{"id":13828,"date":"2021-02-18T00:24:15","date_gmt":"2021-02-18T00:24:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13828"},"modified":"2021-02-18T00:24:15","modified_gmt":"2021-02-18T00:24:15","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-618","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13828","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p><strong>Ufficio Stampa<\/strong><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a016\/02\/2021<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>IL PARLATORE ETERNO<\/em><\/strong><strong> e <em>IL TABARRO<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Stagione Lirica 2021 al Teatro Filarmonico <\/strong><\/p>\n<p><strong>da domenica 28 febbraio alle 15 \u00b7<\/strong> <strong>webTV <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\">arena.it\/tv<\/a> e YouTube<\/strong><\/p>\n<p><strong>venerd\u00ec 5 e sabato 6 marzo alle 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>Telenuovo (canale 11)<\/strong><\/p>\n<p><strong>sabato 6 marzo alle 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>Facebook<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Domenica 28 febbraio<\/u><\/strong><strong> alle ore 15.00 va in scena il secondo appuntamento della Stagione Lirica 2021, che accosta <\/strong><strong><em>Il Parlatore eterno<\/em><\/strong><strong> di Ponchielli, eseguito per la prima volta al Filarmonico, al <\/strong><strong><em>Tabarro<\/em><\/strong><strong> pucciniano, rappresentato in precedenza solo nel 2000.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Daniel Oren fa il suo ritorno al Filarmonico dirigendo entrambi i titoli, mentre le regie dei due allestimenti di Fondazione Arena sono firmate rispettivamente da Stefano Trespidi e da Paolo Gavazzeni con Piero Maranghi. <\/strong><strong>Lo spettacolo, in collaborazione con l\u2019ANFOLS per il progetto <em>Aperti nonostante tutto<\/em>, sar\u00e0 trasmesso in streaming sui canali social Facebook, YouTube e sulla webTV <a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\">arena.it\/tv<\/a> e andr\u00e0 in onda su Telenuovo grazie all\u2019iniziativa <em>Filarmonico aperto\u2026a casa tua<\/em>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Le produzioni vedono impegnati l\u2019Orchestra, il Coro preparato da Vito Lombardi e i Tecnici della Fondazione Arena di Verona.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il divertente <em>Barbiere di Siviglia <\/em>in versione cartoon, la stagione lirica prosegue con <strong><em>Il Parlatore eterno<\/em><\/strong>, vero e proprio esperimento di creativit\u00e0 comica in cui Ponchielli fonde il genere comico con la vena elegante e brillante presente in brani come la <em>Danza delle Ore<\/em>. L\u2019opera, su libretto di Antonio Ghislanzoni, \u00e8 stata rappresentata per la prima volta al Teatro Sociale di Lecco il 18 ottobre 1873 e si tratta di una <strong>prima esecuzione al Teatro Filarmonico<\/strong>; in tempi moderni si conta solo una precedente messa in scena, sempre a Lecco, nel 2006. L\u2019edizione veronese \u00e8 stata condotta dal musicologo Angelo Rusconi sull\u2019autografo di Ponchielli conservato nell\u2019archivio storico Ricordi.<\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 un <em>unicum<\/em> nel panorama del secondo Ottocento: \u00e8 un pezzo di bravura vocale e recitativa che mette in luce le qualit\u00e0 di un grande cantante-attore: il protagonista \u2013 il Parlatore eterno appunto \u2013 domina la scena, zittendo per sfinimento gli altri personaggi che gli si affollano intorno, fino a raggiungere il suo scopo: ottenere la mano dell\u2019amata Susetta.<\/p>\n<p><strong>La<\/strong> <strong>regia del nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona \u00e8 di Stefano Trespidi, le scene sono realizzate da Filippo Tonon e all\u2019areniano Paolo Mazzon \u00e8 affidato il disegno luci<\/strong>.<\/p>\n<p>La scelta registica si concentra su un protagonista che, con la sua bizzarria, anticipa le avanguardie storiche di inizio Novecento, specialmente il Surrealismo: \u00e8 \u00ab<em>un uomo pieno di manie e tic nervosi<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Nell\u2019impostazione registica la nevrosi di Lelio, la sottomissione dei genitori e la leggerezza di Susetta sono elementi ricorrenti. Lelio \u00e8 profondamente geloso dell\u2019innamorata Susetta e i genitori della ragazza, Nespola e Aspasia, \u00ab<em>vengono caratterizzati come fossero un ponte di passaggio dalla maschera della Commedia dell\u2019Arte alla commedia borghese tipicamente ottocentesca<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<em>La scena unica immaginata<\/em>\u00bb dichiara Trespidi, \u00ab<em>\u00e8 pulita ed organizzata su due livelli, proprio per consentire libert\u00e0 di movimenti alla frenesia del protagonista e sorprese continue<\/em>\u00bb. E ancora \u00ab<em>la ritmata vis comica de <\/em>Il Parlatore eterno<em>, che strizza l\u2019occhio al teatro dell\u2019assurdo, fa da voluto contrasto con la vicenda ferale e sanguigna di stampo verista che lo segue e accompagna, <\/em>Il Tabarro<em> di Giacomo Puccini<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Torna sul podio del Filarmonico per entrambi i titoli <strong>Daniel Oren<\/strong>, <strong>che ha diretto il maggior numero di rappresentazioni liriche nella storia areniana, la cui<\/strong><strong> collaborazione con Fondazione Arena si rinnova da oltre trentacinque anni<\/strong>.<\/p>\n<p>Il logorroico solipsista <em>Lelio Cingue<\/em>tta \u00e8 interpretato da <strong>Biagio Pizzuti<\/strong>, mentre l\u2019amante <em>Susetta<\/em> \u00e8 <strong>Grazia Montanari<\/strong>. Il padre di Susetta, <em>Dottor Nespola<\/em>, \u00e8 <strong>Maurizio Pant\u00f2<\/strong>, la madre <em>Aspasia<\/em> \u00e8 <strong>Tamara Zandon\u00e0<\/strong>, <em>Sandrina <\/em>\u00e8 <strong>Sonia Bianchetti<\/strong>. Nel ruolo di <em>Egidio<\/em> \u00e8 impegnato <strong>Salvatore Schiano di Cola<\/strong>, ed infine <strong>Francesco Azzolini<\/strong> \u00e8<em> Un Caporale dei gendarmi<\/em>.<\/p>\n<p><strong>\u009c<\/strong><strong>\u009d<\/strong><\/p>\n<p>Il titolo di Ponchielli viene proposto insieme all\u2019atto unico verista <strong><em>Il Tabarro<\/em><\/strong>, <strong>rappresentato in precedenza al Filarmonico solamente nel 2000<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019opera, composta in pi\u00f9 fasi, viene eseguita per la prima volta al Metropolitan di New York il 14 dicembre 1918: inizialmente era stata composta senza una precisa destinazione e, anche alla luce della breve durata, Puccini aveva pensato di abbinarla con una ripresa della sua prima opera, <em>Le Villi<\/em>, all\u2019epoca quasi dimenticata. \u00c8 grazie all\u2019incontro con il librettista Giovacchino Forzano che Puccini si convince a farne il primo pannello del <em>Trittico<\/em>. Il soggetto viene dall\u2019opera <em>La Houppelande <\/em>di Didier Gold (1910), i cui protagonisti vivono sulle rive della Senna in uno sfondo sociale ed umano di profonda miseria. Giuseppe Adami, nella stesura del libretto, sfoltisce la violenza esasperata del dramma di Gold, dando soprattutto al personaggio di Giorgetta una dimensione pi\u00f9 umana, come donna che insegue un sogno di felicit\u00e0 per dimenticare un passato di sofferenze.<\/p>\n<p><strong>La<\/strong> <strong>regia del penultimo titolo pucciniano \u00e8 affidata a Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, al debutto veronese, con le scene di Leila Fteita, i costumi di Silvia Bonetti e le luci di Paolo Mazzon<\/strong>.<\/p>\n<p>Il nuovo allestimento realizzato da Fondazione Arena in cartellone per la Stagione Artistica 2020 non ha potuto debuttare a Verona nel maggio 2020 a causa della pandemia, ma \u00e8 andato in scena in autunno a Sassari &#8211; riscuotendo grande successo &#8211; ed ora fa il suo esordio al Filarmonico.<\/p>\n<p>L\u2019intensit\u00e0 drammatica e compositiva dell\u2019opera regala una vicenda che si dipana nei bassifondi parigini sulle rive della Senna, tra scaricatori e donne del popolo, dove l\u2019inesorabile scorrere del fiume si contrappone all\u2019azione drammatica che culmina nella tragica uccisione di Luigi.<\/p>\n<p>L\u2019ispirazione proviene dalla letteratura e dal filone noir del cinema francese \u00ab<em>dei personaggi disperati, dei delitti indicibili, dei precipizi umani creati dalla fervida penna di Simenon. Il teatro che guarda avanti e prelude il noir cinematografico<\/em>\u00bb, come affermano i registi Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi. \u00ab<em>Con <\/em>Tabarro<em> constatiamo l\u2019evoluzione di un compositore grande e complesso e che ci aiuta a comprendere quanto sia lungo il viaggio che il musicista compie in un trentennio artistico cos\u00ec ricco di capolavori. Un percorso che trover\u00e0, di l\u00ec a poco, la sua acme nelle battute iniziali di <\/em>Turandot<em>, quelle battute in cui non esistono pi\u00f9 ciprie, sartine, gheisce e dive, quelle battute in cui, per magia, troviamo l\u2019ispirazione di tutta la colonna sonora del genere thriller, da Alfred Hitchcock a David Linch<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>La coppia d\u2019arte Gavezzeni-Maranghi mette in scena pochi elementi essenziali funzionali alla drammaturgia dell\u2019opera: \u00ab<em>L\u2019allestimento \u00e8 stilizzato: un barcone in primo piano, un molo e un fondale con retroproiezioni, in secondo piano, ambientato nel 1940. Amiamo il teatro che non dimentica il nostro passato e la nostra tradizione, il teatro che valorizza sempre la maestria dei laboratori di scene e costumi, dove in Italia hanno la loro massima espressione per capacit\u00e0, inventiva e maestria; amiamo un modo antico di fare teatro, senza perdere attrattiva verso il pubblico contemporaneo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Il protagonista <em>Michele<\/em> \u00e8 <strong>Elia Fabbian<\/strong>, sposato con <em>Giorgetta<\/em> interpretata da<strong> Maria Jos\u00e9 Siri<\/strong>. L\u2019amante della giovane, <em>Luigi<\/em>, \u00e8<strong> Samuele Simoncini<\/strong>, mentre gli scaricatori <em>Tinca<\/em> e <em>Talpa<\/em> sono <strong>Francesco Pittari <\/strong>e<strong> Davide Procaccini<\/strong>. <em>La Frugola<\/em> \u00e8 <strong>Rossana Rinaldi<\/strong>, <strong>Riccardo Rados<\/strong> \u00e8 impegnato nel doppio ruolo del <em>Venditore di canzonette<\/em> e <em>Secondo amante<\/em>, <strong>Grazie Montanari<\/strong> esegue la duplice parte del <em>Primo amante<\/em> e <em>Voce di sopranino <\/em>e <strong>Dario Righetti<\/strong> \u00e8 <em>Voce di tenorino<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019opera sar\u00e0 <strong>online sulla webTV di Fondazione Arena <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\">arena.it\/tv<\/a> <\/strong>e sul <strong>canale YouTube<\/strong> a partire <strong>da<\/strong> <strong>domenica 28 febbraio alle 15<\/strong>, mentre sar\u00e0 <strong>su Facebook sabato 6 marzo alle 15<\/strong>.<\/p>\n<p>E grazie alla volont\u00e0 di aprire a tutti le porte del Teatro, <strong>lo<\/strong> <strong>spettacolo sar\u00e0 trasmesso in chiaro<\/strong> <strong>su Telenuovo (canale 11) venerd\u00ec 5 e sabato 6 marzo, sempre alle 15<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Informazioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona <\/strong>\u2013 Via Roma 7\/D, 37121 Verona<\/p>\n<p>tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891<\/p>\n<p><a href=\"mailto:ufficio.stampa@arenadiverona.it\">ufficio.stampa@arenadiverona.it<\/a> \u2013 <a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Biglietteria Arena di Verona<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Via Dietro Anfiteatro 6\/b, 37121 Verona<\/p>\n<p>Tel. 045 596517 &#8211; Fax 045 8013287<\/p>\n<p>Call center 045 8005151 &#8211; Punti di prevendita <a href=\"http:\/\/www.geticket.it\/it-IT\/punti_venditait.html\">Geticket<\/a><\/p>\n<p><em>Orari<\/em><\/p>\n<p>da luned\u00ec a venerd\u00ec\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 10:30-16:00<\/p>\n<p>sabato\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 09:15-12:45<\/p>\n<p><a href=\"mailto:biglietteria@arenadiverona.it\">biglietteria@arenadiverona.it<\/a> \u2013 <a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a><\/p>\n<p><strong>\u009c<\/strong><strong>\u009d<\/strong><\/p>\n<p><strong>da 28 febbraio ore 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>WEBTV E YOUTUBE <\/strong><\/p>\n<p><strong>5, 6 marzo ore 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>TELENUOVO<\/strong><\/p>\n<p><strong>6 marzo ore 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>FACEBOOK <\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Parlatore eterno<\/strong><\/p>\n<p>Scherzo comico in un atto di Antonio Ghislanzoni<\/p>\n<p>Musica di Amilcare Ponchielli<\/p>\n<p>Edizione a cura di Angelo Rusconi<\/p>\n<p>Direttore <strong>Daniel Oren<\/strong><\/p>\n<p>Regia <strong>Stefano Trespidi<\/strong><\/p>\n<p>Scene <strong>Filippo Tonon<\/strong><\/p>\n<p>Luci <strong>Paolo Mazzon<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Personaggi e interpreti<\/p>\n<p><em>Lelio Cinguetta <\/em><strong>Biagio Pizzuti<\/strong><\/p>\n<p><em>Susetta <\/em><strong>Grazia Montanari<\/strong><\/p>\n<p><em>Dottor Nespola <\/em><strong>Maurizio Pant\u00f2<\/strong><\/p>\n<p><em>Aspasia <\/em><strong>Tamara Zandon\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><em>Sandrina <\/em><strong>Sonia Bianchetti<\/strong><\/p>\n<p><em>Egidio <\/em><strong>Salvatore Schiano di Cola<\/strong><\/p>\n<p><em>Un Caporale dei gendarmi <\/em><strong>Francesco Azzolini <\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona <\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA<\/strong><\/p>\n<p>Maestro del Coro <strong>Vito Lombardi <\/strong>| Direttore allestimenti scenici<strong> Michele Olcese<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u009c<\/strong><strong>\u009d<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Tabarro<\/strong><\/p>\n<p>Opera in un atto di\u00a0Giacomo Puccini, su libretto di\u00a0Giuseppe Adami\u00a0tratto da\u00a0<em>La houppelande<\/em>\u00a0di\u00a0Didier Gold.<\/p>\n<p>Musica di Giacomo Puccini<\/p>\n<p>Direttore <strong>Daniel Oren<\/strong><\/p>\n<p>Regia<strong> Paolo Gavazzeni <\/strong>e<strong> Piero Maranghi<\/strong><\/p>\n<p>Scene <strong>Leila Fteita<\/strong><\/p>\n<p>Costumi <strong>Silvia Bonetti<\/strong><\/p>\n<p>Luci <strong>Paolo Mazzon<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Personaggi e interpreti<\/p>\n<p><em>Michele <\/em><strong>Elia Fabbian<\/strong><\/p>\n<p><em>Luigi <\/em><strong>Samuele Simoncini<\/strong><\/p>\n<p><em>Il Tinca <\/em><strong>Francesco Pittari<\/strong><\/p>\n<p><em>Il Talpa <\/em><strong>Davide Procaccini<\/strong><\/p>\n<p><em>Giorgetta <\/em><strong>Maria Jos\u00e9 Siri<\/strong><\/p>\n<p><em>La Frugola <\/em><strong>Rossana Rinaldi<\/strong><\/p>\n<p><em>Un venditore di canzonette <\/em>\/ <em>Secondo amante <\/em><strong>Riccardo Rados<\/strong><\/p>\n<p><em>Primo amante <\/em>\/ <em>Voce di sopranino <\/em><strong>Grazia Montanari<\/strong><\/p>\n<p><em>Voce di tenorino <\/em><strong>Dario Righetti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Allestimento della Fondazione Arena di Verona<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA<\/strong><\/p>\n<p>Maestro del Coro <strong>Vito Lombardi <\/strong>| Direttore allestimenti scenici<strong> Michele Olcese<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>IL PARLATORE ETERNO<\/em><\/strong><strong> e <em>IL TABARRO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Stagione Lirica 2021 al Teatro Filarmonico <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>da domenica 28 febbraio alle 15 \u00b7<\/strong> <strong>webTV <\/strong><a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\"><strong>arena.it\/tv<\/strong><\/a><strong> e YouTube<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>venerd\u00ec 5 e sabato 6 marzo alle 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>Telenuovo (canale 11)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>sabato 6 marzo alle 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>Facebook<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Domenica 28 febbraio<\/u><\/strong><strong> alle ore 15.00 va in scena il secondo appuntamento della Stagione Lirica 2021, che accosta <em>Il Parlatore eterno<\/em> di Ponchielli, eseguito per la prima volta al Filarmonico, al <em>Tabarro<\/em> pucciniano, rappresentato in precedenza solo nel 2000.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Daniel Oren fa il suo ritorno al Filarmonico dirigendo entrambi i titoli, mentre le regie dei due allestimenti di Fondazione Arena sono firmate rispettivamente da Stefano Trespidi e da Paolo Gavazzeni con Piero Maranghi. Lo spettacolo, in collaborazione con l\u2019ANFOLS per il progetto <em>Aperti nonostante tutto<\/em>, sar\u00e0 trasmesso in streaming sui canali social Facebook, YouTube e sulla webTV <\/strong><a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\"><strong>arena.it\/tv<\/strong><\/a><strong> e andr\u00e0 in onda su Telenuovo grazie all\u2019iniziativa <em>Filarmonico aperto\u2026a casa tua<\/em>. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le produzioni vedono impegnati l\u2019Orchestra, il Coro preparato da Vito Lombardi e i Tecnici della Fondazione Arena di Verona.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo il divertente <em>Barbiere di Siviglia <\/em>in versione cartoon, la stagione lirica prosegue con <strong><em>Il Parlatore eterno<\/em><\/strong>, vero e proprio esperimento di creativit\u00e0 comica in cui Ponchielli fonde il genere comico con la vena elegante e brillante presente in brani come la <em>Danza delle Ore<\/em>. L\u2019opera, su libretto di Antonio Ghislanzoni, \u00e8 stata rappresentata per la prima volta al Teatro Sociale di Lecco il 18 ottobre 1873 e si tratta di una <strong>prima esecuzione al Teatro Filarmonico<\/strong>; in tempi moderni si conta solo una precedente messa in scena, sempre a Lecco, nel 2006. L\u2019edizione veronese \u00e8 stata condotta dal musicologo Angelo Rusconi sull\u2019autografo di Ponchielli conservato nell\u2019archivio storico Ricordi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 un <em>unicum<\/em> nel panorama del secondo Ottocento: \u00e8 un pezzo di bravura vocale e recitativa che mette in luce le qualit\u00e0 di un grande cantante-attore: il protagonista \u2013 il Parlatore eterno appunto \u2013 domina la scena, zittendo per sfinimento gli altri personaggi che gli si affollano intorno, fino a raggiungere il suo scopo: ottenere la mano dell\u2019amata Susetta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La<\/strong> <strong>regia del nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona \u00e8 di Stefano Trespidi, le scene sono realizzate da Filippo Tonon e all\u2019areniano Paolo Mazzon \u00e8 affidato il disegno luci<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scelta registica si concentra su un protagonista che, con la sua bizzarria, anticipa le avanguardie storiche di inizio Novecento, specialmente il Surrealismo: \u00e8 \u00ab<em>un uomo pieno di manie e tic nervosi<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019impostazione registica la nevrosi di Lelio, la sottomissione dei genitori e la leggerezza di Susetta sono elementi ricorrenti. Lelio \u00e8 profondamente geloso dell\u2019innamorata Susetta e i genitori della ragazza, Nespola e Aspasia, \u00ab<em>vengono caratterizzati come fossero un ponte di passaggio dalla maschera della Commedia dell\u2019Arte alla commedia borghese tipicamente ottocentesca<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>La scena unica immaginata<\/em>\u00bb dichiara Trespidi, \u00ab<em>\u00e8 pulita ed organizzata su due livelli, proprio per consentire libert\u00e0 di movimenti alla frenesia del protagonista e sorprese continue<\/em>\u00bb. E ancora \u00ab<em>la ritmata vis comica de <\/em>Il Parlatore eterno<em>, che strizza l\u2019occhio al teatro dell\u2019assurdo, fa da voluto contrasto con la vicenda ferale e sanguigna di stampo verista che lo segue e accompagna, <\/em>Il Tabarro<em> di Giacomo Puccini<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torna sul podio del Filarmonico per entrambi i titoli <strong>Daniel Oren<\/strong>, <strong>che ha diretto il maggior numero di rappresentazioni liriche nella storia areniana, la cui collaborazione con Fondazione Arena si rinnova da oltre trentacinque anni<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il logorroico solipsista <em>Lelio Cingue<\/em>tta \u00e8 interpretato da <strong>Biagio Pizzuti<\/strong>, mentre l\u2019amante <em>Susetta<\/em> \u00e8 <strong>Grazia Montanari<\/strong>. Il padre di Susetta, <em>Dottor Nespola<\/em>, \u00e8 <strong>Maurizio Pant\u00f2<\/strong>, la madre <em>Aspasia<\/em> \u00e8 <strong>Tamara Zandon\u00e0<\/strong>, <em>Sandrina <\/em>\u00e8 <strong>Sonia Bianchetti<\/strong>. Nel ruolo di <em>Egidio<\/em> \u00e8 impegnato <strong>Salvatore Schiano di Cola<\/strong>, ed infine <strong>Francesco Azzolini<\/strong> \u00e8<em> Un Caporale dei gendarmi<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u009c\u009d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il titolo di Ponchielli viene proposto insieme all\u2019atto unico verista <strong><em>Il Tabarro<\/em><\/strong>, <strong>rappresentato in precedenza al Filarmonico solamente nel 2000<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019opera, composta in pi\u00f9 fasi, viene eseguita per la prima volta al Metropolitan di New York il 14 dicembre 1918: inizialmente era stata composta senza una precisa destinazione e, anche alla luce della breve durata, Puccini aveva pensato di abbinarla con una ripresa della sua prima opera, <em>Le Villi<\/em>, all\u2019epoca quasi dimenticata. \u00c8 grazie all\u2019incontro con il librettista Giovacchino Forzano che Puccini si convince a farne il primo pannello del <em>Trittico<\/em>. Il soggetto viene dall\u2019opera <em>La Houppelande <\/em>di Didier Gold (1910), i cui protagonisti vivono sulle rive della Senna in uno sfondo sociale ed umano di profonda miseria. Giuseppe Adami, nella stesura del libretto, sfoltisce la violenza esasperata del dramma di Gold, dando soprattutto al personaggio di Giorgetta una dimensione pi\u00f9 umana, come donna che insegue un sogno di felicit\u00e0 per dimenticare un passato di sofferenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La<\/strong> <strong>regia del penultimo titolo pucciniano \u00e8 affidata a Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, al debutto veronese, con le scene di Leila Fteita, i costumi di Silvia Bonetti e le luci di Paolo Mazzon<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nuovo allestimento realizzato da Fondazione Arena in cartellone per la Stagione Artistica 2020 non ha potuto debuttare a Verona nel maggio 2020 a causa della pandemia, ma \u00e8 andato in scena in autunno a Sassari &#8211; riscuotendo grande successo &#8211; ed ora fa il suo esordio al Filarmonico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019intensit\u00e0 drammatica e compositiva dell\u2019opera regala una vicenda che si dipana nei bassifondi parigini sulle rive della Senna, tra scaricatori e donne del popolo, dove l\u2019inesorabile scorrere del fiume si contrappone all\u2019azione drammatica che culmina nella tragica uccisione di Luigi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ispirazione proviene dalla letteratura e dal filone noir del cinema francese \u00ab<em>dei personaggi disperati, dei delitti indicibili, dei precipizi umani creati dalla fervida penna di Simenon. Il teatro che guarda avanti e prelude il noir cinematografico<\/em>\u00bb, come affermano i registi Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi. \u00ab<em>Con <\/em>Tabarro<em> constatiamo l\u2019evoluzione di un compositore grande e complesso e che ci aiuta a comprendere quanto sia lungo il viaggio che il musicista compie in un trentennio artistico cos\u00ec ricco di capolavori. Un percorso che trover\u00e0, di l\u00ec a poco, la sua acme nelle battute iniziali di <\/em>Turandot<em>, quelle battute in cui non esistono pi\u00f9 ciprie, sartine, gheisce e dive, quelle battute in cui, per magia, troviamo l\u2019ispirazione di tutta la colonna sonora del genere thriller, da Alfred Hitchcock a David Linch<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La coppia d\u2019arte Gavezzeni-Maranghi mette in scena pochi elementi essenziali funzionali alla drammaturgia dell\u2019opera: \u00ab<em>L\u2019allestimento \u00e8 stilizzato: un barcone in primo piano, un molo e un fondale con retroproiezioni, in secondo piano, ambientato nel 1940. Amiamo il teatro che non dimentica il nostro passato e la nostra tradizione, il teatro che valorizza sempre la maestria dei laboratori di scene e costumi, dove in Italia hanno la loro massima espressione per capacit\u00e0, inventiva e maestria; amiamo un modo antico di fare teatro, senza perdere attrattiva verso il pubblico contemporaneo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il protagonista <em>Michele<\/em> \u00e8 <strong>Elia Fabbian<\/strong>, sposato con <em>Giorgetta<\/em> interpretata da<strong> Maria Jos\u00e9 Siri<\/strong>. L\u2019amante della giovane, <em>Luigi<\/em>, \u00e8<strong> Samuele Simoncini<\/strong>, mentre gli scaricatori <em>Tinca<\/em> e <em>Talpa<\/em> sono <strong>Francesco Pittari <\/strong>e<strong> Davide Procaccini<\/strong>. <em>La Frugola<\/em> \u00e8 <strong>Rossana Rinaldi<\/strong>, <strong>Riccardo Rados<\/strong> \u00e8 impegnato nel doppio ruolo del <em>Venditore di canzonette<\/em> e <em>Secondo amante<\/em>, <strong>Grazie Montanari<\/strong> esegue la duplice parte del <em>Primo amante<\/em> e <em>Voce di sopranino <\/em>e <strong>Dario Righetti<\/strong> \u00e8 <em>Voce di tenorino<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019opera sar\u00e0 <strong>online sulla webTV di Fondazione Arena <\/strong><a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\"><strong>arena.it\/tv<\/strong><\/a> e sul <strong>canale YouTube<\/strong> a partire <strong>da<\/strong> <strong>domenica 28 febbraio alle 15<\/strong>, mentre sar\u00e0 <strong>su Facebook sabato 6 marzo alle 15<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E grazie alla volont\u00e0 di aprire a tutti le porte del Teatro, <strong>lo<\/strong> <strong>spettacolo sar\u00e0 trasmesso in chiaro<\/strong> <strong>su Telenuovo (canale 11) venerd\u00ec 5 e sabato 6 marzo, sempre alle 15<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u009c\u009d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>da 28 febbraio ore 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>WEBTV E YOUTUBE <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>5, 6 marzo ore 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>TELENUOVO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>6 marzo ore 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>FACEBOOK <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Parlatore eterno<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scherzo comico in un atto di Antonio Ghislanzoni<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Musica di Amilcare Ponchielli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Edizione a cura di Angelo Rusconi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Direttore <strong>Daniel Oren<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Regia <strong>Stefano Trespidi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scene <strong>Filippo Tonon<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Luci <strong>Paolo Mazzon<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Personaggi e interpreti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Lelio Cinguetta <\/em><strong>Biagio Pizzuti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Susetta <\/em><strong>Grazia Montanari<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dottor Nespola <\/em><strong>Maurizio Pant\u00f2<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Aspasia <\/em><strong>Tamara Zandon\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sandrina <\/em><strong>Sonia Bianchetti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Egidio <\/em><strong>Salvatore Schiano di Cola<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un Caporale dei gendarmi <\/em><strong>Francesco Azzolini <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maestro del Coro <strong>Vito Lombardi <\/strong>| Direttore allestimenti scenici<strong> Michele Olcese<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u009c\u009d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Tabarro<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Opera in un atto di\u00a0Giacomo Puccini, su libretto di\u00a0Giuseppe Adami\u00a0tratto da\u00a0<em>La houppelande<\/em>\u00a0di\u00a0Didier Gold.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Musica di Giacomo Puccini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Direttore <strong>Daniel Oren<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Regia<strong> Paolo Gavazzeni <\/strong>e<strong> Piero Maranghi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scene <strong>Leila Fteita<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Costumi <strong>Silvia Bonetti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Luci <strong>Paolo Mazzon<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Personaggi e interpreti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Michele <\/em><strong>Elia Fabbian<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Luigi <\/em><strong>Samuele Simoncini<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il Tinca <\/em><strong>Francesco Pittari<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il Talpa <\/em><strong>Davide Procaccini<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Giorgetta <\/em><strong>Maria Jos\u00e9 Siri<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La Frugola <\/em><strong>Rossana Rinaldi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un venditore di canzonette <\/em>\/ <em>Secondo amante <\/em><strong>Riccardo Rados<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Primo amante <\/em>\/ <em>Voce di sopranino <\/em><strong>Grazia Montanari<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Voce di tenorino <\/em><strong>Dario Righetti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Allestimento della Fondazione Arena di Verona<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maestro del Coro <strong>Vito Lombardi <\/strong>| Direttore allestimenti scenici<strong> Michele Olcese<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>_________________________________________________ <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fondazione Arena di Verona\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Via Roma 7\/D, 37121 Verona &#8211; Italy<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>(ingresso da Via Manin 5 \u2013 37122 Verona)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tel:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 +39 045 8051861-1905-1939-1891<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"mailto:ufficio.stampa@arenadiverona.it\">ufficio.stampa@arenadiverona.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a 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