{"id":14028,"date":"2021-03-08T17:08:33","date_gmt":"2021-03-08T17:08:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14028"},"modified":"2021-03-08T17:08:33","modified_gmt":"2021-03-08T17:08:33","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-635","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14028","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p><strong>COMUNICATO STAMPA<\/p>\n<p><\/strong><strong>Zubin Mehta torna a dirigere l\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Con lui il pianista Rudolf Buchbinder.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>In programma un brano composto da Fabio Vacchi, commissionato dal Maggio e in prima esecuzione assoluta, e tre composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart tra cui il concerto in re minore k466 per pianoforte e orchestra. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Il concerto <\/strong><strong>verr\u00e0 registrato il 6 marzo 2021 e trasmesso in streaming il 10 marzo alle 20 sul sito del Teatro.<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><strong>Nel mese di marzo sono previste le registrazioni di altri\u00a0 tre concerti sinfonici di sir John Eliot Gardiner, Manfred Honeck e Zubin Mehta e infine l\u2019opera <\/strong><strong><em>Cos\u00ec fan tutte<\/em><\/strong><strong>, di Wolfgang Amadeus Mozart, diretta da Zubin Mehta nel nuovo allestimento con la regia di Sven Erich Bechtolf<\/strong><strong><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><em>Firenze, 3 marzo\u00a0 2021<\/em>\u00a0\u2013 Il maestro\u00a0<strong>Zubin Mehta<\/strong>\u00a0dopo il concerto sinfonico corale\u00a0<em>La Creazione<\/em>\u00a0di Haydn, l\u2019<em>Otello<\/em>\u00a0verdiano dello scorso novembre 2020 e il concerto \u2018fuori programma\u2019 che proseguiva il ciclo delle sinfonie schubertiane iniziato la scorsa estate (registrato ai primi di febbraio e ancora visibile in streaming sul sito della Fondazione fino all\u201911 marzo dove ha collezionato gi\u00e0 pi\u00f9 di 10mila visualizzazioni), riprende il podio del Maggio per dirigere l\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in un concerto che sar\u00e0 registrato sabato 6 marzo 2021 <u>e che verr\u00e0 trasmesso in streaming il 10 marzo alle ore 20 sul sito del Teatro<\/u>. Sul palco, insieme a lui, il pianista <strong>Rudolf Buchbinder<\/strong>. In programma una prima esecuzione assoluta di una partitura di Fabio Vacchi e tre composizioni mozartiane: l\u2019Ouverture da <em>Le nozze di Figaro, <\/em>la Sinfonia n.40 in sol minore K. 550 e il Concerto in re minore K. 466 per pianoforte e orchestra.<\/p>\n<p>Il concerto era previsto in abbonamento alla stagione sinfonica 20\/21 nello stesso giorno in cui verr\u00e0 ora registrato;\u00a0 in ottemperanza alle limitazioni imposte per l\u2019emergenza sanitaria che tengono chiusi i teatri al pubblico, il Maggio ha deciso di eseguire comunque il concerto per registrarlo e trasmetterlo in streaming. Di conseguenza il Teatro rimborser\u00e0 chi aveva acquistato i biglietti relativi. Sar\u00e0 possibile richiederne il rimborso dal 4 marzo e fino al 30 marzo; sul sito del Maggio (<a href=\"http:\/\/www.maggiofiorentino.com\">www.maggiofiorentino.com<\/a>) le istruzioni per ottenerlo.<\/p>\n<p>Nel mese di marzo sono previste le registrazioni\u00a0 &#8211; che verranno trasmesse successivamente &#8211; di altri tre concerti sinfonici: di sir <strong>John<\/strong> <strong>Eliot Gardiner<\/strong> il 9 marzo, <strong>Manfred Honeck<\/strong> il 21 marzo e <strong>Zubin Mehta<\/strong> il 27 marzo con la violinista <strong>Vilde Frang<\/strong> e infine il 28 marzo, l\u2019opera <strong><em>Cos\u00ec fan tutte<\/em><\/strong>, di Wolfgang Amadeus Mozart, diretta da <strong>Zubin Mehta<\/strong> nel nuovo allestimento con la regia di <strong>Sven Erich Bechtolf<\/strong>.<\/p>\n<p>In apertura del concerto registrato il 6 marzo una commissione del Maggio al compositore Fabio Vacchi, in prima assoluta e che fa parte del progetto \u201cNuove musiche per questo tempo\u201d sostenuto da Enel: <em>Beethoven e la primavera ritrovata<\/em>. Il brano nasce da una lettura approfondita di Fabio Vacchi delle <em>Lettere dal Carcere<\/em> di Nelson Mandela e dalla commissione di un melologo dalla Paris Mozart Orchestra sempre inerente alla figura del grande politico e Premio Nobel sudafricano. \u201c<em>Mi colp\u00ec l\u2019energia positiva che Mandela attingeva dalla musica: dal jazz e dal rock&amp;roll, con le loro sorgenti nel blues, e da Beethoven. Ma mi lasci\u00f2 senza fiato <\/em>\u2013 scrive Vacchi nel programma di sala &#8211;<em> anche la sua forza d\u2019animo, grazie alla quale le lettere che gli scrivevano amici e famigliari erano in grado, a suo dire, di far irrompere la primavera nella sua cella. Dentro di me \u00e8 scattata una profonda associazione immaginifica con l\u2019uscita dal lockdown, dalla paura e dall\u2019ansia, giusto in tempo per ritrovare la primavera, la vita, e forse per cominciare a guardarla in un altro modo.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>La locandina del concerto procede con un programma poi tutto dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart, un trittico di capolavori tra i pi\u00f9 noti e rappresentativi del Salisburghese. Inizia con l\u2019ouverture de <em>Le nozze di Figaro,<\/em> una luce di gioia in tutta la sua freschezza musicale che in pochi minuti offre uno spaccato del suo teatro musicale,\u00a0 e procede con la Sinfonia n.40 in sol minore K. 550, una delle pi\u00f9 celebri ed eseguite sinfonie mozartiane\u00a0 &#8211; la penultima della sua produzione sinfonica &#8211; dall\u2019apparente gaiezza e invece percorsa\u00a0 da un\u2019agitazione oscura e da una tensione continua e si chiude con il Concerto in re minore K. 466 per pianoforte e orchestra che verr\u00e0 eseguito dal maestro Rudolf Buchbinder. In questa pagina enigmatica si mostra una sorta di tormento interiore del musicista che evidenza un profondo e sincero coinvolgimento emotivo che sembra avvicinarsi ai toni molto cupi del <em>Don Giovanni<\/em>.<\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p><u>Il programma di sala sar\u00e0 disponibile gratuitamente sul sito del Teatro alla pagina dedicata al concerto<\/u><\/p>\n<p><u>La durata complessiva \u00e8 di un\u2019ora e quindici minuti circa. <\/u><\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p><u>Ouverture da <em>Le nozze di Figaro<\/em><\/u><\/p>\n<p>Il 1 maggio 1786 debutta al Burgtheater di Vienna il primo dei tre capolavori realizzati da Mozart in collaborazione con Lorenzo Da Ponte: <em>Le nozze di Figaro<\/em>.\u00a0 La fonte letteraria \u00e8 la tanto discussa commedia di Beaumarchais <em>Le mariage de Figaro<\/em>, colpevole di aver suscitato sospetti e timori per i suoi contenuti satirico-politici. Mozart riesce per\u00f2 ad aggirare l\u2019ostacolo concentrando l\u2019attenzione sulla girandola di equivoci amorosi, tranelli, sospetti, incontri clandestini e agnizioni che nelle <em>Nozze<\/em> si susseguono senza tregua. E cos\u00ec, fin dalle primissime battute della celeberrima Ouverture Mozart imprime alla sua musica un ritmo serratissimo, esuberante, irresistibile e quel vorticoso brulich\u00eco di quartine degli archi ci trascina in un attimo nella folle journ\u00e9e di Figaro e compagni: \u00e8 l\u2019apoteosi del movimento allo stato puro, che sottolinea la concitazione di un giorno ricco di eventi e di aspettative come quello del matrimonio del protagonista.<\/p>\n<p><u>Sinfonia n. 40 in sol minore KV 550<\/u><\/p>\n<p>Il 1788 \u00e8 l\u2019anno che segna l\u2019addio di Mozart al genere sinfonico con le ultime tre Sinfonie &#8211; K. 543, K. 550, K. 551 &#8211; realizzate in soli tre mesi e forse pensate come unico grande affresco sonoro. Nell\u2019estate di quell\u2019anno Mozart vive un periodo molto tormentato. Dopo lo scarso successo del Don Giovanni a Vienna, il compositore \u00e8 angosciato dai debiti e provato dalle ristrettezze economiche e spera quindi di risollevarsi con quelle tre sinfonie composte di getto in uno straordinario impeto creativo. Tra la serenit\u00e0 che pervade la Sinfonia K. 543 e la grandiosit\u00e0 solenne della K. 551 <em>Jupiter<\/em>, la Sinfonia in sol minore K. 550 si distingue per il carattere \u201cnotturno\u201d e dolente. I quattro movimenti della sinfonia (Molto Allegro &#8211; Andante &#8211; Minuetto &#8211; Allegro assai) accolgono al loro interno un nuovo sentimento di inquietudine profonda che serpeggia in orchestra dall\u2019inizio alla fine. Se il primo movimento, privato della canonica introduzione lenta, spicca per l\u2019attacco immediato affidato agli archi &#8211; tra i pi\u00f9 suggestivi mai scritti &#8211; l\u2019Andante che segue assume toni nobili ed elegiaci. Il Minuetto alterna severit\u00e0 barocca e movenze galanti, mentre l\u2019Allegro assai (che ispir\u00f2 anche lo Scherzo della Quinta Sinfonia di Beethoven) chiude l\u2019opera con un moto rapido e inesorabile di forte impatto drammatico.<\/p>\n<p><u>Concerto per pianoforte e orchestra in re minore KV 466<\/u><\/p>\n<p>Negli anni che seguono il suo trasferimento a Vienna, Mozart divide la sue giornate tra attivit\u00e0 compositiva e concerti come solista al pianoforte. Sono molti e di altissima fattura i concerti confezionati in quegli anni, prodotti per soddisfare le esigenze del pubblico viennese che tanto apprezzava il genere. Tuttavia con il passare del tempo Mozart trasforma il concerto per pianoforte e orchestra, ritenuto un genere di puro svago musicale, in qualcosa di nuovo, in un laboratorio dove sperimentare, pur nel rispetto della forma classica, nuove soluzioni espressive. Esempio perfetto di questa nuova concezione \u00e8 il Concerto per pianoforte e orchestra in re minore K. 466 composto nel febbraio del 1785. Per la prima volta Mozart adotta in un concerto una tonalit\u00e0 tragica come il re minore, teatralizzando il confronto dialettico tra le due individualit\u00e0 sonore in campo. Nei tre movimenti (Allegro &#8211; Romanza &#8211; Rond\u00f2) vediamo solista e orchestra fronteggiarsi come due entit\u00e0 contrapposte in un clima carico di pathos. Rapide accensioni, continue oscillazioni tonali, ritmo incalzante e melodie inquiete sono al centro di quest\u2019opera che rivela aspetti inediti della creativit\u00e0 mozartiana e che grazie a questa veste \u201cpre-romantica\u201d si assicur\u00f2 il favore dei posteri. Entrato stabilmente in repertorio, si dice fosse il concerto mozartiano prediletto da Beethoven, che ne compose anche le cadenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA Zubin Mehta torna a dirigere l\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. 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