{"id":14848,"date":"2021-05-12T22:43:40","date_gmt":"2021-05-12T22:43:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14848"},"modified":"2021-05-12T22:43:40","modified_gmt":"2021-05-12T22:43:40","slug":"spazio-portici-percorsi-creativi-edizione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=14848","title":{"rendered":"SPAZIO PORTICI &#8211; PERCORSI CREATIVI&#8217; EDIZIONE 2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/SPAZIO-PORTICI-PERCORSI-CREATIVI-EPISODIO-2-VIA-NIZZA-@PHOTOCREDIT-GIANLUCA-PLATANIA.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14849\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/SPAZIO-PORTICI-PERCORSI-CREATIVI-EPISODIO-2-VIA-NIZZA-@PHOTOCREDIT-GIANLUCA-PLATANIA.jpg\" alt=\"\" width=\"3000\" height=\"2000\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/SPAZIO-PORTICI-PERCORSI-CREATIVI-EPISODIO-2-VIA-NIZZA-@PHOTOCREDIT-GIANLUCA-PLATANIA.jpg 3000w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/SPAZIO-PORTICI-PERCORSI-CREATIVI-EPISODIO-2-VIA-NIZZA-@PHOTOCREDIT-GIANLUCA-PLATANIA-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/SPAZIO-PORTICI-PERCORSI-CREATIVI-EPISODIO-2-VIA-NIZZA-@PHOTOCREDIT-GIANLUCA-PLATANIA-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/SPAZIO-PORTICI-PERCORSI-CREATIVI-EPISODIO-2-VIA-NIZZA-@PHOTOCREDIT-GIANLUCA-PLATANIA-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/SPAZIO-PORTICI-PERCORSI-CREATIVI-EPISODIO-2-VIA-NIZZA-@PHOTOCREDIT-GIANLUCA-PLATANIA-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 3000px) 100vw, 3000px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fondazione Contrada Torino \u2013 Informazioni per la stampa<\/p>\n<p><strong>SPAZIO PORTICI PERCORSI CREATIVI\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>EPISODIO 2 &#8211; VIA NIZZA<\/strong><\/p>\n<p><u><strong><a href=\"https:\/\/bit.ly\/33BSzX1\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/bit.ly\/33BSzX1&amp;source=gmail&amp;ust=1620945604965000&amp;usg=AFQjCNH7w4gl6xlKy3Pguc9kH7wB8MMDoA\">SCARICA QUI L&#8217;INTERA CARTELLA STAMPA<\/a><\/p>\n<p>Photo credit allestimento\u00a0<\/strong><\/u><u><strong>@Gianluca Platania (Citt\u00e0 di Torino)<\/strong><\/u><\/p>\n<p>Questa mattina sotto i portici di\u00a0<strong>via Nizza\u00a0<\/strong>tra corso Vittorio Emanuele II e via Berthollet &#8211; si \u00e8 inaugurata l\u2019<strong>Edizione 2<\/strong>\u00a0di \u2018<strong>Spazio Portici &#8211; Percorsi Creativi<\/strong>\u2019, un progetto di\u00a0\u00a0<strong>Fondazione Contrada Torino Onlus<\/strong>\u00a0 in collaborazione con\u00a0<strong>Citt\u00e0 di Torino e Torino Creativa<\/strong>, grazie al quale lungo i 12 chilometri porticati si potranno sviluppare\u00a0 installazioni, esposizioni, mostre temporanee e happening creativi, un vero e proprio\u00a0<strong>percorso artistico itinerante<\/strong>\u00a0che contribuir\u00e0 a dare nuova vita alle arcate.<\/p>\n<p>In via Nizza, selezionati dal\u00a0<strong>curatore Roberto Mastroianni<\/strong>, sono stati coinvolti\u00a0<strong>3 artisti e una artista<\/strong>\u00a0(due provenienti dall\u2019<strong>arte urbana<\/strong>\u00a0e due dall\u2019<strong>arte contemporanea<\/strong>),\u00a0<strong>Giada Giulia Pucci<\/strong>,\u00a0<strong>Carlo Gloria<\/strong>,\u00a0<strong>UfoCinque<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Xel<\/strong>\u00a0che, durante la pandemia, hanno lavorato sul\u00a0<strong>tema dello spazio urbano<\/strong>, creando\u00a036\u00a0<strong>opere<\/strong>\u00a0(8\u00a0Ufocinque,\u00a08 Xel,\u00a08 Giada Giulia Pucci\u00a0e\u00a012\u00a0Carlo Gloria)\u00a0che mostrano\u00a0<strong>architetture fantastiche o razionali<\/strong>\u00a0che si confrontano e\u00a0<strong>dialogano<\/strong>\u00a0con le\u00a0<strong>immagini destrutturate di figure umane<\/strong>. Gli artisti scelti, che hanno lavorato con\u00a0<strong>quattro approcci diversi<\/strong>, sono\u00a0<strong>accomunati da una ricerca sulla citt\u00e0 e sulle sue espressioni fisico temporali<\/strong>.<\/p>\n<p>Come per l&#8217;Edizione 1 di via Po, le\u00a0<strong>opere<\/strong>\u00a0sono state\u00a0<strong>allestite lungo le arcate<\/strong>\u00a0e sono\u00a0<strong>accompagnate da totem<\/strong>\u00a0sui quali sono indicati i\u00a0<strong>QR<\/strong>\u00a0code che permetteranno di scoprire le pagine social degli artisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cSpazio Portici \u00e8 parte di una visione politica e strategica che mette al centro l&#8217;arte, la creativit\u00e0 e i\/le giovani a servizio della valorizzazione della citt\u00e0, delle comunit\u00e0 che la abitano, del commercio e del turismo<\/em>.\u00a0<em>\u2013\u00a0<\/em><strong>dichiara Marco Giusta assessore ai diritti, giovani creativit\u00e0 della Citt\u00e0 di Torino<\/strong><em>\u00a0-. Una galleria pubblica, dove il contemporaneo, l&#8217;arte e la creativit\u00e0 giovanile trovano la loro collocazione all&#8217;interno di uno spazio di bellezza storica e ne arricchiscono il contenuto giocando sul contrasto delle similitudini e delle differenze.\u00a0<\/em><em>Vogliamo attraverso il progetto far emergere i temi sociali e civili che prima erano confinati tra le scritte sulle colonne e dare loro una nuova collocazione l\u00e0, in alto, raggiungibili da tutte e tutti semplicemente alzando lo sguardo. Nella sua naturale evoluzione Spazio Portici si connette al quartiere e alle sue gallerie d&#8217;arte andando a costituire l&#8217;ossatura di una galleria a cielo aperto.\u00a0<\/em><em>La Fondazione Contrada ha elaborato una prospettiva per il futuro di questi portici, con il sostegno di Citt\u00e0, Circoscrizione 8 e il Comitato Rilanciamo i Portici di via Nizza, che diventeranno dedicati alla video art e al video mapping, miglioreranno l&#8217;illuminazione e installeranno l&#8217;infrastruttura necessaria per trasformare questo angolo di citt\u00e0. Luci, arte, persone: cos\u00ec rinasceranno i portici di via Nizza<\/em>.\u201d<\/p>\n<p><em>\u201cIl secondo atto di Spazio Portici &#8211; Percorsi Creativi si compie sotto le arcate di via Nizza &#8211;\u00a0<\/em><strong>dichiara Germano Tagliasacchi, Direttore della Fondazione Contrada Torino Onlus\u00a0<\/strong><em>-. Uno spazio centrale ma \u2018periferico\u2019, dove la persistente crisi sociale ed economica mostra maggiormente i suoi effetti. Tuttavia proprio queste condizioni suggeriscono di provare, insieme con le comunit\u00e0 e con il loro coinvolgimento, a innescare un processo di riappropriazione di un irrinunciabile pezzo di citt\u00e0, attraverso un&#8217;esposizione temporanea di capacit\u00e0 immaginative e di visioni alternative come solo gli artisti sanno proporre. Una mostra che vuole essere il viatico per prossime pi\u00f9 strutturate trasformazioni sempre nel segno della creativit\u00e0 cos\u00ec che via Nizza possa rientrare a pieno titolo nel cuore delle cittadine e dei cittadini\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Dopo il successo di via Po, la scelta curatoriale \u00e8 caduta nuovamente su\u00a0<strong>Roberto Mastroianni<\/strong>.<em>\u00a0\u201cIn questa edizione \u2018temporary\u2019 della galleria a cielo aperto dell\u2019Urban Art torinese si \u00e8 deciso di ospitare due artisti contemporanei, Giada Pucci e Carlo Gloria, e due street artist, Xel e Ufocinque, attorno al concept curatoriale dello spazio urbano e dei\/delle suoi\/sue abitanti-\u00a0<\/em><strong>dichiara il curatore critico d\u2019arte<\/strong><em>\u00a0-. Assistiamo cos\u00ec a una carrellata di immagini che mettono assieme i \u2018portici\u2019 di Carlo Gloria con le \u2018mappe urbane\u2019 di Ufocinque e la vita in movimento degli abitanti della citt\u00e0 in una situazione pandemica, Giada Pucci, e pre-pandemica, Carlo Gloria. L\u2019Edizione 2 rivendica il valore della creativit\u00e0 urbana come parte essenziale dell\u2019arte contemporanea. Sono contento che tre gallerie di territorio ospitino alcune opere degli artisti rivendicando proprio questa connotazione\u201d.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CONCEPT ARTISTI<\/strong><\/p>\n<p><u><strong>CARLO GLORIA<\/strong><\/u><\/p>\n<p>\u201cI portici sono importanti non solo per ripararsi dalle intemperie o come sede di negozi. Ad Atene servirono anche all&#8217;amministrazione della giustizia e alle conversazioni dei filosofi nell\u2019Agor\u00e0 ed erano costruiti intorno ai templi o nelle loro immediate vicinanze. Ecco quindi il senso di questo progetto: i portici servono a ripararsi e a stare insieme e quindi a sviluppare la vita civile. Sono dentro il nostro subconscio di cittadini di Torino e del mondo\u201d.<\/p>\n<p><u><strong>GIADA GIULIA PUICCI<\/strong><\/u><\/p>\n<p>\u201c\u2018Umano\u2019\u00a0\u00e8 un progetto nato nel 2018 con una serie di performance casalinghe.\u00a0Nel 2019 ho realizzato una performance all&#8217;interno dell&#8217;ex circolo PD di via Montanaro (TO), che si \u00e8\u00a0poi\u00a0estesa per strada.\u00a0Nel 2020 ho realizzato un&#8217;altra serie di performance durante il look down e una performance ad ottobre al mercato suk di Torino, sempre sul finire del mercato. Il materiale utilizzato per le vestizioni \u00e8 quello che trovo nei luoghi, materiale di scarto. Durante l&#8217;azione c&#8217;\u00e8 un continuo slittamento di significati, a seconda del materiale utilizzato e del suo posizionamento sul mio corpo\u201d.<\/p>\n<p><u><strong>UFOCINQUE<\/strong><\/u><\/p>\n<p>\u201cDal cardo e decumano romano che dettano la scacchiera del quadrilatero, ai videogiochi anni &#8217;80 di word building tipo sim-city, un sottile filo rosso lega questi due estremi. Un impianto grafico scandisce una griglia che diventa isometrica: il risultato \u00e8 un pattern di ripetizioni di portici e palazzi, all&#8217;interno dei quali spiccano gli elementi architettonici topici, frazionati in dettagli sospesi, in un gioco di riflessi, di una citt\u00e0 che racconta se stessa\u201d.<\/p>\n<p><u><strong>XEL<\/strong><\/u><\/p>\n<p>\u201cXel ha trasferito il linguaggio del writing su tela cercando di non essere didascalico. La sua esigenza \u00e8 stata quella di cercare di evolvere, trasformando pezzi di lettere in altre forme pi\u00f9 illustrative in grado di veicolare una poetica. Ha caratterizzato quindi la produzione di un tratto semplice, riconoscibile, pulito, quasi grafico, con un accenno al 3d che deriva dagli anni del writing e di alcuni elementi e rappresentazioni ricorrenti, come nel caso dei paesaggi urbani surreali che in questa mostra sono ben rappresentati con i lavori pi\u00f9 recenti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TORINO E LA GALLERIA A CIELO APERTO<\/strong><\/p>\n<p>Torino ha avviato una serie di\u00a0<strong>politiche di relazioni istituzionali<\/strong>, i cui contenuti sono descritti in una\u00a0<strong>delibera<\/strong>\u00a0sul sistema dell\u2019arte urbana in citt\u00e0. Le linee operative dettate da una cabina di regia, permetteranno l\u2019interazione tra la Citt\u00e0 e la Soprintendenza delle Belle Arti, gli Atenei, l\u2019Accademia di Belle Arti, soggetti pubblici e privati locali, nazionali e internazionali, rafforzando e ufficializzando il ruolo delle opere di arte urbana.<\/p>\n<p><strong>La Galleria a cielo aperto dell\u2019Urban Art torinese\u00a0<\/strong>si presenta come un&#8217;esposizione di opere di Graffiti-Wiriting, Street Art e muralismo metropolitano, sedimentate sul territorio negli ultimi 20 anni.<\/p>\n<p>Il capoluogo piemontese dispone, infatti, di una serie di opere &#8211;\u00a0<strong>equivalenti a pi\u00f9 di 5mila mq di superficie muraria dipinta<\/strong>\u00a0&#8211; che testimoniano l&#8217;evoluzione del fenomeno negli ultimi 20 anni, a partire dalla sua nascita underground e contro culturale, fino all&#8217;attuale esplosione come fenomeno artistico di massa, inserito nel circuito mainstream dell&#8217;arte contemporanea.<\/p>\n<p>La loro presenza, frutto della libera espressione e dell&#8217;azione istituzionale, \u00e8 il risultato di un\u2019eccezionalit\u00e0 rappresentata dal \u201c<strong>modello Torino<\/strong>\u201d che permette di disporre di una serie di lavori rappresentativi di periodi storici, stili e artisti che hanno caratterizzato il movimento dagli anni \u201990 dal secolo scorso a oggi.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 di dare valore a questo patrimonio ha portato a ideare un \u2018Museo a cielo aperto\u2019 &#8211; che integra la fruizione tradizionale con quella multimediale &#8211; di cui Spazio Portici e Parco Dora costituiscono le sezioni temporanee.<\/p>\n<p>L\u2019Edizione 2 in via Nizza, rispetto a quella di via Po, \u00e8 caratterizzata dalla\u00a0<strong>condivisione dei percorsi creativi<\/strong>\u00a0degli artisti con\u00a0<strong>tre spazi espositivi\u00a0<\/strong>presenti in\u00a0<strong>San Salvario<\/strong>.<\/p>\n<p>Hanno aderito a questa iniziativa:<strong>\u00a0A pick Gallery\u00a0<\/strong>(via Bernardino Galliari 15\/C), una galleria d&#8217;arte dedicata alla ricerca dei linguaggi dell&#8217;arte contemporanea;\u00a0<strong>Galo Art gallery<\/strong>\u00a0(via Saluzzo 11), galleria che nel marzo 2010 ha portato ufficialmente il movimento dell&#8217;arte urbana a Torino e che da quest&#8217;anno \u00e8 diventata\u00a0l\u2019atelier dello stesso artista Galo;\u00a0<strong>Just Goat<\/strong>\u00a0(via Ormea, 10) un laboratorio creativo fondato nel 2020 da Gwladys Martini e Simone Bonzano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Fondazione Contrada Torino \u2013 Informazioni per la stampa SPAZIO PORTICI PERCORSI CREATIVI\u00a0 EPISODIO 2 &#8211; VIA NIZZA SCARICA QUI [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,10],"tags":[],"class_list":["post-14848","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14848"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14848\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}