{"id":13852,"date":"2021-02-20T23:46:49","date_gmt":"2021-02-20T23:46:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13852"},"modified":"2021-02-20T23:46:49","modified_gmt":"2021-02-20T23:46:49","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-621","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13852","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p><strong>PELL\u00c9AS ET M\u00c9LISANDE<\/strong><\/p>\n<p><strong>DEBUTTA AL TEATRO REGIO DI PARMA UN NUOVO ALLESTIMENTO DEL DRAMMA LIRICO DI CLAUDE DEBUSSY, <\/strong><\/p>\n<p><strong>IN DIRETTA SU RAI 5<\/strong><\/p>\n<p><em>A 54 anni dalla sua ultima messinscena a Parma l\u2019opera firmata da Barbe &amp; Doucet,<\/em><\/p>\n<p><em>con Marco Angius sul podio dell\u2019Orchestra dell\u2019Emilia-Romagna Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani. <\/em><\/p>\n<p><em>Protagonisti Monica Bacelli, Phillip Addis, Michael Bachtadze, Jennifer Larmore, Bjarni Thor Kristinsson, Silvia Frigato, Adriano Gramigni<\/em><\/p>\n<p>Dal Teatro Regio di Parma in diretta tv su Rai 5 e in streaming su Raiplay<\/p>\n<p>Domenica 28 marzo 2021, ore 18.00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A 54 anni dal suo ultimo allestimento, il dramma lirico in cinque atti e dodici quadri di Maurice Maeterlinck su musica di Claude Debussy<em> <strong>P<\/strong><\/em><strong><em>ell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/em><\/strong> torna al Teatro Regio di Parma <strong>domenica 28 marzo 2021, alle ore 18.00<\/strong> con trasmissione in diretta televisiva su Rai 5 e in live streaming sulla piattaforma web Raiplay.<\/p>\n<p>Il nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma, firmato per la regia, le scene e i costumi del team creativo franco-canadese <strong>Barbe &amp; Doucet<\/strong>, con le luci di <strong>Guy Simard<\/strong>, \u00e8 realizzato in coproduzione con Fondazione Teatri di Piacenza e Fondazione Teatro Comunale di Modena. <strong>Marco Angius<\/strong> dirige <strong>l\u2019Orchestra dell\u2019Emilia-Romagna Arturo Toscanini <\/strong>e il <strong>Coro del Teatro Regio di Parma<\/strong>, preparato da <strong>Martino Faggiani<\/strong>, con protagonisti <strong>Monica Bacelli<\/strong> (<em>M\u00e9lisande<\/em>), <strong>Phillip Addis<\/strong> (<em>Pell\u00e9as<\/em>), <strong>Michael Bachtadze<\/strong> (<em>Golaud<\/em>), <strong>Bjarni Thor Kristinsson<\/strong> e <strong>Jennifer Larmore<\/strong>, al debutto rispettivamente nel ruolo di <em>Arkel<\/em> e <em>Genevi\u00e8ve<\/em>, <strong>Silvia Frigato<\/strong> (<em>Yniold<\/em>), <strong>Adriano Gramigni<\/strong> (<em>Pastore, Medico<\/em>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La messa in scena dell\u2019opera sar\u00e0 accompagnata da una speciale edizione in streaming di <strong><em>Prima che si alzi il sipario<\/em><\/strong>, a cura dello storico della musica Giuseppe Martini, che porter\u00e0 alla scoperta della trama e della storia dell\u2019opera. Agli inizi di marzo, inoltre, sar\u00e0 presentato un corollario di attivit\u00e0 educative e di iniziative collaterali nell\u2019ambito di <strong><em>RegioInsieme<\/em>,<\/strong> rivolte dal Teatro Regio a bambini, famiglie, ragazzi, spettatori sensibili e provenienti da culture diverse o lontane, per incentivare la scoperta e la condivisione dei contenuti dell\u2019opera, nel segno della creativit\u00e0, dell\u2019incontro tra culture, dell\u2019accessibilit\u00e0 del patrimonio culturale teatrale, cui si dedica la Giornata mondiale del Teatro, il prossimo 27 marzo 2021.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cTornare in scena e poter trasmettere in diretta su Rai 5 lo spettacolo che avrebbe dovuto inaugurare il nostro speciale progetto per Parma Capitale italiana della Cultura 2020+21, dichiara <strong>Anna Maria Meo, Direttore generale del Teatro Regio<\/strong> \u00e8 un atto estremamente importante per il nostro teatro, che continua a stimolare la curiosit\u00e0 e la crescita del proprio pubblico con un titolo emblematico del repertorio lirico del Novecento storico.<\/p>\n<p>Condividere con tutt\u2019Italia la visione della sontuosa macchina scenica completamente allestita gi\u00e0 nel mese di marzo 2020, e fermata precipitosamente a pochi giorni dal debutto per le restrizioni imposte dalle autorit\u00e0 ai fini della sicurezza sanitaria, alimenta inoltre la nostra speranza che tornare a produrre spettacolo dal vivo, nel pieno rispetto delle esigenze di sicurezza, entro l\u2019estate 2021 sia davvero possibile. \u00c8 con questo spirito, carico di ottimismo e di slancio, che aspettiamo quindi di poter annunciare entro la primavera la nostra Stagione Estiva e la XXI edizione del Festival Verdi, che sar\u00e0 realizzata al massimo delle nostre possibilit\u00e0. Nel frattempo, il Regio continuer\u00e0 a produrre e immaginare nuove iniziative di spettacolo ed educative in streaming rivolte all\u2019intera cittadinanza, non solo al pubblico degli appassionati d\u2019opera ma anche a chi desidera in questa fase avvicinarsi al teatro, e a proiettare il grande sforzo innovativo sostenuto durante il lockdown nel futuro, sapendo che le acquisizioni di questi mesi si riverbereranno positivamente sull\u2019intera struttura produttiva nel lungo termine.<\/p>\n<p>Assieme a <em>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/em> altri spettacoli costituivano l\u2019intelaiatura del progetto ispirato al tema di Parma 2020 \u201cla cultura batte il tempo\u201d, inquadrandolo nel Novecento, il secolo che pi\u00f9 di altri ha riflettuto e si \u00e8 interrogato sulla concezione del Tempo: le produzioni dell\u2019<em>Ascesa e caduta della citt\u00e0 di Mahagonny<\/em> diretta da Christopher Franklin con la regia di Henning Brockhaus e le scene di Margherita Palli, il concerto <em>Il Tempo dell\u2019Europa<\/em> diretto da Marco Angius, con i live electronics di Nicola Bernardini e Alvise Vidolin, la prima assoluta della coreografia di Mario Bermudez Gil, commissionata al Nuovo Balletto di Toscana <em>Quartetto per la fine del tempo<\/em> su musiche eseguite dal vivo di Olivier Messiaen dovranno per\u00f2 attendere il 2022 per poter essere realizzate e godute al massimo del loro potenziale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per <em>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/em>, Barbe &amp; Doucet concepiscono un allestimento circolare, che si ispira allo Spiritismo tardo ottocentesco, in cui i personaggi sono immersi loro malgrado in un limbo, uno spazio di confine tra ci\u00f2 che sta sopra la terra e ci\u00f2 che sta sotto, tra elementi scenici naturali, boschivi e acquatici, marmi che evocano cimiteri monumentali, isole semoventi, pannelli e fondali in continuo movimento. Un mondo a cavallo tra mondi, da cui non sembra esser possibile sfuggire, dove ciascun elemento ha un significato simbolico (l\u2019acqua, le radici, la luce) e dove ciascun personaggio \u00e8 molto di pi\u00f9 di quel che canta. I protagonisti, quali spiriti solitari che dovranno trovare la pace prima di terminare il loro viaggio, sembrano sgretolarsi, sfaldarsi via via e non casualmente strato dopo strato perderanno le loro vesti, unica apparente protezione nei confronti di un destino che appare ineluttabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa musica comincia l\u00e0 dove la parola \u00e8 impotente a esprimere. La musica \u00e8 scritta per l\u2019inesprimibile. Vorrei che essa sembrasse uscire dall\u2019ombra e che qualche istante dopo vi ritornasse. Vorrei che fosse sempre persona discreta\u201d. Cos\u00ec Debussy, di ritorno da Bayreuth nel 1889, esprimeva in una confessione al suo maestro Guiraud la propria posizione nei confronti di Wagner, da cui la sua opera prender\u00e0 tanto le distanze, quanto le mosse. Anni dopo, queste stesse frasi sembreranno atte a descrivere proprio il personaggio di M\u00e9lisande, che allora doveva ancora nascere, al punto di poter affermare in una prospettiva simbolista che M\u00e9lisande, la cui morte (cos\u00ec come la dichiarazione d\u2019amore di Pell\u00e9as) avviene nel silenzio di una pausa acustica, sia una personificazione della musica.<\/p>\n<p>Nel testo di Maeterlinck, che Debussy conobbe quattro anni dopo quell\u2019episodio, nel 1893, in occasione della prima rappresentazione del dramma ai Bouffes, il compositore dichiarava di aver trovato \u201cla lingua evocatrice, la cui sensibilit\u00e0 potrebbe trovare un prolungamento nella musica e nell\u2019ornamentazione orchestrale\u201d. Dei suoi personaggi amava la fragilit\u00e0, l\u2019incapacit\u00e0 di compiere atti di wagneriano eroismo, pur essendo capaci di cantare il loro destino mentre, al contempo, si accingevano a subirlo. Dopo aver steso l\u2019intero impianto della partitura di getto, tra 1893 e 1895, Debussy aspett\u00f2 per\u00f2 sino al 1901 per completarne l\u2019orchestrazione, in vista della prima esecuzione finalmente prevista per il 1902 all\u2019Op\u00e9ra Comique di Parigi. Una lunga riflessione sembrava imporglisi mentre, di certo non inconsapevolmente, si accingeva a rivoluzionare le regole del teatro musicale del suo tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Direttore musicale, <strong>Marco Angius<\/strong> tematizza un immancabile paradosso, quello del legame e del collegamento dei suoni alle parole, antico quanto irrisolto. \u201cLe parole sono gi\u00e0 suoni prima ancora che segni, afferma: difatti un compositore prima immagina i suoni e poi li trascrive. L\u2019interprete compie invece il percorso inverso, risalendo dai segni a una delle possibili idee di suono\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDi fronte alle parole di Maeterlinck, Debussy si comporta come un nuovo drammaturgo musicale: le dispone praticamente integre lungo un tessuto sonoro in cui il corpo della voce risulta <em>assente<\/em> perch\u00e9 migrato in quello dell\u2019orchestra e convertito nella componente a essa pi\u00f9 congeniale: quella simbolico-rappresentativa. Nel tentativo di definire musicalmente i processi che caratterizzano la scrittura vocale e orchestrale del <em>Pell\u00e9as<\/em>, emergono diversi elementi su cui soffermare lo sguardo: la poetica del silenzio e della decostruzione compositiva, la componente timbrica e spettrale che fa apparire i dialoghi come una delle possibili variabili del suono, il prosciugamento del ruolo lirico delle voci a favore delle potenzialit\u00e0 espressive dell\u2019orchestra. <em>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande <\/em>non \u00e8 infatti un\u2019opera lirica in senso stretto ma una forma sui generis di teatro musicale in cui gli eventi sembrano sospesi fuori del tempo. Questi condizione di <em>still life<\/em> confina con il carattere di opera <em>aperta<\/em> e mai veramente conclusa dopo la prima redazione del 1892, in piena fase sperimentale di m\u00e9lodies e progetti irrealizzati (per una forma estrema di perfezionismo del compositore?). Nella poetica dell\u2019incertezza, proclamata da Maeterlinck e Debussy, non sappiamo nemmeno di fronte a che genere di personaggi ci troviamo: esseri viventi oppure ombre irreali di cui la musica restituisce all\u2019ascolto i profili evanescenti e le pi\u00f9 sottili allucinazioni?\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019atto di dare una risposta a tale quesito, <strong>Barbe &amp; Doucet<\/strong> raccontano la visione generatrice del loro allestimento: \u201cNel 1889, Debussy immagin\u00f2 il suo librettista ideale: \u201cUno che, scrivendo le cose a met\u00e0, mi consentirebbe di innestare la mia drammaturgia sui suoi personaggi. Personaggi che si sottomettono al destino senza esitazione e la cui storia non appartenga ad alcun tempo o luogo\u201d. Maeterlink incarnava tali requisiti. Debussy era particolarmente attratto dallo Spiritismo, come testimoniato dalla sua ultima opera incompiuta <em>La Caduta della casa degli Usher<\/em> di cui fu sia compositore sia autore del libretto basato sul romanzo di Edgar Allan Poe. Nei suoi scritti, sua figlia Emma menzionava tale attrazione verso il mondo degli spiriti e dopo la morte del padre cerc\u00f2 di entrare in contatto con lui. Secondo Allan Kardec, lo Spiritismo \u00e8 una scienza che studia la natura, la genesi, il destino degli spiriti e la loro relazione con il mondo fisico, il movimento nacque a Parigi alla fine del XIX secolo e si diffuse in tutta Europa. Abbiamo preso questa strada nell\u2019ideare la nostra nuova produzione <em>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/em>. In quest\u2019opera, i conflitti tra i personaggi sono espressi ma mai risolti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cRitrovata sulle sponde di un fiume (forse lo Stige), M\u00e9lisande si rivela uno spirito perduto isolato nella propria malinconia \u2013 proseguono Barbe &amp; Doucet. Nonostante gli occhi siano la finestra dell\u2019anima, non \u00e8 facile individuare uno spirito perduto che, come M\u00e9lisande, ha sub\u00ecto un evento talmente tragico da non riuscire pi\u00f9 ad amare: \u00e8 uno spirito alla deriva. Dopo la morte brutale di Pell\u00e9as, Golaud si unisce a questa famiglia di spiriti solitari che dovranno trovare la pace prima di terminare il loro viaggio. <em>Die Toteninsel<\/em> (<em>L\u2019Isola dei morti<\/em>) dell\u2019artista simbolista Arnold B\u00f6cklin costituisce una serie di 5 dipinti realizzati tra il 1880 e il 1886, e l\u2019allestimento \u00e8 un\u2019interpretazione di queste opere. Circondato d\u2019acqua, il Royaume d\u2019Allemonde \u00e8 l\u2019isola dei defunti dove queste entit\u00e0 sono intrappolate. <em>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/em> \u00e8 un\u2019opera che racconta queste anime e il loro inabissamento, dove le forze della natura trascinano i personaggi sul fondo dell\u2019amore proibito e niente \u00e8 raggiungibile, neanche attraverso la morte\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>La Stagione 2021 del Teatro Regio di Parma<\/strong> \u00e8 realizzata grazie al contributo di Comune di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali e per il turismo, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi, Cr\u00e9dit Agricole. Main sponsor Iren, Barilla, Parmalat, Parmacotto. Sponsor Sarce, HLB Analisi, Glove ICT, Ares, Grasselli, Ce.Pi.M.. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Advisor AGFM. Legal Counselling Villa &amp; Partners. Con il supporto di \u00abParma, io ci sto!\u00bb. Il Teatro Regio di Parma \u00e8 sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monteparma, Ascom Confcommercio, Fondazione Ascom. Sponsor tecnici, Cavalca, De Simoni, Azzali editori, Graphital. Hospitality partner Novotel.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parma, 20 febbraio 2021<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Paolo Maier<\/p>\n<p><em>Responsabile Area Comunicazione, Ufficio Stampa, Progetti speciali <\/em><\/p>\n<p>Teatro Regio di Parma, strada Garibaldi, 16\/A<\/p>\n<p>43121 Parma &#8211; Italia<br \/>\nTel. +39 0521 203969<\/p>\n<p>p.maier@teatroregioparma.it; stampa@teatroregioparma.it<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.teatroregioparma.it\">www.teatroregioparma.it<\/a><\/p>\n<p>Nicoletta Tassan Solet<\/p>\n<p><em>Area Comunicazione, Ufficio Stampa<\/em><\/p>\n<p>Teatro Regio di Parma, strada Garibaldi, 16\/A<\/p>\n<p>43121 Parma &#8211; Italia<br \/>\nTel. +39 348 64 18 066<\/p>\n<p>n.tassan@teatroregioparma.it; stampa@teatroregioparma.it<\/p>\n<p>www.teatroregioparma.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal Teatro Regio di Parma<\/p>\n<p>in diretta televisiva su Rai 5 e in live streaming su Raiplay<\/p>\n<p>domenica 28 marzo 2021, ore 18.00<\/p>\n<p>Durata complessiva 3 ore circa, compreso un intervallo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PELL\u00c9AS ET M\u00c9LISANDE<\/strong><\/p>\n<p>Dramma lirico in cinque atti e dodici quadri di Maurice Maeterlinck<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Musica CLAUDE DEBUSSY<\/p>\n<p>\u00c9ditions Durand, Paris<\/p>\n<p>Rappresentante per l\u2019Italia, Casa Ricordi Srl<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>M\u00e9lisande<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 MONICA BACELLI<\/p>\n<p><em>Pell\u00e9as \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 PHILLIP ADDIS<\/p>\n<p><em>Golaud\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 MICHAEL BACHTADZE<\/p>\n<p><em>Ark\u00ebl\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 BJARNI THOR KRISTINSSON<\/p>\n<p><em>Genevi\u00e8ve<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 JENNIFER LARMORE<\/p>\n<p><em>Yniold\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 SILVIA FRIGATO<\/p>\n<p><em>Un medico<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ADRIANO GRAMIGNI<\/p>\n<p><em>Un pastore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>ADRIANO GRAMIGNI<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Maestro concertatore e direttore<\/em><\/p>\n<p>MARCO ANGIUS<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Regia, scene e costumi<\/em><\/p>\n<p>BARBE &amp; DOUCET<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Luci<\/em><\/p>\n<p>GUY SIMARD<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ORCHESTRA DELL\u2019EMILIA-ROMAGNA ARTURO TOSCANINI<\/p>\n<p>CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Maestro del coro<\/em><br \/>\nMARTINO FAGGIANI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma in occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020<\/p>\n<p><em>In coproduzione con<\/em> Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Appuntamenti<\/p>\n<p>PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO<\/p>\n<p><strong>Dal ridotto del Teatro Regio di Parma<\/strong><\/p>\n<p><strong>in streaming sul sito teatroregioparma.it<\/strong><\/p>\n<p><em>A cura di <\/em>GIUSEPPE MARTINI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image002.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13853\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image002.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image002.jpg 149w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image002-147x150.jpg 147w\" sizes=\"(max-width: 149px) 100vw, 149px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PELL\u00c9AS ET M\u00c9LISANDE DEBUTTA AL TEATRO REGIO DI PARMA UN NUOVO ALLESTIMENTO DEL DRAMMA LIRICO DI CLAUDE DEBUSSY, IN DIRETTA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-13852","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13852"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13852\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}