{"id":14245,"date":"2021-03-26T22:34:33","date_gmt":"2021-03-26T22:34:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14245"},"modified":"2021-03-26T22:34:33","modified_gmt":"2021-03-26T22:34:33","slug":"frosty-la-strega-ibernata-di-maria-elena-cialente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14245","title":{"rendered":"FROSTY LA STREGA IBERNATA &#8211; di Maria Elena Cialente"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/streghe-copertina.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-14246\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/streghe-copertina.jpg\" alt=\"\" width=\"532\" height=\"819\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/streghe-copertina.jpg 325w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/streghe-copertina-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/streghe-copertina-98x150.jpg 98w\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Maria-Elena-Cialente.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14247\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Maria-Elena-Cialente.jpg\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Maria-Elena-Cialente.jpg 540w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Maria-Elena-Cialente-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Maria-Elena-Cialente-84x150.jpg 84w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>FROSTY LA STREGA IBERNATA<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Maria Elena Cialente<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quella mattina di met\u00e0 giugno era l\u2019ideale per una bella escursione sul Roccia Grande. Lucina, Nica, Zolfina, Zelinda e Albertona si erano gi\u00e0 messe d\u2019accordo la sera precedente inviandosi a vicenda un pipi-razzo e avevano preparato i loro zaini con tutto l\u2019occorrente per la scalata della parete nord, la pi\u00f9 facile di tutte, ovviamente, data la presenza di Albertona strega fifona. Con gli scarponi sotto il gonnellone nero felpato per le escursioni d\u2019alta quota, la piccozza, le corde, i caschetti, l\u2019imbrago, i ramponi e lo zaino fornito di tutto punto, le nostre amiche si incamminarono lungo il sentiero di San Pancrazio, seguite dalla capra Cornelia, scalatrice emerita dagli zoccoletti rosa. Albertona aveva nello zaino un kilo di cioccolata come precauzione contro eventuali carenze di zuccheri per s\u00e9 e le altre, invece Nica aveva messo in tasca il cattura-ragno, uno strumento formidabile per cavare fuori i ragni dai buchi, operazione che avrebbe dovuto eseguire in via precauzionale in ogni foro di presa essendo a capo della cordata e ben sapendo che Lucina e Albertona erano terribilmente aracnofobe (strano a dirsi per due streghe, ma ognuno ha i suoi limiti!). <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Mentre camminavano lungo il sentiero di San Pancrazio, le nostre amiche si godevano l\u2019aria fresca della mattina e respiravano a pieni polmoni per liberarsi dal fumo che avevano dovuto respirare a lungo accanto ai camini della loro cucine lungo tutto l\u2019inverno. L\u2019estate imminente invitava a liberare i pensieri, a sognare e a progettare: Nica diceva che presto si sarebbe trasferita nella sua sconquassata villetta di Pithecusa e, contemporaneamente, essendo dotata di vite parallele, sarebbe andata a fare uno scavo archeologico a Samarcanda, una crociera sui fiordi norvegesi, e una visita al castello scozzese di Ghostyburg. Inoltre avrebbe collaborato all\u2019invenzione dello Spettrografo per fotografare i fantasmi e alla ristrutturazione della ferrovia transiberiana. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Invece Albertona progettava di recarsi in Oriente e di prendere lezioni Zen per tenere a bada la sua ansia: Lucina, dispettosa come sempre, le consigli\u00f2 di prendersi piuttosto un litro di ansiolitico al giorno, anzich\u00e9 cinque gocce, per cui Zelinda le mise sotto il naso una grossa fetta di cacio superpuzzolente e le fece venire una lunga serie di starnuti che le impedirono di aggiungere altre cattiverie per l\u2019intera ora successiva. Solo quando ebbe finito di starnutire pot\u00e9 chiedere scusa e comunicare alle sue amiche che stava programmando di frequentare un corso estivo di lingua babilonica per poter comunicare con tutti gli esseri viventi del pianeta e per dimostrare di essere utile a qualcosa e a qualcuno. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In quanto a Zelinda che camminava goffamente sotto la sua mole e si grattava continuamente perch\u00e9 aveva mangiato tre kili di fragole che le avevano procurato allergia, beh, si sarebbe accontentata di fare un bagno nella fontana di Trevi con Alan Orbiter come nel film La dolce vita, solo che la sua figura sembrava tutt\u2019altro che quella di Eva Gardner; inoltre sarebbe sicuramente scivolata sulle monetine e si sarebbe rotta qualcosa. Meglio sarebbe stato per lei che conosceva bene le erbe medicamentose e le moderne medicine, tornare a fare volontariato in terra d\u2019Africa dove avrebbe potuto portare anche i giocattoli costruiti a mano dalle sue amiche di Rocciagreve. Fantasticando sui loro programmi estivi pi\u00f9 o meno realizzabili, le streghe attraversarono il Vallone del Montonetigrato, il bosco di Caccianuova e passarono davanti alla chiesolina di San Remigio eremita ramingo. Quando giunsero ai piedi della parete nord del Montefoscoso, poggiarono a terra l\u2019attrezzatura e si prepararono per la salita.<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Hai visto il mio moschettone verde? &#8211; chiese Zelinda ad Albertona.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Certo, lo porti appeso all\u2019orecchino destro, rispose l\u2019amica.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Chi mi aiuta a caricarmi sulle spalle lo zaino? &#8211; chiese Lucina.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Io ovviamente &#8211; intervenne fulminea Zolfina che con una strampalata formula magica fece volare lo zaino di Lucina in direzione di un nido di grifone. Lo zaino atterr\u00f2 sull\u2019uccellone selvaggio che, indispettito, lo strapp\u00f2 tutto con il becco riducendolo a fettuccine e fece cadere gi\u00f9 tutto il contenuto (un chiodo da roccia fin\u00ec nell\u2019occhio destro di Albertona che cominci\u00f2 a lamentarsi come una fusoliera).<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Sei sempre la solita pasticciona \u2013 url\u00f2 Lucina mentre dava un sonoro pugno sulla testa di Zolfina. A quel punto si stacc\u00f2 dalla parete un grosso sasso che colp\u00ec dritto il naso di Lucina (chiss\u00e0 chi era intervenuta per punire la strega intollerante) procurandole un ematoma blu che sembrava una grossa panz\u00e8 stranamente sistemata su di un naso.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ciaccione, ce l\u2019avete tutte con me! \u2013 si risent\u00ec subito Lucina, ed estratte alcune unghie di drago dalla tasca, le us\u00f2 come arpioni e cominci\u00f2 la scalata. \u2013 Vediamo chi arriva prima \u2013 aggiunse mentre sotto al suo sciarpone si arrampicava attaccata alla parete come un enorme pipistrello ciccione.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dove pensi di andare senza cordata? \u2013 grid\u00f2 Albertona mentre l\u2019afferrava per la possente caviglia in un atto di inusuale coraggio.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Cos\u00ec Nica si aggrapp\u00f2 alla caviglia di Albertona, Zolfina a quella di Nica, Zelinda a quella di Zolfina e la capra Cornelia addent\u00f2 lo scarpone di Zolfina. Piena di stizza Lucina filava su per la parete come un treno con tutte le altre appese. Quando passarono davanti al nido del grifone, l\u2019uccello le guard\u00f2 esterrefatto e si accucci\u00f2 preoccupato. La parete nord fu cos\u00ec scalata in soli cinque minuti e quando arrivarono in cima guardarono tutte in cagnesco Lucina ma poi scoppiarono in una fragorosa risata perch\u00e9 avevano appena battuto il record della scalata. A quel punto cominciarono a guardarsi attorno: davanti ai loro occhi si apriva l\u2019ampia distesa del Caminone, l\u2019antico ghiacciaio del Roccia Grande. Zelinda non stava pi\u00f9 nella pelle: estrasse dallo zaino una grossa padella, ci sistem\u00f2 dentro i piedi e cominci\u00f2 a scivolare sul ghiacciaio tra urletti di entusiasmo e risate sguaiate, scompigliandosi ancora di pi\u00f9 i capelli. Albertona, invece, camminava sul ghiacciaio con circospezione, per paura di cadere. A quel punto Lucina, che aveva appena indossato i suoi pattini da ghiaccio, l\u2019afferr\u00f2 per la vita, la prese in braccio e cominci\u00f2 a scivolare sul ghiacciaio ma, all\u2019accenno della prima piroetta, cadde sul sedere sotto l\u2019enorme mole di Albertona, che nel frattempo urlava disperatamente.<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Sei proprio incorreggibile! \u2013 url\u00f2 Nica contro Lucina.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Volevo solo farla divertire \u2013 si difese la strega dispettosa.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La prossima volta ti lasciamo in citt\u00e0 per punizione.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Non \u00e8 giusto, siete voi che non accettate gli scherzi.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Allora beccati questo scherzo! \u2013 inve\u00ec Zelinda rovesciando un termos di t\u00e8 alle mele verdi sulla testa di Lucina.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel frattempo Albertona, che era atterrata di faccia sul ghiacciaio, ebbe la sensazione di vedere qualcosa di strano sotto un profondo strato di ghiaccio.<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ehi, smettetela di litigare e venite a vedere \u2013 grid\u00f2 alle sue compagne.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quando tutte ebbero concentrata l\u2019attenzione su un ammasso di vestiti e forse due gambe con i piedi rivolti verso l\u2019alto, si convinsero che doveva trattarsi di un corpo intrappolato nel ghiaccio.<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Scaviamo subito e vediamo di chi si tratta \u2013 disse l\u2019impavida Lucina.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Per carit\u00e0, ho paura \u2013 rispose subito l\u2019Albertona tremante.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Accendiamo un fuoco e facciamo sciogliere il ghiaccio \u2013 propose Zelinda.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">E se si trattasse dell\u2019uomo delle nevi? \u2013 si chiese Nica \u2013 Che bell\u2019incontro sarebbe! Mi piacerebbe tanto fare la sua conoscenza.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Non perdiamoci in chiacchiere \u2013 abbiamo tutte una piccozza per cui cominciamo subito a scavare \u2013 invit\u00f2 perentoriamente all\u2019azione Zolfina.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Cos\u00ec, in men che non si dica, tutta la compagnia fu al lavoro e, facendo schizzare schegge di ghiaccio qua e l\u00e0, raggiunse due piedi custoditi in grandi scarponi da montagna, due gambe fasciate da calze di lana pesante a strisce multicolor, un gonnellone nero di pannetto invernale, una giubba da montagna viola, una sciarpa di lana verde con roselline e, infine, comparve una testa dai capelli arruffati (l\u2019avrete gi\u00e0 capito, si trattava di una strega) e un viso su cui troneggiava un enorme naso bitorzoluto. Non appena si ritrov\u00f2 fuori dal ghiaccio, la strega starnut\u00ec e si mise a sedere muovendosi come un pupazzo rotto. Quindi apr\u00ec gli occhi e guard\u00f2 meravigliata e ancora intorpidita tutte le sue salvatrici ad una ad una.<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Cos\u2019\u00e8 successo? \u2013 chiese alle streghe che la guardavano col fiato sospeso.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Sei rimasta intrappolata nel ghiaccio non sappiamo per quanto tempo. Come ti chiami e come sei arrivata qui?<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Pel di peluffo, non ricordo niente\u2026non mi fate troppe domande, ho sonno e sento tanto tanto freddo\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La strega ibernata sembrava in preda ad uno stato soporifero: incroci\u00f2 gli occhi, chiuse le palpebre e cadde pesantemente di lato battendo la testa sul piede sinistro di Nica.<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Accidenti, e adesso che facciano? \u2013 chiese Albertona preoccupata.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Non ci resta che portarla a valle e poi a Rocciagreve \u2013 sugger\u00ec Nica.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In queste condizioni dobbiamo studiare un buon piano per il trasporto. Potremmo utilizzare la formula della levitazione. Ma prima di tutto cerchiamo di coprirla e di riscaldarla per quanto possibile.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">A quel punto ognuna di loro si tolse la mantellina di lana e la sistem\u00f2 attorno alla strega ibernata. Zelinda tir\u00f2 fuori dallo zaino un fazzolettone con grossi fiori rossi e glielo sistem\u00f2 attorno alla testa. Due berretti di lana servirono invece per scaldare i piedi. Meravigliando tutte, al termine dell\u2019operazione, Lucina estrasse dallo zaino un tappetino persiano magico e propose di sistemarci sopra la nuova amica. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8211; Perch\u00e9 hai messo un tappetino magico nello zaino? \u2013 chiese Zelinda.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8211; Beh, cos\u00ec, in caso di necessit\u00e0 \u2026<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8211; Quale scherzo stavi tramando alle nostre spalle?<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8211; Come siete cattive! Ho portato un tappetino volante solo per soccorrere qualcuna di noi che <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">ne avesse avuto bisogno. Siete ingiuste e prevenute.<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La colpa \u00e8 solo tua che ti ostini a fare dispetti e \u2026<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Basta con questi litigi \u2013 intervenne subito Nica \u2013 sistemiamo l\u2019ibernata sul tappetino e affrettiamoci a raggiungere Rocciagreve.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Al comando della strega pi\u00f9 assennata, tutte raccolsero le loro cose e si accinsero ad effettuare la discesa passando per il sentiero del Corvonero tra ghiaccio, rocce e boschi, prima di abeti e poi di macchia mediterranea, man mano che si procedeva verso il basso. Intanto la strega ibernata volava pian piano sul tappetino con i piedi e la testa penzoloni perch\u00e9 il suo mezzo di trasporto era troppo piccolo per contenerla in tutta la sua altezza e si muoveva contemporaneamente alla piccola compagnia. Ogni tanto emetteva qualche starnuto o sospirava dicendo cose strane: probabilmente vaneggiava perch\u00e9 ancora rattrappita dal freddo. Intanto tutta la compagnia faceva ipotesi sull\u2019identit\u00e0 della neorinvenuta, cercando anche di dare una spiegazione plausibile a come fosse finita dentro il Caminone.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quando finalmente raggiunsero Rocciagreve, le nostre amiche riunirono in seduta straordinaria l\u2019Alto Comitato Stregonesco e sottoposero il caso della strega ibernata alla sua attenzione. Fu innanzitutto stabilito di accendere un enorme fal\u00f2 sulla piazza principale per scongelarla. La nuova venuta cominci\u00f2 cos\u00ec a svegliarsi ma quando fu in grado di parlare, si dimostr\u00f2 di nuovo incapace di fornire la propria identit\u00e0 e di dare spiegazioni su come fosse giunta sul ghiacciaio: gli enormi geloni che presentava sulle mani e sui piedi, inoltre, non accennavano a diminuire. Era evidente che l\u2019ibernata aveva perso la memoria e apparve subito necessario darle sia un ricovero che un nome, anche se momentaneo, in attesa che recuperasse la propria identit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Fu cos\u00ec che Frosty (era questo il nome temporaneo dato alla strega) fu ospitata prima a casa di Nica e poi fu sistemata in una splendida casa gotica con elementi liberty alla periferia della citt\u00e0. Solo con l\u2019aiuto del mago Orbiter fu possibile permetterle di recuperare la memoria: bastarono poche sedute perch\u00e9 ricordasse di chiamarsi Frigoria, di avere una casa in Tibet e di essere rimasta imprigionata nel ghiacciaio mentre inseguiva un grosso gatto delle nevi dal pelo bianchissimo: una caduta accidentale e la tempesta di neve successiva l\u2019avevano imprigionata nel Calderone. Ricord\u00f2 anche di aver sognato per mesi di vivere in un posto caldo pieno di palme e di pappagalli colorati.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Da quel momento Frosty-Frigoria decise di restare ad abitare a Rocciagreve: ora va in giro anche d\u2019estate con un cappottone pesante, stivaloni imbottiti, un cappello di lana e un gatto-scaldino come manicotto. Non ama il freddo ma cerca di vincere la sua avversione per il gelo lavorando nella fabbrica di surgelati della citt\u00e0. Qualche volta la si vede volare in mongolfiera su Rocciagreve e sulle montagne dei dintorni. Quando fa un\u2019escursione con le sue amiche, tiene tra le mani o legati sulla schiena cibi da conservare freschi: essere stati ibernati ha pure i suoi vantaggi!<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; FROSTY LA STREGA IBERNATA di Maria Elena Cialente Quella mattina di met\u00e0 giugno era l\u2019ideale per una bella escursione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-14245","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14245"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14245\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}