{"id":13563,"date":"2021-01-28T15:56:31","date_gmt":"2021-01-28T15:56:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13563"},"modified":"2021-01-28T15:56:31","modified_gmt":"2021-01-28T15:56:31","slug":"dante-tra-dostoevskij-e-sciascia-la-bellezza-e-la-verita-tre-anniversari-internazionali-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13563","title":{"rendered":"Dante tra Dostoevskij e Sciascia. La bellezza e la verit\u00e0. Tre anniversari internazionali Pierfranco Bruni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/im.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13564\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/im.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"1080\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/im.jpg 1080w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/im-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/im-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/im-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/im-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dante tra Dostoevskij e Sciascia. La bellezza e la verit\u00e0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Tre anniversari internazionali <\/strong><\/p>\n<p><strong> \u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong> \u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Pierfranco Bruni <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non bisogna mai confondere la bellezza con la verit\u00e0. Pur vivendo in stanze aperte occorre conoscere ci\u00f2 che lo spazio possiede perch\u00e9 \u00e8 ci\u00f2 che si abita senza ombre. Le ombre sono come le nuvole. Occorre aspettare l&#8217;incontro nel quale si sviluppano le eresie della verit\u00e0 stesse. Perch\u00e9 la bellezza pu\u00f2 sembrare un dato oggettivo ma non \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 sono le eresie che danno la libert\u00e0 dell&#8217;anima. Verr\u00e0 un giorno in cui non ci sar\u00e0 pi\u00f9 neppure la ricerca della bellezza. Tutto sar\u00e0 smarrito perch\u00e9 anche la bellezza verr\u00e0 dimenticata. Dimenticare \u00e8 aver lasciato morire lentamente il tempo della meraviglia, dello stupore, del mistero. Saremo trafitti dal quotidiano della realt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ci sorprenderemo pi\u00f9 della luce, della notte, del colore. Non ci sorprenderemo pi\u00f9. Semplicemente. I delitti diventeranno castighi e gli idioti prenderanno completamente il sopravvento. Dostoevskij si perder\u00e0 nei tagli di un bosco e saremo costretti ad abitarlo come Ovidio come\u00a0Maria Zambrano come Dante che vissero costruendolo nelle parole e nella angoscia. Ma il tempo non finir\u00e0. Ci sar\u00e0 un mezzo tempo che conoscer\u00e0 soltanto l&#8217;oblio. Nella dimenticanza tutto sar\u00e0 possibile. Come quando sparirono gli dei e Circe e Calipso lasciarono partire Odisseo. Finir\u00e0 completamente il tempo della bellezza. Troppe volte \u00e8 stata violentata e nessuna confessione potr\u00e0 riabilitarla. Agostino e Tolstoj sono soltanto Pensiero. Avr\u00e0 una tale forza il Pensiero da sconfiggere l&#8217;oblio le assenze e il vuoto? Non credo. Resteremo soltanto eredi e profeti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una misteriosa visione che si intreccia un visionario cammino che potrebbe portarci oltre. In fondo Dante si trova nel cammino di mezzo perch\u00e9 comprende bene che la morte della bellezza coincide con il trionfo della Ragione. Elemento che Dostoevskij ha afferrato proprio nel momento in cui il suo sottosuolo \u00e8 cosparso di demoni e che la mitezza porta al suicidio. Dante \u00e8 come se dialogasse con ci\u00f2 che dir\u00e0 Ivan Karamazov. Il Santo inquisitore \u00e8 lo scontro che vive Dante tra l&#8217;esilio e la fede. Per troppa fedelt\u00e0 viene costretto all&#8217;esilio. Per il troppo credere nella libert\u00e0. Ivan vive di libert\u00e0. Va cercando la libert\u00e0.<\/p>\n<p>Dante cerca le stelle per non arrendersi al buio delle voragini. Il tempo della bellezza, in entrambi, diventa il tempo della notte scura oscura. Mai confondere la bellezza con la verit\u00e0. Sarebbe l&#8217;equivoco pi\u00f9 terribile nel vivere la metafisica dell&#8217;anima. Anima e metafisica sono punti centrali in Dante e Dostoevskij. Sia la bellezza che la verit\u00e0 hanno bisogno del tempo. Il tempo che passa dall&#8217;indefinibile alla indissolubilit\u00e0 e tra questi due mondi si crea il labirinto.\u00a0 Siamo labirinto non ragione. Siamo mistero e non storia. \u00c8 un tessuto completamente metafisico che si agita tra l&#8217;essere ora e l&#8217;essere sempre.<\/p>\n<p>Tra il cerchio del mondo e l&#8217;orizzonte. Dante guarda l&#8217;orizzonte ma \u00e8 cerchio. Dostoevskij guarda al cerchio come metafora ma \u00e8 l&#8217;orizzonte. Entrambi vivono per\u00f2 la caduta negli inferi ed entrambi vorrebbero rivedere le stelle non solo come rinascita ma soprattutto come bellezza. Se la bellezza salver\u00e0 il mondo \u00e8 una icona. Un esoterico sogno per cercare di allontanare la morte. La morte pu\u00f2 essere vinta dalla bellezza? Il sublime \u00e8 poetico ed esoterico.<\/p>\n<p>Dante e Dostoevskij sono questa dimensione in cui l&#8217;onirico prende il sopravvento sul fatale e il disegno del destino \u00e8 cortocircuito esistenziale nel quale prevalgono i personaggi pi\u00f9 che coordinate descrittive. Il disordine \u00e8 un ordine metafisico non empirico. Il gioco dell&#8217;imprevedibile \u00e8 pi\u00f9 della forza della ragione stessa. Dostoevskij dir\u00e0: \u201cNel realismo puro non c&#8217;\u00e8 verit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A queste indicazioni, nella cultura del secondo Novecento, si contrappone uno scrittore prettamente calata nel quotidiano della ragione come percezione e conoscenza intuitiva. Leonardo Sciascia. Pi\u00f9 che Dante, Sciascia ordina le carte con Manzoni. Segue un percorso che va oltre la maschera e lo specchio. Mette in dubbio il dubbio stesso. La \u00abcolonia infame\u00bb manzoniana \u00e8 la lettura di una fatalit\u00e0 inevitabile pur nella possibile viabilit\u00e0 della ragione nella storia. Infatti non il mistero ma la ragione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Dante e Dostoevskij \u00e8 il mistero ad aleggiare. In Sciascia \u00e8 la storia a primeggiare. In tutti e tre per\u00f2 c&#8217;\u00e8 il bisogno di fare della libert\u00e0 una possibile verit\u00e0. Nei primi due il legame \u00e8 tra verit\u00e0 e bellezza. In Sciascia, invece, la verit\u00e0 sta nell&#8217;applicare, appunto, la ricerca della conoscenza alla verit\u00e0. Conoscere \u00e8 libert\u00e0. L&#8217;enigma kafkiano serpeggia in Sciascia. L&#8217;assurdo di Ionesco ingloba la \u00abCommedia\u00bb e Dostoevskij. Ionesco assume il peccato e il castigo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sciascia fa del delitto e castigo un processo alla storia violata. Dante, Dostoevskij e Sciascia non\u00a0assumono la metafora come risposta, bens\u00ec come domanda. Forse qui \u00e8 il legame. O la combinazione delle chiavi che riescono ad aprire il cuore e il pensiero dell&#8217;uomo. L&#8217;altro aspetto combinatorio \u00e8 l&#8217;assoluto. Mentre in Dante e Dostoevskij c&#8217;\u00e8 la certezza della Fede, in Sciascia insiste la necessit\u00e0 della fede nella ragione. Scrittori e poesia che pongono al centro l&#8217;invariabile gioco nell&#8217;onirico e della verit\u00e0. Il senso magico, comunque, non conosce distrazioni. L&#8217;esoterico di Dante \u00e8 una variabile? Non credo. Il mistero in Dostoevskij \u00e8 la visione delle \u00abnotti bianche\u00bb. La stregoneria \u00e8 una antropologia diretta in Sciascia. Sono appunti per (o di) un viaggio della crisi. Da una parte il labirinto e l&#8217;orizzonte e dall&#8217;altra il caos.\u00a0 Mai risposte. Sempre domande irrisolte o incompiute. Sono scrittori del pensiero forte. Mai una strigliata di leggerezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sciascia si serve di Manzoni per penetrare il sottosuolo della storia. Dostoevskij vive la bellezza di Raffaello e Shakespeare e Dante si fa sostenere dall&#8217;infinito.\u00a0 Dostoevskij\u00a0 in \u201cL\u2019idiota\u201d dir\u00e0: \u201cLei \u00e8 una vera bellezza, Agl\u00e0ja Iv\u00e0novna, una bellezza straordinaria. Lei \u00e8 cos\u00ec bella che si ha addirittura paura di guardarla. (\u2026) \u00c8 difficile valutare la bellezza, e io non ci sono preparato. La bellezza \u00e8 un enigma\u201d. Per Dante la bellezza \u00e8 ci\u00f2 che sottolinea in \u201cVita nova\u201d: \u201cAmore\u00a0e &#8216;l cor gentil sono una cosa\u201d. In Sciascia in \u201dCandido ovvero un sogno fatto in Sicilia\u201d si legge: \u201cNon che la verit\u00e0 non sia bella: ma a volte fa tanto di quel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.frasicelebri.it\/argomento\/danneggiare\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.frasicelebri.it\/argomento\/danneggiare\/&amp;source=gmail&amp;ust=1611935735604000&amp;usg=AFQjCNEql-eCdPcFvETyUPXgxnM75J8tvA\">danno<\/a>\u00a0che il tacerla non \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.frasicelebri.it\/argomento\/colpa\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.frasicelebri.it\/argomento\/colpa\/&amp;source=gmail&amp;ust=1611935735604000&amp;usg=AFQjCNHOQSf1nuKWdFTZeQ7MddCXbaSW8g\">colpa<\/a>\u00a0ma\u00a0<a href=\"https:\/\/www.frasicelebri.it\/argomento\/meritare\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.frasicelebri.it\/argomento\/meritare\/&amp;source=gmail&amp;ust=1611935735604000&amp;usg=AFQjCNESzfgXhSzdqKqD1qkOoDiAM6Ar2Q\">merito<\/a>\u201d. Principii e riferimenti per tre personaggi e tre importanti anniversari. Dante Settecento anni dalla morte. Dostoevskij a Duecento anni dalla nascita. Sciascia nel Centenario della nascita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dante tra Dostoevskij e Sciascia. 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