{"id":14206,"date":"2021-03-22T22:01:51","date_gmt":"2021-03-22T22:01:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14206"},"modified":"2021-03-22T22:01:51","modified_gmt":"2021-03-22T22:01:51","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-648","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14206","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Didone abbandonata &#8211; Dido and \u00c6neas<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Stagione Lirica 2021 al Teatro Filarmonico <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>da domenica 28 marzo alle 15 \u00b7<\/strong> <strong>webTV <\/strong><a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\"><strong>arena.it\/tv<\/strong><\/a><strong> e YouTube<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>sabato 3 aprile alle 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>Facebook<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>venerd\u00ec 9 e sabato 10 aprile alle 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>Telenuovo (canale 11)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Domenica 28 marzo<\/u><\/strong><strong> alle ore 15.00 va in scena il terzo appuntamento della Stagione Lirica 2021, incentrato sul mito di Didone, che accosta la cantata per soprano di Nicol\u00f2 Jommelli <em>Giusti Numi che il ciel reggete,<\/em> detta <em>Didone abbandonata, <\/em>alla celebre opera barocca di Henry Purcell<em> Dido and \u00c6neas<\/em>, proposta con la regia, le scene e i costumi di Stefano Monti e le luci di Paolo Mazzon. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Coro preparato da Vito Lombardi, l\u2019Orchestra e i Solisti saranno diretti da Giulio Prandi, al suo debutto veronese.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Grazie alla collaborazione con ANFOLS per il progetto <em>Aperti nonostante tutto<\/em>, lo spettacolo sar\u00e0 trasmesso sui canali social del Filarmonico Facebook, YouTube e sulla webTV <\/strong><a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\"><strong>arena.it\/tv<\/strong><\/a><strong> e andr\u00e0 in onda anche su Telenuovo mediante l\u2019iniziativa <em>Filarmonico aperto\u2026a casa tua<\/em>, per far entrare la musica in quante pi\u00f9 realt\u00e0 possibili.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta di una prima esecuzione al Filarmonico per la cantata <strong><em>Giusti Numi che il ciel reggete<\/em> <\/strong>detta<strong> <em>Didone\u00a0abbandonata<\/em><\/strong> di Niccol\u00f2 Jommelli (1714-1774), tra i massimi rappresentanti della scuola musicale napoletana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Didone, fondatrice e prima regina di Cartagine, \u00e8 divenuta mitologica grazie alla narrazione virgiliana dell\u2019Eneide, ma il personaggio e la vicenda hanno continuato ad avere grande rilievo nel corso della storia sia per quanto riguarda la produzione musicale, che letteraria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella cantata qui proposta spicca la grande abilit\u00e0 melodica di Jommelli e la sua capacit\u00e0 di rendere profondamente idiomatica la scrittura orchestrale. Molto evidente a riguardo la figurazione ricorrente nell\u2019ultima aria, in cui l\u2019orchestra evoca in modo pittorico e vivido il crollo di Cartagine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nelle arie &#8211; come nell\u2019arioso inserito nel recitativo centrale &#8211; la voce \u00e8 quella di Didone, in prima persona, mentre nel recitativo parla una voce narrante. Ecco, quindi, che <strong>la cantata assume i toni di un<\/strong> <strong>prologo alla narrazione dell\u2019opera di Purcell<\/strong>, guidando l\u2019ascoltatore all\u2019azione. Didone sceglie di morire insieme alla sua Cartagine, divorata da un incendio catartico, rifiutando la proposta di un Re per restare fedele a Enea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Maestro <strong>Giulio Prandi<\/strong>, musicista poliedrico e raffinato studioso di opere rare, <strong>fa il suo debutto al Filarmonico per dirigere anche <em>Dido and \u00c6neas<\/em><\/strong>, mentre <strong>il ruolo<\/strong> <strong>solista \u00e8 affidato al soprano Maria Grazia Schiavo<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u009c\u009d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Suddivisa in tre atti su libretto di Nahum Tate, <strong><em>Dido and \u00c6neas<\/em><\/strong> \u00e8 la prima opera di Henry Purcell. La vicenda si rif\u00e0 all\u2019episodio del Quarto libro dell\u2019<em>Eneide<\/em> di Virgilio in cui il guerriero Enea in fuga da Troia sbarca a Cartagine, dove incontra la regina fenicia Didone che l\u2019accoglie nel suo palazzo e nel suo cuore. Quando l\u2019eroe riprender\u00e0 la via del mare su consiglio degli d\u00e8i, a Didone non rester\u00e0 che il suicidio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Originariamente basata su <em>Brutus of Alba, or The Enchanted Lovers<\/em> del 1678 di Nahum Tate, il <em>Dido and \u00c6neas<\/em> di Purcell trae spunto anche dall\u2019opera di John Blow <em>Venus and Adonis <\/em>del 1683 e da un poema del 1686 sempre di Tate, da cui ricava i personaggi della Maga e delle Streghe quali allegorie politiche del Cattolicesimo romano, che convincono Enea-Giacomo II ad abbandonare Didone che rappresenta l\u2019Inghilterra e il popolo britannico. La prima rappresentazione dell\u2019opera risale con data incerta al 1689 presso il collegio femminile \u201cJosias Priest\u2019s Boarding-School\u201d del quartiere londinese di Chelsea, sebbene pare sia avvenuta anche una prima performance alla corte di Giacomo II Stuart.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019allestimento proposto al Filarmonico, nell\u2019edizione critica di Clifford Bartlett, proviene dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena ed \u00e8 <strong>firmato da Stefano Monti per regia, scene e costumi, mentre il disegno delle luci \u00e8 affidato a Paolo Mazzon<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa <strong>messa in scena \u00e8 stata pensata dal regista prima dello scoppio della pandemia<\/strong> ed \u00e8 stata ovviamente <strong>ripensata per le necessit\u00e0 di distanziamento e in funzione della messa in onda in streaming<\/strong>, evidenziando in tali cambiamenti la volont\u00e0 e la capacit\u00e0 di adattamento fondamentali per tenere viva l\u2019attivit\u00e0 teatrale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La situazione attuale ha reso indispensabile una <strong>revisione degli spazi e la platea \u00e8 divenuta un prolungamento del palcoscenico, un luogo di interazione tra il Coro e i Solisti<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>L\u2019abbattimento della quarta parete, il muro immaginario delimitato dal sipario, e il conseguente dilagare dell\u2019azione teatrale oltre il limite convenzionale, pongono lo spettatore non pi\u00f9 solo in una condizione di fruitore esterno all\u2019evento teatrale, ma lo rendono esso stesso parte attiva, anche soltanto con la sua presenza. L\u2019orizzontalit\u00e0 dell\u2019azione scenica in platea sostituisce, e in questo caso affianca, la verticalit\u00e0 dell\u2019impianto scenico alle spalle del direttore d\u2019orchestra, per uno sviluppo a 360\u00b0 dell\u2019azione teatrale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il regista un ruolo quanto mai fondamentale \u00e8 rivestito dalla luce, che \u00ab<em>non si fa pi\u00f9 solo portatrice di valori emozionali e pittorici ma anche espressivi e funzionali. Le \u201cmille\u201d luci del lampadario della platea, la mezza luce che accompagna l\u2019inizio dello spettacolo o le luci di gala dei palchi, si faranno portatrici di un messaggio di teatro che avvolge e coinvolge in un patto solidale verso la forma teatrale pi\u00f9 colpita dall\u2019emergenza sanitaria<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019opera estremamente attuale poich\u00e9 porta con s\u00e9 numerosi temi della contemporaneit\u00e0 tra cui: l\u2019elemento femminile, il tema dell\u2019esilio, ed infine il concetto di unit\u00e0. L\u2019antico mito fondativo del continente narra il rapimento da parte di Zeus della giovane libanese Europa che vag\u00f2 a lungo nel Mediterraneo, anche qui anticipando i fenomeni recenti di migrazione. Il tema dell\u2019esule, in senso pi\u00f9 esteso, \u00e8 quanto mai attuale poich\u00e9 rimanda al concetto di separazione che \u00e8 stato proprio di questi tempi, segnati dalla pandemia. Come indicato dal regista: \u00ab<em>il gioco teatrale si fa portatore di significato<\/em>\u00bb. L\u2019inizio dell\u2019opera, con le parole del Coro, anticipa il sogno di un\u2019Europa unita nel segno della fratellanza tra le nazioni. Dominante tra tutti il tema femminile, in cui si delinea un personaggio completamente differente rispetto alla Didone di Jommelli: qui \u00e8 una donna sola e tormentata, attorniata dai cortigiani, che trova conforto solo in Belinda. <strong>Non vi \u00e8 alcuna morte eroica, ma solo un profondo senso di solitudine<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E questa dimensione sfaccettata del personaggio femminile affascina molto il Direttore d\u2019orchestra Giulio Prandi, che si interroga: <em>\u00abDietro quante eroine leggendarie si nasconde una vittima? Una donna sola? Quanto costa alle donne essere regine? O anche solo essere donne, ieri come oggi? Quanto \u00e8 pericolosa la solitudine, questa condizione che oggi ci si presenta davanti carica di nuove ambiguit\u00e0?\u00bb.<\/em> E ancor pi\u00f9, in questo tempo difficile, la musica diviene ancora una volta portatrice di un forte messaggio: <em>\u00abIl tempo che viviamo ci impone di riflettere, di dare il massimo significato a ci\u00f2 che abbiamo il privilegio di fare. L\u2019arte \u00e8 chiamata a un compito alto, mai come oggi\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cast vede protagonisti <strong>grandi interpreti del repertorio barocco<\/strong>: la protagonista <em>Dido<\/em> \u00e8 <strong>Jos\u00e8 Maria Lo Monaco<\/strong>, accanto a <em>\u00c6neas<\/em> di <strong>Renato Dolcini. <\/strong><em>Belinda<\/em> \u00e8 <strong>Maria Grazia Schiavo<\/strong>, come <em>Second Woman<\/em> \u00e8 impegnata <strong>Eleonora Bellocci<\/strong>, mentre<strong> Lucia Cirillo <\/strong>interpreta <em>Sorceress<\/em>. La doppia parte <em>First Witch\/Spirit<\/em> \u00e8 affidata a <strong>Federico Fiorio<\/strong>, come <em>Second Witch<\/em> si esibisce <strong>Marta Redaelli <\/strong>e, per finire, <strong>Raffaele Giordani<\/strong> interpreta un <em>Sailor<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019opera sar\u00e0 <strong>online sulla webTV di Fondazione Arena <\/strong><a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\"><strong>arena.it\/tv<\/strong><\/a> e sul <strong>canale YouTube<\/strong> a partire <strong>da<\/strong> <strong>domenica 28 marzo alle 15<\/strong>, mentre sar\u00e0 <strong>su Facebook sabato 3 aprile alle 15<\/strong>. E grazie alla volont\u00e0 di aprire a tutti le porte del Teatro, lo spettacolo sar\u00e0 trasmesso <strong>su Telenuovo (al canale 11) venerd\u00ec 9 e sabato 10 aprile, sempre alle ore 15<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>_________________________________________________ <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fondazione Arena di Verona\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Via Roma 7\/D, 37121 Verona &#8211; Italy<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>(ingresso da Via Manin 5 \u2013 37122 Verona)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tel:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 +39 045 8051861-1905-1939-1891<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"mailto:ufficio.stampa@arenadiverona.it\">ufficio.stampa@arenadiverona.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.arena.it\/\">www.arena.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa<\/strong><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a022\/03\/2021<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Didone abbandonata &#8211; Dido and \u00c6neas<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Stagione Lirica 2021 al Teatro Filarmonico <\/strong><\/p>\n<p><strong>da domenica 28 marzo alle 15 \u00b7<\/strong> <strong>webTV <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\">arena.it\/tv<\/a> e YouTube<\/strong><\/p>\n<p><strong>sabato 3 aprile alle 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>Facebook<\/strong><\/p>\n<p><strong>venerd\u00ec 9 e sabato 10 aprile alle 15.00 \u00b7<\/strong> <strong>Telenuovo (canale 11)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Domenica 28 marzo<\/u><\/strong><strong> alle ore 15.00 va in scena il terzo appuntamento della Stagione Lirica 2021, incentrato sul mito di Didone, che accosta la cantata per soprano di Nicol\u00f2 Jommelli <\/strong><strong><em>Giusti Numi che il ciel reggete,<\/em><\/strong><strong> detta <\/strong><strong><em>Didone abbandonata, <\/em><\/strong><strong>alla celebre opera barocca <\/strong><strong>di Henry Purcell<em> Dido and \u00c6neas<\/em>, proposta con la regia, le scene e i costumi di Stefano Monti e le luci di Paolo Mazzon. Il Coro preparato da Vito Lombardi, l\u2019Orchestra e i Solisti saranno diretti da Giulio Prandi, al suo debutto veronese.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Grazie alla collaborazione con ANFOLS per il progetto <em>Aperti nonostante tutto<\/em>, lo spettacolo sar\u00e0 trasmesso sui canali social del Filarmonico Facebook, YouTube e sulla webTV <a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\">arena.it\/tv<\/a> e andr\u00e0 in onda anche su Telenuovo mediante l\u2019iniziativa <em>Filarmonico aperto\u2026a casa tua<\/em>, per far entrare la musica in quante pi\u00f9 realt\u00e0 possibili.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta di una prima esecuzione al Filarmonico per la cantata <strong><em>Giusti Numi che il ciel reggete<\/em> <\/strong>detta<strong> <em>Didone\u00a0abbandonata<\/em><\/strong> di Niccol\u00f2 Jommelli (1714-1774), tra i massimi rappresentanti della scuola musicale napoletana.<\/p>\n<p>Didone, fondatrice e prima regina di Cartagine, \u00e8 divenuta mitologica grazie alla narrazione virgiliana dell\u2019Eneide, ma il personaggio e la vicenda hanno continuato ad avere grande rilievo nel corso della storia sia per quanto riguarda la produzione musicale, che letteraria.<\/p>\n<p>Nella cantata qui proposta spicca la grande abilit\u00e0 melodica di Jommelli e la sua capacit\u00e0 di rendere profondamente idiomatica la scrittura orchestrale. Molto evidente a riguardo la figurazione ricorrente nell\u2019ultima aria, in cui l\u2019orchestra evoca in modo pittorico e vivido il crollo di Cartagine.<\/p>\n<p>Nelle arie &#8211; come nell\u2019arioso inserito nel recitativo centrale &#8211; la voce \u00e8 quella di Didone, in prima persona, mentre nel recitativo parla una voce narrante. Ecco, quindi, che <strong>la cantata assume i toni di un<\/strong> <strong>prologo alla narrazione dell\u2019opera di Purcell<\/strong>, guidando l\u2019ascoltatore all\u2019azione. Didone sceglie di morire insieme alla sua Cartagine, divorata da un incendio catartico, rifiutando la proposta di un Re per restare fedele a Enea.<\/p>\n<p>Il Maestro <strong>Giulio Prandi<\/strong>, musicista poliedrico e raffinato studioso di opere rare, <strong>fa il suo debutto al Filarmonico per dirigere anche <em>Dido and \u00c6neas<\/em><\/strong>, mentre <strong>il ruolo<\/strong> <strong>solista \u00e8 affidato al soprano Maria Grazia Schiavo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u009c<\/strong><strong>\u009d<\/strong><\/p>\n<p>Suddivisa in tre atti su libretto di Nahum Tate, <strong><em>Dido and \u00c6neas<\/em><\/strong> \u00e8 la prima opera di Henry Purcell. La vicenda si rif\u00e0 all\u2019episodio del Quarto libro dell\u2019<em>Eneide<\/em> di Virgilio in cui il guerriero Enea in fuga da Troia sbarca a Cartagine, dove incontra la regina fenicia Didone che l\u2019accoglie nel suo palazzo e nel suo cuore. Quando l\u2019eroe riprender\u00e0 la via del mare su consiglio degli d\u00e8i, a Didone non rester\u00e0 che il suicidio.<\/p>\n<p>Originariamente basata su <em>Brutus of Alba, or The Enchanted Lovers<\/em> del 1678 di Nahum Tate, il <em>Dido and \u00c6neas<\/em> di Purcell trae spunto anche dall\u2019opera di John Blow <em>Venus and Adonis <\/em>del 1683 e da un poema del 1686 sempre di Tate, da cui ricava i personaggi della Maga e delle Streghe quali allegorie politiche del Cattolicesimo romano, che convincono Enea-Giacomo II ad abbandonare Didone che rappresenta l\u2019Inghilterra e il popolo britannico. La prima rappresentazione dell\u2019opera risale con data incerta al 1689 presso il collegio femminile \u201cJosias Priest\u2019s Boarding-School\u201d del quartiere londinese di Chelsea, sebbene pare sia avvenuta anche una prima performance alla corte di Giacomo II Stuart.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019allestimento proposto al Filarmonico, nell\u2019edizione critica di Clifford Bartlett, proviene dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena ed \u00e8 <strong>firmato da Stefano Monti per regia, scene e costumi, mentre il disegno delle luci \u00e8 affidato a Paolo Mazzon<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa <strong>messa in scena \u00e8 stata pensata dal regista prima dello scoppio della pandemia<\/strong> ed \u00e8 stata ovviamente <strong>ripensata per le necessit\u00e0 di distanziamento e in funzione della messa in onda in streaming<\/strong>, evidenziando in tali cambiamenti la volont\u00e0 e la capacit\u00e0 di adattamento fondamentali per tenere viva l\u2019attivit\u00e0 teatrale.<\/p>\n<p>La situazione attuale ha reso indispensabile una <strong>revisione degli spazi e la platea \u00e8 divenuta un prolungamento del palcoscenico, un luogo di interazione tra il Coro e i Solisti<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00ab<em>L\u2019abbattimento della quarta parete, il muro immaginario delimitato dal sipario, e il conseguente dilagare dell\u2019azione teatrale oltre il limite convenzionale, pongono lo spettatore non pi\u00f9 solo in una condizione di fruitore esterno all\u2019evento teatrale, ma lo rendono esso stesso parte attiva, anche soltanto con la sua presenza. L\u2019orizzontalit\u00e0 dell\u2019azione scenica in platea sostituisce, e in questo caso affianca, la verticalit\u00e0 dell\u2019impianto scenico alle spalle del direttore d\u2019orchestra, per uno sviluppo a 360\u00b0 dell\u2019azione teatrale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Per il regista un ruolo quanto mai fondamentale \u00e8 rivestito dalla luce, che \u00ab<em>non si fa pi\u00f9 solo portatrice di valori emozionali e pittorici ma anche espressivi e funzionali. Le \u201cmille\u201d luci del lampadario della platea, la mezza luce che accompagna l\u2019inizio dello spettacolo o le luci di gala dei palchi, si faranno portatrici di un messaggio di teatro che avvolge e coinvolge in un patto solidale verso la forma teatrale pi\u00f9 colpita dall\u2019emergenza sanitaria<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019opera estremamente attuale poich\u00e9 porta con s\u00e9 numerosi temi della contemporaneit\u00e0 tra cui: l\u2019elemento femminile, il tema dell\u2019esilio, ed infine il concetto di unit\u00e0. L\u2019antico mito fondativo del continente narra il rapimento da parte di Zeus della giovane libanese Europa che vag\u00f2 a lungo nel Mediterraneo, anche qui anticipando i fenomeni recenti di migrazione. Il tema dell\u2019esule, in senso pi\u00f9 esteso, \u00e8 quanto mai attuale poich\u00e9 rimanda al concetto di separazione che \u00e8 stato proprio di questi tempi, segnati dalla pandemia. Come indicato dal regista: \u00ab<em>il gioco teatrale si fa portatore di significato<\/em>\u00bb. L\u2019inizio dell\u2019opera, con le parole del Coro, anticipa il sogno di un\u2019Europa unita nel segno della fratellanza tra le nazioni. Dominante tra tutti il tema femminile, in cui si delinea un personaggio completamente differente rispetto alla Didone di Jommelli: qui \u00e8 una donna sola e tormentata, attorniata dai cortigiani, che trova conforto solo in Belinda. <strong>Non vi \u00e8 alcuna morte eroica, ma solo un profondo senso di solitudine<\/strong>.<\/p>\n<p>E questa dimensione sfaccettata del personaggio femminile affascina molto il Direttore d\u2019orchestra Giulio Prandi, che si interroga: <em>\u00ab<\/em><em>Dietro quante eroine leggendarie si nasconde una vittima? Una donna sola? Quanto costa alle donne essere regine? O anche solo essere donne, ieri come oggi? Quanto \u00e8 pericolosa la solitudine, questa condizione che oggi ci si presenta davanti carica di nuove ambiguit\u00e0?<\/em><em>\u00bb.<\/em> E ancor pi\u00f9, in questo tempo difficile, la musica diviene ancora una volta portatrice di un forte messaggio: <em>\u00ab<\/em><em>Il tempo che viviamo ci impone di riflettere, di dare il massimo significato a ci\u00f2 che abbiamo il privilegio di fare. L\u2019arte \u00e8 chiamata a un compito alto, mai come oggi<\/em><em>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cast vede protagonisti <strong>grandi interpreti del repertorio barocco<\/strong>: la protagonista <em>Dido<\/em> \u00e8 <strong>Jos\u00e8 Maria Lo Monaco<\/strong>, accanto a <em>\u00c6neas<\/em> di <strong>Renato Dolcini. <\/strong><em>Belinda<\/em> \u00e8 <strong>Maria Grazia Schiavo<\/strong>, come <em>Second Woman<\/em> \u00e8 impegnata <strong>Eleonora Bellocci<\/strong>, mentre<strong> Lucia Cirillo <\/strong>interpreta <em>Sorceress<\/em>. La doppia parte <em>First Witch\/Spirit<\/em> \u00e8 affidata a <strong>Federico Fiorio<\/strong>, come <em>Second Witch<\/em> si esibisce <strong>Marta Redaelli <\/strong>e, per finire, <strong>Raffaele Giordani<\/strong> interpreta un <em>Sailor<\/em>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019opera sar\u00e0 <strong>online sulla webTV di Fondazione Arena <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/arenatv.uscreen.io\/\">arena.it\/tv<\/a> <\/strong>e sul <strong>canale YouTube<\/strong> a partire <strong>da<\/strong> <strong>domenica 28 marzo alle 15<\/strong>, mentre sar\u00e0 <strong>su Facebook sabato 3 aprile alle 15<\/strong>. E grazie alla volont\u00e0 di aprire a tutti le porte del Teatro, lo spettacolo sar\u00e0 trasmesso <strong>su Telenuovo (al canale 11) venerd\u00ec 9 e sabato 10 aprile, sempre alle ore 15<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Informazioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona <\/strong>\u2013 Via Roma 7\/D, 37121 Verona<\/p>\n<p>tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891<\/p>\n<p><a href=\"mailto:ufficio.stampa@arenadiverona.it\">ufficio.stampa@arenadiverona.it<\/a> \u2013 <a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Biglietteria Arena di Verona<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Via Dietro Anfiteatro 6\/b, 37121 Verona<\/p>\n<p>Tel. 045 596517 &#8211; Fax 045 8013287<\/p>\n<p>Call center 045 8005151 &#8211; Punti di prevendita <a href=\"http:\/\/www.geticket.it\/it-IT\/punti_venditait.html\">Geticket<\/a><\/p>\n<p><em>Orari<\/em><\/p>\n<p>da luned\u00ec a venerd\u00ec\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 10:30-16:00<\/p>\n<p>sabato\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 09:15-12:45<\/p>\n<p><a href=\"mailto:biglietteria@arenadiverona.it\">biglietteria@arenadiverona.it<\/a> \u2013 <a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1.-Bozzetto-Dido-and-Aeneas.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14207\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1.-Bozzetto-Dido-and-Aeneas.jpg\" alt=\"\" width=\"1340\" height=\"1600\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1.-Bozzetto-Dido-and-Aeneas.jpg 1340w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1.-Bozzetto-Dido-and-Aeneas-251x300.jpg 251w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1.-Bozzetto-Dido-and-Aeneas-768x917.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1.-Bozzetto-Dido-and-Aeneas-858x1024.jpg 858w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1.-Bozzetto-Dido-and-Aeneas-126x150.jpg 126w\" sizes=\"(max-width: 1340px) 100vw, 1340px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2.-Bozzetto-platea-Dido-and-Aeneas.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14208\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2.-Bozzetto-platea-Dido-and-Aeneas.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1488\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2.-Bozzetto-platea-Dido-and-Aeneas.jpg 1920w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2.-Bozzetto-platea-Dido-and-Aeneas-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2.-Bozzetto-platea-Dido-and-Aeneas-768x595.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2.-Bozzetto-platea-Dido-and-Aeneas-1024x794.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2.-Bozzetto-platea-Dido-and-Aeneas-150x116.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2.-Bozzetto-platea-Dido-and-Aeneas-400x311.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image003-3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14209\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image003-3.jpg\" alt=\"\" width=\"692\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image003-3.jpg 692w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image003-3-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image003-3-150x116.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 692px) 100vw, 692px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image004-1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14210\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image004-1.png\" alt=\"\" width=\"104\" height=\"76\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image006.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14211\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image006.jpg\" alt=\"\" width=\"658\" height=\"788\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image006.jpg 658w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image006-251x300.jpg 251w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image006-125x150.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 658px) 100vw, 658px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image007-1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14212\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image007-1.png\" alt=\"\" width=\"114\" height=\"72\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image010-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14213\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image010-1.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image010-1.jpg 331w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image010-1-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image010-1-150x116.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image011-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14214\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image011-1.jpg\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image011-1.jpg 316w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image011-1-251x300.jpg 251w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/image011-1-125x150.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Didone abbandonata &#8211; Dido and \u00c6neas &nbsp; Stagione Lirica 2021 al Teatro Filarmonico &nbsp; da domenica 28 marzo alle 15 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-14206","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14206"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14206\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}