{"id":14421,"date":"2021-04-13T21:27:09","date_gmt":"2021-04-13T21:27:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14421"},"modified":"2021-04-13T21:27:09","modified_gmt":"2021-04-13T21:27:09","slug":"il-covid-spegne-nicola-de-comite-il-poeta-che-cantava-taranto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14421","title":{"rendered":"IL COVID SPEGNE NICOLA DE COMITE, IL POETA CHE CANTAVA TARANTO"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-14421 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=14422'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Nicola-De-Comite-poeta-di-Taranto-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Nicola-De-Comite-poeta-di-Taranto-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Nicola-De-Comite-poeta-di-Taranto-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Nicola-De-Comite-poeta-di-Taranto.jpg 713w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=14423'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Nicola-De-Comite-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>IL COVID SPEGNE NICOLA DE COMITE, IL POETA CHE CANTAVA TARANTO<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Franco Presicci<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">La voce di un poeta si \u00e8 spenta. Per colpa del Covid, che sta flagellando il mondo. Gli appassionati non potranno pi\u00f9 ascoltare i versi di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Nicola De Comite<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, gi\u00e0 operaio dell\u2019Enel, da lui recitati con semplicit\u00e0 in \u201cMemorie Tarantine\u201d, gruppo molto seguito su Facebook. Lo ascoltavo anch\u2019io, puntualmente. Appena lo vedevo comparire con i suoi baffi da Einstein, bianchi, ben curati, e i suoi capelli ondulati gli davo tutta la mia attenzione. Ho sentito l\u2019ultima sua poesia in un video realizzato in occasione della giornata del dialetto. Non solo di quello della Bimare, ma di tutti, dal barese al friulano, al siciliano. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Scriveva versi emozionanti, a volte struggenti, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Nicola De Comite<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, con una passione profonda, autentica per la sua citt\u00e0 e l\u2019orgoglio di appartenerle. Ho ancora nelle orecchie \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>La torre dell\u2019orologio<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d di piazza Fontana, in cui il contatempo che sta l\u00ec in alto gli parla, confidandogli la sua pena per essere stato privato delle campane; per il restauro della fontana, che a suo dire \u00e8 malfatto, anche se eseguito da un artista di portata nazionale, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Nicola Carrino<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (partecip\u00f2 anche a qualche Biennale di Venezia), avendo voluto tra l\u2019altro un bel giardino con alberi e fiori tutto intorno agli zampilli d\u2019acqua. Altro lamento per il tempo in cui era stato trascurato: non dal poeta <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Diego Marturano<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> &#8211; da tanto scomparso &#8211; che gli aveva dedicato una poesia coinvolgente: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>\u2019U rel\u00f2gge d\u2019a chi\u00e0zze<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Nicola De Comite<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> aveva sempre l\u2019occhio vigile verso i cambiamenti \u201cd\u2019a n\u00e0che\u201d, la sua culla: ai pezzi perduti o stravolti, a quelli ignorati. Rileggo o riascolto alcune sue opere nei momenti di riposo per apprezzare meglio i suoni della parlata della terra amata, che, come diceva lui, \u201crimangono sempre nelle vene\u201d. Lo sa chi dovette prendere il treno della speranza per trasferirsi altrove ed \u00e8 privato della possibilit\u00e0 di esprimersi nel proprio dialetto. E proprio al cecchino che gli ha tolto la vita \u201ce ha messo in ginocchio i popoli del mondo intero e sta mietendo ancora vittime\u201d, riservato altri suoi versi. E\u2019 brutale, questo Covid, che non si arrende, scriveva Nicola. Ricordo un\u2019altra sua poesia dedicata al padre, \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Cicce \u2018u bregati\u00e8re<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, uomo d\u2019altra epoca, tutto casa e lavoro, che gli diceva sempre che in questa vita non ti viene regalato niente: con il sudore della fronte si acquista un piatto di minestra; e \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Cicce \u2018u bregati\u00e8re<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d di camicie ne aveva sudate tante e camminava fiero, la schiena dritta e la testa alta. Faticava anche di notte, come pescatore, per portare il pane a casa. Il padre era per lui un esempio, un modello da imitare. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">De Comite si esprimeva con delicatezza: della sua citt\u00e0; dei suoi mari legati dal canale navigabile; del borgo antico (la via di mezzo, la chiesa di San Domenico, il ponte di pietra e quello di ferro e delle figure caratteristiche, tra cui Marche Poll, l\u2019ometto basso e magro, volto pieno di rughe profonde, che vendeva \u201c\u2018<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>U Panarj\u00ecdde<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, giornale satirico, che usciva dalla tipografia Leggeri. A proposito, ma com\u2019\u00e8 finito questo termine, \u201cpanar\u00ecedde\u201d nel vocabolario tarantino? La risposta la fornisce lo stesso <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>De Comite<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, consegnando ai giovani briciole di storia minuta: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Negli anni bui della guerra e della fame<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> \u2013 dice &#8211; <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>, e precisamente ai primi del \u2018900, era molto difficile la vita e per sopravvivere si ricorreva ai pi\u00f9 disparati espedienti; i pi\u00f9 poveri vivevano praticamente per strada e per riuscire a racimolare qualche soldo e un pezzo di pane andavano per i mercati con il paniere e aiutavano gli avventori a portare il peso della spesa; e per aggiudicarsi i clienti facevano chiasso e spesso venivano alle mani, quindi la gente li riteneva pericolosi. In tempi successivi<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> \u2013 aggiunge \u2013 <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>veniva attribuito il titolo a tutti i ragazzi che giocavano in strada, ma questi non erano come i loro predecessori\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il periodico, \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>\u2019U Panarj\u00ecdde<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d aveva in <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Marche Poll<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> un insostituibile strillone e a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Taranto <\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">lo conoscevano tutti. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>De Comite<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> assimilava amabilmente il giornale all\u2019edicolante ambulante, che non aveva il panierino con s\u00e9 ma si guadagnava la giornata proponendo quella \u201cvoce\u201d popolare tarantina, girando per tutta la citt\u00e0, andando fino a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>State<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Crispiano<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> a piedi o utilizzando passaggi offerti da autisti cortesi. Per il suo abbigliamento arrangiato e la sua coppola in testa poteva somigliare a certi <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>panar\u00ecedde<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, ed era buono, addirittura mite, e per queste sue qualit\u00e0, \u00e8 riuscito a lasciare in tutti i suoi concittadini un ricordo affettuoso. Cos\u00ec per <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>De Comite<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. In una poesia il compianto autore racconta: \u201cMi domandano il motivo della mia passione per il dialetto, e io colgo l\u2019occasione \u201cpe\u2019 cund\u00e0\u2019 \u2018nu f\u00e0tte\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Quale? \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Eravamo per le vacanze di Natale a Piancavalle, un luogo di montagna veramente bello, ma la gente era diversa da noi, che amiamo le feste, lo stare insieme in allegria, il conversare spassionatamente; quella invece \u00e8 imbacuccata e sempre con il capo chino. Un giorno notai un signore che ci stava sempre attorno e alla fine gli domandai il perch\u00e9. Era un capitano dell\u2019aviazione, di Taranto, a Pordenone dal \u201960, ed era affascinato dai suoni e dalle armonie, dalle onomatopee della parlata tarantina, che era anche la sua. Il dialetto \u00e8 la nostra anima, \u00e8 una calamita che ci tiene legati alla terra in cui siamo nati, cos\u00ec ricca di bellezze: i tramonti che catturerebbero la tavolozza di Constable, il lungomare, il Castello Aragonese, il ponte che si apre per far passare le navi, un evento che attira ogni volta folle di tarantini e di turisti<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>De Comite<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> era un cultore del dialetto; il dialetto era un suo gioiello. I suoi video su Facebook ti attiravano; era chiaro, semplice, davanti al suo legg\u00eco, come un sacerdote che legge il Vangelo alla messa. \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>La casa a Taranto vecchia, dove sono nato, \u00e8 affacciata sulla marina e sono tanti anni che l\u2019ho lasciata, ma il bene che le porto non si esaurisce. Passando ogni tanto dalla marina guardo con nostalgia quella finestra e mi ricordo quando la mattina con il naso attaccato ai vetri guardavo il sole che accarezzando il mare spandeva luce d\u2019oro e d\u2019argento, regalando a Mar Piccolo un incanto\u2026\u201d.<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> Un grande atto d\u2019amore per il borgo antico, che in dialetto rende molto di pi\u00f9. E mi viene in mente un poeta di altri tempi, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Alfredo Nunziato Majorano<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>L\u2019\u00e8rva salv\u00e0gge e dd\u00f2 pummed\u00f2re app\u00ecse h\u00f2nne cangell\u00e0te s\u00e8cule de st\u00f2rie<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Nicola De Comite<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> era molto stimato a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Taranto<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>In occasione del suo compleanno, il 30 marzo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> &#8211; mi riferisce <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Carmen Adamo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, poetessa, innamorata del teatro, guida per i turisti che vengono a visitare la citt\u00e0, organizzatrice di eventi con protagonista il dialetto &#8211; <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>alcuni amici, poeti legati al gruppo Memorie Tarantine,<\/i><\/span> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>per omaggiarlo hanno postato su Facebook immagini di Taranto com\u2019era<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. Con <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Carmen<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ed altri aveva partecipato a tanti concorsi di poesia e aveva vinto premi accreditati, come altri del gruppo, compresa la <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Adamo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Aveva anche pubblicato libri, in dialetto (scriveva anche in lingua).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Adesso <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Nicola De Comite<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> \u00e8 oltre le nuvole. Aveva 64 anni. Lascia tante sue poesie, video e foto di piazza Maria Immacolata, una volta intitolata a Giordano Bruno, della marina, della ringhiera; di via D\u2019Aquino del tempo in cui non era il salotto della citt\u00e0; del ponte girevole attraversato dal tram che dalla stazione ferroviaria andava a Solito, con binario di scambio in via Di Palma, di fronte al cinema Odeon, chiuso da anni, come il Rex, il Paisiello\u2026 <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">I guai per <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Taranto<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> non finiscono mai. Adesso la sta falciando il <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Covid<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che ha ucciso anche <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Rosanna Di Bello<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, sindaco dal 2000 al 2006, cogliendola nella sala di terapia intensiva dell\u2019ospedale Moscati, dove era stata ricoverata il 24 marzo. La Di Bello era di Forza Italia e <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Berlusconi<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> diceva di lei che era la pi\u00f9 bella. Laureata in Biologia, nel 1993 aveva fondato in Puglia il primo sodalizio di Forza Italia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">13 aprile 2021<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; IL COVID SPEGNE NICOLA DE COMITE, IL POETA CHE CANTAVA TARANTO di Franco Presicci La voce di un poeta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-14421","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14421","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14421"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14421\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}