{"id":14108,"date":"2021-03-16T20:05:07","date_gmt":"2021-03-16T20:05:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14108"},"modified":"2021-03-16T20:05:07","modified_gmt":"2021-03-16T20:05:07","slug":"la-poesia-di-dante-e-memoria-dellattualismo-da-papini-a-ferlighetti-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14108","title":{"rendered":"La poesia di Dante \u00e8 memoria dell\u2019attualismo. Da Papini a Ferlighetti &#8212; Pierfranco Bruni"},"content":{"rendered":"<p><strong>La poesia di Dante \u00e8 memoria dell\u2019attualismo <\/strong><\/p>\n<p>Da Papini a Ferlighetti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pierfranco Bruni<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-14108 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=14109'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/imm.-dante-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=14110'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/pierfranco-bruni--150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La poesia di Dante \u00e8 dentro la memoria dell\u2019attualismo. Ovvero, non \u00e8 moderno, ma resta in ogni epoca contemporaneo. La sua contemporaneit\u00e0, soprattutto nel Novecento, \u00e8 diventata necessaria come pens\u00f2 sempre Giovanni Papini che a Dante ha dedicato diversi studi. Come sottoline\u00f2 Giuseppe Ungaretti che comprese il viaggio di Virgilio \u2013 Enea, in una \u201cterra promessa\u201d, viaggiando nella Commedia.<\/p>\n<p>Anche Lawrence Monsanto Ferlinghetti deve molto a Dante.\u00a0 Attraversa una linea che diventa interlinea tra ricerca, tradizione e innovazione. Si confront\u00f2 costantemente con Dante.<br \/>\nHa contribuito a rivoluzionare il linguaggio poetico restituendo alla parola la forza innovativa della ricerca leggendo l\u2019importante del \u201cDe Vulare\u201d. La sperimentazione per Ferlinghetti significava penetrare il senso della tradizione linguistica, a partire da Dante, e rinnovarlo con un vocabolario della lingua tra quotidiano e percezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dante \u00e8 stato un esempio importante perch\u00e9 ha analizzato il verso e la prosa della \u00abVita Nova\u00bb contestualizzando la rima di Dante nella speculazione lirica. In fondo Ferlinghetti \u00e8 il poeta che ha dato la voce al verseggiare tra musica e canto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcune poesie inedite di Ferlinghetti vengono pubblicati con il titolo: \u201cNon come Dante\u201d per Minimum Fax nel 1996 e raccoglie testi dal 1990 al 1996 con una splendida traduzione di Lucia Cucciarelli. Versi nei quali, con una puntale e pungente ironia, recitano:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cNon come Dante<br \/>\nche scopre una commedia<br \/>\nsu per le falde del regno dei cieli<br \/>\nio dipingerei un diverso Paradiso<br \/>\nin cui la gente sarebbe nuda<br \/>\ncom&#8217; \u00e8 sempre<br \/>\nin scene del genere<br \/>\nperch\u00e8 vuol essere un ritratto delle anime<br \/>\nma senza angeli apprensivi a dir loro<br \/>\ndi come il regno dei cieli sia<br \/>\nil ritratto perfetto di una monarchia<br \/>\ne senza roghi che divampano<br \/>\nnelle fosse infernali gi\u00f9 di sotto<br \/>\nin cui pu\u00f2 darsi che io abbia messo piede<br \/>\ne nemmeno altari nel firmamento se non fontane di fantasia\u201d.<\/p>\n<p>Dipingerebbe un Paradiso diverso. La Canzone di Dante viene proiettata nei processi che si leggono in Ginsberg e nella modernit\u00e0 della metafora colloquiale che giunge sino alla fine degli anni Sessanta del Novecento. Ma trasforma la parola per renderla percezione della intuizione. Egli stesso poeta ma \u00e8 soprattutto il poeta che intuisce la necessit\u00e0 dei nuovi poeti e dei cantori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio in riferimento al rapporto tra Dante e Ferlinghetti, Lucia Cucciarelli, traduttrice del volume, ha chiosato: \u201cNon come Dante, \u00e8 vero, ma come Dante Ferlinghetti ha attraversato la cultura di questo secolo, incontrandone fisicamente e idealmente gli epigoni letterari e artistici. Come Dante, Ferlinghetti \u00e8 stato un outsider, un artista super partes, editore di s\u00e9 e scopritore di talenti, traduttore, ispiratore di avvenimenti culturali. Un vero e proprio leader spirituale seguito da milioni di persone che, negli anni cinquanta, giravano con\u00a0<em>Coney Island Of My Mind<\/em>\u00a0in tasca, una specie di parola chiave di una generazione che usciva dalla guerra ed entrava negli ingranaggi della civilt\u00e0 industrializzata con la testa ancora piena di illusioni\u201d. Ottima osservazione che offre una chiave di lettura innovativa ion un rapporto confronto tra la tra tradizione di Dante e il modello del canto pop \u2013 generation che trova il suo incipit proprio in Ferlinghetti.<\/p>\n<p>La sua casa editrice propone autori e metafore di testi che hanno la dimensione di un onirico sostegno alla semantica dei segni. La poeta \u00e8 fatta di segni che costituiscono,\u00a0 appunto, il linguaggio della semantica metaforizza.<\/p>\n<p>Ferlinghetti vive in questi versi proprio il senso nell&#8217;onirico: \u00ab&#8230;di questa sorprendente vita quaggi\u00f9\/e degli strani clown che la controllano&#8230;\u00bb. Il clown \u00e8 una metafora del reale che insiste nel poeta della spazialit\u00e0 infinita. In questa spazialit\u00e0 la parola cerca la vita nuova come desiderio, come necessit\u00e0, come sistemazione del tempo delle parole<\/p>\n<p>Un gioco che Dante adott\u00f2 per le rime e che Ferlinghetti\u00a0 stimola e rimodula come proposta di avanguardia tra una proposta in cui la beat generazione ha trasformato in un pop linguistico sul ritmo della tavola della musicalit\u00e0 immediata. Una ricerca comparativa tra parola e pittura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un esercizio fondamentale che ha ha fatto di Ferlinghetti il primo innovatore. In fondo intrecci\u00f2 la pittura e la parola. Us\u00f2 l&#8217;immagine come immaginario soffuso e sommesso: \u00ab&#8230;poggi\u00f2 la tela a terra\/E giacque solo con lei\/E a lungo giacque con quella vergine\/desiderando una purezza tutta per s\u00e9\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;immaginario diventa simbolo. Un archetipo che ha sempre legato \u00abPoesie. Questi sono i miei fiumi. Antologia personale 1955\/1993\u00bb\u00a0(Newton Compton, 1996) alle \u00abRime\u00bb di Dante. Una interlinea che vale una poesia, un poeta, un poeta e pittore. Dante \u00e8 stato un riferimento ma anche una contraddizione. Qui i limiti. Non seppe andare oltre.<\/p>\n<p>Ferlighetti \u00e8\u00a0nato il 24 marzo del 2019 a Bronxville, New York, Stati Uniti e morto il 22 febbraio del 2021. La domanda resta. Innov\u00f2. Innov\u00f2 come Dante? Non credo. Per\u00f2 come giustamente ha scritto Lucia Cucciarelli: \u201c. Come Dante, Ferlinghetti \u00e8 stato un outsider, un artista super partes\u201d. In fondo cosa \u00e8 la poesia per Ferlinghetti? \u201cBalzo di cavalli bradi\/che incidono la terra scalpitando\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma \u00e8 Giovanni Papini che intorno al 1905 apre una potente polemica sulla questione Dante. In modo particolare quando scrive il suo saggio \u201cPer Dante e contro il dantismo\u201d, nel quale restituisce a Dante la magia della parola oltre la accademia dei linguaggi. Tutto il Novecento, comunque, \u00e8 stato un secolo che ha dibattuto su Dante e con Dante. Ripenso spesso alla centralit\u00e0 di Dante in Quasimodo o ancora Ungaretti, il quale, tra le pagine dedicate a Dante, scrisse in \u201cLetture dantesche\u201d, a cura di Giovanni Getto, vol. I, Inferno, Sansoni, Firenze 1964:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl primo effetto che fa la Divina Commedia, \u00e8, per l\u2019ansia che la percorre dal primo all\u2019ultimo verso, di stupenda inesorabilit\u00e0. C\u2019\u00e8 Iddio da attestare innanzi tutto: non un feticcio; ma il sommo intelletto cui, dall\u2019eterno, \u00e8 presente l\u2019Uomo, cio\u00e8 un universo in ordine, un universo giudicato. Misurati da quella sommit\u00e0, gli eroismi umani, le abiezioni umane, tutti gli atti umani appaiono collocati per sempre ciascuno nella sua realt\u00e0 vera al giusto grado. Non conosco, n\u00e9 credo si conosca, nella letteratura delle genti europee, dopo il Gorgia platonico, rappresentazione della giustizia frutto d\u2019un sapere pi\u00f9 preciso e vasto e mossa da una fede pi\u00f9 poetica, pi\u00f9 coraggiosa e, direi, pi\u00f9 fanatica. Si tratta della giustizia attiva dalla quale unicamente, avendone chiara coscienza e contemplandone i segni, ha scaturigine la musica spirituale che sale verso la sua suprema liberazione e purezza.<\/p>\n<p>\u201cIl non essere in possesso d\u2019una siffatta coscienza, sarebbe ritenere che, nelle sue misure, la giustizia possa essere priva di giustizia. E voglio dire che sarebbe priva di giustizia, la nostra giustizia, la giustizia di noi all\u2019opera nello spazio e nel tempo, se, dalla confusione, dall\u2019agitazione, dal travaglio, dal dramma, dalla \u00ab selva oscura \u00bb della nostra vita carnale e della nostra vita storica non sapessimo, non desiderassimo e almeno non tentassimo di trasferire i nostri atti nell\u2019assoluto cercando in qualche modo di vederli come appariranno nudati, valutati e classificati da un arbitro infallibile, al compimento dei secoli, in una, finalmente possibile, generale e ultima sistemazione di ciascuna umana persona e di tutta l\u2019umana storia.<\/p>\n<p>In altri termini, la giustizia in assoluto sarebbe vano parto di delirio, se il millenario sentire e immaginare e speculare dei poeti e dei filosofi non l\u2019avesse invocata per chiarire al sentimento, al pensiero o alla fantasia, intuitivamente o logicamente, la causa e il fine universali dell\u2019uomo: la sua pura libert\u00e0 e felicit\u00e0 &#8211; e se la speranza di giustizia non si scoprisse costante nell\u2019attivit\u00e0 morale dell\u2019uomo: la tesa speranza anche a conseguimento terreno d\u2019una sorte degli individui nelle societ\u00e0 temporali, degna della persona umana\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma tutta la poesia da Petrarca in poi \u00e8 intrisa di Dante. In questo nostro tempo credo, con Papini, che sarebbe buono e giusto uscire dalle analisi del testo e entrare non nel dantismo, bens\u00ec in Dante. Una brevissima chiosa papiniana: \u201cLa dinastia degli spiriti danteschi \u00e8 stata pi\u00f9 breve: soltanto Michelangiolo ha saputo pareggiar l&#8217;Alighieri dipingendo nella Sistina l&#8217;unica illustrazione degna che abbia avuto la Divina Commedia\u201d. Il resto \u00e8 nel contesto culturale dei nostri giorni tra dialettica e provocazioni. La poesia di Dante \u00e8, appunto, memoria dell\u2019attualismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La poesia di Dante \u00e8 memoria dell\u2019attualismo Da Papini a Ferlighetti &nbsp; Pierfranco Bruni &nbsp; &nbsp; La poesia di Dante [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-14108","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14108","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14108"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14108\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}