{"id":14030,"date":"2021-03-08T20:22:05","date_gmt":"2021-03-08T20:22:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14030"},"modified":"2021-03-08T20:22:05","modified_gmt":"2021-03-08T20:22:05","slug":"baudelaire-a-duecento-anni-dalla-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14030","title":{"rendered":"Baudelaire a duecento anni dalla nascita"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/20210308_210919.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14031\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/20210308_210919.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/20210308_210919.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/20210308_210919-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/20210308_210919-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/20210308_210919-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/20210308_210919-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\">Charles Baudelaire. Un bicentenario per un poeta che cambi\u00f2 la cultura europea<\/div>\n<div dir=\"auto\">A 200 anni dalla nascita<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Pierfranco Bruni<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Charles Baudelaire\u00a0 nasceva a Parigi il 1821 e moriva il 1867. Siamo al bicentenario. Fu il vero maestro di Marcel Proust .\u00a0 Baudelaire\u00a0rompe tutti i moduli, anzi tutti gli \u201csteccati\u201d e, rompendo questi steccati, crea un nuovo modo di fare poesia, quel nuovo modello di fare poesia che \u00e8 l\u2019esplosione della parola, del verso, del linguaggio e lo fa in termini semantici veri e propri, in una Francia che era ancora accarezzata dalla fase post rivoluzionaria, dall\u2019Illuminismo. Baudelaire rompe questi steccati sul piano della comunicazione linguistica e usa una terminologia, quindi una semantica, in cui la parola, sia nella traduzione dal francese, ma anche restando nella lingua francese, ha un significato e un significante abbastanza coreografico.<\/div>\n<div dir=\"auto\">\nQuesto risultato lo ottiene servendosi di tematiche abbastanza innovative che hanno, in seguito, rivoluzionato tutta la poesia europea, perch\u00e9 l\u2019innovazione della poesia europea nasce, appunto, proprio da Baudelaire e nasce poich\u00e9 usa un linguaggio abbastanza rivoluzionario, ma anche perch\u00e9 utilizza delle problematiche rivoluzionarie e tra queste problematiche c\u2019\u00e8 la questione riferita al tema del viaggio, al tema della morte, al tema del rimorso, al tema del male di vivere.<\/p>\n<p>Le fleurs du mal\u00a0non sono altro che questo rompere, questo spaccare, questo \u201cspacchettare\u201d il concetto di una psicologia analitica del linguaggio poetico in una dimensione onirica. La poesia resta al di l\u00e0 e al di sopra di qualsiasi forma di psicoanalisi, in quanto la poesia \u00e8 linguaggio esistenziale, \u00e8 l\u2019antropologia dell\u2019uomo e quando parla dei fiori del male non fa altro che recitare un\u2019alchimia del dolore.<\/p>\n<p>Siamo a un concetto forte con Baudelaire,\u00a0forte e innovativo: l\u2019alchimia, appunto. In Baudelaire c\u2019\u00e8 questa alchimia e l\u2019alchimia forte \u00e8 rappresentata da questi fiori del male che non dovrebbero essere letti, in una prima interpretazione, come una vera e propria maledizione. Il fiore in s\u00e9 \u00e8 una purificazione, una bellezza, ma Baudelaire parla anche della bellezza, per\u00f2 il male \u00e8 il maligno, il maledetto, e questo male maledetto, maligno, che cattura la coscienza del poeta e la coscienza degli uomini del \u2018900 successivamente, \u00e8 una profezia che ci fa comprendere come l\u2019inquietudine dell\u2019uomo \u00e8 tutta sospesa a un filo, il filo dell\u2019alchimia.<\/p>\n<p>Quando Baudelaire\u00a0ci recita questo Spleen (siamo in due momenti della poesia de I fiori del male e lo Spleen) avvertiamo questo esplodere del verso del linguaggio. Questa sezione presenta in s\u00e9 la caratteristica di una poesia che non \u00e8 pi\u00f9 romantica, che perde la sensualit\u00e0 del romanticismo, ma che recupera quella sensitiva malattia dell\u2019anima e la sensualit\u00e0 del romanticismo diventa la sensualit\u00e0 alchemica che \u00e8 tutta una visione, una dimensione \u00a0in cui l\u2019onirico prende il sopravvento.<\/p>\n<p>Ci sono diverse considerazioni che possiamo fare perch\u00e9 con lo Spleen\u00a0siamo alla musica dell\u2019esplosione, alla parola musicale che diventa esplosione, ma in termini tematici siamo a una dimensione in cui il concetto di alchimia diventa forte.<\/p>\n<p>Desidero ricordare alcuni versi di Baudelaire, tra cui Il serpente che danza.<\/p><\/div>\n<div dir=\"auto\">\nCos\u00ec:<\/p>\n<p>\u201cI tuoi occhi in cui nulla si rivela<\/p>\n<p>di dolce n\u00e9 d`amaro,<\/p>\n<p>sono gioielli freddi in cui si lega<\/p>\n<p>il ferro all`oro.<\/p>\n<p>Quando cammini con quella cadenza,<\/p>\n<p>bella d`abbandono,<\/p>\n<p>fai pensare a un serpente che danza<\/p>\n<p>in cima ad un bastone.<\/p>\n<p>Sotto il fardello della tua pigrizia<\/p>\n<p>la tua testa d`infante<\/p>\n<p>dondola mollemente con la grazia<\/p>\n<p>d`un giovane elefante,<\/p>\n<p>e il tuo corpo si inclina allungandosi<\/p>\n<p>come un vascello sottile<\/p>\n<p>che fila ripiegato spenzolando<\/p>\n<p>i suoi alberi in mare\u201d.<\/p>\n<p>Una poesia\u00a0molto forte che ci inserisce in quella contestualizzazione riportandoci ad alcuni simboli che sono prettamente sciamanici. Una cultura sciamanica non intesa come vizio e come forma, bens\u00ec una cultura sciamanica che diventa \u201cforma\u201d e \u201cmaschera\u201d. E qui si ritorna a Pirandello sul quale mi sono gi\u00e0 soffermato nel mio saggio \u201cLa follia e la maschera\u201d (Nemapress). Pirandello non fa altro che recuperare la \u201cforma\u201d e la \u201cmaschera\u201d attraverso la dimensione onirica del mondo sciamanico.<\/p>\n<p>Sia in Baudelaire\u00a0sia in Pirandello sono presenti due concetti forti: la caratteristica dell\u2019uomo che diventa personaggio e il viaggio attraverso il mare e attraverso le terre. In Baudelaire \u00e8 presente proprio questa tematica dell\u2019uomo e il mare.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una poesia\u00a0dal titolo L\u2019uomo e il mare che ci introduce in questa visione e in questa dimensione che sono caratteristiche fondamentali.<\/p>\n<p>Si legge:<\/p>\n<p>\u201cUomo libero, tu amerai sempre il mare!<\/p>\n<p>Il mare \u00e8 il tuo specchio; contempli la tua anima<\/p>\n<p>Nello svolgersi infinito della sua onda,<\/p>\n<p>E il tuo spirito non \u00e8 un abisso meno amaro.<\/p>\n<p>Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;<\/p>\n<p>L\u2019accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore<\/p>\n<p>Si distrae a volte dal suo battito<\/p>\n<p>Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.<\/p>\n<p>Siete entrambi tenebrosi e discreti:<\/p>\n<p>Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,<\/p>\n<p>O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze<\/p>\n<p>Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!<\/p>\n<p>E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli<\/p>\n<p>Vi combattete senza piet\u00e0 n\u00e9 rimorsi,<\/p>\n<p>Talmente amate la carneficina e la morte,<\/p>\n<p>O eterni rivali, o fratelli implacabili!\u201d.<\/p>\n<p>Baudelaire, che costruisce questo modello dell\u2019alchimia del dolore, della contestualizzazione de I fiori del male, dei relitti, dei frammenti, della frammentazione del verso, \u00e8 anche quel poeta che interpreta e traduce (per Baudelaire interpretare e tradurre sono una interazione &#8211; intermediazione) un testo dal titolo\u201d Il giovane incantatore\u201d nel quale ritrovo tutte quelle dimensioni oniriche che conducono all\u2019incantesimo, alla magia, all\u2019alchimia.<\/p>\n<p>\u00c8 opportuno citare una frase molto bella dello scrittore francese Jean Cocteau\u00a0\u201cGli specchi dovrebbero riflettere un momentino prima di riflettere le immagini\u201d. Gli specchi, la riflessione, le immagini. Tre caratteristiche che troviamo anche dentro I fiori del male e lo Spleen di Baudelaire, tre dimensioni che hanno caratterizzato tutta l\u2019opera di Baudelaire.<\/p>\n<p>Il giovane incantatore\u00a0\u00e8 un brevissimo scritto che ci fa capire come questa visione e dimensione onirica siano, entrambe, onirica e notturna. Esse rappresentano uno scavo all\u2019interno di quella grotta che \u00e8 la grotta del dolore di Leopardi. In fondo Baudelaire e Pirandello costituiscono un duetto all\u2019interno di una letteratura del tragico che supera la rappresentazione del reale, ma recupera il dolore; il concetto del dolore di un\u2019epoca che non \u00e8 soltanto il concetto del dolore di un uomo, ma il concetto del dolore che permea tutta una letteratura che porta dentro di s\u00e9 le ferite delle emozioni.<\/p>\n<p>Baudelaire\u00a0diventa il punto di contatto, il punto di riferimento importante e significativo. Dentro questa forma dell\u2019incantesimo del giovane incantatore \u00a0dovremmo pensare a ricontestualizzare un poeta che, pur essendo vissuto in un\u2019epoca ormai superata e superabile dal sentimentalismo e dal classicismo, porta in s\u00e9 tutti i germi che hanno fatto della letteratura uno scavo interiore e parcellizzato nel Decadentismo.<\/p>\n<p>Con Baudelaire\u00a0siamo in una prima fase del Decadentismo in cui si racchiudono i lineamenti da una parte pirandelliani e, dall\u2019altra parte, leopardiani. Invito al viaggio! La lettura di Manlio Sgalambro \u00a0e di Franco Battiato \u00e8 uno scavare baudeleriano perfetto nella metafora del viaggio viaggiare:<\/p>\n<p>\u201cTi invito al viaggio<\/p>\n<p>in quel paese che ti somiglia tanto.<\/p>\n<p>I soli languidi dei suoi cieli annebbiati<\/p>\n<p>hanno per il mio spirito l\u2019incanto<\/p>\n<p>dei tuoi occhi quando brillano offuscati.<\/p>\n<p>Laggi\u00f9 tutto \u00e9 ordine e bellezza,<\/p>\n<p>calma e volutt\u00e0.<\/p>\n<p>Il mondo s\u2019addormenta in una calda luce<\/p>\n<p>di giacinto e d\u2019oro.<\/p>\n<p>Dormono pigramente i vascelli vagabondi<\/p>\n<p>arrivati da ogni confine<\/p>\n<p>per soddisfare i tuoi desideri.<\/p>\n<p>Le matin j\u2019\u00e9coutais<\/p>\n<p>les sons du jardin<\/p>\n<p>la langage des parfums<\/p>\n<p>des fleurs\u201d.<\/p>\n<p>Epoche diverse, contestualizzazioni diverse, geografie diverse, ma \u00e8 presente tutto un sistema letterario che diventa un sistema esistenziale. Baudelaire \u00e8 l\u2019interprete degli intrecci tragici e mitici che percorrono il viaggio come esistenza e decadenza.<br \/>\nBaudelaire: \u201cL\u00e0 non c&#8217;\u00e8 nulla che non sia belt\u00e0, ordine e lusso, calma e volutt\u00e0\u201d. Un poeta\u00a0che inventa la liricit\u00e0 e la disperante malinconia che attraverser\u00e0 l\u2019inquieto nostro vivere. Il viaggio e il tempo sono dentro Baudelaire. Dopo Baudelaire la letteratura non sar\u00e0 pi\u00f9 la stessa.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Charles Baudelaire. 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