{"id":148,"date":"2014-11-05T00:51:47","date_gmt":"2014-11-05T00:51:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=148"},"modified":"2014-11-05T19:46:38","modified_gmt":"2014-11-05T19:46:38","slug":"peposo-alla-fornacina-ricetta-classica-riv-tuscany-banqueting","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=148","title":{"rendered":"Peposo alla fornacina (ricetta classica) riv.Tuscany Banqueting"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; una ricetta classica Toscana, delle colline fiorentine, rinomatissima per la \u00abterra di Impruneta\u00bb (un&#8217;argilla contenente sabbia, carbonato di calcio e ossido di ferro, che conferisce alla terracotta il suo caratteristico colore rossiccio), da cui si ottengono le terrecotte.<br \/>\nSono stati proprio (i fornacini), lavoratori, che erano addetti alla cottura dell&#8217;argilla che hanno inventato il Peposo. Lo preparavano: in un angolo della fornace, mettevano un tegame di coccio con tutti gli ingredienti affogati nel vino; dopo 5 ore il piatto era pronto.<br \/>\nAl tempo del Brunelleschi, durante la costruzione della famosa cupola della Cattedrale di Santa Maria in Fiore, che poi \u00e8 il Duomo di Firenze, i \u00abfornacini\u00bb addetti ai forni di cottura , si racconta, che facessero largo uso di questa pietanza.<br \/>\nLa lunga cottura, il\u00a0pepe\u00a0ed il\u00a0vino Chianti, invitavano i commensali a mangiare insieme al\u00a0peposo\u00a0parecchio pane ed a fare delle robuste bevute, per ristorarsi dalla fatica della giornata.<\/p>\n<p>Essendo una preparazione, abbastanza dietetica e priva di grassi e soffritti, per chi ha lo stomaco delicato, si sostituisce il pepe macinato con il pepe in chicchi, per ottenere qualcosa di pi\u00f9 delicato ma altrettanto gustoso.<br \/>\nPer arricchirlo di gusto invece possiamo aggiungere una decina di chicchi di pepe verde e una decina di chicchi di pepe bianco<\/p>\n<p>Questa ricetta sopra descritta \u00e8 una delle diverse versioni del piatto, comunque sempre originali, in quanto a seconda dei paesi dove viene preparato, ognuno aggiunge del suo. Io ve la presento cos\u00ec:<\/p>\n<p>Gli ingredienti per 4 Persone<br \/>\n1 kg di muscolo o copertina di Maremmana<br \/>\n1 lt. di Morellino<br \/>\n25 chicchi di pepe nero<\/p>\n<p>2 Giri di pepe nero di mulinello<br \/>\n5 spicchi d&#8217;aglio vestito<br \/>\n4 fette di pane toscana tagliate a 1 cm di altezza<br \/>\nun mazzetto composto da salvia e rosmarino<br \/>\nsale<\/p>\n<p>2 foglie di alloro<\/p>\n<p>4 fettine di pane ai cereali tagliate di altezza 0,5 cm<\/p>\n<p>4 fettine di pane al mais tagliate di altezza 0,5 cm<\/p>\n<p>1 pera dolce<\/p>\n<p>Tempo di preparazione<\/p>\n<p>circa 3 ore<\/p>\n<p>Difficolt\u00e0 Facile<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Modalit\u00e0 di preparazione<\/p>\n<p>Tagliate il muscolo o la copertina a pezzi come lo spezzatino di media grandezza. Aggiungete gli spicchi d&#8217;aglio , il sale, il mazzetto di odori e il pepe. Innaffiate il tutto con il Morellino e fate cuocere con il coperchio a fuoco basso girando il peposo di tanto in tanto, aggiungete le foglie di alloro e continuate a girare il peposo sino a cottura quando la carne non risulti estremamente morbida.\u00a0A questo punto versate il pepe macinato fresco con due girate di mulinello.<br \/>\nTostate le fette di pane, in forno o sulla griglia, versateci sopra il peposo , anche le fettine di pane speciale vanno tostate nel forno, spennellateci sopra olio evo ed addobbate il piatto e servite mettendovi anche delle fettine di pera dolce<\/p>\n<p>Vino di abbinamento. Morellino di 2 \/ 3 anni<\/p>\n<p><strong>Chef Bruno Bacherini\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1800238_731926703507817_1862263089_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-152\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1800238_731926703507817_1862263089_n.jpg\" alt=\"1800238_731926703507817_1862263089_n\" width=\"112\" height=\"112\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div><span class=\"_5yl5\" data-reactid=\".27.$mid=11415216653537=20b2cd0ae06cebe6428.2:0.0.0.0.0\"><span data-reactid=\".27.$mid=11415216653537=20b2cd0ae06cebe6428.2:0.0.0.0.0.0\"><a href=\"http:\/\/old.domee.com\/brunobacherini\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" data-reactid=\".27.$mid=11415216653537=20b2cd0ae06cebe6428.2:0.0.0.0.0.0.$range0:0\">old.domee.com\/brunobacherini<\/a><\/span><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/BrunoBacherini\">https:\/\/www.facebook.com\/BrunoBacherini<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/tuscanybanqueting.it\/index.php\">http:\/\/tuscanybanqueting.it\/index.php<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/peposo-di-manzo-1-of-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-149\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/peposo-di-manzo-1-of-1.jpg\" alt=\"peposo-di-manzo-1-of-1\" width=\"503\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/peposo-di-manzo-1-of-1.jpg 503w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/peposo-di-manzo-1-of-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; una ricetta classica Toscana, delle colline fiorentine, rinomatissima per la \u00abterra di Impruneta\u00bb (un&#8217;argilla contenente sabbia, carbonato di calcio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-148","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cocina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}