{"id":14368,"date":"2021-04-09T16:25:31","date_gmt":"2021-04-09T16:25:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14368"},"modified":"2021-04-09T16:25:31","modified_gmt":"2021-04-09T16:25:31","slug":"il-dante-di-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14368","title":{"rendered":"IL DANTE DI PIERFRANCO BRUNI"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-14368 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=14369'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/received_108392437931770-150x150.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=14370'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_20210325_141913_758-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_20210325_141913_758-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_20210325_141913_758-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_20210325_141913_758-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IMG_20210325_141913_758.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Dante di Pierfranco Bruni nel suo \u00abRaggio divino\u00bb \u00e8 una lettura coraggiosa<\/p>\n<p>Annarita Miglietta<\/p>\n<p>L\u2019opera del sommo poeta \u00abpatrimonio universale\u00bb, oggi, viene ripercorsa nel coraggioso libro dal titolo \u00abRaggio divino\u00bb di Pierfranco Bruni, edito, in bella veste, dalla casa editrice Pellegrini. La chiave tematica dell\u2019intero volume, come \u00e8 ben evidente fin dal titolo, \u00e8 \u00abDante. Raggio divino\u00bb. Il poeta fiorentino, che illumina la tradizione linguistico-letteraria, in particolare, ma anche quella artistico-culturale, in generale, italiane e straniere, a partire dai suoi esordi fino ai nostri giorni. Dante, l\u2019autore dell\u2019imponente opera, che Bruni suggerisce: \u00abPotrebbe chiamarsi soltanto Divina. Non legare la Commedia al divino. Oltre tutto \u00e8 il tragico che si intaglia nella Commedia. Tragedia divina? Forse s\u00ec. Anche se le stelle sono la luce di ogni chiesa e il cielo stellato sopperisce il cielo nero. Ma all\u2019interno \u00e8 il tragico che domina\u00bb.<br \/>\nL\u2019articolazione complessa del volume affronta tematiche care all\u2019Alighieri, viste anche attraverso gli studi condotti in Spagna, in special modo a partire dal secolo scorso. Infatti, sostiene Rossend Arqu\u00e9s (2011): \u00abLa ricezione di Dante in Spagna registra una forte impennata nei periodi relativi ai due anniversari del XX secolo, quello del 1921 e quello del 1965, se non altro nel campo delle edizioni della Commedia e della Vita nuova, ivi comprese le riedizioni di vecchie quanto apprezzabili traduzioni ottocentesche\u00bb Ma non solo. Perch\u00e9, anche la critica dantesca spagnola ha fatto scuola, per esempio, con il \u201csaggio di MiguelAs\u00edn Palacios (1871-1944), La escatolog\u00eda musulmana en la Divina Comedia (del 1919, ma pubblicato nel 1943 insieme alla Historia y cr\u00edtica de una pol\u00e9mica) che fino a pochi anni fa era considerato lo studio pi\u00f9 importante del dantismo spagnolo contemporaneo. Esso ha generato, al di l\u00e0 delle critiche ricevute e del silenzio posteriore da cui \u00e8 stato avvolto, un nuovo approccio alla Commedia che qualche decennio fa \u00e8 stato riscoperto in Italia, suscitando l\u2019interessamento di filologi come Maria Corti, in quanto paradigma \u201cmulticulturale\u201d di cui servirsi nell\u2019interpretazione della Commedia e dei testi medievali; e l\u2019interessamento della filosofa Mar\u00eda Zambrano&#8230;\u00bb .<br \/>\nTra questi oggi va annoverato certamente Bruni. L\u2019autore infatti nei suoi saggi ripercorre, abbracciandola, l\u2019esegesi di Maria Zambrano, la filosofa che accomuna l\u2019esperienza d\u2019esilio di Dante alla sua. Un\u2019esperienza di peregrinazione che non \u00e8 soltanto condizione personale, ma anche, e soprattutto, metafora della dimensione esistenziale dell\u2019uomo. Perch\u00e9 Dante \u00e8 visto, dalla filosofa spagnola, come \u00abspecchio umano\u00bb in quanto trait d\u2019union tra \u00abtutte le cose esistenti\u00bb ed espressione massima della condizione umana. Dice del sommo poeta Elena Laurenzi: \u00abfin qui pu\u00f2 abbassarsi l\u2019uomo, fin l\u00ec pu\u00f2 ascendere (\u2026). L\u2019uomo riflette nel suo cuore la divinit\u00e0\u00bb e grazie alla ragione pu\u00f2 peregrinare attraverso mondi trascendenti ed immanenti. Ed \u00e8 proprio attraverso la peregrinazione, l\u2019esilio &#8211; che per il suo alimentarsi di silenzio pu\u00f2 ben essere paragonato al misticismo &#8211; che l\u2019uomo raggiunge la conoscenza e approda in luoghi dove l\u2019essere si disvela. Un peregrinare quello dell\u2019esilio che non \u00e8 soltanto del corpo, ma anche del cuore e della mente. \u00abQuel peregrinare inizi\u00f2 fin dal giorno in cui, avendo poco pi\u00f9 di nove anni, vide Beatrice che ne aveva nove. E quello della sua stessa patria, l\u2019Italia pellegrina che non trova sede n\u00e9 assetto, esiliata da se stessa. Questo triplice peregrinare, quello del suo esilio, quello del suo cuore in cerca di un alimento adeguato e nutriente, vivificante, che trov\u00f2 solo nelle sue visioni di amore-conoscenza, il peregrinare dell\u2019Italia nella sua storia, gli dette libert\u00e0 e animo, ma anche la solitudine e il distacco necessari per votarsi alla sua opera\u00bb . In un viaggio misterico ed esoterico che coniuga cristianesimo e islamismo, tema anche questo caro alla filosofa spagnola, che, ravvisando fonti musulmane nell\u2019escatologia della Divina Commedia, interpreta il cammino dantesco come un percorso che porta verso l\u2019aurora, la rinascita, in una sorta di rituale iniziatico, dove la figura di Beatrice \u00e8 fondamentale. Infatti, ancora Zambrano ricorda che gi\u00e0 ne La &#8216;Vita Nuova&#8217; \u00abappaiono parole rivelatrici del fatto che l\u2019amore lo condusse fino ai confini estremi della vita, che si tratta di un amore che trasforma, che di un semplice uomo quale era Dante fa un uomo nuovo; un amore che lo port\u00f2 a morire e rinascere\u00bb, e \u00abBeatrice manifesta e veglia a un tempo un\u2019esperienza di conoscenza amorosa che secoli dopo si sarebbe detta mistica\u00bb .<br \/>\nUn Dante, dunque, riletto in chiave differente da quelle proposte dalla critica canonica. Un Dante riscattato cos\u00ec dalla filosofia aristotelica medievale, inserito in uno spazio e in una nuova dimensione che passa attraverso la lettura de &#8216;L\u2019esoterismo di Dante&#8217; di Ren\u00e9 Gu\u00e9non (1925). Dante che \u00abindica in modo molto esplicito che nella sua opera vi \u00e8 un senso nascosto, propriamente dottrinale, di cui il senso esteriore e apparente \u00e8 soltanto un velo, e che deve essere ricercato da coloro i quali sono capaci di penetrarlo.\u00bb Ed il senso esoterico, quello pi\u00f9 profondo rispetto agli altri tre &#8211; il letterale, il filosofico-teologico ed il politico-sociale &#8211; Gu\u00e9non esplora nel suo scritto, \u00abpoich\u00e9 esso \u00e8 come il loro principio, nel quale la loro molteplicit\u00e0 si coordina e si unifica\u00bb. Ricorda con saggezza Bruni: \u00abL\u2019ermetico \u2013 alchemico \u2013 esoterico di Gu\u00e9non al quale, non volendo, fa riferimento anche il Pascoli della poesia\u00bb.<br \/>\nProprio percorrendo queste interpretazioni, sulla scia di queste prospettive, si muove Pierfranco Bruni che le fa sue, andando oltre, avanzando nuovi proposte di lettura, illuminato da nuove intuizioni.<br \/>\nPer esempio, se Zambrano aveva riscontrato analogie tra la Beatrice dantesca e la Dulcinea di Cevartes, con un volo pindarico Bruni approda a Raffaello. L\u2019Urbinate, quello \u00abdelle madonne che diventano donne o delle donne che diventano madonne\u00bb. Raffaello che ne La Velata riprende la Beatrice velata dantesca, in quelle contaminazioni culturali care, cos\u00ec come dice Bruni, a Dante e rivisitate dall\u2019Urbinate: \u00abPerch\u00e9, se in Dante c\u2018\u00e8 questa visione di un Oriente persiano, in Raffaello c\u2019\u00e8 il recupero di una teologia che supera l\u2019immaginario stesso dell\u2019Oriente, anche se i colori in Raffaello restano profondamente marcati all\u2019interno di un percorso onirico che \u00e8 quello degli Orienti\u00bb.<br \/>\nBruni si sofferma anche su alcune manifestazioni poetico-letterarie del nostro Novecento, quello per esempio di Pascoli e di D\u2019Annunzio, i cui moduli stilistico-contenutistico vanno oltre Dante e la donna angelicata stilnovista di Guinizzelli, al quale \u00e8 dedicato anche un intero capitolo. Guinizzelli ricordato, con le parole di Rossi, come colui che ha rinverdito \u00abun topos ben noto alla tradizione occitana, quello della dama che rischiara il buio con la sua aurea\u00bb e che ha lasciato un\u2019importante eredit\u00e0 che giunge sino all\u2019intreccio post ermetico di Ungaretti, dimostrando \u00abche nel Novecento la testimonianza di Ungaretti \u00e8 una testimonianza che conta, non soltanto sul piano del linguaggio (non ci si dovrebbe mai stancare di ripeterlo), ma anche sul piano dei valori. La sua \u201cterra promessa\u201d \u00e8 una terra che domanda, che chiede, che pone interrogativi ma mai illude\u00bb.<br \/>\nNel suo fluire vorticoso di riflessioni critiche, l\u2019autore ragiona non soltanto di letteratura, ma anche di arte, di pittura. Scrive per esempio di Tiziano, di El Greco: il Cristo di quest\u2019ultimo \u00ab\u00e8 il pensiero dominante di una dimensione cosmica. In una tale dimensione il viaggio escatologico di Dante si mostra tutto proprio attraverso la figura-personaggio di Beatrice\u00bb. Bruni, con continue suggestioni, dettate dal suo animo di fervente critico ci porta, quindi, a riflettere su San Francesco, il capostipite della letteratura novecentesca (quella di Rebora, Onofri e Ungaretti, ma anche di Comi, Fallacara, Betocchi, Luzi, Grisi, Turoldo, Testori) che ne ha vissuto il messaggio e condiviso idee e valori. Il poverello d\u2019Assisi che con Chiara \u00e8 riferimento d\u2019amore. \u201cSono (Chiara e Francesco) amanti della piet\u00e0 delle misericordia e della bellezza. Gli amanti dei Cantici sono il cuore dell\u2019amore. Ovvero, ecco Dante!\u201d.<br \/>\nMa l\u2019opera di Bruni non si ferma qui, arrivando al Ventunesimo secolo. L\u2019analisi in questi saggi bruniani \u00e8 motivo di riflessione delle abusate pratiche antologiche, tante care ad una scuola che non fa vivere l\u2019ampio respiro, la vasta portata di movimenti letterari, prediligendo sterili lezioni su \u201cframmenti\u201d riduttivi e mortificanti di opere imponenti, meritevoli di ben altri approcci. Cos\u00ec, l\u2019autore chiede: \u00abAi docenti di non attraversare le antologie, ma di leggere gli scrittori e i poeti direttamente e agli antologizzanti di rivedere le loro posizioni di ogni genere o di ogni struttura\u00bb. E tante altre riflessioni che tra lingua, stile e contenuti portano a scandagliare le pi\u00f9 remote realt\u00e0 del nostro inesauribile patrimonio letterario, attraverso ragionamenti complessi e di ampio respiro.<br \/>\nInsomma un testo di saggi coraggiosi, alimentati dalla penna appassionata e al limite, in certi passaggi, della provocazione (valga per tutti Dante e i pontefici del Novecento), in cui viene affrontata ed indagata l\u2019opera dantesca nella sua trasversalit\u00e0, con spunti intellettuali stimolanti per ricerche future.<br \/>\nIl volume dopo la riproposizione di alcuni testi di Conoscenze e di eresia di Ernst J\u00fcnger, Verso l\u2019immortalit\u00e0 Rimbaud Arthur, si chiude con alcuni versi di De Andr\u00e9 tratti da Preghiera in gennaio (1967) e Tre madri (1970), quasi a suggellare il percorso critico di Bruni che, in altra sede, osservava come \u00abcon Dante De Andr\u00e9 [recuperi] tutta la ballata provenzale, Cecco Angiolieri sino al tardo Medioevo. Letteratura e musica sono un linguaggio non dell&#8217;oltre (ovvero che va al di l\u00e0 del quotidiano) ma del profondo. Ci sono in questo linguaggio, per restare alla letteratura e alla musica, delle memorie sommerse che catturano metafore e realt\u00e0, luoghi e un sentire attraverso scenari che creano ombre e maschere, appartenenze e dimensioni oniriche. C&#8217;\u00e8 uno speciale incontro tra due personaggi che hanno realizzato dei riferimenti unici ma nello stesso momento universali\u00bb. Dante \u00e8 anche questo.<\/p>\n<p>*Annarita Miglietta, Docente Unisalento Lecce<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il Dante di Pierfranco Bruni nel suo \u00abRaggio divino\u00bb \u00e8 una lettura coraggiosa Annarita Miglietta L\u2019opera del sommo poeta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-14368","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14368"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14368\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}