0df059da5e9859_M-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/312acd3d21a1afe12e0df059da5e9859_M-150x84.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<div style=\"width: 1920px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-13541-1\" width=\"1920\" height=\"1080\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Video-lancio_Lahav-Shani.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Video-lancio_Lahav-Shani.mp4\">http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Video-lancio_Lahav-Shani.mp4<\/a><\/video><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA Lahav Shan COMUNICATO STAMPA Lahav Shani, dirige l\u2019Orchestra del Maggio nel primo concerto sinfonico del 2021 del Teatro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-13541","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13541"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13541\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}