{"id":13883,"date":"2021-02-24T15:42:24","date_gmt":"2021-02-24T15:42:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13883"},"modified":"2021-02-24T15:42:24","modified_gmt":"2021-02-24T15:42:24","slug":"montagna-divieti-ordinanze-responsabilita-personale-e-collettiva-la-posizione-e-le-idee-del-club-alpino-dellaquila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=13883","title":{"rendered":"MONTAGNA: DIVIETI, ORDINANZE, RESPONSABILIT\u00c0 PERSONALE E COLLETTIVA &#8211; La posizione e le idee del Club Alpino dell\u2019Aquila"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Gran-Sasso-dItalia-Corno-Grande.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13884\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Gran-Sasso-dItalia-Corno-Grande.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"641\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Gran-Sasso-dItalia-Corno-Grande.jpg 900w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Gran-Sasso-dItalia-Corno-Grande-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Gran-Sasso-dItalia-Corno-Grande-768x547.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Gran-Sasso-dItalia-Corno-Grande-150x107.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Lettera aperta<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>MONTAGNA: DIVIETI, ORDINANZE, RESPONSABILIT\u00c0 PERSONALE E COLLETTIVA<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>La posizione e le idee del Club Alpino dell\u2019Aquila<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Come sta accadendo ormai da qualche anno, alcuni dei nostri Comuni montani hanno emanato, a fronte di nevicate abbondanti, Ordinanze (cosiddette \u201ccontingibili ed urgenti\u201d) che hanno vietato qualsiasi attivit\u00e0 in montagna: escursionismo, scialpinismo, alpinismo e ciaspolate sull\u2019intero comprensorio del territorio comunale di competenza.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019Art. 54, comma 4,<\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">del Dlgs 267\/2000 (<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>TUEL &#8211; Testo Unico delle Leggi sull&#8217;ordinamento degli Enti Locali) <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">prevede che \u00abIl sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell\u2019ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l&#8217;incolumit\u00e0 pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La Sezione dell\u2019Aquila del Club Alpino Italiano ritiene di dover intervenire, per meglio chiarire e sintetizzare, a vantaggio della pubblica opinione, la propria posizione in merito, affrontando tematiche legate alla responsabilit\u00e0 ed al pericolo, nello svolgimento delle attivit\u00e0 in montagna.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La prima riflessione riguarda il tema della responsabilit\u00e0 personale.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Colui che va in montagna decide liberamente di dedicare il proprio tempo libero ad una passione; molte persone, a volte anche sollecitate da un sistema mediatico di divulgazione delle informazioni superficiale e allarmista, ritengono questa scelta pericolosa e \u2013 di conseguenza \u2013 inutile e non necessaria. Ovviamente, pericolosa pu\u00f2 anche esserlo. Secondo questo meccanismo \u201clogico\u201d, si possono tuttavia considerare inutili e intrinsecamente pericolose anche molte altre attivit\u00e0, non legate agli spostamenti ritenuti \u201cutili\u201d, cio\u00e8 quelli dettati da varie necessit\u00e0 o attivit\u00e0 professionali. A puro titolo di esempio pensiamo al jogging (350 pedoni muoiono ogni anno investiti da automobili), al ciclismo (600 decessi ogni anno), agli spostamenti in automobile (4500 morti per incidenti ogni anno), a quelli in motocicletta (1500 morti l\u2019anno). Sono numeri alti e impressionanti, soprattutto se rapportati alle circa 20 vittime annuali, causate dalle attivit\u00e0 invernali in montagna, sull\u2019intero territorio della nostra Italia che di tutto manca, tranne che di montagne.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La seconda riflessione, su cui dobbiamo soffermarci in modo pi\u00f9 attento, riguarda la pericolosit\u00e0, per se stessi e per gli altri, dell\u2019attivit\u00e0 in montagna e la responsabilit\u00e0 che ne deriva. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La differenza fra il pericolo per se stessi e quello per la collettivit\u00e0 non \u00e8 di poco conto. Se un Sindaco emana un\u2019Ordinanza restrittiva, per una data area o per l\u2019intero territorio comunale, necessariamente pu\u00f2 e deve farlo per la tutela pubblica, mirando a limitare un pericolo collettivo e a garantire incolumit\u00e0 pubblica e sicurezza urbana, ambiti difficilmente collegabili all\u2019attivit\u00e0 del singolo appassionato, che si muove in un ambiente selvaggio, non antropizzato e lontano da infrastrutture o insediamenti urbani.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I pi\u00f9 recenti esempi sul nostro territorio del genere di Ordinanze di cui stiamo parlando, riguardano il Comune di Rocca di Cambio (Ordinanza 7 gennaio 2021, revocata il 20 gennaio 2021), e il Comune di Lucoli (Ordinanza 27 gennaio 2021, revocata il 5 febbraio 2021).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La legittimit\u00e0 di questo tipo di Ordinanze \u00e8 stata osservata sia dai Tribunali Amministrativi, sia in studi e convegni; ne \u00e8 risultato che, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, queste Ordinanze sono state emesse in violazione del citato Art. 54 del Dlgs 267\/2000 che le prevede, mancando la cosiddetta \u201curgenza qualificata\u201d. Infatti tali Ordinanze devono e\/o possono essere emesse quando vi sia un evidente pericolo per <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u201cl\u2019incolumit\u00e0 pubblica e la sicurezza urbana\u201d<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, mentre \u00e8 chiaro che, invece, queste Ordinanze non si riferiscono affatto al contesto urbano di cui si parla nella Legge, su cui si estende la correlativa responsabilit\u00e0 amministrativa, ma riguardano l\u2019esatto contrario, cio\u00e8 l\u2019ambiente montano e selvaggio, ben distante dal contesto urbano e da qualsiasi responsabilit\u00e0 dell\u2019Amministrazione comunale.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dato che queste Ordinanze limitano oggettivamente la libert\u00e0 individuale, sono spesso considerate incostituzionali, perch\u00e9 la libert\u00e0 personale pu\u00f2 essere limitata soltanto da Leggi e non da Ordinanze comunali, magari anche emanate fuori dal contesto per le quali sono previste.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019ultima riflessione riguarda la necessit\u00e0 della data di scadenza che Ordinanze di questo tipo devono avere, non potendo essere quindi valide <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>sine die<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">; potrebbero semmai essere prorogate alla scadenza, ma una scadenza devono prevederla.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La motivazione in base alla quale i Sindaci dei nostri territori montani cos\u00ec frequentemente ricorrono a Ordinanze restrittive, \u00e8 molto probabilmente riconducibile alla fortissima pressione mediatica che essi stessi sono costretti a subire: chiudere, interdire, vietare, divengono mezzi per tutelare l\u2019Amministrazione stessa da non infrequenti azioni legali. In questi casi sarebbe, per\u00f2, pi\u00f9 intellettualmente onesto parlare di atti di autotutela, non a vantaggio della collettivit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il 27 marzo 2018 a Fonte Cerreto (Gran Sasso d\u2019Italia), ha avuto luogo un interessante Convegno dal titolo \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Perch\u00e9 vietarci di andare in montagna?<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d. Il Convegno, nato dall\u2019Ordinanza di divieto a percorrere la Val Maone, emanata dal Comune di Pietracamela, ha visto la presenza di molti appassionati, degli avvocati Vincenzo Cerulli Irelli e Roberto Colagrande, di professionisti della montagna, di esponenti del mondo politico abruzzese e dell\u2019Associazionismo del settore.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In quella occasione si analizz\u00f2 a fondo il problema, lo si osserv\u00f2 dai vari punti di vista: quello del fruitore, del professionista e del giurista. In sintesi lo Stato, e quindi il Comune, secondo Cerulli Irelli, pu\u00f2 intervenire per bloccare chi mette in pericolo la sicurezza altrui, non chi affronta un pericolo per sua libera scelta. Anche\u00a0la nuova Legge Regionale sulla montagna impone agli scialpinisti di avere con s\u00e9 ARTVA, pala e sonda non per limitare le loro attivit\u00e0, ma per salvaguardare se stessi e gli eventuali soccorritori, che forniscono un servizio pubblico.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le Ordinanze gi\u00e0 emanate e, dati i precedenti, quelle che presumibilmente verranno emanate a seguito di ogni importante nevicata, possono tuttavia produrre effetti \u201ccollaterali\u201d: da una parte si promuove e si pubblicizza il proprio territorio, vantandone le attrattive, i servizi e la capacit\u00e0 di accoglienza, evocando a tal fine la selvaggia bellezza delle nostre montagne; dall\u2019altra si emanano Ordinanze restrittive che decretano, in modo neppure tanto implicito, la pericolosit\u00e0 oggettiva dell\u2019andare per i nostri monti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il Club Alpino dell\u2019Aquila, per interrompere quello che sembra essere un corto circuito istituzionale, ritiene di dover rammentare a tutti che l\u2019alpinismo, lo scialpinismo, e tutte le altre discipline che prevedano la frequentazione della montagna invernale, implicano un\u2019intrinseca componente di rischio, che occorre imparare a riconoscere e gestire, grazie all\u2019acquisizione di consapevolezza ed esperienza, percorrendo un cammino di apprendimento lento e progressivo; un percorso di responsabilit\u00e0, umile ed accorto, che porti a saper valutare, prima dell\u2019uscita sul terreno innevato \u2013 e successivamente <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>in loco<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u2013 le possibili insidie, legate alle mutevoli condizioni della meteorologia e del manto nevoso. Queste considerazioni valgono particolarmente sull\u2019Appennino, dove i venti e le forti escursioni termiche possono creare gravi elementi di rischio (ghiaccio, pericolo di distacco di valanghe, siano esse spontanee o provocate).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le Amministrazioni comunali possono certamente rivolgersi alle tante competenze a loro disposizione: la presenza sul nostro territorio di Guide Alpine e altre figure di professionisti della montagna, i servizi Meteomont dell\u2019Arma dei Carabinieri e delle Forze Armate, la struttura del CAI, con il suo Corpo Istruttori e le sue Scuole, il suo Servizio Valanghe Italiano, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, i Corpi di Soccorso della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, dell\u2019Esercito. Non manca la possibilit\u00e0 di attingere a queste preziose fonti di consigli, pareri, suggerimenti e indirizzi.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le nostre belle e martoriate \u201cterre alte\u201d, che in passato sono gi\u00e0 state tanto provate da emigrazione e spopolamento, oggi lo sono ancora a causa di terremoti, incuria del territorio, mancanza di lungimiranza e progettualit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I divieti e le chiusure, oltre alla fastidiosa privazione della libert\u00e0 di poter decidere, comportano anche l\u2019allontanamento da quella che il CAI, a livello nazionale e locale, considera la strada maestra per il futuro dell\u2019economia delle aree montane. Il Club Alpino promuove la scelta di un turismo <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>lieve<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, poco impattante sull\u2019ambiente, basato su una <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>organizzata semplicit\u00e0<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, che tanto manca all\u2019uomo civilizzato del Terzo millennio, a cui, teoricamente, non mancherebbe nulla.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Occorre lavoro e impegno per stimolare un turismo di massa, diverso e libero; servono lungimiranza e fantasia, per saper attrarre persone responsabili, educate e consapevoli. Certamente occorre anche prudenza nella pianificazione e nella realizzazione di infrastrutture, per le quali si fanno investimenti milionari con progetti di sviluppo, spesso tanto faraonici quanto miopi. Troppi ruderi, troppi tralicci, troppe stazioni sciistiche abbandonate e dismesse ci rammentano che il cambiamento climatico e quello socio-antropologico hanno scritto la parola <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>fine<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> in fondo alla narrazione degli iperbolici vantaggi, derivanti dal turismo di massa negli anni del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>boom<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> economico, vantaggi che \u2013 semplicemente \u2013 non ci sono pi\u00f9.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"right\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vincenzo Brancadoro e Ugo Marinucci<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Presidente e Vicepresidente CAI L\u2019Aquila<\/i><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Lettera aperta MONTAGNA: DIVIETI, ORDINANZE, RESPONSABILIT\u00c0 PERSONALE E COLLETTIVA La posizione e le idee del Club Alpino dell\u2019Aquila [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,10,14],"tags":[],"class_list":["post-13883","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion","category-italiano","category-regiones-de-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13883\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}