{"id":13628,"date":"2021-02-02T17:31:54","date_gmt":"2021-02-02T17:31:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13628"},"modified":"2021-02-02T17:31:54","modified_gmt":"2021-02-02T17:31:54","slug":"tuteliamo-la-lingua-italiana-con-la-letteratura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13628","title":{"rendered":"Tuteliamo la lingua italiana con la letteratura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pf2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13629\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pf2.jpg\" alt=\"\" width=\"2168\" height=\"1552\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pf2.jpg 2168w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pf2-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pf2-768x550.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pf2-1024x733.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pf2-150x107.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 2168px) 100vw, 2168px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tuteliamo la lingua italiana con la letteratura <\/strong><\/p>\n<p><strong> \u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Pierfranco Bruni* <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perdere la tradizione di una lingua \u00e8 perdere la Tradizione di una civilt\u00e0 culturale. Bisogna partire da questo presupposto per cominciare a comprendere che la lingua va abitata con tutta la sua storia, la sua identit\u00e0, la sua appartenenza. La lingua italiana \u00e9 l\u2019espressione della cultura italiana. Cos\u00ec come ogni cultura \u00e9\u00a0l\u2019espressione di una lingua. Il percorso della lingua \u00e8 un interfacciarsi con modelli di civilt\u00e0. Ormai \u00e8 accertato che la lingua italiana occupa la quarta posizione tra le lingue del mondo. Un fatto non relativo e altamente positivo in un tempo in cui si cerca di recuperare anche la forma dialettale delle lingue, creando delle contaminazioni. La lingua italiana, nata da un contaminato di linguaggi, diventa un punto fermo all\u2019interno di quei processi culturali in cui la comunicazione del linguaggio \u00e8 comunicazione antropologica, sociologica, linguistica, arrivando ad occupare un\u2019interrelazione all\u2019interno del contesto mondiale significativo.<\/p>\n<p>Ho attraversato diversi percorsi visitando molti paesi, portando la lingua italiana nel mondo dal Sud America ai Paesi balcanici e mi sono reso conto che c\u2019\u00e8 stata sempre una forte simpatia e vicinanza non solo alla lingua italiana, ma soprattutto alla cultura italiana. Ci\u00f2 significa che il modello greco-latino occidentale, sul piano culturale e linguistico, non solo \u00e8 conosciuto ma studiato attentamente.<\/p>\n<p>La storia di un popolo, di una civilt\u00e0, di una visione identitaria ha permesso di leggere tutta una realt\u00e0 storica e linguistica. La realt\u00e0 storica si forma sui processi culturali che, a loro volta,\u00a0nascono da visioni e da interpretazioni\u00a0linguistiche.<\/p>\n<p>La lingua \u00e8 comunicazione. Attraversare una lingua significa attraversare e conoscere una cultura. La conoscenza di una lingua, o l\u2019apparentamento nei confronti di una lingua, ci porta ad approfondire le radici di quella determinata lingua. Le radici della lingua italiana sono all\u2019interno di un processo profondamente occidentale. La lingua italiana, al di l\u00e0 del dibattito sul \u201c<em>De vulgari eloquentia<\/em>\u201d, che ha permesso di sviluppare un percorso tra la lingua latina e la lingua volgare, ha dato il segno tangibile di come una lingua possa svilupparsi all\u2019interno di una dimensione storica.<\/p>\n<p>Il dibattito sulla lingua in Italia ha sempre tracciato e lasciato dei segni indelebili, dal 1200 \u2013 1300 fino al percorso bembiano. Il Rinascimento nasce all\u2019interno di una civilt\u00e0 delle culture, ma anche grazie al dibattito di Bembo sulla questione della centralit\u00e0 della lingua. Un processo che \u00e8 possibile verificare anche nei secoli successivi.<\/p>\n<p>La lingua barocca, che ha avuto origine all\u2019interno del contesto lessicale semantico barocco, ha come dimensione le culture barocche che si sviluppano dal Regno di Napoli fino a tutta l\u2019Europa e in seguito anche in Brasile. Si pensi al barocco brasiliano che parla il linguaggio che era del Regno di Napoli, fino ad arrivare al grande dibattito leopardiano sulla lingua contestualizzata nella temperie tra Leopardi e Manzoni.<\/p>\n<p>Dopo gli anni Sessanta, del 1900, si \u00e8 verificata una vera e propria modifica dei canoni linguistici e di un vocabolario. Dagli anni Sessanta ad oggi la lingua ha assunto precise chiavi di lettura \u201ctrasgressive\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Quella codificata da una norma dei vocabolari che hanno assorbito i cambiamenti, anche sintattici, e le forme dialettali, oltre ad aver assorbito dettagli della lingua inglese, lingua che in molti termini ha preso il sopravvento, e che sembra aver modificato una manifestazione sintattica.<\/li>\n<li>Quella correntemente parlata che, se pur in una forma corretta, ha innesti modulari rispetto a quella scritta perch\u00e9 ha tagli favoriti da un linguaggio piuttosto discorsivo.<\/li>\n<li>Quella cosiddetta \u201cbastarda\u201d che \u00e8 dovuta all\u2019intreccio tra una scrittura giornalistica, televisiva, telematica con ulteriori innesti che sono distanti dalla tradizione degli anni Settanta. La lingua non \u00e8 mai ideologia. Questo dovrebbe essere il presupposto fondamentale per una lingua universale.<\/li>\n<li>Quella che proviene dai testi delle canzoni e che ha una sua precisa connotazione tutta particolare perch\u00e9 ha una contaminazione tra suoni, linguaggi, parole \u201cdistratte\u201d. Soprattutto le nuove generazioni la usano come forma direzionale della comunicazione in un dialogare tra sintesi, insieme a quella dei codici dei telefonini che hanno creato un linguaggio a s\u00e9.<\/li>\n<li>Quella portata dalla presenza delle lingue degli immigrati. Non sarebbe da sottovalutare, considerato il fatto che sono detentori di un loro linguaggio comunicante, ma sono anche depositari di una loro lingua. Non sempre il loro linguaggio comunicante, che potrebbe essere inteso come una caratterizzante formula dialettale, si pensi agli albanesi o agli arabi tunisini ed eritrei, \u00e8 fedele alla lingua della loro Nazione. Anzi non lo \u00e8 quasi mai. Usano anche loro dei \u201cdialettismo\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti questi aspetti riguardano l\u2019importanza di dare un senso storico alla tutela della lingua italiana. \u00c8 naturale che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 una lingua ufficiale tradizionale. La tradizione nelle lingue \u00e8 un fatto non soltanto di consapevolezza di eredit\u00e0, di ricostruzione identitaria, di analisi dei processi sia letterari sia storici stessi sia prettamente linguistici, ma si scende in una dimensione che \u00e8 antropologica.<\/p>\n<p>Oggi discutere di una lingua corretta significa ripristinare delle griglie che, dobbiamo per\u00f2 essere consapevoli di ci\u00f2, non corrispondono alla realt\u00e0 dei parlanti e degli scriventi. Il parlante gi\u00e0 di per s\u00e9, pur mantenendo fede alla consueta formula della grammatica e della sintassi, usa sempre un vocabolario innovativo. Innovare \u00e8 anche, in questa fase storica del recupero della lingua, il ripescaggio di termini obsoleti, ovvero una parola usata da\u00a0Tommaseo\u00a0\u00e8 innovativa ma anche \u201carcaica\u201d.<\/p>\n<p>Lo scrivente di una lingua nuova nella fedelt\u00e0 alla tradizione, che dovrebbe usare la lingua come estetica e correttezza dell\u2019ufficialit\u00e0 e dell\u2019esempio, potrebbe essere lo scrittore.\u00a0Dante e Manzoni\u00a0sono esempi\u00a0e testimonianze che rispecchiano un tempo linguistico che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Ma \u00e8 proprio la letteratura di questi ultimi anni che ha resta \u201cmeticcia\u201d la lingua italiana.<\/p>\n<p>Con Manzoni si unifica un concetto di lingua omogenea che non rester\u00e0 mai tale, perch\u00e9 sono i dialetti che insistono. Ecco perch\u00e9 ho sempre sostenuto che la lingua italiana \u00e8 il concentrato dei dialetti, quando il dialetto assume l\u2019identit\u00e0 di una comunit\u00e0. Dovrebbero essere dialetti della tradizione a contaminare sempre pi\u00f9 e non l\u2019anglo-americanismo, la cui koin\u00e8 non \u00e8 parte integrante della nostra storia.<\/p>\n<p>L\u2019attuale discussione sulla lingua italiana lascia intendere che questa realt\u00e0 ha assorbito tutte le dimensioni storiche, politiche di un Occidente che \u00e8 stato un Occidente Mediterraneo italiano. Quando Cristoforo Colombo va nelle Americhe si porta dietro il dialetto genovese, il dialetto ligure, il dialetto veneziano e tutto un contesto pre-rinascimentale della cultura umanistica. Quindi, dentro questo rapporto tra cultura umanistica rinascimentale, porta nelle Americhe una storia che \u00e8 quella della civilt\u00e0 dell\u2019Occidente e del Mediterraneo italiano.<\/p>\n<p>Bisognerebbe sempre pi\u00f9 insistere su una visione della lingua italiana rileggendo, accanto alla lingua italiana, la cultura delle civilt\u00e0 italiana. Si pensi alla letteratura. Alle grandi personalit\u00e0 che hanno disegnato la geografia culturale mondiale. Da Dante a Machiavelli.<\/p>\n<p>Da Machiavelli a D\u2019Annunzio. Personalit\u00e0 che hanno parlato la lingua italiana, pur attraverso le dimensioni del dialetto, e si sono innescate all\u2019interno di quelle realt\u00e0 e Nazioni che hanno avuto la volont\u00e0, la possibilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di approfondire una comparazione o delle contaminazioni tra culture.<\/p>\n<p>Particolarit\u00e0 che sono parti integranti di un processo di civilt\u00e0. La cultura latina la troviamo come cesello tra mondo d\u2019Oriente e d\u2019Occidente. Ovidio, per esempio, \u00e8 la personalit\u00e0 che ha disegnato una dimensione ben definita all\u2019interno di una visone culturale. I cambiamenti delle societ\u00e0 trasformano anche la lingua. Credo che soltanto una scuola efficiente potrebbe svolgere un compito di tutela della lingua italiana. \u00a0Bisogna ragionare su questi aspetti e promuovere sempre pi\u00f9 la cultura italiana nel mondo. Abitandola si attraversa quel paese dell\u2019anima che \u00e8 l\u2019infanzia della parola. Chi perde il senso della propria infanzia smarrisce le radici. Si sradica. Muore. Senza l\u2019identit\u00e0 e l\u2019eredit\u00e0 della lingua si diventa muti nella storia. La lingua si tutela e si valorizza attraverso la conoscenza della letteratura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*Presidente del Centro Studi e Ricerche Francesco Grisi<\/p>\n<p><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito, correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Tuteliamo la lingua italiana con la letteratura \u00a0 Pierfranco Bruni* &nbsp; &nbsp; Perdere la tradizione di una lingua \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-13628","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13628"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13628\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}